Lexipedia

Decisione

30.2023.10

Qualifica dell'attività svolta da un docente in favore di una scuola. Nel preciso caso di specie gli elementi a favore di un'attività dipendente sono predominanti rispetto a quelli a favore di un'attività indipendente

13 novembre 2023Italiano49 min

attività in favore della TERZ 1 dal 1° agosto 2021 (cfr. doc. 4, pag. 2, decisione

Source ti.ch

TERZ

1____________________Raccomandata

Incarto

n.

30.2023.10

cs

Lugano

13 novembre 2023

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto

dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 12 giugno 2023 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 6

giugno 2023 emanata da

chiamata in causa:

CO 1

TERZ 1

in materia di contributi AVS

ritenuto in fatto

1.1. Il 12 dicembre 2022 RI 1, nato nel

1978, ha scritto alla Cassa CO 1 affermando che nel 2018, in conseguenza di un

cambiamento amministrativo valido per tutti i collaboratori della __________ da

membri della società semplice ad impiegati, la Cassa ha proceduto, senza il suo

consenso e senza indicare i rimedi giuridici, a stralciarlo dalla categoria

degli indipendenti ed ha chiesto di essere nuovamente affiliato in tale qualità

dal mese gennaio 2023 (doc. 15).

1.2. Il 27 gennaio 2023 l’assicurato ha

compilato il formulario per l’iscrizione quale indipendente, indicando di aver

lavorato dal 2018 al 2020 presso la __________, di aver collaborato con la __________

e di esercitare un’attività indipendente (doc. 12).

1.3. Il 2 febbraio 2023 la Cassa CO 1 ha

affiliato RI 1 quale indipendente con effetto dal 1° gennaio 2019 per le

seguenti attività: online shop, siti internet, scrittura libri, produzione

video.

1.4. Dopo aver effettuato ulteriori

accertamenti, con decisione del 2 marzo 2023, confermata dalla decisione su opposizione

del 6 giugno 2023, la Cassa CO 1 ha invece respinto l’affiliazione come

indipendente per la collaborazione con la TERZ 1, ritenendo tale attività di

carattere dipendente.

1.5. RI 1 è insorto al TCA contro la

predetta decisione su opposizione, chiedendone l’annullamento e domandando di

potersi iscrivere quale indipendente anche per la sua attività di

collaborazione con la TERZ 1 e le altre __________ con cui collabora e

collaborerà (doc. I).

Il ricorrente afferma di aver

cominciato un’attività in qualità di indipendente con la TERZ 1 a partire dal

2010. Negli anni ha poi lavorato anche per la __________, di __________ e di __________.

Tali scuole sono riconosciute ma

non parificate dalla Confederazione svizzera. Non vi è riconoscimento automatico

da parte delle scuole pubbliche del percorso formativo svolto dagli allievi che

frequentano le __________. Ciò è dovuto al programma degli studi ed al

differente approccio pedagogico e didattico. Le __________ prevedono una

suddivisione in __________, __________.

Ogni __________ è un’associazione

indipendente senza scopo di lucro. I soci sono i genitori degli allievi che

frequentano la scuola, i docenti e altri sostenitori e simpatizzanti. Il

collegio dei docenti figura negli statuti quale organo dell’associazione.

L’assemblea sociale è l’organo supremo dell’associazione e il patrimonio

sociale dell’associazione è composto dalle rette dei genitori.

Onde coprire il deficit

dell’associazione e viste le responsabilità e facoltà decisionali del collegio

dei docenti, in passato è stato deciso dal collegio l’obbligo di attività

ausiliarie non retribuite (corsi estivi per esempio) per tutti i docenti,

oppure una detrazione dall’onorario. Esiste quindi un rischio d’incasso da

parte dei docenti.

Secondo il ricorrente, la

fatturazione viene fatta al cliente finale poiché la sua nota d’onorario è stata

trasmessa all’associazione, i cui soci sono anche i genitori degli allievi.

La TERZ 1 è una scuola piccola

con classi doppie e 5-10 allievi per classe. Queste piccole scuole non hanno i

mezzi e le infrastrutture per garantire un corretto svolgimento __________ come

previsto per le __________. Le scienze, nelle __________, vengono portate in

maniera sperimentale. Ogni giorno si fanno uno o più esperimenti. L’acquisto delle

apparecchiature per fare gli esperimenti è oneroso e la TERZ 1 non ha i mezzi

necessari. Inoltre c’è una costante penuria di docenti formati per

l’insegnamento delle scienze in queste scuole. Vi sono liberi professionisti,

muniti di tutti i materiali necessari per lo svolgimento __________ che si

spostano in Svizzera ed in Italia ed in altri Paesi per effettuare __________

nelle piccole __________. I materiali, che l’insorgente afferma di essersi

procurato nel corso degli anni, hanno un notevole valore e rappresentano un

investimento necessario per permettere di lavorare quale docente esperto nelle

scienze nelle __________. Questo lavoro “itinerante” è la prima parte delle attività

effettuate dal ricorrente in favore delle __________.

La seconda parte concerne la

consulenza, formazione e strutturazione pedagogica e didattica per l’insegnamento

delle scienze nelle __________ rivolto ai docenti. In questo contesto viene

chiamato da varie scuole a fare consulenza e formazione a docenti onde

prepararli per l’insegnamento delle scienze in generale e di __________ secondo

le necessità della scuola e dei docenti.

In questo contesto la TERZ 1 lo

ha chiamato per collaborare con alcuni docenti di classe e accompagnarli per

migliorare l’insegnamento della matematica. Anche per questa attività ha

utilizzato materiale acquistato personalmente.

Nelle classi delle scuole medie

non si usa la calcolatrice digitale ma quella meccanica in uso fino agli anni ‘70

e non è semplice procurarsi tale materiale. Inoltre necessitano di molte ore di

lavoro per essere messe in funzione, ciò che grazie alla sua formazione di

ingegnere riesce a fare. Si tratta di numerose ore di lavoro svolte a casa per

ogni calcolatrice.

L’interessato afferma che le

attività di produzione video, scrittura libri e ricerca e sviluppo sono un

tutt’uno con la sua attività di corsi, formazione, accompagnamento ai docenti e

ristrutturazione pedagogica e didattica. Attraverso i video, i libri ed il sito

internet le __________ vengono a sapere del lavoro svolto e danno mandato al

ricorrente per collaborare con loro. I video e i libri sono la conseguenza

dell’attività di ricerca pedagogica e scientifica. Un libro tratta temi scientifici

e gli altri due sono relativi all’insegnamento delle scienze nelle __________.

Secondo il ricorrente la natura

indipendente dell’attività nei rapporti di collaborazione con la TERZ 1 è stata

ritenuta corretta dalla Cassa dal 2010 fino al 2014 e fino al 2017 con la __________.

Egli evidenzia che la natura

indipendente del lavoro dei docenti nelle __________ a livello nazionale è

stata ribadita almeno due volte in sentenze del Tribunale federale (sentenza

del 12 giugno 1959 e sentenza del 26 settembre 1984).

L’insorgente sostiene infine che

lo scritto della ____________________ citato dalla Cassa secondo cui i docenti

dal 2018 vanno considerati quali dipendenti della scuola concerne unicamente

tale istituto e non si applica all’attività svolta in favore della TERZ 1.

1.6. Con risposta del 24 luglio 2023 la

Cassa ha proposto la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove

necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. V).

1.7. Il 4 agosto 2023 l’insorgente ha

prodotto ulteriore documentazione ed ha preso posizione in merito alle

affermazioni della Cassa nella risposta (doc. VII). Egli, oltre a ribadire il

contenuto delle sentenze del 12 giugno 1959 e del 26 settembre 1984 del Tribunale

federale, cita un verbale da lui sottoscritto in ambito fiscale con la Divisione

delle contribuzioni il 4 ottobre 1999, dove vengono riconosciuti i rimborsi

spese dati ai docenti della __________. Nel verbale figura che i rimborsi spese

rappresentano un risarcimento per le spese effettive sostenute dal docente in

quanto l’attrezzatura della scuola non consente una normale preparazione delle

lezioni, anche a livello di materiale didattico e di logistica.

Egli ribadisce che l’attività

presso la TERZ 1 non può essere presa singolarmente, ma deve essere valutata

insieme alle attività per le quali il carattere indipendente è stato

riconosciuto. L’insorgente sostiene, in relazione al marginale 4010 DSD, che la

sua attività non è regolare. L’ultimo anno scolastico ha dato 3 __________ (per

un totale di circa 3 mesi), in quello precedente 2 e attualmente la

collaborazione con la TERZ 1 è terminata. La Cassa non ha inoltre tenuto conto

degli investimenti effettuati per essere equipaggiato adeguatamente e fare __________,

che dal 2008 al 2023 ammontano a oltre fr. 9'000 (doc. B5, lista indicativa). A

ciò vanno aggiunti gli investimenti per la scrittura e pubblicazione dei libri,

come pure per i materiali necessari per fare i video. Inoltre molti acquisti di

apparecchi poco costosi hanno poi implicato ore di lavoro per rimetterli in

funzione. L’onere di questo lavoro non è stato compensato da alcuna

retribuzione.

In merito alla circostanza che

non cercherebbe i partecipanti ai corsi, l’insorgente rileva che presso le __________

è d’uso una pratica gratuita e volontaria da parte dei docenti di partecipare

alle giornate delle porte aperte nei fine settimana, in cui i docenti, malgrado

non percepiscano alcuna remunerazione per le ore che passano a scuola, sono a

disposizione di ospiti che vengono a conoscere la scuola e la sua pedagogia.

Vengono fatte pubblicazioni regolari con articoli scritti da insegnanti che

spiegano e promuovono l’approccio __________. Anche queste pubblicazioni, che

di fatto aiutano a procurare nuovi interessati alla scuola, sono su base

volontaria. L’insorgente ha allegato il doc. 7 relativo alla copertina ed a 3

articoli da lui scritti su una rivista creata proprio allo scopo di far

conoscere la __________ al pubblico e procurare nuovi allievi. Vi sono inoltre

numerose conferenze ed attività culturali gratuite aperte a tutti in cui i

docenti presentano i principi della __________. Vi è un contributo sostanziale

da parte dei docenti alla ricerca delle famiglie interessate. Per cui si

applica il marginale 2021 DSD secondo cui non sussiste alcuna presunzione

riguardo al carattere dipendente o indipendente di un’attività.

Il ricorrente afferma che la

legge non vieta un’attività indipendente svolta da un libero professionista con

ditta individuale. La __________ ha avuto conoscenza del suo lavoro grazie ai

libri che ha scritto, alla divulgazione della pedagogia __________ che ha fatto

tramite video sui canali multimediatici, al lavoro di ricerca pedagogica,

traduzione, ecc. che ha eseguito negli anni, tutte attività per le quali la

Cassa ha riconosciuto lo statuto di indipendente.

L’insorgente ribadisce che le __________

sono associazioni i cui soci sono i genitori, i docenti ed eventuali

simpatizzanti della pedagogia. I soci (compreso il collegio dei docenti)

stabiliscono gli statuti dell’associazione e le relative linee guida. Queste

sono completamente e unicamente basate sugli scritti di __________. Le lezioni

possono e vengono impartite anche fuori dalla struttura, proprio per la natura

“esperienziale” di questa pedagogia. Sono frequenti uscite anche di più giorni

con scopi pedagogici. La scelta su come creare un ambito esperienziale adeguato

ai fini di questa pedagogia è completamente nella libera scelta dei docenti. La

scelta su come procedere nella strutturazione pedagogica delle lezioni è solo

del ricorrente. Per questo suo ruolo è stato ingaggiato per accompagnare i

docenti di classe nella corretta strutturazione delle lezioni di matematica.

Inoltre, come riconosciuto dalla Divisione delle contribuzioni 20 anni fa,

l’attrezzatura della scuola non consente una normale preparazione delle

lezioni, anche a livello di materiale didattico e di logistica, per cui il

grosso del lavoro di preparazione avviene nei suoi spazi e __________ si

svolgono con molti materiali di sua proprietà.

1.8. Con osservazioni dell’11 agosto

2023 l’amministrazione ha confermato la richiesta di reiezione del ricorso

(doc. IX).

1.9. Con decreto del 23 agosto 2023 il

Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa la TERZ 1, assegnandole un

termine scadente il 19 ottobre 2023 per, alla crescita in giudicato del

decreto, pronunciarsi in merito (doc. XI).

1.10. Con scritto datato 4 ottobre 2023 e

pervenuto al TCA il 16 ottobre 2023, l’associazione __________ TERZ 1 ha proposto

l’accoglimento del ricorso e l’affiliazione di RI 1 quale indipendente quando

lavora in favore della scuola (doc. XII). La scuola ha affermato di aver

contattato, negli ultimi due anni, l’insorgente quale esperto specializzato

nell’insegnamento delle scienze nelle __________ per fare __________ (nella

scuola si effettuano corsi della durata di 3-4 settimane), poiché egli è munito

di materiali propri necessari a fare __________ di cui la scuola è carente. In

tale contesto il ricorrente aveva anche il compito di aiutare a strutturare nel

modo più consono alla __________ la didattica di __________ come pure di

accompagnare pedagogicamente e didatticamente i docenti di classe

nell’insegnamento della matematica nelle classi medie in qualità di formatore.

È inoltre corretto quanto

affermato dal ricorrente relativamente alla struttura della TERZ 1, quale

associazione in cui l’assemblea sociale è composta da genitori, docenti e da

eventuali simpatizzanti che, liberamente, scelgono se associarsi ad essa. I genitori,

soci dell’associazione, le danno un mandato educativo per i loro figli e sono

quindi al contempo clienti finali e soci dell’associazione. I docenti (coloro

che sono iscritti all’associazione), quali soci dell’associazione e membri

dell’organo statutario “Collegio”, oltre alle responsabilità pedagogiche, hanno

responsabilità anche nelle questioni economiche e finanziarie dell’associazione.

Fatti

I docenti svolgono liberamente e

volontariamente attività non remunerate di pubblicità per la __________ e per

la scuola (ad esempio conferenze e pubblicazioni).

In considerazione di quanto

sopra, dell’art. 27 della Costituzione federale sulla libertà economica e

dell’art. 1 CO in merito ai contratti, la scuola ritiene conforme alla legge il

rapporto di collaborazione concordato con il ricorrente nel quale egli opera

come indipendente.

1.11. Lo scritto è stato trasmesso alla

Cassa ed al ricorrente il 16 ottobre 2023 per conoscenza con facoltà di

presentare eventuali osservazioni scritte entro 5 giorni (doc. XIII).

considerato in diritto

in

ordine

2.1. La costante giurisprudenza

federale ha stabilito che è la decisione impugnata

che costituisce il

presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale

(cfr. STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14

gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF

8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010

consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V

51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).

Nella

presente fattispecie oggetto della decisione su opposizione del 6 giugno 2023 è

la reiezione dell’affiliazione come indipendente dell’assicurato per la sua

attività in favore della TERZ 1 dal 1° agosto 2021 (cfr. doc. 4, pag. 2, decisione

del 2 marzo 2023 notificata unicamente alla TERZ 1: “[…] vogliate notificare

le remunerazioni versate al signor RI 1 dal 01.08.2021 alla nostra Cassa di

compensazione AVS”; cfr. doc. V, risposta punto II: “[…] D’altra parte,

con raccomandata datata 2 marzo 2023, la Cassa ha invece respinto

l’affiliazione quale indipendente per la collaborazione a favore della TERZ 1”

[…]” e pag. 3: “[…] La Cassa, preso atto dell’opposizione, in data 6

giugno 2023 ha emesso la decisione su opposizione, ribadendo lo statuto di

salariato quando collabora con la TERZ 1” e “Oggetto del presente

ricorso è unicamente la definizione dello statuto contributivo del sig. RI 1

nei confronti della TERZ 1, oggetto della raccomandata del 2 marzo 2023 della

Cassa”).

Non è invece in discussione

l’affiliazione come indipendente, dal 1° gennaio 2019, confermata dalla Cassa,

per le attività di produzione video, online shop, creazione di siti internet,

scrittura di libri, lezioni private a singoli studenti e per l’attività di

ricerca e sviluppo (cfr. decisione su opposizione, doc. 2, pag. 3 punto 6).

Ne discende che nella misura in

cui il ricorrente chiede di poter avere la facoltà di iscriversi quale

indipendente anche per la collaborazione con altre __________ con cui collabora

e collaborerà, la sua richiesta esula dalla presente causa e si rileva

irricevibile.

nel merito

2.2. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale

sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che

hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art.

3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto

che esercitano un'attività lucrativa.

In applicazione

dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano

un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da

qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS,

il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a

dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

I contributi AVS

degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono

determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a

dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Per l'art. 10 LPGA, è

considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario

determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è

considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio

di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere

Considerandi

contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro

dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la

qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale

federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha

precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo

del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di

lavoro, in materia di AVS, possono fornire indizi ma non sono elementi decisivi

per stabilire se una persona esercita un'attività lucrativa a titolo dipendente

o indipendente (DTF 146 V 139 consid. 3; DTF 144 V 111, consid. 4.2 e 6.1;

sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 4.2, pubblicata

in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).

In particolare, insolite

costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di

contribuzione qui non hanno alcun valore (DTF 146 V 139; DTF 144 V 111).

2.3

Di

principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,

quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne

l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere

dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato

non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale

dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano

comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica

infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario

lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici

il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad

attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla

priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio

sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza

9C_603/2019 del 17 febbraio 2020, consid. 3.3.1; DTF 144 V 111; DTF 123 V 162

consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;

DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si

dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).

2.4

Secondo

la giurisprudenza del TF, ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.

2b; Pratique VSI 2001 pag. 252, i criteri caratteristici di un’attività

indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti

dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF

119.

V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico

imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività,

le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331

consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività

lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto,

contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un

rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la

possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è

determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag.

208).

Si è in presenza di un’attività

dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute,

vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine

prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante

l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può

praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag.

34.

segg.; Vischer, Der

Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258

consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di

lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la

dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il

rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza

(esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b;

RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che

nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi

in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF

119.

V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

L’allora

Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la

comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle

assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli

importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono

un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/ Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

2.5

Il Tribunale federale ha pure

stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non

dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o

su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria.

L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di

compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo

principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita

un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale

definitivamente.

Solo la natura di tale

attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è

determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a

priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come

indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (cfr. DTF 146 V 139

consid. 3.2; DTF 144 V 111, consid. 6.1; Pratique VSI 1993

pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Dispositivo

Per questi motivi, un

assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro

e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna

esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (DTF 146 V 139 consid.

3.2; DTF 144 V 111, consid. 6.1; Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104

V 127).

2.6. Il Tribunale federale ha avuto

modo di rammentare che occorre tenere presente che la circostanza che un

assicurato, all'inizio della sua attività indipendente, svolga un lavoro

principalmente per un solo committente, è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19

marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid.

4.3) e che il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e

sociale impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare

un’attività lavorativa indipendente. Asserire che la regolarità nel pagamento e

nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio

convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà

economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio 2007, consid. 4.3).

Per

quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale

federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel

settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,

ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio

della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(DTF 146 V 139, consid. 5.1 e 6.2; DTF 144 V 111, consid. 6.2.2; Pratique VSI

2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H 194/05 del 19 marzo

2007, consid. 5.2).

In

linea di principio è reputato dipendente chi è condizionato dal suo datore di

lavoro in merito all’organizzazione del lavoro, rispettivamente dal punto di

vista economico dell’impresa e non sopporta un rischio imprenditoriale

specifico (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 4.2, pubblicata

in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza 9C_213/2016 del 17 ottobre 2016,

consid. 3.2 con riferimenti).

A

questo proposito il TF ha rammentato che “il rischio economico

dell’imprenditore può essere definito come la possibilità di incorrere in

perdite di sostanza economica della società a causa di valutazioni o

comportamenti professionali inadeguati” (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile

2018, consid. 5.5.2, pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10).

La giurisprudenza federale menziona molteplici indizi a favore dell’esistenza

di un tale rischio, segnatamente il fatto che la persona in esame opera

investimenti importanti, subisce le perdite, sopporta il rischio d’incasso e delcredere,

assume i costi generali, agisce in proprio nome e per suo proprio conto, si

procura lei stessa i mandati, occupa del personale e utilizza i propri locali

commerciali (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 5.5.2 pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10, con riferimento alla sentenza

9C_213/2016 del 17 ottobre 2016, consid. 3.4).

Questi

principi non comportano comunque da soli soluzioni applicabili in modo uniforme

e schematico. Poiché in molti casi vi sono vari elementi di entrambe le attività,

la decisione deve spesso ricercare quali siano gli aspetti che prevalgono nel

caso di specie (sentenza 9C_538/2017 del 12 aprile 2018, consid. 4.2

pubblicata in SVR 2018 AHV Nr. 10; sentenza 9C_527/2017 del 26

gennaio 2018, consid. 4.1).

Laddove

gli elementi in favore di un’attività dipendente ed indipendente si

equivalgono, vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui

occorre tenere conto in relazione ad assicurati che esercitano

contemporaneamente diverse attività lavorative per diversi o per il medesimo

mandante o datore di lavoro (sentenza 9C_1029/2012 del 27 marzo 2013, consid.

2.2; DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,

consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo

mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per

diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,

in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161

consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza

H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

Sul

tema cfr. anche sentenza 9C_589/2019 del 2 marzo 2020 e la sentenza 9C_45/2020,

9C_46/2020 del 1° ottobre 2020.

2.7. Nel caso di specie l’insorgente il

12 dicembre 2022 ha scritto alla Cassa CO 1 affermando che nel 2018, in

conseguenza di un cambiamento amministrativo di tutti i collaboratori della __________

da membri della società semplice ad impiegati, l’amministrazione ha proceduto,

senza il suo consenso e senza indicare i rimedi giuridici, a stralciarlo dalla

categoria degli indipendenti. Egli ha asserito di non aver mai smesso di

esercitare un’attività indipendente e di aver terminato il rapporto con la __________

nel corso del mese di giugno 2018. Inoltre è stato impiegato a tempo parziale

presso la __________, il cui rapporto di lavoro è terminato a novembre 2022.

Nel 2021 e nel 2022 ha ampliato le sue attività da indipendente che includono

lezioni private, corsi di formazione per docenti, piccole collaborazioni per

siti internet, produzione di documentari, un online shop e la scrittura e

vendita di libri. L’insorgente ha chiesto di essere affiliato quale

indipendente dal gennaio 2023 (doc. 15).

Il 27 gennaio 2023 l’assicurato

ha compilato il formulario per l’iscrizione quale indipendente, indicando di

aver lavorato dal 2018 al 2020 presso la __________, di aver collaborato con la

__________ e di esercitare un’attività indipendente (doc. 12). Egli ha

precisato di agire nei confronti del cliente finale a suo nome e per suo conto,

di fatturare direttamente al cliente finale, di non avere un locale di lavoro

equipaggiato, di aver dovuto acquistare mezzi o strumenti propri, di non avere

diritto di ricevere un rimborso spese da parte del committente, di non avere

stipulato una polizza RC professionale e/o contro la perdita di guadagno, di

non essere iscritto al registro di commercio, di non far parte di

un’associazione professionale, di non occupare dipendenti. Egli ha stimato in

fr. 25'000 all’anno il reddito presumibile. Alla richiesta ha allegato gli

estratti bancari con gli accrediti degli importi pagati dai suoi clienti e con

gli addebiti per la merce acquistata.

Il 2 febbraio 2023 la Cassa ha

iscritto il ricorrente quale indipendente con effetto dal 1° gennaio 2019 per

le seguenti attività: online shop, siti internet, scrittura libri, produzione

video.

Il 9 febbraio 2023 la Cassa ha

scritto alla TERZ 1, rilevando che l’interessato ha prodotto una fattura emessa

il 1° novembre 2021 dall’__________ e che in base alle marginali 4010 e 4011 delle

direttive sul reddito determinante (DSD) le retribuzioni versate all’insorgente

fanno parte del salario determinante. La Cassa ha domandato alla scuola di

indicare le remunerazioni versate a RI 1 nel 2021 (doc. 10).

Il 16 febbraio 2023 la TERZ 1 ha

risposto, affermando che l’interessato collabora nella forma di consulente ed

esperto specializzato e talvolta come docente formatore occasionale. In particolare

l’insorgente “ha fatto __________. Nella nostra scuola, si effettuano corsi

della durata di 3-4 settimane i quali hanno natura occasionale”. Egli “aiuta

i docenti di classe nelle lezioni di matematica. Nella sua collaborazione con

la nostra scuola, è munito di materiali propri di un certo valore che servono

per le lezioni che svolge (nella nostra scuola l’insegnamento si basa

sull’esperienza e sulla sperimentazione con l’uso di molti materiali), e che

risultano come investimenti fatti” dal ricorrente “per svolgere la sua

attività (materiali che la scuola non possiede). In questo senso, sappiamo che”

il ricorrente “lavora in maniera analoga in diverse __________ in Svizzera

ed Italia”. Secondo la __________ nel caso di specie si applicano le ultime

due righe del marginale 4010 DSD: di regola non rientrano nel salario

determinante retribuzioni per corsi che sono tenuti solo occasionalmente.

In allegato è stata prodotta la

nota d’onorario del 1° novembre 2021 per un totale di fr. 2'776 (16 lezioni a fr.

50 a lezione [fr. 800] e l’onorario per __________ chimica di fr. 2'000,

incluse le spese di viaggio di fr. 1'260 e dedotti 4 pasti a fr. 6 a pasto

[doc. 6a]) e l’accordo di mandato tra il ricorrente e __________ __________

(doc. 6b). Quest’ultimo prevede quale mansione “docente __________ chimica”

e “aiuto e formazione per le lezioni di matematica in VII e VIII classe”.

Il mandante è il “__________” e l’accordo prevede: 1 __________ chimica in VII

classe, __________ chimica in VIII classe, 2 ore settimanali di matematica in

VII classe e 2 ore settimanali di matematica in VIII classe.

Tra le condizioni figura che non

vi è obbligo di partecipazione alle riunioni di collegio, le eventuali assenze

per malattia non sono retribuite, il rimborso spese di trasferta è incluso

nell’onorario, il noleggio dei materiali per fare lezione è incluso

nell’onorario (attrezzature varie di chimica, attrezzature di matematica, quali

calcolatrici meccaniche ed altri materiali necessari ai progetti pedagogici),

il contratto non esclude la possibilità per l’interessato di collaborare con

altri istituti scolastici, la retribuzione viene versata dietro presentazione

di fattura su un conto postale o bancario. È stato inoltre fissato un compenso

di fr. 1'500 per __________ di 3 settimane, di fr. 2'000 per __________ di 4

settimane e di fr. 50 all’ora per la matematica.

Agli atti è stata prodotta

un’ulteriore nota d’onorario emessa nei confronti della TERZ 1, del 30 agosto

2021, di complessivi fr. 800, di cui fr. 600 “per convegno sulla tecnologia

coi docenti” e fr. 200 “per sistemazione laboratorio di scienze”

(cfr. plico doc. 12).

Il 2 marzo 2023 la Cassa ha

respinto l’affiliazione come indipendente per il lavoro svolto in favore della TERZ

1 (doc. 4). La Cassa ha evidenziato che in base all’accordo le lezioni/corsi

non sono tenuti occasionalmente, ma si tratta di una collaborazione regolare.

Inoltre l’interessato non paga un affitto per l’utilizzo degli spazi dove sono

svolte le lezioni, non ha fatto investimenti importanti, non ha un rischio

d’incasso in quanto non fattura direttamente al cliente finale (allievo),

sussiste un marcato grado di subordinazione e dipendenza economica.

Nella decisione su opposizione la

Cassa ha aggiunto che la “__________ con scritto del 1. marzo 2019 inoltrato

alla nostra Cassa AVS, conferma che a partire dal 1. gennaio 2018 tutti i

docenti sono da considerare quali dipendenti dell’__________ __________, infatti

lei risulta nella distinta salari di quest’ultima a partire dal 1. Gennaio 2018”

(doc. A) ed ha prodotto la lettera del 1° marzo 2019 della società semplice dei

docenti della __________ dove figura che “come comunicatovi dall’__________ __________,

da 1 gennaio 2018 i docenti della __________ sono dipendenti della succitata __________

e vi vengono annunciati direttamente” (allegato doc. 2).

L’amministrazione ha pure

prodotto lo Statuto __________ della __________ di __________ (doc. 1).

2.8. Ai sensi dell’art. 7 lett. l OAVS,

il salario determinante per il calcolo dei contributi comprende le

rimunerazioni dei liberi docenti e degli altri insegnanti retribuiti in modo

analogo, nella misura in cui queste non rappresentano dei rimborsi spese.

Secondo il marginale 4010 delle

direttive sul salario determinante nell’AVS/AI e nelle IPG (DSD), le

retribuzioni di persone che insegnano o tengono regolarmente corsi in scuole,

centri di formazione o durante congressi rientrano nel salario determinante.

Valgono i seguenti criteri: gli insegnanti non devono partecipare agli

investimenti dell’evento, assumere il rischio d’incasso né cercare loro stessi

i partecipanti (cfr. Pratique VSI

2001 pag. 178 [H 214/99: incarico d'insegnamento presso una scuola superiore

professionale di giornalismo] e 1995 pag. 144 [H 190/94: incarico d'insegnamento

presso una scuola]; cfr. inoltre sentenze H 259/01 del 22 luglio 2002 consid.

3; H 152/96 del 12 maggio 1997 [istruttore di volo] e H 295/93 del 28 febbraio

1994 [maestro di tennis]).

Di

regola, non rientrano nel salario determinante retribuzioni per corsi che sono

tenuti solo occasionalmente.

Per

il marginale 4011 DSD di regola i liberi docenti ricevono le tasse d’iscrizione

ai loro corsi. La retribuzione dei cosiddetti lettori è analoga. Queste

retribuzioni costituiscono il salario determinante. I contributi devono essere

pagati dagli istituti d’istruzione, quali datori di lavoro di queste persone.

2.9.

In una sentenza 9C_675/2009 del 28 maggio 2010, pubblicata in SVR

2010, AHV N. 11, il Tribunale federale ha così riassunto la propria giurisprudenza:

"

(…)

5.

Il Tribunale federale delle

assicurazioni ha già avuto a più riprese occasione di pronunciarsi sullo

statuto contributivo di docenti attivi presso (altre) scuole Y.________.

5.1 Così in STFA 1959 pag. 127 segg. la

Corte federale è stata chiamata una prima volta a statuire sullo statuto degli

insegnanti di una scuola Y.________ di Z.________. Analogamente al caso oggetto

della presente disamina, l'associazione - creata per permettere la fondazione e

lo sviluppo di una scuola Y.________ in detto cantone - aveva il compito di

sostenere spiritualmente e materialmente la scuola, senza però potere

interferire in ambito pedagogico. L'organizzazione e la direzione della scuola

erano di principio conferiti al collegio dei docenti, i quali erano stati così

ritenuti autonomi poiché decidevano autonomamente sull'ammissione di allievi,

l'acquisizione degli insegnanti e l'organizzazione delle lezioni.

L'associazione, oltre a mettere a disposizione l'edificio scolastico, curava

soltanto l'aspetto finanziario dell'amministrazione scolastica, ossia la sua

gestione, riscuotendo le rette per conto della scuola. In tali condizioni, il

Tribunale federale delle assicurazioni aveva qualificato di natura indipendente

l'attività lavorativa svolta dai docenti.

5.2 La natura indipendente è ugualmente

stata riconosciuta in due sentenze successive riguardanti l'associazione di

T.________ (sentenza H 181/81 del 2 marzo 1983) e di E.________ (sentenza H 112/84 del 26 settembre 1984) poiché, esaminati i rispettivi statuti, il

Tribunale federale delle assicurazioni aveva concluso che la struttura delle

due scuole non differiva sostanzialmente da quella esaminata nel 1959 del

Canton Z.________.

5.2.1 Nel primo caso, la Corte federale

aveva rilevato che tra l'associazione interessata e il corpo docenti mancava un

accordo salariale (a differenza di quanto esaminato nella sentenza pubblicata

in RCC 1980 pag. 547 [H 93/79], in cui però la questione di fondo relativa allo

statuto dipendente/indipendente dei docenti della scuola Y.________ di

B.________ non era stata oggetto di decisione). I docenti trasmettevano le loro

richieste a una persona di fiducia, anche se poi la somma complessiva per la

retribuzione degli insegnanti dipendeva dalla situazione finanziaria dell'associazione.

In questo modo i docenti non potevano mai sapere in anticipo quale importo

sarebbe stato messo loro a disposizione. Il Tribunale federale delle

assicurazioni ha ravvisato in questa situazione di reddito soggetto a

variazioni un rischio economico dei docenti. Per il resto, come nel caso

z.________, ha accertato che l'associazione, oltre a gestire le finanze,

metteva a disposizione l'edificio scolastico e l'infrastruttura (sentenza

citata H 181/81 consid. 3b).

5.2.2 Nel secondo caso, respingendo un

ricorso dell'UFAS, il Tribunale federale delle assicurazioni si è opposto a una

modifica della sua prassi, osservando, come nel caso t.________, che i docenti

erano indipendenti dal profilo dell'organizzazione del lavoro dall'associazione

e si assumevano inoltre un rischio economico poiché non sapevano mai in

partenza quello che sarebbe stato l'importo complessivo messo a loro

disposizione dall'associazione. Infine la Corte ha rilevato che i mezzi

finanziari della scuola erano sì amministrati dall'associazione, ma solo a

titolo fiduciario (sentenza citata H 112/84).

5.3 Da ultimo, in ordine di tempo, il

Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di pronunciarsi, sempre su

ricorso dell'UFAS, sullo statuto di una docente di lingue straniere assunta a

titolo indipentente presso la scuola Y.________ di A.________ (VSI 2003 pag.

366 [H 276/02]). Come nel primo caso esaminato (sopra, consid. 5.1), anche gli

statuti dell'associazione della scuola di A.________ conferivano al collegio

dei docenti la direzione e l'organizzazione della scuola, ciò che a suo tempo

aveva indotto il Tribunale federale delle assicurazioni a ravvisare un indizio

di indipendenza organizzativa e aziendale. Tuttavia, questa autonomia è stata

relativizzata nel caso di specie in considerazione dell'ampio potere

decisionale statutariamente riservato all'associazione che incideva talmente

sulla gestione della scuola da limitare a una sola compartecipazione il ruolo

del collegio dei docenti nella direzione di quest'ultima. Per il resto, il

Tribunale federale delle assicurazioni ha osservato che il fatto che gli

insegnanti fossero liberi nell'organizzare l'insegnamento rientrava nella

natura stessa della professione e che comunque essi dovevano conformarsi

all'organizzazione scolastica e al programma di insegnamento e integrarsi così

nell'attività. In aggiunta a questi elementi che deponevano per un'attività

lucrativa dipendente, la Corte ha anche ricordato che gli insegnanti dovevano

assolvere personalmente, senza possibilità di delega, i compiti assegnati e che

dipendevano dall'infrastruttura sul luogo di lavoro. A favore della tesi

contraria aveva per contro menzionato il fatto che, secondo gli statuti, era il

collegio dei docenti a decidere circa l'assunzione e l'esclusione dei docenti (sentenza

citata H 276/02 consid. 7).

Dopo avere accertato che i docenti della

scuola esaminata non si assumevano un rischio imprenditoriale - perché non

dovevano operare investimenti di rilievo e perché l'associazione metteva a loro

disposizione l'infrastruttura necessaria (in particolare i locali) -, non

dovevano occuparsi del reclutamento degli allievi né dovevano farsi carico del

rischio di incasso degli onorari - poiché ricevevano dall'associazione un

importo che, malgrado la designazione statutaria di donazione, era

qualificabile come retribuzione del lavoro che veniva poi ripartita tra di loro

-, il Tribunale federale delle assicurazioni ha concluso in quella circostanza

che gli elementi per una qualifica dipendente dell'attività di insegnante di lingue

straniere alla scuola Y.________ di A.________ predominavano sugli elementi di

natura contraria. Il Tribunale ha tratto questa conclusione dopo avere tenuto

conto dell'insieme delle circostanze, e in particolare della dipendenza sotto

il profilo della gestione e dell'organizzazione lavorativa, il qual criterio -

rispetto al rischio imprenditoriale - riveste un'importanza particolare in

attività che normalmente, per loro natura, non sono connesse all'attuazione di

importanti investimenti (sentenza citata H 276/02 consid. 7 e 8).

Infine, sebbene questa conclusione

potesse sembrare evidente alla luce della similitudine degli statuti fino ad

allora esaminati, il Tribunale federale delle assicurazioni, ritenendo comunque

decisive le circostanze concrete di ogni singolo caso, ha lasciato aperta -

contrariamente all'avviso dell'UFAS che chiedeva un chiarimento generale della

situazione giuridica - la questione di sapere se si dovesse ugualmente

concludere per una attività lucrativa dipendente con riferimento agli

insegnanti occupati presso altre scuole Y.________. Per questi motivi non ha

ritenuto opportuno procedere a un cambiamento della sua prassi (sentenza citata

H 276/92 consid. 9).”

Nell’esame del caso concreto, il

Tribunale federale ha poi affermato:

"

(…)

6.

Il Tribunale delle assicurazioni del

Cantone Ticino ha accertato, in maniera non arbitraria e quindi vincolante

(cfr. sopra, consid. 2), che, pur dovendo gli insegnanti conformarsi

all'organizzazione scolastica e al programma d'insegnamento (da svolgere

personalmente senza possibilità di delega), la gestione e l'organizzazione

della scuola Y.________ di O.________ spettano al collegio dei docenti, mentre

l'associazione non dà loro nessun tipo di istruzioni, non è coinvolta nella sua

gestione né tanto meno nell'ammissione/dimissione dei membri del corpo

insegnante. I primi giudici hanno quindi constatato, a differenza di quanto

rilevato in VSI 2003 pag. 366, che gli statuti non conferiscono

all'associazione una competenza decisionale e che quest'ultima non esercita

alcuna influenza sulla gestione della scuola. Essi hanno poi ravvisato

l'esistenza di un importante rischio imprenditoriale a carico dei docenti,

riconducibile al fatto che questi ultimi si occupano personalmente del

reclutamento degli allievi (art. 2 degli statuti dell'associazione), pagano

l'importante pigione annua (fr. 180'000.- più le spese accessorie per

riscaldamento, illuminazione, elettricità e acqua) per l'infrastruttura messa a

disposizione dall'associazione e sopportano il rischio d'incasso degli onorari.

A quest'ultimo riguardo hanno ricordato che il contratto di società semplice

(art. 530 segg. CO), nel quale si è costituito il collegio dei docenti, prevede

che ogni anno l'assemblea dei soci definisce un parametro orientativo che serve

a definire l'importo complessivo di tutti gli onorari e che, mentre l'utile è

ripartito secondo il fabbisogno definito da ogni socio - tenuto conto del

fabbisogno degli altri come pure delle possibilità finanziarie della scuola

(art. 4 del contratto di società semplice) -, un eventuale disavanzo

d'esercizio viene ripartito e sopportato in modo proporzionale dai singoli

docenti (cfr. ad es. art. 3 lett. c del regolamento per i soci della società

semplice della scuola Y.________ di O.________). A dimostrazione dell'esistenza

di questo rischio economico, la Corte cantonale ha pure accennato allo scritto

21 settembre 1995 con il quale la scuola, rivolgendosi ai genitori degli

allievi e ai docenti stessi, aveva comunicato (in epoca non sospetta) che gli

onorari di questi ultimi avrebbero dovuto essere ridotti del 17.5% nell'anno

scolastico 1995/1996.

Per il resto, pur ricordando che l'art.

2 dello statuto dell'associazione prevede, tra gli scopi di quest'ultima, anche

quello di sostenere materialmente lo sviluppo della scuola Y.________, i

giudici di prime cure hanno rilevato che in forza del mandato fiduciario

concluso tra l'associazione e la società semplice del collegio dei docenti,

l'opponente incassa le rette delle famiglie per conto della società semplice e

non per conto proprio, come dimostra del resto l'art. 7 dello statuto

dell'associazione che non contempla alcun versamento (obbligato) delle famiglie

in favore dell'associazione. Di conseguenza, dopo avere evidenziato che i costi

di gestione della scuola, gli onorari ai docenti e gli incassi dei contributi

finanziari dei genitori non sono contabilizzati nel bilancio dell'associazione

ma in quello della società semplice, l'autorità giudiziaria cantonale ha

constatato che il contributo finanziario delle famiglie non fa parte del

patrimonio dell'associazione, che quest'ultima non conosce l'esatta

distribuzione degli utili all'interno della società semplice né tanto meno

decide i criteri relativi ai contributi scolastici delle famiglie. Quanto al fatto,

infine, che l'associazione avrebbe sottoscritto una polizza di responsabilità

civile (RC) a copertura dei danni causati al proprietario dell'immobile (nel

caso di specie: l'associazione medesima) o a terzi dall'esercizio dell'attività

scolastica, il Tribunale cantonale ha accertato che comunque il premio annuo

viene pagato dal collegio dei docenti.

7.

In tali circostanze, la valutazione dei

primi giudici, che nel caso di specie hanno riconosciuto ai docenti sia la

necessaria libertà gestionale e organizzativa nello svolgimento del loro lavoro

sia l'assunzione di un (forte) rischio imprenditoriale e che di conseguenza

hanno reputato predominanti gli elementi per una qualifica indipendente

dell'attività da loro svolta presso la scuola Y.________ di O.________, può

essere condivisa e non risulta né da una violazione del diritto federale né da

un accertamento manifestamente inesatto dei fatti.

7.1 Come rettamente osservato dal

Tribunale cantonale, pur avendo apportato alcune precisazioni alla precedente

prassi, il Tribunale federale delle assicurazioni ha espressamente rifiutato

nella sentenza citata H 276/02 di modificare la propria giurisprudenza in

materia. Benché fosse stata sollecitata dall'UFAS a cambiare il proprio

giudizio sullo statuto contributivo di tutti gli insegnanti delle scuole

Y.________, la Corte federale ha ribadito voler dare la precedenza a una

valutazione concreta delle singole circostanze del caso di specie.

7.2 Ora, confrontando la situazione dei

docenti della scuola di O.________ con quella esaminata nelle sentenze poc'anzi

esposte (v. sopra, consid. 5), la Corte cantonale ha innanzitutto giustamente

osservato come in nessuno dei casi precedentemente trattati dal Tribunale

federale delle assicurazioni gli insegnanti si fossero assunti un rischio

economico così importante come quello che si assumono i docenti di O.________.

All'assunzione degli importanti costi di locazione si aggiunge in particolare

il rischio - apparentemente già concretatosi in passato nell'anno scolastico

1995/1996 - di sopportare e ripartirsi un eventuale disavanzo d'esercizio.

Questi aspetti, oltre al fatto che il contributo finanziario delle famiglie non

fa parte del patrimonio dell'associazione e che i costi di gestione della

scuola non sono contabilizzati nel bilancio dell'associazione, bensì in quello

della società semplice, relativizzano di conseguenza la portata dello scopo

dell'Associazione che è anche quello di sostenere materialmente lo sviluppo

della scuola Y.________ (art. 2 dello statuto). A ciò si aggiunge che la Cassa

ricorrente non è (stata) in grado, nonostante ne avesse avuto la possibilità e

addirittura l'obbligo (art. 43 LPGA), di capovolgere questa valutazione. Al

contrario, anche nel ricorso, l'amministrazione si limita a richiamare in via

generica lo scopo dell'associazione senza minimamente spiegare in quale misura

l'obbligo di sostegno materiale si sarebbe concretato, alla luce della

voluminosa documentazione agli atti, nella realtà dei fatti.

7.3 I giudici di prime cure hanno quindi

pure pertinentemente ricordato che, a differenza di quanto ad esempio rilevato

nella sentenza citata H 276/02, l'Associazione X.________ non ha competenza

decisionale né esercita alcuna influenza sulla gestione della scuola. Questa

circostanza, di rilievo per apprezzare il grado di autonomia organizzativa del

lavoro, non è stata debitamente contraddetta dalla Cassa, la quale non spiega

con validi motivi in quale misura l'accertamento della Corte cantonale sarebbe

manifestamente inesatto o contrario al diritto. In ogni caso, non basta a fare

ritenere (manifestamente) errato questo accertamento il solo fatto - per altro

riconosciuto dall'autorità giudiziaria cantonale - che i docenti debbano

ugualmente conformarsi a un'organizzazione e sottostare a una determinata struttura,

non fosse altro perché l'organizzazione e la struttura cui si riferiscono il

contratto di società semplice - in cui sono riuniti i docenti - e il

regolamento di dettaglio non sembrano essere quelle dell'associazione, quanto

piuttosto del collegio dei docenti medesimi.

7.4 La valutazione della precedente

istanza si inserisce infine nella scia di quanto stabilito dalle Direttive

dell'UFAS sui contributi di lavoratori indipendenti e delle persone senza

attività lucrativa [DIN], atteso che per la cifra 1022 deve essere considerato

come esercitante un'attività indipendente ogni socio di una società semplice

che partecipa personalmente a detta società, si assume di conseguenza un

rischio economico e detiene il potere di disposizione (cfr. pure RCC 1984 pag.

233 [H 235/82]).”

2.10. In concreto, alla luce delle tavole

processuali e della giurisprudenza federale, per i motivi che seguono, questo

Tribunale deve confermare la qualifica di dipendente dell’assicurato

nell’ambito della collaborazione con la TERZ 1 dal 2021 per l’attività di

docente esperto nelle scienze e per l’attività di consulenza e formazione ai

docenti per l’insegnamento della matematica.

Ribadito che ogni singolo

rapporto lavorativo con la __________ deve essere esaminato singolarmente e

concretamente e che non si possono trarre principi validi per tutti i docenti

attivi presso tale istituto (cfr. anche STF 9C_675/2009 del 28 maggio 2010,

consid. 7.1), la circostanza che l’interessato era stato considerato

indipendente, ma solo fino a fine 2017 (cfr. anche allegato doc. 2), per la sua

attività di docente presso la __________ (cfr. anche il verbale del 4 ottobre

1999 della Divisione delle contribuzioni [doc. B3]), non conduce

automaticamente alla medesima qualifica anche per l’attività svolta presso la TERZ

1. Né, visto il tempo trascorso, può essere d’aiuto al ricorrente la

circostanza che dal 2010 al 2014 sarebbe stato considerato indipendente per

l’attività svolta in favore della TERZ 1. L’interessato non apporta del resto

alcuna prova relativa a quel periodo.

Dalla lettura dell’“accordo di

mandato RI 1”, sottoscritto il 20 agosto 2021 tra il ricorrente e __________

__________ di __________, si evince che il caso di specie differisce da quelli

giudicati dal Tribunale federale e citati nella STF 9C_675/2009 del 28 maggio

2010.

A differenza di quanto giudicato

nelle STF H 181/81 del 2 marzo 1983 (cfr. consid. 5.2.1 della STF 9C_675/2009

del 28 maggio 2010) e STF H 112/84 del 26 settembre 1984 (cfr. consid. 5.2.2

della STF 9C_675/2009 del 28 maggio 2010) e della STF 9C_675/2009 del 28 maggio

2010, tra __________ ed il ricorrente è stato pattuito un accordo salariale preciso,

in cui oltre all’importo che avrebbe conseguito, è stato stabilito un periodo

di disdetta di 7 giorni in caso di obbligo vaccinale o di tampone sistematico

da parte della Confederazione. L’accordo è stato firmato, oltre che dal

ricorrente, dal responsabile scolastico, il quale, ai sensi dell’art. 12 dello

statuto __________ __________, è un dipendente __________ ed al quale spetta la

gestione ordinaria della scuola (doc. 1).

Le parti hanno concordato, in

favore del ricorrente, un onorario di fr. 1500 per __________ di 3 settimane,

di fr. 2'000 per __________ di 4 settimane e di fr. 50 all’ora per la

matematica. Il 1° novembre 2021 è poi stata emessa la nota d’onorario per il

lavoro svolto nel mese di ottobre, corrispondente a quanto pattuito, ossia a

fr. 2'000 per __________ di chimica in VII classe (4 settimane) e di fr. 800

per 16 lezioni di matematica in VII e VIII classe a fr. 50 all’ora.

La retribuzione del ricorrente

non è dipesa dalla situazione finanziaria __________ ma da un ben preciso

accordo, definito preventivamente. Essendogli stato garantito un salario,

tranne in caso di malattia, l’insorgente, differentemente dalle fattispeci di

cui alle STF H 181/81 del 2 marzo 1983 e STF H 112/84 del 26 settembre 1984

poteva sapere in anticipo quale importo avrebbe percepito e conseguentemente

non è incorso in alcun rischio economico. Non emerge dagli atti che il suo

onorario sarebbe dipeso dall’ammontare delle singole rette pagate dagli allievi,

né, che nel preciso caso di specie, esso avrebbe potuto essere diminuito in

funzione dell’andamento della situazione finanziaria della scuola.

Del resto anche se il ricorrente sostiene

di aver partecipato alla stesura di scritti o a riunioni allo scopo di reclutare

allievi per l’istituto __________, per lui stesso il numero di studenti non ha

avuto alcun influsso sull’ammontare del suo reddito, essendo stato pattuito in

anticipo e senza alcuna riserva.

La nota d’onorario è stata emessa

nei confronti della TERZ 1, la quale, in caso di mancato pagamento dell’importo

pattuito, sarebbe stata tenuta a pagare l’onorario indipendentemente dal

pagamento dei contributi da parte degli allievi o dei loro genitori.

In concreto __________ esercita inoltre

un’influenza sulla gestione della scuola nella misura in cui ha provveduto ad

assumere il ricorrente.

Quest’ultimo, del resto, a

differenza della fattispecie di cui alla STF 9C_675/2009 del 28 maggio 2010,

non ha dovuto effettuare investimenti importanti nella scuola (quali ad esempio

il pagamento della pigione dello stabile scolastico, comprese le spese

accessorie per riscaldamento, elettricità, acqua oppure il pagamento di

un’assicurazione responsabilità civile dei danni causati al proprietario

dell’immobile dell’istituto), se non per l’acquisto di materiali scolastici per

le sue lezioni. I costi sopportati, seppur percentualmente elevati rispetto al

reddito conseguito per l’attività svolta per la TERZ 1 nel periodo litigioso

(2021-2023), non sono così alti da esuberare quanto investirebbe un lavoratore

dipendente nelle stesse condizioni su un arco di tempo così lungo (cfr. doc.

B5: fr. 9'206.66 dal 2008 al 2023; fr. 1’587.01 dal 2021 al 2023).

Il fatto che l’insorgente fosse

libero nell’organizzare l’insegnamento, rientra nella natura stessa della

professione. L’interessato deve conformarsi all’organizzazione scolastica e al

programma di insegnamento e integrarsi nell’attività (STF H 276/02, consid. 7).

Lo stesso insorgente rileva ad esempio che per la matematica vengono utilizzate

delle calcolatrici meccaniche in uso fino alla fine degli anni ’70. Egli non

può liberamente decidere quale calcolatrice far utilizzare ai propri allievi.

L’insorgente inoltre doveva assolvere personalmente, senza possibilità di

delega i compiti a lui assegnati, essendo stato assunto proprio per le sue

conoscenze specifiche e rare (cfr. doc. XII: “esperto specializzato”). Il

ricorrente rileva del resto che la mancanza di personale formato nelle materie

da lui insegnate in lingua italiana ha comportato che le sue prestazioni fossero

state molto richieste (cfr. opposizione doc. 3).

L’assicurato tuttavia fa valere

che la sua attività va considerata nel suo insieme ed essendo stato qualificato

come indipendente per la ricerca e la formazione e per la scrittura dei libri o

la realizzazione dei video che sono poi alla base della sua attività per le __________

e che gli permettono di farsi conoscere, anche quando esercita la professione

di docente per la medesima scuola deve essere ritenuto quale indipendente.

Secondo la giurisprudenza tuttavia, un assicurato può essere qualificato

simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un altro

lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da

un’attività dipendente o no (DTF 146 V 139 consid. 3.2; DTF 144 V 111, consid.

6.1; Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V 127). In concreto la

Cassa ha pertanto agito correttamente accertando per ogni attività esercitata

dall’interessato se ha un carattere dipendente oppure indipendente.

L’indicazione contenuta nel contratto secondo la quale l’accordo

sottoscritto il 20 agosto 2021 è un “mandato” non è determinante poiché è in

funzione della LAVS e non della denominazione attribuita dalle parti che

occorre valutare il rapporto di lavoro (cfr. sentenza H 322/03 dell'11 marzo

2005; cfr. sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005; cfr. DTF 122 V 169, al

consid. 6a)aa): “Festzustellen ist vorab, dass die Bezeichnung der

Verträge mit den Telefonhostessen mit "Auftrag" wie auch die

Vertragsklausel, wonach sich die "Beauftragte" verpflichtet,

insbesondere mit der AHV als selbständigerwerbend abzurechnen, für die

beitragsrechtliche Abgrenzung unselbständiger von selbständiger

Erwerbstätigkeit nicht entscheidend ist").

La

__________ sostiene inoltre che si è trattato di un’attività occasionale ai

sensi del marginale 4010 DSD e di conseguenza l’attività del ricorrente va

qualificata di indipendente.

La censura va respinta.

Considerato che la formazione nelle materie principali nelle __________ è

suddivisa in __________ e che ogni __________ ha una durata di 3-4 settimane

durante le quali gli allievi sono immersi in una materia principale che viene

sviscerata nei minimi dettagli, la circostanza che l’attività dell’insorgente

non supera le 4 settimane è intrinseco nel sistema di formazione della scuola e

non permette di ritenere occasionale l’attività dell’interessato.

Infine, la qualifica di

dipendente stabilita dalla Cassa non è contraria né alla libertà economica di

cui all’art. 27 della Costituzione federale né all’art. 1 CO. La circostanza di

qualificare un’attività di dipendente oppure di indipendente non impedisce in

nessun modo al ricorrente di svolgere la propria attività.

In conclusione, accertato che gli

elementi in favore di un’attività dipendente sono nettamente preponderanti

rispetto agli elementi in favore di un’attività indipendente, la qualifica

effettuata dell’amministrazione merita tutela.

2.11. Alla luce di tutto quanto sopra

esposto la decisione su opposizione impugnata merita conferma ed il ricorso va

respinto.

2.12. L’art.

61 lett. fbis LPGA prevede che per

le controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la

singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il

tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento

temerario o sconsiderato.

Il Tribunale federale, nella sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio

2021, al considerando 4.4.1 ha evidenziato che “(…)

eliminando il principio della gratuità generalizzata di cui all'art. 61 lett. a

LPGA, il legislatore federale non ha voluto imporre in maniera generalizzata

per tutta la Svizzera l'applicazione di spese giudiziarie al di fuori del campo

di applicazione dell'art. 61 lett. fbis LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la

libertà di disciplinare la questione. Nulla impedisce a un Cantone in tale

contesto di prevedere la gratuità della procedura integralmente o soltanto per

alcune controversie (FF 2018 1334; BU 2018 S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se

però un Cantone desidera imporre spese al di fuori del campo di applicazione

dell'art. 61 lett. fbis LPGA, trattandosi di un tributo causale, deve prevedere

una base legale formale chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52

consid. 5.2; 143 I 227 consid.

4.3.1; 124 I 241 consid. 4a, con riferimenti; UELI KIESER, Kommentar zum

Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG,

2020, n. 209 ad art. 61 LPGA).".

Nel Cantone Ticino vige tuttora il principio della gratuità

generalizzata (STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022,

consid. 5; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021, consid. 4.4.3), perciò

nel presente caso non si riscuotono spese giudiziarie.

Sul tema cfr. anche STF

9C_369/2022 del 19 settembre 2022; STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; SVR 2022

KV Nr. 18 (STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022); STF 9C_394/2021 del 3 gennaio

2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo cfr. Ares Bernasconi, Actualités du TF,

8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux

des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin 2019, in SZS/RSAS 2/2022

pag. 107).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso, nella misura in cui è

ricevibile, é respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti