32.2005.116
Casalinga.Revisione della rendita.Peggioramento dello stato di salute dell'assicurata.UAI ha omesso di compiere approfonditi accertamenti dal profilo medico,in particolare per quanto riguarda la sindr
13 aprile 2006Italiano54 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2005.116
Data decisione, Autorità:
13.04.2006, TCA
Titolo:
Casalinga.Revisione della rendita.Peggioramento dello stato di salute dell'assicurata.UAI ha omesso di compiere approfonditi accertamenti dal profilo medico,in particolare per quanto riguarda la sindrome di Usher.Gli atti vanno dunque rinviati all'amministrazione per ulteriori accertamenti medici.
GRADO DI INVALIDITÀ
REVISIONE DELLA RENDITA
RINVIO ATTI PER ACCERTAMENTI
art. 4 cpv. 1 LAI
art. 28 cpv. 1 LAI
art. 8 LPGA
art. 16 LPGA
art. 17 cpv. 1 LPGA
art. 27 cpv. 1 OAI
art. 87 OAI
art. 88a OAI
Raccomandata
Incarto n.
32.2005.116
cr/sc
Lugano
13 aprile
2006
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il vicepresidente
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
con redattrice:
Cinzia Raffa, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 7 luglio 2005 di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 3 giugno
2005 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. RI
1, casalinga, con decisione 25 febbraio 1986 è stata posta al beneficio di una
rendita intera di invalidità, dal 1° maggio 1985 fino al 30 settembre 1989 per
un'incapacità al guadagno del 75% (doc. AI 145), successivamente ridotta a
mezza rendita per un’incapacità al guadagno del 64% a seguito dell’inizio di
un’attività lucrativa (doc. AI 163).
1.2. Nel
mese di giugno 2003 l'Ufficio AI
ha avviato d'ufficio la procedura di revisione, conclusasi, una volta espletata
un’inchiesta economica per le persone che si occupano dell'economia domestica, con
la decisione 10 dicembre 2004 di soppressione della rendita:
" (...)
Preso
atto della documentazione acquisita agli atti in fase di revisione, si rileva
che dalla nascita del figlio l'assicurata ha interrotto la sua attività
lavorativa. Malgrado lo stato di salute risulti essere invariato, dall'inchiesta
per casalinghe del 1.12.2004, si rileva che attualmente non sussiste alcuna
limitazione per quanto concerne il compimento delle mansioni consuete
nell'ambito dell'economia domestica. Il diritto alla rendita pertanto si
estingue." (Doc. AI 222)
1.3. A
seguito dell’opposizione presentata in data 4 gennaio 2005 - con la quale l’assicurata
ha chiesto all’amministrazione di rivedere la propria decisione sostenendo che
il quadro clinico che le aveva dato diritto ad ottenere una rendita
d’invalidità non era regredito (doc. AI 225) - con decisione su opposizione 3
giugno 2005 l'CO 1 ha confermato la soppressione della mezza rendita (doc. AI
235).
1.4. Contro
la citata decisione amministrativa l’assicurata, rappresentata dall’avv. RA 1,
ha presentato al TCA un tempestivo atto di ricorso, chiedendo l'annullamento
della decisione su opposizione ed il ripristino della rendita d’invalidità in
misura del 50%. Contestualmente, la ricorrente ha chiesto di essere posta al
beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio per la
procedura ricorsuale. Nel gravame l’insorgente contesta sia la valutazione
medica che le risultanze dell’inchiesta domiciliare poste alla base del
querelato provvedimento.
1.5. Con
la risposta di causa l’Ufficio AI, confermando il contenuto della decisione su
opposizione, ha chiesto la reiezione del ricorso, producendo al riguardo delle
annotazioni del SMR.
1.6. Con
osservazioni 8 settembre 2005 l’assicurata ha contestato in maniera puntuale
diverse considerazioni espresse nella risposta dell’amministrazione (doc. V).
1.7. In
data 27 settembre 2005 l’Ufficio AI ha informato il TCA di non avere
particolari osservazioni da presentare riguardo alle nuove osservazioni addotte
dall’assicurata, ribadendo quanto esposto in sede di risposta di causa.
L’amministrazione ha inoltre trasmesso al TCA l’ulteriore nota medica 27
settembre 2005 del SMR (doc. X).
1.8. Con
scritto 10 ottobre 2005 il rappresentante dell’assicurata ha contestato le annotazioni
mediche del SMR, trasmettendo al TCA copia del rapporto dell’esame otoneurologico
della sua assistita (doc. XII).
Invitata a esprimersi
al riguardo, l’amministrazione, con scritto 21 ottobre 2005 ha rilevato che determinante è la
situazione clinica dell’assicurata fino al momento della decisione su
opposizione, ribadendo la richiesta di reiezione del ricorso (doc. XV).
1.9. In
data 7 ottobre 2005 l’Ufficio AI ha trasmesso al TCA copia dello scritto 12 settembre
2005 dell’assicurata all’amministrazione, con il quale ha chiesto la riapertura
del caso visto il peggioramento del suo stato di salute (doc. XIV).
1.10. Il
19 settembre 2005 il rappresentante dell’assicurata ha trasmesso al TCA nuova
documentazione medica (doc. XVII), la quale è stata inviata all’amministrazione
con la facoltà di formulare osservazioni scritte (doc. XVIII). Con scritto 23
dicembre 2005 l’Ufficio AI ha osservato di aver sottoposto la nuova documentazione
al vaglio del SMR, il quale ha ritenuto di confermare la precedente valutazione
clinica, non esprimendosi i documenti prodotti in merito alla capacità
lavorativa dell’assicurata (doc. XIX).
Il rappresentante
dell’assicurata, con scritto pervenuto al TCA il 16 gennaio 2005, ha contestato le osservazioni presentate
dall’amministrazione (doc. XXII).
1.11. Con
decreto 10 gennaio 2006 il TCA ha respinto l’istanza dell’assicurata tendente
alla concessione dell’assistenza giudiziaria.
in
diritto
In
ordine
2.1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.
Nel
merito
2.2. Il
1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA; RS 830.1), la quale ha portato alcune modifiche legislative anche in
ambito dell’assicurazione per l’invalidità.
Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467, 121 V 366) e poiché il Tribunale delle
assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si basa di regola sui fatti
che si sono realizzati fino al momento della decisione contestata (SVR 2003 IV
nr. 25; DTF 121 V 366), nel presente caso sono applicabili le disposizioni in
vigore a partire dal 1° gennaio 2003.
Dal
1° gennaio 2004 sono inoltre in vigore le norme di legge introdotte dalla 4a
revisione dell’AI.
Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.
2.3. Oggetto
del contendere è sapere se vi è stato un cambiamento importante della situazione
invalidante dell’assicurata giustificante la soppressione, in via di revisione,
della rendita d'invalidità.
2.4. Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con l’art. 8 della LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità
congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità,
secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o
psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la
conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute
abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso
possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les
rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pp. 216ss).
Secondo
l'art. 28 cpv. 1 LAI (nel nuovo tenore introdotto con la 4a revisione dell’AI),
gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 70
%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, a una mezza rendita
se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno
al 40 %.
Ai
sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il
rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo
l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti
d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente
esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da
invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non
fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato
deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito ch'egli ancora può
conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto
guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (RCC 1992 p. 182, 1990
p. 543; Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations,
1985, pp. 200ss.). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe
potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora
realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in
attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del
lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (art. 28 cpv. 2
LAI: metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique
VSI 2000 p. 84). Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non
tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione
professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC
1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit., p. 232). La misura
dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione
personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative.
La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della
residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza
emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera
precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una
valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V
313).
Riguardo
al reddito conseguibile senza invalidità, va inoltre precisato che lo stesso va determinato sulla base della situazione
professionale concreta dell'interessato, a condizione però che quest'ultimo
sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua e che
il reddito derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non
costituisca un salario sociale ("Soziallohn") (DTF 126 V 76).
La
giurisprudenza federale ha inoltre precisato che è giustificato fondarsi sul
reddito effettivo nella misura in cui si può ammettere che l'assicurato
potrebbe conseguire un guadagno analogo in altri posti sul mercato del lavoro
(RCC 1973 p. 201, 1961 p. 80; Valterio, op. cit., pp. 202s; ATFA 1968 188; EVGE
1961 41).
2.5. Se un assicurato maggiorenne non esercitava un'attività lucrativa
prima di essere invalido, l'applicazione nei suoi confronti del concetto
dell'incapacità di guadagno non è possibile poiché - in simili condizioni -
l'invalidità non può cagionare una vera e propria perdita di guadagno. Ciò, in
special modo, se non si può esigere da questi l'esercizio di una attività
lucrativa. Per questo motivo l'art. 8 cpv. 3 LPGA (cfr. art. 5 LAI nella
versione in vigore sino al 31 dicembre 2002) parifica l'impedimento di svolgere
le proprie mansioni consuete all'incapacità al guadagno (metodo specifico di
calcolo dell'invalidità: SVR 1996 IV Nr. 76; RCC 1986 p. 246; DTF 104 V
136; Valterio, op. cit,. p. 199).
A
sua volta, l'art. 27 cpv. 1 OAI (cfr. art. 27 cpv. 2 OAI nelle versioni in
vigore sino al 31 dicembre 2002 rispettivamente dal 1. gennaio al 31 dicembre
2003), precisa:
" Per mansioni consuete di una persona senza attività
lucrativa occupata nell’economia domestica s’intendono in particolare gli
usuali lavori domestici, l’educazione dei figli nonché le attività artistiche e
di pubblica utilità. Per mansioni consuete dei religiosi s’intende ogni
attività svolta dalla comunità."
Al
proposito va precisato che si paragona l'attività svolta dall'assicurato prima
della sopravvenienza del danno alla salute con quella che può svolgere
posteriormente, applicando
l'impegno che si può esigere da lui (RCC 1984 p. 139; Duc, Les assurances
sociales en Suisse, 1995, p. 458; Maurer, Bundessozialversicherungsrecht, 1994,
p. 145). Di regola si presume che non vi è impedimento dovuto all'invalidità se
l'assicurato è ancora attivo nella sua economia domestica e segue, almeno
parzialmente, le incombenze che lo concernono. Questa presunzione può tuttavia
essere rovesciata se è stabilito che la persona lavora più di quanto è
ragionevolmente esigibile oppure fa eseguire da altri la maggior parte dei
lavori che non può eseguire personalmente (RCC 1984 p. 139; Valterio, op. cit.,
p. 211).
L'importanza
dell'attività della persona che si occupa dell'economia domestica dipende dalla
struttura famigliare, dalla situazione professionale del congiunto e dalle
circostanze locali. Si distinguono quindi tre tipi di famiglia, quella senza
figli, quella con figli o altri membri della famiglia che richiedono cure o
quella in cui un coniuge collabora nell'impresa dell'altro.
2.6. Se
il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che
incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro,
aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta
(art. 17 cpv. 1 LPGA). La revisione avviene d’ufficio quando, in previsione di
una possibile modifica importante del grado d’invalidità o di grande invalidità
o dell’assistenza dovuta all’invalidità, è stato stabilito un termine nel
momento dell’erogazione della rendita o dell’assegno per grandi invalidi, o
allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare
una notevole modifica del grado d’invalidità, della grande invalidità o
dell’assistenza dovuta all’invalidità (art. 87 cpv. 2 OAI). Invece, se è stata
inoltrata domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado
d’invalidità o di grande invalidità o il volume dell’assistenza dovuta
all’invalidità è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni
(art. 87 cpv. 3 OAI). Infine, prescrive l’art. 87 cpv. 4 OAI che, ove la
rendita o l’assegno per grandi invalidi siano stati negati perché il grado
d’invalidità era insufficiente o perché l’invalido poteva provvedere a se stesso,
una nuova richiesta è riesaminata soltanto in quanto siano soddisfatte le
condizioni previste nel capoverso 3.
Se
la capacità al guadagno dell’assicurato o la capacità di svolgere le mansioni
consuete migliora oppure se la grande invalidità o l’assistenza dovuta
all’invalidità si riduce, v’è motivo di ammettere che il cambiamento
determinante sopprime, all’occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni
dal momento in cui si può supporre che il miglioramento constatato perduri. Lo
si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88 a cpv. 1 OAI). Se la capacità al
guadagno o la capacità di svolgere le mansioni consuete peggiora oppure se la
grande invalidità si aggrava o l’assistenza dovuta all’invalidità aumenta,
occorre tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L’articolo 29bis
è applicabile per analogia (art. 88a cpv. 2 OAI). Queste norme sono applicabili
non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con
effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991
nella causa St.; RCC 1984 p. 137).
2.7. La
costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a
revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha
un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è
rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno
subito un cambiamento importante (STFA non pubbl. 28 giugno 1994 in re P. P. p. 4; RCC 1989 p. 323; DTF
113 V 275, 109 V 116, 105 V 30). Affinché sia possibile la revisione di una
rendita AI è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o economiche
dell'assicurato abbiano subito una modifica, tale da influire sulla perdita di
guadagno. D'altra parte la modifica deve essere notevole, non tanto da un punto
di vista astratto, ma piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni
caso la revisione della rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla
pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente
mutata. Non basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata,
sia giudicata in modo diverso (RCC 1987 p. 38, 1985 p. 336; STFA 29 aprile 1991
nella causa G.C.). Per stabilire in concreto se vi è motivo di revisione, da un
punto di vista temporale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al
momento della decisione formale iniziale con quelli esistenti nell’istante
della pronuncia della nuova decisione. Da questo punto di vista un
provvedimento che si limita a confermare una prima decisione di rendita non è
rilevante (DTF 125 V 369, 109 V 262, 105 V 30; Valterio, op. cit., p.
268; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, 1997, p. 258).
2.8. Nella fattispecie in esame l'assicurata, affetta da sordità
congenita dalla nascita, dal 1° maggio 1985 al 30 settembre 1989 è stata posta
al beneficio di una rendita intera d'invalidità (doc. AI 145), ridotta in
seguito a mezza rendita visto l’inizio di un’attività lucrativa (doc. AI 163). L’assicurata
ha lavorato alle dipendenze del __________ a partire dal mese di giugno 1989 e
fino al 31 marzo 2001, quando, al termine del congedo di maternità dopo la
nascita l’11 settembre 2000 di suo figlio, ha deciso di porre fine al suo
impiego. Nel mese di giugno 2003 l'Ufficio AI ha avviato d'ufficio la procedura di revisione,
conclusasi con la soppressione della rendita, dato che dall’inchiesta per le
persone che si occupano dell’economia domestica non risultava nessuna limitazione
per il compimento delle mansioni domestiche.
2.9. Per
quanto attiene allo stato di salute, l'assicurata ha rimproverato all’Ufficio
AI di non aver tenuto conto da una parte del suo importante trauma cranico del
1976 e dei conseguenti handicap che la limitano tuttora - e meglio disturbi
dell’equilibrio e vertigini, mancanza di concentrazione, affaticamento e
difficoltà di memoria - dall’altra parte della progressione della retinite
pigmentosa diagnosticatale dal dr. __________ e dal dr. __________, con cecità
notturna, riduzione del campo visivo e ipersensibilità alla luce (doc. I).
In data 15 febbraio
2001 il dr. __________, oculista FMH, ha chiesto al dr. __________, __________ dell’__________,
di convocare l’assicurata per un controllo, indicando che ella presenta una
forte miopia bilaterale con forte astigmatismo miopico bilaterale, con gravi
degenerazioni corioretiniche dovute sia alla miopia che ad una possibile
retinite pigmentosa (doc. AI 231.1).
Con referto 5 marzo
2001 indirizzato al dr. __________, il dr. __________, posta la diagnosi di “bilaterale
miopia elevata e bilaterale sospetta degenerazione tappeto retinica”, ha
osservato:
" Ti ringrazio di avermi indirizzato la paziente
sopraccitata che ho visitato in data 02.03.2001.
Concordo
con il tuo sospetto con una degenerazione tappeto retinica, pur non potendo
convalidare la diagnosi, in quanto la collaborazione della paziente è
insufficiente per avere un esame del campo visivo attendibile. Comunque la
presenza di un fondo oculare con arterie ristrette, la pigmentazione della
periferia retinica e l'irregolarità del pigmento in zona maculare, così come la
miopia elevata e la sordità rendono molto probabile la presenza di una sindrome
di degenerazione retinica associata a sordità.
La
conferma potrebbe essere data da un esame elettroretinografico.
Ho
spiegato alla madre, che l'accompagnava, che tale esame avrebbe uno scopo
diagnostico e permetterebbe eventualmente di avere informazioni utili per il
futuro professionale e famigliare della paziente, mentre non darebbe alcuna
possibilità di terapia.
In
considerazione di queste informazioni, la paziente e la madre si sono riservate
l'eventualità di effettuare un'indagine elettroretinografica e si annunceranno
eventualmente da te o direttamente da me per essere inviate a __________.”
(Doc. AI 225.5)
Il 21 agosto 2003 il
dr. __________ del SMR ha rilevato che “a livello medico la sordità non è
variata e purtroppo sarà costante per tutta la vita. Quello che può variare è la parte
pecuniaria da valutare con inchiesta casalinghe”
(doc. AI 218).
L’Ufficio AI ha quindi
incaricato l’assistente sociale di esperire un’inchiesta per le persone che si
occupano dell’economia domestica. L’assistente sociale, ricordata la diagnosi
medica di sordità congenita e indicato che l’assicurata afferma di essere in
buona salute ad eccezione della sua vista diminuita, che se la luce è scarsa
non riesce a vedere nulla e che talvolta, in particolari situazioni, lamenta
problemi di equilibrio, con rapporto 3 dicembre 2004 ha concluso quanto segue:
" (...)
5. ATTIVITÀ - descrizione degli impedimenti dovuti all'invalidità
5.1 Conduzione
dell'economia domestica
pianificazione,
organizzazione, ripartizione del lavoro, controllo
importanza
assegnata
5
%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
Nessun impedimento.
5.2 Alimentazione
preparazione
dei pasti, pulizia della cucina, riserve
importanza
assegnata
35%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 prepara i pasti per i suoi familiari senza difficoltà. Si occupa
del riordino e della pulizia della cucina personalmente senza impedimenti di
sorta.
L'assicurata comprende le domande grazie alla lettura labiale. Si
esprime in modo comprensibile ed è stato possibile intenderci in questo modo.
La signora RI 1 sembra non incontrare problemi nell'occuparsi della
preparazione dei pasti e nella cura della cucina. Impedimento pari allo 0 %.
5.3 Pulizia
dell'appartamento
rispolvero,
pulizia dei pavimenti, dei vetri, rifare i letti, ecc.
importanza
assegnata
15%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 si occupa personalmente di tutti i lavori di pulizia del proprio appartamento.
Chiede aiuto al marito per esempio per togliere e rimettere le tende o per
altri lavori impegnativi.
L'aiuto prestato dal marito va considerato quale collaborazione
esigibile. Non si intravedono quindi impedimenti.
5.4 Spesa e acquisti
diversi
compresi
pagamenti, trattative assicurazioni e rapporti ufficiali
importanza
assegnata
10%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
Generalmente,
la signora RI 1 si reca a fare la spesa con il marito, per abitudine familiare
e affinché egli trasporti gli acquisti più pesanti. Segnala difficoltà di equilibrio.
Si reca da sola nei negozi per le spese leggere. La signora RI 1 può comunicare
in modo comprensibile con un interlocutore grazie alla lettura labiale. Il suo eloquio
è ben comprensibile. I pagamenti sono preparati con il marito.
Non si ravvisano impedimenti tali da essere quantificati.
5.5 Bucato, confezione e
riparazioni di indumenti
lavare,
stendere, stirare, cucire, lavorare a maglia, ecc.
importanza
assegnata
15%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 si occupa del bucato e dello stiro personalmente. Per evitare l'insorgere
di un fastidioso mal di testa, afferma, stira al massimo per un'ora consecutiva.
Non segnala altre difficoltà.
Nessun impedimento.
5.6 Cura dei bambini e
di altri membri della famiglia
compresa
educazione, attività comuni, compiti, ecc.
importanza
assegnata
20%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
__________
è nato il __________ ed è un bel bambino sano. La signora RI 1 è molto contenta
e desidererebbe avere un altro bambino. __________ frequenta con piacere
l'asilo comunale dove, dal mese di settembre scorso, si trattiene anche per il
pranzo. La signora RI 1 afferma di non incontrare difficoltà nella cura del
piccolo grazie, tra l'altro, agli apparecchi luminosi che le segnalano, per
esempio, se piange. I suoi genitori vivono a __________ e non può quindi
contare sul loro aiuto in modo regolare.
Nessun impedimento.
5.7 Diversi
cura
delle piante, giardinaggio, cura degli animali, attività di utilità pubblica,
creazione artistica, impegno a favore di terzi, volontariato
importanza
assegnata
0
%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
-.-
Valutazione
dell'assistente sociale
totale
delle attività
100
%
percentuale
di invalidità
0 %
■ Chi esegue i lavori, che a
causa della sua invalidità, l'assicurata non può svolgere personalmente
nell'economia domestica?
Indicare il
nome, l'indirizzo, il grado di parentela, genere dei lavori delegati, ore di
lavoro per settimana e salario orario versato.
Può contare sulla
collaborazione del marito.
6. GRADO ATTUALE
DEGLI IMPEDIMENTI
attività
ripartizione
Impedimento
GRADO D'INVALIDITÀ
salariata
casalinga
100 %
0 %
0 %
TOTALE
0 %
(Doc. AI 233)
A seguito dell’opposizione dell’assicurata, l’Ufficio AI da una parte
ha chiesto all’assistente sociale di esprimere le sue osservazioni al riguardo,
mentre dall’altra ha invitato il SMR a valutare lo status clinico
dell’assicurata alla luce delle argomentazioni addotte con l’opposizione (doc.
AI 232).
Con rapporto 23 maggio
2005 l’assistente sociale ha segnalato delle limitazioni, peraltro minime,
unicamente nell’esecuzione delle pulizie dell’appartamento, nell’effettuazione
della spesa e nella cura dei bambini. Di conseguenza, ha stimato le limitazioni
nelle attività di casalinga complessivamente in 9%. L’incaricata ha esposto
quanto segue nel suo rapporto all’Ufficio AI:
" (...)
5. ATTIVITÀ - descrizione degli impedimenti dovuti all'invalidità
5.1 Conduzione
dell'economia domestica
pianificazione,
organizzazione, ripartizione del lavoro, controllo
importanza
assegnata
5
%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
Nessun impedimento.
5.2 Alimentazione
preparazione
dei pasti, pulizia della cucina, riserve
importanza
assegnata
35%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 prepara i pasti per i suoi familiari senza difficoltà. Si occupa
del riordino e della pulizia della cucina personalmente senza impedimenti di
sorta.
L'assicurata comprende le domande grazie alla lettura labiale. Si
esprime in modo comprensibile ed è stato possibile intenderci in questo modo.
La signora RI 1 sembra non incontrare problemi nell'occuparsi della
preparazione dei pasti e nella cura della cucina. Impedimento pari allo 0 %.
Osservazioni all'opposizione
In sede di opposizione la signora RI 1 dichiara di
necessitare dell'aiuto del marito per la preparazione di pasti più elaborati
e/o quando ha degli invitati. Questi argomenti non influenzano la percentuale
di valutazione degli impedimenti in quanto si ritiene esigibile la
collaborazione abituale del marito a prescindere dal tipo di malattia o
handicap che determina l'invalidità. Al marginale 3098 CIGI si legge: "...
ella deve ripartire meglio il suo lavoro e ricorrere all'aiuto dei membri
della sua famiglia, nella misura abituale. Se non adotta questi provvedimenti
volti a ridurre la sua invalidità, non sarà tenuto conto, al momento della
valutazione dell'invalidità, della diminuzione della capacità di lavoro
nell'ambito domestico."
5.3 Pulizia dell'appartamento
rispolvero,
pulizia dei pavimenti, dei vetri, rifare i letti, ecc.
importanza
assegnata
15%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 si occupa personalmente di tutti i lavori di pulizia del proprio appartamento.
Chiede aiuto al marito per esempio per togliere e rimettere le tende o per
altri lavori impegnativi.
L'aiuto prestato dal marito va considerato quale collaborazione
esigibile. Non si intravedono quindi impedimenti.
Osservazioni all'opposizione
Nel mio rapporto ho ripetuto le affermazioni
dell'assicurata che già indicava la necessità di aiuto da parte del marito
per i lavori più impegnativi e togliere e rimettere le tende. Anche in questo
caso, ho valutato esigibile la collaborazione del marito, sempre secondo il
marginale 3098. In considerazione delle difficoltà causate da altri disturbi
(equilibrio, vertigini, campo visivo ridotto, affaticabilità), se
medicalmente riconosciuti, si può attribuire un impedimento massimo pari al
20 %.
rispolvero
pulizia dei pavimenti, dei vetri, rifare i lett, ecc.
importanza
assegnata
15%
percentuale
degli impedimenti
20%
percentuale
di invalidità
3
%
5.4 Spesa e acquisti
diversi
compresi
pagamenti, trattative assicurazioni e rapporti ufficiali
importanza
assegnata
10%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
Generalmente,
la signora RI 1 si reca a fare la spesa con il marito, per abitudine familiare
e affinché egli trasporti gli acquisti più pesanti. Segnala difficoltà di equilibrio.
Si reca da sola nei negozi per le spese leggere. La signora RI 1 può comunicare
in modo comprensibile con un interlocutore grazie alla lettura labiale. Il suo eloquio
è ben comprensibile. I pagamenti sono preparati con il marito.
Non si ravvisano impedimenti tali da essere quantificati.
Osservazioni all'opposizione
In ogni campo di valutazione mi sono riferita al
marginale 3098. Da qui la percentuale di impedimento pari allo 0 %. Gli
elementi emersi in sede di opposizione possono essere riassunti in una
percentuale massima di impedimento pari al 20%.
compresi
pagamenti, trattative assicurazioni e rapporti ufficiali
importanza
assegnata
10%
percentuale
degli impedimenti
20%
percentuale
di invalidità
2
%
5.5 Bucato, confezione e riparazioni
di indumenti
lavare,
stendere, stirare, cucire, lavorare a maglia, ecc.
importanza
assegnata
15%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
La
signora RI 1 si occupa del bucato e dello stiro personalmente. Per evitare l'insorgere
di un fastidioso mal di testa, afferma, stira al massimo per un'ora consecutiva.
Non segnala altre difficoltà.
Nessun impedimento.
Osservazioni all'opposizione
Non sono riportati elementi tali da permettere di
attribuire una percentuale di impedimento. La signora RI 1 ha l'obbligo di
contribuire a migliorare la propria capacità lavorativa, sancito dal
marginale 3098, organizzandosi in modo tale da ridurre la sua invalidità.
5.6 Cura dei bambini e
di altri membri della famiglia
compresa
educazione, attività comuni, compiti, ecc.
importanza
assegnata
20%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
__________
è nato il __________ ed è un bel bambino sano. La signora RI 1 è molto contenta
e desidererebbe avere un altro bambino. __________ frequenta con piacere
l'asilo comunale dove, dal mese di settembre scorso, si trattiene anche per il
pranzo. La signora RI 1 afferma di non incontrare difficoltà nella cura del
piccolo grazie, tra l'altro, agli apparecchi luminosi che le segnalano, per
esempio, se piange. I suoi genitori vivono a __________ e non può quindi
contare sul loro aiuto in modo regolare.
Nessun impedimento.
Osservazioni all'opposizione
Gli elementi esposti in sede di opposizione possono
giustificare una percentuale massima di impedimento pari al 20%.
compresa
educazione, attività comuni, compiti, ecc.
importanza
assegnata
20%
percentuale
degli impedimenti
20%
percentuale
di invalidità
4
%
5.7 Diversi
cura
delle piante, giardinaggio, cura degli animali, attività di utilità pubblica,
creazione artistica, impegno a favore di terzi, volontariato
importanza
assegnata
0
%
percentuale
degli impedimenti
0
%
percentuale
di invalidità
0
%
-.-
6. GRADO ATTUALE
DEGLI IMPEDIMENTI
attività
ripartizione
Impedimento
GRADO D'INVALIDITÀ
salariata
casalinga
100 %
9 %
9 %
TOTALE
9 %
(Doc. AI 233)
Nelle successive annotazioni
25 maggio 2005 il medico SMR ha considerato che:
" Dal punto di vista medico:
Sordità
congenita dalla nascita bilaterale (vedi rapporto ORL __________ del 31.8.1977
dove viene citato anche il trauma di commotio cerebri del 14.5.1976) per cui
sono stati considerati dall'AI negli anni sia prov. reintegrativi sanitari
acustici che a scopo reintegrativo.
Se
Fatti
i disturbi dell'equilibrio e cefalee elencati in fase di opposizione fossero
stati considerevoli e limitanti come asserito sicuramente sarebbero stati
effettuati nel decorso da allora ad adesso degli accertamenti specialistici con
visite neurologiche mentre non è stato il caso. Come anche d'altronde ricordo
che l'Ata ha lavorato per oltre 10 anni con orario lavorativo al 100% e
rendimento calcolato al 50% e come asserito in fase di opposizione con tragitti
- spostamenti giornalieri di 3 ore per recarsi al lavoro. E come anche in fase
di inchiesta economica del 1.12.2004 ha affermato di essere in buona salute ad
eccezione della sua problematica di vista diminuita.
Dopo
queste mie osservazioni non reputo che queste lamentele post traumatiche siano
limitanti come asserito in fase di opposizione.
A
livello oculare agli atti figura un rapporto molto succinto del dr. __________,
oculista, del 31.1.1978 che clinicamente certifica la presenza di miopia media
con astigmatismo miopico bilaterale con OD visus di 0.4 scarsi con miopia -5.25
e OS visus di 0.3 scarsi con miopia -5.0.
Non
vi sono ulteriori dati oculistici agli atti fino in fase di opposizione dove
viene presentato un documento del 15.2.2001 del dr. __________, oculista, che
certifica OD visus 0.3 e OS visus 0.3. al fundus vi sono degenerazioni
corioretiniche in periferia sia dovute alla miopia che a sospetta retinite
pigmentosa. Questo documento era diretto al dr. __________, oculista, di __________
al quale era stata inviata la
paziente. Non vengono citati
disturbi del campo visivo.
Anche
qui sono dell'avviso che se i disturbi oculari fossero così gravemente degenerati
avrebbe potuto portare in fase di opposizione un rapporto medico più aggiornato
specialmente se vi fossero degli impedimenti maggiori come asserito. Reputo
pertanto che la grave miopatia presente come casalinga incida prevalentemente
su spostamenti in verticale e ripetitivi movimenti specialmente se effettuati
in equilibrio (per es. pulire i vetri, cambiare le tende): ma questi punti sono
stati considerati in fase di inchiesta.
Concludo
pertanto che i documenti a dossier sono sufficienti per aver considerato in
maniera ragionevole il diritto alla rendita e le critiche in fase di
opposizione a livello medico non sono giustificate." (Doc. AI 234)
Nel
certificato medico 23 giugno 2005 il dr. __________, FMH in oftalmologia e oftalmochirurgia,
poste le diagnosi oculari di “miopia elevata bilaterale, astigmatismo
miopico e di molto probabile retinite pigmentosa bilaterale nell’ambito di una
sospetta sindrome di Usher”, ha osservato:
" (...)
Discussione
Il
quadro clinico è dunque compatibile con una sindrome di Usher che associa una
sordità neurosensoriale ed una retinite pigmentosa.
Alfine
di completare il bilancio oculare, proporrei di effettuare un ERG ed una fotografia
del fundus oculare: resto a disposizione qualora lo desiderasse.
La
retinopatia è progressiva con restringimento del campo visivo e diminuzione del
visus. Il campo visivo tubulare non le permetterà di vedere ostacoli anche
vicini e come già riferitomi all'anamnesi, le collisioni con altre persone o
ostacoli saranno frequenti. La visione centrale, seppur diminuita, dovrebbe
mantenersi nel tempo. Da notare anche difficoltà all'adattamento alla penombra
fino alla cecità notturna.
Per
quanto riguarda l'idoneità alla guida, essa non sarà sufficiente sia per il
visus che per il campo visivo.
Desidererei
ancora rammentare l'importanza della protezione rispetto ai raggi ultravioletti
consigliandole di portare occhiali protettivi quando si esporrà al sole.
Nell'ambito
di una nuova gravidanza suggerirei di rivolgersi ad un genetista per un
consiglio genetico preciso (resto a disposizione per indirizzarla).
Per
quanto concerne la terapia, le speranze si fondano sui molteplici lavori attualmente
in corso in numerosi laboratori in tutto il mondo: terapia genica, trapianti di
cellule retiniche e/o terapie farmacologiche. Queste terapie sono attualmente
allo stato di ricerca ma molto promettenti." (Doc. A2)
Lo stesso dr. __________,
con certificato medico 6 luglio 2005, ha attestato che l’assicurata “necessita di un aiuto,
preferibilmente di un componente della famiglia, allorquando dovrà recarsi per
esempio a consultazioni mediche o altre situazioni dove il discorso è
complicato” (doc. A3).
In data 1° luglio 2005
il dr. __________, FMH in neurologia, ha rilevato:
" Paziente con nota sordità congenita, ritardo nello
sviluppo motorio con possibilità di camminare solo a 26 mesi, sviluppo di un
linguaggio limitato e mal articolato, la paziente legge le labbra per la
comunicazione. A 10 anni incidente stradale con trauma cranico e ai tempi
diagnosticata commozione cerebrale.
Vi
sarebbero sempre state difficoltà di equilibrio, durante la deambulazione sbanderebbe
costantemente. Negli ultimi anni, in concomitanza con un progressivo deficit
visivo, peggioramento del disturbo dell'equilibrio particolarmente nelle ore
notturne quando si accumula una cecità notturna su molto probabile retinite
pigmentosa bilaterale nell'ambito di una sospetta sindrome di Usher. Nota anche
una miopia elevata bilaterale e un astigmatismo miopico. Vengono riferite
progressive difficoltà anche di concentrazione con probabile diretto nesso con
il deficit visivo progressivo in quanto, per la comunicazione, la paziente si
deve molto concentrare per poter leggere le labbra. Negli ultimi anni viene
riferita anche una crescente affaticabilità psicofisica e sviluppo di una
labilità emozionale.
Dopo
un'iniziale invalidità del 100% la paziente ha potuto essere inserita in un programma
professionale trovando un'occupazione presso il __________ di __________ dove
effettuava lavori al computer (immetteva i dati di fatture alla banca dati) lavorando
al 100% con rendimento al 50% e rendita Al al 50%. Dal 2000, in seguito ad una gravidanza con nascita di un figlio
sano, la paziente ha cessato la sua attività professionale occupandosi
esclusivamente dell'attività casalinga. In questa attività la paziente
riferisce di poter sostenere al massimo all'incirca 2-3 ore di lavoro al
giorno, poi si sentirebbe molto affaticata con importanti difficoltà di
concentrazione, peggioramento dell'equilibrio e comparsa anche di una cefalea.
A causa del deficit visivo progressivo continuerebbe a sbattere frequentemente
contro gli oggetti, non sarebbe in grado di effettuare lavori su scale, di
lavare tende o finestre. Non assume farmaci, un'indagine neuropsicologica (di
per sè di difficile esecuzione per l'importante sordità), non è mai stata
effettuata.
Stato neurologico:
Papilla
ottica a margini netti. Lieve anisocoria sinistra > destra. Pupille
normoreagenti alla luce. Campo visivo alla prova perimetrica nettamente ridotto
in tutte le direzioni, permanendo una visione in pratica centrale. Motilità
oculare integra, nistagmo assente. Nessun deficit nell'ambito del V° nervo
cranico. Rima orale deviata a sfavore di destra. Anacusia completa. Weber non
lateralizzato. Nessun deficit soggettivo della deglutizione, ugola e velo
palatino in asse. Nessun deficit nell'ambito dell'XI° e XII° nervo cranico.
Tono
e trofismo muscolare nella norma ai 4 arti. Mingazzini I e Il ben tenute. Forza
muscolare indenne in tutte le sedi. Motilità fine e diadococinesia lievemente
rallentate bilateralmente. Prove di coordinazione ben eseguite ai 4 arti. ROT:
sia agli arti superiori che inferiori costante lieve asimmetria destra >
sinistra. Segni di Hoffmann e di Trömner negativi bilateralmente. Segno di
Babinski con accenno al ventagli a destra, nella norma a sinistra. Sensibilità
superficiale e profonda indenne in tutte le sedi. Stazione eretta ben tenuta,
Romberg positivo con oscillazioni pluridirezionali. Deambulazione lievemente
atassica con netto peggioramento alla chiusura degli occhi. Marcia sulle punte
e sui talloni possibile ma atassica, marcia a funambolo nettamente insicura.
Valutazione:
Da
un punto di vista clinico si presenta una lieve emisintomatologia piramidale
non deficitaria a destra nonché una lieve atassia della marcia e del tronco
nettamente peggiorati dalla chiusura degli occhi. La sordità è completa, il linguaggio
è ridotto e mal articolato, di difficile comprensione, la raccolta dell'anamnesi
e la visita neurologica erano possibili solo tramite l'aiuto dei parenti, più
abituati al linguaggio della paziente. La causa dell'emisintomatologia
piramidale destra non deficitaria rimane ipotetica (danno congenito?, esiti da
trauma cranico a 10 anni?). L'atassia della marcia e del tronco peggiorata
dalla chiusura degli occhi con sensibilità profonda indenne e segni cerebellari
assenti parla a favore di un'origine vestibolare, è quindi presumibile che,
oltre al deficit neurosensoriale delle vie acustiche che ha portato alla
sordità completa, vi sia anche una contemporanea compromissione delle vie
vestibolari. L'importante deficit visivo di recente comparsa compromette un'altra
via sensoriale di accesso, provocando un peggioramento dell'atassia. I disturbi
riferiti di una maggiore affaticabilità e deficit di concentrazione piuttosto
importanti sono da considerarsi verosimili, tenendo conto che la paziente
necessita la vista non solo per controbilanciare il deficit dell'equilibrio ma
anche per la comunicazione.
È
presumibile che il deficit visivo comprometta in modo definitivo l'attività
professionale svolta dalla paziente prima della gravidanza del 2000. L'insieme del quadro clinico con sordità, atassia del
tronco della marcia con consecutivo disturbo dell'equilibrio e l'importante
deficit visivo con connessa affaticabilità e deficit di concentrazione,
compromettono anche l'attività di casalinga in modo non indifferente. (Doc. A5)
Con certificato medico
6 luglio 2005 il dr. __________, FMH ORL e chirurgia cervico-facciale, ha
attestato:
" Si certifica che la paziente si è presentata nel mio
studio il 04.07.2005 per delle vertigini, alla paziente è conosciuta una
sordità bilaterale che ho confermato oggi con un audiogramma e con il diapason,
il timpanogramma risultava normale mentre la vestibulometria non mostrava quasi
nessuna reazione.
A
Considerandi
livello ORL non vi sono altre patologie ma posso confermare che la paziente
soffre di una cofosi bilaterale ed è capace di comunicare soltanto con la
lettura delle labbra, inoltre vi è una grave ipofunzione vestibulare bilaterale
che potrebbe essere la causa dei disturbi accusati.
Essa
di presenterà presso l'Università di __________ per valutare una sindrome di Usher,
visto che presenta una probabile retinite pigmentosa bilaterale.
Ho
intenzione nei prossimi mesi di prendere contatto con l'Università di __________
per valutare la possibilità di eseguire un impianto cocleare.
Dal
mio punto di vista questa paziente è invalida al 100%." (Doc. A6)
Nelle sue annotazioni
26.
luglio 2005 il dr. __________ del SMR, dopo aver riassunto gli atti, ha rilevato:
" (...)
Discussione:
Siamo
in presenza di un caso di persona affetta da polipatologia (uditiva, visiva, neurologica)
che potrebbe essere inquadrata nella sindrome di Usher (vedi allegati da Internet).
Dal
lato diagnostico non sappiamo quando simile diagnosi avrebbe potuto essere
posta, ma permette ora, sempre che sia confermata, di comprendere meglio sia i
sintomi precoci, che lo stato attuale.
Indipendentemente
dalla conferma diagnostica (che comunque clinicamente è adatta al nostro caso)
sono presenti dalla prima infanzia, se non dalla nascita:
-
disturbi uditivi (sordità)
-
disturbi vestibolari (sensazioni vertiginose)
-
disturbi visivi (inizialmente miopia, mai indagata oltre)
-
segni di atassia del tronco
A
questo punto già si può ammettere che l'infortunio con commozione cerebrale del
1976.
non abbia avuto un influsso determinante sull'iter clinico, sociale e
lavorativo della Signora RI 1, poiché i sintomi erano già presenti (si può
discutere sull'insorgenza della sindrome vertiginosa, che però non ha avuto
influsso di rilievo sull'iter lavorativo).
Per
quanto riguarda l'udito, la situazione di sordità completa e la documentazione agli
atti permettono di affermare che vi è stabilità del quadro clinico.
Per
quanto riguarda la capacità visiva vi è stata dapprima un'evoluzione positiva
(passaggio da visus 0.3 bilat. a 0.6 risp. 0.7 nel 1979), quindi di nuovo un
peggioramento (visus 0.3 bilat nel 2001). Attualmente il visus è misurato in
0.5
risp. 0.4 - giugno 2005). II campo visivo è stato determinato solo nel
giugno 2005 dal dr. __________ ed è ristretto a 10 gradi (visione tubulare).
La
sensazione vertiginosa, indagata dopo l'infortunio, non era ricondotta
all'evento stesso, a mancanza o insufficiente di risposte vestibolari; non
essendovi nozione di frattura piramidale ed essendo bilaterale, si poteva
escludere il nesso di causalità con l'infortunio.
L'atassia,
che non ha potuto essere ricondotta dal dr. __________ a origine certa (ammetteva
la possibilità di causa congenita), era già presente dalla prima infanzia ed
era riconosciuta come infermità congenita sec. Cifra 390 OIC.
Consideriamo
ora, nei limiti del possibile, l'iter "funzionale".
Dal
lato funzionale l'Ass. ha avuto precocemente problemi correlati con l'ambiente
(non reagiva a stimoli sonori) e ha così lamentato un iter formativo difficile,
malgrado le caratteristiche positive intrinseche quali un QI superiore alla
norma. I disturbi visivi (miopia) e l'atassia del tronco non pare abbiano
influito in modo significativo né sulla formazione, che sullo svolgimento
d'attività professionale.
Sia
per la vita "comune" che per quella professionale la Signora RI 1 è
stata condizionata alla lettura labiale. Il porto di lenti adeguate ha permesso
di superare sia gli scogli della formazione che quelli di impiegata in istituto
bancario.
L'ass.,
malgrado l'handicap importante, è riuscita a raggiungere un buon grado d'autonomia
(vedi ad. Esempio rapporto d'osservazione in esternato ai tempi dell'__________
e rapporto del DL).
Anche
la fase matrimoniale non sembra aver provocato problemi particolari; è connotata
anche dalla continuazione del rapporto di lavoro.
Dalla
documentazione possiamo rilevare che un peggioramento della vista era stato
costatato nel 2001 dal dr. __________ che chiese consulto anche al dr. __________.
Dal massimo di capacità visiva documentata (0.6/0.7) si era ritornati a valori
di 0.3 come nell'infanzia. Venivano descritte alterazioni del fundus, ma non si
era valutato il campo visivo. Il visus così come descritto permetterebbe di
compiere la maggior parte delle funzioni in qualità di casalinga.
Con
la limitazione del campo visivo come oggettivato nel mese di giugno 2005 le limitazioni
(che se imputate al solo visus come per il 2001, sarebbero di lieve entità) aumentano.
In tale situazione la visione, seppure per visus sufficiente, è solo diretta
come guardando da un tubo. Si capisce dunque che il muoversi tra la gente possa
risultare più difficile (ma non impossibile), che collisioni, come affermato
dal dr. __________ possano essere più frequenti se non si esercita
un'attenzione maggiore, dovendo guardare ogni cosa o persona girando il capo
nella direzione giusta. Questo si ripercuote anche nell'attività di casalinga
per quei gesti che potrebbero richiedere un campo d'azione visivo ampio
(cucinare e sorvegliare il figlio nello stesso tempo - cosiddetto colpo
d'occhio), nel compiere lavori di precisione (infilare aghi).
Dalla
richiesta di mezzi ausiliari, come quelli per sorvegliare il bambino durante la
notte, mostrano che le difficoltà, al momento ancora legate all'handicap
uditivo, non erano tali da impedire la relazione madre-bambino in modo ancora
maggiore. Dal rapporto d'inchiesta casalinghe non risulta neppure che abbia
dovuto far capo a personale ausiliario, ma solo al marito quale aiuto per
attività particolari.
L'effetto
abbagliante della luce intensa (o del sole) può essere evitata e/o mitigata dal
porto di occhiali appositi nelle occasioni specifiche. La diminuzione della
vista di notte (o negli ambienti scuri) provoca limitazione nella possibilità
di uscire di sera/notte o di svolgere attività in assenza di illuminazione adeguata.
Ora
le difficoltà potrebbero essere maggiori, ma necessiterebbero di ulteriore
verifica, perché ogni singolo atto dovrebbe essere esaminato alla luce della
nuova situazione di "salute".
Riassumendo:
fino
al momento dell'inchiesta per casalinghe non abbiamo motivi per dubitare che
quanto affermato dall'Ass. e riportato nel rapporto dell'assistente sociale non
corrispondesse ad una situazione reale. La nuova documentazione (con
oggettivazione di dati nuovi) è del mese di giugno 2005 e non ci permette di
confermare la stazionarietà del quadro clinico. Possiamo solo osservare che
l'evoluzione è piuttosto lenta e non dovrebbe compromettere in tempi brevi la
funzionalità attuale." (Doc. IIIbis)
Con scritto 5
settembre 2005 __________ di __________ ha osservato:
" Così come richiesto, confermo che la signora RI 1 fa
capo al nostro servizio sociale in quanto sofferente di doppio handicap uditivo
e visivo (sordità e campo visivo ristretto).
La
comunicazione con lei implica sempre tempi lenti e adeguati, e modalità specifiche
ai contenuti discussi. In particolare la signora RI 1 si basa sulla lettura
labiale e l'utilizzo della lingua dei segni, impiegate in modo alternato.
Spesso è necessario confermare per iscritto quanto stabilito in quanto le sue capacità
di comprensione variano a seconda dell'interlocutore.
In
occasione dei colloqui da me condotti, è importante che possa beneficiare della
presenza di un familiare (marito, madre) o di una persona di fiducia affinché
le particolarità e il senso degli stessi siano colti appieno. A volte ritengo
opportuno confermare o puntualizzare in seguito per posta elettronica, per fax
o per SMS alcune informazioni.
La
signora RI 1 necessita quindi di un sostegno comunicativo costante sia nei colloqui
ufficiali o per lei formalmente importanti, dove un interprete professionale
della lingua dei segni è auspicato, sia nelle differenti situazioni della vita
quotidiana (contatti con i medici, le casse malati, le autorità scolastiche, i
docenti e il disbrigo delle pratiche amministrative in genere), dove un
accompagnamento anche da parte del nostro servizio si rende necessario."
(Doc. B14)
In data 27 settembre
2005.
il dr. __________ del SMR ha precisato:
"
Il testo che ha suscitato problemi
di interpretazione può essere riscritto nel seguente modo: la sensazione
vertiginosa, indagata dopo l'infortunio, non era ricondotta all'evento stesso,
ma a mancanza o insufficiente (leggasi meglio: insufficienza) di risposte
vestibolari. Non essendovi nozione di frattura piramidale ed essendo la sensazione
vertiginosa bilaterale, si poteva escludere il nesso di causalità con l'infortunio."
(Doc. Xbis)
Nel rapporto 10
ottobre 2005 indirizzato al dr. __________ il dr. __________, del
reparto di audiofonologia della __________ dell’__________ di __________, posta
la diagnosi di sordità congenita e sospetta retinite pigmentosa, ha indicato:
" Vielen Dank für die Zuweisung zur audiologischen
Untersuchung vom 10.10.05. Die Patientin ist uns von früheren Untersuchungen
zwischen 1977 und 1984 bekannt.
Damals
wurde eine vermutlich angeborene beidseitige Taubheit und vestibuläre Unerregbarkeit
festgestellt. Seit der Jugend besteht eine Gangunsicherheit, besonders in
Dunkelheit und eine Sehstörung, die vermutlich auch Ursache eines Verkehrsunfalles
im Jahre 1976 war. Die heutige Diagnose lautet:
● Angeborene Taubheit bei Verdacht auf
Usher-Syndrom Typ 1 (Retinitis pigmentosa).
Ein
erblicher Hintergrund oder eine belastete Schwangerschafts- und Geburtsanamnese
liegen nicht vor. Die Hörstörung wurde im Kindesalter erfasst und mit Hörgeräten
beidseits versorgt, die allerdings im Erwachsenenalter nur noch sporadisch, in
den letzten Jahren nicht mehr getragen wurden, da kein klarer Nutzen
resultierte. Trotz der visuellauditiven Mehrfachbehinderung absolvierte die
Patientin eine Bankausbildung und war dort in der Informatik tätig bis zur
Mutterschaft im Jahre 2000. Sie bezog eine Teilrente der IV, welche nach der
Geburt des normal hörenden Kindes aus unklaren Gründen gestrichen wurde; ein
Rekurs dagegen ist hängig. Da auch der Ehemann hochgradig hörbehindert sei, sei
die finanzielle Situation der Familie schwierig geworden. Demnächst sei eine genetische Abklärung bei
Prof. __________ in __________ zur Sicherung der Diagnose des Usher-Syndromes
vorgesehen. Die jetzige
Untersuchung bei uns erfolgte zur erneuten Stellungnahme zur Frage der
Versorgung mit dem Cochlea-Implantat (CI), die schon vor 20 Jahren negativ war,
da die Patientin an einer solchen Operation kein Interesse gezeigt hatte, woran
sich auch in der Zwischenzeit nichts geändert hat.
Befunde:
Frau
RI 1 (früher RI 1) wird von ihrer Mutter begleitet, die gut deutsch spricht.
Die sprachliche Artikulation der Patientin ist eine mässig verständliche
Gehörlosensprache, typisch für angeborene hochgradige Schwerhörigkeit oder
Taubheit. Zuhause werde in der Kommunikation Lautsprache kombiniert mit Gebärden
verwendet. Bei unauffälligem Ohrbefund ergibt die Audiometrie auch diesmal eine
beidseitige Taubheit ohne nutzbare Hörreste, was den fehlenden Nutzen der
Hörgeräte glaubhaft macht. Dazu entsprechend waren Messungen sprachlicher
Diskriminationsleistungen mit akustischen Darbietungen nicht möglich. Auf
frühere Untersuchungen, die mit dem cochleären Sitz der Hörstörung konsistent
sind (Impedanzmessung mit Stapediusreflexen, Vestibularisuntersuchung) haben wir
diesmal verzichtet.
Beurteilung:
Im
Dispositivo
Gespräch mit Patientin und Mutter haben wir beschlossen, auf die Option des Cls
zu verzichten, da bei angeborener Taubheit eine solche Versorgung im Erwachsenenalter
kein Nutzen in der Sprachverständlichkeit und Sprachproduktion erwartet werden
kann. Die wenigen angeboren gehörlosen Personen, die im Erwachsenenalter
implantiert worden sind, haben davon lediglich in Form einer leichteren Wahrnehmung
von Umweltgeräuschen profitiert, was im Hinblick auf berufliche Funktionen und
Lebensqualität keine oder geringe Vorteile mit sich bringt. Vom Nutzen, den ein
Cl unter solchen Bedingungen beim Usher-Syndrom bringt, ist uns bisher zu wenig
bekannt, um eindeutige Empfehlungen abzugeben.
Ich
bin am Ergebnis der genetischen Untersuchung in __________ interessiert und
hoffe, dass das laufende Gerichtsverfahren um die Wiedererlangung der IV-Rente
erfolgreich verläuft und verbleibe." (Doc. C1)
Con rapporto 25 novembre 2005 indirizzato
al dr. __________, il dr. __________ dell’__________ di __________ ha rilevato:
" En date du 10.11.2005 j'ai effectué des examens
électrorétinographiques chez cette patiente, dont tu trouveras la copie des
résultats ci-joints.
ERG Fullfield: (cf copie ci-jointe)
- fonction scotopique: aucun potentiel n'est enregistrable.
- fonction photopique: aucune
potentiel n'est enregistrable.
ERG Multifocal:(cf copie ci-jointe) un petit îlot de fonction
électrique centrale est préservé, sur les 5 degrés centraux, mais tant la
morphologie que l'amplitude en sont altérées.
Impression:
Mme
RI 1 présente donc une rétinopathie diffuse et très sévère, affectant les cônes
et les bâtonnets. Il existe
encore une fonction électrique faiblement mesurable dans les 5 degrés centraux
en utilisant l'ERG multifocal. Une telle présentation électrorétinographique va
de pair avec l'atteinte campimétrique présentée par cette patiente. (...)"
(Doc. C2)
Nelle sue annotazioni 22 dicembre 2005
il dr. __________ del SMR ha ancora osservato:
" Ho considerato i nuovi documenti prodotti in sede di
ricorso. A parte il fatto che non si chinano sulla problematica della capacità
lavorativa, non fanno che confermare la presenza delle patologie note.
Da
questi documenti si apprende:
1. dal lato uditivo non è
ragionevole proporre un impianto cocleare perché non avrebbe sufficiente
effetto su un eventuale ricupero della capacità uditiva.
2. dal lato visivo viene descritta
una limitazione tubulare del campo visivo a 5 e non più a 10 cm come da
rapporto precedente dello specialista curante.
Non
posso dunque che confermare la valutazione clinica già effettuata."
(Doc. XIXbis)
2.10. Perché un rapporto medico abbia valore probatorio
è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi,
si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si
lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono
inoltre essere motivate (STFA 26 agosto 2004 nella
causa G.S., I 355/03, consid. 5; STFA 25 febbraio 2003 nelle cause P.G., U
329/01 ed S., U 330/01; DTF 125 V 352, 122 V 160; Meyer‑Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989,
p. 31; DTF 125 V 352;
Pratique VSI 2001 p. 108, 1997 p. 123; STFA 18 marzo 2002 nella causa M., I
162/01). A proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura
amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui
sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria
piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di
accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a
ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA 14 aprile
1998 nella causa O.B.; STFA 28 novembre 1996 nella causa G.F.; STFA del 24
dicembre 1993 nella causa S.H.; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2; SZS 1988 p. 329 e 332;
ZAK 1986 p. 189). In un'altra sentenza inedita il TFA
ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA
al SAM. Secondo il l'Alta Corte questo servizio non può essere considerato
parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe
obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici
dell'assicurazione invalidità (STFA non pubbl. 22 maggio 1995 in re A. C; cfr. anche DTF 123 V 178; Pratique VSI 2001 p. 110). Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove
è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la
propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per
quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia
essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).
In
DTF 125 V 351 (= SVR 2000 UV 10, pp. 33ss.), la nostra Corte
federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di
un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione
che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé
scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che
facciano dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 352). Il solo fatto che
il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore,
non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono
piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere
come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento (DTF
125 V 354).
Lo stesso vale per le perizie fatte
esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95).
Le
perizie affidate dagli organi dell'AI o dagli assicuratori privati, in sede di
istruttoria amministrativa, a medici esterni o a servizi specializzati
indipendenti, i quali fondano le proprie conclusioni su indagini approfondite e
giungono a risultati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno
che non sussistano indizi concreti a mettere in causa la loro credibilità (Pratique
VSI 2001 p. 109; STFA 26 agosto 2004 nella causa G.C., I 355/03).
Per
quel che riguarda i rapporti concernenti il medico curante, secondo la generale
esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce
del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà,
in caso di dubbio, in favore del suo paziente (STFA 25 febbraio 2003 nelle
cause P.G., U 329/01 e S., U 330/ 01; DTF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109;
MEYER-BLASER, Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungs-recht,
1997, p. 230).
Infine,
va ricordato che se vi sono dei rapporti medici contraddittori il giudice non
può evadere la procedura senza valutare l'intero materiale ed indicare i motivi
per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (STFA 25
febbraio 2003 nelle cause P.G., U 329/01 e S., U 330/01).
2.11. Nel
caso di specie, secondo il dr. __________ del SMR l’assicurata, affetta da sordità
congenita, dal punto di vista medico non presenta ulteriori patologie tali da
limitare in maniera considerevole la sua attività di casalinga: secondo il medico,
infatti, se i disturbi di equilibrio, le cefalee e i problemi alla vista
fossero stati considerevoli e limitanti come asserito, sarebbero certamente
stati effettuati degli accertamenti specialistici con visite neurologiche e
oculistiche, ma così non è stato (doc. AI 234). Il dr. __________ del SMR, dal
canto suo, ha indicato che l’assicurata, che soffre di una polipatologia che
potrebbe essere inquadrata nella sindrome di Usher, presenta “dalla prima
infanzia se non dalla nascita disturbi uditivi (sordità), disturbi
vestibolari (sensazioni vertiginose), disturbi visivi (inizialmente miopia, mai
indagata oltre) e segni di atassia del tronco” (doc. III bis). Secondo il
dr. __________ nonostante tali patologie l’assicurata, almeno fino al momento
in cui è stata svolta l’inchiesta economica per casalinghe, non presentava nello
svolgimento delle attività domestiche limitazioni tali da portare al
riconoscimento di una rendita.
Di
diverso avviso gli specialisti curanti, dr. __________, dr. __________ e dr. __________.
Per
quel che concerne le condizioni di salute dell’assicurata, il TCA ritiene che esse
non sono migliorate nel corso del tempo, ma sono semmai peggiorate, come più
volte indicato dagli specialisti curanti. Il dr. __________ nel certificato
medico 23 giugno 2005 ha chiaramente spiegato che l’assicurata presenta un
quadro clinico compatibile con la sindrome di Usher che associa una sordità
neurosensoriale ed una retinite pigmentosa. Egli ha indicato che la retinopatia
“è progressiva, con restringimento del campo visivo e diminuzione del visus.
Il campo visivo tubulare non le permetterà di vedere ostacoli anche vicini e
come già riferitomi nell’anamnesi, le collisioni con altre persone o ostacoli saranno
frequenti. La visione centrale, seppur diminuita, dovrebbe mantenersi nel
tempo. Da notare anche difficoltà di adattamento alla penombra fino alla cecità
notturna” (doc. A2). Nel successivo certificato 6 luglio 2005 il dr. __________
ha inoltre rilevato che l’assicurata necessita di aiuto, preferibilmente dell’accompagnamento
di un familiare, quando deve recarsi a consultazioni mediche o in altre
situazioni dove il discorso è complicato (doc. A3).
Il
dr. __________, specialista in neurologia, nel rapporto medico 1° luglio 2005 ha indicato che “negli ultimi anni, in concomitanza con un progressivo deficit visivo,
peggioramento del disturbo di equilibrio particolarmente nelle ore notturne quando
si accumula una cecità notturna su molto probabile retinite pigmentosa bilaterale
nell’ambito di una sospetta sindrome di Usher. (…) Vengono riferite progressive
difficoltà anche di concentrazione con probabile diretto nesso con il deficit visivo
progressivo in quanto, per la comunicazione, la paziente si deve molto concentrare
per poter leggere le labbra. Negli ultimi anni viene riferita anche una crescente
affaticabilità psicofisica e sviluppo di una labilità emozionale”. Lo
specialista ha poi rilevato che “è presumibile che, oltre al deficit
neurosensoriale delle vie acustiche che ha portato alla sordità completa, vi
sia anche una contemporanea compromissione delle vie vestibolari. L’importante
deficit visivo di recente comparsa compromette un’altra via sensoriale
d’accesso, provocando un peggioramento dell’atassia. I disturbi riferiti di una
maggiore affaticabilità e deficit di concentrazione piuttosto importanti sono
da considerarsi verosimili, tenendo conto che la paziente necessita della vista
non solo per controbilanciare il deficit dell’equilibrio ma anche per la
comunicazione”. Il dr. __________ è quindi giunto alla conclusione che la
sordità congenita che affligge l’assicurata fin dalla nascita e le ulteriori
affezioni di cui è portatrice e meglio l’atassia del tronco e l’importante deficit
visivo che comporta affaticabilità e deficit di concentrazione “compromettono
in modo definitivo l’attività professionale svolta in precedenza e anche
l’attività di casalinga in modo non indifferente” (doc. A5). Il dr. __________,
specialista in otorinolaringoiatria, nel certificato 6 luglio
2005, dopo aver indicato che l’assicurata, affetta da sordità congenita
bilaterale, presenta pure una grave ipofunzione vestibolare bilaterale che
potrebbe essere causa dei disturbi di vertigine accusati e una probabile
retinite pigmentosa bilaterale, ha concluso che “dal mio punto di vista
questa paziente è invalida al 100%” (doc. A6).
Lo stesso dr. __________, del resto, nelle
sue annotazioni 26 luglio 2005, dopo aver ricordato che l’assicurata è affetta
da una polipatologia (uditiva, visiva e neurologica) inquadrabile nella sindrome
di Usher, ha rilevato che vi è stato un peggioramento dal punto di vista visivo
delle condizioni dell’assicurata. Egli ha infatti indicato che “un peggioramento
della vista era stato costatato nel 2001 dal dr. __________ che chiese un
consulto anche al dr. __________. Dal massimo di capacità visiva documentata
(0.6/0.7) si era ritornati a valori di 0.3 come nell’infanzia. (…) Con la
limitazione del campo visivo come oggettivato nel mese di giugno 2005 le
limitazioni (che se imputate al solo visus come per il 2001 sarebbero di
lieve entità) aumentano. In tale situazione la visione, seppure per
visus sufficiente, è solo diretta come guardando da un tubo. Si capisce dunque
che il muoversi tra la gente possa risultare più difficile (ma non
impossibile), che collisioni, come affermato dal dr. __________, possano essere
più frequenti se non si esercita un’attenzione maggiore, dovendo guardare ogni
cosa o persona girando il capo nella direzione giusta” (la sottolineatura è
della redattrice). Il dr. __________ ha poi analizzato le conseguenze delle
patologie dell’assicurata sulla sua vita, in particolare per quel che concerne
la sua ristretta visuale, affermando che “questo si ripercuote anche
nell’attività di casalinga per quei gesti che potrebbero richiedere un campo
d’azione visivo ampio (cucinare e sorvegliare il figlio nello stesso tempo –
cosiddetto colpo d’occhio), nel compiere lavori di precisione (infilare aghi)”.
Quanto al rapporto madre-figlio, il dr. __________ ha osservato che “la richiesta
di mezzi ausiliari come quelli per sorvegliare il bambino durante la notte mostra
che le difficoltà, al momento ancora legate all’handicap uditivo, non
erano tali da impedire la relazione madre-bambino in modo ancora maggiore. Dal
rapporto d’inchiesta per casalinghe non risulta neppure che abbia dovuto far
capo a personale ausiliario, ma solo al marito quale aiuto per attività
particolari” (la sottolineatura è della redattrice). Il dr. __________ ha
poi indicato che l’effetto abbagliante della luce intensa o del sole può essere
mitigato con appositi occhiali, mentre la diminuzione della vista di notte o
negli ambienti scuri provoca una limitazione della possibilità di uscire di
sera/notte o di svolgere attività in assenza di illuminazione adeguata.
Al termine di tale sua analisi della
fattispecie, il dr. __________ ha rilevato che “ora le difficoltà
potrebbero essere maggiori, ma necessiterebbero di ulteriore verifica, perché
ogni singolo atto dovrebbe essere esaminato alla luce della nuova situazione di
“salute”” (doc. III bis, la sottolineatura è della redattrice), che è
quanto richiede l’assicurata.
Il dr. __________ ha tuttavia osservato
che “fino al momento dell’inchiesta per casalinghe non abbiamo motivi per
dubitare che quanto affermato dall’assicurata e riportato nel rapporto
dell’assistente sociale non corrispondesse ad una situazione reale. La nuova
documentazione (con oggettivazione di dati nuovi) è del mese di giugno 2005 e
non ci permette di confermare la stazionarietà del quadro clinico. Possiamo
solo osservare che l’evoluzione è piuttosto lenta e non dovrebe compromettere
in tempi brevi la funzionalità attuale” (doc. III bis, la sottolineatura è
della redattrice).
Al riguardo, occorre rilevare che
l’assicurata ha dimostrato, tramite i certificati medici citati, che il suo
stato di salute ha subito nel tempo un graduale peggioramento, a causa
soprattutto di una retinopatia che le sta provocando un progressivo restringimento
del campo visivo. Questa ulteriore patologia visiva, presente già in passato ma
divenuta con il tempo sempre più importante, sommata alla sordità congenita bilaterale
e ai problemi di atassia del tronco avrebbe dovuto spingere l’amministrazione
ad approfondire la fattispecie dapprima dal punto di vista medico. Da notare
infatti che l’amministrazione non ha sottoposto l’assicurata a nessun tipo di
valutazione specialistica pluridisciplinare. In seguito, conformemente a quanto
rilevato dallo stesso dr. __________ del SMR (doc. III bis), le singole
mansioni che compongono l’attività domestica dovranno essere riesaminate, alla
luce delle condizioni di salute dell’assicurata.
Alla luce delle
considerazioni che precedono, si rende quindi necessario, onde addivenire ad un
chiaro e attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurata e sulle sue
effettive ripercussioni invalidanti, procedere - ed in tal senso gli atti vanno
retrocessi all'autorità amministrativa - ad un'accurata valutazione, accanto alla
sordità congenita, dell’atassia, dell’importante deficit visivo e della
sindrome di Usher di cui non risulta esservi traccia alcuna agli atti.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il
ricorso è accolto ai
sensi dei considerandi.
§ La
decisione impugnata è annullata.
§§ Gli atti
vengono retrocessi all'UAI perché renda un nuovo giudizio dopo l'espletamento
degli accertamenti di cui al considerando 2.11.
2.- Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’Ufficio AI verserà all’assicurata fr. 1’500.-- a titolo di ripetibili (IVA
inclusa).
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il
segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster