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Decisione

31.2018.21

Responsabilità ex art. 52 LAVS dell'AU per gli acconti scaduti prima delle sue dimissioni

21 maggio 2019Italiano31 min

Source ti.ch

Fatti

M. e STCA 13 settembre 2006, inc. 31.2006.5-6). Come stabilito dalla

giurisprudenza federale - nell'ambito dell'accertamento del mancato pagamento

dei contributi non riconducibile ad una situazione di momentanea illiquidità -

la sospensione del pagamento dei contributi è inammissibile e costituisce una

negligenza grave dell'amministratore (STFA 12 dicembre 2002, H 279/01). (…)”

(doc. 3, punto 5.4, pag. 8).

Giova

qui ribadire che – a prescindere dal fatto che l’insorgente non ha

minimamente provato di essere stato impossibilitato ad eseguire puntualmente i

propri compiti – nell’ipotesi in cui un organo societario non sia in

grado di sottrarsi all’influsso di terzi, ne dovrà trarre la sola conclusione

possibile ossia inoltrare immediatamente le sue dimissioni (STFA H/268/01 e

H/269/01 del 5 giugno 2003).

Il

fatto che la società, versando contributi per un importo di fr. 4'869.20, ha

parzialmente coperto il debito contributivo dei primi tre trimestri del 2015

(cfr. doc. A/4), non può essere considerato quale motivo di giustificazione e

discolpa. Diversamente basterebbe che una società, che accumula scoperti

contributivi per un lungo periodo, inizi a rimborsare parzialmente per fare sì

che i suoi dirigenti non possano più, per questo solo motivo, essere ritenuti

responsabili ai sensi dell'art. 52 LAVS. (STF 9C_679/2009 del 3 maggio 2010,

consid. 7 e H 270/03 del 28 giugno 2004, consid. 5; vedi anche STCA 31.2008.6

del 12 febbraio 2009, consid. 2.7.2).

Nella

misura in cui RI 1, infine, volesse fare valere un’esclusiva gestione della

società da parte di terzi (in casu di TERZ 1), va osservato che, secondo la

giurisprudenza federale, l'art. 759 cpv. 1 CO non è applicabile nel presente

ambito per giustificare una riduzione del risarcimento in relazione alla

gravità dell'errore commesso dai presunti responsabili (in argomento STF

9C_675/2009 del 3 maggio 2010, consid. 6.5 e la giurisprudenza e dottrina ivi

citata; STFA 13 novembre 2000 nella causa S, H 238/98, consid. 4b; Pratique VSI

1996 pag. 306). Determinante è che le circostanze addotte dall’insorgente, come

visto, non costituiscono motivi sufficienti per esonerarlo dalla sua

responsabilità e per escludere quindi l’esistenza di una negligenza grave.

2.11. Visto

quanto sopra esposto questo Tribunale deve pertanto concludere che l’insorgente

– accettando la carica di organo formale e non attivandosi nella sua

veste di amministratore unico – ha omesso di compiere quanto doveva

apparire importante a qualsiasi persona ragionevole nell'ambito delle

incombenze riconducibili alla funzione di amministratore unico di una SA.

Non

avendo adempiuto agli obblighi che la carica di organo formale gli imponeva e

ritenuto che nemmeno, nel senso della succitata giurisprudenza (cfr. consid.

2.9), sono stati invocati validamente motivi di giustificazione e/o di

discolpa, RI 1 deve essere ritenuto responsabile ex art. 52 LAVS del danno

subìto dalla Cassa.

Il

ricorso va dunque respinto e la decisione impugnata confermata.

2.12. Il

TF, nella DTF 137 V 51, chiamato a pronunciarsi in merito all’ammissibilità del

ricorso in materia di diritto pubblico in un caso concernente la responsabilità

del datore di lavoro per il danno risultante dalla violazione delle prescrizioni

in materia di AVS, ha stabilito che il ricorso in materia di diritto pubblico

interposto contro un giudizio sulla responsabilità del datore di lavoro nei

confronti di una cassa di compensazione fondata sull’art. 52 cpv. 1 LAVS è

ammissibile solo qualora il valore litigioso raggiunga il limite di fr.

30'000.-- o in presenza di una questione di diritto di importanza fondamentale

(circa l’interpretazione in un senso largo della nozione di “responsabilità

dello Stato” ai sensi dell’art. 85 cpv. 1 lett. a LTF vedi Margit Moser-Szless,

Le recours en matière de droit public au Tribunal fédéral dans le domaine des

assurances sociales – aspects choisis, in HAVE 2010 pag. 342; Mélanie Fretz, La

responsabilité selon l’art. 52 LAVS: une comparaison avec les art. 78 LPGA e 52

LPP, in HAVE 2009 pag. 249; cfr. inoltre anche DTF 135 V 98 nella quale il TF

si è pronunciato circa l’ammissibilità del ricorso in un caso concernente la

responsabilità del titolare di una cassa di disoccupazione nei confronti della

Confederazione per il danno derivante dal pagamento di prestazioni indebite e

DTF 134 V 138 nella quale l’Alta Corte si è pronunciata circa l’ammissibilità

di un ricorso in tema di responsabilità dell’Ufficio AI per i danni cagionati a

un terzo evidenziando, in particolare, che l’eventuale presupposto della

“questione di diritto di importanza fondamentale” – presupposto questo che,

secondo l’art. 85 cpv. 2 LTF, renderebbe ammissibile il ricorso in materia di

diritto pubblico anche se il valore litigioso non raggiunge i fr. 30'000.-- –

deve essere dimostrata dal ricorrente).

Per questi

motivi

dichiara e

pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

Considerandi

2.

Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3.

Comunicazione

agli interessati.

Contro

la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

In

materia patrimoniale il ricorso di diritto pubblico è inammissibile nel campo

della responsabilità dello Stato se il valore litigioso è inferiore ai fr.

30'000.-- (art. 85 cpv. 1 lett. a LTF). Se il valore litigioso non raggiunge i

fr. 30'000.-- il ricorso è nondimeno ammissibile se si pone una questione di diritto

di importanza fondamentale (art. 85 cpv. 2 LTF).

Qualora

non sia dato il ricorso in materia di diritto pubblico è possibile proporre

negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113

LTF) per i motivi previsti dall’art. 116 LTF.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

giudice Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti