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Decisione

32.2025.20

Ricorso (respinto con trasmissione atti) contro decisione di non entrata in materia. Certificati dei curanti non insinuano alcun dubbio circa la valutazione SMR, che viene confermata. Refertazione medica prodotta per la prima volta con il ricorso è tardiva e quindi irrilevante

13 maggio 2025Italiano20 min

aprile 2015 consid. 4.2; STF 8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3; STF

Source ti.ch

Raccomandata

Incarto

n.

32.2025.20

JV/sc

Lugano

13 maggio 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il vicepresidente

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

con redattore:

Jerry Vadakkumcherry, cancelliere

segretaria:

Stefania Cagni

statuendo sul ricorso del 21 febbraio 2025 di

RI 1

rappr. da: RA 1

contro

la decisione del 10 febbraio 2025 emanata da

Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona

in materia di assicurazione federale per l'invalidità

ritenuto in fatto

1.1. RI 1,

nato nel 1994, di formazione ingegnere chimico e da ultimo attivo in tal vece,

il 22 gennaio 2024 ha presentato una domanda di prestazioni AI adducendo

un’incapacità lavorativa del 60-80% dal 31 maggio 2023 ed indicando quale danno

alla salute “Long covid, fatica cronica, grave insonnia, confusione mentale”

da gennaio 2022 (docc. 5 e 7 incarto AI).

1.2. Richieste

informazioni mediche alla curante dr.ssa __________ (specialista in medicina

interna) (docc. 6 e 11 incarto AI), richiamati il rapporto medico dal curante

dr. __________ (specialista in psichiatria e psicoterapia) (docc. 20 e 21

incarto AI), l’incarto assicurazione contro la disoccupazione (docc. 8 e 56

incarto AI), il questionario per il datore di lavoro (mai compilato) (docc. 9,

27-29 incarto AI), il curriculum vitae (doc. 16 incarto AI) e svolto il

colloquio di accertamento in intervento tempestivo interrottosi in quanto

giudicato prematuro dal consulente AI e dal medico SMR (docc. 10, 12, 18, 22,

23 e 25 incarto AI), con scritto del 3 maggio 2024 l’Ufficio AI ha comunicato

all’assicurato l’impossibilità di attuare provvedimenti integrativi (doc. 30

incarto AI), sottoponendo il caso al medico SMR (doc. 32 incarto AI).

Quest’ultimo,

con annotazione del 6 maggio 2024, ha osservato come “Dalla lettura della

documentazione […] non emerge nessuna patologia certificata con

influenza sulla capacità lavorativa” (doc. 31 incarto AI).

1.3. Con

progetto di decisione del 7 maggio 2024 l’Ufficio AI ha prospettato il rifiuto

di prestazioni, osservando come in esito agli accertamenti medici l’assicurato

non presenta alcuna limitazione con influsso sulla capacità lavorativa e, di

conseguenza, nessuna perdita di guadagno (doc. 33 incarto AI).

Con

osservazioni del 5 giugno 2024, l’assicurato ha contestato il progetto di

decisione del 7 maggio 2024, adducendo come il suo stato valetudinario non sia

conciliabile con un’attività lavorativa, che il suo principale obiettivo è il

celere rientro nel circuito lavorativo, che era sua intenzione ricevere un

aiuto momentaneo “atto proprio al reinserimento graduale nella vita

lavorativa tramite un percorso di reintegrazione supportata” e sostenendo

che “anche l’iscrizione alla disoccupazione […] non mi risulta

fattibile allo stato attuale” (docc. 34 e 35 incarto AI).

Con

decisione del 27 agosto 2024 l’Ufficio AI ha confermato il preavviso,

l’assicurato non avendo prodotto con le osservazioni del 5 giugno 2024 nuova

documentazione medica rilevante (doc. 40 incarto AI).

Questa

decisione è cresciuta incontestata in giudicato.

1.4. Il 24

novembre 2024 l’assicurato ha presentato una (seconda) domanda di prestazioni

AI, adducendo un’incapacità lavorativa dell’80% dal 1. febbraio 2024 ed

indicando quale danno alla salute “Appurato long Covid con fatica cronica,

nebbia celebrale, disturbi respiratori, sospetto disturbo depressivo

psicosomatico con tratti d’insonnia” da gennaio 2022 e rinviando alla

documentazione medica di cui alla prima domanda di prestazioni (doc. 43 incarto

AI).

Con

progetto di decisione del 26 novembre 2024 l’Ufficio AI ha prospettato la non entrata

in materia sulla nuova richiesta di prestazioni, l’assicurato non avendo

prodotto alcun nuovo documento attestante una situazione diversa rispetto a

quella riscontrata con la decisione del 27 agosto 2024 (doc. 48 incarto AI).

Con

osservazioni dell’8 dicembre 2024 l’assicurato ha prodotto il certificato

medico del 29 novembre 2024 della dr.ssa __________, unitamente a documentazione

fiscale e bancaria, sottolineando come “lo scopo della […] richiesta

è di poter ottenere un aiuto al fine di rientrare al più presto nel mondo del

lavoro”, comunicando di una situazione economica precaria (doc. 49 incarto

AI).

Con

ulteriori osservazioni del 20 gennaio 2025 l’assicurato ha inviato il rapporto

della dr.ssa __________ di medesima data (doc. 51 incarto AI).

Sottoposta

la nuova refertazione medica al medico SMR, con annotazione del 30 gennaio 2025

quest’ultimo ha osservato come da essa “non emergono patologie codificabili

ma solo un corollario di sintomi riferiti e non oggettivabili”, ragione per

cui “non è possibile procedere con entrata in materia” (doc. 53 incarto

AI).

Fondandosi

sulle conclusioni del medico SMR, con decisione del 10 febbraio 2025 l’Ufficio

AI ha confermato il preavviso (doc. 54 incarto AI).

1.5. L’assicurato,

rappresentato dall’avv. dott. RA 1, ha interposto tempestivo ricorso contro la

decisione del 10 febbraio 2025, postulandone l’annullamento e la retrocessione

degli atti all’Ufficio AI “perché definisca l’importo dell’indennità per

perdita di guadagno dovuta al signor […] RI 1”.

Contesta

esclusivamente la valutazione medica, sostenendo di essere affetto da diversi

disturbi che “gli impediscono […] di espletare alcuna attività

professionale”, censurando le conclusioni dell’Ufficio AI secondo cui egli

sarebbe abile al lavoro.

Chiede una perizia

indipendente e la sua audizione.

1.6. Con la

risposta di causa l’Ufficio AI ha confermato integralmente la valutazione

medica, osservando come l’insorgente non ha reso verosimile una modifica delle

condizioni di salute e/o economiche per rapporto alla decisione del 27 agosto

2024.

L’Ufficio

AI ha quindi chiesto la conferma della decisione impugnata e, di riflesso, la

reiezione dell’impugnativa.

1.7. Richiesta

e concessa una proroga del termine per produrre nuovi mezzi di prova (VI e

VII), con scritto del 9 aprile 2025 l’insorgente ha prodotto il rapporto dell’8

aprile 2025 del curante dr. __________ (specialista in psichiatria e

psicoterapia) (VIII 1).

1.8. Con osservazioni

del 2 maggio 2025 l’Ufficio AI ha ritenuto il rapporto dell’8 aprile 2025 del curante

psichiatra irrilevante, in quanto tardivo (X).

considerato in diritto

in ordine

2.1. La presente vertenza non pone questioni

giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la

difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque

decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2

LOG (pro multis STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2,

5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 9C_807/2014 del 9 settembre

2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).

nel merito

2.2. Oggetto del contendere è sapere se a

ragione o meno l’Ufficio AI non è entrato nel merito della domanda di

prestazioni. Infatti, se l’assicurato interpone ricorso contro la decisione di

non entrata in materia, il giudice esamina solo se a buon diritto l’amministrazione

ha rifiutato di entrare in materia. Se invece – ciò che non corrisponde al caso

in esame – essa ha accettato di esaminare la richiesta, il giudice non si

pronuncia sulla questione dell’entrata in materia ma esamina materialmente se

la modifica delle circostanze resa attendibile dall’assicurato è effettivamente

avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10 consid. 1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC 1991 p.

269 consid. 1a).

Ne

consegue che nella misura in cui con il gravame l’insorgente censura il mancato

riconoscimento di prestazioni, l’impugnativa s’appalesa irricevibile.

2.3. Giusta l’art. 87 cpv. 2 OAI se è fatta

domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado

d'invalidità o di grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto

all'invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni.

Qualora la rendita, l'assegno per grandi invalidi o il contributo per

l'assistenza siano stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente,

perché non è stata riconosciuta una grande invalidità o perché il bisogno di

aiuto era troppo esiguo per avere diritto al contributo per l'assistenza, una

nuova richiesta è riesaminata soltanto se sono soddisfatte le condizioni

previste nel capoverso 2 (art. 87 cpv. 3 OAI).

La giurisprudenza ha avuto modo di

stabilire che l’art. 87 cpv. 3 OAI (già art. 87 cpv. 4 OAI) si applica per

analogia anche alle prestazioni reintegrative. Se, quindi, una prestazione di

reintegrazione è stata rifiutata, una nuova domanda potrà essere esaminata nel

merito solo se l'assicurato

rende verosimile una modifica rilevante della situazione di fatto tale da

influire sul diritto a prestazioni (DTF 109 V

119 consid. 3a; Kieser, Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, 1999,

n. 1006 p. 185; DTF 109 V 262 consid. 3, 109 V 108 consid. 3a).

Scopo

di questo requisito è impedire che l'amministrazione debba costantemente

chinarsi su domande identiche e non motivate, quando la prestazione in causa è

già stata rifiutata da una precedente decisione cresciuta in giudicato (STF

8C_716/2011 del 5 gennaio 2012; DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid.

4b con riferimenti).

A

tal proposito, nella DTF 136 V 369 (ribadita nella STF 8C_378/2020 del 21

gennaio 2021 consid. 6.2.2.) il Tribunale federale ha stabilito che la forza di

crescita in giudicato di decisioni (amministrative, su opposizione o su

ricorso) relative a prestazioni ricorrenti (come le rendite AI, cfr. pro multis

STF 9C_341/2017 del 27 settembre 2017 consid. 4.1.) nell’ambito delle

assicurazioni sociali è di principio temporalmente illimitata, estendendosi sia

ai presupposti del diritto alla specifica prestazione che ai fattori che ne

determinano l’estensione (ad esempio dal profilo temporale), a condizione che

essi si riferiscano a fattispecie conclusesi al momento della decisione.

Riservati i casi di revisione processuale o riconsiderazione, gli elementi di

motivazione della decisione cresciuta in giudicato non sono suscettibili di

riesame nell’ambito di una nuova domanda, né vi si può rinvenire, a meno che

non sussista un nuovo caso di assicurazione o la legge preveda altrimenti

(consid. 3.1.1. e seg. con molteplici rinvii giurisprudenziali e dottrinali).

Ciò comporta che se l’assicurato, pur rilevando (validi) motivi per opporsi,

rispettivamente impugnare la decisione rimane passivo, tale omissione non potrà

essere successivamente colmata, neppure appellandosi all’obbligo

dell’amministrazione di procedere ad una valutazione completa “a tutto tondo”

(ted. allseitige Prüfung) (DTF 147 V 213 consid. 6.2.2.).

Se

non vi è stata una modifica rilevante, l'amministrazione non entra nel merito

della domanda emanando una decisione in tal senso; se per contro è resa

verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il diritto alla

rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della richiesta

(DTF 130 V 64 consid. 3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V 108 consid. 2b; SVR 2002

IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der

Invalidenversicherung, 2003, pp. 84ss). La costante giurisprudenza ha stabilito

che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di modifica

rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma

anche quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze

sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (STFA non

pubbl. del 28 giugno 1994 in re P. P. p. 4; RCC 1989 p. 323, consid. 2a; DTF

113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30). Affinché sia possibile

la revisione è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o economiche

dell'assicurato abbiano subito una modifica, tale da influire sulla perdita di

guadagno. Una revisione della rendita è possibile unicamente se, posteriormente

alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è

effettivamente mutata. Non basta invece che una situazione, rimasta

sostanzialmente invariata, sia giudicata in modo diverso (RCC 1987 p. 38

consid. 1a, 1985 p. 336; STFA del 29 aprile 1991 nella causa G.C., consid. 4).

Nella

DTF 130 V 64, il TFA ha precisato che nel caso in cui l'assicurato non ha reso

verosimile un rilevante cambiamento, il principio inquisitorio, secondo cui i

fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati d'ufficio dal giudice,

non risulta applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita l'assicurato

non rende verosimile la rilevante mutazione, facendo tuttavia riferimento a

mezzi di prova, segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti o da

richiedere dall'amministrazione, quest'ultima deve impartire all'interessato un

termine per produrre il mezzo di prova in questione con l'avvertenza che in

caso contrario non entrerà nel merito della domanda (cfr. consid. 5.2.5.).

Quanto precede è stato confermato anche nella recente STF 9C_576/2021 del 2

febbraio 2022 (consid. 3.2.).

Nella

STF 9C_555/2023 del 15 aprile 2024 il Tribunale federale, rifacendosi a quanto

già rilevato nella STF 9C_576/2021 del 2 febbraio 2022, in merito alla

possibilità di presentare una nuova domanda di prestazioni ha affermato quanto

segue:

"4.2 […] La

jurisprudence relative à une nouvelle demande de prestations de

l'assurance-invalidité, dûment rappelée dans l'arrêt entrepris, requiert en

effet que celle-ci présente à l'administration des éléments suffisants pour

rendre plausible une aggravation de l'état de santé (cf. art. 87 al. 2 et

Fatti

3 RAI). Dans cette

mesure, le principe inquisitoire, selon lequel les faits pertinents de la cause

doivent être constatés d'office par l'autorité (art. 43 al. 1 LPGA), ne

s'applique pas à une telle procédure, la juridiction de première instance étant

tenue d'examiner le bien-fondé de la décision de non-entrée en matière de

l'office AI en fonction uniquement des documents produits jusqu'à la date de

celle-ci (ATF 130 V 64 consid. 5.2.5; arrêt 9C_627/2020 du 17 novembre 2020

consid. 4.2). Dès lors que les pièces auxquelles la recourante se réfère ont

été établies les 22 novembre 2022 et 26 janvier 2023, soit postérieurement à la

décision du 17 octobre 2022, c'est à bon droit que la juridiction cantonale

n'en a pas tenu compte dans le cadre de son examen."

Va ancora rilevato che per quanto concerne i capoversi 2 e

3 dell’art. 87 OAI (corrispondenti ai capoversi cpv. 3 e 4 in vigore sino al 31

dicembre 2011) è sufficiente rendere verosimile un rilevante cambiamento. Non

è necessario portare la prova piena per convincere l'amministrazione che è

subentrato un rilevante cambiamento rispetto all'ultima decisione cresciuta in

giudicato. È sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una simile

modifica, anche se permane la possibilità che un'analisi approfondita dimostri

che questo cambiamento in realtà non è subentrato (STF 9C_662/2014 del 23

aprile 2015 consid. 4.2; STF 8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3; STF

9C_688/2007 del 22 gennaio 2008; SVR 2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa).

Più

la precedente decisione è distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla

verosimiglianza ex art. 87 cpv. 2 e 3 OAI del rilevante cambiamento;

quanto

più breve è il lasso di tempo trascorso dalla decisione precedente, tanto più

rigorosamente l'amministrazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni

dell'assicurato. Su questo aspetto, l’amministrazione dispone di un certo

potere di apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispettare

(DTF

109 V 114 consid. 2b, 123 consid. 3b e 264 consid. 3; STFA I 619/04 del 10

febbraio 2005, consid. 3.1; STF 8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.3.; v.

anche SVR 2003 IV n. 25 p. 76).

2.4. Per costante giurisprudenza (STF 8C_901/2013 del 27

febbraio 2014 consid. 3.1.; STF 8C_457/2012 del 9 luglio 2012 consid. 3.1.;

STFA I 734/05 dell’8 marzo 2006 consid. 2.2.1.; DTF 130 V 64 consid. 5.2.5.)

nell’ambito di una nuova domanda di prestazioni, l’assicurato deve rendere

verosimile che il grado d’invalidità si è modificato in misura rilevante per il

diritto alle prestazioni, in alternativa deve fare riferimento a mezzi di

prova, segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti o da richiedere

dall’amministrazione atti a rendere verosimile l’asserita modifica. In questo

secondo caso l’amministrazione deve impartire all’assicurato un termine per

produrre il mezzo di prova in questione con l’avvertenza che in caso contrario

non entrerà nel merito della domanda. Se, per contro, nella nuova domanda

l’assicurato non ha neppure fatto riferimento a tali nuovi mezzi di prova,

l’Ufficio AI può determinarsi sulla (non) entrata in materia basandosi sulla

documentazione agli atti. Nelle citate pronunzie, la nostra Alta Corte ha

ribadito che l’intervallo da considerare per la valutazione della modifica

rilevante è quello tra l’ultima valutazione materiale del diritto alla rendita

e l’emanazione della decisione impugnata, lasciando intendere che la

documentazione prodotta con le osservazioni al preavviso deve essere

considerata dall’amministrazione. Inoltre, atti prodotti (esclusivamente) in

sede di ricorso sono invece, di massima, tardivi e da considerare, se del caso,

nell'ambito di una nuova domanda (STF 8C_901/2013 consid. 3.3.2.; STF

8C_457/2012 consid. 3.1. e seg.; STFA I 734/05 consid. 2.2.2. e 3.2.; DTF 130 V

64 consid. 3. e 6.1.; STCA 32.2020.77 del 9 novembre 2020 consid. 2.4. e seg.;

Sentenza 720 14 172 / 202 del 21 agosto 2014 della Sezione di diritto delle

assicurazioni sociali del Tribunale cantonale di Basilea Campagna consid. 3.1 e

seg.).

2.5. Nella

fattispecie in esame, l’insorgente si prevale del certificato del 29 novembre

2024 e del rapporto del 20 gennaio 2025 della dr.ssa __________ (cfr. supra

consid. 1.4.) nonché del rapporto dell’8 aprile 2025 del dr. __________ (cfr.

supra consid. 1.7.) a comprova di una asserita modifica rilevante dello stato

di salute.

2.5.1. Orbene, il

certificato medico del 29 novembre 2024 si esaurisce in una attestazione di

un’incapacità lavorativa dell’80% dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025 con

l’indicazione “Il paziente si trova in condizioni di salute migliorate e

sarebbe propenso ad un rientro nel mondo del lavoro [con, n.d.r.] una

percentuale iniziale del 20% con un progressivo aumento secondo decorso”.

Di

tutta evidenza, lo scarno ed oltremodo generico certificato della curante non

permette di concludere alcunché, non essendo neppure indicata una diagnosi,

rispettivamente quali ulteriori esami sono stati effettuati.

Invitato

dall’Ufficio AI ad inviare un rapporto medico dettagliato, l’assicurato ha

inviato il rapporto del 20 gennaio 2025 della curante avente il seguente tenore

(sottolineature del redattore):

" […] Si tratta di un ragazzo 30enne, laureato in

ingegneria chimica, che durante la sua prima esperienza lavorativa […] si

ammalava per la prima volta con un decorso non grave, ma che sviluppava una

sintomatologia compatibile con long-covid per cui veniva agganciato all’ambulatorio

di long-covid […] che però concludeva dopo alcuni mesi la presa a carico

Considerandi

senza ulteriori proposte. […] conoscevo il ragazzo da 08.2023 per presa a

carico come medico di famiglia. Durante le visite e colloqui il paziente ha

riferito diversi disturbi soprattutto riguardo la sfera del sonno

(insonnia, risvegli frequenti, sonnolenza diurna) che abbiamo approfondito con

valutazioni della medicina del sonno, disturbi riguardanti la sfera

polmonare e dolori ricorrenti, disturbi di concentrazione e attenzione per cui

è stato deciso di agganciare il paziente all’ergoterapia, attualmente

terminata, ed organizzare una valutazione neuropsicologica. Inoltre ho

proposto un aggancio psichiatrico e psicoterapico (Psichiatra: Dr. __________

[…]). Una visita presso una specialista in medicina psicosomatica non è

invece risultata conclusiva. Ho rivisto l’ultima volta il paziente in

consultazione il 29.11.2024 e come sintomatologia attuale […] lamenta

“nebbia mentale”, difficoltà a concentrarsi, fatigue, fatica respiratoria,

disturbi del sonno, scosse in tutto il corpo, dolori diffusi. Eventualmente

ritengo possibile valutare un’attività lavorativa al 20%, possibilmente

spalmato in più giorni (es. 2 ore al giorno).”

Va innanzitutto

evidenziato come nel surriferito rapporto la curante si è limitata per lo più a

riportare la sintomatologia riferitagli dal ricorrente, prendendola per

fedefacente nonostante un mancato riscontro oggettivo. Per il resto, il

rapporto della curante si esaurisce in una riproposizione del suo rapporto del

7.

febbraio 2024 con il quale aveva già indicato la sintomatologia riferitale

dall’assicurato (sindrome di fatica cronica da long covid, nebbia cerebrale,

disturbi respiratori lievi, difficoltà a concentrarsi, sospetto di un

concomitante disturbo depressivo e psicosomatico con tratti di insonnia) e le

terapie a cui era stato sottoposto, allegando diversa refertazione medica (cfr.

docc. 11 e 21 incarto AI). Tali referti erano già stati valutati dal medico SMR

nell’ambito della prima domanda di prestazioni, quest’ultimo avendo concluso

che “Dalla lettura della documentazione presente all’incarto non emerge

nessuna patologia certificata con influenza sulla capacità lavorativa”

(doc. 31 incarto AI). Da qui la decisione di rifiuto di prestazioni del 27

agosto 2024, cresciuta incontestata in giudicato (cfr. supra consid. 1.3. in

fine).

È

quindi a ragione che, esaminato il rapporto del 20 gennaio 2025 della dr.ssa __________,

il medico SMR ha concluso che “[…] dalla documentazione presente all’incarto

non emergono patologie codificabili ma solo un corollario di sintomi riferiti e

non oggettivabili. In tal sento non è possibile procedere con entrata in

materia” (doc. 53 incarto AI).

2.5.2

Con il

ricorso e nelle more della procedura l’insorgente ha prodotto, oltre al

rapporto del 20 gennaio 2024 della dr.ssa __________ di cui già si è detto

(cfr. supra consid. 2.5.1.), il rapporto dell’8 aprile 2025 del dr. __________

(cfr. supra consid. 1.7.).

Invano.

Va qui

ricordato che l’intervallo da considerare per la valutazione

della modifica rilevante è quello tra l’ultima valutazione materiale del

diritto alla rendita e l’emanazione della decisione impugnata e che gli atti

prodotti (esclusivamente) in sede di ricorso sono invece, di massima, tardivi e

da considerare, se del caso, nell'ambito di una nuova domanda (cfr. supra

consid. 2.4. in fine).

Ne

consegue che, come rettamente rilevato dall’Ufficio AI (cfr. supra consid.

1.8.), il surriferito rapporto del curante psichiatra risulta tardivo e sarà da

valutare nell’ambito di una nuova domanda.

Stante

quanto precede, secondo questo Giudice l’Ufficio AI a ragione non è entrato nel

merito della domanda del ricorrente. Infatti, l’insorgente, chiamato a

dimostrare in sede amministrativa che rispetto all’ultima decisione del 27

agosto 2024 vi è stato un peggioramento del suo stato di salute, non ha reso

verosimile una rilevante modifica della sua situazione valetudinaria con

incidenza sulla capacità lavorativa.

La

documentazione medica prodotta successivamente alla decisione contestata va

trasmessa all’Ufficio AI affinché la tratti alla stregua di una nuova domanda

di prestazioni.

2.6

Come

accennato (cfr. supra consid. 1.5.), l’insorgente ha chiesto l’esperimento di

una perizia indipendente e la sua audizione.

La situazione

valetudinaria fino all’emanazione della decisione impugnata è da considerarsi

sufficientemente chiarita (cfr. supra consid. 2.5.1.), ragione per cui questo

Giudice rinuncia all’assunzione di ulteriori mezzi di prova.

Va qui rammentato che conformemente,

alla costante giurisprudenza, qualora l'istruttoria da effettuare d'ufficio

conduca l'amministrazione o il giudice, in base a un apprezzamento coscienzioso

delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve

essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non

potrebbero modificare il risultato (valutazione anticipata delle prove), si

rinuncerà ad assumere altre prove (STF 9C_96/2022 dell’8 agosto 2022, consid.

7; STF 8C_139/2019 del 18 giugno 2019 consid. 3.3.; STF 9C_847/2017 del 31

maggio 2018 consid. 5.1.; STF 9C_35/2018 del 29 marzo 2018 consid. 6; STF

9C_588/2017 del 21 novembre 2017 consid. 7.2.; STF 9C_775/2016 del 2 giugno

2017.

consid. 6.4.; STF 8C_794/2016 del 28 aprile 2017 consid. 4.2.; STF

9C_737/2012 del 19 marzo 2013; STF 8C_556/2010 del 24 gennaio 2011 consid. 9),

senza che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito

dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b; 122 V 162 consid. 1d e

sentenza ivi citata).

2.7

Visto

tutto quanto precede, la decisione impugnata merita conferma mentre il ricorso,

nella misura in cui ricevibile, va respinto.

2.8

Secondo

l'art. 69 cpv. 1fbis LAI nel tenore in vigore dal 1. gennaio 2021 ed

applicabile in concreto (cfr. anche la disposizione transitoria dell’art. 82a

LPGA in combinazione con gli art. 61 lett. a e fbis LPGA nel tenore in vigore

dal 1° gennaio 2021) la procedura di ricorso dinanzi al tribunale cantonale

delle assicurazioni in caso di controversie relative a prestazioni dell’AI è

soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200 e 1’000 franchi in

funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133

V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; STF 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).

Visto

l’esito della vertenza, le spese per fr. 500 sono poste a carico del

ricorrente.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso nella misura in cui ricevibile è respinto.

2. Gli

atti vengono trasmessi all’Ufficio AI affinché proceda conformemente ai

considerandi.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente La

segretaria

giudice Raffaele Guffi Stefania

Cagni