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Decisione

32.2004.21

assicurato pienamente integrato grazie all'esecuzione di provvedimenti professionali; in casu nessun diritto alla rendita

16 novembre 2004Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

1.4. Con

tempestivo ricorso RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto, in via

principale, l’annullamento della decisione su opposizione postulando il rinvio

degli atti all’UAI per ulteriori accertamenti e, subordinatamente, il riconoscimento

di un diritto alla rendita d’invalidità.

Egli ha ribadito l’impossibilità, per motivi di salute, di poter svolgere

appieno l’attività imparata di venditore di auto e, quindi, di non aver

recuperato integralmente la capacità al guadagno.

Il 9 settembre 2004 il ricorrente ha prodotto il rapporto 8 settembre 2004 del

dr. __________ (doc. III, A7).

1.5. Con risposta

di causa 16 settembre 2004 l’UAI ha postulato la reiezione del ricorso,

sottolineando:

"

Ora, il dottor __________ dichiara espressamente

che dalla recente visita non sono emersi elementi atti a giustificare una

diversa valutazione della capacità lavorativa rispetto a quella stabilita a suo

tempo presso il __________ di __________.

In pratica quindi l'assicurato risulta

normalmente abile in attività che non solleciti eccessivamente la spalla

destra. Quella di venditore d'auto è in tal senso ideale.

In definitiva la nuova documentazione medica

conferma sia la bontà del provvedimento adottato, sia il grado di capacità

lavorativa ritenuto dallo scrivente Ufficio." (Doc. V)

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice

unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria

civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti

al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa

H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29

gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella

causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22

dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa

C., I 623/98).

2.2. Il

ricorrente ha innanzitutto fatto presente di non essere stato convocato

dall’amministrazione, nonostante la formale richiesta fatta in sede di

opposizione.

Ai sensi dell'art. 29

cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante

giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere

dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una

decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti

suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione

dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne

conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, DTF 126 V

130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui

giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa,

DTF 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate).

Una

violazione di tale diritto di natura formale comporta, indipendentemente

dall'esito del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata (DTF 126 V 132

consid. 2b, DTF 124 V 183

consid. 4, DTF 122 II 469 consid. 4a, DTF 121 I 232 consid. 2a, DTF 120 V 362 consid. 2a, con i relativi

riferimenti di giurisprudenza).

In

via eccezionale ciò non accade se il difetto ‑ non particolarmente grave

(DTF 126 V 132, consid. 2b, pag. 132 e DTF 116 V 185 con riferimenti) ‑

può essere sanato, in quanto l'istanza di ricorso dispone di piena cognizione,

alla parte vengono resi noti tutti i fatti rilevanti ed essa viene sentita su

questi fatti, di regola sulla base di un secondo scambio di allegati (DTF 116 V

39; DTF 110 V 113).

Per quel che concerne la procedura amministrativa, invece, l’art. 49 LPGA

prevede che le parti hanno il diritto di essere

sentite, ma non devono obbligatoriamente essere sentite prima di

decisioni impugnabili mediante opposizione (sottolineatura del redattore).

Ora, se

da un lato, secondo la volontà del legislatore, la concessione del diritto di

essere sentito non è obbligatoria prima della decisione impugnabile (cfr. FF

1999 4599, citato da Locher, Grundriss des Sozialvericherungsrechts, 3a

edizione, Berna 2003, § 68, nota 21, pag. 447) - visto che, ai sensi dell’art.

52 LPGA, l’assicurato può interporre opposizione -, dall’altro, parte della

dottrina ritiene tuttavia giustificato concedere all’assicurato la facoltà di

potersi esprimere prima dell’emissione della decisione formale,

segnatamente in quelle fattispecie in cui l’interessato è particolarmente

toccato dal provvedimento da prendere e/o che è stato oggetto di diversi

accertamenti (cfr. Locher, op. cit., § 68, nota 22, pag. 448; vedi anche

Kieser, ATSG Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 42 nota 21 pag. 426).

Tuttavia, in una sentenza del 22 dicembre 2003 nella causa J., H 272/03, il

TFA, al consid. 3.3., si è tuttavia espresso:

"

(…) Selon un principe général de la procédure

administrative, l'autorité n'est pas tenue d'entendre les parties avant de

prendre une décision susceptible d'être frappée d'opposition (art. 30 al. 2

let. b PA). Ce principe est aujourd'hui spécifiquement consacré, en matière

d'assurances sociales, à l'art. 42 2ème phrase LPGA".

In

un’altra fattispecie, con una sentenza del 13 novembre 2002 nella causa B., U

45/02, la Corte federale, lasciando aperta la questione a sapere se

l’assicuratore infortuni avrebbe dovuto trasmettere all’assicurato il parere

della propria Divisione medica nel corso della procedura di opposizione, ha

ritenuto che un'eventuale violazione del diritto di essere sentito è in ogni

caso stata sanata, nella misura in cui al ricorrente è stata concessa facoltà

di prendere visione dell'incarto ed ha potuto fare valere le proprie ragioni

dinanzi ad un'autorità di ricorso che gode di un pieno potere cognitivo

(l'istanza cantonale e, in seguito, lo stesso TFA).

Nel caso

concreto, anche se l’amministrazione non ha dato seguito alla richiesta di

essere sentito formulata dall’assicurato con l’opposizione, va tuttavia

considerato che davanti a questo TCA, che gode di un pieno potere cognitivo, il

ricorrente ha potuto esprimere le proprie considerazioni in merito alla propria

causa, motivo per cui un’eventuale violazione del diritto di essere sentito risulta

essere sanata e non vi è quindi ragione per non entrare nel merito del ricorso

che ci occupa.

Nel

merito

2.3. Il 1°

gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del

diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato

alcune modifiche legislative anche in ambito AI.

Siccome

dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in

vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere

valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.

25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e

poiché il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si

basa di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione

contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel

presente caso sono applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1°

gennaio 2003.

Non applicabili per contro sono le nuove norme di legge introdotte a seguito

della 4a revisione della LAI, entrata in vigore al 1° gennaio 2004.

Per

quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in

Considerandi

vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a

–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge

non preveda espressamente una deroga.

2.4

L’art. 17

LAI prevede in particolare che:

" L’assicurato

ha diritto alla formazione in una nuova attività lucrativa, se la sua

invalidità esige la riformazione professionale e se con questa la capacità al

guadagno possa essere presumibilmente conservata o migliorata, in misura

essenziale."

Invalido ai sensi di

questa disposizione è un assicurato che, a causa del tipo e della gravità del

danno alla salute subito, patirebbe, senza una riformazione professionale, una

perdita di guadagno pari almeno al 20% (DTF 124 V 110 consid. 2b; AHV Praxis

1997.

pag. 80 consid. 1b).

Secondo l’art. 6 cpv. 1

OAI

" per

riformazione professionale vanno intesi i provvedimenti di formazione necessari

a mantenere o migliorare sensibilmente la capacità di guadagno al termine della

prima formazione professionale o dopo l’inizio di un’attività lucrativa senza

previa formazione professionale a causa dell’invalidità."

Con riformazione

professionale la giurisprudenza intende, in particolare, l'insieme delle misure

reintegrative necessarie e adeguate a procurare al richiedente un'opportunità

di guadagno approssimativamente equivalente a quella offerta dalla vecchia attività

e meglio i provvedimenti atti a ripristinare, nel limite del possibile, la

capacità di guadagno (VSI 2000 pag. 27 consid. 2a; DTF 124 V

110.

consid. 2a; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb; RCC pag. 495 consid. 2a).La

nozione di “ equivalenza approssimativa” si riferisce in primo luogo, non tanto

al livello di formazione, quanto alle aspettative di guadagno dopo la

riformazione ( VSI 2000 pag. 27; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb, RCC 1988 pag. 497

consid. 2c).

Di regola è dato il diritto ad un provvedimento adeguato e necessario allo

scopo integrativo, se esso corrisponde alle capacità dell'assicurato, non

tuttavia ad una formazione professionale nettamente superiore o che supera le

esigenze medie (per esempio da muratore a pilota, DTF 122 V 79 consid. 3b.bb; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG,

Zurigo 1997, pag. 128; DTF 99 V 35). La legge intende infatti assicurare

una riformazione necessaria e sufficiente (DTF 124 V 110 consid. 2a). La misura

dev’essere quindi adeguata e deve esistere una proporzione ragionevole tra i

costi che provoca e il risultato che ci si può attendere (Meyer-Blaser, op.

cit., pag. 130/131).

Vengono in particolare

considerati necessari e adeguati tutti quei provvedimenti di tipo professionale

che sono direttamente necessari alla reintegrazione. Per stabilire quali

provvedimenti entrano in linea di conto, ci si deve pertanto fondare sulle

circostanze del caso concreto (DTF 124 V 110 consid. 2a; STFA non pubbl. del 21

luglio 1995 in re F consid. 2b).

2.5

Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI

in relazione con l’art. 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al

guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla

salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o

infortunio.

Gli elementi fondamentali

dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:

- un danno alla

salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o

infortunio, e

- la conseguente incapacità di guadagno.

Occorre quindi che il

danno alla salute abbia cagionato

una diminuzione della

capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione

per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse

de la sécurité sociale, tesi Ginevra, pag. 216ss).

Va precisato che, secondo

l'art. 28 cpv. 1 LAI, nel nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 2004, gli

assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 70 %,

a tre quarti di rendita se sono invalidi al 60%, ad una mezza rendita se sono

invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40

%.

Va altresì rilevato che,

ai sensi dell'art. 16 LPGA l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto

fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza

dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione,

nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in

condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del

lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido

(reddito da valido).

Il

grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto

del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con

quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è

portatore (RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2).

Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se

non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché

invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui

ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa

adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto

dei redditi: DTF 128 V 30 consid.1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; VSI 2000 pag. 84

consid. 1b).

Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non si

tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione

professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC

1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; Scartazzini, op. cit., pag.

232; Cattaneo, Les mésures préventives et de réadaptation de

l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza

citata).

La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra

parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di

applicazione di misure reintegrative.

La situazione personale

dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al

guadagno.

Secondo il TFA i due

redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno,

vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere

calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR

1996.

IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).

2.6

Nella fattispecie in esame, RI

1.

ha soggiornato presso il centro __________ per un accertamento professionale.

Nel rapporto 3 dicembre 1999 (doc. AI 121) i periti del succitato centro hanno

valutato una piena esigibilità in attività leggere- medio/leggere senza

mansioni pesanti, movimenti del braccio sopra l’orizzontale, stazionamento su

impalcature, salire gradini a pioli e percorrere a piedi lunghi tratti (“Der

Versicherte kann ganztags leichte bis knapp mittelschwere Tätigkeiten

ausführen. Nicht möglich sind kraftfordernde Arbeit

über Tischhöhe mit dem Arm, das Besteigern von Leitern und das gehen auf

Gerüste, sowie das Zurücklegen längerer Gehstrecken”), approvando il progetto integrativo quale venditore di autoveicoli,

professione scelta dal ricorrente stesso (“Herr RI 1 strebt die Ausbildung

zum Autoverkäufer an, was wir auf Grund der Abklärungs-ergebnisse unterstützen

können”).

Sulla

base della successiva valutazione del consulente in integrazione professionale

(doc. AI 121), l’UAI ha in seguito finanziato la riformazione dell’assicurato

nel campo della vendita di autoveicoli.

Terminato l’iter formativo professionale, con rapporto 19 settembre 2003 il

consulente ha ritenuto l’assicurato, che del resto ha ottenuto il relativo

attestato di capacità, pienamente integrato quale impiegato di vendita al

minuto nel ramo auto (doc. AI 173).

L’assicurato è tuttavia del parere che il danno alla salute non gli permette di

svolgere a tempo pieno l’attività professionale imparata, motivo per cui egli

accuserebbe un discapito economico valutabile nella misura del 50%.

Pendente causa il ricorrente ha prodotto il rapporto 8 settembre 2004 del dr. __________,

specialista in ortopedia chirurgica, di ___________ il quale ha concluso:

"

Die Schulterbeweglichkeit ist sowohl passiv im

Sinne der Aussenrotation, als auch aktiv beim Nacken-und Schürzengriff

eingeschränkt. Es besteht eine Impingement-Symptomatik, welche durch die

MRI-Berfunde eigentlich nicht erklärt werden kann. Aufgrund des MRI-Befundes

bietet sich keine relevante operative Behandlung an, um die Situation Erfolg

versprechend zu verbessern. Hinsichtlich der möglichen, bzw. durchführbaren

Tätigkeiten, bestehen keine neuen Erkenntnisse, welche die Beurteilung der __________

widerlegen könnten. Die Arbeitsfähigkeit hängt ganz davon ab, welche

Tätigkeit ausgeübt wird, für Arbeiten, welche gemäss dem __________ -Bericht

beschrieben sind, ohne kraftvordernde Arbeiten über Tischhöhe, Notwendigkeit,

den Arm über die Horizontale zu heben sowie der anderen Einschränkungen, sind

zusätzliche Limitierungen nicht begründbar." (Doc. A7, sottolineatura

del redattore)

Avendo quindi il succitato specialista confermato

sostanzialmente la valutazione a suo tempo fornita dal __________, si può

concludere che l’assicurato è da ritenere pienamente abile nell’attività di

venditore di automobili imparata a seguito del provvedimento di riformazione

professionale finanziato dall’AI.

Ritenuto che, come si evince dal rapporto 19 settembre 2003 del consulente

(doc. AI 173), il reddito nella suddetta professione (reddito da invalido) è

maggiore di quello conseguibile nell'attività di panettiere precedentemente svolta

(reddito da valido), RI 1 non presenta alcuna incapacità al guadagno, motivo

per cui egli non ha diritto ad una rendita dell’invalidità, tantomeno ad

ulteriori provvedimenti professionali.

Ne consegue la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

é respinto.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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