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Decisione

33.2022.16

Prestazioni transitorie per disoccupati anziani.Il capitale di vecchiaia della previdenza professionale (2° pilastro) che supera Fr.509'860 va computato come sostanza per la soglia di sostanza,MA non per det.il calcolo delle PT.Il capitale del 3° p. va computato come sostanza se può essere riscosso

26 settembre 2022Italiano35 min

pilastro) quali le assicurazioni sulla vita (art. 1 cpv. 2 Ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i

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Raccomandata

Incarto

n.

33.2022.16

TB

Lugano

26 settembre 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto

dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 24 maggio 2022 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 29 aprile 2022 emanata da

Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle prestazioni,

6501 Bellinzona

in materia di prestazioni transitorie per disoccupati

anziani

ritenuto in fatto

1.1. Il 28 dicembre 2021 (doc. 3) RI 1,

1959, ha richiesto una prestazione transitoria per disoccupati anziani (PTDA).

La Cassa cantonale di

compensazione, dopo avere raccolto ulteriore documentazione (docc. 5-18), con

decisione del 28 marzo 2022 (doc. 19) l'ha rifiutata, disponendo l'assicurato

di una sostanza netta computabile superiore a Fr. 50'000.- (Fr. 221'883.-).

1.2. Il 21 aprile 2022 (doc. 20-1/9) l'assicurato

si è opposto a questo rifiuto, osservando che i documenti presentati comprovano

il suo diritto. Egli rileva che i suoi averi depositati nel 3° pilastro, non devono

essere computati nella sostanza, visto che con l'introduzione, il 1° luglio

2021, della LPTD, si è voluto impedire che il capitale della previdenza

professionale venisse utilizzato per il sostentamento e per non dovere poi

richiedere l'aiuto sociale. L'opponente ha anche contestato il computo di Fr.

127'500.- a titolo di "Rinuncia incasso vendita" del suo

immobile, non capendo da dove derivi tale ammontare visto che dal prezzo di

compravendita incassato ha versato alla banca Fr. 200'000.- quale rimborso dell'ipoteca.

1.3. Con decisione su opposizione del 29

aprile 2022 (doc. A1) la Cassa cantonale di compensazione ha respinto l'opposizione.

Essa ha esposto l'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, che prevede che la

sostanza netta deve essere inferiore a Fr. 50'000.- e l'art. 5 cpv. 2 LPTD,

secondo cui, in connessione con l'art. 4 OPTD, possono essere computati nella

sostanza netta gli averi di previdenza professionale che superano l'importo di

Fr. 509'860.- (Fr. 19'610 x 26). Su tali basi ha concluso che il conto di libero

passaggio presso la Banca __________ non era stato considerato ai fini della

determinazione della sostanza netta, dato un saldo di Fr. 213'487,15 al 14

febbraio 2020.

Quanto alle due polizze assicurative sulla vita presso __________

e __________ relative al 3° pilastro, la prima avente un capitale di riscatto

di Fr. 33'513,40 e la seconda di Fr. 60'870.-, la Cassa ha evidenziato che,

trattandosi di polizze che non fanno parte della previdenza professionale ma

della previdenza privata, devono essere considerate ai fini del calcolo della

sostanza netta. Ritenuto che in virtù dell'art. 3 cpv. 1 OPP3 le prestazioni di

vecchiaia possono essere versate al più presto cinque anni prima dell'età

ordinaria della rendita e che il N. 3343.03 DPT prevede che i capitali del 3°

pilastro vanno computati quale sostanza dal momento in cui il beneficiario di

prestazioni transitorie avrebbe la possibilità di riscuoterli. Il ricorrente avendo

62 anni può disporre di queste due polizze, perciò l'amministrazione deve considerarle

ai fini della sostanza netta.

Inoltre, fondandosi sugli artt. 13 cpv. 2 LPTD e 24 OPTD relativi

alla rinuncia di sostanza, la Cassa ha spiegato come è giunta al computo dell'importo

di Fr. 127'500.- a titolo di rinuncia di incasso. Visto il prezzo di Fr. 455'000.-

ottenuto dall'assicurato e dalla sua ex moglie dalla vendita dell'immobile di __________

e dato il rimborso del debito ipotecario di Fr. 200'000.- alla __________, il

ricavo netto ammonta a Fr. 255'000.-.

Considerato che l'opponente era comproprietario in ragione di un

mezzo, avrebbe dovuto perciò incassare Fr. 127'500.-. Avendo invece rinunciato

alla sua parte a favore della ex moglie senza esservi giuridicamente tenuto e

senza avere ricevuto una controprestazione adeguata, nella sostanza netta la

Cassa ha computato la rinuncia all'incasso della vendita.

In presenza di sostanza netta computabile superiore alla soglia di

ingresso prevista dall'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, il diritto a prestazioni

transitorie per disoccupati anziani non è dato.

Infine, la Cassa ha osservato che la documentazione agli atti era

sufficiente e che la richiesta di audizione non era necessaria.

1.4. Il 24 maggio 2022 (doc. I) RI 1 ha

scritto alla Cassa cantonale di compensazione chiedendo di rettificare la decisione,

in caso contrario avrebbe interpellato il suo avvocato per denunciare i

funzionari dell'Istituto delle assicurazioni sociali che hanno ritenuto una

"Rinuncia incasso vendita", sebbene sia stato chiarito che la

somma di Fr. 200'000.- è servita per rimborsare l'ipoteca e che un malus gli è

stato imposto a causa dell'anticipata estinzione del debito ipotecario (docc.

A2-A4).

Il 21 luglio 2022 (doc. II) la Cassa di compensazione ha trasmesso

al Tribunale questo atto per competenza e il 27 luglio seguente (doc. III),

giorno in cui è stato ricevuto, il giudice delegato ha scritto all'interessato

chiedendo se fosse sua intenzione ricorrere contro la decisione su opposizione

del 29 aprile 2022 ed in tal caso di volere completare il suo ricorso.

1.5. Il 5 agosto 2022 (doc. V) l'assicurato

ha confermato la sua volontà di impugnare il provvedimento dell’amministrazione

ribadendo le motivazioni addotte, ossia assenza di una rinuncia alla sostanza

derivante dalla vendita dell’immobile e non computabilità degli importi del

terzo pilastro. Nelle sue conclusioni RI 1 chiede la modifica della decisione

contestata. Con risposta 22 agosto 2022 (doc. VII) la Cassa cantonale di

compensazione postula la reiezione del ricorso, rinviando in sostanza al

provvedimento adottato.

1.6. Il 6 settembre 2022 (doc. IX) il

ricorrente ha evidenziato come la Cassa non abbia portato le prove di una

rinuncia a parte del ricavato della vendita immobiliare ed osserva il consumo

in corso dei suoi averi del pilastro 3° preannunciando la presentazione futura

di una nuova richiesta di aiuto sociale. Dal canto suo la Cassa (scritto 14

settembre 2022, doc. XI) non ha formulato ulteriori osservazioni.

considerato in diritto

2.1. Il 19 giugno 2020 il Parlamento ha

adottato la nuova Legge federale sulle prestazioni transitorie per i

disoccupati anziani (LPTD), in virtù della quale le persone che hanno perso il

posto di lavoro dopo il compimento dei 58 anni e hanno esaurito il diritto all'indennità

dell'assicurazione contro la disoccupazione dopo i 60 anni possono percepire

prestazioni transitorie fino alla riscossione di una rendita di vecchiaia. Il

Consiglio federale ha promulgato, dal canto suo, l'Ordinanza sulle prestazioni

transitorie per i disoccupati anziani (OPTD) fissandone l'entrata in vigore,

unitamente alla nuova legge federale, al 1° luglio 2021.

Il Messaggio di accompagnamento della novella legislativa

(Messaggio 19.051 del 30 ottobre 2019 pubblicato nel FF 2019 6861), al capitolo

4 "Punti essenziali del progetto" esplicita "La normativa

proposta" (4.1), rilevando come la stessa preveda l'introduzione di

prestazioni transitorie per i lavoratori anziani e misure volte al

reinserimento dei lavoratori residenti. I lavoratori licenziati poco prima dell'età

del pensionamento riscontrano maggiori difficoltà nel reperire un nuovo impiego

rispetto ai lavoratori più giovani e quando vi riescono devono spesso accettare

salari inferiori. Per questa ragione, i lavoratori che esauriscono il diritto

all'indennità di disoccupazione dopo il compimento del 60° anno d'età, devono

poter beneficiare di prestazioni transitorie che colmino le lacune attualmente

esistenti in tema di remunerazione e questo sino al raggiungimento dell'età di

pensionamento ordinaria dell'AVS con pari tutela della loro previdenza per la

vecchiaia, senza dovere intaccare il capitale del 2° pilastro (FF 2019 6890).

Le prestazioni complementari all'AVS/AI garantiscono, in funzione

del bisogno, il sostentamento di persone che hanno diritto a una rendita dell'AVS/AI.

La base costituzionale delle PC è l'art. 112a Cost. fed. Siccome il tenore di

questa disposizione ne limita il campo di applicazione alle rendite AVS e AI,

le PC non potevano essere estese alla garanzia della copertura del fabbisogno

vitale dei disoccupati anziani. La lacuna nella protezione dei lavoratori più

anziani contro le conseguenze economiche della disoccupazione trova il suo

fondamento costituzionale nell'art. 114 cpv. 5 Cost. fed., che attribuisce alla

Confederazione la competenza di emanare prescrizioni in materia di assistenza

ai disoccupati. Per tale ragione le prestazioni transitorie sono disciplinate da

una legge distinta dalla LPC (pur ricalcando il più possibile quelle della

riforma delle PC come evocano i lavori preparatori alla novella legislativa v.

FF 2019 6890), ma pure distinta, per la natura delle prestazioni previste,

dalla LADI. Le prestazioni transitorie sono finanziate dalla Confederazione,

che non può chiedere una partecipazione finanziaria ai Cantoni. Le prestazioni sono

correlate al bisogno e la spesa è posta interamente a carico della Confederazione

e non è finanziata per il tramite di contributi prelevati sui salariali (FF

2019 6896).

Coloro che perdono l'impiego poco prima di raggiungere l'età di

pensionamento, se hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione

dell'assicurazione contro la disoccupazione, ricorrono, in genere, all'aiuto

sociale fino al momento in cui nasce il diritto alle rendite dell'AVS e della

previdenza professionale. Con l'introduzione del diritto a prestazioni

transitorie il legislatore ha inteso migliorare la sicurezza sociale dei

lavoratori anziani senza attività lavorativa e privi di indennità LADI. Le

prestazioni garantiscono quindi la copertura del fabbisogno vitale agli

ultrasessantenni che non sono riusciti a reinserirsi nel mondo del lavoro

nonostante gli sforzi dopo la perdita dell’impiego, permettendo loro di

affrontare con dignità il periodo del passaggio al pensionamento, preservando

nel contempo la previdenza per la vecchiaia, non essendo più necessario, per le

necessità della vita, intaccare l'avere di previdenza né anticipare la

riscossione della rendita di vecchiaia (FF 2019 6862).

Le prestazioni transitorie sono dunque destinate a colmare la

lacuna esistente tra la fine del diritto alle indennità dell'assicurazione

contro la disoccupazione e il pensionamento. L'inizio del versamento della

rendita di vecchiaia dell'AVS colma questa lacuna e quindi il diritto alle

prestazioni transitorie si estingue. Questo vale anche nel caso in cui la

riscossione della rendita di vecchiaia inizi prima dell'età legale di

pensionamento. In tal modo si vuole evitare che una persona percepisca

parallelamente la prestazione transitoria e la rendita di vecchiaia anticipata

e in seguito debba richiedere PC a causa della riduzione della rendita.

Anche la percezione di una rendita dell’AI precluderà il diritto

alle prestazioni transitorie: se questa rendita è insufficiente per coprire il

fabbisogno vitale, i beneficiari hanno infatti diritto alle PC. Questa regolamentazione

chiarisce il rapporto tra le due prestazioni ed evita difficoltà di

coordinamento.

Per contro, non è esclusa la riscossione delle prestazioni

transitorie in concomitanza con il versamento di una rendita della previdenza

professionale. In tal caso, le prestazioni transitorie sono ridotte di conseguenza,

dato che la rendita del 2° pilastro è computata quale reddito (FF 2019 6892).

Le prestazioni transitorie sono calcolate secondo criteri simili a

quelli della LPC e determinate in base alla differenza tra le spese

riconosciute e i redditi computabili, gli importi massimi sono plafonati (FF

2019 6863) affinché i beneficiari siano incentivati a comunque cercare un posto

di lavoro che permetta loro di conseguire un reddito più elevato (FF 2019 6895)

e garantire al contempo la copertura del fabbisogno vitale (FF 2019 6886).

A differenza di quanto previsto per le PC, le prestazioni

transitorie debitamente riscosse non sono soggette a restituzione avendo anche

lo scopo di proteggere la sostanza risparmiata per la vecchiaia: la loro

restituzione sarebbe incompatibile con questa finalità. Parallelamente il

legislatore ha previsto una soglia di sostanza che impedisce il conseguimento

di prestazioni sociali da parte di persone che dispongono di una sostanza significativa.

Oltre al consumo della sostanza considerato per il calcolo, la sostanza

inferiore alla soglia stabilita deve rimanere a disposizione per il futuro (FF

2019 6892).

Solo il Canton Vaud prevedeva, prima della novella legislativa,

norme tese a prevenire la povertà delle persone che avevano esaurito il diritto

all'indennità di disoccupazione negli ultimi anni della vita professionale, e

questo attraverso una rendita ponte, e ciò dal 1° ottobre 2011 (FF 2019 6888).

2.2. Giusta l'art. 3 cpv. 1 LPTD, chi ha compiuto i 60 anni di età e ha esaurito il diritto all'indennità

di disoccupazione ha diritto a prestazioni transitorie destinate a coprire il

fabbisogno vitale, fino al momento in cui non sia raggiunta l'età

ordinaria di pensionamento prevista dalla LAVS oppure sia riscossa una rendita

anticipata LAVS, se (in quel momento) sia prevedibile che, all'età ordinaria di

pensionamento, il beneficiario di PT avrà diritto alle prestazioni

complementari secondo la legge del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni

complementari (LPC). In base all'art. 4 cpv. 1 LPTD, sono previste una

prestazione transitoria annua ed il rimborso delle spese di malattia e d'invalidità.

Per l'art. 5 LPTD,

1 Ha diritto alle prestazioni transitorie chi ha il

domicilio e la dimora abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera e:

a. esaurisce il diritto all'indennità di disoccupazione

nel mese in cui compie i 60 anni di età o successivamente;

b. è stato assicurato all'AVS per almeno 20 anni, di

cui almeno cinque dopo aver compiuto i 50 anni di età, e ha conseguito in

ognuno di questi anni un reddito da attività lucrativa pari ad almeno il 75 per

cento dell'importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l'articolo 34

capoversi 3 e 5 della legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione

per la vecchiaia e i superstiti (LAVS), o può far valere corrispondenti

accrediti per compiti educativi o assistenziali secondo la LAVS;

c. dispone di una sostanza netta inferiore alla metà

degli importi di cui all'articolo 9a LPC.

2 Rientrano nella sostanza netta segnatamente:

a. i riscatti di prestazioni regolamentari della

previdenza professionale effettuati a titolo di continuazione della previdenza

professionale conformemente agli articoli 47 e 47a della legge federale del 25 giugno

1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità

(LPP);

b. i rimborsi di prelievi anticipati per un'abitazione

ad uso proprio e gli ammortamenti di ipoteche effettuati nei tre anni

precedenti l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione;

c. gli averi di previdenza della previdenza professionale

che superano l'importo definito dal Consiglio federale.

3 Non

ha diritto alle prestazioni transitorie chi ha diritto a una rendita dell'assicurazione

invalidità o anticipa la riscossione della rendita di vecchiaia secondo l'articolo

40 LAVS.

Per calcolare le prestazioni transitorie, l'art. 7 LPTD dispone quanto

segue:

1 L'importo della prestazione transitoria annua di cui

all'articolo 4 capoverso 1 lettera a è pari alla quota delle spese riconosciute

che eccede i redditi computabili.

2 Le prestazioni transitorie di cui all'articolo 4

capoverso 1 lettere a e b ammontano al massimo a:

a. 2,25 volte l'importo destinato a coprire il

fabbisogno generale vitale di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a numero

1, per le persone sole;

b. 2,25 volte l'importo destinato a coprire il

fabbisogno generale vitale di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a numero

2, per le coppie sposate e le persone con figli minorenni o di età inferiore a

25 anni ancora in formazione che vivono nella stessa economia domestica.

Quanto alla soglia di sostanza, l'art. 2

OPTD regola il momento determinante per il calcolo della sostanza netta di cui

all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, prevedendo che se una persona presenta

una domanda per ricevere prestazioni transitorie, la sostanza determinante per

il calcolo della sostanza netta è quella disponibile il primo giorno del mese a

partire dal quale sono chieste le prestazioni transitorie.

Giusta l'art. 4 OPTD, avente per titolo "Soglia di sostanza: computo degli

averi di previdenza della previdenza professionale per il calcolo della

sostanza netta (art. 5 cpv. 2

lett. c LPTD)", per verificare se la sostanza netta superi la

soglia di sostanza, gli averi di previdenza della previdenza professionale sono

computati nella misura in cui superano 26 volte l'importo destinato alla

copertura del fabbisogno generale vitale di cui all'art. 9 cpv. 1 lett. a n. 1

LPTD.

Per il calcolo della sostanza netta prevista all'art. 10 cpv. 1 lett. c LPTD, l'art. 21 OPTD dispone quanto segue:

1 La sostanza netta è determinata deducendo

dalla sostanza lorda i debiti comprovati.

2 I debiti ipotecari possono essere dedotti

al massimo fino a concorrenza del valore dell'immobile.

3 Dal valore di un immobile di cui il

beneficiario delle prestazioni transitorie o un'altra persona compresa nel

calcolo di queste prestazioni è proprietario e che serve quale abitazione a una

di queste persone sono dedotti, nell'ordine:

a. la

franchigia di cui all'articolo 10 capoverso 1 lettera c, seconda frase LPTD;

b. i debiti

ipotecari, nella misura in cui, dopo la deduzione di cui alla lettera a, non

eccedono il valore residuo dell'immobile.

4 Gli averi di previdenza della previdenza

professionale dell'avente diritto non vanno computati nel calcolo della

sostanza netta.

In virtù dell'art. 22 cpv. 1 OPTD, la valutazione della sostanza

computabile deve essere effettuata secondo le regole stabilite dalla

legislazione sull'imposta cantonale diretta del Cantone di domicilio. Per il

capoverso 2, la sostanza immobiliare che non serve da abitazione al

beneficiario o a una persona compresa nel calcolo delle prestazioni transitorie

deve essere computata al valore venale. Nei Cantoni che prevedono la

possibilità di applicare il valore di ripartizione per la valutazione della

sostanza secondo l'articolo 17a capoverso 6 OPC-AVS/AI, questo vale

anche per il calcolo delle prestazioni transitorie (art. 21 cpv. 3 OPTD).

2.3. Con l'introduzione delle nuove

disposizioni sulle prestazioni transitorie, il Consiglio federale, e per esso

il Dipartimento federale dell'interno, attraverso l'Ufficio federale delle

assicurazioni sociali, ha allestito, nel giugno 2021, un Commento all'Ordinanza

sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (OPTD) - Disposizioni d'esecuzione

della legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani.

Nel commentare i singoli articoli, per quanto concerne gli artt.

2-4 OPTD, l'UFAS indica trattarsi delle disposizioni d'esecuzione relative alla

soglia di sostanza prevista all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, che ricalcano

quelle in vigore dal 1° gennaio 2021 in ambito PC. La differenza tra la

disposizione della LPTD e quella della LPC consiste nel fatto che i beneficiari

di prestazioni transitorie possono disporre soltanto della metà della sostanza

consentita ai beneficiari di PC, perciò le persone sole di una sostanza di CHF

50'000 e le coppie sposate di CHF 100'000. Per la verifica del superamento o

meno della soglia di sostanza di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ci si basa

per principio sulla sostanza considerata per determinare il consumo della

sostanza nel calcolo delle prestazioni transitorie. Le disposizioni concernenti

il calcolo e la valutazione della sostanza netta previste agli artt. 21 cpv. 1

e 2, 22 e 23 sono pertanto applicabili anche per la determinazione della

sostanza netta secondo l'art. 10 cpv. 1 LPTD.

Quanto al momento determinante per il calcolo della sostanza netta

ai fini della soglia di sostanza (art. 2 OPTD), l'UFAS evidenzia che le

condizioni di diritto per poter beneficiare delle prestazioni transitorie

devono essere completamente adempiute soltanto per l'intero periodo in cui le

prestazioni sono concesse. Per stabilire se le condizioni relative alla

sostanza siano adempiute è determinante la sostanza disponibile il primo giorno

del mese dal quale le prestazioni vengono richieste.

Riguardo all'art. 4 OPTD, che si riferisce al computo degli averi

di previdenza della previdenza professionale per il calcolo della sostanza

netta, l'UFAS rileva che questo articolo stabilisce l'importo fino al quale il

capitale della previdenza professionale non è computabile per l'esame del

diritto alle prestazioni transitorie. Al raggiungimento dell'età ordinaria di

pensionamento, le persone che hanno diritto alle prestazioni transitorie fino

all'età di 65 anni devono disporre di un avere di previdenza pari a 26 volte l'importo

destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale, corrispondente a CHF 509'860

(CHF 19'610 x 26), ciò sia nel 2021 sia nel 2022. Questa franchigia sul

capitale di vecchiaia della previdenza professionale è indipendente dallo stato

civile, perciò, nel caso delle coppie sposate, ciascuno dei coniugi è

considerato singolarmente e la franchigia viene applicata separatamente al

rispettivo capitale.

Nel Commento relativo all'art. 21 OPTD, relativo al calcolo della

sostanza netta, l'UFAS precisa che questa norma disciplina le modalità di

calcolo della sostanza netta determinante per il calcolo della prestazione

transitoria annua. I primi tre capoversi corrispondono alle disposizioni dell'art.

17 OPC-AVS/AI, con alcune differenze redazionali. Il capoverso 4 stabilisce una

differenza rispetto alle PC per il calcolo della sostanza netta determinante,

necessaria in considerazione dello scopo delle prestazioni transitorie di

preservare l'avere di previdenza. L'Ufficio federale delle assicurazioni

sociali ha così commentato l'art. 21 cpv. 4 OPTD:

" Diversamente

da quanto previsto per la soglia di sostanza e quindi per la nascita del

diritto, dove il capitale che supera un determinato importo è computato quale

sostanza, il capitale di vecchiaia della previdenza professionale non può

essere computato nella sostanza ai fini del calcolo delle PT. Le PT hanno

infatti lo scopo di preservare la previdenza per la vecchiaia delle persone che

ne beneficiano. L'entità della loro previdenza non deve pertanto ridursi nel

periodo che va fino alla nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia

ordinarie.

Viceversa, questa disposizione implica anche che il capitale di

vecchiaia del coniuge senza diritto alle PT vada computato, se quest'ultimo può

disporne."

2.4. L’UFAS ha emanato inoltre le

Direttive sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (DPT), valide

dal 1° luglio 2021, aggiornate al 1° gennaio 2022, che concretizzano le

disposizioni della legge e dell'ordinanza in materia. Per quanto concerne il

tema della soglia di sostanza regolato dall'art. 5 cpv. 1 lett. c e cpv. 2

LPTD, il N. 2440.01 DPT indica che hanno diritto alle prestazioni transitorie

soltanto le persone la cui sostanza netta non supera i valori seguenti:

– 50 000 franchi per le persone sole;

– 100 000 franchi per le coppie sposate;

– 25 000 franchi per i figli che vivono nella stessa economia

domestica.

Inoltre, per il N. 2440.02 DPT, se una persona presenta una

richiesta di prestazioni transitorie, per valutare l'eventuale superamento del

valore consentito è determinante la sostanza disponibile il primo giorno del

mese a partire dal quale sussiste potenzialmente il diritto alle prestazioni

transitorie.

L'avere della previdenza professionale del coniuge che non ha

presentato una richiesta di prestazioni transitorie va considerato per l'esame

del superamento della soglia di sostanza soltanto se ne può disporre (N.

2440.03 DPT).

Giusta il N. 2440.04 DPT, se nel periodo di riscossione delle

prestazioni transitorie la sostanza di una persona o di una coppia sposata

supera il valore consentito, il diritto alle prestazioni transitorie si

estingue alla fine del mese in cui il valore è stato superato (v. N. 2200.01).

L'avere di previdenza della previdenza professionale eccedente CHF

509’860 va computato per verificare se la sostanza netta superi la soglia di

sostanza (N. 2440.05 DPT).

Per il N. 2440.06 DPT, questo importo si applica alle persone

sole. Nel caso delle coppie sposate in cui entrambi i coniugi hanno diritto

alle prestazioni transitorie l'importo viene applicato a ciascuno di loro. I

due importi non possono essere sommati: se l'avere della previdenza

professionale di uno dei coniugi supera l'importo, l'intero importo eccedente

va considerato quale sostanza e non può essere compensato con un eventuale

avere di vecchiaia dell'altro coniuge inferiore all'importo.

Secondo il N. 2440.07 DPT, nel caso di una coppia sposata, si può

considerare soltanto l'avere della previdenza professionale potenzialmente

disponibile. L'avere della previdenza professionale del coniuge che esercita un'attività

lucrativa non può essere preso in considerazione.

Giusta il N. 2440.08 DPT, per verificare se la sostanza netta

superi la soglia di sostanza vanno considerati anche gli averi analoghi

derivanti da sistemi di previdenza legali esteri o da patrimoni investiti all'estero

(v. N. 6002 CIBIL). I riscatti effettuati nella previdenza professionale nei

tre anni precedenti l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione

rientrano nella sostanza (N. 2440.09 DPT). Il N. 2440.15 DPT dispone che per il

computo della sostanza va tenuto conto anche delle parti di sostanza cui la

persona ha rinunciato volontariamente (v. capitolo 3.4).

Per il N. 3343.01 DPT, la sostanza di un beneficiario di

prestazioni transitorie comprende i beni mobili e immobili di sua proprietà e i

suoi diritti personali e reali. La provenienza delle singole parti di sostanza

è irrilevante.

A norma del N. 3343.02 DPT, in particolare vanno computati come

sostanza le vincite a lotterie, il valore di riscatto di assicurazioni sulla

vita e di rendite vitalizie con restituzione e i capitali pagati a rate (come i

versamenti in capitale di assicurazioni o il capitale di vecchiaia). Nel caso

delle rendite vitalizie senza restituzione, invece, le singole rate sono

computate come reddito (v. i N. 3353.01 e 3353.02).

Giusta il N. 3343.04 DPT, i capitali del 3° pilastro vanno

computati quale sostanza a partire dal momento in cui il beneficiario di prestazioni

transitorie o il coniuge avrebbe la possibilità di riscuoterli.

Dalla sostanza lorda si devono dedurre i debiti comprovati. I

debiti ipotecari possono essere dedotti al massimo fino a concorrenza del

valore dell'immobile su cui gravano (N. 3343.06 DPT). Nella lista di ciò che

non va invece computato quale sostanza, il N. 3343.08 DPT elenca anche la

sostanza investita conformemente all'OPP 3, fino al momento in cui la

prestazione di previdenza non diventa esigibile.

2.5. Nel caso di specie, il 15 novembre

2021 (doc. 1) l'assicurato ha presentato, in lingua tedesca, alla Cassa

cantonale di compensazione la domanda per prestazioni transitorie per

disoccupati anziani ("Antrag für

Überbrückungsleistungen für ältere Arbeitslose"), che il 9

dicembre 2021 (doc. 2) l'amministrazione gli ha chiesto di formulare nuovamente

in lingua italiana su formulario ufficiale. Dalla nuova richiesta di una

prestazione transitoria per disoccupati anziani (PTDA) inoltrata il 28 dicembre

2021 (doc. 3), risulta, in particolare, che RI 1 possedeva depositi bancari per

CHF 15'000, una polizza del 3° pilastro presso __________ avente valore di

riscatto di CHF 57'937, un conto di libero passaggio del 2° pilastro di CHF 213'487,

che ha venduto un immobile e che percepiva indennità di disoccupazione variabili

fra CHF 3'181 e CHF 3'658. Dai documenti allegati alla richiesta emerge ancora che,

oltre alla citata polizza del 3° pilastro, l'assicurato beneficiava di un'assicurazione

sulla vita di previdenza vincolata (pilastro 3a) presso __________, avente un

valore di riscatto di Fr. 33'219,50 al 1° settembre 2021 (doc. 3-19/29).

A domanda dell'amministrazione, il richiedente ha prodotto la

conferma d'annullamento dal sistema COLSTA rilasciata il 10 gennaio 2022 (doc.

6-2/21) dall'Ufficio regionale collocamento di __________, valida dal 12

gennaio 2022 per esaurimento delle indennità di disoccupazione, le conferme

degli importi di riscatto al 1° febbraio 2022 di CHF 33'513,40 per __________ (doc.

6-4/21) e di CHF 60'870.- per __________ (doc. 6-5/21) come pure l'atto di

compravendita immobiliare dell'abitazione di __________ avvenuta nell'aprile

2021, di cui l'assicurato era comproprietario in ragione di un mezzo.

A quest'ultimo riguardo, l'11 marzo 2022 (doc. 18-1/10) l'interessato

ha spiegato alla Cassa, che gli ha chiesto i motivi per cui non ha incassato

nulla dalla vendita immobiliare (doc. 17), che la ex moglie ha fatto pressione

per riavere la sua quota e che "Nel

contratto di vendita dell'appartamento __________ risulta inoltre che CHF 200'000

sono tornati alla mia ex-moglie e CHF 200'000 sono confluiti in __________ per

il rimborso dell'ipoteca.",

come risulta dall'attestazione bancaria prodotta (doc. 18-9/10). Nella

decisione del 28 marzo 2022 (doc. 19) di rifiuto delle prestazioni transitorie,

la Cassa cantonale di compensazione ha concluso che il richiedente disponesse

di una sostanza netta di CHF 221'883, corrispondente alle polizze assicurative __________

di CHF 33'513,40 e __________ di CHF 60'870, oltre alla "Rinuncia

incasso vendita" di CHF 127'500. Di conseguenza, ammontando la

sostanza computabile a un importo superiore a CHF 50'000, il requisito previsto

dall'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD non era adempiuto e la Cassa non ha

riconosciuto all'assicurato il diritto a prestazioni transitorie.

Con l'opposizione del 21 aprile 2022 (doc. 20) il richiedente ha

contestato che l'amministrazione abbia tenuto conto sia delle sue due polizze

assicurative del 3° pilastro, sia di una rinuncia di sostanza derivante dalla

vendita dell'immobile di __________.

Con la decisione su opposizione del 29 aprile 2022 la Cassa

cantonale di compensazione AVS AI IPG ha indicato il computo, quale sostanza, della

previdenza individuale del 3° pilastro (di cui il ricorrente 62enne poteva

disporre a differenza degli averi della previdenza professionale del 2°

pilastro).

Con il proprio ricorso l'assicurato ha contestato, come indicato,

il conteggio dell'importo di CHF 127'500 a titolo di rinuncia di sostanza.

2.6. Occorre dunque esaminare in

concreto se le condizioni per le prestazioni transitorie (art. 5 cpv. 1 LPTD),

illustrate nelle considerazioni precedenti, sono date. RI 1 è domiciliato in

Svizzera, ha comprovato l’esaurimento delle indennità LADI in data 11 gennaio

2022 e, a quel momento, aveva 62 anni. Egli adempie pure il secondo presupposto

legale ossia dall'estratto del conto individuale (doc. 6-6/21) risulta che ha

contribuito per il periodo assicurativo minimo di 20 anni secondo quanto indicato

all'art. 5 cpv. 1 lett. b LPTD. In concreto, come sarà illustrato nelle

considerazioni seguenti, al ricorrente difetta invece la condizione di disporre

di una sostanza netta inferiore alla metà dell'importo di cui all'art. 9a LPC,

ossia a CHF 50'000.

2.7. L'art. 5 cpv. 2 LPTD definisce gli

elementi costitutivi della sostanza netta che è disponibile il primo giorno del

mese a partire dal quale sono chieste le prestazioni transitorie (art. 2 OPTD).

Fra questi, per ciò che qui concerne, vi sono anche gli averi di previdenza

della previdenza professionale che superano l'importo definito dal Consiglio

federale (lett. c), corrispondente nel 2022 a CHF 509'860 (art. 4 OPTD). Anche

il testo legislativo nelle altre due lingue nazionali si riferisce agli averi

della previdenza professionale (2° pilastro), escludendo così implicitamente gli

averi della previdenza individuale (3° pilastro). L'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD

concerne infatti "die Vorsorgeguthaben

der beruflichen Vorsorge" rispettivamente "les avoirs de la prévoyance professionnelle".

Sul computo degli averi di libero passaggio e del 3° pilastro, nel

suo Messaggio del 30 ottobre 2019 sulla LPTD il Consiglio federale si è così

espresso a pag. 6894 e seg.:

" Gli

averi di libero passaggio possono essere percepiti come prestazioni di

vecchiaia al più presto a partire dal compimento del 60° anno d'età e al più

tardi al compimento del 70° anno di età (cfr. art. 16 cpv. 1 dell'ordinanza del

3 ottobre 1992 sul libero passaggio). Lo stesso vale per gli averi del 3°

pilastro (cfr. art. 3 cpv. 1 dell'ordinanza del 13 novembre 1985 sulla

legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza

riconosciute). Poiché il reinserimento professionale è un obiettivo auspicabile

anche nel periodo di riscossione delle prestazioni transitorie, gli averi di

libero passaggio non andranno presi in considerazione per calcolare la sostanza

o valutare il superamento della soglia di sostanza, fintanto che rimarranno

depositati in un istituto di libero passaggio. Se la persona interessata

riuscirà a ritrovare un lavoro, l'avere di libero passaggio dovrà essere

trasferito al nuovo istituto di previdenza. Se invece l'assicurato ne

richiederà il versamento quale prestazione di vecchiaia, quest'ultima dovrà

essere presa in considerazione quale sostanza computabile.

Il pilastro 3a, invece, non è connesso in alcun modo con un

eventuale reinserimento nel mercato del lavoro. Pertanto, gli averi di questa

forma previdenziale andranno considerati nel computo della sostanza.".

Le Direttive, come visto, hanno concretizzato questi principi. Il

Fatti

N. 3343.02 DPT prevede infatti che l'avere di previdenza del 2° pilastro nel

caso concreto non può essere considerato nella sostanza.

Per quanto concerne i contratti di previdenza vincolata (3a

pilastro) quali le assicurazioni sulla vita (art. 1 cpv. 2 Ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i

contributi a forme di previdenza riconosciute [OPP 3]), il relativo

valore di riscatto va invece conteggiato come sostanza (N. 3343.02 DPT) ma solo

dal momento in cui il beneficiario di prestazioni transitorie o il coniuge ha

la possibilità di riscuoterli (N. 3343.04 DPT).

Il Commento dell'UFAS sull'Ordinanza precisa, in merito alla

soglia di sostanza (artt. 2, 3 e 4 OPTD), che, per la verifica del superamento

o meno della soglia di sostanza di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ci si

deve basare sulla sostanza considerata per determinare il consumo della

sostanza nel calcolo delle prestazioni transitorie. Pertanto, le disposizioni

concernenti il calcolo e la valutazione della sostanza netta previste agli

artt. 21 cpv. 1 e 2, 22 e 23 OPTD sono applicabili anche per la determinazione

della sostanza netta secondo l'art. 10 cpv. 1 lett. c LPTD. Tuttavia,

considerato che lo scopo delle prestazioni transitorie è di preservare l'avere

di previdenza, come espressamente previsto dall'art. 21 cpv. 4 OPTD gli averi

di previdenza della previdenza professionale dell'avente diritto non sono

computati nel calcolo della sostanza netta. Per contro, il capitale della

previdenza professionale che supera l'importo di CHF 509'860 è computato quale

sostanza per determinare la soglia di sostanza e quindi per la nascita del

diritto.

2.8. Nel caso concreto, la Cassa di

compensazione ha ritenuto che l'importo di CHF 213'487,15 versato il 14

febbraio 2020 (doc. 3-17/29) sul conto di libero passaggio dell'assicurato presso

la __________ non rientrava nella sostanza netta ai fini della determinazione

della soglia di sostanza, essendo inferiore al limite stabilito all'art. 4 OPTD

dal Consiglio federale conformemente all'art. 5 cpv. 2 lett. c LPTD.

La scrivente Corte rileva, però, che l'amministrazione avrebbe

dovuto verificare se al momento determinante per il calcolo della sostanza

netta, gli averi di libero passaggio fossero ancora depositati in un istituto

di libero passaggio. Dagli atti risulta infatti soltanto che al 31 dicembre

2020 detti averi previdenziali, nel frattempo aumentati a CHF 213'505,95 con la

maturazione degli interessi, erano ancora depositati su un conto di libero

passaggio. Inoltre, gli estratti conto rilasciati il 1° settembre 2021 (doc.

3-17/29) e il 15 novembre 2021 (doc. 1-16/29) dalla __________ indicano che, a

quel momento, sul conto di libero passaggio intestato all'interessato il saldo

era (ancora) di CHF 213'505,95. Non è tuttavia noto se, nel frattempo, il

beneficiario ne abbia richiesto il versamento quale prestazione di vecchiaia e

se, il primo giorno del mese a partire dal quale ha chiesto le prestazioni

transitorie (art. 2 OPTD) purché tutte le condizioni legali siano adempiute

(art. 14 cpv. 1 LPTD), risulti una sostanza che non ha più le caratteristiche

di averi di libero passaggio. Infatti, se questi averi di vecchiaia sono stati depositati

su un conto bancario non più vincolato alla previdenza professionale (conto

privato, conto deposito, investimento in titoli, ecc.), devono essere

considerati quale sostanza computabile ai sensi dell'art. 21 cpv. 1 OPTD. In

tale veste, rientrano poi nella soglia di sostanza di CHF 50'000, in concreto superandola.

A differenza degli averi della previdenza professionale, che

beneficiano della protezione accordata dal legislatore per la valutazione della

soglia di sostanza (art. 5 cpv. 2 lett. c LPTD) e della sostanza netta (art. 5

cpv. 1 lett. c LPTD in connessione con l'art. 21 cpv. 4 OPTD), le due polizze

assicurative del 3° pilastro che l'assicurato possedeva ancora al 1° febbraio

2022 (ritenuto che il diritto alle indennità dell'assicurazione contro la

disoccupazione si è esaurito l'11 gennaio 2022, il diritto alle prestazioni

transitorie nascerebbe il primo giorno del mese seguente) devono essere

considerate nel computo della sostanza e questo siccome l'assicurato era, a

quel momento, 62enne, conformemente all'art. 3 cpv. 1 OPP3 (Le prestazioni

di vecchiaia possono essere versate al più presto cinque anni prima dell'età

ordinaria della rendita AVS (art. 21 cpv. 1 LAVS). Esse diventano esigibili al raggiungimento dell'età

ordinaria della rendita AVS) poteva disporre dei valori di riscatto

indicati nelle rispettive attestazioni.

Ne discende che i valori di riscatto di CHF 33'513,40 di __________

e di CHF 60'870 di __________ vanno considerati nel computo della sostanza

netta del ricorrente, per una sostanza netta totale accertata di CHF 94'383,40,

importo superiore ai CHF 50'000 dell’art. 5 cpv. 1 lett. c LPTD, ciò che

preclude il diritto del ricorrente di beneficiare di prestazioni transitorie. A

questo importo va aggiunta la sostanza detenuta sotto forma di deposito presso

istituti di credito ed esistente al 1° febbraio 2022, che nel formulario di

richiesta delle prestazioni transitorie l'assicurato ha dichiarato ammontare a

CHF 15'000 (doc. 3-9/29). Dagli atti della Cassa risulta, in effetti, che egli

disponeva al 31 dicembre 2021 presso la Banca __________ di CHF 10'847,44 (doc.

11) e presso la Banca __________ di CHF 4'345,96 (per ciò che è dato di capire

dall'estratto bancario di cui al doc. 15).

Di conseguenza è a giusta ragione che la Cassa cantonale di

Considerandi

compensazione ha negato al richiedente le prestazioni transitorie.

2.9

Il ricorrente ha chiesto di

stralciare dalla sostanza netta l'importo di CHF 127'500 che la Cassa di

compensazione ha considerato per determinare la soglia di sostanza, rilevando

di non avere affatto rinunciato a una parte del prezzo di vendita dell'immobile

di __________, ma di avere dovuto versare CHF 200'000 alla ex moglie.

L'amministrazione è giunta alla cifra di CHF 127'500 quale

rinuncia di sostanza partendo dal prezzo di compravendita di CHF 455'000, da

cui ha dedotto i CHF 200'000 che sono stati riversati alla banca creditrice per

rimborsare l'ipoteca. Dall'importo restante di CHF 255'000 l’amministrazione ha

considerato che metà doveva essere incassato dall'assicurato e l'altra metà dalla

sua ex coniuge, essendo comproprietari in ragione di un mezzo. Non avendo

invece ricevuto nulla dalla compravendita visto che la differenza tra il prezzo

di vendita e il rimborso dell'ipoteca è stato quasi interamente riversato alla

ex moglie, per la Cassa l'interessato ha rinunciato alla sua parte di CHF 127'500,

e ciò senza obbligo giuridico di agire in tal senso.

Il ricorrente ha invece sostenuto che il contratto di compravendita

prevedeva proprio che CHF 200'000 dovevano essere versati alla ex moglie e pari

importo alla banca per rimborsare l'ipoteca.

2.10

Con atto n. 1391 l'avv. __________

(doc. 6-14/21) ha rogato, il 16 aprile 2021, la compravendita immobiliare con

cui l'assicurato e la sua ex moglie, comproprietari in ragione di un mezzo

ciascuno, hanno venduto la loro quota di proprietà per piani sita a __________.

Al punto 2 di questo atto è indicato che il prezzo stabilito a corpo in

complessivi CHF 455'000 "saranno utilizzati nella misura di CHF 200'000.00

(duecentomila) per rimborsare il debito garantito dalle cartelle ipotecarie

sotto menzionate e che gravano il Fol. PPP oggetto del presente atto".

Nel rogito, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, eccetto

il rimborso dell'ipoteca, non v'è alcuna altra indicazione relativa alla sorte

del prezzo di compravendita incassato. Il motivo per cui l'assicurato ha

versato alla ex moglie l'importo di CHF 200'000 va ricercato nella sentenza di

divorzio del 27 agosto 2019 (doc. 26/29), che ha omologato le conseguenze

accessorie del 29/31 maggio 2019 concordate tra le parti:

" 3.

Güterrecht

3.1

Die Gesuchsteller sind Gesamteigentümer

zufolge einfacher Gesellschaft der Liegenschaft __________ Numero fondo, Numero

foglio: PPP 13017, Quota di PPP: 43.500/1000.

Sie bleiben einstweilen Gesamteigentümer der

erwähnten Liegenschaft. Diese soll aber sobald wie möglich verkauft werden.

Bis zum Verkauf der Liegenschaft tragen die

Gesuchsteller die Kosten der Liegenschaft (Hypothekarzinsen,

Amortisationsraten, Nebenkosten, Unterhaltskosten etc.), soweit sie nicht durch

Mietzinseinkünfte abgedeckt werden können, hälftig. Sofern die Gesuchstellerin

auch den Anteil des Gesuchstellers übernimmt, hat sie ihm gegenüber einem

entsprechenden Ersatzanspruch beim Verkauf der Liegenschaft.

Bei einem Verkauf der Liegenschaft sollen aus

dem Verkaufserlös zunächst die Hypothekarzinsen, die Notariats- und

Grundbuchkosten, eine allfällige Grundstücksgewinnsteuer und allfällige weitere

Verkaufskosten abgedeckt werden. Aus dem verbleibenden Nettoerlös stehen

zunächst der Gesuchstellerin CHF 235'000.00 als Eigengutersatz zu. Ein

darüberhinausgehender Nettoerlös käme der Gesuchstellerin (unter Vorbehalt

eines allfälligen Anspruches der Gesuchstellerin gemäss dem vorstehenden

Absatz, zweiter Satz) hälftig zu. Ein allfälliger Verlust wäre von ihnen

ebenfalls hälftig zu tragen." (la sottolineatura è della

redattrice).

In base alla sentenza di divorzio e del seguente rogito dell'aprile

2021, dal prezzo di compravendita di CHF 455'000 l'assicurato (doc. A3) ha

rimborsato alla banca CHF 200'000 per estinguere l'ipoteca accesa a nome dei

coniugi (doc. A4). Inoltre, una parte del saldo è stata utilizzata per fare

fronte alle varie spese legate alla compravendita, fra cui il pagamento della

penale di CHF 6'508,90 per avere rescisso anticipatamente il contratto di mutuo

ipotecario (doc. A2). La parte rimanente, secondo quanto stabilito dalla

sentenza di divorzio, doveva essere corrisposta alla ex moglie del signor RI 1.

Al riguardo l'11 marzo 2022 (doc. 18-1/10) l'assicurato ha spiegato alla Cassa

che "CHF 200'000 sono tornati alla mia ex-moglie".

In conclusione, è la sentenza di divorzio che ha imposto al

ricorrente di versare alla ex moglie (al massimo) CHF 235'000 dalla vendita

della proprietà immobiliare di __________ a titolo di rimborso dei suoi beni

propri. Di conseguenza, non si deve computare una rinuncia se parte della

sostanza è stata alienata per adempiere degli obblighi derivanti da una

sentenza giudiziaria (cfr. Commento all'OPTD, pag. 9).

Ne discende che la conclusione della Cassa di compensazione, secondo

cui v'è stata una rinuncia di sostanza ai sensi dell'art. 24 OPTD, non è

corretta. L'importo di CHF 127'500 deve quindi essere cancellato dalla valutazione

della soglia di sostanza, ciò che comunque non muta l’esito del gravame come

indicato in coda al punto 2.8. che precede.

Alla stessa stregua, può rimanere

aperta la questione a sapere se anche l'ammortamento di CHF 200'000 del debito

ipotecario, effettuato nei tre anni precedenti l'esaurimento del diritto alle

indennità di disoccupazione, vada computato nella sostanza netta giusta l'art.

5.

cpv. 2 lett. b LPTD.

2.11

Sulla scorta delle considerazioni esposte

il ricorso deve comunque essere respinto.

Avendo per oggetto la richiesta

di prestazioni transitorie, il legislatore non ha previsto di prelevare delle

spese (art. 61 lett. fbis LPGA).

Sul tema, cfr. anche STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; STF

9C_13/2022 del 16 febbraio 2022; STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF

8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo, cfr. Ares Bernasconi, Actualités du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet

2021.

- frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux des assurances selon la

révision de la LPGA du 21 juin 2019, in: SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti