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Decisione

30.2015.4

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

2 giugno 2015Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

I contributi AVS degli assicurati esercitanti

un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi

reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1

LAVS).

Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo

le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2

lett. a LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente

riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente

chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv.

1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se

consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).

Va ancora rammentato che secondo

l’art. 6 LAVS nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2011 i contributi

degli assicurati i cui datori di lavoro non sono soggetti all’obbligo di pagare

i contributi sono fissati al 7,8 per cento del salario determinante. Per il

calcolo del contributo questo è arrotondato al multiplo di 100 franchi

immediatamente inferiore. Se il salario determinante è inferiore a 48 300

franchi l’anno,

il tasso del contributo è ridotto fino al 4,2 per cento secondo una tavola

scalare stabilita dal Consiglio federale (cpv. 1).

I contributi

degli assicurati il cui datore di lavoro non è soggetto a contribuzione possono

essere percepiti, d’intesa con lo stesso, secondo il metodo previsto

dall’articolo 14 capoverso 1. In simili casi, il tasso del contributo è del 4,2

per cento del salario determinante, tanto per il datore di lavoro quanto per

l’assicurato (cpv. 2).

2.4. Il ricorrente, al beneficio

di un permesso di dimora di tipo B dal 30 novembre 2006 (doc. 5) e partito per

l’__________ il 16 maggio 2011 (doc. 5a) sostiene di non poter essere affiliato

in Svizzera, avendo esercitato la propria attività esclusivamente dall’__________

per una società dell’__________ e di non avere, negli anni oggetto del

contendere (2010 e 2011), svolto alcuna attività nel nostro Paese.

Dagli atti emerge tuttavia

che nel febbraio 2010 lo stesso insorgente ha compilato il questionario per

l’affiliazione degli indipendenti indicando di essere entrato in Svizzera il 1°

giugno 2006, di aver lavorato dal 2006 al 2009 per la __________ e di voler

essere affiliato quale consulente aziendale dal 1.1.2010, precisando di

ritenere di poter conseguire un reddito netto annuale di fr. 100'000 (doc. 33).

Egli ha prodotto una “letter of Assignement – Investigation Mandate” (doc.

33a) sottoscritta il 7 dicembre 2009 da lui stesso, dove appare con l’indirizzo

di __________, e dalla __________, da cui risulta, tra l’altro, che a titolo

suppletivo si applica il CO (“For anything not expressly envisaged herein,

reference is made to the provisions of the Swiss Code of Obligations on deeds

and contracts of mandate or services for the acquisition of Swiss and foreign

financial securities, financial products and guarantee instruments”), oltre

che le direttive della Federal Reserve e in cui è stato stabilito che “The

Court of Lugano, Switzerland, have exclusive jurisdiction”.

Inoltre, l’interessato ha prodotto

tre distinte fatture inoltrate alla medesima società dell’__________ il 7

gennaio 2010, il 20 gennaio 2010 ed il 2 febbraio 2010, per complessivi fr.

49'950 (doc. 33b, 33c e 33d), dove figura il domicilio di __________ e dove

vengono indicate, per il pagamento, le coordinate bancarie della __________.

La Cassa, in data 3 marzo 2010 ha trasmesso all’insorgente, all’indirizzo di __________, la conferma dell’affiliazione quale

persona il cui datore di lavoro non è tenuto al versamento dei contributi AVS (doc.

32), nonché, il 5 maggio 2010, la decisione provvisoria di fissazione dei

contributi per il 2010 calcolati sul reddito presunto di fr. 100'000 dichiarato

dal medesimo insorgente (doc. 30).

Il 18 maggio 2011 il

Comune di __________ ha informato la Cassa che l’interessato doveva essere

stralciato poiché partito per __________ __________, il 16 maggio 2011 (doc.

29).

Il 25 maggio 2011 la Cassa

ha scritto all’insorgente, a __________, comunicandogli lo stralcio con effetto

al 31 maggio 2011 (doc. 28), mentre il 27 maggio 2011 gli ha chiesto di

indicare i redditi percepiti nel 2010 e nel 2011 (doc. 26b).

Il 20 giugno 2011

l’insorgente ha scritto alla Cassa, allegando gli ultimi due scritti ricevuti

in __________, evidenziando che come comunicatogli “è cessato il rapporto

assicurativo sia nella categoria in cui un datore di lavoro è tenuto al

versamento di contributi AVS, sia nella categoria quale Indipendente, al quale

ero iscritto fin da gennaio 2010, causa mio rimpatrio in __________”,

sostenendo che la dichiarazione di salario non ha motivo di essere poiché “sono

stato inserito nella categoria quale indipendente fin da gennaio 2010” e che “la

richiesta di pagamento contributi personali quale indipendente acconto 1.04.2011

– 31.05.2011, inviatami il 9.6.2011, non ha anch’essa fondamento, per i motivi

di cui sopra, e per la cessazione di ogni rapporto assicurativo con il vostro

istituto” (doc. 26).

Il 21 giugno 2011 la Cassa

ha informato l’insorgente che non è mai stato iscritto quale indipendente ma è

stato ritenuto quale salariato avendo un solo committente ed ha nuovamente

chiesto di produrre tutte le fatture relative al reddito conseguito nel 2010 e

nel 2011 (doc. 25). L’interessato non ha risposto.

Alla luce di quanto sopra,

e contrariamente a quanto affermato in sede di ricorso, emerge che

l’insorgente, domiciliato in Svizzera fino al 16 maggio 2011, ha svolto un’attività lavorativa in Svizzera in favore di una società sita nell’__________.

Egli ha infatti chiesto l’iscrizione come indipendente nel mese di febbraio

2010, stimando un reddito annuo di fr. 100'000 ed allegando il contratto di

consulenza con la medesima società e tre fatture, comportanti un importo in

franchi svizzeri, da liquidare versando il dovuto su un conto di una banca con

sede in Svizzera. Nessun documento fa stato di una qualsiasi attività in __________.

Va qui rammentato che la

procedura dinanzi al Tribunale delle assicurazioni sociali è retta dal principio

inquisitorio. Il Tribunale accerta d'ufficio, con la

collaborazione delle parti, i fatti rilevanti per il giudizio, assume le prove necessarie

e le apprezza liberamente ed il giudice delegato ha facoltà di ricorrere a

mezzi probatori non indicati dalle parti o di rinunciare all'assunzione di

mezzi probatori che le parti hanno notificato. È dunque compito del

giudice chiarire d'ufficio in modo corretto e completo i fatti giuridicamente

rilevanti (cfr. art. 61 LPGA).

Questo principio non è tuttavia incondizionato, ma trova il suo

correlato nell'obbligo delle parti di collaborare (DTF 125 V 195 consid.

2 con riferimenti; RAMI 1994 pag. 211; AHI Praxis pag. 212;

DLA 1992 pag. 113; Meyer, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in: Basler Juristische

Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 12; Spira,

Le contentieux des assurances sociales fédérales et la procédure cantonale, in:

Recueil de jurisprudence Neuchâteloise (RJN) 1984 pag. 16; Kurmann, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege in erster Instanz, in: Luzerner Rechtsseminar 1986,

Sozialversicherungsrecht, Referat XII, pagg. 5 segg.). Questo obbligo

comprende in particolare quello di motivare le pretese di cui le parti si

avvalgono e quello di apportare, nella misura in cui può essere ragionevolmente

richiesto da loro, le prove dettate dalla natura della vertenza o dai fatti invocati:

in difetto di ciò esse rischiano di dover sopportare le conseguenze

dell'assenza di prove (SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; RAMI 1993 pagg.

158-159 consid. 3a; DTF 117 V 264 consid. 3b; SZS 1989 pag. 92; DTF 115 V 113; Beati in: Relazioni tra diritto civile e

assicurazioni sociali, Lugano 1993, pag. 1 seg).

L'obbligo di accertamento d'ufficio dei fatti,

correlato dal dovere di collaborazione delle parti, non rende comunque privo d'efficacia

il principio secondo cui l'onere della prova incombe alla parte che da

un fatto deriva un suo diritto e del conseguente fardello in caso di mancata

prova. L'art. 8 CC prevede infatti che, ove la legge non disponga

altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui

asserita deve fornirne la prova.

In concreto l’insorgente

non ha prodotto alcunché circa una sua presunta attività in __________ e tutti

gli indizi convergono univocamente verso l’esercizio dell’attività in Svizzera.

Ne segue che questo

Tribunale, applicando l’abituale principio della verosimiglianza preponderante

valido nelle assicurazioni sociali, deve concludere che l’interessato ha

conseguito un reddito nel nostro Paese, dove era domiciliato.

Va ora esaminato in

quale Paese deve pagare i contributi.

2.5. Il 1°

giugno 2002 è entrato in vigore l'"Accordo tra la Comunità europea ed i

suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra,

sulla libera circolazione delle persone" (RS 0.142.112.681, di

seguito: ALC), che rinvia, per quanto concerne la sicurezza sociale al "Regolamento

(CEE) N. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei

regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e

ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità",

modificato ed aggiornato dal regolamento (CE) N. 118/97, regolamento (CE) N.

1290/97, regolamento (CE) N. 1223/98, regolamento (CE) N. 1606/98 e regolamento

(CE) N. 307/1999 e modificato dall'Accordo sulla libera circolazione delle

persone tra la Comunità europea e i suoi Stati membri da una parte e la Svizzera

dall'altra parte.

Una decisione del Comitato

misto del 31 marzo 2012 (RU 2012 2345) ha attualizzato il contenuto

dell’Allegato II all’ALC con effetto dal 1° aprile 2012, prevedendo che le

Parti applicheranno tra di loro il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento

europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei

sistemi di sicurezza sociale, modificato dal regolamento (CE) n. 988/2009 del

Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 (sentenza 9C_593/2013

del 3 aprile 2014, consid. 5.2, destinata a pubblicazione). Il regolamento (CE)

n. 883/2004 (RS 0.831.109.268.1) non permette di far valere alcun diritto per

il periodo anteriore alla data della sua applicazione (DTF 138 V 392 consid.

4.1.3).

Per l’art. 153a cpv. 1

LAVS, per le persone designate nell’articolo 2 del regolamento n. 1408/71 e in

relazione con le prestazioni previste nell’articolo 4 di questo regolamento,

purché siano comprese nel campo d’applicazione della presente legge, sono

applicabili anche:

a. l’Accordo del 21

Considerandi

giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea

ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone,

nella versione del Protocollo del 26 ottobre 2004 relativo all’estensione

dell’Accordo ai nuovi Stati membri della Comunità europea, il suo allegato II e

i regolamenti n. 1408/71 e n. 574/72 nella loro versione aggiornata;

b. la Convenzione

del 4 gennaio 1960 istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio nella

versione dell’Accordo del 21 giugno 2001 che emenda la Convenzione, il suo

allegato K, l’appendice 2 dell’allegato K e i regolamenti n. 1408/71 e n.

574/72 nella loro versione aggiornata.

L’art. 153a cpv. 2 LAVS

prevede che laddove le disposizioni della legge fanno uso dell’espressione

“Stati membri della Comunità europea”, questa espressione è riferita agli Stati

cui è applicabile l’Accordo di cui al capoverso 1 lettera a.

In concreto l’ALC non

trova applicazione.

Come emerge dalle

direttive sull’obbligo assicurativo nell’AVS/AI (DOA; allegato 15), infatti gli

Accordi bilaterali con l’UE, segnatamente l’ALC, non si applicano __________

__________.

Neppure la Convenzione

sulla sicurezza sociale fra la Confederazione Svizzera e __________, che regola

i rapporti anche con __________ (cfr. __________ __________”) può essere

d’aiuto.

Di principio, le

convenzioni sociali con i Paesi dell’UE sono sospese dall’entrata in vigore

dell’ALC (cfr. anche DTF 128 V 315 e sentenza del 5 febbraio 2004, H 37/03).

Infatti l'art. 20 ALC

stabilisce che, salvo disposizione contraria contenuta nell'Allegato II, gli

accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità europea in

materia di sicurezza sociale vengono sospesi - riservata una loro riattivazione

in caso di abrogazione dell'ALC (Messaggio 23 giugno 1999 del Consiglio

federale concernente l'approvazione degli accordi settoriali tra la Svizzera e

la CE, FF 1999 V 5274) - a decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo

qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Similmente, gli

art. 6-8 del regolamento n. 1408/71, sempre applicabili in virtù del rinvio di

cui all'art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC, dispongono che il regolamento si

sostituisce per principio alle convenzioni concluse tra due o più Stati purché

i loro campi d'applicazione siano identici, ferma restando tuttavia la

possibilità per gli stati membri di mantenere in vigore talune disposizioni

delle loro convenzioni a condizione che siano iscritte nell'Allegato III del

regolamento (art. 7 n. 2 lett. c del regolamento n. 1408/71).

Tuttavia, ritenuto che l’__________

è esclusa dagli accordi bilaterali, la Convenzione resta in vigore per i

rapporti tra Svizzera e __________.

Le convenzioni sociali, di

regola e tranne eccezioni, si applicano di principio, laddove la persona

assicurata è cittadina di uno dei due Stati contraenti. Eccezioni vi possono

essere, in particolare, per quanto concerne i lavoratori distaccati. Ciò vale

anche per il caso di specie.

La citata convenzione,

all’art. __________, stabilisce la parità di trattamento tra i cittadini __________

e della Svizzera e, nell’art. __________, prevede che __________”.

L’art. __________ della

Convenzione regola l’assoggettamento dei cittadini __________ o della Svizzera

che esercitano un’attività professionale sul territorio di una delle Parti o

che vi risiedono senza lavorare, alla legislazione di una delle parti.

L’art. __________ della

Convenzione definisce invece la sorte dei lavoratori “distaccati”. La norma

prevede che __________.

In concreto l’interessato

non è cittadino di una delle Parti contraenti, né è stato inviato in Svizzera da

un datore di lavoro con sede nel __________ subito dopo un periodo di

contribuzione o uno equivalente ai sensi della legislazione del __________

quale lavoratore distaccato.

Tant’è che lo stesso aveva

chiesto la sua affiliazione come indipendente.

L’assicurato, in Svizzera

dal 2006, ha infatti concluso un contratto di cooperazione il 7 dicembre 2009

con la __________, per il quale era tenuto a fornire consulenza in ambito

finanziario ed industriale per clienti procurati dalla società __________,

nonché altri servizi in ambito finanziario (doc. 33a: “[…] is pleased to

send you our offer for cooperation under this mandate to act, covering the

following: - Financial and industrial consulting and abroad, for clients

procured by our company (cash flow, management requirements, loans, warranties,

miscellaneous); - financial business analysis; - the advertising of __________,

Bonds, from primary European / International Bank institutions; - the

procurement of advising banks”).

Non essendo applicabile né

l’ALC, né la Convenzione sociale con il __________, al caso di specie va

applicato il diritto interno svizzero, ed in particolare gli art. 1a cpv. 1

lett. a LAVS per il quale sono assicurate obbligatoriamente alla LAVS le

persone fisiche che hanno il loro domicilio in Svizzera e 3 cpv. 1 LAVS secondo

cui gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che

esercitano un’attività lucrativa.

L’insorgente deve

di conseguenza essere affiliato alla LAVS.

2.6

L’assicurato, in via

principale, sostiene di non dover pagare i contributi nel 2010 e nel 2011, non

avendo conseguito alcun reddito.

Sennonché, lo stesso

insorgente, quando ha chiesto l’affiliazione in Svizzera quale indipendente nel

corso del mese di febbraio 2010, ha allegato tre fatture indirizzate alla __________

dove figura un reddito, per i mesi di gennaio e febbraio 2010, di fr. 49'950

(cfr. doc. da 33 a 33d).

Inoltre, il ricorrente è

stato oggetto di due tassazioni d’ufficio per il 2010 e per il 2011, in seguito alle quali è stato tassato per un reddito di fr. 207'400, rispettivamente per fr.

78'351.

Interpellato in merito

l’Ufficio di tassazione di __________ il 27 maggio 2014 ha precisato che l’interessato non aveva inoltrato le dichiarazioni fiscali e che ha interposto dei

reclami che il 27 dicembre 2013 sono stati dichiarati irricevibili (doc. 7).

Il 26 gennaio 2015 il

medesimo Ufficio di tassazione ha precisato che il successivo ricorso alla

Camera di diritto tributario del Tribunale d’Appello inoltrato dall’insorgente

è stato dichiarato a sua volta irricevibile il 16 luglio 2014 e che la “tassazione

è definitiva” (doc. 6).

L’assicurato in sede di

ricorso non contesta questa circostanza, rilevando unicamente di aver fatto

ricorso al Tribunale d’Appello per chiedere di ottenere i moduli necessari per

la dichiarazione fiscale (doc. I, pag. 5).

Va qui rilevato che per

giurisprudenza federale costante, ogni tassazione fiscale è presunta conforme

alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle

Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di

principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.

L'Autorità giudicante non

può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa

contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili,

oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma

decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una

tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta

alle Autorità fiscali e il Giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire

adottando particolari provvedimenti di tassazione.

L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto

difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i

contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321

consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371

consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V

30.

consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a).

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato

che la comunicazione fiscale è vincolante per l'Amministrazione e per il

Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione

degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica

costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242

segg.).

Le comunicazioni fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se

fondate su una tassazione d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3;

Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatori-schen AHV, N. 8.32,

pag. 212; Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi

fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N. 151

pag. 312).

In

concreto, avendo questo TCA accertato che l’insorgente ha svolto un’attività

lavorativa in Svizzera nel 2010 e nel 2011, fino a maggio, per la quale, nei

primi due mesi del 2010 ha emesso fatture per fr. 49'950, non ha alcun motivo

per scostarsi dall’importo figurante nelle relative tassazioni cresciute

regolarmente in giudicato.

In applicazione dell’art.

22.

cpv. 1 OAVS per il quale i contributi sono fissati per ciascun anno di

contribuzione e che per anno di contribuzione si intende l’anno civile, in

concreto essi vanno calcolati nel 2010 sull’importo di fr. 207'400 e nel 2011

di fr. 78'351, come ritenuto dalla Cassa.

Per il resto l’insorgente,

nell’ambito della richiesta espressa in via subordinata di assoggettarlo sulla

base del reddito effettivamente percepito, non contesta la circostanza di

essere affiliato quale persona il cui datore di lavoro non è affiliato all’AVS

in Svizzera, piuttosto che, come da lui inizialmente richiesto con il relativo

formulario, da indipendente (cfr. a questo proposito pag. 5 e 6 del ricorso).

Del resto dagli atti non

emergono elementi a favore di un’attività indipendente. L’interessato ha

prodotto un contratto di consulenza che lo vincola unicamente ad una società

dalla quale ha percepito la totalità dei redditi tassati. Egli non indica di

aver avuto altri committenti né di aver conseguito redditi lavorando per altre

società e/o persone. La subordinazione economica, temporale ed organizzativa

nei confronti della __________ è palese.

Ne segue che la decisione

impugnata va confermata, essendo conforme al principio della legalità e,

contrariamente a quanto ritenuto dall’insorgente, non essendo in alcun modo

arbitraria e non violando il potere di apprezzamento dell’amministrazione.

Con l’evasione dell’impugnativa

la domanda di concessione dell’effetto sospensivo diventa priva di oggetto (sentenza

9C_362/2014 del 19 agosto 2014, consid. 9; sentenza 9C_854/2013 del 24 febbraio

2014, consid. 7; sentenza 9C_664/2013 del 15 gennaio 2014, consid. 7; sentenza

9C_572/2013 del 27 novembre 2013, consid. 5; sentenza 9C_745/2012 del 30 aprile

2013, consid. 7; sentenza 9C_52/29013 del 12 aprile 2013, consid. 6).

2.7

L’insorgente chiede

genericamente l’assunzione di ulteriori prove e meglio: documenti, testi e il

suo incarto depositato presso la Cassa.

Va qui evidenziato che

l’amministrazione, unitamente alla risposta di causa, ha prodotto l’intero

dossier dell’insorgente.

Questo TCA rinuncia per

contro all’audizione di testi, al richiamo di altra documentazione o

all’assunzione di ulteriori prove poiché gli atti prodotti dalle parti sono

sufficienti per decidere nel merito dell’impugnativa.

Va qui evidenziato che

conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare

d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale

modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso é respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti