Lexipedia

Decisione

32.2005.21

invalidità per motivi psichici e somatici; conferma da parte del TCA della valutazione pluridisciplinare del danno alla salute e della incapacità al lavoro oparata sal SAM

15 settembre 2005Italiano34 min

Source ti.ch

Fatti

A. Diagnosi con ripercussioni sulla

capacità lavorativa:

Sindrome da disadattamento con reazione mista

ansioso-depressiva

Lombosciatalgia, ernia discale

Diagnosi senza ripercussioni sulla

capacità lavorativa:

da quanto?

agosto 2000

1995

da quando?

B. Incapacità lavorativa medicalmente

giustificata del 20% almeno, per l'ultima attività esercitata quale:

(indicare la professione)

100 % dal agosto

2000 al continua % dal al

% dal al % dal al

% dal al % dal al

% dal al % dal al

C. Domande generali per il medico:

1. Lo stato di salute dell'assicurato è: ¨ stazionario ¨ suscettibile di miglioramento ¨ suscettibile di peggioramento

Considerandi

2.

La capacità lavorativa può essere migliorata con

provvedimenti sanitari? ¨ Sì ý No

3.

Ritiene che provvedimenti professionali siano

indicati? ¨ Sì ý

No

4.

L'assicurato ha bisogno di mezzi ausiliari? ¨ Sì ý No

5.

L'assicurato deve ricorrere all'aiuto di terzi per

svolgere gli atti ordinari

della vita? Se sì, da quando? ¨ Sì ý No

6.

Ritiene che un accertamento medico supplementare

sia indicato? ¨ Sì ý No

_____________________________________________________________________

D. Dati medici:

1.

Trattamento

dal 06.10.00 al continua

2.

Ultima

consultazione del 13.11.2003

3.

Anamnesi

4.

Disturbi

soggettivi

5.

Constatazioni

6.

Esami

specialistici

7.

Provvedimenti

terapeutici / prognosi

3.

Si tratta di un 44enne, coniugato, due

figli, vive in Svizzera dal 1983 dove ha lavorato per circa 15 anni presso la __________

come fornaio e successivamente gli è stata diagnostica un'allergia alla farina

ragion per la quale ha dovuto interrompere questa attività.

Praticamente

non è più riuscito a riprendere la abilità lavorativa piuttosto a causa di

importanti disturbi alla schiena sottoforma di dolori violenti che si sono

aggravati gradualmente malgrado vari ricoveri presso l'Ospedale __________ di __________,

Clinica __________ e varie sedute di fisioterapia, massaggi, ecc..

Per

quel che riguarda il suo stato psichico vi è da segnalare un graduale

peggioramento malgrado la sua presa a carico psichiatrica.

4.

Importanti dolori alla schiena, si

lamenta inoltre un abbassamento del tono dell'umore ed una certa stanchezza

generale.

5.

Egli spesso è ansioso, teso, presenta a

volte una certa agitazione psico-motoria con importante rabbia ed un malessere

psichico generale.

6.

Vedi rapporto d'uscita dell'Ospedale __________

di __________. (* __________ - __________)

7.

Il paziente è stato peritato presso il

SAM di __________ nel luglio dello scorso anno e la sua incapacità lavorativa

puramente dal punto di vista psichiatrico rimane nella misura del 50% con una prognosi

a medio-lungo termine poco favorevole." (Doc. AI 38)

-

sulla base della surriferita valutazione peritale e considerate le successive

attestazioni mediche, l’Ufficio AI ha negato il diritto a prestazioni,

l’assicurato non presentando un’incapacità al lavoro atta a determinare

un’invalidità di grado pensionabile;

- con

il gravame, ribadendo le censure già sollevate in sede d’opposizione,

l’interessato, come detto, richiamando in particolare le valutazioni dello

psichiatra curante e il rapporto di degenza presso la Clinica __________ di __________,

ritiene che le risultanze peritali SAM, risalenti all’agosto/settembre 2002 non

possano costituire valida base di giudizio; egli evidenzia pure come il

collocatore incaricato dall’Ufficio AI (dopo esperimento delle indagini

mediche) per una consulenza e un sostegno nella ricerca di un impiego, abbia

evidenziato un’incapacità del 100% con conseguente giudizio di non

collocabilità;

- perché un rapporto medico abbia valore probatorio

è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti

litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali

di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi

antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche

o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto

devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti; Pratique

VSI 2001 pag. 108 consid. 3a, 1997 p. 123; STFA del 18 marzo 2002

nella causa M [I 162/01], consid. 2b; Meyer‑Blaser, Die Rechtspflege in der

Sozialversicherung, BJM 1989 p. 31). A

proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura

amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui

sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza

probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate

sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non

inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA

del 14 aprile 1998 nella causa O.B.; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2).

In un'altra sentenza inedita il TFA

ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA

al SAM. Secondo il l'Alta Corte questo servizio non può essere considerato

parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe

obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici

dell'assicurazione invalidità (STFA non pubbl. del 22 maggio 1995 nella

causa A. C.; DTF 123 V 178 consid. 4b; Pratique VSI 2001 p. 110

consid. 3c).

Nell'ambito

del libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito

all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di

giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità

e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze

severe (DTF 122 V 157). In DTF 125 V 351ss (= SVR 2000 UV 10, pp.

33ss.), la nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da

medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno

valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti,

compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non

devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità.

Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza

con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e

l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che

permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la

parzialità dell'apprezzamento.

Lo stesso vale per le perizie fatte

esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; RAMI 1993 p. 95).

Per quel

che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della

vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a

favore del suo paziente (cfr. DTF 125 V 353 consid. 3b/cc; Meyer-Blaser,

Rechtsprechung des Bundesgerichts, op. cit., p. 111).

Inoltre, nella sentenza del 5 ottobre 2001 pubblicata in DTF 127

V 294ss, il TFA ha fatto proprie le considerazioni esposte da Mosimann

(Somatoforme Störungen: Gerichte und [psychiatrische] Gutachten, in: SZS 1999

pp. 105 ss), in cui questo autore ha descritto in dettaglio i compiti del

perito medico che deve esprimersi sul carattere invalidante di un'affezione

somatoforme. Secondo Mosimann, in ambito psichiatrico l’esperto deve

innanzitutto porre una diagnosi secondo una classificazione riconosciuta e

pronunciarsi sulla gravità dell'affezione. Il perito deve anche valutare

l'esigibilità della ripresa di un'attività lucrativa da parte dell'assicurato.

Tale prognosi deve tener conto di diversi criteri, quali il carattere

premorboso, l'affezione psichica e quelle organiche croniche, la perdita

d'integrazione sociale, un eventuale profitto tratto dalla malattia, il

carattere cronico della malattia, la durata pluriennale della stessa con

sintomi stabili o in evoluzione e l'impossibilità di ricorrere a trattamenti

medici secondo la regola d'arte. La prognosi sfavorevole deve essere fatta in

base all’insieme dei succitati criteri. Inoltre, l'esperto deve esprimersi

sull'aspetto psicosociale della persona esaminata.

Del resto, un rifiuto di una rendita deve ugualmente basarsi su diversi

criteri, tra i quali le divergenze tra i dolori descritti e quelli osservati,

le allegazioni sull'intensità dei dolori la cui descrizione rimane sul vago,

l'assenza di una richiesta di cura, le evidenti divergenze tra le informazioni

fornite dal paziente e quelle risultanti dall'anamnesi, il fatto che le

lamentele molto dimostrative lascino l'esperto insensibile, come pure le

allegazioni di grandi handicap nonostante un ambiente psico-sociale intatto (STCA

inedita 27 settembre 2001 nella causa A., inc. 32.1999.124);

- la

censura ricorsale secondo cui l’incapacità al lavoro per motivi psichici (ma

anche organici) non sia stata correttamente valutata dall’amministrazione sino

all’emanazione del querelato provvedimento non merita tutela;

- la

valutazione del SAM - secondo cui l’assicurato presenta un’incapacità globale (per

motivi reumatologici e psichici) pari al 30% - poggia infatti su un accurato e

completo esame eseguito conformemente ai succitati parametri giurisprudenziali:

la conclusione dei periti risulta segnatamente fondata su un approfondito e

dettagliato esame dello stato di salute, tenuto conto della pregressa e

completa refertazione medica messagli a disposizione, con disamina dei dati

anamnestici (anamnesi famigliare e personale) dei dati soggettivi e delle

costatazioni oggettive, non senza una valutazione anche dal profilo

prognostico;

-

la refertazione medica richiamata dall’insorgente a sostegno della propria

tesi ricorsale non è suscettibile di mettere in discussione la fedefacenza

delle conclusioni peritali rispettivamente di far ritenere che vi sia stata una

modifica della situazione invalidante successivamente alla perizia SAM. Il rapporto

31.

dicembre 2003 dello psichiatra curante dr. __________ (doc. AI 38) - che ha

dichiarato che “il paziente è stato peritato presso il SAM di Bellinzona nel

luglio dello scorso anno e la sua incapacità lavorativa puramente dal punto di

vista psichiatrico rimane nella misura del 50% con una prognosi a medio-lungo

termine poco favorevole” indicando d’altro canto un’incapacità del 100% dall’agosto

2000.

- non contiene in realtà, come pertinentemente e dettagliatamente

evidenziato dal SMR in sede d’osservazioni (XIIbis), elementi idonei a

avvalorare la tesi di una rilevante modifica della situazione rispetto a quanto

precedentemente accertato dal SAM. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il

rapporto di degenza alla Clinica di __________ (doc. AI 37), in cui vengono

attestate le precedenti diagnosi con presenza anche di un eczema cronico e di

una ipertrigliceridemia, viene descritto uno status pressoché normale e

commentata la degenza, senza particolari evidenziazioni circa un’eventuale

evoluzione negativa dell’aspetto psichico (che in sé sarebbe stato, unitamente

ad una lombo-cruralgia aspecifica, il motivo del ricovero il quale, come

rettamente il SMR [doc. AI 41], è da collegare prevalentemente a quest’ultima

problematica lombare) se non quella che “dal lato psichico il paziente

ammette che non ha beneficiato del ricovero, riferisce che si sente ancora

teso, ansioso e molto nervoso” e che ambulatorialmente “continua la cura

psichiatrica dal dr. __________”. Per quanto riguarda infine il rapporto di

degenza presso il citato nosocomio nel periodo 14 febbraio-7 marzo 2005 (doc.

B1) - rapporto riferito quindi a

periodo successivo all’emanazione della decisione contestata (per costante giurisprudenza il giudice delle

assicurazioni sociali valuta la legalità della decisione impugnata in base alla

situazione di fatto esistente sino al momento in cui essa è stata resa; DTF

127.

V 251 consid. 4d, 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93

consid. 3, 99 V 102) - esso

menziona genericamente una riacutizzazione della sindrome ansioso-depressiva,

senza alcuna indicazione circa un eventuale suo carattere duraturo, riporta

quindi nuovamente la diagnosi di eczema cronico e di ipertrigliceridemia,

evidenzia una epatopatia di origine non chiara e una puntata ipertensiva, senza

tuttavia evidenziare alcunché in merito ad un’eventuale incidenza invalidante di

siffatti rilievi diagnostici e senza apportare quindi elementi che permettano

di ritenere esservi stato un rilevante peggioramento rispetto agli approfonditi

accertamenti specialistici posti alla base della decisione impugnata;

- agli

atti non sono quindi presenti riscontri oggettivi che permettano di ritenere

che sino al gennaio 2005 la situazione invalidante dell’assicurato abbia,

rispetto all’epoca in cui è stata resa la perizia SAM, subito rilevanti e

durature modifiche - al proposito rilevasi che al giudizio espresso

dal collocatore AI nel suo rapporto 19 novembre 2003 (doc. AI 34) in merito ad

un’asserita incapacità lavorativa del 100% (cui l’insorgente sembra voler

attribuire portata decisiva) non può essere attribuito valore probatorio alcuno,

ritenuto che, oltre a non competere al collocatore siffatta valutazione di

natura medica, la stessa era comunque all’evidenza riferita al fatto che

l’assicurato il 17 novembre 2005 e fino a data da stabilire è stato ricoverato

presso la Clinica __________ -

o che siano idonee a giustificare l’esperimento di

ulteriori indagini specialistiche;

- è

quindi da ritenere che la refertazione medica agli atti

contiene elementi chiari e sufficienti per valutare l'incapacità al guadagno dell'assicurato

sino all'emanazione del querelato provvedimento (per costante giurisprudenza il giudice delle

assicurazioni sociali valuta la legalità della decisione impugnata in base alla

situazione di fatto esistente sino al momento in cui essa è stata resa (in casu

la decisione su opposizione del 3 novembre 2004; DTF 127 V 251 consid.

4d, 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102), senza che si renda necessario l'esperimento di ulteriori

accertamenti rispettivamente l’assunzione di ulteriori mezzi probatori, quali

l’erezione di una nuova perizia medica chiesta dall’insorgente (sulla nozione

di valutazione anticipata delle prove cfr. fra le tante DTF 124 V 94

consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d; STFA 11 dicembre 2003 nella causa R.,

U 239/02);

- in conclusione è da ritenere dimostrato, con il grado della verosimiglianza preponderante

valido nelle assicurazioni sociali (DTF 125 V 195 consid. 2 e i ivi

riferimenti), che l'assicurato, per lo meno sino

all’emanazione del contestato provvedimento, presenta - contrariamente a quanto

postulato col gravame e come invece rettamente stabilito dall’Ufficio AI -

un’incapacità lavorativa (complessiva) e, di riflesso, al guadagno del 30%.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il

ricorso é respinto.

2.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi

implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster