32.2005.202
Assicurato con patologia invalidante, confermata con perizia giudiziaria, conferente diritto alla rendita. Respinta la richiesta dell'assicurato di farsi rimborsare dall'UAI le spese di una perizia pr
17 settembre 2007Italiano15 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2005.202
Data decisione, Autorità:
17.09.2007, TCA
Titolo:
Assicurato con patologia invalidante, confermata con perizia giudiziaria, conferente diritto alla rendita. Respinta la richiesta dell'assicurato di farsi rimborsare dall'UAI le spese di una perizia privata. Confermata la reiezione dell'assistenza giudiziaria in ambito di procedura di opposizione
AFFEZIONE PSICHICA
ASSISTENZA GIUDIZIARIA
GRADO DI INVALIDITÀ
SPESE PER ACCERTAMENTI PRIVATI
art. 4 LAI
art. 37 cpv. 4 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
32.2005.202
BS/RG/ll
Lugano
17 settembre
2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il vicepresidente
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Raffaele
Guffi
con redattore:
Marco Bischof, vicecancelliere
segretario:
Fabio
Zocchetti
statuendo sul
ricorso del 4 novembre 2005 di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su
opposizione del 4 ottobre 2005 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto in
fatto
1.1. RI
1, nato nel __________, in precedenza professionalmente attivo sia nell’ambito
della lavorazione delle pietre che nel settore dell’edilizia, nel maggio 2004 ha
inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti a seguito di problemi psichici.
Esperiti
gli accertamenti medici ed economici del caso, tra cui una valutazione
psichiatrica a cura del dr. __________ del Servizio medico regionale dell’AI
(SMR), con decisione 25 aprile 2005 luglio l’Ufficio AI ha negato il diritto
alla rendita, motivando come segue:
"
(…)
L'invalidità è l'incapacità al guadagno permanente o di
lunga durata - di regola un anno- causata da un danno alla salute. L'impossibilità
di svolgere le proprie mansioni consuete (p. es. nell'ambito della propria
economia domestica) è parificata all'incapacità di guadagno (art. 8 della Legge
federale sulla parte generale del diritto nelle assicurazioni sociali (LPGA)).
Le persone invalide o gli assicurati minacciati in modo
imminente da un'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione
necessari e adeguati a migliorare, ripristinare o a conservare la capacità di
guadagno (art. 8 LAI).
· dall'esame della documentazione acquisita agli atti
e, più precisamente preso atto del rapporto di visita SMR del 15.3.2005, si
rileva che l'assicurato, fatta accezione per i mesi che vanno da fine 2003 alla
primavera 2004, risulta essere completamente abile al lavoro in qualsiasi tipo
di attività. Non risultano pertanto assolti i presupposti per l'assegnazione di
alcuna prestazione da parte dello scrivente ufficio.” (Doc. AI 27-3).
1.2. Con
decisione 4 ottobre 2005 l’Ufficio AI ha respinto l’opposizione dell’assicurato,
rappresentato dall’avv. RA 1, e confermato il diniego di prestazioni (doc. AI 34-1).
In particolare esso ha ritenuto non necessario l’ac-certamento medico richiesto
dal dr. __________, psichiatra curante dell’assicurato, essendo le conclusioni
del SMR chiare ed inequivocabili. Contestualmente l’amministrazione ha rigettato
l’istanza di gratuito patrocinio dell’assicurato.
1.3. Con
il presente ricorso l’assicurato, sempre rappresentato dall’avv. RA 1, ha postulato
l’annullamento della decisione contestata e, ribadita la necessità di un ulteriore
accertamento medico, l’allestimento di una perizia volta a definire il grado d’inabilità
lavorativa. Egli ha parimenti chiesto di essere posto al beneficio del gratuito
patrocinio per la procedura di opposizione - negatogli dall’amministrazione - e
per quella ricorsuale.
1.4. Pendente
causa l’assicurato hai prodotto la perizia di parte 2 dicembre 2005 allestita dal
dr. __________, specialista in psichiatria e psicoterapia, il quale ha concluso
per un’inabilità lavorativa del 100% (VI).
Invitato
dal TCA a presentare delle osservazioni in merito all’accertamento privato, con
scritto 24 gennaio 2006 l’Ufficio AI, sulla base della nota 18 gennaio 2006 del
SMR, ha ritenuto la perizia del dr. __________ incompleta e, per alcuni aspetti,
incoerente e quindi non affidabile, confermando di conseguenza la decisione
contestata (IX).
Il
ricorrente ha poi trasmesso una dettagliata presa di posizione del dr. __________
alle annotazioni del SMR (XIV).
Con
lettera 3 aprile 2006 l’amministrazione ha infine rilevato che il medico responsabile
del SMR, lette le osservazioni del dr. __________, ha reputato opportuno
richiedere un’ulteriore valutazione specialistica (XVI).
1.5. Con
decreto 8 giugno 2006 lo scrivente Tribunale ha pertanto affidato al dr. __________,
Facharzt FMH für Psychiatrie und Psychotherapie, __________, l’esecuzione di
una perizia psichiatrica (XXII).
Con
rapporto peritale 25 giugno 2007 il dr. __________ ha concluso che l’assicurato
presenta una totale inabilità in qualsiasi professione (XXXI).
Il
TCA ha invitato le parti a prendere posizione in merito al succitato referto.
Con scritto 4 luglio 2007 l’assicurato ha preso atto delle conclusioni peritali
ed ha di conseguenza ribadito l’accoglimento del ricorso (XXXIII). A sua volta,
con lettera 13 luglio 2007 l’Ufficio AI ha fatto presente che, sulla base del
rapporto del dr. __________, l’assicurato, trascorso l’anno di carenza, ha
diritto ad una rendita intera dal 1° ottobre 2004 (XXXIV).
Da
ultimo, con ordinanza 18 luglio 2007 il TCA ha sottoposto all’Ufficio AI la richiesta
del ricorrente volta al rimborso da parte dell’amministrazione delle spese relative
all’accerta-mento eseguito dal dr. __________ (XXXVII). Con scritto 22 agosto
2007 l’amministrazione si è opposta a tale richiesta (XXXVIII), mentre il 10
settembre 2007 il legale dell’assicurato ha ribadito la propria domanda di
rimborso (XL).
considerando in
diritto
in
ordine
Fatti
2.1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.
nel
merito
2.2.
Oggetto del contendere è sapere se il ricorrente ha diritto ad una rendita d’invalidità.
2.3. Secondo
l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con l’art. 8 della LPGA, con invalidità
s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,
cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita,
malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la
surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente
incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato
una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere
sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartaz-zini, Les rapports de
causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, 1991, pp. 216ss).
Va
precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore sino al 31 dicembre
2003, gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno
al 66 2/3%, a una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di
rendita se sono invalidi almeno al 40%. Nel suo nuovo tenore in vigore dal 1°
gennaio 2004, l'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto
ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita
se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al
50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
Va
altresì rilevato che, ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è
determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato
conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di
eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato
dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua
invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di
cui è portatore (RCC 1992 p. 182 consid. 3, 1990 p. 543 consid. 2; Valterio,
Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations, 1985, pp.
200ss.).
2.4. Nell’evenienza
concreta, visti i pareri discordarti tra il dr. __________ del SMR e la perizia
del dr. __________, tenuto inoltre conto della necessità di esperire ulteriori
accertamenti, questo TCA ha ordinato l’allestimento di una perizia giudiziaria
affidata al dr. __________.
Dal
circostanziato e completo referto 25 giugno 2007 si evince che lo specialista
in psichiatria e psicoterapia, dopo aver proceduto all'anamnesi, alla descrizione
dei dati soggettivi ed alle constatazioni oggettive, tra cui i test MMPI e Benton,
ha diagnosticato un severo combinato disturbo di personalità (ICD-10 e F. 61.0)
con tratti narcisistici-insicuri, emozionalmente instabili, dipendenti,
evitanti e ansiosi. Quanto alla dipendenza etilica, egli l’ha valutata siccome secondaria
e conseguente al grave disturbo della personalità. Concludendo, il perito ha
ritenuto l’assicurato pienamente inabile in qualsiasi impiego, con prognosi
futura negativa.
Questo
Tribunale non ha motivo per non aderire alla succitata approfondita e dettagliata
valutazione psichiatrica. L’ufficio AI ha da parte sua dato atto che sulla base
delle risultanze peritali l’assicurato deve essere posto al beneficio di una
rendita intera d’invalidità dal 1° ottobre 2004 (cfr. consid. 1.5).
Del
resto va ricordato che, secondo giurisprudenza, in caso di perizia giudiziaria,
il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalle conclusioni del perito,
il cui ruolo consiste proprio nella messa a disposizione della giustizia della
propria scienza medica, per fornire un'interpretazione scientifica dei fatti
(STFA 12 novembre 1998 nella causa L.A, 14 aprile 1998 nella causa O.B., 28
novembre 1996 nella causa G. F.; DTF 122 V 161, 112 V 32 consid. 1a, 107 V 174
consid. 3; SVR 1998 BVG Nr. 16 p. 55). Il giudice può disattendere le conclusioni
del perito giudiziario, nel caso in cui il rapporto peritale contenga delle
contraddizioni o sulla base di una controperizia, richiesta dal medesimo
tribunale, che conduca ad un altro risultato (DTF 101 IV 130). Egli può
discostarsene anche nel caso in cui, fondandosi sulla diversa opinione di
altri esperti, ritiene di avere sufficienti motivi per mettere in dubbio l'esattezza
della perizia giudiziaria. Va tuttavia sottolineato che il perito giudiziario -
contrariamente al perito di parte o allo specialista che si esprime sotto
un'altra veste - ha uno statuto speciale nel senso ch'egli esercita, in virtù
del mandato giudiziario che lo sottopone alla comminatoria secondo l'art. 307
del Codice penale, una funzione qualificata al servizio della giurisprudenza
(RCC 1986 p. 201 consid. 2a).
Per
quel che concerne l’inizio dell’incapacità lavorativa, la stessa va fissata al
mese di ottobre 2003, così come evidenziato dall’amministrazione con le sue osservazioni
alla perizia (XXXIV). Ne consegue che il diritto alla rendita intera
dell’assicurato inizia a decorrere il 1° ottobre 2004, terminato il periodo di
carenza di un anno ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.
2.5. L’assicurato
ha chiesto il rimborso da parte dell’Ufficio AI delle spese fatturate dal dr. __________
per la perizia privata e per la stesura delle domande da sottoporre al perito
Considerandi
giudiziario (fr. 2'000.-- rispettivamente fr. 190.--; cfr. XXVI).
L’eventuale
rimborso, da parte dell’amministrazione, dei costi relativi ad una perizia di
parte presentata in sede ricorsuale viene concesso, nella misura in cui essa
abbia permesso di accertare in maniera convincente e decisiva ai fini del
giudizio l’effettiva situazione medica, evitando quindi di dover ricorrere ad
una perizia giudiziaria, nell’ambito dell’assegnazione delle spese ripetibili
(DTF 115 V 62; Leuzinger-Naef, Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend
Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltlichen Rechtsbeistand in
Sozialversicherungsrecht, in: SZS 1991 pp. 176ss; Blanc, La procédure administrative
en assurance-invalidité, 1999, p. 131; cfr. anche RAMI 1994 U 182 pp. 47ss)
Nel
caso in esame, la perizia di parte, tra l’altro fortemente criticata dal SMR, non
ha tuttavia completamente delucidato le ripercussioni del danno alla salute sulla
capacità lavorativa residua dell’assicurato. Si è pertanto reso necessario
ricorrere all'allestimento di una perizia giudiziaria, la quale ha permesso di
accertare in modo convincente e decisivo l'effettiva situazione medica e
determinare in maniera concludente l'incidenza dello stato di salute
dell'assicurato sulla sua capacità lavorativa.
Certo
che nell’esito finale il dr. __________ ha confermato la perizia di parte. Il
perito ha tuttavia proceduto a valutazioni proprie, in parte diverse da quelle
operate dal dr. __________ (cfr. perizia p. 17).
Va
poi evidenziato che, come rettamente rilevato dall’Ufficio AI nelle
osservazioni 22 agosto 2007, durante la procedura di opposizione l’assicurato
non ha portato chiari elementi atti ad invalidare o perlomeno ad inficiare la valutazione
psichiatrica 18 marzo 2005 del SMR (XXXVIII), motivo per cui a quello stadio
non si rendeva necessario l’esperimento di altri accertamenti. Solo in fase
ricorsuale l’assicurato ha prodotto la perizia privata del dr. __________ e,
ciononostante, si è reso indispensabile procedere ad un accertamento peritale giudiziario.
Altrettanto
non giustificato è il rimborso della nota d’onorario allestita dal dr. __________
per le domande da porre al perito giudiziario, fatte proprie dal ricorrente. A
prescindere dal fatto che non si tratta di un atto di accertamento, va tuttavia
rilevato che gran parte delle stesse non sono state giudicate pertinenti. Infatti,
il perito ha sostenuto che le domande erano interessanti dal punto di vista
psicoterapeutico ma non necessarie per la determinazione del grado d’inabilità,
motivo per cui, per ragioni economiche, egli ha rinunciato a fornire delle risposte
(cfr. perizia p. 23 in fine/24).
E’
inoltre da rilevare - con riferimento allo scritto 10 settembre 2007 nel quale
il ricorrente ha esposto le ragioni per cui il referto del dr. __________ è
stato presentato solo in fase ricorsuale (XL) - che quand’anche fosse stata
presentata nell’ambito della procedura amministrativa, la perizia del dr. __________
non avrebbe non potuto indurre l’Ufficio AI ad effettuare ulteriori
accertamenti peritali - come quelli eseguiti nel contesto della presente procedura
- atti a definitivamente chiarire le discrepanze tra il referto del citato
specialista e la altrettanto dettagliata valutazione clinico-psichiatrica
operata dal dr. __________ del SMR.
In
queste circostanze, dunque, la richiesta del ricorrente non può essere accolta.
2.6
L’insorgente
contesta inoltre la mancata concessione da parte dell’Ufficio AI del gratuito
patrocinio per la procedura amministrativa.
Ai
sensi dell’art. 37 cpv. 4 LPGA durante la procedura amministrativa, se le circostanze
lo esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito. Sussiste il
diritto all’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio senza limitazioni
temporali quando sono dati i relativi presupposti (indigenza dell’istante,
causa non palesemente priva di esito favorevole e necessità di un patrocinio;
cfr. Kieser, ATSG-Kommentar, 2003, ad art. 37 n. 17 p. 399).
La
necessità di patrocinio da parte di un legale dipende dalle circostanze oggettive
e soggettive del caso concreto, ossia dalla particolarità delle norme procedurali
applicabili, dalla complessità delle questioni giuridiche, dalla fattispecie
poco chiara, ma anche dal richiedente. Quest’ultimo, ad esempio, non dev’essere
capace di difendere i propri interessi. Qualora sussiste la minaccia di un
intervento particolarmente grave nello statuto giuridico dell’indigente è di
regola data la necessità di un patrocinio, altrimenti soltanto nei casi in cui
oltre alla relativa complessità della fattispecie si aggiungono anche difficoltà
reali e giuridiche che non possono essere risolte dal richiedente stesso (DTF
125.
V 35 consid. 4b e riferimenti, 119 Ia 265) oppure se l’assistenza di
rappresentanti di associazioni invalidi, assistenti sociali o
altre persone nel settore sociale non può essere presa in considerazione
(DTF 125 V 34 consid. 2, 114 V 236 consid. 5b; cfr. anche STFA 29 settembre
2005.
nella causa G., I 369/05, consid. 2.2). Il criterio per
ammettere la necessità dell’assistenza di un patrocinatore nella procedura
amministrativa va quindi verificato con severità (Kieser, op. cit., ad art. 37
n. 21; Pratique VSI 2000 p. 164; DTF 125 V 35s consid. 4b).
Secondo
questo TCA la fattispecie in esame non presenta elementi di particolare
difficoltà giuridiche. Si trattava “unicamente” di valutare la problematica psichiatrica
dell’assicurato, ciò che rientra nella consueta casistica di questo genere di affezioni.
Vero che il ricorrente presenta un danno alla salute psichico invalidante, ma è
altrettanto vero che egli è seguito da un tutore per cui i suoi interessi sono
sufficientemente difesi. A tal riguardo, va fatto presente che è stato proprio
il tutore ad intervenire presso lo psichiatra curante, dr. __________, al fine
di ottenere una presa di posizione in merito alla problematica psichiatrica
(doc. AI 27-2).
Alla
luce di quanto esposto, ribadito che le condizioni per ottenere il gratuito patrocinio
in sede amministrativa sono più restrittive rispetto a quelle per valutare il
diritto all’assistenza giudiziaria in sede di ricorso, l’amministrazione ha
dunque rettamente ritenuto, alla luce della succitata giurisprudenza,
l’assistenza di un legale non necessaria e, di conseguenza, respinto la domanda
di gratuito patrocinio, senza accertare l’eventuale indigenza dell’assicurato,
né valutare se la causa fosse palesemente priva di successo.
2.7
Parzialmente
vincente in causa, il ricorrente, patrocinato da un avvocato,
ha diritto ad un’indennità per ripetibili parziali. In tale misura l’istanza di
gratuito patrocinio è priva d’oggetto (DTF 124 V 309 consid. 6).
Nella
misura in cui soccombente, egli può invece essere posto al beneficio del
gratuito patrocinio ai sensi dell’art. 61 lett. f. LPGA, essendo segnatamente adempiuto
il requisito dell’indigenza (cfr. Certificati municipali sub doc. F/2 e XLII),
la causa non presentando sin dall’inizio probabilità di esito sfavorevole e l'assistenza
di un avvocato risultando necessaria o quantomeno indicata atteso che le
condizioni poste al riguardo sono, come accennato, da valutare con meno severità
che in ambito amministrativo (DTF 125 V 202, 108 V 269; 103 V 47;
Kieser, op. cit., ad art. 37 n. 21 e ad art. 61 n. 88ss; Pratique VSI 2000 p.
164).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il
ricorso é parzialmente accolto.
§
RI 1 ha diritto a una rendita intera d’invalidità dal 1° ottobre 2004.
2.- L’istanza
di rimborso delle spese di cui al consid. 2.5 è respinta.
3.- Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. L’Ufficio AI verserà al ricorrente fr. 2’000.-- a titolo di ripetibili parziali
(IVA inclusa).
4.-
L'istanza di gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale, in
quanto non priva di oggetto, è accolta.
5.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente
o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
PE 1
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il vicepresidente Il
segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster