Lexipedia

Decisione

30.2016.30

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

10 ottobre 2016Italiano39 min

Source ti.ch

Fatti

I contributi AVS

degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono

determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a

dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è

considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario

determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è

considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio

di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere

contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro

dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la

qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale

federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha

precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo

del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro

non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una

persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente

(sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).

In particolare, insolite

costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di

contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

2.2. Di

principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,

quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne

l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere

dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato

non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale

dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano

comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti

possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare

alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il

compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad

attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla

priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio

sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse

(sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171

consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2

e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono

gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre

2000).

2.3. Secondo

Considerandi

la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V

169.

e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri

caratteristici di un’attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una

certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di

personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il

rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal

risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate

dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b).

Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome

proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante

società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982

pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori

di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni

singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di un’attività

dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute,

vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine

prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante

l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può

praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag.

34.

segg.; Vischer, Der

Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258

consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di

lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la

dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il

rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza

(esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b;

RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità

di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione

simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 =

Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

L’allora

Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la

comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle

assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli

importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione

a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/ Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

2.4

Il TFA (dal 1° gennaio

2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o

indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione

avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o

nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente

confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica

definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di

assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne

lo stato professionale definitivamente.

Solo la natura di tale

attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è

determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a

priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come

indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag.

226.

consid. 3c = DTF 119 V 165).

Dispositivo

Per questi motivi, un

assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e

indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna

esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag.

145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

2.5. Nella più recente

giurisprudenza il TF ha avuto modo di rammentare che occorre tenere presente

che la circostanza che un assicurato, all'inizio della sua attività

indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente, è usuale

(cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H 155/04

del 1° febbraio 2005, consid. 4.3) e che il processo, in atto ormai da anni,

del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e celere del

modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente. Asserire che la

regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di dipendenza significa

fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla

complessa realtà economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio 2007, consid. 4.3).

Per

quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale

federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel

settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,

ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio

della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H

194/05 del 19 marzo 2007, consid. 5.2).

Infine,

laddove gli elementi in favore di un’attività dipendente ed indipendente si

equivalgono, vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui

occorre tenere conto in relazione ad assicurati che esercitano

contemporaneamente diverse attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante

o datore di lavoro (sentenza 9C_1029/2012 del 27 marzo 2013, consid. 2.2; DTF

123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid.

7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo

mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per

diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,

in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161

consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza

H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

2.6. A

proposito dei consulenti in generale va rammentato che in una sentenza

pubblicata in DTF 110 V 72, al consid. 4 l’allora TFA (dal 1° gennaio 2007:

TF), ha dovuto esaminare la qualifica (dipendente oppure indipendente) di un “consigliere

tecnico d’impresa.” L’attività consisteva nel fornire una consulenza

nell’ambito della costruzione di 2 fabbriche di colori e della formazione del

personale attivo in entrambe le strutture.

Al

fine di un’accurata analisi del caso di specie, l’Alta Corte ha modificato la

sentenza di prima istanza ed ha stabilito che l’interessato andava affiliato

quale indipendente.

Per l’Alta Corte il contenuto

del contratto sottoscritto dalle parti conteneva maggiormente elementi in

favore di un’attività indipendente. In particolare l’interessato poteva

svolgere la sua funzione senza essere inserito nell’organizzazione dell’azienda

e senza dover sottostare a particolari direttive degli amministratori della

società. Non era neppure ravvisabile una subordinazione a livello organizzativo

e la dipendenza economica si esauriva nella circostanza che l’interessato, nel

periodo in esame, poteva lavorare unicamente per la medesima società (consid. 4: “[…]

Die erwähnten Bestimmungen,

welche als Indizien für eine Arbeitnehmerbeschäftigung gelten könnten, halten

sich durchaus im Rahmen des auch für eine selbständige Beratertätigkeit

Üblichen. Die rigorosen gegenseitigen Möglichkeiten der Vertragsauflösung (Art.

11) weisen sodann ganz eindeutig auf den selbständigen Charakter des

Beratungsauftrages hin. Auch konnte der Beschwerdeführer nach seiner

unwidersprochen gebliebenen Schilderung der effektiven Vertragsabwicklung seine

Beraterfunktion tatsächlich in unabhängiger Stellung ausüben, ohne in die

Administration der Firma BECSA eingegliedert und einem speziellen Weisungsrecht

der Firmenleitung unterstellt gewesen zu sein (Art. 3, 6 f. des Vertrages). Eine arbeitsorganisatorische Abhängigkeit, welche gemäss der erwähnten

Rechtsprechung ein Hauptmerkmal unselbständiger Erwerbstätigkeit ist, lässt

sich nicht feststellen. Die wirtschaftliche Abhängigkeit erschöpft sich darin,

dass der Beschwerdeführer während der Dauer des Vertragsverhältnisses ausschliesslich

für die Firma BECSA tätig sein musste. Dies ergibt sich aber aus dem grossen

Umfang des vorliegenden Geschäftes (technische Beratung beim Bau zweier

Farbfabriken und der Personalinstruktion) und ist für sich allein nicht

entscheidend. Zu denken ist beispielsweise an die grosse Zahl von

Zulieferfirmen in Industrie und Landwirtschaft, deren Produktion ebenfalls auf

einen einzigen Grossabnehmer ausgerichtet ist und bei denen gleichwohl nicht

zweifelhaft ist, dass es sich um eine selbständige Erwerbstätigkeit handelt“).

Nei contratti di consulenza

il rischio imprenditoriale consiste proprio in questa unilateralità che viene

ancor più esacerbata dalle citate possibilità di scioglimento del contratto (“Bei

Beratungsverträgen wie dem vorliegenden liegt das typische Unternehmerrisiko

vielmehr gerade in dieser Einseitigkeit, welche durch die erwähnten

Möglichkeiten der Vertragsauflösung noch verschärft wird“). Rientra del

resto nella natura dell’attività di consulenza il fatto che il consulente

investe poco o nulla (“Anderseits liegt es in der Natur eines

Beratungsauftrages, dass der Berater unter Umständen keine oder nur wenige

spezifische Investitionen vorzunehmen hat. Im vorliegenden Fall dürften sich

diese praktisch in der vorübergehenden Einrichtung und Führung eines Büros in

Brüssel erschöpft haben. Bei Beratungsaufträgen wie dem vorliegenden geht es

nicht an, das Merkmal des Unternehmerrisikos und damit die selbständige

Erwerbstätigkeit mit dem blossen Hinweis auf fehlende erhebliche Investitionen zu

verneinen, weil hier das Unternehmerrisiko auf einer andern Ebene liegt. Falls

die Beraterfunktion unter Beizug eigener Angestellter und/oder durch Einsatz

von Hilfsmitteln (Apparate, Maschinen u.a.m.) ausgeübt würde, wären die dadurch

bedingten Investitionen lediglich als zusätzlicher Bestandteil des

Unternehmerrisikos zu betrachten“).

In una

sentenza 9C_459/2011 del 26 gennaio 2012, il TF ha citato la DTF 110 V 72,

rammentando al consid. 5.1.1. che in quell’occasione il carattere indipendente

dell’attività di consulente derivava dal rigore con il quale nel contratto

erano regolate le possibilità di disdetta del medesimo e dalla circostanza che

l’interessato non fosse integrato nell’amministrazione della società e neppure

dovesse sottostare a particolari direttive (“In BGE 110 V 72 ging es um

einen Versicherten, dessen Tätigkeit für eine (ausländische) Firma in der

Beratung bei der Errichtung zweier Farbfabriken und bei der Ausbildung des für

den Betrieb dieser Produktionsstätten vorgesehenen Personals bestand. Das damalige Eidg. Versicherungsgericht hielt u.a. fest, es sei eine

bekannte Erscheinung der neueren Zeit, dass sich sowohl Einzelpersonen als auch

Organisationen, die auf ein bestimmtes technisches oder kaufmännisches

Fachgebiet spezialisiert seien, einer Firma (exklusiv oder neben andern) auf

bestimmte oder unbestimmte Zeit in einem selbständigen Auftragsverhältnis in

Beraterfunktion zur Verfügung stellten. Ein typisches solches selbständiges

Beratungsverhältnis liege im konkreten Fall vor, worauf insbesondere die

rigorosen gegenseitigen Möglichkeiten der Vertragsauflösung gemäss Art. 11 des

"Contrat pour une mission de conseiller" hinwiesen. Anderseits sei

der Versicherte nicht in die Administration der Auftraggeberin eingegliedert und

keinem speziellen Weisungsrecht unterstellt gewesen. Eine

arbeitsorganisatorische Abhängigkeit lasse sich nicht feststellen. Die

wirtschaftliche Abhängigkeit habe sich darin erschöpft, dass der Versicherte

während der Dauer des Vertragsverhältnisses ausschliesslich für dieselbe Firma

habe tätig sein müssen, was für sich allein jedoch nicht entscheidend sei (E.

3b)“).

Nel

caso giudicato nella sentenza 9C_459/2011 del 26 gennaio 2012 si trattava di

un’assicurata, amministratrice unica di una SA, la quale è stata assunta

inizialmente quale consulente (consid. 3.1: […] Die Tätigkeit war zu Beginn

beratender Natur, wobei sie bereits damals in ihrer Funktion als Ambassador der

Geschäftsführung operative Aufgaben übernahm […])”, dapprima per un giorno

a settimana, poi all’80% presso la ETH Zürich Foundation e che è stata

dichiarata dipendente di quest’ultima fondazione in virtù del chiaro rapporto

di subordinazione organizzativo-lavorativo nei confronti della società di cui

doveva pure seguire le direttive (consid. 5 della citata sentenza).

Va qui evidenziato che la

citata sentenza è stata oggetto di un’interpellanza dell’11 dicembre 2013 (n.

13.4126: “Abgrenzung zwischen selbstständig- und unselbstständigerwerbend.

Wer ist mein Arbeitgeber?“) del Consigliere agli Stati Konrad Graber,

sfociata in una presa di posizione scritta del Consiglio federale. L’autore

dell’interpellanza, pur dicendosi soddisfatto della risposta dell’Esecutivo

federale, ha chiesto la discussione. Il Consigliere federale Alain Berset, il

19 marzo 2014, ha tra l’altro affermato che:

«(…)

En fait, ce que j'aimerais souligner ici,

c'est que, dans l'arrêt du Tribunal fédéral qui est à l'origine de votre

interpellation, cette question ne se posait même pas. Il ne s'agissait pas d'une activité

typique de conseil en entreprise; la

mandataire était déléguée du conseil de fondation de l'EPFZ et directrice du

secrétariat et, pour ces fonctions-là, elle était clairement intégrée dans

l'organisation du travail de la fondation et soumise à ses instructions. En

conclusion, le Conseil fédéral estime que la jurisprudence et la pratique en

matière de statut AVS des conseillers d'entreprise ainsi que de leurs

collaborateurs ne sont absolument pas remises en cause et qu'à partir de là,

aucune action politique n'est nécessaire.»

Va ancora

segnalata la sentenza 9C_324/2009 del 3 luglio 2009, dove il TF ha confermato

la qualifica di dipendente di un consulente che svolgeva, in seno alla medesima

società, anche altre attività e il cui contratto conteneva numerose clausole

che facevano propendere per una subordinazione in ambito

organizzativo-lavorativo (consid. 3: “[…] Ausgehend

davon, dass das Unternehmerrisiko bei Beratungstätigkeiten als

Unterscheidungsmerkmal in den Hintergrund trete, legte es das Schwergewicht auf

die Frage nach der betriebswirtschaftlich-arbeitsorganisatorischen

Abhängigkeit. Dabei zog es namentlich den Beratervertrag

vom 13. Dezember 2006 heran, welcher verschiedene Klauseln aufweise, die als

gewichtige Indizien für eine betriebswirtschaftlich-arbeitsorganisatorische

Abhängigkeit sprächen. Da die von J.________ übernommenen Tätigkeiten wie

Akquisition, Projekt- und Bauleitungsarbeiten sowie Vermittlung, Vermarktung

und Vorfinanzierung von Immobilienprojekten dem Gesellschaftszweck der

Beschwerdeführerin entsprechen, stünden sie in einem direkten Zusammenhang mit

dem Verwaltungsratsmandat. Dies erlaube den Schluss, dass J.________ diese

Tätigkeit nicht ausführen würde, wenn er nicht Verwaltungsrat der Gesellschaft

wäre. Auch deshalb sei er mit Bezug auf die für die Gesellschaft geleistete

Arbeit als Unselbstständigerwerbender zu betrachten.“ e consid. 4: “Die

Tatsache sodann, dass Fachleute, die einmalig oder wiederholt als Berater zur Lösung bereichsspezifischer oder

organisatorischer Probleme hinzugezogen werden, rechtsprechungsgemäss

regelmässig als Selbstständigerwerbende gelten (BGE 110 V 72 E. 4b S. 78 f.), führt zu keinem anderen Ergebnis, wie das BSV richtig bemerkt. Denn J.________ ist nicht nur

oder in erster Linie in beratender Funktion tätig, sondern er hat auch

zahlreiche andere Aufgaben zu erfüllen: Akquisition, kundenbezogene Beratung,

Projekt- und Bauleitungsarbeiten sowie Vermittlung, Vermarktung und

Vorfinanzierung von Immobilienprojekten.“).

In una sentenza 9C_132/2011

del 26 aprile 2011 pubblicata in SVR 2011, AHV Nr. 17, pag. 62 e seguenti e

concernente un informatico indipendente attivo presso la Confederazione e che

in occasione di un controllo da parte della Cassa federale di compensazione è

stato considerato dipendente del Dipartimento federale per il quale aveva

lavorato. Dopo aver riassunto, al consid. 3.2 la giurisprudenza in merito alla

qualifica dell’attività dipendente o indipendente di un’attività, che questo

Tribunale ha rammentato nei considerandi precedenti, il TF ha confermato il

carattere dipendente del lavoro svolto dall’assicurato. L’Alta Corte, con

riferimento agli accertamenti dell’istanza inferiore, ha segnatamente rilevato

come il ricorrente fosse, dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro,

dipendente dal proprio mandante: ha lavorato, percependo un reddito orario, in

postazioni di lavoro messe a disposizione dal mandante, seguendo precise

direttive, partecipando alle sedute stabilite dal mandante, allestendo, ogni

mese, i rapporti di lavoro. Era tenuto a svolgere l’attività personalmente,

anche se una sua sostituzione con l’accordo scritto del mandante sarebbe stata

possibile. Non è incorso in alcun rischio imprenditoriale, non ha dovuto

effettuare alcun investimento notevole, non ha dovuto accollarsi alcun rischio

d’incasso o delcredere diverso da quello nel quale sarebbe incorso un

lavoratore nell’ambito di pretesa per salari (consid. 4.1 della citata

sentenza: „Die Vorinstanz hat festgestellt, der Beschwerdeführer sei in

arbeitsorganisatorischer Hinsicht vom Auftraggeber abhängig: Er habe im

Stundenlohn mit den Einrichtungen des Bundes am Ort des beauftragenden Amtes

gearbeitet, an periodischen, praxisgemäss durch den Auftraggeber festgelegten

Sitzungen teilgenommen und monatliche Arbeitsrapporte erstellt. Er sei

vertraglich zur persönlichen Arbeitsleistung verpflichtet gewesen, auch wenn

eine Substitution mit schriftlicher Zustimmung des Auftraggebers zulässig

gewesen wäre. Weiter trage er im Hinblick auf die Tätigkeiten beim UVEK kein

nennenswertes Unternehmerrisiko: Er habe keine erheblichen Investitionen

getätigt. Die Aufwendungen für Buchhaltung, Büromaterial, Infrastruktur,

Versicherungen und Mitgliederbeiträge stünden zwar im Kontext der

Erwerbstätigkeit, aber nicht im direkten Zusammenhang mit der Betätigung beim

UVEK oder den diesem unterstehenden Ämtern. Weiter habe er kein Inkasso- und

Delkredererisiko zu tragen, welches nicht in ähnlicher Form auch für

Arbeitnehmer in Bezug auf Lohnforderungen bestehe.”). Dopo

aver rilevato che le censure sollevate dal ricorrente andavano respinte od

erano inammissibili, il TF ha aggiunto che dagli atti non risultava che

l’insorgente, con l’eccezione di un ulteriore mandato per un importo di fr.

4'000 e dunque di un’importanza nettamente inferiore in rapporto a quanto

conseguito con l’attività svolta in favore della Confederazione (fr. 47'740),

fosse attivo per altre società e/o persone ed ha concluso rilevando che lo

svolgimento di un solo mandato è un ulteriore indizio in favore di un’attività

dipendente (consid. 4.3: “Aus den (vorinstanzlichen) Akten ist nicht

ersichtlich, dass der Beschwerdeführer für andere Auftrag- oder Arbeitgeber als

die dem UVEK unterstellten Bundesämter tätig war (vgl. E. 3.2); eine Ausnahme

bildet einzig der undatierte Subplanervertrag mit der A.________ Consulting,

welcher angesichts der Vergütungssumme von Fr. 4'000.- im Vergleich zu den

übrigen Verträgen eher von untergeordneter Bedeutung ist und ebenfalls ein

Projekt eines solchen Bundesamtes betrifft. Diese Konzentration auf einen einzigen

Vertragspartner stellt ein weiteres Indiz für den unselbstständigen Charakter

der Tätigkeit dar. […]”).

In una sentenza 9C_1029/2012

del 27 marzo 2013, il TF ha invece confermato la qualifica di indipendente

attribuita dal Tribunale cantonale e contestata in sede federale dall’UFAS ad

un assicurato che aveva continuato a lavorare in maniera importante per

l’azienda presso la quale era dipendente prima di costituire una propria

società e che aveva concluso anche un’ulteriore collaborazione con un'altra

ditta.

L’Alta Corte ha rilevato che

secondo il Tribunale cantonale quali criteri per l’attività indipendente nel

caso di specie vi era la circostanza che l’assicurato ha iscritto la sua ditta

a registro di commercio, ha concluso un’assicurazione responsabilità civile e

contro la perdita di guadagno in caso di malattia, ha utilizzato proprie carte

di visita, ha offerto le sue prestazioni ad altre ditte ed è attivo per altre

società, rispettivamente ha in previsione di lavorare per altre ditte. Il fatto

che l’interessato continua ad esercitare la sua attività anche presso il

precedente datore di lavoro, comporta una maggiore severità nell’apprezzamento

degli elementi qualificativi. In concreto, l’assenza di grossi investimenti è

nella natura delle cose, trattandosi di un’attività nell’ambito dei servizi l’accento

va semmai posto sul criterio della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su

quello del rischio aziendale (consid. 3.1: “Die Vorinstanz

erwog, als "Hilfskriterien" seien zu berücksichtigen, dass der

(letztinstanzliche) Beschwerdeführer seine Firma ins Handelsregister habe

eintragen lassen, eine Berufshaftpflicht- und eine Krankentaggeldversicherung

abgeschlossen, eigene Visitenkarten verwendet und eigenständige Offerten

ausgestellt habe sowie für mehrere Auftraggeber tätig gewesen sei (bzw.

Aufträge mehrerer Firmen in Aussicht gehabt habe). Weil es sich bei der

P.________ AG um die vormalige Arbeitgeberfirma handle, müssten zwar die für

eine selbständige Erwerbstätigkeit sprechenden Elemente klar überwiegen. Auch fehle es an grösseren Investitionen, was jedoch in der Natur

der Tätigkeiten im Dienstleistungssektor liege. Ausschlaggebend

sei das Mass der arbeitsorganisatorischen Abhängigkeit.”).

I giudici cantonali hanno

accertato che il contratto non prevedeva né l’utilizzo di spazi di lavoro

presso il precedente datore di lavoro, né l’obbligo di seguire direttive

particolari. L’interessato è vincolato unicamente

dall’obbligo di sottoscrivere dei rapporti di lavoro orari e di lasciare al proprio

committente la possibilità di esaminare mensilmente sia l’avanzamento dello

stato dei lavori sia di controllarne la qualità. Non vi è pertanto alcuna

dipendenza lavorativa. Inoltre l’assicurato non fa parte dell’organizzazione della

società. Anche il fatto che gli onorari sono fatti valere nei confronti della

società e non dei clienti finali è stato considerato di secondaria importanza.

Del resto non è previsto alcun divieto di concorrenza. Il termine di disdetta

di un mese è certo inusuale, ma altri elementi fanno piuttosto propendere per

un’attività indipendente (“Im Vertrag mit der

P.________ AG sei weder die Benutzung eines Arbeitsplatzes in den

Räumlichkeiten jener Firma noch eine inhaltliche Weisungsgebundenheit

vorgesehen gewesen, sondern lediglich die Verpflichtung, Stundenrapporte von

den Kunden visieren zu lassen und monatliche Fortschritts- und

Qualitätskontrollen durch diese zuzulassen. Das für solche Verhältnisse übliche

Mass an Anordnungen werde damit nicht überstiegen. Wann und wo die erforderlichen Arbeitsschritte vorzunehmen waren,

sei ihm nicht vorgeschrieben gewesen. Von einer arbeitsorganisatorischen

Abhängigkeit oder einer organisatorischen Einbindung in die Betriebsstruktur

der P.________ AG könne daher nicht gesprochen werden. Dass die

Honoraransprüche gegenüber der P.________ AG und nicht gegenüber den Endkunden

geltend zu machen waren und das Werk für einen Drittkunden zu erstellen war,

spreche nicht gegen die Selbständigkeit. Im Übrigen sei der Versicherte unter

Wahrung der Geheimhaltung frei gewesen, auch für andere Auftraggeber tätig zu

sein. Die vereinbarte Kündigungsfrist von einem Monat bei besonderen

Voraussetzungen sei zwar aussergewöhnlich. Indes habe er gegenüber der

P.________ AG ein Inkassorisiko getragen und es sei bei klassischen

selbständigen Dienstleistungen durchaus üblich, dass Auslagen nicht selbst

getragen würden. Auch der Offerte zu Handen der Firma H.________ AG sei kein

Hinweis auf eine organisatorische Eingliederung des Beschwerdegegners zu

entnehmen. Weder die Vereinbarung von Zahlungszielen noch die Pflicht,

Stundenrapporte visieren zu lassen stehe einer selbständigen Erwerbstätigkeit

entgegen, zudem sei der vereinbarte Stundenansatz nach Darstellung des

Beschwerdegegners das Ergebnis von Vertragshandlungen gewesen.”).

L’UFAS,

nel suo ricorso, ha rilevato che, siccome l’assicurato svolge in pratica

un’attività in subappalto presso la ditta per la quale era in precedenza dipendente,

gli elementi in favore di un’attività indipendente devono essere esaminati con

maggior rigore e le condizioni per non ritenerlo dipendente devono essere

soppesate attentamente. Il contratto sottoscritto dalle parti contiene numerosi

elementi in favore di un’attività dipendente, segnatamente per quanto concerne

l’assenza di un rischio imprenditoriale, le modalità di disdetta del contratto

e la responsabilità (consid. 3.2: “Das Beschwerde

führende Bundesamt rügt, die Vorinstanz habe zu Unrecht den für Subunternehmer

geltenden erhöhten Anforderungen zur Annahme einer selbständigen Erwerbstätigkeit

nicht Rechnung getragen. Für die beitragsrechtliche Qualifikation der

fraglichen Tätigkeit(en) hätten doppelt strenge Anforderungen zu gelten,

nachdem der Beschwerdegegner einerseits vorwiegend für seinen bisherigen

Arbeitgeber tätig gewesen und diese Tätigkeit anderseits als

Unterakkordant/Subunternehmer erbracht habe. Der zwischen den Parteien

abgeschlossene "Werkvertrag" weiche in vielen Punkten von den

typischen Eigenschaften ab, namentlich hinsichtlich des Unternehmerrisikos, der

Kündigungsmodalitäten und der Haftung.”).

La remunerazione sulla base di

un calcolo orario, versata mensilmente, e il rischio di incasso simile a quello

di un dipendente nei confronti del proprio datore di lavoro, fanno chiaramente

propendere per un’attività dipendente. Nulla cambia la circostanza che dopo una

fase d’avvio, l’assicurato ha trovato un secondo incarico. L’inusuale termine

di disdetta contenuto nel contratto conferma che oggetto del medesimo non era

la fornitura di un’opera ma la continuazione della propria attività lavorativa.

Anche se non vi sono direttive da seguire, il fatto che il committente deve

sottoscrivere mensilmente i rapporti di lavoro e controllare qualitativamente e

quantitativamente l’attività, significa che vi è una dipendenza dell’assicurato

nei confronti della società. Del resto anche attività altamente qualificate

prevedono la possibilità per il dipendente di godere di una grande libertà ed

indipendenza. L’iscrizione nel registro di commercio e l’utilizzo di carte da

visita non devono far dimenticare che la ditta costituita dall’assicurato non ha

alcuna organizzazione propria, avendo l’interessato utilizzato la società per

la quale era dipendente per l’incasso dei redditi, l’acquisizione della

clientela, la fatturazione, la pubblicità, ecc.. Inoltre nei confronti dei

clienti finali non si è mai presentato a proprio nome. Per cui non solo manca

il rischio aziendale, ma non vi è neppure un’indipendenza economica. Semmai è

presente una dipendenza dal punto di vista strutturale (“Dass der

Arbeitseinsatz aufgrund einer Stundenabrechnung fortlaufend monatlich entlöhnt

und Spesen zusätzlich vergütet worden seien, sowie das Inkassorisiko gegenüber

der P.________ AG dem typischen Inkassorisiko eines Arbeitnehmers gegenüber

seinem Arbeitgeber betreffend die Lohnzahlung entspreche, lasse klar auf eine

Abhängigkeit schliessen. Daran ändere nichts,

dass nach der Startphase ein zweiter Auftrag hinzugekommen sei. Die für einen

Werkvertrag vollkommen unübliche Kündigungsregelung bestätige, dass nicht die

Ablieferung eines Werks, sondern der fortlaufende Arbeitseinsatz im Vordergrund

gestanden habe. Auch wenn dem Werkvertrag keine ausdrückliche

Weisungsgebundenheit entnommen werden könne, hätten doch die Endkunden

Arbeitszeiten und Ergebnis monatlich zuhanden der P.________ AG visieren und so

die Arbeit quantitativ und qualitativ kontrollieren müssen. Ausserdem

erforderten sehr qualifizierte und spezialisierte Tätigkeiten auch im Rahmen

eines Arbeitsverhältnisses ein grösseres Mass an Freiheit und Selbständigkeit.

Der Handelsregistereintrag als Einzelfirma und die Verwendung eigener

Visitenkarten vermöchten nichts daran zu ändern, dass eine Betriebsorganisation

vollständig fehlte, der Beschwerdegegner die bestehende Struktur der P.________

AG für Kundenakquirierung, Rechnungsstellung, Inkasso, Werbung etc. genutzt

habe und gegenüber den Endkunden nicht in eigenem Namen aufgetreten sei. Damit

fehle es nicht nur an einem Unternehmerrisiko sondern es habe auch eine

wirtschaftliche Abhängigkeit gegenüber der ehemaligen Arbeitgeberfirma und eine

Einbindung in die Betriebsstruktur bestanden. Hinsichtlich der Tätigkeit für

die H.________ AG schienen die Verhältnisse grundsätzlich ähnlich, weshalb

sinngemäss das Gesagte auch hiefür gelte”).

Il TF

ha respinto il ricorso dell’UFAS. Ha evidenziato che il contratto in essere non

contempla l’obbligo per l’assicurato di seguire delle direttive, ma lascia

all’interessato una grande libertà per quanto concerne l’organizzazione del

proprio lavoro. L’utilizzo delle strutture della società non è previsto.

Inoltre l’interessato è attivo anche per altre ditte o ha perlomeno, come emerge

dai documenti prodotti, la possibilità di esserlo. Le affermazioni dell’UFAS

secondo cui l’interessato per l’acquisizione della clientela o la pubblicità

utilizza le strutture della società non sono invece comprovate. Al contrario il

fatto di utilizzare una carta da visita propria fa semmai ritenere che

l’interessato agisce in nome proprio e per proprio conto. La remunerazione in

funzione del tempo di lavoro, controllato dal committente, la presentazione di

una lista delle spese separata e l’obbligo di produrre dei rapporti di lavoro contemplano

effettivamente i tipici elementi di un’attività dipendente. Tuttavia queste

modalità sono presenti anche in attività che sono palesemente indipendenti

(avvocati, medici, ecc.). Anche il fatto che non è il lavoro in sé, bensì il

tempo di lavoro ad essere remunerato e che il contratto prevede una clausola di

disdetta inusuale potrebbe far ritenere un’attività dipendente. Tuttavia il

precedente datore di lavoro non ha garantito all’assicurato un lavoro

determinato che gli permette di avere una certezza circa il compenso

conseguito. Inoltre, l’assenza di un’assicurazione in caso di perdita di guadagno

per malattia o servizio militare è tipica dell’attività indipendente (consid. 4.2: “Unbestritten sah der zwischen der P.________ AG und dem

Beschwerdegegner am 6. Juli 2011 abgeschlossene Vertrag keine (ausdrückliche)

Weisungsgebundenheit vor. Er beliess dem Beschwerdegegner hinsichtlich der

(arbeitsorganisatorischen) Vorgehensweise (Ziff. 5 Vertrag; ein Arbeitsplan war

nicht einzuhalten, ein detaillierter Stellenbeschrieb existierte nicht) und der

zeitlichen Arbeitsgestaltung (Ziff. 6 Vertrag) grosse Freiheit. Eine

Inanspruchnahme der Räumlichkeiten der P.________ AG war nicht vorgesehen (vgl.

Ziff. 11 Vertrag). Sodann war der Beschwerdegegner für mehrere Auftraggeber

tätig oder er hatte mindestens entsprechende, aktenmässig ausgewiesene

Absichten (vertraglich war es ihm ausdrücklich erlaubt, unter Einhaltung der

Geheimhaltungspflichten mit weiteren Auftraggebern Geschäfte abzuschliessen;

Ziff. 12 Vertrag). Die Behauptung des Beschwerde führenden Bundesamtes, der

Beschwerdegegner habe für Kundenakquirierung oder Werbung "etc." die

Infrastruktur seiner ehemaligen Arbeitgeberfirma in Anspruch genommen, wird

nicht näher belegt und findet in den Akten keine Stütze. Im Gegenteil lässt die

vom Beschwerdegegner eingereichte Visitenkarte mit dem Schriftzug der Firma

"F.________" darauf schliessen, dass er gegenüber potenziellen

Kunden, namentlich auch im Rahmen der nicht bestrittenen

Akquisitionstätigkeiten, in eigenem Namen auftrat. Die Vergütung nach

Zeitaufwand (unter Voraussetzung eines monatlich vom Endkunden zu prüfenden,

den Anforderungen der P.________ AG entsprechenden Erfolgs und der vom

Endkunden visierten/bestätigten "verbrauchten Arbeitszeit"), die

separate Spesenabrechnung und das Erfordernis der Arbeitszeitrapporte kommen

nach den zutreffenden Vorbringen in der Beschwerde typischerweise bei

unselbständigen Erwerbstätigkeiten vor. Gleichwohl kann allein daraus nicht

zwingend auf eine Abhängigkeit des Beschwerdegegners geschlossen werden, umso

weniger als solche Modalitäten beispielsweise bei selbständig erwerbenden

Anwälten, Ärzten oder anderen (Dienst-) Leistungserbringern ebenfalls durchaus

üblich sind (vgl. Urteil 9C_1094/2009 vom 31. Mai 2010 E. 3.7, in: SVR 2010 AHV

Nr. 12 S. 42). Dass nicht der angestrebte Erfolg (das "Werk"),

sondern der hiefür notwendige Zeitaufwand zu entschädigen und bei

"schwerwiegenden Gründen" eine für Werkverträge unübliche

Kündigungsfrist von einem Monat vorgesehen war (Ziff. 10 Vertrag; Art. 375 ff.

OR), ist zwar für die zivilrechtlichen Qualifikation eines Werkvertrages relevant,

es handelt sich dabei aber nicht um Merkmale, welche einer selbständigen

Erwerbstätigkeit zwingend entgegen stünden. Im Übrigen stellte die ehemalige

Arbeitgeberfirma dem Beschwerdegegner keine anderweitigen Dienstleistungen zur

Verfügung, welche es diesem beispielsweise ermöglicht hätten, die Tätigkeit mit

einem von vornherein klar kalkulierbaren, einfach zu begrenzenden Risiko

auszuüben oder auch wieder einzustellen, was für eine unselbständige

Erwerbtätigkeit sprechen würde (vgl. Urteil 9C_246/2011 vom 22. November 2011

E. 6.2, in: SVR 2012 AHV Nr. 6 S. 21 ff.). Schliesslich hatte er bei Krankheit,

Militärdienst oder ähnlichen Gründen keinen Entschädigungsanspruch, wie dies in

einem Arbeitsvertrag üblich ist (z.B. Urteil 9C_946/2009 vom 30. September 2010 E. 5.2.2, in: SVR 2011 AHV Nr. 11 S. 33).”).

L’Alta Corte ha poi precisato che l’attività svolta dall’interessato

nell’ambito del contratto concluso con il precedente datore di lavoro contiene

effettivamente numerosi elementi di un’attività dipendente. Tuttavia in un

lavoro in cui gli investimenti non sono per forza importanti occorre mettere

l’accento sull’aspetto organizzativo dell’attività. In virtù della grande

libertà di cui dispone l’interessato sia dal punto di vista dell’orario di

lavoro che dal punto di vista dell’attività stessa, gli sforzi per ottenere altri

lavori presso altre società e l’assenza di altri incarichi da parte del precedente

datore di lavoro fanno sì che gli elementi a favore di un’attività indipendente

sono maggiori. Ciò vale a maggior ragione se si tien conto che l’interessato è

all’inizio dell’attività indipendente e dunque una certa dipendenza economica

nei confronti di un solo committente è usuale (consid. 4.3: “Die Tätigkeit

des Beschwerdegegners im Rahmen des in Frage stehenden

"Werkvertrages" vom 6. Juli 2011 weist nach dem Gesagten zwar

verschiedene Elemente auf, wie sie (auch) bei einer unselbständigen Tätigkeit

vorkommen. Bei - wegen der Tätigkeitsart - fehlenden erheblichen Investitionen

und eher geringem Unternehmerrisiko ist indes der arbeitsorganisatorischen

Abhängigkeit entscheidendes Gewicht beizumessen (E. 4.1 hievor). Mit Blick auf

die dargelegten grossen Freiheiten des Beschwerdegegners in der sachlichen und

zeitlichen Arbeitsorganisation, die ausgewiesenen Bemühungen um weitere

Aufträge (wobei nichts darauf hindeutet, dass der Beschwerdegegner gegenüber

potenziellen Vertragspartnern nicht in eigenem Namen aufgetreten wäre) und

fehlenden weiteren Dienstleistungen der P.________ AG (vgl. E. 4.2 hievor)

überwiegen eindeutig Gesichtspunkte, welche für eine selbständige

Erwerbstätigkeit sprechen. Dies gilt umso mehr, als der Beschwerdegegner im

Verfügungszeitpunkt erst ganz am Anfang seiner Selbständigkeit stand, weshalb

selbst einer - vorübergehenden - erheblichen wirtschaftlichen Abhängigkeit von

der ehemaligen Arbeitgeberfirma keine entscheidende Bedeutung beigemessen

werden dürfte, zumal es ihm in der Folge nachgewiesenermassen gelang, auch mit

anderen Firmen Verträge abzuschliessen. Ob sich der von der Ausgleichskasse

unlängst (E-Mail vom 8. Januar 2013) als selbständige Erwerbstätigkeit

anerkannte Vertrag mit einer weiteren Firma mit dem hier in Frage stehenden

vergleichen lässt - was grundsätzlich unter koordinationsrechtlichen

Gesichtspunkten (E. 2.2 hievor) relevant sein könnte - spielt in diesem

Verfahren keine Rolle.”).

Infine, per quanto concerne i

consulenti informatici ed aziendali va pure segnalata la sentenza H 194/05 del

19 marzo 2007, dove il TF ha annullato una pronunzia di questo Tribunale,

qualificando l’assicurato, che aveva sottoscritto un contratto per l’attività

di “sviluppo e manutenzione del software bancario” come indipendente. La

convenzione prevedeva che l’interessato poteva lavorare presso la banca o

presso i clienti della medesima, l’accordo era stato concluso per un anno

rinnovabile e l’assicurato si era impegnato a lavorare almeno 80 giorni

lavorativi. La remunerazione avveniva tramite una tariffa giornaliera,

comprensiva di ogni e qualsiasi spesa, tranne quelle straordinarie. Alla tariffa

giornaliera era stata aggiunta l’IVA.

2.7. In

concreto occorre stabilire se TERZ 1, nato nel 1956, deve essere qualificato

quale dipendente della RI 1.

Per i motivi che seguono, alla

luce della documentazione prodotta dalle parti e dalla giurisprudenza riportata

nei precedenti considerandi, questo TCA, sulla base delle sentenze H 194/05 del

19 marzo 2007,9C_1029/2012 del 27 marzo 2013 e DTF 110 V 72, non può confermare la decisione impugnata.

L’interessato, dopo essere

stato domiciliato all’estero per 18 anni (cfr. doc. VI/1), al rientro in

Svizzera ha inoltrato, il 22 giugno 2015, una richiesta di affiliazione quale

indipendente con effetto dal 1° maggio 2015 come consulente informatico,

stimando in circa fr. 60'000 l’utile netto annuo (doc. 20). Chiamato a fornire

ulteriori informazioni, l’assicurato ha precisato di esercitare l’attività di

consulenza informatica strategica per la ricorrente dal 1° giugno 2015, nella

misura del 70% (doc. 18a). Egli ha rilevato di lavorare in un locale appartenente

alla società ricorrente e di eseguire anche lavori da casa e varie volte di

recarsi a __________ per fare lavori per il committente (riunioni; doc. 18a).

Il 7 settembre 2015 TERZ 1 ha

prodotto due fatture emesse “al mio cliente come dimostrazione della mia

attività indipendente”: la prima del 22 luglio 2015 di fr. 8'550 relativa a

“__________”; la seconda del 24 agosto 2015 di fr. 10'237.50 per “__________”;

entrambe sono indirizzate alla società ricorrente (doc. 18b e c).

A questo proposito tra le

parti, il 20 maggio 2015, è stato sottoscritto un contratto, tramite il quale

la ricorrente ha attribuito a TERZ 1 un “mandato ai sensi degli art. 394 e

seg. CO, quale supporto esterno per le attività di Information Technology”

(doc. 6a). La sua attività consiste nel “__________”.

Gli elementi in favore di

un’attività indipendente sono numerosi. L’assicurato non è tenuto ad osservare

istruzioni per quanto riguarda l’orario di lavoro, l’organizzazione e

l’esecuzione del lavoro (cfr. doc. 18a, pag. 2), ma lavora per “obiettivi

predeterminati” (doc. 18a). TERZ 1, che fino al suo ritorno in Svizzera nel

corso del 2015 lavorava come indipendente in __________, non è sottoposto ad

alcun divieto di concorrenza e gode, in questo ambito, della massima libertà imprenditoriale

(cfr. doc. 18a, pag. 2), riservato il segreto professionale secondo gli art. 47

e 48 della Legge federale sulle banche e le casse di risparmio (doc. 6a).

L’interessato non ha diritto a

vacanze retribuite e neppure ad un salario in caso di malattia od infortunio

(doc. 18a), come è invece usuale nell’ambito di una attività di carattere

dipendente (cfr. sentenza 9C_1029/2012 del 27 marzo 2013, consid. 4.2; sentenza

9C_946/2009 del 30 settembre 2010 consid. 5.2.2 pubblicata in SVR 2011 AHV Nr.

1 pag. 33).

La retribuzione giornaliera di

fr. 675, subordinata alla presentazione di rapporti di lavoro giornalieri con

indicazione delle attività svolte secondo la pianificazione concordata (doc.

6a) e la presentazione separata delle spese di trasporto (doc. 18a), non può

invece portare automaticamente a qualificare l’attività di dipendente, ritenuto

che anche altre attività tipicamente indipendenti (avvocati, medici od altri

fornitori di servizi), prevedono forme di retribuzione simili (cfr. sentenza

9C_1029/2012 del 27 marzo 2013, consid. 4.2: “[…] Die Vergütung nach Zeitaufwand (unter Voraussetzung eines monatlich vom

Endkunden zu prüfenden, den Anforderungen der P.________ AG entsprechenden

Erfolgs und der vom Endkunden visierten/bestätigten "verbrauchten

Arbeitszeit"), die separate Spesenabrechnung und das Erfordernis der

Arbeitszeitrapporte kommen nach den zutreffenden Vorbringen in der Beschwerde

typischerweise bei unselbständigen Erwerbstätigkeiten vor. Gleichwohl kann

allein daraus nicht zwingend auf eine Abhängigkeit des Beschwerdegegners

geschlossen werden, umso weniger als solche Modalitäten beispielsweise bei

selbständig erwerbenden Anwälten, Ärzten oder anderen (Dienst-)

Leistungserbringern ebenfalls durchaus üblich sind (vgl. Urteil 9C_1094/2009

vom 31. Mai 2010 E. 3.7, in: SVR 2010 AHV Nr. 12 S. 42) […]”).

Rilevante, nel caso di specie,

è invece la circostanza che il contratto può essere disdetto da entrambe le

parti in qualsiasi momento senza alcun preavviso (doc. 6a), ciò che comporta un

rischio aziendale estremamente elevato, e che l’interessato svolge la sua

funzione senza essere inserito nell’organizzazione o nell’amministrazione della

società ricorrente. A questo proposito, ed in relazione all’investimento,

poco importante, in mezzi propri, il Tribunale federale ha già evidenziato che

per natura certe attività, in particolare nel settore dei servizi, non

necessitano di investimenti importanti. In tali casi, ai fini della qualifica

dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio della dipendenza

organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale (Pratique VSI

2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H 194/05 del 19 marzo

2007, consid. 5.2).

In

concreto sia il rischio aziendale estremamente elevato, sia l’assenza di

dipendenza organizzativa-lavorativa, fanno propendere per un’attività

indipendente.

Quanto

alla dipendenza economica nei confronti della ricorrente, per la quale nel 2015

l’assicurato lavorava al 70% (doc. 18a), percentuale poi diminuita al 50%

all’inizio del 2016 (doc. VI), va rammentato che all’avvio di una nuova

attività indipendente è abbastanza usuale che un unico grande cliente

costituisca la base degli affari, la conquista di nuovi clienti potendo per

contro avvenire a poco a poco con il passare del tempo (sentenza 9C_1029/2012

del 27 marzo 2013 consid. 4.3; sentenza H 149/06- H155/06 del 24 gennaio 2008;

sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007 consid. 7.1; sentenza H 155/04 del 14

febbraio 2005 consid. 4.3).

Abbondanzialmente

va del resto rilevato che TERZ 1 afferma di aver nel frattempo concluso, dal 1°

febbraio 2016, un contratto di agenzia con un’altra società (__________) per

aiutare l’azienda a vendere tramite i suoi contatti i prodotti all’estero (doc.

VI/1) e di continuare a svolgere la sua attività commerciale in __________

(doc. A4).

La

circostanza che TERZ 1 sia tenuto a recarsi a __________ per eseguire dei

lavori e per le riunioni con il committente, rientra nelle caratteristiche

stesse dell’attività di supporto informatico che necessita, in certi casi, la

presenza fisica della persona sul posto. Del resto parte dell’attività viene

svolta anche da casa (doc. 18a).

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto questo Tribunale deve concludere che gli

elementi a favore di un’attività indipendente sono predominanti rispetto a

quelli a favore di un’attività dipendente. La decisione impugnata deve pertanto

essere annullata e l’incarto rinviato alla cassa di compensazione per

l’affiliazione di TERZ 1 quale indipendente.

Questo

TCA rileva comunque che l’attività di TERZ 1 dovrà continuare ad essere

monitorata dall’amministrazione e che lo statuto, per il futuro, può essere

modificato.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.Il ricorso è accolto.

§ La decisione impugnata è

annullata e l’incarto rinviato all’amministrazione per i suoi incombenti.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano

ripetibili.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti