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Decisione

32.2005.101

domanda di revisione della rendita negata sulla base di di una perizia SAM;

17 novembre 2005Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento (DTF 125 V 354 consid.

3b/bb). Lo stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104

V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95). Per quel che riguarda il

medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della vita, il

giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a favore del

suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3b/cc; Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die

IVG, in: Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo

1997 p. 111). Inoltre, nella sentenza del 5 ottobre 2001 pubblicata in DTF

127 V 294 e segg., il TFA ha fatto proprie le considerazioni esposte da

Mosimann (Somatoforme Störungen: Gerichte und [psychiatrische] Gutachten, in:

SZS 1999 pag. 105 ss). Secondo Mosimann, in ambito psichiatrico l’esperto deve

innanzitutto porre una diagnosi secondo una classificazione riconosciuta e

pronunciarsi sulla gravità dell'affezione. Il perito deve anche valutare

l'esigibilità della ripresa di un'attività lucrativa da parte dell'assicurato.

Tale prognosi deve tener conto di diversi criteri, quali il carattere

premorboso, l'affezione psichica e quelle organiche croniche, la perdita

d'integrazione sociale, un eventuale profitto tratto dalla malattia, il

carattere cronico della malattia, la durata pluriennale della stessa con

sintomi stabili o in evoluzione e l'impossibilità di ricorrere a trattamenti

medici secondo la regola d'arte. La prognosi sfavorevole deve essere fatta in

base all’insieme dei succitati criteri.

Inoltre, l'esperto deve esprimersi sull'aspetto psicosociale della persona

esaminata. Per quanto attiene alla sindrome da dolore

somatoforme, va rilevato che quest’ultima rientra, ai sensi della

giurisprudenza, nella categoria delle affezioni psichiche per le quali

l’allestimento di una perizia psichiatrica si rende generalmente necessario al

fine di stabilirne le ripercussioni invalidanti (DTF 130 V 353; Pratique

VSI 2000 pag. 161 come pure le sentenze del 2 dicembre 2002 nella causa R.,

I 53/02, del 6 maggio 2002 nella causa L., I 275/01 nonché dell’8 agosto 2002

nella causa Q., I 783/01). A determinate condizioni la sindrome da dolore

Considerandi

somatoforme può infatti causare un’incapacità lavorativa e spetta comunque allo

specialista psichiatrico nell'ambito di una classificazione riconosciuta

pronunciarsi sulla gravità dell'affezione, rispettivamente sull’esigibilità

della ripresa lavorativa da parte dell’assicurato. Al riguardo, va fatto

presente che nella sentenza 12 marzo 2004, pubblicata in DTF 130 V 352 e

segg., l’Alta Corte ha precisato che un’inesigibilità presuppone in ogni caso

la presenza manifesta di una morbosità psichiatrica di notevole gravità,

intensità e durata oppure la presenza costante e intensa di altri criteri

(cfr. anche STFA inedita del 28 maggio 2004 nella causa B., I 702/03 e

del 21 aprile 2004 nella causa P., I 870/02; Pratique VSI 2000 p. 155; Meyer-Blaser,

in: Schaffhauser/Schlauri [ed], Schmerz und Arbeitsunfähigkeit, San Gallo 2003,

p. 76ss e 80 ss);

- alla

perizia SAM può quindi senz’altro essere attribuita forza probatoria piena

conformemente ai succitati criteri stabiliti dalla giurisprudenza. Per quanto

riguarda la valutazione del reumatologo dr. __________ contenuta nel suo

rapporto del febbraio 2004 (doc. A2) e considerata per altro anche in

sede d’esame peritale SAM, la stessa - che oltre a non

contenere (come rettamente rilevato nelle annotazioni SMR del 10 febbraio 2005,

doc. AI 69), elementi clinici nuovi, conclude, in maniera alquanto generica e

di certo meno circostanziata rispetto a quanto stabilito in sede peritale, per

una totale incapacità al lavoro dell’assicurata quale segretaria - non permette

di modificare e mettere validamente in discussione le conclusioni cui sono

giunti i periti in esito ad esaustivi e completi esami affidati a specialisti

delle singole affezioni di cui l’assicurata è portatrice e sulla base quindi di

una precisa ed accurata osservazione e valutazione pluridisciplinare, tenendo

conto della totalità delle lamentele accusate dall’interessata;

- la

refertazione specialistica agli atti contenendo chiari e sufficienti elementi

per valutare l'incapacità al guadagno dell'assicurato sino all'emanazione del

querelato provvedimento, non si rende necessario l'esperimento di ulteriori

accertamenti di natura medica (sul concetto di valutazione anticipata delle

prove cfr. DTF 124 V 94, 122 V 162, 122 III 223, 119

V 344);

-

la decisione impugnata merita pertanto di essere tutelata mentre il ricorso

deve essere respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il

ricorso é respinto.

2.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al

ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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