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Decisione

32.2005.116

Casalinga.Revisione della rendita.Peggioramento dello stato di salute dell'assicurata.UAI ha omesso di compiere approfonditi accertamenti dal profilo medico,in particolare per quanto riguarda la sindr

13 aprile 2006Italiano54 min

Source ti.ch

Fatti

i disturbi dell'equilibrio e cefalee elencati in fase di opposizione fossero

stati considerevoli e limitanti come asserito sicuramente sarebbero stati

effettuati nel decorso da allora ad adesso degli accertamenti specialistici con

visite neurologiche mentre non è stato il caso. Come anche d'altronde ricordo

che l'Ata ha lavorato per oltre 10 anni con orario lavorativo al 100% e

rendimento calcolato al 50% e come asserito in fase di opposizione con tragitti

- spostamenti giornalieri di 3 ore per recarsi al lavoro. E come anche in fase

di inchiesta economica del 1.12.2004 ha affermato di essere in buona salute ad

eccezione della sua problematica di vista diminuita.

Dopo

queste mie osservazioni non reputo che queste lamentele post traumatiche siano

limitanti come asserito in fase di opposizione.

A

livello oculare agli atti figura un rapporto molto succinto del dr. __________,

oculista, del 31.1.1978 che clinicamente certifica la presenza di miopia media

con astigmatismo miopico bilaterale con OD visus di 0.4 scarsi con miopia -5.25

e OS visus di 0.3 scarsi con miopia -5.0.

Non

vi sono ulteriori dati oculistici agli atti fino in fase di opposizione dove

viene presentato un documento del 15.2.2001 del dr. __________, oculista, che

certifica OD visus 0.3 e OS visus 0.3. al fundus vi sono degenerazioni

corioretiniche in periferia sia dovute alla miopia che a sospetta retinite

pigmentosa. Questo documento era diretto al dr. __________, oculista, di __________

al quale era stata inviata la

paziente. Non vengono citati

disturbi del campo visivo.

Anche

qui sono dell'avviso che se i disturbi oculari fossero così gravemente degenerati

avrebbe potuto portare in fase di opposizione un rapporto medico più aggiornato

specialmente se vi fossero degli impedimenti maggiori come asserito. Reputo

pertanto che la grave miopatia presente come casalinga incida prevalentemente

su spostamenti in verticale e ripetitivi movimenti specialmente se effettuati

in equilibrio (per es. pulire i vetri, cambiare le tende): ma questi punti sono

stati considerati in fase di inchiesta.

Concludo

pertanto che i documenti a dossier sono sufficienti per aver considerato in

maniera ragionevole il diritto alla rendita e le critiche in fase di

opposizione a livello medico non sono giustificate." (Doc. AI 234)

Nel

certificato medico 23 giugno 2005 il dr. __________, FMH in oftalmologia e oftalmochirurgia,

poste le diagnosi oculari di “miopia elevata bilaterale, astigmatismo

miopico e di molto probabile retinite pigmentosa bilaterale nell’ambito di una

sospetta sindrome di Usher”, ha osservato:

" (...)

Discussione

Il

quadro clinico è dunque compatibile con una sindrome di Usher che associa una

sordità neurosensoriale ed una retinite pigmentosa.

Alfine

di completare il bilancio oculare, proporrei di effettuare un ERG ed una fotografia

del fundus oculare: resto a disposizione qualora lo desiderasse.

La

retinopatia è progressiva con restringimento del campo visivo e diminuzione del

visus. Il campo visivo tubulare non le permetterà di vedere ostacoli anche

vicini e come già riferitomi all'anamnesi, le collisioni con altre persone o

ostacoli saranno frequenti. La visione centrale, seppur diminuita, dovrebbe

mantenersi nel tempo. Da notare anche difficoltà all'adattamento alla penombra

fino alla cecità notturna.

Per

quanto riguarda l'idoneità alla guida, essa non sarà sufficiente sia per il

visus che per il campo visivo.

Desidererei

ancora rammentare l'importanza della protezione rispetto ai raggi ultravioletti

consigliandole di portare occhiali protettivi quando si esporrà al sole.

Nell'ambito

di una nuova gravidanza suggerirei di rivolgersi ad un genetista per un

consiglio genetico preciso (resto a disposizione per indirizzarla).

Per

quanto concerne la terapia, le speranze si fondano sui molteplici lavori attualmente

in corso in numerosi laboratori in tutto il mondo: terapia genica, trapianti di

cellule retiniche e/o terapie farmacologiche. Queste terapie sono attualmente

allo stato di ricerca ma molto promettenti." (Doc. A2)

Lo stesso dr. __________,

con certificato medico 6 luglio 2005, ha attestato che l’assicurata “necessita di un aiuto,

preferibilmente di un componente della famiglia, allorquando dovrà recarsi per

esempio a consultazioni mediche o altre situazioni dove il discorso è

complicato” (doc. A3).

In data 1° luglio 2005

il dr. __________, FMH in neurologia, ha rilevato:

" Paziente con nota sordità congenita, ritardo nello

sviluppo motorio con possibilità di camminare solo a 26 mesi, sviluppo di un

linguaggio limitato e mal articolato, la paziente legge le labbra per la

comunicazione. A 10 anni incidente stradale con trauma cranico e ai tempi

diagnosticata commozione cerebrale.

Vi

sarebbero sempre state difficoltà di equilibrio, durante la deambulazione sbanderebbe

costantemente. Negli ultimi anni, in concomitanza con un progressivo deficit

visivo, peggioramento del disturbo dell'equilibrio particolarmente nelle ore

notturne quando si accumula una cecità notturna su molto probabile retinite

pigmentosa bilaterale nell'ambito di una sospetta sindrome di Usher. Nota anche

una miopia elevata bilaterale e un astigmatismo miopico. Vengono riferite

progressive difficoltà anche di concentrazione con probabile diretto nesso con

il deficit visivo progressivo in quanto, per la comunicazione, la paziente si

deve molto concentrare per poter leggere le labbra. Negli ultimi anni viene

riferita anche una crescente affaticabilità psicofisica e sviluppo di una

labilità emozionale.

Dopo

un'iniziale invalidità del 100% la paziente ha potuto essere inserita in un programma

professionale trovando un'occupazione presso il __________ di __________ dove

effettuava lavori al computer (immetteva i dati di fatture alla banca dati) lavorando

al 100% con rendimento al 50% e rendita Al al 50%. Dal 2000, in seguito ad una gravidanza con nascita di un figlio

sano, la paziente ha cessato la sua attività professionale occupandosi

esclusivamente dell'attività casalinga. In questa attività la paziente

riferisce di poter sostenere al massimo all'incirca 2-3 ore di lavoro al

giorno, poi si sentirebbe molto affaticata con importanti difficoltà di

concentrazione, peggioramento dell'equilibrio e comparsa anche di una cefalea.

A causa del deficit visivo progressivo continuerebbe a sbattere frequentemente

contro gli oggetti, non sarebbe in grado di effettuare lavori su scale, di

lavare tende o finestre. Non assume farmaci, un'indagine neuropsicologica (di

per sè di difficile esecuzione per l'importante sordità), non è mai stata

effettuata.

Stato neurologico:

Papilla

ottica a margini netti. Lieve anisocoria sinistra > destra. Pupille

normoreagenti alla luce. Campo visivo alla prova perimetrica nettamente ridotto

in tutte le direzioni, permanendo una visione in pratica centrale. Motilità

oculare integra, nistagmo assente. Nessun deficit nell'ambito del V° nervo

cranico. Rima orale deviata a sfavore di destra. Anacusia completa. Weber non

lateralizzato. Nessun deficit soggettivo della deglutizione, ugola e velo

palatino in asse. Nessun deficit nell'ambito dell'XI° e XII° nervo cranico.

Tono

e trofismo muscolare nella norma ai 4 arti. Mingazzini I e Il ben tenute. Forza

muscolare indenne in tutte le sedi. Motilità fine e diadococinesia lievemente

rallentate bilateralmente. Prove di coordinazione ben eseguite ai 4 arti. ROT:

sia agli arti superiori che inferiori costante lieve asimmetria destra >

sinistra. Segni di Hoffmann e di Trömner negativi bilateralmente. Segno di

Babinski con accenno al ventagli a destra, nella norma a sinistra. Sensibilità

superficiale e profonda indenne in tutte le sedi. Stazione eretta ben tenuta,

Romberg positivo con oscillazioni pluridirezionali. Deambulazione lievemente

atassica con netto peggioramento alla chiusura degli occhi. Marcia sulle punte

e sui talloni possibile ma atassica, marcia a funambolo nettamente insicura.

Valutazione:

Da

un punto di vista clinico si presenta una lieve emisintomatologia piramidale

non deficitaria a destra nonché una lieve atassia della marcia e del tronco

nettamente peggiorati dalla chiusura degli occhi. La sordità è completa, il linguaggio

è ridotto e mal articolato, di difficile comprensione, la raccolta dell'anamnesi

e la visita neurologica erano possibili solo tramite l'aiuto dei parenti, più

abituati al linguaggio della paziente. La causa dell'emisintomatologia

piramidale destra non deficitaria rimane ipotetica (danno congenito?, esiti da

trauma cranico a 10 anni?). L'atassia della marcia e del tronco peggiorata

dalla chiusura degli occhi con sensibilità profonda indenne e segni cerebellari

assenti parla a favore di un'origine vestibolare, è quindi presumibile che,

oltre al deficit neurosensoriale delle vie acustiche che ha portato alla

sordità completa, vi sia anche una contemporanea compromissione delle vie

vestibolari. L'importante deficit visivo di recente comparsa compromette un'altra

via sensoriale di accesso, provocando un peggioramento dell'atassia. I disturbi

riferiti di una maggiore affaticabilità e deficit di concentrazione piuttosto

importanti sono da considerarsi verosimili, tenendo conto che la paziente

necessita la vista non solo per controbilanciare il deficit dell'equilibrio ma

anche per la comunicazione.

È

presumibile che il deficit visivo comprometta in modo definitivo l'attività

professionale svolta dalla paziente prima della gravidanza del 2000. L'insieme del quadro clinico con sordità, atassia del

tronco della marcia con consecutivo disturbo dell'equilibrio e l'importante

deficit visivo con connessa affaticabilità e deficit di concentrazione,

compromettono anche l'attività di casalinga in modo non indifferente. (Doc. A5)

Con certificato medico

6 luglio 2005 il dr. __________, FMH ORL e chirurgia cervico-facciale, ha

attestato:

" Si certifica che la paziente si è presentata nel mio

studio il 04.07.2005 per delle vertigini, alla paziente è conosciuta una

sordità bilaterale che ho confermato oggi con un audiogramma e con il diapason,

il timpanogramma risultava normale mentre la vestibulometria non mostrava quasi

nessuna reazione.

A

Considerandi

livello ORL non vi sono altre patologie ma posso confermare che la paziente

soffre di una cofosi bilaterale ed è capace di comunicare soltanto con la

lettura delle labbra, inoltre vi è una grave ipofunzione vestibulare bilaterale

che potrebbe essere la causa dei disturbi accusati.

Essa

di presenterà presso l'Università di __________ per valutare una sindrome di Usher,

visto che presenta una probabile retinite pigmentosa bilaterale.

Ho

intenzione nei prossimi mesi di prendere contatto con l'Università di __________

per valutare la possibilità di eseguire un impianto cocleare.

Dal

mio punto di vista questa paziente è invalida al 100%." (Doc. A6)

Nelle sue annotazioni

26.

luglio 2005 il dr. __________ del SMR, dopo aver riassunto gli atti, ha rilevato:

" (...)

Discussione:

Siamo

in presenza di un caso di persona affetta da polipatologia (uditiva, visiva, neurologica)

che potrebbe essere inquadrata nella sindrome di Usher (vedi allegati da Internet).

Dal

lato diagnostico non sappiamo quando simile diagnosi avrebbe potuto essere

posta, ma permette ora, sempre che sia confermata, di comprendere meglio sia i

sintomi precoci, che lo stato attuale.

Indipendentemente

dalla conferma diagnostica (che comunque clinicamente è adatta al nostro caso)

sono presenti dalla prima infanzia, se non dalla nascita:

-

disturbi uditivi (sordità)

-

disturbi vestibolari (sensazioni vertiginose)

-

disturbi visivi (inizialmente miopia, mai indagata oltre)

-

segni di atassia del tronco

A

questo punto già si può ammettere che l'infortunio con commozione cerebrale del

1976.

non abbia avuto un influsso determinante sull'iter clinico, sociale e

lavorativo della Signora RI 1, poiché i sintomi erano già presenti (si può

discutere sull'insorgenza della sindrome vertiginosa, che però non ha avuto

influsso di rilievo sull'iter lavorativo).

Per

quanto riguarda l'udito, la situazione di sordità completa e la documentazione agli

atti permettono di affermare che vi è stabilità del quadro clinico.

Per

quanto riguarda la capacità visiva vi è stata dapprima un'evoluzione positiva

(passaggio da visus 0.3 bilat. a 0.6 risp. 0.7 nel 1979), quindi di nuovo un

peggioramento (visus 0.3 bilat nel 2001). Attualmente il visus è misurato in

0.5

risp. 0.4 - giugno 2005). II campo visivo è stato determinato solo nel

giugno 2005 dal dr. __________ ed è ristretto a 10 gradi (visione tubulare).

La

sensazione vertiginosa, indagata dopo l'infortunio, non era ricondotta

all'evento stesso, a mancanza o insufficiente di risposte vestibolari; non

essendovi nozione di frattura piramidale ed essendo bilaterale, si poteva

escludere il nesso di causalità con l'infortunio.

L'atassia,

che non ha potuto essere ricondotta dal dr. __________ a origine certa (ammetteva

la possibilità di causa congenita), era già presente dalla prima infanzia ed

era riconosciuta come infermità congenita sec. Cifra 390 OIC.

Consideriamo

ora, nei limiti del possibile, l'iter "funzionale".

Dal

lato funzionale l'Ass. ha avuto precocemente problemi correlati con l'ambiente

(non reagiva a stimoli sonori) e ha così lamentato un iter formativo difficile,

malgrado le caratteristiche positive intrinseche quali un QI superiore alla

norma. I disturbi visivi (miopia) e l'atassia del tronco non pare abbiano

influito in modo significativo né sulla formazione, che sullo svolgimento

d'attività professionale.

Sia

per la vita "comune" che per quella professionale la Signora RI 1 è

stata condizionata alla lettura labiale. Il porto di lenti adeguate ha permesso

di superare sia gli scogli della formazione che quelli di impiegata in istituto

bancario.

L'ass.,

malgrado l'handicap importante, è riuscita a raggiungere un buon grado d'autonomia

(vedi ad. Esempio rapporto d'osservazione in esternato ai tempi dell'__________

e rapporto del DL).

Anche

la fase matrimoniale non sembra aver provocato problemi particolari; è connotata

anche dalla continuazione del rapporto di lavoro.

Dalla

documentazione possiamo rilevare che un peggioramento della vista era stato

costatato nel 2001 dal dr. __________ che chiese consulto anche al dr. __________.

Dal massimo di capacità visiva documentata (0.6/0.7) si era ritornati a valori

di 0.3 come nell'infanzia. Venivano descritte alterazioni del fundus, ma non si

era valutato il campo visivo. Il visus così come descritto permetterebbe di

compiere la maggior parte delle funzioni in qualità di casalinga.

Con

la limitazione del campo visivo come oggettivato nel mese di giugno 2005 le limitazioni

(che se imputate al solo visus come per il 2001, sarebbero di lieve entità) aumentano.

In tale situazione la visione, seppure per visus sufficiente, è solo diretta

come guardando da un tubo. Si capisce dunque che il muoversi tra la gente possa

risultare più difficile (ma non impossibile), che collisioni, come affermato

dal dr. __________ possano essere più frequenti se non si esercita

un'attenzione maggiore, dovendo guardare ogni cosa o persona girando il capo

nella direzione giusta. Questo si ripercuote anche nell'attività di casalinga

per quei gesti che potrebbero richiedere un campo d'azione visivo ampio

(cucinare e sorvegliare il figlio nello stesso tempo - cosiddetto colpo

d'occhio), nel compiere lavori di precisione (infilare aghi).

Dalla

richiesta di mezzi ausiliari, come quelli per sorvegliare il bambino durante la

notte, mostrano che le difficoltà, al momento ancora legate all'handicap

uditivo, non erano tali da impedire la relazione madre-bambino in modo ancora

maggiore. Dal rapporto d'inchiesta casalinghe non risulta neppure che abbia

dovuto far capo a personale ausiliario, ma solo al marito quale aiuto per

attività particolari.

L'effetto

abbagliante della luce intensa (o del sole) può essere evitata e/o mitigata dal

porto di occhiali appositi nelle occasioni specifiche. La diminuzione della

vista di notte (o negli ambienti scuri) provoca limitazione nella possibilità

di uscire di sera/notte o di svolgere attività in assenza di illuminazione adeguata.

Ora

le difficoltà potrebbero essere maggiori, ma necessiterebbero di ulteriore

verifica, perché ogni singolo atto dovrebbe essere esaminato alla luce della

nuova situazione di "salute".

Riassumendo:

fino

al momento dell'inchiesta per casalinghe non abbiamo motivi per dubitare che

quanto affermato dall'Ass. e riportato nel rapporto dell'assistente sociale non

corrispondesse ad una situazione reale. La nuova documentazione (con

oggettivazione di dati nuovi) è del mese di giugno 2005 e non ci permette di

confermare la stazionarietà del quadro clinico. Possiamo solo osservare che

l'evoluzione è piuttosto lenta e non dovrebbe compromettere in tempi brevi la

funzionalità attuale." (Doc. IIIbis)

Con scritto 5

settembre 2005 __________ di __________ ha osservato:

" Così come richiesto, confermo che la signora RI 1 fa

capo al nostro servizio sociale in quanto sofferente di doppio handicap uditivo

e visivo (sordità e campo visivo ristretto).

La

comunicazione con lei implica sempre tempi lenti e adeguati, e modalità specifiche

ai contenuti discussi. In particolare la signora RI 1 si basa sulla lettura

labiale e l'utilizzo della lingua dei segni, impiegate in modo alternato.

Spesso è necessario confermare per iscritto quanto stabilito in quanto le sue capacità

di comprensione variano a seconda dell'interlocutore.

In

occasione dei colloqui da me condotti, è importante che possa beneficiare della

presenza di un familiare (marito, madre) o di una persona di fiducia affinché

le particolarità e il senso degli stessi siano colti appieno. A volte ritengo

opportuno confermare o puntualizzare in seguito per posta elettronica, per fax

o per SMS alcune informazioni.

La

signora RI 1 necessita quindi di un sostegno comunicativo costante sia nei colloqui

ufficiali o per lei formalmente importanti, dove un interprete professionale

della lingua dei segni è auspicato, sia nelle differenti situazioni della vita

quotidiana (contatti con i medici, le casse malati, le autorità scolastiche, i

docenti e il disbrigo delle pratiche amministrative in genere), dove un

accompagnamento anche da parte del nostro servizio si rende necessario."

(Doc. B14)

In data 27 settembre

2005.

il dr. __________ del SMR ha precisato:

"

Il testo che ha suscitato problemi

di interpretazione può essere riscritto nel seguente modo: la sensazione

vertiginosa, indagata dopo l'infortunio, non era ricondotta all'evento stesso,

ma a mancanza o insufficiente (leggasi meglio: insufficienza) di risposte

vestibolari. Non essendovi nozione di frattura piramidale ed essendo la sensazione

vertiginosa bilaterale, si poteva escludere il nesso di causalità con l'infortunio."

(Doc. Xbis)

Nel rapporto 10

ottobre 2005 indirizzato al dr. __________ il dr. __________, del

reparto di audiofonologia della __________ dell’__________ di __________, posta

la diagnosi di sordità congenita e sospetta retinite pigmentosa, ha indicato:

" Vielen Dank für die Zuweisung zur audiologischen

Untersuchung vom 10.10.05. Die Patientin ist uns von früheren Untersuchungen

zwischen 1977 und 1984 bekannt.

Damals

wurde eine vermutlich angeborene beidseitige Taubheit und vestibuläre Unerregbarkeit

festgestellt. Seit der Jugend besteht eine Gangunsicherheit, besonders in

Dunkelheit und eine Sehstörung, die vermutlich auch Ursache eines Verkehrsunfalles

im Jahre 1976 war. Die heutige Diagnose lautet:

● Angeborene Taubheit bei Verdacht auf

Usher-Syndrom Typ 1 (Retinitis pigmentosa).

Ein

erblicher Hintergrund oder eine belastete Schwangerschafts- und Geburtsanamnese

liegen nicht vor. Die Hörstörung wurde im Kindesalter erfasst und mit Hörgeräten

beidseits versorgt, die allerdings im Erwachsenenalter nur noch sporadisch, in

den letzten Jahren nicht mehr getragen wurden, da kein klarer Nutzen

resultierte. Trotz der visuell­auditiven Mehrfachbehinderung absolvierte die

Patientin eine Bankausbildung und war dort in der Informatik tätig bis zur

Mutterschaft im Jahre 2000. Sie bezog eine Teilrente der IV, welche nach der

Geburt des normal hörenden Kindes aus unklaren Gründen gestrichen wurde; ein

Rekurs dagegen ist hängig. Da auch der Ehemann hochgradig hörbehindert sei, sei

die finanzielle Situation der Familie schwierig geworden. Demnächst sei eine genetische Abklärung bei

Prof. __________ in __________ zur Sicherung der Diagnose des Usher-Syndromes

vorgesehen. Die jetzige

Untersuchung bei uns erfolgte zur erneuten Stellungnahme zur Frage der

Versorgung mit dem Cochlea-Implantat (CI), die schon vor 20 Jahren negativ war,

da die Patientin an einer solchen Operation kein Interesse gezeigt hatte, woran

sich auch in der Zwischenzeit nichts geändert hat.

Befunde:

Frau

RI 1 (früher RI 1) wird von ihrer Mutter begleitet, die gut deutsch spricht.

Die sprachliche Artikulation der Patientin ist eine mässig verständliche

Gehörlosensprache, typisch für angeborene hochgradige Schwerhörigkeit oder

Taubheit. Zuhause werde in der Kommunikation Lautsprache kombiniert mit Gebärden

verwendet. Bei unauffälligem Ohrbefund ergibt die Audiometrie auch diesmal eine

beidseitige Taubheit ohne nutzbare Hörreste, was den fehlenden Nutzen der

Hörgeräte glaubhaft macht. Dazu entsprechend waren Messungen sprachlicher

Diskriminationsleistungen mit akustischen Darbietungen nicht möglich. Auf

frühere Untersuchungen, die mit dem cochleären Sitz der Hörstörung konsistent

sind (Impedanzmessung mit Stapediusreflexen, Vestibularisuntersuchung) haben wir

diesmal verzichtet.

Beurteilung:

Im

Dispositivo

Gespräch mit Patientin und Mutter haben wir beschlossen, auf die Option des Cls

zu verzichten, da bei angeborener Taubheit eine solche Versorgung im Erwachsenenalter

kein Nutzen in der Sprachverständlichkeit und Sprachproduktion erwartet werden

kann. Die wenigen angeboren gehörlosen Personen, die im Erwachsenenalter

implantiert worden sind, haben davon lediglich in Form einer leichteren Wahrnehmung

von Umweltgeräuschen profitiert, was im Hinblick auf berufliche Funktionen und

Lebensqualität keine oder geringe Vorteile mit sich bringt. Vom Nutzen, den ein

Cl unter solchen Bedingungen beim Usher-Syndrom bringt, ist uns bisher zu wenig

bekannt, um eindeutige Empfehlungen abzugeben.

Ich

bin am Ergebnis der genetischen Untersuchung in __________ interessiert und

hoffe, dass das laufende Gerichtsverfahren um die Wiedererlangung der IV-Rente

erfolgreich verläuft und verbleibe." (Doc. C1)

Con rapporto 25 novembre 2005 indirizzato

al dr. __________, il dr. __________ dell’__________ di __________ ha rilevato:

" En date du 10.11.2005 j'ai effectué des examens

électrorétinographiques chez cette patiente, dont tu trouveras la copie des

résultats ci-joints.

ERG Fullfield: (cf copie ci-jointe)

- fonction scotopique: aucun potentiel n'est enregistrable.

- fonction photopique: aucune

potentiel n'est enregistrable.

ERG Multifocal:(cf copie ci-jointe) un petit îlot de fonction

électrique centrale est préservé, sur les 5 degrés centraux, mais tant la

morphologie que l'amplitude en sont altérées.

Impression:

Mme

RI 1 présente donc une rétinopathie diffuse et très sévère, affectant les cônes

et les bâtonnets. Il existe

encore une fonction électrique faiblement mesurable dans les 5 degrés centraux

en utilisant l'ERG multifocal. Une telle présentation électrorétinographique va

de pair avec l'atteinte campimétrique présentée par cette patiente. (...)"

(Doc. C2)

Nelle sue annotazioni 22 dicembre 2005

il dr. __________ del SMR ha ancora osservato:

" Ho considerato i nuovi documenti prodotti in sede di

ricorso. A parte il fatto che non si chinano sulla problematica della capacità

lavorativa, non fanno che confermare la presenza delle patologie note.

Da

questi documenti si apprende:

1. dal lato uditivo non è

ragionevole proporre un impianto cocleare perché non avrebbe sufficiente

effetto su un eventuale ricupero della capacità uditiva.

2. dal lato visivo viene descritta

una limitazione tubulare del campo visivo a 5 e non più a 10 cm come da

rapporto precedente dello specialista curante.

Non

posso dunque che confermare la valutazione clinica già effettuata."

(Doc. XIXbis)

2.10. Perché un rapporto medico abbia valore probatorio

è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi,

si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si

lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti

(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o

nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono

inoltre essere motivate (STFA 26 agosto 2004 nella

causa G.S., I 355/03, consid. 5; STFA 25 febbraio 2003 nelle cause P.G., U

329/01 ed S., U 330/01; DTF 125 V 352, 122 V 160; Meyer‑Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989,

p. 31; DTF 125 V 352;

Pratique VSI 2001 p. 108, 1997 p. 123; STFA 18 marzo 2002 nella causa M., I

162/01). A proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura

amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui

sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria

piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di

accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a

ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA 14 aprile

1998 nella causa O.B.; STFA 28 novembre 1996 nella causa G.F.; STFA del 24

dicembre 1993 nella causa S.H.; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2; SZS 1988 p. 329 e 332;

ZAK 1986 p. 189). In un'altra sentenza inedita il TFA

ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA

al SAM. Secondo il l'Alta Corte questo servizio non può essere considerato

parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe

obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici

dell'assicurazione invalidità (STFA non pubbl. 22 maggio 1995 in re A. C; cfr. anche DTF 123 V 178; Pratique VSI 2001 p. 110). Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove

è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la

propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per

quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia

essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).

In

DTF 125 V 351 (= SVR 2000 UV 10, pp. 33ss.), la nostra Corte

federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di

un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione

che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé

scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che

facciano dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 352). Il solo fatto che

il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore,

non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono

piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere

come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento (DTF

125 V 354).

Lo stesso vale per le perizie fatte

esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95).

Le

perizie affidate dagli organi dell'AI o dagli assicuratori privati, in sede di

istruttoria amministrativa, a medici esterni o a servizi specializzati

indipendenti, i quali fondano le proprie conclusioni su indagini approfondite e

giungono a risultati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno

che non sussistano indizi concreti a mettere in causa la loro credibilità (Pratique

VSI 2001 p. 109; STFA 26 agosto 2004 nella causa G.C., I 355/03).

Per

quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, secondo la generale

esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce

del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà,

in caso di dubbio, in favore del suo paziente (STFA 25 febbraio 2003 nelle

cause P.G., U 329/01 e S., U 330/ 01; DTF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109;

MEYER-BLASER, Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungs-recht,

1997, p. 230).

Infine,

va ricordato che se vi sono dei rapporti medici contraddittori il giudice non

può evadere la procedura senza valutare l'intero materiale ed indicare i motivi

per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (STFA 25

febbraio 2003 nelle cause P.G., U 329/01 e S., U 330/01).

2.11. Nel

caso di specie, secondo il dr. __________ del SMR l’assicurata, affetta da sordità

congenita, dal punto di vista medico non presenta ulteriori patologie tali da

limitare in maniera considerevole la sua attività di casalinga: secondo il medico,

infatti, se i disturbi di equilibrio, le cefalee e i problemi alla vista

fossero stati considerevoli e limitanti come asserito, sarebbero certamente

stati effettuati degli accertamenti specialistici con visite neurologiche e

oculistiche, ma così non è stato (doc. AI 234). Il dr. __________ del SMR, dal

canto suo, ha indicato che l’assicurata, che soffre di una polipatologia che

potrebbe essere inquadrata nella sindrome di Usher, presenta “dalla prima

infanzia se non dalla nascita disturbi uditivi (sordità), disturbi

vestibolari (sensazioni vertiginose), disturbi visivi (inizialmente miopia, mai

indagata oltre) e segni di atassia del tronco” (doc. III bis). Secondo il

dr. __________ nonostante tali patologie l’assicurata, almeno fino al momento

in cui è stata svolta l’inchiesta economica per casalinghe, non presentava nello

svolgimento delle attività domestiche limitazioni tali da portare al

riconoscimento di una rendita.

Di

diverso avviso gli specialisti curanti, dr. __________, dr. __________ e dr. __________.

Per

quel che concerne le condizioni di salute dell’assicurata, il TCA ritiene che esse

non sono migliorate nel corso del tempo, ma sono semmai peggiorate, come più

volte indicato dagli specialisti curanti. Il dr. __________ nel certificato

medico 23 giugno 2005 ha chiaramente spiegato che l’assicurata presenta un

quadro clinico compatibile con la sindrome di Usher che associa una sordità

neurosensoriale ed una retinite pigmentosa. Egli ha indicato che la retinopatia

“è progressiva, con restringimento del campo visivo e diminuzione del visus.

Il campo visivo tubulare non le permetterà di vedere ostacoli anche vicini e

come già riferitomi nell’anamnesi, le collisioni con altre persone o ostacoli saranno

frequenti. La visione centrale, seppur diminuita, dovrebbe mantenersi nel

tempo. Da notare anche difficoltà di adattamento alla penombra fino alla cecità

notturna” (doc. A2). Nel successivo certificato 6 luglio 2005 il dr. __________

ha inoltre rilevato che l’assicurata necessita di aiuto, preferibilmente dell’accompagnamento

di un familiare, quando deve recarsi a consultazioni mediche o in altre

situazioni dove il discorso è complicato (doc. A3).

Il

dr. __________, specialista in neurologia, nel rapporto medico 1° luglio 2005 ha indicato che “negli ultimi anni, in concomitanza con un progressivo deficit visivo,

peggioramento del disturbo di equilibrio particolarmente nelle ore notturne quando

si accumula una cecità notturna su molto probabile retinite pigmentosa bilaterale

nell’ambito di una sospetta sindrome di Usher. (…) Vengono riferite progressive

difficoltà anche di concentrazione con probabile diretto nesso con il deficit visivo

progressivo in quanto, per la comunicazione, la paziente si deve molto concentrare

per poter leggere le labbra. Negli ultimi anni viene riferita anche una crescente

affaticabilità psicofisica e sviluppo di una labilità emozionale”. Lo

specialista ha poi rilevato che “è presumibile che, oltre al deficit

neurosensoriale delle vie acustiche che ha portato alla sordità completa, vi

sia anche una contemporanea compromissione delle vie vestibolari. L’importante

deficit visivo di recente comparsa compromette un’altra via sensoriale

d’accesso, provocando un peggioramento dell’atassia. I disturbi riferiti di una

maggiore affaticabilità e deficit di concentrazione piuttosto importanti sono

da considerarsi verosimili, tenendo conto che la paziente necessita della vista

non solo per controbilanciare il deficit dell’equilibrio ma anche per la

comunicazione”. Il dr. __________ è quindi giunto alla conclusione che la

sordità congenita che affligge l’assicurata fin dalla nascita e le ulteriori

affezioni di cui è portatrice e meglio l’atassia del tronco e l’importante deficit

visivo che comporta affaticabilità e deficit di concentrazione “compromettono

in modo definitivo l’attività professionale svolta in precedenza e anche

l’attività di casalinga in modo non indifferente” (doc. A5). Il dr. __________,

specialista in otorinolaringoiatria, nel certificato 6 luglio

2005, dopo aver indicato che l’assicurata, affetta da sordità congenita

bilaterale, presenta pure una grave ipofunzione vestibolare bilaterale che

potrebbe essere causa dei disturbi di vertigine accusati e una probabile

retinite pigmentosa bilaterale, ha concluso che “dal mio punto di vista

questa paziente è invalida al 100%” (doc. A6).

Lo stesso dr. __________, del resto, nelle

sue annotazioni 26 luglio 2005, dopo aver ricordato che l’assicurata è affetta

da una polipatologia (uditiva, visiva e neurologica) inquadrabile nella sindrome

di Usher, ha rilevato che vi è stato un peggioramento dal punto di vista visivo

delle condizioni dell’assicurata. Egli ha infatti indicato che “un peggioramento

della vista era stato costatato nel 2001 dal dr. __________ che chiese un

consulto anche al dr. __________. Dal massimo di capacità visiva documentata

(0.6/0.7) si era ritornati a valori di 0.3 come nell’infanzia. (…) Con la

limitazione del campo visivo come oggettivato nel mese di giugno 2005 le

limitazioni (che se imputate al solo visus come per il 2001 sarebbero di

lieve entità) aumentano. In tale situazione la visione, seppure per

visus sufficiente, è solo diretta come guardando da un tubo. Si capisce dunque

che il muoversi tra la gente possa risultare più difficile (ma non

impossibile), che collisioni, come affermato dal dr. __________, possano essere

più frequenti se non si esercita un’attenzione maggiore, dovendo guardare ogni

cosa o persona girando il capo nella direzione giusta” (la sottolineatura è

della redattrice). Il dr. __________ ha poi analizzato le conseguenze delle

patologie dell’assicurata sulla sua vita, in particolare per quel che concerne

la sua ristretta visuale, affermando che “questo si ripercuote anche

nell’attività di casalinga per quei gesti che potrebbero richiedere un campo

d’azione visivo ampio (cucinare e sorvegliare il figlio nello stesso tempo –

cosiddetto colpo d’occhio), nel compiere lavori di precisione (infilare aghi)”.

Quanto al rapporto madre-figlio, il dr. __________ ha osservato che “la richiesta

di mezzi ausiliari come quelli per sorvegliare il bambino durante la notte mostra

che le difficoltà, al momento ancora legate all’handicap uditivo, non

erano tali da impedire la relazione madre-bambino in modo ancora maggiore. Dal

rapporto d’inchiesta per casalinghe non risulta neppure che abbia dovuto far

capo a personale ausiliario, ma solo al marito quale aiuto per attività

particolari” (la sottolineatura è della redattrice). Il dr. __________ ha

poi indicato che l’effetto abbagliante della luce intensa o del sole può essere

mitigato con appositi occhiali, mentre la diminuzione della vista di notte o

negli ambienti scuri provoca una limitazione della possibilità di uscire di

sera/notte o di svolgere attività in assenza di illuminazione adeguata.

Al termine di tale sua analisi della

fattispecie, il dr. __________ ha rilevato che “ora le difficoltà

potrebbero essere maggiori, ma necessiterebbero di ulteriore verifica, perché

ogni singolo atto dovrebbe essere esaminato alla luce della nuova situazione di

“salute”” (doc. III bis, la sottolineatura è della redattrice), che è

quanto richiede l’assicurata.

Il dr. __________ ha tuttavia osservato

che “fino al momento dell’inchiesta per casalinghe non abbiamo motivi per

dubitare che quanto affermato dall’assicurata e riportato nel rapporto

dell’assistente sociale non corrispondesse ad una situazione reale. La nuova

documentazione (con oggettivazione di dati nuovi) è del mese di giugno 2005 e

non ci permette di confermare la stazionarietà del quadro clinico. Possiamo

solo osservare che l’evoluzione è piuttosto lenta e non dovrebe compromettere

in tempi brevi la funzionalità attuale” (doc. III bis, la sottolineatura è

della redattrice).

Al riguardo, occorre rilevare che

l’assicurata ha dimostrato, tramite i certificati medici citati, che il suo

stato di salute ha subito nel tempo un graduale peggioramento, a causa

soprattutto di una retinopatia che le sta provocando un progressivo restringimento

del campo visivo. Questa ulteriore patologia visiva, presente già in passato ma

divenuta con il tempo sempre più importante, sommata alla sordità congenita bilaterale

e ai problemi di atassia del tronco avrebbe dovuto spingere l’amministrazione

ad approfondire la fattispecie dapprima dal punto di vista medico. Da notare

infatti che l’amministrazione non ha sottoposto l’assicurata a nessun tipo di

valutazione specialistica pluridisciplinare. In seguito, conformemente a quanto

rilevato dallo stesso dr. __________ del SMR (doc. III bis), le singole

mansioni che compongono l’attività domestica dovranno essere riesaminate, alla

luce delle condizioni di salute dell’assicurata.

Alla luce delle

considerazioni che precedono, si rende quindi necessario, onde addivenire ad un

chiaro e attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurata e sulle sue

effettive ripercussioni invalidanti, procedere - ed in tal senso gli atti vanno

retrocessi all'autorità amministrativa - ad un'accurata valutazione, accanto alla

sordità congenita, dell’atassia, dell’importante deficit visivo e della

sindrome di Usher di cui non risulta esservi traccia alcuna agli atti.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il

ricorso è accolto ai

sensi dei considerandi.

§ La

decisione impugnata è annullata.

§§ Gli atti

vengono retrocessi all'UAI perché renda un nuovo giudizio dopo l'espletamento

degli accertamenti di cui al considerando 2.11.

2.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

L’Ufficio AI verserà all’assicurata fr. 1’500.-- a titolo di ripetibili (IVA

inclusa).

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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