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Decisione

32.2011.172

Atti rinviati all'UAI affinché esperisca una nuova inchiesta economica per le persone che si occupano dell'economia domestica

9 gennaio 2012Italiano62 min

Source ti.ch

Fatti

i lavori che può eseguire una persona sana, secondo le regole stabilite dalla

prassi amministrativa e riportate alle cifre 2122 e ss nelle Direttive UFAS

sull'invalidità e la grande invalidità in vigore dal 1. gennaio del 1990.

In

particolare la cifra 2124 prevede:

"

in occasione dell'esame dell'impedimento -

dovuto all'invalidità - riscontrato presso una persona occupata nell'economia

domestica, ci si basa generalmente sulla ripartizione dei lavori esistenti

prima dell'insorgere dell'invalidità.

In primo luogo si deve tuttavia esaminare se

l'assicurato non ha la possibilità di usare meglio la sua residua capacità di

lavoro mediante un'altra ripartizione dei compiti."

La cifra

2122 prevede che:

"

Quale regola generale si ammette che i lavori di

una persona sana occupata nell'economia domestica costituiscono le seguenti

percentuali della sua attività complessiva.

Lavori Economia

senza figli e senza membri di famiglia che richiedono

cure

%

1.

Conduzione dell'economia

domestica, (pianificazione,

organizzazione del lavoro,

controllo 5

Considerandi

2.

Spese e acquisti diversi 10

3.

Alimentazione (preparazione

dei pasti, lavori di pulizia

della cucina) 40

4.

Pulizia dell'appartamento 10

5.

Bucato, pulizia dei vestiti,

confezione e trasformazione

degli abiti, (cucito, maglia,

uncinetto) 10

6.

Cura dei figli e di altri membri

della famiglia ---

7.

Diversi (cura di terzi, cura

delle piante e degli

animali, giardinaggio) 5

8.

Altre attività (p. es. aiuto alla

famiglia stessa, attività di utilità

pubblica, perfezionamento,

creazione artistica, attività

superiore alla media nella

confezione e nella trasformazione

dei vestiti). 20"

In

Pratique VSI 1997 pag. 299ss, l'UFAS ha precisato di aver emesso delle

direttive supplementari (supplemento 1 alle Direttive sull'invalidità e sulla

grande invalidità, valido dal 1. gennaio 1993) che accordano il diritto agli

Uffici AI dei diversi cantoni di valutare la sfera di competenze di una persona

attiva nell'economia domestica su casi differenti (cifre 2127ss.).

In una

sentenza del 17 febbraio 1997 nella causa M.T. (pubblicata in Pratique VSI 1997

pag. 298ss) il TFA ha stabilito che il complesso delle occupazioni abituali

degli assicurati attivi in ambito domestico deve corrispondere, in ogni caso, ad

un valore pari al 100%. Una differenziazione che si orienta alle dimensioni

dell'economia domestica con la conseguenza che, in caso di economia domestica

di dimensioni ridotte si ammetterebbe un aggravio complessivo inferiore al

100%, è contrario alla legge e alle ordinanze.

Inoltre

nella Circolare concernente l'invalidità e l'impotenza dell'assicurazione per

l'invalidità (CII), in vigore dal 1° gennaio 2000, l'UFAS, allo scopo di garantire un'uguaglianza di trattamento in tutta la Svizzera (cfr. Cifra

3097), ha previsto una nuova ripartizione delle singole attività domestiche

sulla base di un minimo ed un massimo - che nel caso concreto risultano essere

stati rispettati - attribuibile a ciascuna di esse.

In

particolare la cifra 3095 prevede:

"

Di regola, si ammette che i lavori di una

persona sana occupata nell’economia domestica costituiscono le seguenti

percentuali della sua attività complessiva:

Attività

Minimo %

Massimo %

1.

Conduzione dell'economia domestica (pianificazione,

organizzazione, ripartizione del lavoro, controllo)

2.

5.

2.

Alimentazione (preparare i pasti, cucinare, apparecchiare,

pulire la cucina, approvvigionamento)

10.

50.

3.

Pulizia dell'abitazione (spolverare, passare l'aspirapolvere,

curare i pavimenti, pulire le finestre, fare i letti)

5.

20.

4.

Acquisti e altre mansioni (posta, assicurazioni, uffici)

5.

10.

5.

Bucato, manutenzione vestiti (lavare, stendere e raccogliere

il bucato, stirare, rammendare, pulire le scarpe)

5.

20.

6.

Accudire i figli o altri familiari

0.

30.

7.

Altre attività (p.es. curare i malati, curare le piante e il

giardino, tenere animali domestici, cucire abiti, lavori di volontariato,

corsi di perfezionamento, attività creative)*

0.

50.

* Va escluso l'impiego del tempo libero (N.

3090)."

Mentre

alle cifre 3096 e ss. si legge ancora:

"

Il totale delle attività dev'essere sempre del

100.

% (Pratique VSI 1997 p. 298).

Di norma, vanno applicate la ripartizione dei

lavori e la valutazione dei singoli compiti di cui al N. 3095. l valori minimi e massimi servono alla parità di trattamento a livello svizzero ed offrono un

margine per una valutazione realistica dei singoli casi. Un'altra valutazione

può essere applicata soltanto in caso di divergenze molto forti dallo schema

(RCC 1986 p. 244). All'occorrenza gli atti vanno sottoposti all'UFAS con una

proposta.

In virtù dell'obbligo di ridurre il danno, una

persona deve contribuire quanto ragionevolmente possibile a migliorare la

propria capacità lavorativa (p. es. metodo di lavoro confacente, acquisizione

di impianti e apparecchi domestici adeguati N. 1045 e 3045 segg.). Essa deve

ripartire meglio il suo lavoro e ricorrere all'aiuto dei membri della sua

famiglia, nella misura abituale. Se non adotta questi provvedimenti volti a

ridurre la sua invalidità, non sarà tenuto conto, al momento della valutazione

dell'invalidità, della diminuzione della capacità di lavoro nell'ambito

domestico."

In una sentenza I 102/00 del 22 agosto 2000, l'Alta Corte ha nuovamente confermato la legittimità di queste direttive, in quanto il calcolo

dell'invalidità ex art. 27 OAI deve essere effettuato valutando l'attività

domestica secondo l'importanza percentuale delle singole summenzionate mansioni

nelle circostanze concrete.

Per

quanto riguarda la determinazione dell'invalidità di persone occupate

nell'economia domestica, il TFA ha inoltre già avuto modo di stabilire che - in

linea di massima e senza valide ragioni - non vi è motivo di mettere in dubbio

le conclusioni delle inchieste effettuate dai servizi sociali, in quanto essi

dispongono di collaboratori specializzati, il cui compito consiste nel

procedere a tali inchieste (AHI-Praxis 1997 p. 291 consid. 4a; ZAK 1986 p. 235

consid. 2d; RCC 1984 p. 143, consid. 5; STFA 22 agosto 2001 nella causa C.G.,

consid. 4, I 102/00). Un intervento da parte dell'autorità giudiziaria

nell'apprezzamento della persona incaricata dell'inchiesta si giustifica

unicamente nei casi in cui esso appaia chiaramente erroneo (DTF 128 V 93

consid. 4; STFA 11 agosto 2003 nella causa S. consid. 2, I 681/02).

Se,

tuttavia, non è possibile determinare con sufficiente certezza che

l’impedimento è effettivamente dovuto all’invalidità, nella misura in cui

l’incapacità di lavoro constatata dal medico non è unicamente teorica, questa

risulta decisiva (Valterio, op. cit., p. 211; RCC 1989 p. 131 consid. 5b, 1984

p. 144 consid. 5).

Nella già citata DTF 128 V 93, il TFA, a

proposito del valore probatorio di un rapporto d'inchiesta dell'ufficio AI, ha

rilevato:

"

(…)

4.

- Die in Art. 69 Abs. 2 IVV vorgesehene

Abklärung an Ort und Stelle ist die geeignete Vorkehr für die Ermittlung des

Betreuungsaufwandes. Für den Beweiswert eines entsprechenden Berichtes sind -

analog zur Rechtsprechung zur Beweiskraft von Arztberichten gemäss BGE 125 V 352 Erw. 3a mit

Hinweis - verschiedene Faktoren zu berücksichtigen. Es ist wesentlich, dass als

Berichterstatterin eine qualifizierte Person wirkt, welche Kenntnis der örtlichen

und räumlichen Verhältnisse sowie der aus den seitens der Mediziner gestellten

Diagnosen sich ergebenden Beeinträchti-gungen und Behinderungen der

pflegebedürftigen Person hat. Weiter sind die Angaben der die Pflege Leistenden

zu berücksichtigen, wobei divergierende Meinungen der Beteiligten im Bericht

aufzuzeigen sind. Der Berichtstext schliesslich muss plausibel, begründet und

detailliert bezüglich der einzelnen, konkret in Frage stehenden Massnahmen der

Behandlungs- und Grundpflege sein und in Übereinstimmung mit den an Ort und

Stelle erhobenen Angaben stehen. Trifft all dies zu, ist der Abklärungsbericht

voll beweiskräftig. Das Gericht greift, sofern der Bericht eine zuverlässige

Entscheidungsgrundlage im eben umschriebenen Sinne darstellt, in das Ermessen

der die Abklärung tätigenden Person nur ein, wenn klar feststellbare

Fehleinschätzun-gen vorliegen.

Das gebietet insbesondere der Umstand, dass die

fachlich kompetente Abklärungsperson näher am konkreten Sachverhalt ist als das

im Beschwerdefall zuständige Gericht. Obwohl von zentraler Bedeutung für die

Beurteilung des Anspruchs auf Beiträge an die Hauspflege und im Hinblick auf

die Beweiswürdigung regelmässig zumindest wünschenswert, besteht an sich keine

strikte Verpflichtung, die an Ort und Stelle erfassten Angaben der versicherten

Person (oder ihrem gesetzlichen Vertreter) zur Durchsicht und Bestätigung

vorzulegen. Nach Art. 73bis Abs. 1 IVV genügt es, wenn ihr im Rahmen des

Anhörungsverfahrens das volle Akteneinsichtsrecht gewährt und ihr Gelegenheit

gegeben wird, sich zu den Ergebnissen der Abklärung zu äussern (vgl.-generell-

BGE 125 V 404 Erw. 3, bie Abklärung der gesundheitlichen Behinderung der im

Bereich der Haushaltführung tätigen Personen nach Art. 27 IVV: Urteil S. vom 4.

September 2001, I 175/01)."

Il TFA ha

inoltre precisato che si deve far capo ad un medico, affinché si esprima

sull’ammissibilità delle diverse mansioni, solo in casi eccezionali e meglio se

le indicazioni dell’assicurata appaiono inverosimili e in contrasto con gli

accertamenti medici (AHI-Praxis 2001 p. 161 consid. 3c; STFA del 2 febbraio

1999.

nella causa M.J.V. e del 17 luglio 1990 nella causa W.), ritenuto che una

presa di posizione da parte di uno specialista sull'esigibilità delle singole

mansioni accertate in sede d'inchiesta - strumento destinato soprattutto alla

valutazione di impedimenti dovuti ad un danno alla salute fisica - è da

considerarsi in ogni caso necessaria quando si è in presenza di disturbi

psichici (STFA 11 agosto 2003 nella causa S., I 681/02 e del 28 febbraio 2003

nella causa S., I 685/02).

2.10

Nell’evenienza

concreta l’assicurata, nella decisione del 17 ottobre 2006, è stata posta al

beneficio di un quarto di rendita AI (grado 43%), a far tempo dal 1° marzo 2005,

sulla base dell’inchiesta economica per le persone che si occupano

dell’economia domestica svolta in data 16 agosto 2006 (doc. AI 18-1).

Nel

rapporto del 17 agosto 2006 (cfr. doc. 18-1 e segg.) l’ispettrice ha espresso

la seguente valutazione:

" (...)

5.

ATTIVITÀ -

descrizione degli impedimenti dovuti all'invalidità

5.1

Conduzione

dell'economia domestica

pianificazione,

organizzazione, ripartizione del lavoro, controllo

importanza

assegnata

5.

percentuale

degli impedimenti

0.

percentuale

di invalidità

0.

Organizza e programma la propria attività

domestica senza impedimento alcuno.

5.2

Alimentazione

preparazione

dei pasti, pulizia della cucina, riserve

importanza

assegnata

40.

percentuale

degli impedimenti

40.

percentuale

di invalidità

16.

Ama cucinare ma fatica in alcune operazioni come

nello scolo della pasta o nell'estrarre le placche dal forno. Estendere o

flettere le braccia ripetutamente è fonte di dolore né riesce a raccogliere

oggetti da terra o estrarre vasellame dai ripiani alti dei pensili: il marito

ha provveduto a riporre gli oggetti di uso frequente a livello del piano di

lavoro.

Questi, ormai in pensione, è sempre presente e le

dà una mano quando necessario, ma non si è sostituito a lei nella preparazione

dei pasti. La cucina è rimasta semplice e vengono evitati i piatti elaborati

(per l'impegno ma anche perché predilige una cucina leggera). Le operazioni in

cui è richiesto l'uso della forza (tagliare a pezzi un coniglio per esempio)

sono compito del marito, mentre in altre circostanze, ad esempio nel semplice

taglio delle verdure, la signora riesce a fare da sé.

Riordina il tavolo e il piano di lavoro senza

difficoltà mentre viene sostituita spesso nel lavaggio delle stoviglie; ammette

tuttavia di riuscirvi anche da sola. Ravvisa maggiore lentezza in ciò che fa e

la necessità di alternare le posture.

Delle pulizie a fondo della cucina se ne occupa una

collaboratrice domestica al bisogno.

Nella puntualità di queste spiegazioni si

evidenziano sia le difficoltà pratiche (la necessità di eseguire alcune

attività da seduta, l'impossibilità di chinare ed estendere il busto, il minor

uso della forza) ma nondimeno la mantenuta capacità di occuparsi della

preparazione di un pasto semplice e del riordino. Occorre sottolineare comunque

che una certa collaborazione da parte del marito è dovuta visto che trascorre

il proprio tempo permanentemente a casa.

5.3

Pulizia dell'appartamento

rispolvero,

pulizia dei pavimenti, dei vetri, rifare i letti, ecc.

importanza

assegnata

20.

percentuale

degli impedimenti

70.

percentuale

di invalidità

14.

Le attività di pulizia settimanali sono eseguite

per buona parte dal marito, mi spiega la signora, nonché dalla collaboratrice,

una volta al mese, limitatamente alle attività più impegnative (rigoverna i

vetri ma anche i pavimenti ed il bagno a fondo). Per rendere il lavoro meno

impegnativo i coniugi __________ hanno sostituito la moquette, prima presente

in gran parte della casa, con le piastrelle.

Dal canto suo l'assicurata riesce a passare il

fiocco sui pavimenti (ma non sotto i mobili), spolverare a livello del busto e

lavare le vaschette del bagno, rifare il letto (le lenzuola tradizionali sono

state sostituite dal piumone) ma deve essere aiutata nel cambio delle lenzuola

(non riesce infatti a inserire gli angoli dei fix sotto il materasso).

La descrizione che la signora dà delle proprie

difficoltà trova piena conferma nella certificazione agli atti, né va

commentata ulteriormente. L'incapacità è, giocoforza, elevata.

5.4

Spesa e acquisti diversi

compresi

pagamenti, trattative assicurazioni e rapporti ufficiali

importanza

assegnata

10.

percentuale

degli impedimenti

30.

percentuale

di invalidità

3.

Prima del 2002 si occupava della spesa con piena

autonomia grazie appunto all'uso dell'auto; ora è perlopiù il marito che

attende alla spesa settimanale poiché la signora ha importanti difficoltà nel

trasporto dei pesi. Ammette tuttavia di poter effettuare commissioni

giornaliere nonché acquistare beni di prima necessità, l'importante è che il

peso non sia eccessivo. Il pane viene direttamente portato a domicilio.

La contabilità e i pagamenti prima del 2002 erano

compito dell'assicurata, ora invece vi attende il marito. La signora spiega

come ciò non sia dovuto al mutamento dello stato di salute se non appunto

l'esecuzione dei versamenti presso l'ufficio postale, eseguita dal signor __________

"per evitare alla moglie di rimanere troppo in piedi".

Il cambiamento delle abitudini di acquisto non

è del tutto attribuibile al peggioramento dello stato di salute visto che il

marito dell'assicurata dispone di tempo e può occuparsi personalmente sia delle

spese che della contabilità. Sono piuttosto le difficoltà nel trasporto di pesi

e l'impossibilità a rimanere a lungo in piedi che hanno comportato la parziale

delega degli acquisti. Le spese leggere rimangono tuttora possibili.

5.5

Bucato, confezione e riparazioni di indumenti

lavare,

stendere, stirare, cucire, lavorare a maglia, ecc.

importanza

assegnata

20.

percentuale

degli impedimenti

30.

percentuale

di invalidità

6.

Si occupa del bucato personalmente, lo inserisce

in lavatrice ma preferisce sia il marito ad estrarlo (perché troppo pesante).

Stende la biancheria minuta sullo stendino, quando invece si tratta di quella

più voluminosa ricorre alla collaborazione del consorte (fatica infatti ad

alzare ripetutamente le braccia e sistemare le lenzuola sullo stenditoio).

Lo stiro rimane possibile ma con tempi di

esecuzione più lunghi rispetto a prima. La signora mi spiega come il bucato da

stirare sia poco e parte degli indumenti o della biancheria venga semplicemente

piegata. Le cose delicate vengono stirate quando se la sente (mezz'ora e poi

interrompe) oppure portate in lavanderia (cui però non ricorre settimanalmente

ma secondo la necessità).

Non ha mai nutrito alcun interesse per maglia,

uncinetto, cucito.

Alcuni accorgimenti, come ad esempio

l'abbassamento dello stenditoio, renderebbero più autonoma la signora che può

disporre peraltro della propria lavanderia con tempi e modalità propri. Anche

lo stiro può essere distribuito sull'arco della settimana, visto che si tratta

di un ménage di sole due persone. Ritengo che in questo ambito le capacità

residue siano maggiori rispetto a quanto sinora sperimentato e terrò conto

unicamente del minor rendimento.

5.7

Diversi

cura

delle piante, giardinaggio, cura degli animali, attività di utilità pubblica,

creazione artistica, impegno a favore di terzi, volontariato

importanza

assegnata

5.

percentuale

degli impedimenti

80.

percentuale

di invalidità

4.

Prima si occupava, insieme al marito, del taglio

dell'erba e di altre piccole attività di giardinaggio: tagliava i bordi delle

aiuole, potava le rose e curava i vasi di gerani ma collaborava anche nel

legare le piante di pomodori e nell'eliminare le erbacce. Ora non è più in

grado di fare nulla, nemmeno di annaffiare, mi spiega, perché "dovrebbe

stare troppo in piedi"; si limita invece ad usare un piccolo annaffiatoio

lasciando che il marito si faccia carico del resto.

Non rimangono molti commenti considerato che

la cura di orto e giardino richiede flessioni ripetute del rachide e

sollevamento di pesi, operazioni appunto in cui l'assicurata ha importanti

impedimenti. Di qui la percentuale proposta.

Valutazione

dell'assistente sociale

totale

delle attività

100.

%

percentuale

di invalidità

43.

%

■ Chi esegue i lavori, che a causa della sua invalidità,

l'assicurata non può svolgere personalmente nell'economia domestica?

Indicare

il nome, l'indirizzo, il grado di parentela, genere dei lavori delegati, ore di

lavoro per settimana e salario orario versato.

Il marito e la

collaboratrice domestica una volta al mese.

6.

GRADO ATTUALE DEGLI IMPEDIMENTI

attività

ripartizione

Impedimento

GRADO D'INVALIDITÀ

salariata

casalinga

100.

%

43.

%

TOTALE

Da quando il danno

alla salute ha avuto ripercussioni sulla capacità al lavoro?

Dall'ottobre 2002.

OSSERVAZIONI PERSONALI DELL'ASSISTENTE SOCIALE

La signora mi spiega come dall'insorgenza del

danno non sia più stata in grado di farsi la pedicure da sola e ricorra da

allora ad una specialista. Fatica inoltre ad entrare ed uscire dalla vasca e a

rialzarsi dopo essersi seduta (in vasca), operazioni in cui viene aiutata dal

marito; né dispone di una doccia.

Ho consigliato ai coniugi __________ di dotare il

bagno di "maniglioni", utili punto di appoggio negli spostamenti

fuori e dentro la vasca e nondimeno di un apposito seggiolino, mezzi cui sinora

non hanno mai pensato." (Doc. AI 18/4-7)

2.11

In sede di

revisione della rendita l’Ufficio AI ha incaricato l’assistente sociale di

esperire una seconda inchiesta economica per le persone che si occupano

dell’economia domestica sfociata nel rapporto del 30 novembre 2010 (cfr. doc.

41-1 e segg.) dal seguente tenore:

"

(...)

5.

ATTIVITÀ - descrizione degli impedimenti

dovuti all'invalidità

5.1

Conduzione dell'economia domestica

pianificazione,

organizzazione, ripartizione del lavoro, controllo

importanza

assegnata

5.

percentuale

degli impedimenti

0.

percentuale

di invalidità

0.

%

Nessun impedimento.

5.2

Alimentazione

preparazione

dei pasti, pulizia della cucina, riserve

importanza

assegnata

40.

percentuale

degli impedimenti

40.

percentuale

di invalidità

16%

La signora RI 1 ha esposto in sintesi quanto già detto alla collega nella precedente inchiesta: si occupa tuttora

della preparazione di semplici pasti e del quotidiano riordino del locale

cucina, attività che segue lentamente (alternando l'attività con delle pause);

la collaborazione del marito è richiesta per tutte le operazioni dove è

necessario l'uso della forza (sollevare pentole pesanti, scolare la pasta,

tagliare coniglio, ecc).

Delle pulizie a fondo del locale cucina si occupa

il marito.

Non emergono elementi tali da modificare la

percentuale proposta nel precedente rapporto. Occorre sottolineare, oltre

all'esigibilità della collaborazione del coniuge, anche l'avvenuto rinnovamento

del locale cucina (attrezzandola con lavastoviglie, forno a microonde ecc)

mirato a semplificare il compito dell'assicurata nelle attività qui considerate.

5.3

Pulizia

dell'appartamento

rispolvero,

pulizia dei pavimenti, dei vetri, rifare i letti, ecc.

importanza

assegnata

20.

percentuale

degli impedimenti

70.

percentuale

di invalidità

14.

%

La signora RI 1 ha esposto in sintesi quanto già detto alla collega nella precedente inchiesta: il marito si occupa

delle pulizie settimanali e la collaboratrice domestica di quelle pesanti

all'incirca 3 volte al mese. L'assicurata riesce unicamente a passare il fiocco

sul pavimento, spolverare a livello piano lavoro, pulire le vaschette e

riordinare il letto quotidianamente. Il marito è la nuora si occupano del cambio

delle lenzuola.

Non emergono elementi tali da modificare la

percentuale proposta nel precedente rapporto.

5.4

Spesa e acquisti diversi

compresi

pagamenti, trattative assicurazioni e rapporti ufficiali

importanza

assegnata

10.

percentuale

degli impedimenti

30.

percentuale

di invalidità

3.

%

La signora RI 1 lamenta importanti difficoltà nel

trasporto del peso e riesce unicamente ad eseguire la piccola spesa quotidiana;

il marito si occupa di quella settimanale. La gestione burocratica famigliare è

oramai divenuta compito del marito.

Non emergono elementi tali da modificare la

percentuale proposta nel precedente rapporto.

5.5

Bucato, confezione e riparazioni di indumenti

lavare,

stendere, stirare, cucire, lavorare a maglia, ecc.

importanza

assegnata

20.

percentuale

degli impedimenti

30.

percentuale

di invalidità

6.

%

La signora RI 1 ha esposto in sintesi quanto già detto alla collega nella precedente inchiesta: si occupa del

bucato pratico in sé con la collaborazione del coniuge per estrarre e stendere

la biancheria ingombrante e di peso.

Ripiega il bucato asciutto e stira lo stretto

necessario, intercalando l'attività con delle pause; attività che esegue nei

momenti di relativo benessere, segnalando un autonomia di circa 30 minuti per

volta. Saltuariamente ricorre alla lavanderia per camicie e pantaloni.

Non sono emersi elementi tali da modificare la

percentuale proposta nel precedente rapporto. Occorre anche sottolineare

l'esigibilità della collaborazione del marito.

5.7

Diversi

cura

delle piante, giardinaggio, cura degli animali, attività di utilità pubblica,

creazione artistica, impegno a favore di terzi, volontariato

importanza

assegnata

5.

percentuale

degli impedimenti

80.

percentuale

di invalidità

4.

%

Come emerso nella precedente d'inchiesta, la

signora RI 1 non è più in grado di occuparsi del giardino, divenuto oramai

totalmente compito del marito.

Non sono emersi elementi tali da modificare la

percentuale proposta nel precedente rapporto.

Valutazione

dell'assistente sociale

totale

delle attività

100.

%

percentuale

di invalidità

43.

%

■ Chi esegue i lavori, che a causa della sua invalidità,

l'assicurata non può svolgere personalmente nell'economia domestica?

Indicare

il nome, l'indirizzo, il grado di parentela, genere dei lavori delegati, ore di

lavoro per settimana e salario orario versato.

· Il marito.

· La collaborazione domestica.

6.

GRADO ATTUALE DEGLI IMPEDIMENTI

attività

ripartizione

Impedimento

GRADO D'INVALIDITÀ

salariata

casalinga

TOTALE

Da quando il danno

alla salute ha avuto ripercussioni sulla capacità al lavoro?

OSSERVAZIONI PERSONALI

DELL'ASSISTENTE SOCIALE.

· -,.-"

(Doc. AI 41/4-6)

2.12

Sulla base

degli accertamenti esperiti presso il domicilio dell’assicurata, dopo aver

fissato gli impedimenti di ogni singola mansione casalinga, l'assistente

sociale ha quindi stabilito ancora una limitazione complessiva del 43%.

Nell’indagine

è stata stabilita una ripartizione delle singole attività domestiche nel rispetto

dei parametri di cui alla cifra marginale 3095 CII, attribuendo un valore

complessivo del 100% all'insieme dei lavori abituali svolti dall'assicurata

nell'ambito dell'economia domestica.

Nel suo

ricorso l’assicurata ha evidenziato come lo stato di salute sia peggiorato e conseguentemente

gli impedimenti a svolgere le consuete mansioni siano aumentati, con

particolare riferimento all'impossibilità di guidare, agli impedimenti nel fare

la spesa e l'aumento (da una a tre volte al mese) dell'intervento della donna

delle pulizie (doc. I, pag. 3).

Tuttavia,

secondo l’ispettrice __________, nella seconda inchiesta economica, svolta il

15.

novembre 2010, non sarebbero emersi elementi tali da modificare le

percentuali del precedente rapporto.

Il TCA tuttavia

non condivide questa conclusione dell’amministrazione.

Dal

profilo medico il Dr. __________ ha chiaramente indicato, in data 10 dicembre

2009, che la patologia reumatologica è peggiorata in maniera significativa, sia

dal punto di vista clinico che dal punto di vista soggettivo. Secondo lo

specialista “vi è un’ulteriore deformazione della forma della colonna

vertebrale, con tendenza ipercifotica, un abbassamento di altezza della

paziente, la presenza di dolori a carattere irritativo alla cintura di segmento

T12”.

Patologie

che limitano l’assicurata in modo significativo per quanto riguarda le attività

della vita quotidiana, in particolare nei lavori di casalinga. (doc. AI

31-2/3).

Secondo

il Dr. __________ la paziente è da ritenere inabile al lavoro, quale casalinga,

nella forma del 65% a causa delle limitazioni nel mantenere la posizione eretta

e con la parte superiore del corpo leggermente piegata in avanti, anche per

brevi periodi, nell’alzare pesi, che dovrebbero essere sostanzialmente evitati,

nei movimenti di flessione, rotazione ed estensione della colonna vertebrale (doc.

AI 31-2/3).

Questo peggioramento

delle condizioni di salute dell'assicurata è stato ripreso anche nella

valutazione del medico del SMR, Dr.ssa __________, in data 5 febbraio 2011, la

quale rinvia comunque all’inchiesta domiciliare (doc. AI 33-1).

La prima

inchiesta economica è stata svolta il 16 agosto 2006 dall’assistente sociale __________,

mentre la seconda del 15 novembre 2010 dall’assistente sociale __________.

Questo

Tribunale rileva al riguardo che, vista l'importanza di questo tipo di indagini,

per determinare il diritto alle prestazioni (cfr. consid. 2.9), la medesima

assistente sociale avrebbe dovuto effettuare entrambe le inchieste, in modo da

poter constatare come si è evoluta la situazione nel corso degli anni.

In

secondo luogo il TCA non ritiene convincenti, alla luce delle valutazioni

mediche esperite, le conclusioni alle quali è giunta l’assistente sociale __________

nella valutazione del 15 novembre 2010. In effetti, malgrado il peggioramento delle patologie reumatologiche e le limitazioni nel mantenere la posizione

eretta, nell’alzare pesi, nei movimenti di flessione, rotazione ed estensione

della colonna vertebrale, l’assistente sociale ha ritenuto che non emergono

elementi per modificare la percentuale di impedimenti in tutti i punti della

valutazione (5.1. conduzione dell’economia domestica; 5.2. alimentazione; 5.3

pulizia dell’appartamento; 5.4. spesa ed acquisti diversi; bucato, confezione e

riparazioni di indumenti; 5.5. diversi).

Nell’annotazione

interna del 30 novembre 2010 l’amministrazione ha poi evidenziato che

l’assicurata deve ricorrere all’aiuto del marito in alcuni atti ordinari della

vita (vestirsi-svestirsi; igiene personale) a causa delle limitazioni al

braccio destro (doc. AI 42-1).

Il medico

del SMR, Dr.ssa __________, in data 23 febbraio 2011, ha quindi confermato la possibilità che l’insorgente ha difficoltà nello svolgere le attività

indicate “ma non è possibile indicare un momento preciso per questa

necessità dal punto di vista strettamente medico teorico”. La Dr.ssa ha

quindi proposto la seguente valutazione: “La limitazione del movimento

sembra essere in relazione con l’intervento subìto al seno nel 2007 e con l’aumentata

cifosi toracica (curva della schiena di direzione fisiologica ma troppo

importante) che è peggiorata nell’estate del 2009. Di per sè, l’aumento della

cifosi non aumenta i limiti funzionali in modo significativo ma, con la

limitazione alla spalla (dopo svuotamento ascellare), può rendere difficili le

attività descritte” (doc. AI 44-1).

Il medico

del SMR ha quindi ritenuto giustificato riconoscere questa limitazione

dall’inizio del mese di agosto 2009 (peggioramento a livello della schiena,

vertebroplastica 27.08.2009) (doc. AI 44-1).

Le

argomentazioni dell’assicurata sono condivise da questa Corte laddove contesta

le contraddizioni nelle quali cade l’amministrazione quando conferma il

peggioramento della patologia e dei limiti funzionali (cfr. conclusione della

Dr.ssa __________ del 23 febbraio 2011), ma si allinea alle conclusioni della

seconda inchiesta economica che nega una modifica della percentuale di

impedimenti (doc. VI).

Chiamato

a pronunciarsi, il TCA ritiene che, nel caso di specie - alla luce delle

valutazioni mediche suindicate - non sia possibile, senza procedere ad

ulteriori accertamenti, concludere con sufficiente tranquillità che lo stato

valetudinario dell’assicurata non sia peggiorato.

In simili

circostanze, annullata la contestata decisione, gli atti vanno quindi rinviati

all’UAI affinché esperisca una nuova inchiesta economica.

Quindi in

esito a tale complemento istruttorio, in applicazione del metodo di calcolo

specifico per le persone non esercitanti un’attività lucrativa,

l’amministrazione si determinerà nuovamente sul diritto alla rendita

dell’assicurata.

2.13

Secondo

l'art. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di

controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi

al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle

spese è determinata fra 200.-- e 1'000.-- franchi in funzione delle spese di

procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009

del 7 aprile 2009; STF 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

Visto

l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico

dell’Ufficio AI.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è accolto ai sensi dei considerandi.

§

La decisione del 12 maggio 2011 è annullata.

§§ Gli

atti sono rinviati all’amministrazione affinché proceda come indicato al

considerando 2.12..

2. Visto

l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico

dell’Ufficio AI.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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