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Decisione

32.2004.89

domanda di revisione, rilevanza ai fini dell'AI della sindrome somatoforme, in casu non vi è stata una rilevante modifica della problematica reumatologica, rinvio degli atti all'amministrazione per l'

1 marzo 2005Italiano32 min

Source ti.ch

Fatti

i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti

i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei

suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni

mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni

dell'esperto devono inoltre essere motivate (cfr. Ulrich Meyer‑Blaser,

Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 31; Pratique VSI

3/1997 pag. 123).

A

proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura

amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui

sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza

probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate

sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non

inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, DTF 122 V 161, 104 V 212;

STFA del 14 aprile 1998 in re O.B. inedita, STFA del 28 novembre 1996 in re

G.F. inedita, STFA 24.12.1993 in re S.H. inedita; SVR 1998 IV Nr. 1 pag. 2; SZS

1988 pag. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189).

Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove

è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la

propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per

quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono

tuttavia essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).

Nella

DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV 10, pag. 33ss.), la nostra Corte federale ha

ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di

un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione

che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé

scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che

facciano dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 352 consid. 3a). Il solo

fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con

l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e

l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che

permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la

parzialità dell'apprezzamento (DTF 125 V 354 consid. 3b/bb).

Per

quel che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza

della vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta

a favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3b/cc), cfr. Meyer-Blaser, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum IVG, Zurigo 1997, pag. 111).

2.9. Nell'evenienza concreta questo TCA non intravede ragioni che gli

impediscano di far proprie le conclusioni cui è pervenuto il dr. __________,

specialista delle affezioni invalidanti di cui il ricorrente è portatore.

Infatti, egli ha compiutamente valutato il danno alla salute lamentato

dall'assicurato sulla base di accertamenti approfonditi e completi, giungendo a

conclusioni logiche e motivate in merito alla ridotta (60%) capacità di lavoro

nella precedente professione di venditore di automobili.

Egli ha in

particolare evidenziato come la capacità funzionale dell’assicurato non sia

mutata rispetto alla perizia eseguita il 27 maggio 2002 e che le diagnosi

attuali sono sovrapponibili a quelle esposte nel primo consulto.

Di analogo

parere è il dr. __________ a cui l’assicurato si è rivolto privatamente.

Con rapporto 22 dicembre 2003, prodotto con il ricorso, lo specialista in

reumatologia ha fra l’altro evidenziato:

"

(...)

Sotto l'aspetto puramente reumatologico posso

perciò confermare la valutazione già espressa dal dr. __________ di

un'incapacità lavorativa completa quale meccanico, mentre che per un'attività

lavorativa medio-leggera, che non richieda sforzi particolari per la colonna

vertebrale non dovrebbe esserci un'incapacità lavorativa superiore al 30-40%.

Evidentemente questa valutazione si scontra

contro il quadro algico da lui ora presentato, che però non può essere

sufficientemente spiegato con i dati oggettivi in nostro possesso e che, a mio

parere, come già sopra affermato, è fortemente influenzato dal suo stato

psichico.

Per questo motivo qualora si volesse inoltrare un

ricorso alla decisione AI è importante sottolineare la patologia psichiatrica,

mentre non ha senso opporsi alla valutazione reumatologica. (...)" (Doc.

B)

Dal punto

di vista reumatologico, dunque, non vi è stato un rilevante peggioramento ai

sensi dell’art. 17 LPGA, motivo per cui su questo punto la decisione impugnata merita

di essere confermata.

2.10. Per quanto

riguarda in particolare l'invalidità cagionata da un danno alla salute

psichica, il TFA ha stabilito che é decisivo al proposito che il danno sia di

gravità tale da non poter praticamente esigere dall'assicurato di valersi della

sua capacità lavorativa sul mercato del lavoro, o che ciò sia persino

intollerabile per la società (DTF 127 V 298 consid. 4c, 102 V 165= RCC 1977 p.

169; Pratique VSI 1996 pag. 318, 321, 324; RCC 1992 p. 180; ZAK 1984 p.

342, 607 ; STFA del 29 settembre 1998 nella causa S. F., I 148/98, pag. 10

consid. 3b; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 2003, p.

128).

L'Alta

Corte ha inoltre avuto modo di precisare che:

"

Considerandi

(…)

Tra i danni alla salute psichica, i quali come i danni fisici, possono

determinare un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere

annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie

psichiche parificabili a malattia. Non sono considerati effetti di uno stato

psichico morboso, e dunque non costituiscono turbe a carico dell'assicurazione

per l'invalidità le limitazioni della capacità di guadagno cui l'assicurato

potrebbe ovviare dando prova di buona volontà; la misura di quanto è

ragionevolmente esigibile dev'essere apprezzata nel modo più oggettivo

possibile. Bisogna dunque stabilire se, e in quale misura al caso, un

assicurato può, nonostante il danno alla salute mentale, esercitare un'attività

lucrativa che il mercato del lavoro gli offre, tenuto conto delle sue

attitudini. In quest'ambito il punto è quello di sapere quale attività si può

da lui ragionevolmente esigere. Ai fini di stabilire l'esistenza di

un'incapacità di guadagno causata da un danno alla salute psichica non è quindi

decisivo accertare se l'assicurato eserciti o meno un'attività lucrativa

insufficiente; di maggior rilievo è piuttosto domandarsi se si debba ammettere

che l'utilizzazione della capacità lavorativa non può in pratica più essere da

lui pretesa oppure che essa sarebbe persino insopportabile per la società (DTF

102.

V 166; VSI 1996 pag. 318 consid. 2a, pag. 321 consid. 1a, pag. 324 consid.

1a; RCC 1992 pag. 182 consid. 2a e sentenze ivi citate)" (STFA del 30 giugno

2004.

nella causa W., I 166703, consid. 3C)."

Inoltre, secondo

la giurisprudenza del TFA, un disturbo da dolore somatoforme rientra nella

categoria delle affezioni psichiche, per le quali l'allestimento di una perizia

psichiatrica si rende generalmente necessario alfine di stabilirne le ripercussioni

invalidanti (DTF 130 V 353 consid. 2.2.2; Pratique VSI 2000 pag. 161 consid. 4b

come pure le sentenze del 2 dicembre 2002 in re R.,I 53/02, consid. 2.2, del 6

maggio 2002 in re L., I 275/01, consid. 3a/bb e b nonché dell'8 agosto 2002 in

re Q., I 783/01, consid. 3a).

A

determinate condizioni tale disturbo può infatti causare un’incapacità

lavorativa e spetta comunque allo specialista psichiatrico nell'ambito di una

classificazione riconosciuta e pronunciarsi sulla gravità dell'affezione,

rispettivamente sull’esigibilità della ripresa lavorativa da parte

dell’assicurato.

Al

riguardo, va fatto presente che nella sentenza 12 marzo 2004, pubblicata in DTF

130.

V 352 s, l’Alta Corte ha precisato che un’inesigibilità presuppone in ogni

caso la presenza manifesta di una morbosità psichiatrica di notevole gravità,

intensità e durata oppure la presenza costante e intensa di altri criteri. Tali

criteri sono (1) l'esistenza di concomitanti affezioni organiche

croniche accompagnate da un decorso patologico pluriennale con sintomi stabili

o in evoluzione senza remissione duratura, (2) la perdita d'integrazione

sociale in tutti gli ambiti della vita, (3) uno stato psichico consolidato,

senza possibilità di evoluzione sul piano terapeutico, indicante

simultaneamente l’insuccesso e la liberazione dal processo risolutivo del

conflitto psichico (profitto primario tratto dalla malattia; "primärer

Krankheitsgewinn") ed, infine, (4) l'insuccesso di trattamenti

ambulatoriali o stazionari conformi alle regole dell'arte nonché di

provvedimenti riabilitativi a dispetto degli sforzi profusi dalla persona

assicurata (DTF 130 V 354 consid. 2.2.3; STFA inedita 28 maggio 2004 in re B, I

702/03 consid. 5 e del 21 aprile 2004 in re P., I 870/02, consid. 3.3.2; Pratique VSI 2000 pag. 155 consid. 2c; Meyer-Blaser, Der

Rechtsbegriff der Arbeitsunfähigkeit und seine Bedeutung in der

Sozialversicherung, namentlich für den Einkommensvergleich in der

Invaliditätsbemessung, in: René Schaffhauser/Franz Schlauri [editori], Schmerz

und Arbeitsunfähigkeit, San Gallo 2003, pag. 76 segg. e 80 segg.).

2.11

In

casu, con rapporto 22 dicembre 2003 il dr. __________ ha quindi accertato una discrepanza

tra la valutazione oggettiva del danno alla salute di tipo somatico e la

sintomatologia soggettiva del paziente, influenzata, a detta del reumatologo,

dal suo stato psichico. Egli ha pertanto posto le diagnosi psichiche di sindrome

somatoforme del dolore cronico e di sindrome ansioso-depressiva cronica con

tratti fortemente somatoformi.

Vero che nella perizia 30 luglio 2003 il dr. __________ non aveva riscontrato

nulla del genere; ma è altrettanto vero che il relativo referto è stato steso

cinque mesi prima della valutazione del dr. __________. Non può pertanto essere

escluso che vi sia stato un peggioramento delle condizioni invalidanti dell’assicurato.

Nel ricorso egli ha del resto allegato che dal mese di gennaio 2004 è stato

preso a carico della dr.ssa __________ del Servizio __________ di __________,

la quale lo avrebbe sottoposto ad una cura medicamentosa per togliere lo stato

di ansia.

In definitiva, siccome l’aspetto psichiatrico dell’assicurato

non è stato in concreto vagliato da uno specialista, gli atti sono retrocessi

all’UAI affinché proceda all’allestimento di una perizia conformemente alla

giurisprudenza federale riportata al considerando precedente.

Da ultimo, sulla base delle risultanze peritali l’amministrazione determinerà quindi

il grado d’incapacità al guadagno del ricorrente, tenendo conto anche delle

risultanze della perizia reumatologica del dr. __________.

2.12

Con scritto 4

novembre 2004 l’assicurato ha ribadito l’allestimento di una perizia reumatologica

e psichiatrica, il richiamo del suo incarto presso il __________ di __________,

nonché l’audizione dei dr. __________ e __________, quest’ultimo solo nella

misura in cui il TCA dovesse rinunciare ad una nuova valutazione reumatologica

(V).

Va

qui fatto presente che se l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce

l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle

prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere

considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non potrebbero

modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove ( valutazione

anticipata delle prove cfr. Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag. 47 n. 63, Gygi, Bundesverwaltungs-rechtspflege,

2° ed., pag. 274, si veda pure DTF 122 II consid. 469 consid. 41, 122 III 223

consid. 3, 119 V 344 consid. 3c con riferimenti). Un tale modo di procedere non

lede il diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR

2001.

IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 v

Cost., cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c

con riferimenti).

Ritenuto che la documentazione agli atti riguardante

l’aspetto reumatologico del ricorrente è sufficiente per poter statuire nel

merito della presente vertenza, a mente del TCA non è necessario assumere

ulteriori mezzi di prova, perizia giudiziaria ed audizione del dr. __________

incluse.

Per quel

che concerne invece la componente psichica, come visto, la richiesta di una

valutazione specialistica è invece da accogliere nel senso che la stessa verrà

eseguita, come detto, a cura dell’UAI.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

é accolto ai sensi dei

considerandi.

§

La decisione 15 settembre 2004 è annullata.

§§ Gli atti sono rinviati all’UAI

affinché proceda agli accertamenti di cui al consid. 2.11 e renda una nuova

decisione.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

L’UAI verserà all’assicurato fr. 1'500 (IVA inclusa) di ripetibili.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso

dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente

l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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