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Decisione

32.2023.12

Ricorso (accolto) contro decisione di attribuzione di una rendita temporanea. Adesione: A. condivide proposta UAI di retrocessione atti per accertamenti medici. TCA: non si può escludere che tra perizia e decisione la situazione sia peggiorata. Diritto intertemporale: si applica il diritto vigente

7 aprile 2023Italiano14 min

seconda domanda di prestazioni è stata presentata il 22/24 febbraio 2022, motivo

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Raccomandata

Incarto

n.

32.2023.12

jv/gm

Lugano

7 aprile 2023

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il vicepresidente

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

con redattore:

Jerry Vadakkumcherry, vicecancelliere

segretaria:

Stefania Cagni

statuendo sul ricorso del 13 febbraio 2023 di

RI 1

rappr. da: RA 1

contro

la decisione del 12 gennaio 2023 emanata da

Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona

in materia di assicurazione federale per l'invalidità

ritenuto in

fatto

1.1. RI 1,

nato nel __________ e da ultimo attivo quale responsabile del personale in un

ristorante, l’8/13 giugno 2019 ha presentato una prima domanda di prestazioni

AI adducendo molteplici affezioni fisiche comportanti un danno alla salute “Da

ca. 5 anni” ed un’inabilità lavorativa completa (docc. 1, 3, 7, 9 incarto

AI).

Dopo

aver esperito gli accertamenti di rito, con decisione del 18 novembre 2019

(doc. 18 incarto AI), debitamente preavvisata (doc. 13 incarto AI), l’Ufficio

AI ha respinto la domanda di prestazioni. Questa decisione è cresciuta

incontestata in giudicato.

1.2. Il 22/24

febbraio 2022 l’assicurato ha presentato una seconda domanda di prestazioni,

adducendo “Mal di schiena, male alle gam-be” dal 2015 ed indicando

un’inabilità lavorativa completa a far tempo dal 1. gennaio 2017 (docc. 19 e 20

incarto AI).

1.3. Con

progetto di decisione del 1. marzo 2022 l’Ufficio AI ha prospettato la non

entrata in materia (doc. 20 incarto AI), salvo poi ritornare sui suoi passi a

seguito della documentazione medica pervenuta in sede di osservazioni, ritenuta

sufficiente dal medico SMR per entrare in materia (docc. 21-24 incarto AI).

L’Ufficio

AI ha quindi conferito mandato al medico SMR per valutare se vi è stata una

modifica dello stato di salute rispetto alla precedente valutazione (doc. 35

incarto AI). Richiamato il formulario medico dalla curante (doc. 36 incarto

AI), il medico SMR ha richiesto all’Ufficio AI una perizia monodisciplinare in

ambito psichiatrico (doc. 37 incarto AI), richiesta avvallata

dall’amministrazione che ha conferito mandato in tal senso al __________ nella

persona del dr. __________ (specialista in psichiatria e psicoterapia) (docc.

38 e 41 incarto AI).

Facendo

proprio il rapporto peritale del 14 settembre 2022 (doc. 47 incarto AI), nel

suo rapporto finale del 19 ottobre 2022 (doc. 52 incarto AI) il medico SMR ha

posto la diagnosi con ripercussione sulla capacità lavorativa di “disturbo

dell’adattamento evoluto in un episodio depressivo di grado medio in parziale

remissione (F32.1)” e di “moderata sindrome lombovertebrale”,

rilevando i limiti funzionali e accertando i seguenti periodi di incapacità

lavorativa:

% IL in attività abituale

% IL in attività adeguata

Periodi

(att. abituale e adeguata)

% IL in mansioni consuete

Periodi

(mansioni consuete)

Documenti

40

25

1.2021-11.2021

20

12.2021-13.9.2022

75

60

12.2021-30.6.2022

0

14.9.2022-30.6.2022

100

100

1.7.2022-26.7.2022

100

1.7.2022-26.7.2022

degenza

75

60

27.7.2022-13.9.2022

0

27.7.2022

50

35

14.9.2022-continua

Perizia psi

1.4. Con

progetto di decisione del 20 ottobre 2022 (doc. 54 incarto AI) l’Ufficio AI ha

prospettato l’attribuzione di una rendita d’invalidità temporanea dal 1.

gennaio 2022 (scadenza dell’anno d’attesa) al 31 dicembre 2022 (tre mesi dal

miglioramento dello stato di salute), con primo versamento per il 1. agosto

2022 (sei mesi dopo l’inoltro della richiesta di prestazioni, trattandosi di

una domanda tardiva).

Con

osservazioni del 21 novembre 2022 l’assicurato ha contestato il progetto,

allegando il rapporto del 20 novembre 2022 del curante dr. __________

(specialista in psichiatria e psicoterapia), quest’ultimo avendo rilevato

molteplici criticità afferenti al rapporto peritale e certificato un’incapacità

lavorativa completa (doc. 60 incarto AI).

Il

perito psichiatra, presa visione del rapporto del collega, ha confermato il suo

rapporto peritale (doc. 62 incarto AI), ragione per cui con decisione del 12

gennaio 2023 l’Ufficio AI ha confermato il progetto (docc. 64-66 incarto AI).

1.5. Rappresentato

dall’avv. __________, l’assicurato ha interposto tempestivo ricorso contro la

decisione del 12 gennaio 2022, postulandone l’annullamento e l’attribuzione di

una rendita intera d’invalidità, subordinatamente l’annullamento e la

retrocessione dell’incarto all’Ufficio AI affinché approfondisca la situazione

medica ed emani una nuova decisione. Ha pure chiesto di essere posto al

beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio.

1.6. Con

scritto del 21 febbraio 2023 l’insorgente ha prodotto copia del certificato per

l’ammissione all’assistenza giudiziaria e la documentazione correlata (V+1).

1.7. Con la

risposta di causa l’Ufficio AI ha prodotto la presa di posizione del __________

del 20 febbraio 2023 e l’annotazione SMR del 28 febbraio 2023 secondo cui non è

possibile escludere un peggioramento della situazione valetudinaria

dell’insorgente nel periodo intercorso tra la perizia psichiatrica e la

decisione impugnata, circostanza che rende necessario un approfondimento

medico.

Sulla

base di quanto precede l’Ufficio AI ha proposto la retrocessione degli atti per

poter procedere agli accertamenti medici necessari (VI+1/2).

1.8. Con

scritto del 14 marzo 2023 l’insorgente ha comunicato di condividere la proposta

dell’Ufficio AI (VIII).

considerato in

diritto

in

ordine

2.1. La

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un

Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF

9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF

8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF

9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).

nel merito

2.2. Oggetto

del contendere è sapere se a ragione o meno l’Ufficio AI ha respinto la domanda

di prestazioni presentata dall’assicurato il 22/24 febbraio 2022.

Va

anzitutto rilevato che il 1° gennaio 2022, ossia prima dell’emanazione della

decisione impugnata, è entrata in vigore una (importante) modifica della LAI e

dell’OAI denominata “Ulteriore sviluppo dell’AI” e che concerne (anche) il

diritto alla rendita (cfr. RU 2021 705).

La

Circolare sull’invalidità e sulla rendita nell’assicurazione invalidità

(CIRAI), valida dal 1. gennaio 2022, stato al 1. luglio 2022, prevede al marginale

9101 che “Se la decisione sulla prima concessione di una rendita è emanata

dopo il 1° gennaio 2022, ma il diritto alla rendita è nato prima di questa

data, sono applicabili le disposizioni della LAI e dell’OAI nel tenore in

vigore fino al 31 dicembre 2021”.

Fatti

I

marginali 1007 e seg. della Circolare concernente le disposizioni transitorie

della riforma Ulteriore sviluppo dell’AI sul sistema di rendite lineare (C DT

US AI), edita dall’UFAS, stato al 1. gennaio 2022 e valido da tale data,

prevedono che:

"

Conformemente alle DT [Disposizioni transitorie, n.d.r.] LAI, le rendite

AI rette dal diritto anteriore sono le rendite il cui diritto secondo

l’articolo 29 capoversi 1 e 2 LAI è nato al più tardi il 31 dicembre 2021.

Poiché il momento dell’insorgenza dell’invalidità (art. 28 cpv. 1 e 1bis LAI) e

quello della nascita del diritto alla rendita non sono necessariamente identici

(se la richiesta è tardiva in base all’art. 29 cpv. 1 LAI), una rendita AI è

retta dal nuovo diritto, se il diritto alla medesima nasce il 1° gennaio 2022 o

successivamente, anche se l’invalidità è insorta prima di questa data. Le

rendite AI rette dal nuovo diritto sono pertanto le rendite il cui diritto è

nato il 1° gennaio 2022 o successivamente conformemente all’articolo 29

capoversi 1 e 2 LAI.

Per le decisioni di rendita emanate a

partire dal 1° gennaio 2022 valgono le regole seguenti:

in caso di insorgenza dell’invalidità e

inizio del diritto alla rendita al più tardi il 31 dicembre 2021:

- prima

fissazione della rendita → DR in vigore fino al 31 dicembre 2021,

-

modifica del grado d’invalidità tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2031 →

C DT US AI;

in caso di nascita del diritto alla

rendita secondo l’art. 29 cpv. 1 e 2 LAI il 1° gennaio 2022 o successivamente:

- prima fissazione della rendita →

DR in vigore dal 1° gennaio 2022”.

Secondo

le citate circolari, dunque, qualora contestualmente ad una prima fissazione di

rendita, l’asserita invalidità e l’eventuale diritto alla rendita sono insorti

al più tardi al 31 dicembre 2021, torna applicabile il diritto previgente, e

ciò anche se la decisione è stata resa nel 2022. Per contro, se l’eventuale

diritto ad una rendita è nato il 1. gennaio 2022 o successivamente, torna

applicabile il diritto attualmente in vigore.

In

concreto, la prima domanda di prestazioni dell’assicurato è stata respinta

dall’Ufficio AI con decisione del 18 novembre 2019 cresciuta incontestata in

giudicato (cfr. supra consid. 1.1.), ragione per cui l’assicurato non è mai

stato in precedenza al beneficio di prestazioni AI.

La

seconda domanda di prestazioni è stata presentata il 22/24 febbraio 2022, motivo

per cui l’eventuale diritto a prestazioni AI è in ogni caso insorto

successivamente alla modifica legislativa in parola (cfr. art. 29 cpv. 1 LAI),

a prescindere dall’insorgenza dell’invalidità teorica addotta dall’assicurato

(cfr. supra consid. 1.2.).

Visto

quanto precede e in applicazione delle citate circolari, in casu torna

applicabile il diritto in vigore dal 1. gennaio 2022.

2.3. Secondo

l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità

s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata,

cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità

congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità,

secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o

psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la

conseguente incapacità di guadagno.

Occorre

quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità

di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per

l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.),

Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed.,

2007, p. 1411, n. 46).

Per

incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale,

derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un

lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività

abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese

Considerandi

in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo

d'attività (art. 6 LPGA).

L'incapacità

al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o

parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che

entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o

psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle

misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.

Secondo

l’art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale

o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.

La

nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di

carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).

L'art.

28.

cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua

capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può

essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti

d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro

(art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole

interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al

40%.

Con il

nuovo art. 28b LAI il legislatore ha voluto introdurre un sistema di rendite

(relativamente) lineare per la determinazione dell'importo della rendita: gli

assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%

(cpv. 3) e ad un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40% (cpv. 4),

mentre se il grado d'invalidità si pone tra il 40% e il 49%, l'importo della

rendita viene computato del 2,5% per ogni grado d'invalidità supplementare

(cpv. 4); se il grado d'invalidità è compreso tra il 50% e il 69%, la quota

percentuale corrisponde al grado d'invalidità (cpv. 2).

Ai

sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il

rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo

l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti

d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente

esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da

invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non

fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità

dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che

egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe

potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit.,

p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si

confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non

fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché

invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui

ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa

adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto

dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).

Secondo

la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze

esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i

redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base

temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi

di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di

incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222).

2.4

In

concreto, sia il perito psichiatra che il medico SMR hanno ritenuto necessario esperire

ulteriori accertamenti medici alla luce delle refertazioni presentate

dall’insorgente con il ricorso. Ritenuto che l’accertamento della situazione

valetudinaria dell’assicurato è condizione imprescindibile per la graduazione

dell’invalidità e, dunque, per l’eventuale diritto dell’assicurato a

prestazioni AI, questa Corte non ravvisa alcun motivo per non accogliere il

gravame secondo la proposta formulata nella risposta di causa e condivisa dal

ricorrente. In effetti, come rilevato dal __________ nelle già menzionate sue

osservazioni del 20 febbraio 2023, c’è da ritenere “che si possa essere di

fronte ad un peggioramento e ad una mancata tenuta della parziale remissione

oggettivata nella perizia del settembre 2022, per cui una valutazione di

decorso potrebbe essere opportuna”.

2.5

Secondo

l'art. 69 cpv. 1bis LAI in vigore dal 1° gennaio 2021 ed applicabile in

concreto (cfr. la disposizione transitoria dell’art. 83 LPGA in combinazione

con gli art. 61 lett. a e fbis LPGA nel tenore in vigore dal 1°

gennaio 2021) la procedura di ricorso dinanzi al tribunale cantonale delle

assicurazioni in caso di controversie relative a prestazioni dell’AI è soggetta

a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200 e 1000 franchi in funzione

delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402;

STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; STF 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

Visto

l’esito favorevole del ricorso (il rinvio con esito aperto equivale a piena

vittoria, cfr. STF 8C_307/2021 del 25 agosto 2021 consid. 6; DTF 141 V 281

consid. 11.1 e 137 V 210 consid. 7.1 con riferimenti) le spese di fr. 500 sono

poste a carico dell’Ufficio AI, il quale verserà al ricorrente, patrocinato in

causa da un avvocato, fr. 2'000 di ripetibili (art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA),

ciò che rende priva di oggetto la domanda di gratuito patrocinio formulata nel

ricorso e completata nelle more ricorsuali (cfr. pro multis DTF 124 V 309

consid. 6 e STF 9C_274/2014 del 30 settembre 2014 consid. 5).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è accolto.

§ La decisione del 12

gennaio 2023 è annullata.

§§ Gli

atti sono rinviati all’amministrazione affinché proceda conformemente ai

considerandi.

2. Le

spese di fr. 500 sono poste a carico dell’Ufficio AI che rifonderà al

ricorrente fr. 2'000 (IVA inclusa) per ripetibili, ciò che rende priva di

oggetto la domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione

è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare

la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere

allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente La

segretaria

giudice Raffaele Guffi Stefania

Cagni