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Decisione

32.2005.55

Rifiuto da parte dell'Ufficio AI di una proroga del periodo di accertamento richiesta dal collocatore per valutare l'attitudine dell'assicurato all'integrazione professionale. Modo di agire non corret

7 dicembre 2005Italiano65 min

Source ti.ch

Fatti

I problemi di salute

dell'A. hanno influenzato l'esito della prova, in particolare gli aspetti

depressivi, confermati telefonicamente dal medico curante dottor __________,

non facilitano l'elaborazione di un progetto reintegrativo.

D'altra parte i limiti

scolastici e l'età dell'A. non permettono di ipotizzare lo svolgimento di una

sua riqualifica ai sensi della LFP.

È forse possibile un

inserimento diretto nel ciclo produttivo a condizione di trovare un'attività

non qualificata, di tipo piuttosto grossolano, dove non sono richiesti dei

ritmi di lavoro particolarmente sostenuti.

Per permettere all'A. di

riprendere un ritmo lavorativo giornaliero più confacente alle esigenze del

mondo del lavoro, proponiamo il prolungamento del periodo d'accertamento dal 25

dicembre 2003 al 24 marzo 2004 con un collocamento temporaneo presso il

settore del giardinaggio (__________).

Nel contempo invitiamo

l'UAI a segnalare l'A. al proprio servizio di collocamento alfine di sostenere

l'A. nella ricerca di un posto di lavoro adeguato.

Restiamo in attesa di un

riscontro in merito e, salvo indicazioni contrarie da parte dell'UAI, l'A.

continua l'attività presso il __________." (Doc. AI 26)

Il consulente IP, al riguardo, ha espresso in data 12 gennaio 2004

il suo parere favorevole sulla necessità di un avviamento al lavoro durante almeno

3 mesi, chiedendo la proroga della precedente garanzia fino al 24 marzo 2004

(cfr. doc. AI 27).

Con comunicazione 13 gennaio 2004 l’Ufficio AI ha informato

l’assicurato che il periodo di accertamento professionale presso il __________

è stato prolungato dal 25 dicembre 2003 fino al 24 marzo 2004 (cfr. doc. AI

30).

Con rapporto finale 22 marzo 2004 il collocatore IP ha osservato:

" Mi riferisco alla documentazione presente nell'incarto,

in particolare a quella relativa al soggiorno del Signor RI 1 presso il __________

di __________, iniziato alla fine di novembre 2003 e tutt'ora in corso. In una

comunicazione scritta al collega CIP __________ ( 8 gennaio 2004) il dir. __________

rilevava la particolarità dell'Assicurato e della probabile difficoltà nell'intravedere

una positiva conclusione della pratica.

Nel mese di dicembre 2003

il Signor RI 1 aveva seguito un periodo di osservazione in laboratorio che

aveva dato un esito alquanto preoccupante.

" .... I problemi di salute dell'A

hanno influenzato l'esito della prova, in particolare gli aspetti depressivi,

confermati telefonicamente dal medico curante dott. __________, non facilitano

l'elaborazione di un progetto reintegrativo.

D'altra parte i limiti scolastici e l'età dell'A non permettono di

ipotizzare lo svolgimento di una sua riqualifica ai sensi della LFP.

È forse possibile un inserimento diretto nel ciclo produttivo a

condizione di trovare un'attività non qualificata, di tipo piuttosto

grossolano, dove non sono richiesti dei ritmi di lavoro particolarmente

sostenuti ..."

Per operare presso il

settore giardinaggio ( __________ ) veniva infine chiesto dal dir. __________

una possibilità di proroga del periodo di accertamento presso il __________. In

seguito si chiedeva:

" .... all'UAI a segnalare l’A al proprio servizio

di collocamento alfine di sostenere l'A nella ricerca di un posto di lavoro

adeguato ... "

Ricevuto l'incarto dal

collega __________, e incuriosito dal particolare profilo del Signor RI 1 (ex

pavimentatore stradale e altro ancora), mi mettevo subito in contatto con la

direzione del __________. Durante una riunione mi veniva presentato l'A e

nuovamente sottolineate le difficoltà nell'approccio al candidato da parte del

personale medesimo del __________ (__________), dato che il soggetto presentava

apatia e scarsissimo coinvolgimento personale. Molto positivi

risultavano invece i risultati ottenuti dopo il periodo di lavoro all'__________.

In particolare:

attitudine al lavoro manuale pratico, precisione e perseveranza nelle attività

assegnate e svolte.

Con una procedura

particolare ho

chiesto alla Direzione del __________ di poter seguire personalmente l'A.

in un breve periodo di osservazione, al di fuori degli abituali spazi di

lavoro e scuola di __________. Venerdì 27 febbraio u.s. (al di fuori del

mio usuale orario di lavoro presso l'UAI o quale docente professionale) ho

preso con me il Signor RI 1 e siamo andati in vari posti. L'idea era quella di

poterlo osservare in varie attività e in situazione diverse. Ho redatto un mio

personale Rapporto, completando lo scritto con delle immagini fotografiche che

meglio facessero comprendere quanto svolto assieme. Ne è scaturita una proposta

d'attività quale operaio in viticoltura. Considerata la sua scarsa

formazione scolastica si è prospettata una formazione empirica, con

programma "a misura" sulle sue reali possibilità di essere in seguito

collocato nel locale mercato del lavoro settoriale.

La tabella allegata

mostra come il progetto potrebbe svilupparsi: da un'iniziale attività presso l'agente

formatore (__________di __________ - signor __________) si passa

progressivamente con l'attività presso il Datore di lavoro ( __________

di __________).

Sulle qualità

professionali delle persone coinvolte in questo progetto non dovrebbero esserci

dubbi. Il Signor __________ svolge da ca. venti anni la funzione di tecnico

viticolo presso __________ (già __________ di __________) ed è pure Presidente

della __________, organo Associativo che raggruppa oltre 1600 soci nella sola

Svizzera Italiana. Il Signor __________, oltre che titolare dell'omonima

azienda (__________), è presidente dell'__________ (__________) "organo

cappello" nel quale siedono i rappresentanti de: la __________, i __________,

le __________, il __________ e tutti quanti operano nel settore vitivinicolo

cantonale e federale.

Questa proposta ha

suscitato molto interesse nell'Assicurato e presso la Direzione del __________

di __________. In un recente incontro a __________ (lunedì 15 marzo u.s.)

abbiamo presentato (la collega Signora __________ e il sottoscritto) il Signor RI

1 ai Signori __________ e __________. Quest'ultimo ha poi mostrato la sua

azienda: la parte esterna nei vigneti, la Cantina e l'annesso negozio di

vendita diretta dei prodotti.

Da rilevare

l'interessante abbinamento fra queste diverse attività che vengono svolte con

tempi e intensità diverse sull'arco di tutto l'anno. Esse possono essere

considerate pure "complementari" e permettere al Signor RI 1 di

lavorare sull'arco di tutto l'anno. Da rilevare la vicinanza di questo posto di

lavoro (__________) con il domicilio dell'Assicurato (__________).

Da notare pure l'estrema

meccanizzazione di questa azienda e quindi l'ideale facilità nello svolgere

personalmente tutte quelle mansioni pratiche "leggere" rimaste,

e per le quali abbiamo tutti potuto notare l'estrema puntualità e rigore

dell'A nella loro corretta esecuzione: la potatura secca e la legatura, la

spollonatura, la scacchiatura, la potatura verde, il diradamento dei grappoli,

la sfogliatura, oltre che i lavori di preparazione della vendemmia e quelli in

cantina.

Da rilevare infine

l'estrema facilità di un eventuale collocamento di un Assicurato così formato

in altre analoghe aziende del settore. A pochi giorni dalla definizione del

progetto ho già potuto notare un grande interesse da parte di altre/i titolari

d'azienda, i quali mi hanno già confermato il loro concreto interesse a ev.

ripetere questa esperienza. Va pure sottolineato che già ora molte piccole

aziende sono legate da precisi accordi commerciali di attiva collaborazione,

facilmente estendibili ai lavori "sul terreno/in vigna". Da una

rapida valutazione fatta con alcuni specialisti stimo che nel solo __________

il settore viticolo possa da subito generare 5-10 posti di lavoro (a tempo

pieno) per lavoratrici/tori che presentassero dei profili professionali di

questo tipo. Attualmente quella del viticoltore è una professione che viene

praticata senza una specifica formazione con AFC, malgrado la __________

di __________, da anni, tenti di andare in questa lodevole direzione. I titolari

d'azienda che svolgono in Ticino questa attività hanno già tutti una formazione

superiore, acquisita seguendo i corsi presso le Scuole agricole/viticole di __________

e di __________.

Concludo ringraziando

tutti della fiducia e dell'attenzione accordata alle mie proposte per una

positiva chiusura dell'incarto Al riferito al Signor RI 1.

Chiedo nel contempo

che per la fase iniziale di questo progetto formativo di operaio

viticolo con Formazione Empirica, che l'Assicurazione Invalidità si assuma i

costi per un periodo di introduzione/avviamento alla professione (tre mesi), a

partire dal 24 marzo e fino alla fine di giugno 2004, comprese le spese per i

pranzi e per quelle delle trasferte.

Date le premesse

iniziali le attività esigibili potevano essere considerate praticamente nulle.

Alla fine di una formazione empirica si potrebbe ipotizzare un salario mensile

di almeno fr. 4’000.-, oltre ad un bonus che potrebbe essere versato nel caso

si prospetti un'ottima chiusura d'esercizio (raccolto vendemmile, vendite della

cantina, ecc..)." (Doc.

AI 31)

Alla fine della “giornata di accompagnamento” dell’assicurato da

parte del collocatore IP, quest’ultimo aveva redatto il seguente commento:

" (...)

Commento: soggetto interessante, che per la sua

situazione (scarsa scolarità e danno fisico rilevante) non è di facile

soluzione. Sicuramente l'aspetto della motivazione è quello che

nell'immediato si dovrà recuperare al più presto. In questo breve periodo

trascorso assieme ho visto una persona capace e disponibile, oltre che

portatore di conoscenze "sicure" per precedenti e lunghe esperienze lavorative

in attività manuali.

Proposte: continuare l'attività all'__________ (mi

informa fino al 31 marzo p.v.). Con la primavera valuterei la possibilità per un

lavoro in viticoltura "leggero", dove è necessario essere meticolosi

(castratura e spollonatura delle gemme - maggio/giugno). Poi ci sarà la

"cimatura" e il "diradamento" dei grappoli (luglio e

agosto). Sono tutti lavori leggeri, parzialmente in posizione eretta, alternato

accovacciato, e di pazienza! Posso informarmi per un periodo di lavoro presso

un'azienda viticola non lontana dal __________, oppure vicino al suo domicilio.

Mi racconta di interessarsi a benzinaio e come autista d'autocarri

(pavimentazione stradale?). "... Importante è lavorare..."."

(Doc. AI 31 a)

Nel “Rapporto finale – dimissione dal __________”

24 marzo 2004 la responsabile dell’osservazione professionale del __________ ha

rilevato:

" (...)

Per i dettagli

dell'osservazione si rimanda oltre che agli scritti e alle schede del maestro

di lavoro del settore giardinaggio (__________) signor __________, anche ai

rapporti inviati il 4 gennaio scorso redatti dal Direttore del __________

signor __________ e dal maestro di lavoro __________, con i quali viene dato un

quadro riassuntivo, discorsivo (Presenza, Rapporto con i colleghi e i

maestri di lavoro, Danno alla salute, Aspettative e competenze, Proposte) e

schematico (Capacità di apprendimento, Preparazione del lavoro, Esecuzione,

Capacità fisica, Comportamento e relazione, Ripercussione del danno alla salute),

di quanto constatato e verificato durante il periodo di permanenza al __________.

Durante il periodo di

osservazione "specifica" nel settore del giardinaggio (presso la __________

dal 25 dicembre 2003 al 24 marzo 2004), si è potuto constatare che l'attività

all'aria aperta è confacente con gli interessi e le attitudini del signor RI 1;

il danno alla salute non si è mai manifestato; egli è risultato essere persona

molto precisa e meticolosa nel lavoro di cura e preparazione delle piante (dei

germogli, delle talee,..), in tutti quei lavori dove è importante la cura dei

dettagli e la pazienza per non compromettere la qualità e quindi la produzione

stagionale.

Come abbiamo avuto modo

di constatare già durante l'osservazione generica, si è ulteriormente

confermato il fatto che il signor RI 1 non ha ritmi produttivi molto elevati e

raggiunge con fatica la sufficienza (paragonando con la media produttiva di un

normale operaio agricolo). Resta il fatto che presso la __________ ha

dimostrato di saper lavorare bene; il maestro socio professionale, dice di aver

visto poche persone con quella cura e precisione nell'accudire alle piante e

nei lavori di preparazione delle stesse.

Nel caso specifico del

signor RI 1 si ritiene che un reinserimento nel ciclo produttivo, con il

relativo recupero della capacità di guadagno, non possa avvenire tramite un

collocamento diretto, egli non risulterebbe abbastanza competitivo (sia per gli

impedimenti dovuti al danno alla salute sia per le conoscenze e le attitudini

professionali); l'obiettivo del reinserimento è comunque raggiungibile

attraverso un adeguato periodo di formazione, in un settore professionale

"di nicchia", dove siano richieste competenze specifiche; si propone

quindi lo svolgimento di una formazione empirico-pratica nel settore

viti-vinicolo.

Per attuare tale progetto

sono stati presi contatti con il __________ di __________ (persona di

riferimento __________) e con l'azienda __________ di __________ (persona di

riferimento __________), con lo scopo di pianificare una formazione

empirico-pratica (della durata di 1 anno, quindi un ciclo della natura) nel

settore viti-vinicolo; si prevede la parte di apprendimento teorico-pratico

presso la stazione di ricerche agronomiche e la parte pratico-lavorativa presso

l'azienda __________.

Contattati da __________

e dalla sottoscritta, i responsabili della stazione federale di ricerche

agronomiche sono risultati interessati e disponibili a stipulare il contratto

di formazione empirica (dal 1 luglio 2004 al 30 giugno 2005), con un periodo di

preformazione dal 29 marzo 2004 al 30 giugno 2004.

La __________ fungerà da

datore di lavoro principale e da luogo di apprendimento delle tecniche di base,

il signor RI 1 svolgerà dei periodi di lavoro anche presso l'azienda __________.

Così facendo,

l'assicurato, potrà ottenere un attestato di formazione FE nella viticoltura;

con l'obiettivo ultimo di vedersi concretizzata un'opportunità di lavoro presso

la ditta __________ stessa o presso altre aziende viti-vinicole della zona del __________.

In conclusione

● Dimissione dal __________ alla

scadenza della garanzia per il provvedimento professionale: 24 marzo 2004.

● Possibilità, di un periodo di preformazione

presso la __________ di __________: dal 29 marzo 2004 al 30 giugno 2004 (dei

dettagli amministrativi si sta occupando il consulente AI __________).

● Possibilità di una formazione empirica

(FE) della durata di 1 anno nel settore della viticoltura, presso la __________

di __________, in partenariato con l'azienda viti­vinicola __________ di __________

(dei dettagli amministrativi si sta occupando il consulente Al __________)."

(Doc. AI 35)

Nell’allegato “Complemento al rapporto di osservazione” i maestri

di lavoro del settore giardinaggio (__________) hanno osservato:

" (...)

Conclusioni e proposte

(2°-3° empirico, 1°- 2°

pratico, tir. federale, formazione in esternato, possibilità d'assunzione

(azienda, stipendio, condizioni particolari), difficoltà o carenze che

impediscono l'inserimento nel ciclo produttivo, ... )

Il modo di proporsi del

signor RI 1 è stato a tutt'oggi certamente positivo. Ciò che fin ora ha

dimostrato e da noi osservato ci porta a ritenere che l'interessato possieda

buone capacità manuali e un bagaglio di conoscenze pratiche da valorizzare,

unitamente a caratteristiche proprie atte a svolgere e a intraprendere un’attività

manuale a contatto con la natura.

Consideriamo valida,

proprio per le caratteristiche del signor RI 1, meticolosità, pazienza e

continuità in quanto svolge, la proposta del consulente dell'Ufficio AI, signor

__________, di indirizzarlo verso il settore della viticoltura. Attraverso una

formazione di carattere empirico, per una adeguata acquisizione di conoscenze

proprie all'attività, si può prospettare che anche per il futuro possano

esserci buone possibilità personali." (Doc. AI 35 a)

Con decisione 25 marzo 2004 l’Ufficio AI ha riconosciuto

all’assicurato il diritto ad un collocamento, per 3 mesi, dal 24 marzo 2004 al

30 giugno 2004, presso la __________ di __________, quale ente di riferimento e

la __________ del signor __________ di __________, quale datore di lavoro (cfr.

doc. AI 34).

In un’ “Annotazione per l’incarto” 8 giugno 2004 il collocatore ha

rilevato:

" (...)

Ieri il Signor RI 1 ha

iniziato a lavorare, secondo calendario programmatico, presso il DL di __________

(__________). Ho incontrato l'Assicurato recentemente (martedì 1 giugno 2004)

presso il vigneto sperimentale __________ di __________. Era in compagnia del

Signor __________, tecnico responsabile della viticoltura presso la __________

di __________.

Stavano eseguendo alcune

fasi di lavoro relative alla potatura verde. Ho scattato alcune immagini che

mostrano quanto stava svolgendo. L'ho trovato contento, anche se riconosce che

si tratta di qualche cosa di nuovo rispetto alle sue precedenti attività. Da un

punto di vista medico non sente particolari dolori, a parte quando deve operare

sotto sforzo. Ha fatto delle piccole prove per verificare le sue capacità (*):

- formazione di buche

per l'impianto di nuove barbatelle;

- lavori di pulizia del terreno da

pietrame di superficie riaffiorato con i lavori di scasso;

- lavori di pulizia

generale.

È un po' timoroso e

preoccupato per quanto riguarda gli aspetti teorici della professione, in

quanto si rende conto che deve scrivere e prendere appunti. Lui vorrebbe

solo una formazione di tipo pratico, ma gli è stato ben spiegato che in

futuro dovrà cimentarsi con qualche testo o prospetto specifico (anche se con

molte immagini), e dovrà abituarsi alla redazione di brevi rapporti o appunti

sul lavoro svolto.

Gli spiego nuovamente che

la soluzione prospettata di viticoltore, con variante quale cantiniere (formazione

presso l'azienda __________ a __________) è una buona soluzione, direi la

migliore che in questo momento possiamo pensare.

- il posto di lavoro è

a 5 minuti da casa;

- attività all'aria

aperta;

- attività variata (nel

vigneto, in cantina, negozio di vendita diretta) ;

- limitazioni fisiche

rispettate (*)

- possibilità di svolgere brevi momenti

di formazione in settori specializzati in Ticino (__________, __________ a __________);

- buone prospettive di

guadagno (il settore è in crescita).

Ho ancora sentito il

Signor __________ ieri pomeriggio e mi ha riferito che dopo il mio incontro del

1 c.m. la situazione è molto migliorata, nel senso che il Signor RI 1 ha

preso miglior coscienza dell'importanza della formazione teorica, e di

tutte quelle osservazioni dirette sul terreno che potrebbero essere in seguito

importanti per lavorare presso un qualsiasi Datore di lavoro.

Per quanto riguarda l'effettiva

sua resa la situazione è ancora difficile da valutare. Per il momento è

alquanto inferiore alla minima richiesta per questo tipo di lavoro.

Nei prossimi giorni

contatterò il Signor __________ per verificare il buon inizio d'attività presso

la sua Azienda." (Doc. AI 42)

In una e-mail al collocatore il signor __________ della __________

di __________, __________, indicava che l’assicurato cominciava ad integrarsi

presso il datore di lavoro, __________ del signor __________:

"

(...)

Caro __________,

Stamattina o sentito il

Sig. __________ per sapere come andava con Sig. RI 1. Secondo lui va abbastanza

bene, comincia a integrarsi, lavora con una squadra di 4 persone per la

potatura verde quindi non è da solo, può discutere con altre persone. Ha

lavorato anche in cantina per l'imbottigliamento vini.

Se sei d'accordo abbiamo

pensato che lunedì 5 Luglio potrebbe ritornare a lavorare a __________ a l'__________."

(Doc. AI 45)

A tale messaggio il collocatore ha risposto:

" Ciao __________ e __________,

innanzitutto complimenti

per come state realizzando quanto programmato in favore dell'Assicurato, oltre

ad averlo saputo in modo esemplare "accompagnare" in questi primi

mesi di accertamento. Il mio intervento di un paio di settimane orsono ha dato

i suoi frutti, grazie soprattutto alle vostre segnalazioni sul momento di

"stallo" che il signor RI 1 aveva mostrato. Non vi nascondo che avevo

timore che tutto si arenasse, anche perchè RI 1 mi aveva chiamato dicendo che

faticava un po' per il caldo ...!

Ottimo l'inserimento

nella squadra, così d'avere la possibilità di confrontarsi e vedere che non è

solo.

Per quanto riguarda

quanto chiedi va bene. Fate pure secondo gli accordi presi. Vedrò con il

collega CIP Signor __________ di prolungare il periodo di accertamento, così da

avere il tempo necessario per definire il progetto di formazione.

Bene se l'attività

risultasse variata e nel suo insieme sufficientemente completa al riguardo

della sua futura attività professionale. In questo modo avremo maggiori

elementi per progettare al meglio in futuro.

La prossima volta gli

chiederò a proposito della differenza tra spollone e tralcio, oltre a farmi

raccontare sulla trasformazione avvenuta del grappolo in fiore con gli acini.

Preparatelo sugli stadi fenologici. L'altra volta aveva saputo rispondere bene.

Statemi in salute e

grazie ancora!" (Doc. AI 45)

Con “Annotazione per l’incarto” 23 giugno 2004 il collocatore ha

osservato:

" Visito in giornata (pomeriggio) l'Assicurato a __________,

presso uno dei vigneti del Signor __________. Resto a distanza in modo da non

essere visto e notato da nessuno. Effettivamente il lavoro si sta svolgendo

come indicatomi nella e-mail ricevuta ieri dal collega Tecnico __________ di __________

(vedi in calce).

A scanso di equivoci devo

precisare che questa mia osservazione non vuol essere fatta alfine di

controllare se effettivamente l'Assicurato lavora o meno. Conosco personalmente

il Signor __________ e il Signor __________ e non ho alcun dubbio sulla loro

serietà e professionalità.

Il mio agire voleva

essere solo motivato dal fatto che non volevo assolutamente disturbare il clima

e il lavoro che si stava svolgendo nel gruppo. Volevo pure verificare la

capacità di redazione orale del Signor RI 1 rispetto a una normale giornata di

lavoro. Infatti questa sera ho telefonato a casa dell'Assicurato ponendogli

alcune domande precise su quanto aveva svolto oggi nel vigneto: potatura verde,

sfogliatura, diserbo, ecc...

In parte ha saputo

raccontare e raccontarsi, segno che evidentemente qualcuno gli spiega quello

che deve fare e soprattutto "il perché lo deve fare". A mio modesto

giudizio questi sono dei timidi segnali di una lentissima ma progressiva

capacità di vivere bene questa nuova realtà lavorativa.

Molto probabilmente

occorreranno più mesi rispetto a quanto inizialmente preventivato, anche perché

nella redazione scritta delle fasi di lavoro (scrivere un piccolo diario di

quanto fa) continua a " resistere " alle sollecitazione di chi, sul

posto di lavoro, gli chiede di prendere nota degli aspetti formativi

nell'attività esercitata sull'arco della giornata.

Molto positive e

incoraggianti mi sembrano le frasi della e-mail ricevuta ieri 22 giugno 2004

dal Signor __________." (Doc. AI 46)

Il 21 luglio 2004 il collocatore IP ha redatto il seguente “Rapporto

intermedio – prolungo d’accertamento”:

" Seguo da tempo l'andamento del periodo di accertamento

che il Signor RI 1 sta seguendo, in alternanza, fra il __________ di __________

e il (possibile) Datore di lavoro a __________ (__________di __________). Il

programma - tabella all'incarto del 6 marzo 2004 prevede e pianifica tutti

questi spostamenti.

Malgrado la novità di

un'attività non precedentemente svolta dall'Assicurato sembra che lentamente le

cose si stiano mettendo sempre più in posizioni migliori. Frequenti i contatti

intrattenuti con l'Assicurato, il tecnico viticolo __________ Signor __________

e il Signor __________. Oltre che telefonici e di mia presenza sul terreno

(vedi mie recenti " Annotazioni per l'incarto "), sono avvenuti per

via e-mail:

Attraverso la lettura di

alcuni passaggi scritti si vede come l'Assicurato si stia gradatamente

inserendo nella nuova attività e nel ciclo produttivo:

Data invio: sabato, 3. aprile 2004 12:24

Oggetto: Signor RI 1

Caro __________,

Come inteso ti trasmetto

le mie prime impressioni riguardo il Sig. RI 1.

Ha lavorato

regolarmente tutta la settimana, ma venerdì, non era in forma, si lamentava per

un dolore alla schiena, ha in ogni caso lavorato normalmente. ll pomeriggio ha

partecipato alla lezione pratica del corso per viticoltori tenutasi nel vigneto

di __________.

In settimana abbiamo

fatto lavori abbastanza importanti come: potatura secca (avevo lasciato una

fila per fare l'esercitazione). Concimazioni con concimi chimici, preparazione

terreno per nuovo impianto, zappature barbatelle e lavori di pulizia vivaio.

Le sue capacità

lavorative sono abbastanza limitate, da parte mia cerco di motivarlo ma

evidentemente non è facile visto il suo stato depressivo. Cerco a poco a poco

di introdurlo nell'ambiente di lavoro. Un giorno ha mangiato a casa mia, non

c'era la mensa.

C'è un problema da

risolvere per le vacanze in questo periodo di prova fino a giugno.

Saluti, __________

*************************************************************************************************

Sent: Tuesday, lune 22,

2004 4:56 PM

Subject: Formazione

professionale RI 1

Caro __________,

Stamattina ho sentito il

Sig. __________ per sapere come andava con Sig.

RI 1. Secondo lui va

abbastanza bene, comincia a integrarsi, lavora con una squadra di 4 persone per

la potatura verde. Quindi non è da solo, può discutere con altre persone.

Ha lavorato anche in

cantina per l'imbottigliamento vini.

Se sei d'accordo abbiamo

pensato che lunedì 5 Luglio potrebbe ritornare a lavorare a __________ all'__________.

Resto volentieri a tua

disposizione per ulteriori informazioni. ciao __________

*************************************************************************************************

(estratti di una

e-mail del Signor __________ ricevuta il 17 luglio 2004 - mie domande)

Rispondo alle domande qui

sotto esposte:

a) tue impressioni

generali sulla persona ( puntualità, carattere, disponibilità, interesse,

ecc... );

Inizio col dire che il

signor RI 1 ha iniziato il lavoro con un atteggiamento di ossequio esagerato,

chiaramente dovuto alla novità delle persone e dell'azienda. La prima settimana

ha lavorato con me e non vi è stato un rapporto "libero". Ha subito

iniziato mettendo in pratica ciò che aveva imparato con __________. Questa base

mi ha permesso di introdurlo velocemente al lavoro di spollonatura totale ed al

lavoro sul tralcio (bravo __________).

Mi soffermavo con lui per

spiegare un po' di fisiologia della vite e l'interesse pareva esserci. Dalla

seconda settimana ha lavorato in team con altre 4 persone e RI 1 è sembrato più

disteso. Alla quarta settimana è stata introdotta una quinta persona giovane

(studente uni) che di tanto in tanto veniva seguita da RI 1 (interessante !).

All'ultima settimana

sentivo RI 1 cantare e fare battute.

b) tue impressioni sulla

possibilità concreta di una formazione (tipo empirico) di viticoltore, con

alcune attività di cantiniere;

1.o - capacità

dell'assicurato ;

Credo che in un ambito

pratico possa imparare parecchie cose, ma non posso valutare le capacità di

approfondimento (a volte mi sembrava impacciato nel trovare soluzioni a certe

difficoltà che a me sembravano elementari);

Considerandi

2.

o - tempi necessari;

Non so rispondere (probabilmente

__________ può essere più preciso di me);

c) tua disponibilità (conferma

dopo questa prima fase e considerate le osservazioni già espresse da __________

a collaborare nella formazione dell'A.

Bisognerebbe andare a

fondo su un programma per l'assicurato e valutare il mio apporto alla sua

formazione.

Ciao a tutti.

__________

*************************************************************************************************

Considerato quanto i due

specialisti esprimono sulla situazione attuale dell'Assicurato ritengo utile chiedere

una proroga (tre mesi) del periodo di accertamento attualmente in corso.

Due i motivi principali di questa mia richiesta:

1.

possibilità di capire meglio le concrete

possibilità dell'Assicurato (limiti per una formazione in viticoltura (pratica?

empirica? ecc...), come pure la sua resistenza fisica (anche la resa!) rispetto

alle sue limitazioni mediche;

2.

un ulteriore prolungamento di tre mesi ci

porterebbe nel periodo dei lavori vendemmiali e di preparazione della cantina

(fine agosto 1 mese di settembre).

In questo modo si coprirebbero le due principali attività che una

moderna azienda vitivinicola oggi svolge nella realtà ticinese: attività sul

terreno e in cantina.

Chiedo pertanto che

l'Assicurazione Invalidità riconosca questa mia richiesta di prolungo

dell'accertamento, nel periodo che va dal 1 luglio al 30 settembre 2004. Per lo

stesso periodo sono pure riconosciute le spese per i pranzi e quelle per le

trasferte." (Doc. AI 47)

In data 23 luglio 2004 il consulente IP nell’ “Annotazione per

l’incarto” ha indicato:

" Ho preso atto del rapporto 21.07.2004 del collega __________

dove propone un ulteriore periodo di formazione di tre mesi.

Da quello che ho potuto

capire da vari documenti, stiamo per finanziare una formazione empirica di un

anno quale viticoltore.

I vari rapporti dei consulenti

non fissano un grado d'invalidità con e senza la riformazione in oggetto.

Ritorno perciò l'incarto

al collega __________ allo scopo di determinarli secondo le direttive e la

giurisprudenza, rispettivamente stabilire se con la riformazione in atto

miglioriamo la capacità di guadagno residua." (Doc. AI 48)

In data 26 luglio 2004 il collocatore ha così risposto:

" Rispondo alla richiesta di approfondimento (del

caposervizio Signor __________) elaborata nella precedente Annotazione

per l'incarto del 23 luglio scorso.

Il caso è noto. Già il

consulente __________ evidenziava un profilo dell'assicurato tale da non

consentire la configurazione di un'attività ragionevolmente esigibile da

subito, ragione per cui egli chiedeva aiuto al __________ di __________, al

fine di valutare concretamente l'attitudine del signor RI 1 all'integrazione

professionale e di procedere in questo modo con suo orientamento pratico.

Il medesimo __________ ha

evidenziato sul vivo dell'osservazione nei laboratori un profilo attitudinale

basso e soprattutto un'importante inibizione della dinamica di personalità

(probabilmente da sindrome depressiva per la quale è anche curato) che non ha

consentito di concludere affermando l'idoneità dell'assicurato al collocamento,

e tanto meno di formulare proposte concrete di formazione o collocamento.

lo stesso avevo preso

l'Assicurato in osservazione per un pomeriggio intero (27 febbraio 2004),

mettendo a disposizione le mie valutazioni attraverso la redazione di un

rapporto (scritto e fotografico).

In considerazione del

forte desiderio dell'interessato di rientrare nel mondo del lavoro, come pure

del fatto che egli è ancora relativamente giovane, è stato dato avvio alla

prova nel settore della viticoltura.

Noterete dall'abbondante

documentazione consegnata all'incarto, relativa alla prova e all'avviamento al

lavoro concretamente realizzato nel campo della viticoltura, la costante del

rallentamento del dinamismo che si traduce finora in un rendimento decisamente

insufficiente per portare avanti oggi un discorso di collocamento e di

retribuzione, non essendo ancora, il signor RI 1, in grado di soddisfare le

esigenze minime di un posto di lavoro con la prospettiva di un guadagno di

merito categoriale.

Nella situazione attuale,

l'osservazione sul vivo non consente ancora di credere nell'attitudine

dell'assicurato all'integrazione professionale e quindi al recupero con merito

del guadagno perso.

Rimane certo il suo

interesse, la sua costante applicazione, la sua ambizione di recuperare un

ruolo e uno statuto di lavoratore. Su tale motivazione si spera col tempo e

l'esercizio di poter costruire capacità di lavoro e di guadagno vere. I

progressi sono lenti, l'ottimismo è di casa, la quantificazione attendibile e

il pronostico serio sono oggi prematuri.

L'alternativa a quanto

si tenta di costruire, e

quindi al provvedimento professionale, rimane allo stato attuale, la rendita

(soggetto non collocabile nel normale mercato del lavoro nostrano e quindi

guadagno zero raffrontato a una retribuzione da sano come asfaltatore di Fr. 59’941.05

all'anno).

Per quanto riguarda le

possibilità future di un collocamento, oltre al Datore di lavoro attuale (__________)

esistono almeno altre 5 moderne ditte vitivinicole (dato prudenziale e relativo

alla sola situazione sottocenerina) disponibili a mettere sul mercato dei posti

di lavoro, a condizione che la persona abbia acquisito una valida formazione

(min. di fr. 4’000.- mese x 13 mesi). Il dato qui discusso l'ho personalmente

trattato con i responsabili __________, da me interpellati per avere una loro

opinione sulle modalità che si potrebbero mettere in campo nella preparazione

appropriata di manodopera qualificata, considerato come l'attuale situazione

nel campo della formazione in viticoltura è stagnante, a causa delle grosse

difficoltà che la stessa __________ di __________ (Ente preposto e

riconosciuto) ha nel far partire i corsi di viticoltura e di cantiniere

all'inizio di ogni anno scolastico.

Una situazione che ormai

perdura da oltre 20 anni!

Per concludere un'informazione

che mi sembra altrettanto importante e che dimostra la qualità riconosciuta

dei due specialisti nel settore della viticoltura ticinese (Signori __________

e __________) al quale abbiamo "affidato" il nostro Assicurato.

Nell'incarto due articoli

recentemente pubblicati sulla stampa:

- a firma __________ __________

(presidente della Commissione tecnica __________) in copertina e in terza dal

titolo

" Riflessioni sulla limitazione di

produzione del Merlot in Ticino", da: Agricoltore Ticinese nri. 30-31-32

del 23 luglio 2004;

e

- a firma SPI (intervista al Signor __________

- Presidente dell__________) dal titolo

" Una pigiata d'intenti " , da "

La Regione " di sabato 24 luglio 2004, pag. 5." (Doc. AI 49)

Con “Annotazione per l’incarto” 27 luglio 2004 il funzionario

incaricato ha rilevato:

" Per concludere e decidere la pratica, a seguito del

rapporto del 26.7.2004 di __________, mi sono consultato con __________.

Ne sono emersi i seguenti

punti:

1.

L'assicurato si è presentato senza nessuna

formazione in curriculum. L'AI non è quindi tenuta a fornire una formazione

professionale.

2.

Da un punto di vista medico SMR si è espresso

sulle diagnosi invalidanti e sulle diagnosi senza ripercussione sulla capacità

lavorativa.

3.

Su tale capacità lavorativa residua è stato

eseguito il confronto dei redditi dal quale risulta un grado Al del 17%.

Essendo il grado inferiore al 20% non vi è diritto a provvedimenti

professionali. Si è cercato di favorire l'assicurato aiutandolo nel collocamento,

vista la giovane età.

4.

Il collocamento

è stato garantito per 3 mesi.

5.

Il rapporto finale del collocatore si

conclude con l'osservazione di una costante del rallentamento del dinamismo che

si traduce in un rendimento decisamente insufficiente e con un profilo

attitudinale basso e inibizione della dinamica di personalità. Tali affezioni

non sono tuttavia invalidanti e di conseguenza non modificano il grado

invalidante che, in considerazione che si attesta al 17%, non apre diritto a

prestazioni.

6.

Procedo con

chiusura del caso con rifiuto." (Doc. AI 50)

2.8

Come

visto al considerando precedente, nella sua valutazione 16 aprile 2003 il

consulente IP è giunto alla conclusione che “il danno alla salute, le

lamentele soggettive, gli impedimenti nella loro interazione, senza dimenticare

le esigenze del ciclo produttivo e in particolare la puntualità e regolarità di

presenza, la capacità produttiva a confronto con il sano, non mi consentono di

configurare un’attività esigibile da subito e idonea a recuperare in modo

soddisfacente il guadagno perso”, reputando necessario chiedere aiuto al __________

al fine di verificare dal vivo l’attitudine dell’assicurato all’integrazione

professionale e procedere con un orientamento pratico (cfr. doc. AI 18).

La responsabile dell’osservazione professionale

del __________, dal canto suo, nel “Rapporto finale – dimissione dal __________”

24.

marzo 2004 ha rilevato che nel caso specifico un reinserimento

dell’assicurato nel ciclo produttivo non possa avvenire tramite un collocamento

diretto – in tal caso egli non risulterebbe competitivo – bensì “attraverso

un adeguato periodo di formazione, in un settore professionale “di nicchia”,

dove siano richieste competenze specifiche; si propone quindi lo svolgimento di

una formazione empirico-pratica nel settore viti-vinicolo” (cfr. doc. AI

35). La responsabile ha quindi indicato la possibilità di un periodo di

formazione presso la __________ di __________, dal 29

marzo 2004 al 30 giugno 2004 e la possibilità di una formazione empirica della

durata di 1 anno nel settore della viticoltura, presso la __________ di __________,

in partenariato con l'azienda viti­vinicola __________ di __________ (cfr. doc.

AI 35).

Infine, il collocatore IP

nel suo rapporto finale 22 marzo 2004 ha illustrato il

progetto formativo di attività quale operaio viticolo con formazione empirica, sottolineando

come le attività esigibili dall’assicurato, viste le premesse iniziali, fossero

praticamente nulle, mentre alla fine del periodo di formazione empirica si può

ipotizzare un salario mensile di fr. 4'000, oltre ad un bonus in caso di

un’ottima chiusura di esercizio (cfr. doc. AI 31).

Nel caso

di specie, dunque, non si trattava di individuare un impiego di un assicurato

di per sé capace di scegliere una professione ma impossibilitato a farlo per

via della sua invalidità, ma piuttosto di verificare le attitudini e le

predisposizioni professionali al fine di valutare l’eventualità di un

reinserimento nel ciclo produttivo. Infatti ai sensi dell’art. 15 LAI gli

assicurati, cui l’invalidità rende difficile la scelta della professione o

impedisce l’esercizio dell’attività svolta fino ad allora da essi, hanno

diritto all’orientamento professionale. L’applicazione della succitata norma

presuppone che l’assicurato – ciò che non corrisponde al caso concreto - sia

capace di scegliere una professione (o una riqualifica professionale), ma è di

fatto impedito per via del danno alla salute, in quanto non possiede ancora

sufficienti conoscenze, attitudini professionali per poter individuare una

professione adeguata alla sua invalidità (DTF 114 V 29 consid. 1a, RCC 1977 pag. 206; cfr. anche Meyer-Blaser, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum IVG, Zurigo 1997, pag. 113/114).

Nell’evenienza concreta, invece, le misure adottate dal

consulente si situano prima di un simile accertamento professionale, poiché in

definitiva lo scopo di tali misure era quello di verificare l’effettiva

integrabilità del ricorrente.

Infatti, nei casi in cui non sempre è possibile stabilire a priori se la

reintegrazione preconizzata sia possibile, tenuto conto delle capacità pratiche

ed intellettive dell'assicurato, la prassi amministrativa e giudiziaria prevede

la possibilità di concedere dei provvedimenti di accertamento; in tal caso

l’assicurato viene indirizzato ad un centro specializzato per un soggiorno di

osservazione, il quale non dovrebbe, di regola, durare più di tre mesi (RCC

1988.

pag. 195 consid. 4, STFA inedita 16 luglio 1997 nella causa A.B. pag. 5

consid. 2a, I 331/96).

Come

visto, prima del soggiorno presso il __________ non vi era certezza

sull’idoneità dell’assicurato per iniziare un percorso di riformazione

professionale.

Nel caso

di specie, dal “Rapporto intermedio – prolungo d’accertamento” 21 luglio 2004 emerge che il collocatore, sulla base di quanto

comunicato dal tecnico viticolo __________ signor __________ e dal datore di

lavoro, signor __________ – i quali hanno attestato che l’assicurato stava

gradatamente inserendosi nella sua nuova attività e nel ciclo produttivo - ha

chiesto una proroga di 3 mesi del periodo di accertamento, al fine di “capire

meglio le concrete possibilità dell’assicurato (limiti per una formazione in

viticoltura (pratica? empirica? ecc.)), come pure la sua resistenza fisica

(anche la resa!) rispetto alle sue limitazioni mediche”, giustificando

questa sua richiesta con il fatto che “un ulteriore prolungamento di 3 mesi

ci porterebbe nel periodo dei lavori vendemmiali e di preparazione della

cantina (fine agosto/mese di settembre). In questo modo si coprirebbero le due

principali attività che una moderna azienda vitivinicola oggi svolge nella

realtà ticinese: attività sul terreno e in cantina” (cfr. doc. AI 47).

A mente di questa Corte è a

torto che l’Ufficio AI, dopo aver concesso per tre mesi all’assicurato il

collocamento presso la __________ di __________ e presso la __________ del

signor __________ di __________, approvando il progetto del collocatore, ha

negato al signor RI 1 il diritto ad una proroga del periodo di accertamento,

che avrebbe consentito agli addetti ai lavori di esprimersi circa la

possibilità di una riformazione professionale. Così facendo, difatti, sono

stati resi vani tutti gli sforzi compiuti dal consulente IP e dal collocatore

IP, nonché dal datore di lavoro e dall’agente formatore. In particolare, è

stato completamente azzerato il notevole lavoro svolto dal collocatore, il

quale nel rapporto finale 22 marzo 2004 aveva dettagliatamente proposto un

progetto di formazione empirica quale operaio in viticoltura, che prevedeva

un’attività iniziale presso l’agente formatore (__________), per poi

gradatamente passare ad un’attività presso il datore di lavoro (__________signor

__________), comprendente diverse attività: una esterna nei vigneti, una in

cantina e quella nell’annesso negozio di vendita diretta dei prodotti,

garantendo quindi possibilità occupazionali sull’arco di tutto l’anno. Il

collocatore ha inoltre elencato i vantaggi di tale soluzione, consistenti nella

vicinanza di questo posto di lavoro con il domicilio dell’assicurato e

l’estrema meccanizzazione dell’azienda vitivinicola, ciò che consente

all’assicurato di poter facilmente svolgere le mansioni pratiche “leggere”

rimaste, come la potatura secca e la legatura, la spollonatura, la

scacchiatura, la potatura verde, il diradamento dei grappoli, la sfogliatura,

oltre che i lavori di preparazione della vendemmia e quelli in cantina, lavori

per i quali l’assicurato ha dimostrato estrema puntualità e rigore nella loro

corretta esecuzione (cfr. doc. AI 31).

La decisione presa dall’Ufficio AI ha lasciato in sospeso un

percorso teso a valutare l’attitudine dell’assicurato all’integrazione

professionale, senza consentire al collocatore di esprimere la propria

valutazione finale in piena cognizione di causa. Infatti, come esposto dal collocatore

nella sua “Annotazione per l’incarto” 26 luglio 2004, si può notare “dall’abbondante

documentazione all’incarto, relativa alla prova e all’avviamento al lavoro

concretamente realizzato nel campo della viticoltura, la costante del

rallentamento del dinamismo che si traduce finora in un rendimento decisamente

insufficiente per portare avanti oggi un discorso di collocamento e di

retribuzione, non essendo ancora il signor RI 1 in grado di soddisfare le

esigenze minime di un posto di lavoro con la prospettiva di un guadagno di

merito categoriale.”. Nonostante questa premessa, il collocatore ha

tuttavia precisato che “nella situazione attuale l’osservazione sul vivo non

consente ancora di credere nell’attitudine dell’assicurato all’integrazione

professionale e quindi al recupero con merito del guadagno perso”,

rilevando tuttavia che “rimane certo il suo interesse e la sua costante

applicazione e la sua ambizione di recuperare un ruolo e uno statuto di

lavoratore. Su tale motivazione si spera col tempo e l’esercizio di poter

costruire capacità di lavoro e di guadagno vere. I progressi sono lenti,

l’ottimismo è di casa, la quantificazione attendibile e il pronostico serio

sono oggi prematuri. L’alternativa a quanto si tenta di costruire e

quindi al provvedimento professionale rimane allo stato attuale la rendita

(soggetto non collocabile nel normale mercato del lavoro nostrano e quindi

guadagno zero raffrontato a una retribuzione da sano come asfaltatore di fr.

59'941.05 all’anno).” (cfr. doc. AI 49).

L’Ufficio AI ha per contro liquidato la questione, osservando che

in base alla documentazione medica agli atti l’assicurato è totalmente inabile

nella sua precedente attività di asfaltatore, mentre invece è totalmente abile

in attività leggere adeguate a partire dal 12 marzo 2002, procedendo in sede di

decisione su opposizione al confronto tra reddito da sano, pari a fr. 59'941 e

reddito da invalido secondo RSS nel 2002 di fr. 51'265, ottenendo un grado di

invalidità del 14% che non dà diritto né a provvedimenti professionali, né

tantomeno ad una rendita (cfr. doc. AI 61).

Nella stessa decisione su opposizione, inoltre, quanto ad una

proroga del periodo di accertamento, l’amministrazione ha osservato che

l’assicurato sapeva che la garanzia dei provvedimenti professionali era scaduta

il 30 giugno 2004 e che per poter proseguire tali provvedimenti egli

necessitava di una nuova garanzia rilasciata dall’Ufficio AI. Di conseguenza,

l’assicurato non poteva in base a quanto comunicatogli solo dal consulente IP

pretendere il finanziamento della riformazione professionale da parte dell’AI.

Al riguardo, va osservato che è vero, come rilevato

dall’amministrazione, che nel caso in cui un assicurato sapeva o, con

sufficiente diligenza, avrebbe dovuto sapere che la decisione in merito alla

richiesta di prestazioni non è di competenza dell’orientatore professionale

(CIP), non ha diritto di percepire tali prestazioni invocando il principio

della buona fede, anche se il comportamento dell’orientatore ha suscitato in

lui una speranza di ottenere il finanziamento della riformazione professionale

da parte dell’AI ed egli, partendo da questo presupposto, ne ha già

incominciata una. Non va tuttavia dimenticato che nella fattispecie concreta

l’Ufficio AI non ha deciso di rifiutare il diritto a provvedimenti

professionali preavvisati favorevolmente dal consulente IP, ma ha rifiutato una

proroga del periodo di accertamento - che era stato invece accettato per 3 mesi

(dal 24 marzo 2004 al 30 giugno 2004, cfr. doc. AI 34) - richiesta dal collocatore

per consentirgli di esprimersi in merito all’effettiva

integrabilità del ricorrente.

Tutto ben considerato, a mente del TCA questo modo di agire

dell’Ufficio AI non è stato corretto, non consentendo al collocatore di

esprimere un giudizio finale circa le possibilità di concedere all’assicurato

un provvedimento professionale.

Nel caso concreto non vi

sono dunque ragioni per scostarsi dalla richiesta di proroga formulata dal

collocatore, persona versata in questioni reintegrative.

Per

questi motivi, questa Corte non può che aderire alle conclusioni riportate dal

consulente nel citato rapporto 21 luglio 2004.

Pertanto, la decisione 6 aprile 2005 dell’Ufficio AI va annullata e gli atti

rinviati all’amministrazione perché conceda una proroga del periodo di

accertamento in esito al quale renderà una nuova decisione.

2.9

Di regola,

le ripetibili sono assegnate al ricorrente vincente in causa e rappresentato da

un'organizzazione sindacale (DTF 122 V 278; STFA non pubblicata dell'8 luglio

1997.

nella causa D., I 73/96; STFA non pubblicata 3 febbraio 1998 nella causa

P., I 7/97; STFA non pubblicata del 30 settembre 1998 nella causa R., I 462/97

e STFA non pubblicata del 13 gennaio 2000 nella causa K., U 284/99 circa il

diritto a ripetibili della persona cognita in materia) anche in assenza di una

esplicita richiesta (DTF 118 V 139).

In

applicazione della giurisprudenza citata e visto l'esito del ricorso l'UAI

verserà all'assicurato, rappresentato dal RI 1, fr. 500.-- di ripetibili (art.

61.

LPGA).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso è

accolto.

§

La decisione 6 aprile 2005 è annullata.

§§ Gli atti sono rinviati all’Ufficio AI perché proceda conformemente

ai considerandi.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

L’UAI verserà all’assicurato fr. 500.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa).

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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