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Decisione

34.2004.48

divisione delle prestazioni d'uscita in caso di divorzio; calcolo del quantum da trasferire

9 dicembre 2004Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

i coniugi CV 1 e AT1, nata _________, omologando la convenzione sulle

conseguenze accessorie del divorzio nella quale è stata concordata la

ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il

matrimonio;

- il 7

settembre 2004 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto e

notificato al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt.

25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 142 cpv. 3 CC;

- ai fini

del calcolo delle prestazioni accumulate durante il matrimonio dagli ex coniugi

__________, il TCA ha richiesto a questi ultimi, come pure agli istituti di

previdenza interessati, di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) ed

ha inoltre esperito ulteriori accertamenti;

- l'intera

documentazione acquisita agli atti - di cui si dirà, per quanto occorra, nei

considerandi successivi - è stata trasmessa agli ex coniugi con facoltà di

presa di posizione;

- la

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un

Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica

giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le

cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003

nella causa N. [I 707/00], del 18 febbraio 2002 nella causa H. [H 335/00], del

4 febbraio 2002 nella causa B. [H 212/00], del 29 gennaio 2002 nella causa R. e

R. [H 220/00], del 10 ottobre 2001 nella causa F. [U 347/98, pubblicata in RDAT

I-2002 p. 190ss], del 22 dicembre 2000 nella causa H. [H 304/99], del 26

ottobre 1999 nella causa C. [I 623/98];

- giusta

l'art. 22 LFLP

" In

caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono

divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli

articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da

dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata

degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la

prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al

momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si

aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti

al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento

del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono

computati.

Le parti di un versamento unico finanziario

durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale

della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198

CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita

da dividere."

- per

l'art. 142 CC

" 1 In caso di mancata intesa, il

giudice fissa le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni

d’uscita.

2 Non appena

la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice

rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17

dicembre 1993 sul libero passaggio.

3 Egli deve in

particolare notificargli:

1. la decisione sulle quote di ripartizione;

Considerandi

2.

la data del matrimonio e la data del divorzio;

3.

gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi

probabilmente detengono averi;

4.

gli importi degli averi dei coniugi,

dichiarati da questi istituti."

- a norma

dell'art. 25a LFLP

" In

caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso

di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente

ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla

divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del

divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).

I coniugi e gli istituti di previdenza professionale

hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un

termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

- in

concreto giusta l'art. 25a cpv. 1 LFLP competente ratione loci a

statuire nel merito della causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del

divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione

materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP,

ritenuto che, giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza,

possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF

130.

V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le

divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);

- nella

fattispecie dalle risultanze istruttorie emerge che al momento del matrimonio AT

1.

disponeva di una prestazione d’uscita di fr. 35'306.-- presso la __________

(X);

- al

momento del divorzio (ossia al 6 settembre 2004, data della crescita in

giudicato della sentenza di divorzio, cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung

der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, AJP 1999, p. 1620) AT 1 disponeva,

presso la AT 2 - cui nel marzo 2003

la __________ ha trasferito una prestazione di libero passaggio di fr.

38'070.-- - di una prestazione

d'uscita di fr. 45'557.95 (IV);

- ai fini

del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al momento del

matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al divorzio

(art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) - calcolati applicando il tasso (minimo)

stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2),

indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto

previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits

en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du

divorce, Berna 1999, p. 69; Schneide/Bruchez, op. cit.,

CEDIDAC, p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in

ZBJV 2004, p. 136s) - l'avere al momento del matrimonio e i suoi interessi non

soggiacendo quindi a divisione ma spettando esclusivamente al coniuge che ne è

titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et Consorts, Le nouveau

droit du divorce, Losanna 1999, n. 698, p. 153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg,

Art. 122, N. 65ss);

- in casu l'avere di spettanza di AT 1 al momento del matrimonio

(fr. 35'306.--) aumentato degli interessi scaduti al momento del

divorzio (fr. 2'143.50) - calcolati applicando il tasso del 4% sino al

31.

dicembre 2002, del 3.25% dal 1. gennaio 2003 e del 2.25% dal 1. gennaio 2004

e sino la data del divorzio [art. 12 lett. b OPP 2 nel suo tenore in vigore dal

1.

gennaio 2004] -deve essere cifrato in fr. 37'450.--;

- di

conseguenza l'avere di previdenza di AT 1 accumulato durante il matrimonio e

soggetto a divisione ammonta a fr. 8'108.-- (45'557.95 – 37’450);

- il

credito a favore di CV 1 (metà della prestazione accumulata dalla ex moglie in

costanza di matrimonio) ammonta pertanto a fr. 4'054.-- (8'108 : 2);

- dal

fascicolo risulta che CV 1 al momento del matrimonio disponeva presso la CV 2

di una prestazione d’uscita che, sommata agli interessi maturati sino al

divorzio, ammontava a fr. 66'033.-- (Xl); al momento del divorzio, sempre

presso il medesimo istituto previdenziale, egli disponeva per contro di una

prestazione di fr. 83'345.-- (XI);

- l'avere

di previdenza di CV 1 accumulato durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta

pertanto a fr. 17'312.-- (83'345 – 66'033);

- il

credito a favore di AT 1 (metà della prestazione accumulata dall'ex marito in

costanza di matrimonio) ammonta quindi a fr. 8'656.-- (17'312 : 2);

- considerate

le suevidenziate reciproche pretese, a favore di CV 1 spetta, a saldo (art. 122

cpv. 2 CC; DTF 129 V 254s), una prestazione pari a fr. 4'602.--;

- per

applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,

l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella

forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non

versato in contanti (Schneider/Bruchez, op. cit., in: SVZ 2000, p. 258);

- l'importo

dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un

conto o polizza di libero passaggio;

- l'importo

di fr. 4'602.-- unitamente agli interessi compensativi - al tasso

minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,

nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su

tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio

(6 settembre 2004) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF

129.

V 255-258 consid. 3-4; STFA dell'8 aprile 2003 nella causa A. [B

73/02], dell'8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], dell'8 luglio 2003 nella

causa L. [B 113/02], del 18 luglio 2003 nella causa L. [B 36/02]), dovrà

pertanto essere trasferito a favore di CV 1 presso la AT 2 (contratto n. __________

polizza n. __________) dove essa risulta attualmente assicurata (IV);

- in caso

di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del

presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale

delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38 e 135

OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e

relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1 interessi di mora giusta i

combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258 consid. 4 e 5;

STFA del 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X, B 105/02).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- La

prestazione d'uscita acquisita da AT 1 durante il matrimonio e soggetta a

divisione ammonta a fr. 17'312.--.

2.- La

prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione

ammonta a fr. 8'108.--.

3.- E' fatto

ordine alla AT 2 di versare alla CV 2 (contratto n. __________, polizza n. __________)

a favore di CV 1, la somma di fr. 4'602.-- oltre interessi compensativi

ai sensi dei considerandi a datare dal 6 settembre 2004.

4.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

5.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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