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Decisione

33.2006.15

Spese per la dieta. Recente STFA ha precisato che il diabete mellito non causa spese supplementari per alimentarsi, potendo sostituire determinati alimenti con altri meno cari. La dieta che deve segui

26 marzo 2007Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

I prodotti che saranno costretto a scegliere per

la mia alimentazione forse non sono prodotti dietetici artificiali ma sono

prodotti comunque dietetici e specifici.

Quindi non si può non tener conto di questa spesa

maggiora fa necessaria e indispensabile nella calcolo del mio fabbisogno

vitale. Se non seguissi questa dieta il mio stato di salute peggiorerebbe e

dovrei riccorrere all'utilizzo

d'integratori alimentari o di

medicine. (…)".

2.4. La sentenza

del 6 aprile 2006 del TFA (P 47/05) concerne un assicurato che, affetto da

diabete mellito di tipo II, aveva chiesto il ripristino del forfait annuo di

Fr. 2'100.- per le spese per la

dieta, affermando di avere costi maggiori per alimentarsi dovuti al fatto che

si deve attenere ad un preciso regime dietetico che include, per esempio, di

mangiare soltanto carne di vitello, pesce di mare e verdure biologiche.

La nostra Massima istanza ha affermato che una

dieta o i costi derivanti da una malattia non sono necessariamente legati ad un

incremento di spesa. Il TFA ha quindi analizzato i costi di alimentazione

a cui doveva fare fronte in passato una persona affetta da diabete mellito,

ammettendo che oggi le esigenze alimentari sono cambiate: "(…) Während früher die Auffassung vertreten worden sei, dass ein

Diabetiker besondere Nahrungsmittel mit sogenannten

"Zuckeraustauschstoffen" benötige, seien heute die führenden

Diabetologen weltweit übereinstimmend der Meinung, dass eine ausgewogene

Mischkost mit Eiweiss- und Fettanteilen von 20-30% und einem Kohlenhydratanteil

von mindestens 50% sowie die Einhaltung eines normalen Körpergewichts die

besten Voraussetzungen biete, eine optimale Blutzuckereinstellung mit oder ohne

Medikamente zu erreichen und vor allem Spätkomplikationen und Folgeerkrankungen

des Diabetes mit hoher Wahrscheinlich-keit zu vermeiden. Von führenden

Diabetologen werde inzwischen von der Verwendung spezieller Diätprodukte mit

Zuckeraustauschstoffen wegen nachteiliger Auswirkungen sogar abgeraten." (cfr. consid. 3.2).

Pertanto, "Die für den Diabetes mellitus

wissenschaftlich empfohlene Diät entspreche der allgemein für eine gesunde

Ernährung empfohlenen ausgewogene Mischkost oder einer zur

Gewichtsnormalisierung empfohlenen Reduktionskost. Mehrkosten

würden durch diese Ernährung nicht entstehen." (cfr. consid. 3.2).

Al medesimo risultato l'Alta Corte è peraltro giunta sulla scorta

delle tabelle delle spese per la dieta allestite dalla società dei diabetici

della regione di Basilea, dove questi costi sono stati stimati in Fr. 17.- al

giorno per un uomo, mentre il fabbisogno vitale generale (ovvero con prodotti

tradizionali) è stato valutato in Fr. 18.- giornalieri.

Nel caso che ha dovuto esaminare, il TFA, rifacendosi al

Consultorio della società svizzera di diabetologia di Zurigo relativo i

consigli per l'alimentazione, ha ritenuto che la carne di vitello, il pesce di

mare e le verdure biologiche occorrenti all'assicurato potevano essere

sostituite, rispettivamente, con carne magra di manzo o maiale, pesce d'acqua

dolce e verdure e frutta fresche. Di conseguenza, secondo

l'Alta Corte "für an Diabetes mellitus erkrankte Personen sich die Kost

in ihrer Zusammensetzung nicht von der im Rahmen der Primärprävention für

Considerandi

Gesunderhaltung empfohlenen Ernährungsweise unterscheidet. Dem Beschwerdeführer

ist somit eine diabetesorientierte Ernährung möglich, ohne dass ein

finanzieller Mehraufwand ausgewiesen ist." (cfr. consid. 3.3).

2.5

Nella fattispecie in esame,

come visto, il ricorrente soffre di diabete mellito di tipo II.

Questa affezione lo porta,

come ha certificato il suo medico curante dr. med. __________, specialista FMH

in medicina generale, a dover alimentarsi in funzione di una "dieta alimentare

adeguata" (doc. A13) e meglio di una "dieta qualitativa

stretta" (doc. A14), tuttavia non meglio specificata.

Ciononostante, lo stesso medico curante ha affermato che la dieta

a cui l'insorgente si deve attenere non provoca una spesa supplementare

ai normali costi per l'alimentazione (doc. 9).

Ora, dall'esame del questionario compilato dal medico del

ricorrente, si potrebbe concludere che questa dieta non è d'importanza

vitale per l'assicurato, siccome non deve essere seguita vita natural durante dal

ricorrente e poiché neppure vi sono conseguenze particolari nel caso in cui egli

non vi si attenga.

Se così fosse, una delle condizioni previste dall'art. 9 OMPC non sarebbe

soddisfatta: farebbe infatti difetto l'elemento fondamentale secondo cui il

regime dietetico prescritto da un medico debba essere d'importanza vitale per l'assicurato.

È solo se questo elemento è adempiuto che le spese supplementari

di cui l'insorgente si deve

fare carico, se comprovate, sono ritenute come spese di malattia.

Se così fosse, il ricorso andrebbe respinto già

per questo motivo. Questa questione non deve comunque essere ulteriormente

approfondita alla luce di quanto esposto al consid. 2.6.

2.6

Ad ogni buon

conto, il semplice richiamo della sentenza del Tribunale federale delle

assicurazioni (divenuto dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale), permette di negare

al ricorrente il diritto di beneficiare del forfait annuo di Fr. 2'100.- per le spese per la dieta, pari a Fr.

175.

- al mese.

Il caso qui in esame è infatti analogo a quello trattato

dal TFA nella sentenza sopra evidenziata.

Anche RI 1 soffre di diabete mellito di tipo II

ed anch'egli, come il

ricorrente di cui si è occupato la Corte federale, deve alimentarsi –

sostanzialmente - con carne di vitello, pesce e frutti di mare, verdura fresca

(per un elenco preciso degli alimenti che l'assicurato può o non può consumare: doc. I pagg. 2 e 3).

A questo proposito, come visto, l'Alta corte ha suggerito che il pesce di

mare può essere sostituito con il pesce d'acqua dolce e la carne di vitello con carne magra di manzo o di

maiale. Con questi piccoli e semplici accorgimenti, i costi per l'alimentazione del ricorrente, diabetico, diminuiscono

sensibilmente fino a raggiungere un livello simile al costo del vitto per il

fabbisogno vitale generale di una persona.

In queste circostanze, come ha spiegato il

Tribunale federale, non v'è

pertanto pretesto per continuare ad elargire alle persone affette da diabete

mellito un forfait per spese supplementari di vitto che in realtà non hanno

ragione d'essere.

Il TCA non ha nel caso concreto alcun motivo per scostarsi dalle

considerazioni espresse dalla Massima autorità giudiziaria.

Dello stesso avviso, peraltro, è il medico

curante dell'insorgente stesso,

il quale ha espressamente negato che quest'ultimo debba far fronte ad una spesa supplementare ai normali costi

per l'alimentazione.

In simili condizioni, la Cassa di compensazione ha

correttamente eliminato dal fabbisogno dell'assicurato il forfait di Fr. 2'100.- annui per le spese supplementari, siccome non causate da un

regime dietetico d'importanza

vitale prescritto dal suo medico.

Il ricorso deve dunque essere respinto e la decisione

impugnata confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla notificazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare

quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve

motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al

ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

4. Qualora

non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la

presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale

al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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