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Decisione

30.2022.18

Contributi dovuti da indipendente per '19. Tassazioni fiscali sono determinanti. Contributi calcolati su utile netto annuo stabilito fiscalmente. La tavola scalare determina aliquota contributiva da applicare al reddito. Aliquota varia in base al reddito. Stralcio dalla categoria degli indipendenti

19 dicembre 2022Italiano22 min

reddito da attività di Fr. 35'000.-, che l'assicurato non ha contestato e che per

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Raccomandata

Incarto

n.

30.2022.18

TB

Lugano

19 dicembre 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto

dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 31 ottobre 2022 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 3 ottobre 2022 emanata da

Cassa CO 1

in materia di contributi AVS

ritenuto in fatto

1.1. Il 17 giugno 2019 (doc. 48) RI 1,

1978, ha informato la Cassa CO 1 di volere iniziare dal 1° luglio 2019 un'attività

lucrativa come indipendente e quindi di affiliarlo come tale. A tal fine ha

compilato l'apposito Questionario per l'affiliazione degli indipendenti (doc.

47).

1.2. Effettuati degli accertamenti, il

18 settembre 2020 (doc. 37) la Cassa ha confermato all'assicurato di averlo

affiliato dal 1° luglio 2019 nella categoria degli indipendenti e con decisione

del 22 settembre 2020 (doc. 35) ha fissato i contributi personali dovuti dal 1°

luglio al 31 dicembre 2019 su un reddito di Fr. 20'000.-.

1.3. Sulla scorta della comunicazione da

parte dell'autorità fiscale dei dati relativi all'anno 2019, il 23 giugno 2022

(doc. 11) la Cassa di compensazione ha emesso la decisione definitiva di

fissazione dei contributi dovuti dall'assicurato per l'anno 2019 calcolati su

un reddito da attività lucrativa indipendente di Fr. 35'000.- per il periodo di

affiliazione dal 1° luglio al 31 dicembre 2019.

1.4. L'indomani, il 24 giugno 2022 (doc.

10), la Cassa ha stralciato l'assicurato dalla categoria degli indipendenti al

31 dicembre 2019 per cessazione d'attività, dato che egli ha comunicato che dal

2020 era inabile al lavoro a causa di un infortunio (docc. 18, 20, 22 e 24). Il

successivo 24 giugno 2022 (doc. 9) la Cassa ha incaricato l'Agenzia comunale

AVS di definire la posizione contributiva dell'assicurato dal 1° gennaio 2020.

1.5. Con decisione su opposizione del 3

ottobre 2022 (doc. A1) la Cassa cantonale di compensazione ha respinto l'opposizione

formulata, a titolo preventivo, dall'assicurato il 30 agosto 2022 (doc. 4)

contro la chiusura del suo conto come indipendente e contro il conteggio dei

contributi, con cui ha chiesto di annullare tutte le decisioni emanate dalla

Cassa in quei giorni non essendo egli in grado, a causa del suo stato di

salute, di valutarne la correttezza e le conseguenze.

L'amministrazione ha esposto la nozione di reddito da attività

lucrativa indipendente (art. 17 OAVS), il tenore dell'art. 22 OAVS, secondo cui

Fatti

i contributi sono dovuti per ciascun anno di contribuzione e dell'art. 23 OAVS,

che prevede che le Casse di compensazione sono vincolate al reddito

determinante per il calcolo dei contributi stabilito dalle autorità fiscali in

base alla tassazione dell'imposta federale diretta.

Per determinare i contributi per l'anno 2019, la Cassa si è quindi

basata sulla notifica di tassazione per l'anno 2019, che ha accertato un

reddito da attività di Fr. 35'000.-, che l'assicurato non ha contestato e che per

essa è vincolante.

Quanto allo stralcio dell’affiliazione quale indipendente al 31

dicembre 2019, l'amministrazione ha spiegato di averlo effettuato poiché l'assicurato,

essendo inabile al lavoro al 100% a causa di un infortunio, non esercitava più

durevolmente la sua attività lucrativa a tempo pieno e quindi non v'erano più i

presupposti per mantenere attiva l'affiliazione come indipendente (art. 28bis

OAVS, N. 2035 e N. 2039 DIN). Visto ciò è stata incaricata l’Agenzia comunale

AVS per accertare la sua situazione al fine di affiliarlo nella categoria delle

persone senza attività lucrativa dal 1° gennaio 2020 onde evitare lacune

contributive.

La Cassa ha perciò confermato la decisione per l'anno 2019.

1.6. Con ricorso del 31 ottobre 2022

(doc. I) RI 1 si è rivolto al Tribunale chiedendo di annullare le decisioni

emesse dalla Cassa di compensazione, di rivedere e correggere tutti i calcoli,

di riaprire il conto come indipendente fino a quando il percorso

medico-assicurativo non sarà terminato, di fare chiarezza sul perché la Cassa

sia giunta a tale chiusura e su chi ne ha dato l'ordine e infine di sospendere

la procedura fino alla conclusione degli iter medico-assicurativi.

Il ricorrente rileva che vi sono state delle difficoltà ad essere

stato iscritto come indipendente (docc. A5 e A6) e che il 7 gennaio 2020 è

stato vittima di un infortunio sul lavoro, che gli ha causato danni permanenti

tuttora in fase di accertamento. A seguito di ciò, egli ha provato più volte a

contattare la Cassa per sapere come comportarsi per non avere lacune

contributive (docc. A3, A7), ma di avere ottenuto riscontro soltanto il 9

giugno 2021 (doc. A8), quando la Cassa gli ha comunicato che per l'anno 2021 il

suo reddito veniva ritenuto pari a franchi zero.

La decisione del 23 giugno 2022 (doc. A10) ha poi stabilito i

contributi per l'anno 2019 sulla base di un reddito semestrale di Fr. 35'000.-,

ma questo importo è riferito all'intero anno fiscale. Inoltre, per l'anno 2019

il tasso contributivo AVS era del 5,320%, mentre nel nuovo conteggio è indicato

il tasso del 6,309%.

Il ricorrente si è lamentato che la sua richiesta di sospendere la

procedura a causa dei suoi problemi di salute non è stata presa in

considerazione dalla Cassa, visto che il 3 ottobre 2022 essa ha emanato la

decisione su opposizione. A suo avviso, però, tale sospensione, in attesa della

decisione medico-assicurativa, è determinante per la questione contributiva.

A seguito dell'infortunio subito, l'assicurato ha precisato di

avere sospeso, e non cessato, la sua attività. Prova ne è che a livello fiscale

è stato accertato un reddito annuo per l'anno 2020 di Fr. 60'225, così come per

il 2021, perciò non è vero che non c'erano i presupposti per mantenere l'affiliazione

come indipendente e quindi la giustificazione di evitare lacune contributive è

incoerente visti i contributi versati. La motivazione alla base della chiusura

del conto indipendente sembrerebbe perciò di tutt'altra natura da quella

indicata dall'amministrazione, con conseguente violazione dell'art. 14 CEDU.

Il ricorrente ha infine osservato che la tavola scalare prevista

dall'art. 21 OAVS applica un tasso contributivo del 5,25% per i redditi fino a

Fr. 35'800.-, perciò il tasso del 6,309% utilizzato dalla Cassa non è corretto.

Peraltro, la notifica di tassazione 2019 ha accertato un reddito annuo di Fr.

35'000.-, motivo per cui per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2019 i

contributi vanno calcolati su Fr. 17'500.-.

1.7. Nella risposta del 23 novembre 2022

(doc. III) la Cassa di compensazione ha chiesto al TCA di respingere il ricorso

e di confermare la decisione impugnata.

L'amministrazione ha evidenziato di avere calcolato i contributi

dovuti dall'assicurato per il 2° semestre del 2019 basandosi sull'utile netto

annuo che egli stesso, nel questionario di affiliazione degli indipendenti, ha

stimato di guadagnare nel 2019. Pertanto, il 22 settembre 2020 (doc. A11) ha

emesso la decisione provvisoria di fissazione dei contributi per il periodo dal

1° luglio al 31 dicembre 2019 calcolandoli sulla metà del reddito presumibile

dichiarato dall'assicurato e quindi su Fr. 20'000.-.

Poi, con la decisione del 23 giugno 2022 la Cassa ha fissato i

contributi definitivi dovuti per il 2019 sulla base del reddito da attività indipendente

stabilito dall'autorità fiscale in Fr. 35'000.-.

Per l'anno 2020, saputo che l'assicurato si era infortunato e che

era totalmente inabile al lavoro, l'amministrazione ha avviato le verifiche per

una possibile affiliazione come persona senza attività lucrativa, tanto che nelle

tassazioni fiscali dell'interessato non risulta per l'anno 2020, e neppure per

il 2021, un utile da attività indipendente, né esposto né tassato. Infatti, l'importo

di Fr. 60'225.- citato dal ricorrente si riferisce ai redditi percepiti sotto

forma di rendita riconducibili alle indennità ricevute a seguito dell'infortunio,

che non sono soggette a contribuzione.

Ritenuto che l'autorità fiscale ha stabilito in Fr. 35'000.- l'utile

conseguito dal ricorrente da attività indipendente durante l'anno 2019, in

virtù dell'art. 23 cpvv. 1 e 4 OAVS la Cassa si è basata su tale ammontare per

determinare i contributi dal 1° luglio al 31 dicembre 2019. Il tasso

contributivo da applicare varia in funzione del reddito determinante AVS

secondo le tabelle edite dall'UFAS, perciò sul reddito di Fr. 20'000.-

provvisoriamente stabilito nel 2020 era del 5,320%, mentre nella decisione

definitiva del 2022, che si riferiva a un reddito soggetto a contribuzione di

Fr. 35'000.-, l'aliquota era del 6,309%.

1.8. Il ricorrente non ha prodotto

ulteriori mezzi di prova (doc. IV).

considerato in diritto

2.1. Oggetto della

lite è la verifica della correttezza della decisione del 23 giugno 2022 con cui

la Cassa di compensazione ha fissato definitivamente in Fr. 2'690,70 i

contributi personali dovuti dal ricorrente per il periodo dal 1° luglio al 31

dicembre 2019 calcolandoli su un reddito da attività lucrativa indipendente di Fr.

35'000.-.

Le altre questioni e richieste evocate nel ricorso

(come ad esempio la sospensione della procedura fino alla conclusione dell'iter

medico-assicurativo relativo all'infortunio avuto il 7 gennaio 2020) non

vanno esaminate, siccome non oggetto della decisione resa su opposizione

sottoposta all'esame del TCA.

Per costante giurisprudenza federale, infatti, la decisione

impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione

sottoposta all'esame giudiziale (SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V

36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV

81, p. 294). Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha

oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 consid. 2.1; DTF

125 V 414 consid. 1A; DTF 119 Ib 36 c. 1b).

2.2. Sono assicurate

obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la

vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che sono domiciliate in

Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

Per l'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti

al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.

In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i

contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati

in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente

e indipendente.

I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività

lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che

non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo

una serie di spese indicate all'art. 9 cpv. 2 LAVS.

Ai sensi dell'art. 9 cpv. 3 LAVS il reddito proveniente da un'attività

lucrativa indipendente e il capitale proprio impegnato nell'azienda sono

accertati dalle autorità fiscali cantonali e comunicati alle casse di

compensazione.

L'art. 14 cpv. 2 LAVS prevede che i contributi del reddito

proveniente da un'attività lucrativa indipendente, i contributi degli

assicurati che non esercitano un'attività lucrativa e quelli degli assicurati i

cui datori di lavoro non sono soggetti all'obbligo di pagare i contributi

devono essere stabiliti e versati periodicamente. Il Consiglio federale fissa i

periodi di calcolo e di contribuzione.

Per l'art. 14 cpv. 3 LAVS se, nonostante diffida, una persona

tenuta al pagamento dei contributi non dà le indicazioni necessarie per il

calcolo di essi, questi sono stabiliti mediante tassazione d'ufficio.

2.3. I contributi sono fissati per

ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si intende l'anno

civile (art. 22 cpv. 1 OAVS).

Per il calcolo dei contributi sono determinanti il reddito secondo

il risultato dell'esercizio commerciale chiuso nell'anno di contribuzione e il

capitale proprio investito nell'azienda alla fine dell'esercizio commerciale

(art. 22 cpv. 2 OAVS).

Giusta l'art. 22 cpv. 5 OAVS, il reddito non è convertito in

reddito annuo.

Le autorità fiscali cantonali stabiliscono il reddito determinante

per il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale

diretta, passata in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in

base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, passata in

giudicato e adeguata ai valori di ripartizione intercantonali (art. 23 cpv. 1

OAVS).

In difetto di una tassazione dell'imposta federale diretta passata

in giudicato, gli elementi fiscali determinanti sono desunti dalla tassazione

dell'imposta cantonale sul reddito e, in mancanza di essa, dalla dichiarazione

controllata d'imposta federale diretta (art. 23 cpv. 2 OAVS).

Le indicazioni fornite dalle autorità fiscali sono vincolanti per

le casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).

Giusta l'art. 25 cpv. 1 OAVS, le casse di compensazione fissano i

contributi dovuti per l'anno di contribuzione in una decisione e procedono alla

compensazione con i contributi d'acconto pagati.

Per il cpv. 2, i contributi non versati dagli assicurati vanno

pagati entro 30 giorni a contare dalla fatturazione.

Per le persone esercitanti un'attività lucrativa indipendente a

esse affiliate, le casse di compensazione domandano alle competenti autorità

fiscali cantonali le indicazioni necessarie al calcolo dei contributi. L'Ufficio

federale emana direttive in merito alle indicazioni necessarie e alla procedura

Considerandi

di notifica (art. 27 cpv. 1 OAVS).

Giusta l'art. 27 cpv. 2 OAVS, le autorità fiscali

cantonali trasmettono man mano le indicazioni per ogni anno fiscale alle casse

di compensazione.

Va ancora rammentato che, a norma dell'art. 17 OAVS, di cui al

rinvio dell'art. 9 LAVS, sono considerati reddito proveniente da un'attività

lucrativa indipendente ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 LAVS tutti i redditi

conseguiti in proprio da un'azienda commerciale, industriale, artigianale,

agricola o silvicola, dall'esercizio di una professione liberale o da qualsiasi

altra attività compresi gli utili in capitale e gli utili realizzati con il

trasferimento di elementi patrimoniali giusta l'art. 18 cpv. 2 LIFD e gli utili

conseguiti con l'alienazione di fondi agricoli e silvicoli giusta l'art. 18 cpv.

4.

LIFD, eccetto i redditi da partecipazioni dichiarati quali sostanza

commerciale giusta l'art. 18 cpv. 2 LIFD.

2.4

Per giurisprudenza costante del TFA

(dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), ogni tassazione fiscale è presunta

conforme alla realtà: le casse di compensazione sono vincolate dalle

comunicazioni delle autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni

sociali esamina di principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della

legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale

cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente

comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare

fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni

sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano;

infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice

delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari

provvedimenti di tassazione.

L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto

difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i

contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321

consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371

consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V

30.

consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale federale

delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale è

vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali

solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni

relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa

disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

Le comunicazioni fiscali sono vincolanti per la cassa, anche se

fondate su una tassazione d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3;

Käser,

Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo

1996, N. 8.32, pag. 212; Greber/Duc/Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N. 151 pag. 312).

Va a questo proposito rammentato che secondo

la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono vincolanti ai fini di

stabilire il momento della realizzazione del reddito anche per quanto concerne

i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS Nr. 110 pag. 341 segg.,

consid. 5a).

2.5

Il ricorrente si è lamentato che l'importo del reddito da attività indipendente sul quale la Cassa di

compensazione ha calcolato i contributi dovuti per il 2019 è errato, dovendo ritenere la metà (Fr. 17'500) del reddito accertato

dall'autorità fiscale (Fr. 35'000), visto che il periodo di assoggettamento

contributivo come indipendente va dal 1° luglio al 31 dicembre 2019.

La tesi dell'assicurato non può essere seguita.

Infatti, l'art. 22 cpv. 2 OAVS prevede che i

contributi sono calcolati sul reddito dell'esercizio commerciale chiuso nell'anno

di contribuzione e per l'anno 2019 l'autorità fiscale ha stabilito che l'assicurato

ha conseguito un utile netto di Fr. 35'000.-. Egli ha riconosciuto di essere

stato tassato su questo importo perciò, visto che le indicazioni fornite dalle

autorità fiscali cantonali sono vincolati per le casse (art. 23 cpv. 4 OAVS), è

a buon diritto che la Cassa CO 1 si è fondata sul reddito di Fr. 35'000.- per

determinare i contributi dovuti nel 2019.

La circostanza che il periodo di contribuzione è di

sei mesi, e non di un anno, nulla muta nel risultato.

Va infatti evidenziato che l'autorità fiscale ha

accertato in Fr. 35'000.- il reddito da attività lucrativa indipendente

conseguito dall'assicurato durante l'intero anno 2019, ossia da gennaio a

dicembre, periodo che corrisponde all'anno fiscale di assoggettamento.

Tuttavia, poiché l'interessato ha iniziato la sua

attività lavorativa come indipendente il 1° luglio 2019, tanto che, come tale,

da quel giorno è stato affiliato nella categoria degli indipendenti (doc. 37), significa

che egli ha conseguito il reddito netto di Fr. 35'000.-, per il quale è stato

tassato fiscalmente, unicamente nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2019.

Considerato poi che per il calcolo dei

contributi è determinante il reddito secondo il risultato dell'esercizio

commerciale chiuso nell'anno di contribuzione (art. 22 cpv. 2 OAVS), e che il

reddito non è convertito in reddito annuo (art. 22 cpv. 5 OAVS), il reddito

determinante di Fr. 35'000.- ritenuto dalla Cassa CO 1 per fissare i contributi

personali AVS/AI/IPG dovuti dal ricorrente, seppure soltanto per i predetti sei

mesi, è senza dubbio corretto.

2.6

Il ricorrente ha inoltre contestato

l'aliquota contributiva del 6,309% che la Cassa ha applicato il 23 giugno 2022 al

reddito netto di Fr. 35'000.-, lamentando che nella prima decisione del 22

settembre 2020 (doc. A11) essa aveva invece calcolato i contributi dovuti sul

reddito di Fr. 20'000.- considerando un tasso di contribuzione del 5,320%.

Secondo l'art. 8 cpv. 1 LAVS, nel tenore in vigore

nel 2019, anno di contribuzione in oggetto, dal reddito di un'attività

lucrativa indipendente è prelevato un contributo del 7,8%. Per il calcolo del

contributo il reddito è arrotondato al multiplo di 100 franchi immediatamente

inferiore. Se il reddito è inferiore a 56 900 franchi, ma è almeno di 9500

franchi l'anno, il tasso del contributo è ridotto fino al 4,2% secondo una

tavola scalare stabilita dal Consiglio federale.

All'art. 21 OAVS, correttamente citato dal

ricorrente, il Consiglio federale ha allestito la tavola scalare dei contributi per

le persone esercitanti un'attività lucrativa indipendente, che varia

in funzione del reddito dell'attività lucrativa conseguito dagli assicurati.

Per un reddito annuo dell'attività lucrativa di almeno Fr. 17'300.-,

ma inferiore a Fr. 20'900.-, il tasso del contributo in percentuale del reddito

dell'attività lucrativa era, nel 2019, del 4,3.

Per un reddito di almeno Fr. 32'900.-, ma inferiore a Fr. 35'300.-,

il tasso di contribuzione era del 5,1.

Non è dunque possibile, per dei redditi differenti appartenenti a

due fasce diverse di reddito, che l'aliquota contributiva sia la medesima.

Ne discende che è perciò corretto che quando la Cassa di

compensazione ha fissato provvisoriamente i contributi dovuti dall'assicurato

nel 2019 calcolandoli sulla metà del reddito annuo presumibile che egli avrebbe

conseguito nel 2019, dato che il periodo contributivo equivaleva al secondo

semestre dell'anno, essa si sia basata sul tasso contributivo del 4,3% riferito

al reddito di Fr. 20'000.-. Quando poi, nel 2022, è venuta a sapere che l'autorità

fiscale ha stabilito in Fr. 35'000.- l'utile netto da attività lucrativa

indipendente per l'anno 2019, è a buon diritto che con la decisione del 23

giugno 2022 la Cassa ha stabilito in via definita i contributi utilizzando il

tasso del 5,1%.

Il TCA rileva che questi tassi si riferiscono, però, al solo

contributo dovuto in ambito AVS, mentre i contributi che gli indipendenti sono

tenuti a versare sull'utile netto conseguito concernono anche, come figura

sulla decisione del 23 giugno 2022, l'assicurazione invalidità e l'indennità

per perdita di guadagno.

Si ha così che l'art. 1bis cpv. 1 OAI stabilisce il tasso del

contributo in percentuale del reddito da attività lucrativa nello 0,772 per il

reddito di Fr. 20'000.- rispettivamente nello 0,915 per il reddito di Fr. 35'000.-.

A sua volta, l'art. 36 cpv. 1 OIPG fissa queste aliquote nello

0,248% rispettivamente nello 0,294%, sempre per l'anno 2019.

La somma di queste aliquote dà un tasso di contribuzione

complessivo per i contributi personali AVS/AI/IPG del 5,320% sul reddito di Fr.

20'000.-, su cui nel 2020 l'amministrazione ha stabilito provvisoriamente i

contributi a carico dell'assicurato e del 6,309% sul reddito di Fr. 35'000.-,

su cui nel 2022 ha fissato in via definitiva detti contributi.

Di conseguenza, i contributi di Fr. 2'690,70 calcolati il 23

giugno 2022 dalla Cassa di compensazione sul reddito da indipendente di Fr. 35'000.-

tenendo conto di una percentuale del 6,309% per i contributi AVS/AI/IPG, dell'1,1%

per i contributi CAF, dello 0,153% per i contributi AFI e del 2% per le spese

amministrative, vanno integralmente confermati.

2.7

Infine, va pure respinta la

contestazione relativa alla chiusura del conto indipendente del ricorrente.

Il 7 gennaio 2020 l'assicurato è stato vittima di un infortunio

professionale che l'ha reso inabile al lavoro al 100% per un lungo periodo,

tanto che al momento dell'introduzione del ricorso non aveva ancora ripreso a

svolgere la sua attività lucrativa. Egli ha affermato che la sua tassazione

fiscale, cresciuta in giudicato, indica che è stato tassato nel 2020 e nel 2021

per un reddito di Fr. 60'225.-, a comprova che la Cassa ha erroneamente ritenuto

che non vi fosse motivo per non mantenere l'affiliazione quale indipendente.

Infatti, la sua attività è sospesa, e non cessata, perciò l'interessato ha

chiesto di riaprire il conto indipendente fino a quando non sarà chiarita la

sua situazione dal profilo medico-assicurativo.

La Cassa di compensazione ha osservato che l'importo di Fr. 60'225.-

per cui è stato tassato fiscalmente negli anni 2020 e 2021 non si riferisce all'utile

da attività indipendente del ricorrente, ma alle indennità che ha ricevuto a

seguito dell'infortunio. Infatti, nella sua notifica di tassazione non figura nessuna

voce a titolo di reddito da attività indipendente.

Il ricorrente non ha smentito questo assunto e non ha comprovato

il contrario, perciò non v'è motivo di dubitare di quanto affermato dalla Cassa

di compensazione.

D'altronde, è lo stesso assicurato che nel corso del 2021 (docc. 20,

21, 22 e 24) ha più volte comunicato all'amministrazione di essere in malattia

e di percepire da gennaio 2020 un'indennità giornaliera di Fr. 165.-.

Ciò significa che egli non ha conseguito alcun reddito da attività

indipendente e che dunque non può essere stato tassato su un utile conseguito in

quanto tale, ma sulle indennità giornaliere ricevute dall'assicuratore infortuni.

La cifra di Fr. 60'225.- su cui il ricorrente ha indicato di essere stato

tassato corrisponde, infatti, alle indennità giornaliere annue percepite durante

il 2020 e il 2021 (Fr. 165 x 365 giorni).

Così stando le cose, un'affiliazione come indipendente non aveva

ragione di sussistere per gli anni 2020 e 2021, non essendo l'assicurato più

attivo come lavoratore indipendente.

Lo stralcio da questa categoria per il 31 dicembre 2019 deve

dunque essere tutelato, indipendentemente dall'esito delle procedure medico-assicurative

che sarebbero ancora in atto, siccome ininfluenti dal profilo

dell'assoggettamento AVS/AI/IPG.

2.8

Sulla scorta delle considerazioni

esposte, il ricorso deve essere respinto e la decisione su opposizione

impugnata integralmente confermata.

L'art. 61 lett. fbis LPGA prevede che in caso di

controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la

singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il

tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento

temerario o sconsiderato.

Il Tribunale federale, nella sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio

2021, al considerando 4.4.1 ha evidenziato che “(…)

eliminando il principio della gratuità generalizzata di cui all'art. 61 lett. a

LPGA, il legislatore federale non ha voluto imporre in maniera generalizzata

per tutta la Svizzera l'applicazione di spese giudiziarie al di fuori del campo

di applicazione dell'art. 61 lett. fbis LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la

libertà di disciplinare la questione. Nulla impedisce a un Cantone in tale

contesto di prevedere la gratuità della procedura integralmente o soltanto per

alcune controversie (FF 2018 1334; BU 2018 S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se

però un Cantone desidera imporre spese al di fuori del campo di applicazione

dell'art. 61 lett. fbis LPGA, trattandosi di un tributo causale, deve prevedere

una base legale formale chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52

consid. 5.2; 143 I 227 consid.

4.3.1; 124 I 241 consid. 4a, con riferimenti; UELI KIESER, Kommentar zum

Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG,

2020, n. 209 ad art. 61 LPGA).".

Nel Cantone Ticino vige tuttora il principio della gratuità

generalizzata (STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022,

consid. 5; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021, consid. 4.4.3), perciò

nel presente caso non si riscuotono spese giudiziarie.

Sul tema, cfr. anche STF 9C_369/2022 del 19 settembre 2022; STF

9C_368/2021 del 2 giugno 2022; STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022; STF

9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al

riguardo, cfr. Ares Bernasconi,

Actualités du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les

tribunaux cantonaux des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin

2019, in: SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti