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Decisione

32.2006.228

Assicurata precedentemente attiva quale amazzone professionista. Contestazione della perizia reumatologica e psichiatrica eseguite dall'UAI, confermate in sede giudiziaria

25 settembre 2007Italiano26 min

Source ti.ch

Fatti

I dolori lombari e i

dolori cervicali sono da interpretare nell'ambito del disturbo di elaborazione

del dolore inizialmente discusso. La caduta ha svolto il ruolo di fattore

scatenante, come avviene almeno nella metà dei casi nei disturbi di elaborazione

del dolore e particolarmente nella fibromialgia e nella sindrome somatoforme da

dolore persistente. L'evoluzione verso la cronicità in assenza di qualunque

rilevante lesione strutturale non è legata a problemi di tipo meccanico a

livello del rachide ma allo sviluppo di una sindrome del dolore cronico sotto

l'influsso di importanti problemi di ordine psichiatrico." (Doc. AI 19)

Dopo aver rilevato che dal punto di vista reumatologico non è stata

riscontrata alcuna lesione, che non sussiste una limitazione significativa

nello svolgimento di attività adeguate, che la lieve limitazione fisica è

legata piuttosto alla presenza di una sindrome del dolore cronico con disturbi

del sonno e persistente stanchezza, il perito ha valutato l’assicurata pienamente

abile quale impiegata presso una scuderia con mansioni prevalentemente

organizzative, ma inabile al 20% quale amazzone professionista. Come impiegata

di commercio, in lavori di ufficio, nell’organizzazione di concorsi ed altre

attività generalmente adatte che possano comportare periodicamente lunghe

giornate con orari di lavoro irregolari e per qualche giorno posizioni statiche

prolungate, il dr. __________ ha accertato un’inabilità al massimo del 10% (doc.

AI 19-7,19- 8).

2.6.2. Con

il presente ricorso l’assicurata contesta la valutazione peritale, facendo riferimento

alle certificazioni del dr. __________, specialista in ortopedia, ed in particolare:

·

al rapporto 17 gennaio 2003 attestante

un’importante dolenzia a livello del passaggio lombosacrale ed una sintomatologia

corrispondente ad un’insufficienza segmentale L5 S1. Lo specialista ha ritenuto

l’assicurata inabile al 100% dal 4 luglio 1999 ed al 50% dal 15 agosto 1999 in

poi (doc. AI 8);

·

allo scritto 4 giugno 2003 in cui il dr. __________,

ribadita la nota sintomatologia, ha evidenziato che nonostante i vari

trattamenti eseguiti, non sono stati ottenuti miglioramenti di rilievo; che i

dolori lombosacrali impediscono di mantenere una posizione seduta o eretta

prolungata, ciò che impedirebbe all’assicurata di cavalcare oltre 4 ore al

giorno; che quale impiegata di commercio la capacità lavorativa è da fissare al

50% poiché essa non può sostenere una posizione seduta o eretta per di più di

due ore (doc. AI 10-1).

2.6.3. Secondo

il TCA, la perizia del dr. __________ rispecchia i requisiti di affidabilità stabiliti

dalla citata giurisprudenza federale (cfr. consid. 2.3), essendo esaustiva,

approfondita e priva di contraddizioni. In particolare, nella dettagliata e ben

comprensibile valutazione reumatologica, egli ha rilevato, con motivazioni

convincenti, che i dolori lombari corrispondono al quadro clinico di una

sindrome lombospondilogena cronica senza alcuna rilevante anomalia a livello

clinico o neuroradiologico, che anche la sindrome cervicospondilogena non presenta

anomalie cliniche o radiologiche e che non sussiste un’incipiente

spondilartrosi. Il perito ha evidenziato come la sintomatologia sia piuttosto “espressione

di un disturbo aspecifico di elaborazione del dolore con tendenza alla fibromialgia”

(cfr. perizia pag. 5; doc. AI 19-5). Egli ha infine ben evidenziato che la

problematica principale dell’assicurata risiede in ambito pscicologico, aspetto

che, come verrà detto al prossimo considerando, è stato esaurientemente

vagliato dall’Ufficio AI. Del resto, la pressoché integrale capacità lavorativa

dell’assicurata quale amazzone trova conferma nella realtà dei fatti, avendo

essa partecipato a diversi appuntamenti ippici nazionali ed internazionali,

oltre ad aver organizzato simili eventi nella scuderia di famiglia. Di questi

aspetti, comunque, se ne parlerà più diffusamente nel prosieguo.

2.7. Come

anticipato, secondo questa Corte, la componente extra-somatica dell’assicurata

è stata attentamente ed esaurientemente valutata dalI’amministrazione.

2.7.1. In

primis va detto che l’amministrazione si è rettamente distanziata dalla perizia

27 ottobre 2005 affidata al dr. __________, specialista in psichiatria ed attivo

presso l’__________ (Institut für __________). Con rapporto 15 febbraio 2005 il

succitato, diagnosticata una sindrome depressiva di medio grado con disturbo

somatico (ICD 10. F 32.11), ha valutato un’incapacità lavorativa dell’80%, presente

da due anni, sia nell’attività professionale di amazzone che in altre attività lucrative

(doc. AI 41-10).

Orbene,

con nota 19 maggio 2005 il dr. __________ del SMR giustamente è rimasto sorpreso

che l’assicurata, con una depressione di media gravità ed inabile all’80% quale

amazzone, abbia regolarmente partecipato a gare ippiche (doc. AI 45-1). In

effetti, nella nota riassuntiva 30 dicembre 2005 il medico del SMR ha elencato

i numerosi concorsi a cui la ricorrente ha partecipato dal 21 agosto 2003 all’8

luglio 2005 (doc. AI 64). Non solo, dalla banca dati on line della __________),

di cui l’assicurata è membro no. __________, risulta come quest’ultima abbia partecipato

a diversi eventi ippici. Nel 2001 i concorsi disputati sono stati 13 e le categorie

effettuate sono state 116; nel 2002: 15 concorsi, 145 categorie effettuate; nel

2003: 23 concorsi, 203 categorie effettuate e così via fino al 2007, con 8

concorsi disputati e 97 categorie effettuate, vincendo anche dei premi in

denaro non di poco conto.

Con

scritto 21 giugno 2005 anche il dr. __________ è rimasto perplesso dal fatto

che, nonostante la valutazione d’incapacità lavorativa, la ricorrente abbia attivamente

presenziato a diversi concorsi ippici internazionali (in quel caso di trattava

degli eventi organizzati a __________ nel luglio 2004, a __________ l’8 maggio

2005 ed a __________ dal 2 al 6 giugno 2005), sostenendo che queste prestazioni

ippiche sono immaginabili solo nel caso di somministrazione di psicomedicamenti

aggressivi, così come proposti nella perizia, oppure in presenza di conclamata

simulazione dello stato depressivo (doc. AI 46).

2.7.2. Conforme

alla realtà è invece la perizia pervenuta al SMR il 2 agosto 2006 della dr.ssa __________,

specialista in psichiatria e psicoterapia al servizio di psichiatria

all’Ospedale __________ di __________. Dopo aver avuto cinque colloqui con

l’assicurata (di un’ora l’uno e distanziati nel tempo), e dopo averla sottoposta

a prove test (Rorschach e WAIS), sulla base dell’anamnesi e dei dati soggettivi

ed oggettivi, la succitata specialista ha diagnosticato un pregresso episodio depressivo

reattivo in disturbo di personalità di tipo immaturo (ICD 10: F 60.8). Esclusa

un sintomatologia depressiva grave (… non depongono per una sintomatologia

depressiva grave le eccellenti condizioni generali, la cura con cui l'A si

occupa del proprio aspetto, le capacità di ridere sinceramente quando evoca

ricordi lieti, la determinazione con cui sostiene le proprie convinzioni,

l'assenza di propositi o fantasie autolesive, il fatto che si interessi, a suo

modo, del futuro, l'aggressività vivacemente etero e non auto rivolta,

l'assenza di affermazioni autosvalutanti, il riconoscere esattamente cosa la

rende contenta. Queste evidenze cliniche non sono inquadrabili in una diagnosi

di episodio depressivo grave, diagnosi precedentemente citata dalla Dr.ssa __________....;

perizia pag. 8), essa ha valutato come integra la capacità lavorativa, a

partire dall’inizio dell’osservazione peritale (febbraio 2006), in un soggetto

che ha presentato pregressi episodi acuti (perizia pag. 11). La specialista ha

poi ben descritto il processo di maturazione che l’assicurata deve intraprendere,

mediante un supporto terapeutico:

"

Come più sopra citato il

quadro clinico osservato è ascrivibile ad una personalità immatura. In questo

contesto, di per sé passibile di miglioramento, gli elementi che appaiono

significativi sono: la caparbietà infantile che ingenera il rifiuto a formulare

progetti alterativi a quello di svolgere attività agonistica remunerativa (cioè

ad alto livello), la drammatizzazione delle limitazioni funzionali e la determinazione

a trarre il maggior numero possibile di vantaggi dalla situazione contingente.

Come facilmente intuibile queste caratteristiche

possono esser utilizzate in maniera costruttiva: la caparbietà può sostenere

l'A nella fatica di "crescere", l'abilità di cogliere il senso delle

situazioni (come evidenziato anche nel protocollo WAIS) è un'ottima capacità

adattativa, la drammatizzazione può esser utilizzata per meglio leggere le

razioni emotive agli eventi “ (perizia pag. 10).

La

dr.ssa __________ ha rimarcato “l’eventuale presenza, nel corso degli ultimi

anni, di episodi depressi acuti che abbiamo ingenerato momentanee

incapacità lavorative” (sottolineatura del redattore; perizia pag. 10),

precisando tuttavia che “l’assenza di elementi di cronicità non incide in

maniera durevole ed immodificabile sulla complessiva capacità lavorativa

dell’A.” (perizia pag. 11)

Infine,

con nota 20 settembre 2006 il dr. __________ del SMR ha rettamente elencato gli

elementi che escludono una problematica psichiatrica di lungo corso precedentemente

alla perizia della dr.ssa __________ e più precisamente:

"

Contro una problematica psichiatrica

con influsso prolungato sulla capacità lavorativa depongono i seguenti fatti:

- l'assicurata ha, e questo in modo documentato

(vedi riassunto dati del 30.12.2005), partecipato regolarmente (in pratica ogni

2 settimane) a dei concorsi ippici durante gli anni 2003, 2004 e 2005

- un regolare trattamento psichiatrico

risulta documentato unicamente a partire dal 14.2.2004 (vedi pure riassunto

atti del 30.12.2005); un trattamento con un antidepressivo (Fluctine) è solo

stato iniziato in autunno 2004 mentre precedentemente (fino estate 2004

l'assicurata assumeva estratto di iperico (l'assunzione di iperico assieme a

del Fluctine sarebbe dal punto di vista farmacologico controindicato));

l'assicurata si è sposata in marzo 2005 e si è quindi trasferita in Italia

continuando l'attività ippica regolare: si potrebbe quindi al massimo

ipotizzare la presenza di un episodio depressivo della durata sicuramente

inferiore ad 1 anno.

- il dosaggio medicamentoso indicato

nella perizia dr. __________ (ottobre 2004) di 60 mg Fluctine e di 30 mg di

Tranxilium è difficilmente compatibile con lo svolgimento di un'attività

agonistica (in quel periodo l'assicurata ha organizzato il __________ di __________,

incarico organizzativo sicuramente non trascurabile

- l'assicurata dichiara una situazione

psichica invariata negli ultimi anni (vedi perizia dr.ssa __________)."

(Doc. AI 78)

2.7.3. Con

scritto 14 febbraio 2003 (recte: 2004), pervenuto al SMR il 2 marzo 2004, la

psichiatra curante, dr. __________, ha certificato un’incapacità lavorativa al

100% per uno stato depressivo grave con sindrome apatica, facendo fra l’altro

presente che “attualmente non può più svolgere alcun’attività agonistica e

ha difficoltà anche a cavalcare cavalli ammaestrati per più di 15 minuti” (doc.

AI 18-1), ciò che è stato ribadito con rapporto 12 maggio 2004 (doc. AI 28-1).

Tuttavia, come già esposto, in quel periodo l’assicurata ha partecipato a

numerosi concorsi ippici, anche se non a livello professionale. Oltre a questo,

la ricorrente fa parte dell’organizzazione del Concorso ippico internazionale

di cavalli e pony (__________) che si svolge

annualmente presso la scuderia di famiglia (__________).

Nel

ricorso l’assicurata, basandosi sul rapporto 5 ottobre 2006 della psichiatra

curante, ha poi evidenziato che la perizia della dr.ssa __________ è stata redatta

“senza nemmeno interpellare il medico che ha avuto in cura la signora RI 1”

e che quindi “sussistono ragionevolmente i motivi per dubitare una volta di

più sull’attendibilità di questa terza valutazione, anche perché tale esame

sembrerebbe essere stato eseguito unicamente sulla base della documentazione

SAM (recte: SMR) e da quest’ultima fortemente influenzato” (ricorso pag.

8). A prescindere dal fatto che il perito ha avuto a disposizione tutte le

certificazioni della dr.ssa __________, va detto che anche nella valutazione 15

febbraio 2005 il dr. __________, il quale aveva ritenuto un’affezione psichica

invalidante, non ha fatto capo alla psichiatra curante.

Riguardo

all’asserita influenza subita dal SMR, occorre rilevare che per ragioni

d’anamnesi la dr.ssa __________ ha fatto riferimento alla documentazione raccolta

dal dr. __________, menzionata nelle annotazioni 30 dicembre 2005 dello stesso

(doc. AI 64), in particolare quella riguardante la partecipazione

dell’assicurata ai diversi concorsi ippici (“… l’osservazione clinica pone

in evidenza elementi contradditori: ciò che l’A. descrive non trova conferma

nelle informazioni di vario genere, che la riguardano. Ci si riferisce al

materiale raccolto nelle osservazioni del Medico __________ Dr. __________ …”;

perizia pag. 8). Non va tuttavia dimenticato che essa ha avuto cinque colloqui

con la ricorrente, ha eseguito due test pscicologici, procedendo in seguito ad

un’accurata valutazione specialistica. La dr.ssa __________ si è anche

distanziata “dalle informazioni non pertinenti alla clinica ….”, facendo

presente che “… ciò che si è potuto osservare nel corso dei colloqui

peritali non è un quadro ascrivibile a sintomatologia depressiva grave” (perizia

pag. 8), spiegandone, come detto sopra, i motivi. Non si può quindi parlare di

un’influenza da parte del SMR.

Le

osservazioni 28 novembre 2006 della psichiatra curante alla perizia della

dr.ssa __________, prodotte con il ricorso, non permettono di modificare

l’esito della vertenza. In particolare i fattori psicosociali stressanti - quali

la separazione dal marito, la totale dipendenza dai genitori, come pure le

crisi bulimiche - sono state già prese in considerazione nel referto peritale

(cfr. anamnesi personale) e quindi non costituiscono fattori nuovi (doc. C).

Questo

TCA è ben consapevole che la ragione ultima della sindrome depressiva risiede

nel fatto che l’assicurata non ha potuto realizzare il suo sogno di divenire

amazzone professionale. Non certamente a seguito della caduta nel 1999 (tra

l’altro non da cavallo); la perizia del dr. __________ lo conferma. Tuttavia,

come ben evidenziato dalla perizia della dr.ssa __________, la sindrome

depressiva sviluppata non è stata giudicata invalidante.

Da

ultimo, questo Tribunale ritiene che la refertazione medica agli atti contiene

elementi chiari e sufficienti per valutare l'incapacità al guadagno

dell'assicurata sino all'emanazione del querelato provvedimento, senza che si

renda quindi necessario l'esperimento di ulteriori accertamenti richiesti dalla

ricorrente.

Al riguardo, va fatto presente che se

l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice,

in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la

probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che

altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato, si

rinuncerà ad assumere altre prove (valutazione anticipata delle prove cfr.

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag.

47 n. 63, Gygi, Bundesverwaltungsrechts- pflege, 2° ed., pag. 274, si veda pure

DTF 122 II consid. 469 consid. 41, 122 III 223 consid. 3, 119 V 344 consid. 3c

con riferimenti). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere

sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28

consid. 4b; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 v Cost., cfr. DTF 124 V 94 consid.

4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c con riferimenti).

2.7.4. In

conclusione, sulla base delle affidabili e concludenti perizie

del dr. __________ e della dr.ssa __________, alle quali va attribuito valore

probatorio pieno (cfr. consid. 2.3), ritenuto che non è subentrato un peggioramento

dello stato valetudinario sino all’emanazione della querelata decisione, richiamato

inoltre l'obbligo che incombe all'assicurata di intraprendere tutto quanto sia

ragionevolmente esigibile per ovviare alle conseguenze del discapito economico

cagionato dal danno alla salute (DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 V 278 consid.

2b, 400 e riferimenti ivi citati; Riemer-Kafka, Die Pflicht zur Selbstverantwortung,

Friborgo 1999, pag. 57, 551 e 572), è da ritenere dimostrato con

il grado della verosimiglianza preponderante valido nell'ambito delle

assicurazioni sociali (DTF 125 V 195 consid. 2 e i riferimenti ivi citati, 115

V 142 consid. 8b, 113 V 323 consid. 2a, 112 V 32 consid. 1c, 111 V 188 consid.

2b) che la ricorrente presenta un’abilità al lavoro del 80% quale amazzone e

dell’90% quale impiegata d’ufficio.

La

decisione impugnata va di conseguenza confermata e il ricorso respinto.

2.8. Secondo

l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso

in caso di controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni

AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese.

L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione

delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

Visto

l’esito della vertenza, le spese per fr. 200.-- sono a carico della ricorrente.

Per

questi motivi

dichiara

e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

Considerandi

2.

Le

spese per fr. 200.-- sono poste a carico della ricorrente.

3.

Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente

o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per

il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il

segretario

Raffaele

Guffi Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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