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Decisione

30.2013.47

Conferma della riconsiderazione delle decisioni di fissazione dei contributi dovuti quale indipendente in seguito alla modifica dello statuto contributivo

18 dicembre 2013Italiano29 min

Source ti.ch

Fatti

i presupposti del riesame o della revisione processuale, mentre lo statuto

contributivo per le rimanenti rimunerazioni, non ancora contemplate da

decisione, è apprezzato liberamente (DTF 121 V 1; cfr. anche Greber, Duc,

Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur

l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), n. 121 seg. ad art. 5 , pag. 183

seg., in particolare n. 127 pag. 185).

Va

inoltre rammentato che in DTF 104 V 126 il TFA ha rilevato che:

" Dans l'intérêt de

la sécurité du droit, il faut toutefois prendre garde à ce que les caisses de compensation ne puissent revenir sur une

décision entrée en force portant sur des cotisations que lorsque cette décision

se révèle comme sans nul doute erronée et que de plus un montant appréciable

est en jeu; (…)"

Per l'art. 53 cpv. 1 LPGA le decisioni e le decisioni su opposizione

formalmente passate in giudicato devono essere sottoposte a revisione se l'assicurato

o l'assicuratore scoprono successivamente nuovi fatti rilevanti o nuovi mezzi

di prova che non potevano essere prodotti in precedenza. Per il cpv. 2 l'assicuratore può tornare sulle decisioni o sulle decisioni su opposizione formalmente passate in giudicato

se è provato che erano manifestamente errate e se la loro rettifica ha una

notevole importanza. L'assicuratore può riconsiderare una decisione o una

decisione su opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino

all'invio del suo preavviso all'autorità di ricorso.

Va

qui rammentato che una decisione è manifestamente errata quando non vi è alcun

dubbio che la decisione era sbagliata, ossia quando era possibile concludere

unicamente in tal senso (sentenza H 97/03 del 10 settembre 2003: “(…) wenn

kein vernünftiger Zweifel daran möglich ist, dass die Verfügung unrichtig war. Es ist nur ein einziger Schluss - derjenige auf die Unrichtigkeit -

möglich (vgl. BGE 125 V 393 oben; Locher, Grundriss des

Sozialversicherungsrechts, 2. Auflage, Bern 1997, S. 362; Kieser, Kommentar

ATSG, Ziffer 20 zu Art. 53). Dabei ist nach dem eingangs Gesatgen (Erw.

1.2.hievor) vom Rechtszustand auszugehen, wie er sich bei Verfügungserlass

präsentierte“).

Dalla riconsiderazione va distinta la revisione processuale delle

decisioni amministrative.

Per

analogia con la revisione processuale delle decisioni emanate dalle autorità

giudiziarie, l'amministrazione è tenuta a procedere alla revisione di una

decisione formalmente cresciuta in giudicato quando sono scoperti fatti nuovi o

nuovi mezzi di prova atti ad indurre ad una conclusione giuridica differente

(cfr. DTF 126 V 42).

7. Nel

caso di specie, per quanto concerne gli anni oggetto del contendere, ossia il

2009 ed il 2010, la Cassa ha fissato definitivamente i contributi dovuti da __________

con decisioni del 18 ottobre 2011 e del 27 novembre 2012 (doc. 12, cfr. anche

sentenza 30.2013.20+21 del 19 settembre 2013, cresciuta incontestata in

giudicato), sulla base di un reddito determinante di fr. 71'602, rispettivamente

di fr. 54'516 (cfr. doc. 12).

Non

vi è alcun dubbio, né del resto la ricorrente lo contesta (più), che nel caso

di specie la qualifica di dipendente della società ricorrente è corretta ed era

l’unica possibile, giacché, come emerso nella precedente procedura,

praticamente l’intero reddito conseguito da __________ lo era per le attività

in favore della RI 1 e l’unica qualifica possibile, in quel biennio, era quella

di dipendente della società ricorrente.

Nella

sentenza 30.2013.20+21 del 19 settembre 2013, cresciuta incontestata in

giudicato, il TCA ha infatti affermato:

" In

concreto RI 2 è titolare di una ditta individuale, la “__________”, iscritta

dal __________ presso il registro di commercio del Canton __________. Scopo

dell’attività è __________” (doc. V).

L’interessato è

affiliato quale indipendente presso la Cassa convenuta ed organizza da oltre 15

anni un’esposizione di automobili nel Canton __________. Egli inoltre collabora

con __________ ed esegue ulteriori lavori per altre società (cfr. doc. B3).

Per gli anni dal 2008

al 2011 la Cassa ha emanato 3 distinte decisioni formali, cresciute in

giudicato, tramite le quali ha fissato i contributi dovuti da RI 2 nel corso

dei rispettivi anni. Per il 2008 il reddito aziendale ammontava a fr. 86'602,

per il 2009 a fr. 71'602 e per il 2010 a fr. 54'516 (cfr. doc. V/4A, V/4B e V/4C). Per gli anni seguenti l’interessato ha pagato degli acconti, ma i

contributi non sono ancora stati fissati definitivamente.

La Cassa non contesta

che il reddito sui quali sono già stati fissati e pagati i contributi come

indipendente, fanno parte del reddito ripreso con la decisione impugnata per il

lavoro svolto in favore della società ricorrente. Tant’è che la base principale

della motivazione del provvedimento amministrativo consiste proprio nel

sostenere che gran parte del reddito conseguito quale indipendente lo è grazie

al lavoro svolto per la RI 1.

A questo proposito va

rammentato che, nella sua più recente giurisprudenza, il TF ha rilevato che nel

settore dei servizi, di cui fa parte l’attività del ricorrente, ai fini della

qualifica dello statuto lavorativo, l’accento va posto sul criterio della

dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(cfr., ad esempio, la sentenza 9C_930/2012 del 6 giugno 2013 al consid. 6.2: “Nach der Rechtsprechung ist das Unternehmerrisiko nicht

allein entscheidend dafür, ob von unselbständiger oder selbständiger

Erwerbstätigkeit auszugehen ist. Von Bedeutung ist grundsätzlich die Gesamtheit

der Umstände des konkreten Falles, insbesondere Art und Umfang der

wirtschaftlichen und arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit vom Auftrag- oder

Arbeitgeber. Dieser Gesichtspunkt kann insbesondere dort, wo die in Frage

stehende Tätigkeit keine erheblichen Investitionen etwa in die Infrastruktur

oder personellen Mittel erfordert, zugunsten unselbständiger Erwerbstätigkeit

sprechen (SVR 2011 AHV Nr. 11 S. 33,9C_946/2009 E. 5.1). Bei Tätigkeiten im

Bereich der Dienstleistungen, die ihrer Natur nach nicht notwendigerweise

bedeutende Investitionen erfordern, kommt der arbeitsorganisatorischen

Abhängigkeit gegenüber dem Investitionsrisiko erhöhtes Gewicht zu, wie die

Ausgleichskasse richtig vorbringt (unter Hinweis auf das Urteil 9C_141/2008 vom

5. August 2008 E. 2.2; vgl. auch die hier erwähnten Präjudizien sowie SVR 2012

AHV Nr. 10 S. 37,9C_799/2011 E. 5.5 und 5.6)“; cfr. anche sentenza 9C_141/2008

del 5 agosto 2008 al consid. 4.2: “[…] Bei den Tätigkeiten der

Beschwerdegegnerin handelt es sich um Dienstleistungen. Dass dabei nur geringe

Investitionen - insbesondere für Inserate und den Internetauftritt - anfallen,

schliesst eine selbständige Erwerbstätigkeit nicht aus (Urteil des Eidg.

Versicherungsgerichts H 30/99 vom 14. August 2000 E. 6b [AHI 2001 S. 58 ff.]).

Ob der Abschluss von Versicherungen ein relevantes Kriterium für die

Beurteilung des Unternehmerrisikos darstellt, kann offen bleiben, da in

Anbetracht des von der Vorinstanz verbindlich festgestellten Sachverhaltes der

arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit grösseres Gewicht beizumessen ist“).

In tali casi per l’Alta Corte,

determinante è la questione di sapere se la perdita di un cliente è

assimilabile alla perdita di un posto di lavoro oppure se la persona assicurata

effettua regolarmente ed in maniera mirata un’attività di acquisizione di

clientela che le permette di aumentare il numero di committenti come un piccolo

imprenditore (cfr. sentenza 9C_141/2008 del 5 agosto 2008, consid. 4.2: “[…] In welchem Ausmass dies tatsächlich der Fall ist

resp. wie sich dies auf die Zusammensetzung des Kundenkreises auswirkt, ist im

konkreten Fall ausschlaggebend für die Beantwortung der Frage, ob sich das

wirtschaftliche Risiko in der alleinigen Abhängigkeit vom persönlichen

Arbeitserfolg erschöpft und beim Dahinfallen eines Erwerbsverhältnisses eine

Situation wie beim Stellenverlust einer Arbeitnehmerin eintritt oder ob die

Beschwerdegegnerin sich über eine regelmässige und zielgerichtete

Akquisitionstätigkeit auszuweisen vermag, welche ihr den Aufbau einer

Geschäftskundschaft ermöglicht, wie sie eine Kleinstunternehmerin üblicherweise

hat“).

Alla luce della citata giurisprudenza, per

i motivi che seguono, RI 2 va considerato indipendente per il 2008, mentre per

gli anni dal 2009 al 2011 deve essere affiliato come dipendente della società

interessata.

Nel 2008, con la sua attività in favore

della RI 1, l’insorgente ha conseguito solo un importo di fr. 5'000, a fronte di un reddito complessivo da attività indipendente, su cui sono già stati pagati i

contributi, di fr. 86'602 (doc. V/4).

Non essendoci alcuna dipendenza

economica e non essendoci, per quell’anno, ulteriori indizi in favore di

un’attività dipendente, la ripresa del 2008 non può essere confermata.

Del resto, la stessa amministrazione,

nelle sue osservazioni del 4 luglio 2013, rileva che il ricorrente ha fatturato

alla società gran parte o la totalità della sua cifra d’affari negli anni dal

2009 al 2011, restando silente circa il 2008 (doc. VII).

Diversa la situazione per il 2009 e

soprattutto per il 2010 ed il 2011.

Nel 2009 l’interessato ha percepito

dalla ricorrente un importo di fr. 54'500, mentre i contributi per quell’anno

sono stati calcolati su un reddito aziendale totale di fr. 71'602, pari ad una

percentuale del 76%, nel 2010 RI 2 ha incassato fr. 49'317 per un reddito

aziendale soggetto a contribuzione di fr. 54'516, ossia oltre il 90%, mentre

nel 2011 ha percepito fr. 54'867 su un reddito aziendale, non ancora fissato,

di fr. 65'265.35 (cfr. doc. B2), ossia l’84%.

Considerandi

Ne segue che se l’interessato non

avesse ottenuto alcuna commessa dalla società ricorrente, si sarebbe trovato

nella stessa situazione di un dipendente che perde il proprio posto di lavoro.

Circa la dipendenza dalla medesima

società, non va poi dimenticato che RI 2, insieme a sua moglie, ne è socio e

gerente (allegato doc. 4). Il fatto che poi il 12 maggio 2011 abbia delegato

alla moglie la possibilità di sottoscrivere “il trasferimento dell’incarico

della gerenza nonché ad assumere, autonomamente e con poteri decisionali, tutte

le incombenze necessarie allo svolgimento dell’incarico”, non è un motivo

per decidere diversamente.

Non può essergli d’aiuto neppure il

contratto che ha concluso con la società dove figura che lui stesso si assume

tutti gli oneri contributivi (doc. V/1). Il TF ha già avuto modo di stabilire

che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal

profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore

di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire

se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente

(sentenza H 322/03 dell'11

marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005; cfr.

DTF 122 V 169, al consid. 6a)aa): “Festzustellen ist

vorab, dass die Bezeichnung der Verträge mit den Telefonhostessen mit

"Auftrag" wie auch die Vertragsklausel, wonach sich die

"Beauftragte" verpflichtet, insbesondere mit der AHV als

selbständigerwerbend abzurechnen, für die beitragsrechtliche Abgrenzung

unselbständiger von selbständiger Erwerbstätigkeit nicht entscheidend ist").

Infine, seppur non decisiva, vi è pure

la circostanza che nel 2010 e nel 2011 la RI 1 ha pagato i premi

dell’assicurazione contro gli infortuni dell’interessato. Il fatto che, in sede

di ricorso, solo in seguito al rilievo dell’amministrazione, sia stato

precisato che la registrazione verrà corretta nella contabilità del 2012 (doc.

V/3), non è rilevante (cfr., a proposito della “dichiarazione della prima

ora”: A. Maurer, Schweizerisches Unfall versicherungsrecht, Berna 1985, p. 263; T. Locher, Grundriss des

Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p. 331 n. 28, secondo

cui, in presenza di due versioni differenti, la preferenza deve essere

accordata alle dichiarazioni che l’assicurato ha dato nella prima ora, quando

ne ignorava le conseguenze giuridiche; cfr. anche DTF 121 V 47 consid. 2a, 115

V 143 consid. 3c; RAMI 1988 U 55, p. 363 consid. 3b/aa; RDAT II-1994 p. 189;

per una critica, cfr. U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 217, n. 546; cfr. STFA del 3 gennaio 2000,

U 236/98 e del 18 luglio 2001, U 430/00; DTF 121 V 47 consid. 2a, 208 consid.

6b).

Alla luce di quanto sopra esposto

l’affiliazione di RI 2 come dipendente della RI 1 è corretta per gli anni dal

2009.

al 2011, mentre va annullata per il 2008.”

Resta

pertanto da esaminare se la rettifica delle decisioni di fissazione dei

contributi dovuti da __________ quale indipendente riveste una notevole

importanza.

La

ricorrente lo contesta, poiché, in sostanza, l’importo già pagato da __________

quale indipendente, non si distanzia molto dall’ammontare che dovrebbe pagare

la società.

Tuttavia,

determinante per stabilire se la rettifica riveste una notevole importanza, non

è tanto la differenza tra quanto già pagato dall’assicurato indipendente

rispetto a quello che dovrebbe pagare il datore di lavoro. Altrimenti, il

requisito della notevole importanza sarebbe difficilmente adempiuto.

Determinante

è piuttosto la questione di sapere su quale importo va effettuata la ripresa

(cfr. sentenza 30.2012.12 dell’8 ottobre 2012 consid. 2.12).

In

concreto l’importo sul quale la ricorrente dovrà pagare contributi sui redditi

versati a __________ è importante poiché ammonta a fr. 54'500 nel 2009 ed a fr.

49'317 nel 2010 (cfr. plico doc.15), importi che andranno dedotti dal reddito

aziendale soggetto a contribuzione di __________ in quegli anni.

La

rettifica delle decisioni del 18 ottobre 2011 e del 27 novembre 2012 ha di conseguenza una notevole importanza.

In

queste condizioni, essendo adempiuti entrambi i requisiti della riconsiderazione

(cfr. art. 53 cpv. 2 LPGA), a giusta ragione la Cassa ha confermato la ripresa

effettuata nel 2009 e nel 2010.

Come

richiesto dalla ricorrente, l’amministrazione dovrà restituire, con gli eventuali

interessi (se dovuti), i contributi versati in troppo da __________ quale

indipendente per il medesimo periodo.

8.

L’insorgente

contesta di dover pagare gli interessi, poiché la qualifica iniziale di

indipendente sarebbe dovuta ad un errore della Cassa.

Per

l’art. 41bis cpv. 1 lett. c OAVS, devono pagare gli interessi di mora i datori di lavoro sui contributi da compensare e sui contributi da

versare nell'ambito della procedura semplificata secondo gli articoli 2 e 3 LLN

che non pagano entro 30 giorni dalla fatturazione da parte della cassa di

compensazione, a partire da tale fatturazione.

Il

TF ha già avuto modo di ribadire, nell’ambito di controversie relative ad

assicurati indipendenti, che gli interessi di mora sono dovuti

indipendentemente da qualsiasi colpa del debitore, poiché la loro funzione consiste nel compensare il fatto che in caso di pagamento tardivo il

debitore può trarre un beneficio d'interesse, mentre il creditore subisce uno

svantaggio (cfr. sentenza 9C_738/2007 del 29 agosto 2008, consid. 5.3.,

pubblicata in DTF 134 V 405).

L’Alta

Corte ha poi precisato che:

" 7.

Né egli può

validamente liberarsi dal suo obbligo di pagamento tentando di invocare

l'irreprensibilità del suo agire e addebitando all'amministrazione un

comportamento negligente.

7.1

Innanzitutto va

precisato che l'interesse moratorio non ha carattere penale e matura

indipendentemente da ogni colpa. Per l'obbligo di prestare interessi di mora in

ambito contributivo non è pertanto decisivo se il ritardo nella fissazione o

nel pagamento dei contributi sia imputabile al contribuente oppure alla cassa

di compensazione (DTF 134 V 202 consid. 3.3.1 pag. 206 con riferimenti).

Alla luce di questa

giurisprudenza, gli argomenti proposti con il ricorso sono irrilevanti. Dal

momento che l'obbligo di versamento degli interessi moratori è indipendente

dall'esistenza o meno di una colpa, esso si giustificherebbe anche qualora la

Cassa (o l'autorità fiscale) dovesse avere - per ipotesi - trascinato in

maniera dilatoria la fissazione definitiva dei contributi (DTF 134 V 202

consid. 3.3.2 pag. 206; v. inoltre sentenza citata H 157/04, consid. 3.4.2 con

riferimento a RCC 1992 pag. 177, consid. 4c). Il ricorrente avrebbe infatti

potuto, durante questa attesa, fare fruttare il debito contributivo non ancora

fatturato né saldato. È per contro irrilevante il fatto che durante questo

tempo egli abbia effettivamente o meno tratto vantaggio in misura equivalente

al tasso di interesse moratorio di legge. L'obbligo di pagamento dell'interesse

si fonda infatti sulla finzione di un guadagno di interessi del contribuente e

di una perdita corrispondente della Cassa. Finzione che del resto si ritrova

ugualmente nell'evenienza contraria del versamento di interessi compensativi

per contributi non dovuti che vengono restituiti o compensati dalle casse di

compensazione (art. 41ter cpv. 1 OAVS).”

Ne

segue che, anche nel caso di specie, il datore di lavoro deve pagare gli

interessi sui contributi non soluti. Va del resto evidenziato che la Cassa, a

sua volta, nell’ambito dei contributi da restituire a __________, dovrà

stabilire l’ammontare degli eventuali interessi a lui dovuti. Va a questo

proposito rammentato che per l’art. 41ter OAVS:

" 1 Vengono accordati interessi

compensativi per contributi non dovuti che vengono restituiti o compensati

dalle casse di compensazione.

2.

Di regola, gli interessi

cominciano a decorrere il 1° gennaio dopo la fine dell'anno civile nel corso

del quale sono stati versati i contributi non dovuti.

3.

Sui contributi paritari che

sono da compensare in base al conteggio, dopo la ricezione del conteggio

completo e regolare da parte della cassa di compensazione, sono accordati

interessi compensativi se la restituzione non ha luogo entro 30 giorni.

4.

Gli interessi decorrono fino

alla restituzione completa.”

La

Cassa è di conseguenza invitata ad emettere la relativa decisione di

restituzione dei contributi a __________, compresi gli interessi eventualmente

dovuti.

9.

L’insorgente

contesta infine la ripresa di fr. 455 sia nel 2010 che nel 2011 per premi dell’assicurazione

privata di __________, pagati dalla società, sostenendo che si tratta di una

registrazione errata, corretta nel 2012. A questo proposito ha prodotto una dichiarazione della propria fiduciaria (doc. A3).

Questo

TCA rileva in primo luogo che con la sentenza 30.2013.20+21 del 19 settembre

2013, cresciuta incontestata in giudicato, questo Tribunale ha annullato

unicamente le riprese per gli anni dal 2008 al 2010, mentre ha confermato

quella del 2011.

Ne

segue che la censura può semmai portare unicamente sul 2010.

Dagli

atti emerge che nel 2010 la ricorrente ha pagato il premio personale di __________

tramite il conto __________ (assicurazione infortuni Lainf, cfr. plico doc. 7).

Per l'art. 5 cpv. 2

LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del

lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso

comprende inoltre le indennità di rincaro e altre indennità aggiunte al

salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in natura, le

indennità per vacanze o per giorni festivi ed altre prestazioni analoghe, nonché

le mance.

In

concreto, ritenuto che l’importo versato a __________ è una spesa personale del

medesimo ricorrente, pagata tuttavia dal datore di lavoro, è a giusta ragione

che la Cassa ha proceduto con la ripresa.

Certo,

il 21 giugno 2013 la fiduciaria __________ ha affermato che “negli anni 2010

e 2011 il premio dell’assicurazione infortuni è stato registrato come costo,

invece di addebitarli al correntista”, ma ha aggiunto che “questa

registrazione verrà corretta nella contabilità del 2012” (doc. A3,

sottolineatura del redattore). Ne segue che nell’anno oggetto del contendere la

registrazione è stata confermata e pertanto la ripresa non può essere

annullata.

10.

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto la decisione impugnata merita conferma,

mentre il ricorso va respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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