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Decisione

34.2005.40

divisione delle prestazioni d'uscita a seguito di divorzio

8 novembre 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

Le parti di un versamento unico finanziario durante il

matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della

partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC)

devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da

dividere."

- l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di

calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso

di matrimoni anteriori al 1° gennaio 1995;

- il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro,

l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario

non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato

accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der

beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA del

12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

- per

l'art. 142 CC

"

1 In caso di mancata intesa, il giudice fissa

le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.

Considerandi

2.

Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è

passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice

competente secondo la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio.

3.

Egli deve in particolare notificargli:

1.

la decisione sulle quote di ripartizione;

2.

la data del matrimonio e la data del divorzio;

3.

gli istituti di previdenza professionale

presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;

4.

gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati da

questi istituti."

- a norma

dell'art. 25a LFLP

"

In caso di disaccordo

fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art.

122.

e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi

dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione

sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio,

non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).

I coniugi e gli istituti di previdenza professionale

hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un

termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

- in

concreto giusta l'art. 25a cpv. 1 LFLP competente ratione loci a

statuire nel merito della causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del

divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP, ritenuto che a norma dell'art.

25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parte nella

procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez,

La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,

CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal

1.

gennaio 2005);

- dagli

atti all'inserto e dagli accertamenti esperiti pendente causa (rimasti

incontestati) non risulta che all'epoca del matrimonio (aprile 1972) AT 1

disponesse di una prestazione d'uscita o di averi di libero passaggio ai sensi

dell’art. 22 cpv. 2 LFLP;

- di

conseguenza la prestazione di previdenza da dividere secondo la chiave di

riparto stabilita dal giudice del divorzio coincide con quella accumulata da AT

1.

durante il matrimonio e presente alla crescita in giudicato della sentenza di

divorzio (in casu 11 gennaio 2002; in argomento cfr. Vetterli/Keel, op. cit.,

p. 1620);

- dagli

atti emerge che al momento del divorzio AT 1 disponeva di una prestazione

d’uscita di fr. 163'610.20 presso la __________

(convenzione n. __________, assicurazione n. __________ (XIV, XXII) e che in

data 14 gennaio 2005, a seguito dello scioglimento del contratto __________ (ex

convenzione n. __________), la prestazione d’uscita presente a tale momento è

stata trasferita alla AT 2 (XIV), istituto previdenziale dove l’ex marito

risulta a tutt’oggi essere assicurato (XI);

- il

credito a favore di CV 1 (metà della prestazione accumulata dall’ex marito)

ammonta pertanto a fr. 81'805.10 (163'610.20 : 2);

- per

applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,

l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella

forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non

versato in contanti (Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258);

- l'importo

dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un

conto o polizza di libero passaggio;

- l'importo

di fr. 81'805.10, unitamente agli interessi compensativi - al tasso

minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,

nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su

tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio

(11 gennaio 2002) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF

129.

V 255-258 consid. 3-4; STFA dell'8 aprile 2003 nella causa A. [B

73/02], dell'8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], dell'8 luglio 2003 nella

causa L. [B 113/02], del 18 luglio 2003 nella causa L. [B 36/02]), dovrà

pertanto essere trasferito a favore di CV 1 sul conto di libero passaggio ad

essa intestato ed aperto presso la __________ nelle more della presente

procedura (XVIbis);

- in

caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato

del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale

federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38

e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e

relativi interessi compensativi di spettanza di Adriana Maturi, interessi di

mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258

consid. 4 e 5; STFA del 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B

105/02]).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- La

prestazione d'uscita acquisita da AT 1 durante il matrimonio e soggetta a

divisione ammonta a fr. 163'610.20.

2.- E'

fatto ordine alla AT 2, __________ di versare a favore di CV 1 sul conto di libero passaggio ad essa

intestato presso __________, __________ la somma di fr. 81'805.10 oltre

interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dall’11 gennaio 2002.

3.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

4.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al

ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi

implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

Raffaele Guffi Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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