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Decisione

32.2006.50

Revisione. Sulla base degli atti medici a ragione l'Ufficio AI ha escluso un peggioramento della sitazione invalidante e confermato, in via di revisione, il diritto dell'assicurato ad una rendita per

27 marzo 2007Italiano32 min

Source ti.ch

Fatti

I disturbi evidenziati alla colonna vertebrale, con le

incipienti degerazioni a livello dei dischi intervertebrali, rendono la

prognosi a lungo termine, a riguardo di professioni con carico importante della

colonna lombare, piuttosto sfavorevole.

Facciamo notare che questo è pure stato affermato dal

prof. __________ e dagli ortopedici della Clinica __________ di __________.

Abbiamo lungamente discusso di questa problematica con

l'A., il quale si è ripetutamente dichiarato disposto a valutare e provare

un'eventuale reintegrazione professionale.

Dal punto di vista medico - teorico, l'attività

professionale svolta sino al mese di settembre 1994 da parte del signor RI 1,

vale a dire di gessatore, non è più attualmente esigibile in quanto a grosso rischio

di ricaduta, ed eventualmente complicazione a livello della problematica

lombare. Questa attività professionale è notoriamente di tipo pesante, con obbligo

di elevati carichi per il segmento lombare.

Esigibili, invece, risultano tutte attività

professionali, di tipo manuale - leggero, con possibilità di modificare la

posizione della colonna lombare (posizione parzialmente seduta parzialmente

eretta), senza l'obbligo di movimenti cronico - ripetitivi in flessione /

estensione della stessa.

A queste limitazioni vanno aggiunte quelle relative al

danno della salute broncopolmonare, per cui l'A. deve essere protetto da agenti

irritativi delle vie polmonari (sostanze volatili, come solventi, benzina,

ecc., polveri, fumi, ecc.).

(…)." (doc. AI 18/15)

i

periti sono giunti alla seguente conclusione:

“ 1. L’A. è

capace in misura inferiore al 30% nell’attività professionale svolta finora,

vale a dire quella di gessatore – aiuto muratore, e ciò a partire dal mese di

agosto 1994.

2. In

attività professionali rispettose delle indicazioni e controindicazioni enunciate

nel capitolo “discussione”, previa valutazione ed attuazione di un periodo di

prova in attività adeguate, riteniamo che l’A. possa raggiungere una capacità

lavorativa progressivamente totale.” (doc. AI 18/16)

In

sede di procedura di revisione avviata nel 2004 (doc. AI 63/1), nel questionario

26 ottobre 2004 (doc. AI 64/1-3), l’assicurato ha sostenuto che il suo stato di

salute è “peggiorato progressivamente” (doc. AI 64/1).

Il

dr. __________, FMH in medicina interna, nel suo rapporto medico 3 novembre

2004 (doc. AI 65/1-2), posta la diagnosi di “asma bronchiale e alterazioni

degenerative del rachide” da “parecchi anni”, ha attestato un’incapacità

lavorativa del 100% nella sua ultima attività esercitata da anni indicando che

lo stato di salute è “stazionario suscettibile di peggioramento” (doc. AI

65/1).

Il

dr. __________, FMH in reumatologia e medicina interna, nel suo reperto 14

aprile 2004 indirizzato al curante dr. __________ (doc. AI 66/7-9), posta la diagnosi

di:

"

Sindrome

cervico-toracospondilogena cronica a sinistra in

-

Minime alterazioni

degenerative della colonna cervicale e dorsale

-

Sbilancio e

decondizionamento muscolare

-

Rachide tendente al

piatto

Obesità (peso 90 kg / statura 167,5 cm)” (doc. AI 66/7)

ha

espresso la seguente valutazione:

"

(…)

I dolori cronici meccanici partenti dalla colonna

cervicale e dorsale irradianti nel braccio sinistro rispettivamente a cintura

nell'emitorace a sinistra, sono a mio avviso di origine spondilogena in disfunzioni

multisegmentali localizzate alla cervicale alta, al passaggio cervico-toracale

e al passaggio toraco-lombare, in un rachide piatto, con muscolatura

decondizionata, senza alterazioni strutturali in grado di spiegare l'intensità

dei sintomi: alla colonna cervicale notiamo moderate alterazioni degenerative

ai segmenti C4-C7 (spondilosi. uncartrosi), alla colonna dorsale notiamo

unicamente delle spondilosi multisegmentali con degli osteofiti più grossolani

a carico della colonna dorsale inferiore. Un esame TAC dello scheletro costale

prossimale a sinistra ha escluso alterazioni ossee, in particolare alla prima

costa di sinistra dove alla scintigrafia/ossea, alle fasi tardive, era stato

notato un incremento di captazione a livello del tratto anteriore; bisogna

comunque notare che la scintigrafia ossea trifasica nello studio della regione

del torace, è rimasta altrimenti completamente normale.

La terapia proponibile può orientarsi unicamente verso

le patologie oggettivabili, ossia verso le disfunzioni segmentali, con

approccio di medicina manuale, riequilibrio e rafforzo della muscolatura.

Questo tipo di cura è già stato da lei iniziato, ma non ha purtroppo finora portato

ad un risultato soddisfacente per il paziente. Qualora dovesse presentare,

anche nei prossimi tempi un decorso stazionario, ho previsto un trattamento

stazionario in una struttura di riabilitazione.

(…)." (doc. AI 66/9)

Sempre

il dr. __________, nel suo rapporto medico 4 novembre 2004 (doc. AI 66/1-3) ha

evidenziato che il trattamento è durato dal 10 marzo al 13 settembre 2004 e non

si è espresso sulla capacità lavorativa dell’assicurato.

Nella

scheda di funzionalità 4 novembre 2004 (doc. AI 66/4) il dr. __________ ha indicato:

A

Sollevamento e/o Trasporto di carichi (kg)

molto

leggeri (fino a 5) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

leggeri (6 --> 10) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

medi (11 --> 25) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente ridotta ¨normale

pesanti (26 --> 45) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta x ridotta ¨ lievemente ridotta

¨normale

molto pesanti (> 45) ¨ nulla ¨ esigua x molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta ¨normale

sopra

piano spalle (> 5) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta x ridotta ¨ lievemente

ridotta ¨normale

sopra

piano spalle (> 5) ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta x ridotta ¨ lievemente

ridotta ¨normale

B

Manipolazione di oggetti, attrezzi, pulsantiere

leggeri / di precisione ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

medi ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

pesanti/manovalanza ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

molto pesanti ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta x ridotta ¨ lievemente

ridotta ¨normale

rotazione della mano ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

C

Posizioni di lavoro o Dinamiche particolari

a braccia elevate ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta x ridotta ¨ lievemente ridotta ¨normale

con rotazione ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

seduta e piegata in

avanti ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente ridotta xnormale

eretta e piegata in

avanti ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

Inginocchiata ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

con ginocchia in

flessione ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente ridotta xnormale

D

Mantenere Posizioni statiche

seduta ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente ridotta

¨normale

eretta ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

E

Spostarsi / Camminare

fino a 50 m ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

oltre

50 m ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

per lunghi tragitti ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

su

terreno accidentato ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta ¨ lievemente

ridotta xnormale

salire /

scendere scale ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente

ridotta ¨normale

Idem ponteggi, scale a ¨ nulla ¨ esigua ¨ molto ridotta ¨ ridotta x lievemente ridotta ¨normale

pioli

F Diversi

impiego

delle due mani ¨ impossibile ¨ possibile solo in

parte x possibile normalmente

In

equilibrio / bilanciandosi ¨ impossibile ¨ possibile solo in parte x possibile

normalmente

G

Esposizioni particolari

indicazioni

/controindicazioni

In

precedenza, meglio il 1° ottobre 2004, il dr. __________ aveva scritto al dr. __________,

capo clinica della Clinica di reumatologia e riabilitazione di __________, una

lettera del seguente tenore:

"

(…)

Laut seinen Angaben, bezieht er eine IV-Rente zu 100 %

wegen Rückenproblemen und Asthma bronchiale. Im Frühjahr 2004 wurde er mir

zugewiesen mit einem zervikotoracospondilogenen Syndrom linkseitig: die damals

durchgeführtén Abklärungen zeigten geringe degenerative Veränderungen der HWS

und BWS, im Vordergrund standen statische Veränderungen, die Haltungsinsuffizienz

und die Adipösitas. Ich habe ihn darauf aktiv physikalisch behandeln lassen

während 18 x, mit geringem Erfolg. Er kam dann nochmals zu mir Mitte September

2004 mit Ausweitung der Beschwerden auf die LWS ausstrahlend in die linke

Inguinalgegend und in den ventralen linken Oberschenkel mit Sensibilitätsstörungen

und Krämpfen vor allem nachts: klinisch war das linke Hüftgelenk leicht eingeschränkt

bei Innenrotation mit Endphasenschmerzen inguinal, es

fehlten radikuläre Zeichen. Das Röntgenbild des Beckens und beider Hüftgelenke

im Faux-Profil wies nur minimale Koxarthrose-Zeichen auf. Eine Magnetresonanz Untersuchung

der LWS zeigte multisegmentale Spondylarthrosen, keine Diskushernien,

insbesondere hochlumbal. Wegen den persistierenden in den linken Armausstrahlenden

Nackenschmerzen ohne radikuläre Zeichen, ergänzten wir die Untersuchung mit

einer Magnetresonanz der HWS, die eine foraminale Stenose C2/C3 links aufwies.

Die strukturellen Veränderungen erklären das

Schmerzbild meines Erachtens ungenügend. Der Patient ist anderseits überzeugt,

dass er bei uns im Tessin keine optimale Behandlung bekommt. Das Vorliegen

eines psychogenen Schmerzsyndroms kann ich nicht ausschliessen. Diesbezüglich

bitte ich Euch nochmals, das diagnostische Vorgehen zu überprüfen, allenfalls

den Patienten psychiatrisch zu untersuchen.

(…).” (doc. AI 66/12)

Nel

rapporto 26 ottobre 2004 (doc. AI 66/17-20), poste le diagnosi di:

" 1. Chronisches zerviko- und thorakospondylogenes

Syndrom mit/bei: M53.1/M54.8

- foraminale Stenose C2/3 links,

keine DH (MRI 9/04)

- geringe degenerative Veränderungen

der HWS und BWS

- muskuläre

Dysbalance

- Haltungsinsuffizienz

2. Chronsch lumbospondylogenes Syndrom

mit/bei: M54.4

- Chondrose L2/3 und L4/5, multisegmentale

Sypondylarthrose (L3-S1),

keine DH (MRI 9/04)

- WSSF: Skoliose thorakolumbal

3. Anamnnestisch Osteoporose (DXA 2000) M81.5

- Bisphosphonat-Unverträglichkeit

4. Latente Coxarthrose bds. (radiologisch minim)

5. Adipositas (BMI 32.5 kg/m2) E66.9

6. Asthma bronchiale

7. Thalassaemia minor

8. Dyspeptische Beschwerden” (doc. AI 66/17)

i medici della Clinica di riabilitazione di __________ si sono così

espressi:

"

(…)

Eintrittsstatus

55-jähriger Patient in gutem AZ. Grösse 171 cm, Gewicht

95,5 kg. Blutdruck 135190 mm Hg. Puls regelmässig. Reine Herztöne, keine

Geräusche. Keine kardialen lnsuffizienzzeichen. Fusspulse bds. gut palpabel.

Lunge mit Vesikuläratmen über allen Lungenabschnitten. Abdomen etwas adipös,

weich, mit diffuser Druckdolenz im ganzen Abdomen. Normale Darmgeräusche.

Neurostatus

Allseits orientierter Patient. Keine motorischen

Ausfälle. Oberflächensensibilität allseits intakt. Muskeleigenreflexe allseits

normal auslösbar. Lasegue bds. negativ. Normales Gangbild mit problemlosem

Zehen- und Fersengang.

Bewegungsapparat

Obere Extremitäten: Schultergelenke bds. frei beweglich.

Rotatorenmanschette.grob kursorisch intakt. DVP rechts

0/35 cm, links 0/31 cm. Ellbogen-, Hand- und Fingergelenke unauffällig.

Untere Extremitäten: Hüftgelenk rechts mit F/E 100/0/0°, AR/IR

40/0/20°. Hüftgelenk links mit F/E 1001010°, AR/IR 30/0/5°. Kniegelenke bds.

mit Flexion/Extension 1201010°. Rechtsseitig Hallux valgus bei Spreiz-, Senk-

und Knickfuss.

Wirbelsäule: Schulter- und Beckengeradestand. Leichte linkskonvexe

Skoliose thorakal. Hyperlordose lumbal. Diffuse Klopfdolenz über der ganzen

Wirbelsäule. Haltungsinsuffizienz.

HWS:

Uneingeschränkte Beweglichkeit. Bewegungs- und akzentuierte Endphasenschmerzen

in allen Richtungen. KSA 0116 cm. Druckdolenz paravertebral bds.am

zervikothoräkalen Übergang mit leichtem Muskelhartspann.

BWS:

Uneingeschränkte Beweglichkeit.

LWS:

Reklination und Seitneigung nach links zu 1/3 eingeschränkt, Seitneigung nach

rechts zu 11 2/3 eingeschränkt. Endphasenschmerzen bei Reklination und

Seitneigung nach rechts. Druckdolenz paravertebral bds.

(…)." (doc. AI 66/19-20)

Viste

le risultanze mediche appena riprodotte e conformemente alla giurisprudenza

federale in merito alla valutazione probatoria di atti medici (cfr. consid.

2.6), questo Tribunale deve concludere che a ragione l’Ufficio

AI ha stabilito che l’assicurato continuerà a beneficiare della medesima

rendita d’invalidità ottenuta finora (grado d’invalidità 51%).

Infatti,

da una parte, anche se menzionano delle alterazioni alla colonna cervicale e

toracale, né il dr. __________ né i medici della Clinica di

riabilitazione di __________ si sono espressi circa le eventuali conseguenze di

questi disturbi sulla capacità lavorativa dell’assicurato.

Al proposito va ricordato che se da una parte la procedura davanti al TCA è retta

dal principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio

devono essere accertati d'ufficio dal giudice, dall’altra si rileva che questo

principio non è però assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere

delle parti di collaborare all'istruzione della causa (DTF 122 V 158 consid.

1a, 121 V 210 consid. 6c con riferimenti).

Il

dovere processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle

parti di apportare – ove ciò fosse ragionevolmente esigibile – le prove necessarie,

avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti

rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (DTF 117 V

264 consid. 3b con riferimenti).

L’assicurato,

pur sostenendo di essere completamente inabile in qualsiasi

lavoro, non ha addotto alcun attestato medico che comprovi questo suo assunto.

D’altra

parte, se si confrontano le limitazioni evidenziate nella perizia 11 agosto

1995 del SAM – “(…) esigibili […] risultano tutte [le] attività professionali,

di tipo manuale leggero, con possibilità di modificare la posizione della

colonna lombare (posizione parzialmente seduta – parzialmente eretta), senza

l’obbligo di movimenti cronico ripetitivi in flessione/estensione della stessa

(…)” (doc. AI 18/15) – con la scheda di funzionalità 4 novembre

2004 allestita dal dr. __________ (doc. AI 66/4 sopra riprodotto in esteso), vi

è da ritenere che, per lo meno secondo il criterio della verosimiglianza

preponderante (cfr. DTF 126 V 360; DTF 125 V 195; DTF 121 V 208 consid. 6b; DTF

115 V 142 consid. 8b), la capacità lavorativa dell’assicu-rato

in attività adeguate non è mutata essendo le limitazioni descritte sovrapponibili.

Del

resto anche il __________, medico SMR, nelle sue annotazioni 18 febbraio 2005,

ritenuta la diagnosi di “patologia degenerativa della colonna vertebrale – asma

bronchiale” ha concluso che “(…) in base ai rapporti medici un peggioramento

non è giustificato. Conferma dell’attuale grado AI (…)” (doc. AI 69/1).

Al riguardo va qui ricordato che il TFA, in una decisione del 24

agosto 2006 nella causa B. (I 938/05), ha evidenziato il valore probatorio

delle opinioni espresse dai medici SMR sottolineando che in caso di divergenza

tra il medico curante e il medico SMR non è per principio necessario procedere

ad una nuova perizia. In quell’occasione l’Alta Corte ha sviluppato la seguente

considerazione:

"

(…)

3.2 L'on ne saurait certes mettre sur le même pied un

rapport d'expertise émanant d'un Centre d'observation médicale de l'AI (COMAI)

- dont la jurisprudence a admis que l'impartialité et l'indépendance à l'égard

de l'administration et de l'OFAS sont garanties (ATF 123 V 175) - et un rapport

médical établi par le SMR; toutefois, cela ne signifie pas encore qu'en cas de

divergence d'opinion entre médecins du SMR et médecins traitants, il est, de

manière générale, nécessaire de mettre en oeuvre une nouvelle expertise. La

valeur probante des rapports médicaux des uns et des autres doit bien plutôt

s'apprécier au regard des critères jurisprudentiels précédemment énumérés (cf.

consid. 3.1 supra). Il n'y a dès lors

aucune raison d'écarter le

rapport du SMR ici en cause ou de lui préférer celui du médecin traitant, pour

le seul motif que c'est le service médical régional de l'AI qui l'a établi. Au

regard du déroulement de l'examen clinique pratiqué par les médecins du SMR et

du contenu de leur rapport, on ne relève, du reste, aucune circonstance

particulière propre à faire naître un doute sur l'impartialité de ceux-ci. La

recourante ne fait d'ailleurs rien valoir de tel. (…).”

(cfr. STFA del 24 agosto 2006 nella causa B., I 938/03,

consid. 3.2)

Per

quanto riguarda infine la patologia psichiatrica il TCA rileva innanzitutto che,

nell’ambito della perizia 11 agosto 1995 del SAM (doc. AI 18/1-59), questo aspetto

era stato analizzato. Visto l’esito del consulto specialistico, i periti avevano

concluso che “(…) l’esauriente esplorazione psichiatrica avvenuta presso il SAM

ci ha permesso di escludere un’affezione psichiatrica invalidante, essendo il

quadro psicopatologico dominato da un chiaro Disturbo da Dolore Somatoforme,

con tuttavia una reazione tendenziosa alla malattia somatizzata al massimo (…)”

(doc. AI 18/15).

Del

resto, nell’ambito della procedura di revisione avviata nel 2004, un’evoluzione

della problematica psichiatrica non è stata certificata da uno

specialista in psichiatria (cfr. STFA del 23 aprile 2004 nella causa N., I

404/03; STFA del 12 giugno 2006 nella causa C., I 771/05) e non vi è nessun

atto medico che soddisfi le esigenze poste dalla giurisprudenza per poter

concludere circa l’esistenza di un danno psichico invalidante (cfr. consid. 2.5

e 2.6).

Tale

non può certo essere la lettera 1° ottobre 2004 alla Clinica di reumatologia e

riabilitazione di __________ nella quale, oltretutto in modo ipotetico, il dr. __________ ha rilevato che “(…) das Vorliegen eines psychogenen

Schmerzsyndroms kann ich nicht ausschliessen. Diesbezüglich bitte ich Euch, das

diagnostische Vorgehen zu überprüfen, allenfalls den Patienten psychiatrisch zu

untersuchen (…)“ (doc. AI 66/12).

Va

qui ribadito che, come accennato sopra, il dovere processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo

delle parti di apportare – ove ciò fosse ragionevolmente esigibile – le prove

necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati,

ritenuto che altrimenti rischiano di dover sopportare le conseguenze della

carenza di prove (DTF 117 V 264 consid. 3b con riferimenti).

In

simili circostanze, visto tutto quanto precede, la decisione impugnata va confermata

e il ricorso respinto.

Per

questi motivi

dichiara

e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

Considerandi

2.

Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3.

Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente

o del suo rappresentante.

Al

ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente

l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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