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Decisione

30.2013.29

Affiliazione come dipendente confermata. Esame del contratto di collaborazione tra una giornalista ed un Comune alla luce della giurisprudenza e della legislazione applicabile

26 settembre 2013Italiano27 min

Source ti.ch

Fatti

I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività

lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che

non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è

stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per

conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi

per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente

legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è considerato

lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di

un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere

contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro

dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la qualifica dell'attività

esercitata da un assicurato, l'allora

Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale

Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura

dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un

datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per

stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente

(sentenza H 322/03 dell'11

marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).

In particolare, insolite costruzioni di diritto

civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non

hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

2.4. Di principio

si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una

delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego

del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un

rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti

il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua

impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano comunque, da soli,

soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere

forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle

autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in

ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La

decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali

il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che

militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre

2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e

pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata).

Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel

Considerandi

caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).

2.5

Secondo la

giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169

e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri

caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di

una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego

di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal

risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato

(RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio

di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per

proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza

che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A

riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi

mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato

(RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di un’attività dipendente quando

le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando

l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente

dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato

nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra

attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,

pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono

indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di

stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture

sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,

in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro

personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in

caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di

questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di

un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.

226.

consid. 3b).

L’allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre

precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per

il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla

determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione

giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993

pag. 242 segg.; Greber/Duc/ Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

2.6

Il TFA (dal

1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente

o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione

avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o

nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente

confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica

definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di

assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne

lo stato professionale definitivamente.

Solo la natura di tale attività, considerata

nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della

qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato

dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura

dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Dispositivo

Per questi motivi, un assicurato può essere

qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un

altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da

un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V

127).

2.7. Nella più

recente giurisprudenza il TF ha avuto modo di rammentare che occorre tenere

presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio della sua attività

indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente, è usuale

(cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H

155/04 del 1° febbraio 2005, consid. 4.3) e che il processo, in atto ormai da

anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e celere

del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente. Asserire che

la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di dipendenza significa

fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla

complessa realtà economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio 2007, consid. 4.3).

Per

quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale federale

ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel settore

dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi, ai fini

della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio della

dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H

194/05 del 19 marzo 2007, consid. 5.2).

Infine

vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere

conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse

attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro

(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,

consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo

mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per

diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,

in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161

consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza

H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

2.8. A proposito

dello statuto di giornalista, in DTF 119 V 161 l’allora TFA (dal 1° gennaio

2007: TF), ha stabilito che i giornalisti liberi che lavorano regolarmente per

lo stesso giornale sono da ritenere, per detta attività, lavoratori dipendenti.

L’Alta

Corte ha evidenziato che nell’ambito della fissazione dello statuto di dipendente

od indipendente di un giornalista freelance il rischio imprenditoriale è

raramente decisivo, poiché in questi casi il giornalista non deve effettuare

investimenti importanti o pagare stipendi a dipendenti, ciò che di principio

caratterizza il rischio di un imprenditore (“Diese Betrachtungsweise

kann nicht als bundesrechtswidrig bezeichnet werden. Bei

der Beurteilung der Frage, ob die Tätigkeit eines freiberuflichen Journalisten

selbständiger oder unselbständiger Natur ist, kommt dem Unternehmerrisiko

selten eine statusentscheidende Bedeutung zu (KÄSER, Unterstellung und

Beitragswesen in der obligatorischen AHV, S. 119 Rz. 4.65). Denn der freie

Journalist hat für die Ausübung seines Berufes in der Regel weder beträchtliche

Investitionen zu tätigen noch Angestelltenlöhne zu bezahlen, welche Merkmale

das Unternehmerrisiko praxisgemäss charakterisieren (vgl. ZAK 1986 S. 333 E.

2d, 1982 S. 215 und 1980 S. 118)“).

Neppure

l’aspetto organizzativo è così determinante per stabilire lo statuto di un

libero giornalista. Per contro non è criticabile la circostanza che per

permettere un’applicazione uniforme della legge a livello svizzero, l’Ufficio

federale e i partner sociali abbiano ritenuto che l’attività regolare e

continua in favore del medesimo editore sia determinante per la qualifica

dell’attività svolta, poiché colui che scrive regolarmente articoli per il

medesimo giornale o il medesimo editore si trova in un rapporto di

subordinazione ritenuto che se il rapporto lavorativo cessa, il giornalista si trova

nella medesima situazione di un dipendente che perde il proprio posto di lavoro

(“Aber auch das Begriffsmerkmal der arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit

wird beim freien Journalisten häufig nicht derart sein, dass daraus ohne

weiteres auf unselbständige Erwerbstätigkeit geschlossen werden könnte (vgl.

KÄSER, a.a.O., S. 119 Rz. 4.65). Es lässt sich daher

nicht beanstanden, dass das Bundesamt - in Absprache mit den Sozialpartnern

(Verleger, Journalisten; vgl. KÄSER, a.a.O., S. 120 Rz. 4.65) - im Hinblick auf

eine gleichmässige Gesetzesanwendung dem Element der regelmässigen

Arbeitsleistung für einen Verlag eine massgebliche Bedeutung zumisst. Denn wer

seine Artikel regelmässig für dieselbe Zeitschrift oder denselben Verlag

verfasst, begibt sich damit insofern in ein gewisses Abhängigkeitsverhältnis,

als bei Dahinfallen dieses Erwerbsverhältnisses eine ähnliche Situation

eintritt, wie dies beim Stellenverlust eines Arbeitnehmers der Fall ist“).

Ciò

ha come conseguenza che il libero giornalista che scrive sempre per il medesimo

giornale, va affiliato quale dipendente. Del resto, la situazione non è molto

diversa per gli agenti o i viaggiatori di commercio che di norma sono

considerati indipendenti solo laddove, cumulativamente, dispongono di un locale

proprio, hanno personale alle loro dipendenze e si assumono i costi (“Dies

hat zur Folge, dass damit den freierwerbenden Journalisten, welche regelmässig

für die nämliche Zeitschrift arbeiten, für diese Tätigkeit in der Regel

AHV-rechtlich die Stellung eines Unselbständigerwerbenden zukommt. Es verhält sich aber diesbezüglich nicht anders als bei Agenten (ZAK

1988 S. 378 E. 2b, 1986 S. 121 E. 2b und S. 575 E. 2b mit Hinweisen) und

Reisevertretern (ZAK 1980 S. 325 E. 2), die praxisgemäss nur als

selbständigerwerbend gelten, wenn sie kumulativ eigene Geschäftsräumlichkeiten

benützen, eigenes Personal beschäftigen und die Geschäftskosten im wesentlichen

selber tragen (vgl. auch Rz. 4028 WML), welche Kriterien der Bundesrat für die

obligatorische Unfallversicherung in Art. 2 lit. b Ziff. 2 UVV übernommen hat

(…)“ ).

A

questo proposito le direttive sul salario determinante (DSD), prevedono al

marginale n. 4075 che le indennità versate ai giornalisti ed ai fotoreporter

fanno parte del salario determinante, con riserva del marginale 4077, il quale

stabilisce che le indennità versate a collaboratori

occasionali per articoli e fotografie inviati spontaneamente e pubblicati di

tanto in tanto rappresentano un reddito d’attività indipendente.

2.9. Nel caso di specie, alla luce

della citata giurisprudenza e della documentazione agli atti, questo Tribunale

deve concludere che l’affiliazione dell’assicurata quale dipendente del Comune

di __________ è corretta.

La ricorrente si trova

infatti manifestamente in un rapporto di subordinazione con il Comune di __________,

dal quale dipende finanziariamente e per il quale svolge un’attività regolare e

continua (cfr. DTF 119 V 161, consid. 3b; cfr. anche le fatture di cui ai doc.

11b, 11c, 11d, 11e, inc. 30.2013.29).

Nella convenzione sottoscritta

dalle parti figurano del resto numerosi elementi che confermano lo stretto

rapporto di dipendenza dell’interessata nei confronti del Comune __________.

__________ le parti hanno

concluso un accordo sulla base del regolamento __________ __________ __________,

e meglio del suo art. __________, e sulla base della risoluzione municipale __________.

Dal medesimo risulta in

primo luogo che all’interessata “sono affidate le attività che competono al

Servizio comunicazione dell’Amministrazione comunale, segnatamente”, la

consulenza per tutti gli aspetti della comunicazione verbale, scritta e

virtuale, la pianificazione e supervisione degli strumenti comunicativi

cartacei e virtuali, lo sviluppo di progetti e di metodi di lavoro per migliorare

la comunicazione esterna ed interna del Comune, in collaborazione con la

Responsabile della qualità, la gestione degli strumenti comunicativi del Comune

(foglio informativo, pagine web, ecc.), in collaborazione con il Servizio

informatico e con la Cancelleria, nonché attività di ufficio stampa (doc. 7C, inc. 30.2013.29).

Circa l’esecuzione del

mandato, la ricorrente s’impegna ad assicurare, su richiesta, la presenza in

Municipio, per l’edizione del foglio informativo e per la preparazione di altri

eventi comunicativi, alla settimanale riunione dei caposettore, nonché in

amministrazione, per il tempo necessario al disbrigo delle pratiche di sua

competenza.

L’interessata assume, in

particolare, le seguenti mansioni: informazione attiva; redazione del foglio

informativo del Municipio, trasmissione delle informazioni su __________

richieste per altre comunicazioni istituzionali, sviluppo dell’attività di

comunicazione da e per la popolazione di __________, nell’ambito del progetto

di __________ __________, verifica della comunicazione interna ed esterna del

Comune, presentazione al Municipio di un progetto e preventivo con le proposte

di adeguamento dell’attività di comunicazione (la verifica è da effettuarsi in

collaborazione con il Capodicastero comunicazione e vicesindaco, con il

funzionario di riferimento, con la responsabile del servizio qualità e con il

responsabile del servizio informatico, considerando anche le richieste del

consiglio comunale); implementazione dell’aggiornamento della comunicazione

interna ed esterna, nei termini concordati con il Municipio; selezione della

documentazione da progressivamente trasferire dall’archivio amministrativo

all’archivio storico, decorsi i termini di cui alla __________, bilancio

dell’attività svolta nell’anno 2012 e proposte per l’anno 2013.

Si tratta di attività che

sono strettamente connesse con l’operatività del Comune di __________ e che

lasciano all’interessata ben poco margine di manovra. Essa infatti, pur non

dovendo sempre svolgere l’attività presso la sede dell’amministrazione comunale,

senza alcun dubbio è comunque tenuta a seguire le istruzioni fornitegli dall’ente

pubblico e deve svolgere la sua attività redazionale in base alle decisioni del

Municipio o del Consiglio comunale.

Infatti i contenuti

dell’informazione attiva, del foglio informativo, delle notizie relative al

Comune e __________ __________, delle pagine web, ecc., non possono essere

liberamente stabilite dall’insorgente ma devono seguire le decisioni politiche

dell’ente interessato. La ricorrente dipende inoltre dal Comune __________

nella misura in cui deve comunque garantire una certa presenza, seppure minima,

in loco.

Ella, in caso di disdetta

dell’accordo si troverebbe inoltre nella medesima situazione di un dipendente

licenziato dal proprio datore di lavoro, giacché, al momento dell’emissione

della decisione su opposizione, che determina il limite temporale in cui il

Giudice deve porsi per stabilire la correttezza del provvedimento

amministrativo impugnato (cfr. DTF 121 V 366 consid. 1b), non aveva ancora

concretizzato altre attività (cfr. doc. I, inc. 30.2009.32: “Lo stesso

avverrà per i mandati che ben presto saranno formalizzati […]”,

sottolineatura del redattore; cfr. anche doc. 4b e 4a, inc. 30.2013.29).

Certo, le parti

evidenziano che è usuale che un assicurato, all'inizio della

sua attività indipendente svolga un lavoro principalmente per un solo committente

(cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H

155/04 del 1° febbraio 2005, consid. 4.3).

Nel caso

di specie tuttavia determinante è la circostanza che tutti gli elementi

convergono verso una dipendenza sia economica, che organizzativa nei confronti

del Comune di __________.

Del resto l’insorgente non

dispone di personale, né ha locato spazi adibiti unicamente alla sua attività

(cfr. DTF 119 V 161, consid. 3b) e, seppure non determinante, la circostanza

che la fatturazione ed il lavoro svolto abbiano una certa regolarità è un’ulteriore

conferma del carattere dipendente.

A questo proposito

l’accordo prevede che “visto l’art__________ __________ __________, per la

retribuzione delle attività di cui ai punti 1 e 2 del presente accordo la

tariffa forfetaria onnicomprensiva è fissata in fr. 60.-- orari, IVA esclusa,

per un numero massimo di 600 ore annue. Per lo sviluppo su richiesta di

progetti e metodi di lavoro per migliorare la comunicazione esterna e interna

del Comune, come pure per il coordinamento di progetti particolari di

comunicazione decisi dal Municipio, la tariffa viene concordata di volta in

volta”.

Infine, contrariamente

alle norme sul mandato (cfr. art. 404), l’accordo tra le parti prevede una

durata minima del contratto (un anno), un rinnovo tacito del medesimo ed un

termine di disdetta (tre mesi di preavviso).

La circostanza che le

parti abbiano deciso di applicare, a titolo suppletivo, le norme sul mandato,

il fatto che il regolamento comunale non contempli la possibilità di versare ad

un proprio dipendente amministrativo un salario dell’ammontare di quello che

percepirebbe l’interessata se non fosse ritenuta indipendente e la circostanza

che l’attività dell’insorgente non rientra tra le funzioni di cui all’art. __________,

non sono elementi decisivi per poter qualificare l’attività svolta di carattere

indipendente (cfr. DTF 122 V 169, al consid. 6a)aa): “Festzustellen ist vorab, dass die Bezeichnung der

Verträge mit den Telefonhostessen mit "Auftrag" wie auch die

Vertragsklausel, wonach sich die "Beauftragte" verpflichtet,

insbesondere mit der AHV als selbständigerwerbend abzurechnen, für die

beitragsrechtliche Abgrenzung unselbständiger von selbständiger

Erwerbstätigkeit nicht entscheidend ist.").

Alla

luce di quanto sopra esposto la qualifica effettuata dalla Cassa è corretta, le

decisioni impugnate meritano di conseguenza conferma, mentre i ricorsi vanno

respinti.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. I ricorsi,

congiunti, sono respinti.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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