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Decisione

34.2007.74

Mancato pagamento contributi LPP da parte del datore di lavoro. Rigetto dell'opposizione al precetto esecutivo riguardanti i contributi posti in esecuzione. Spese di giustizia e ripetibili a carico de

25 giugno 2008Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

i fatti da dimostrare vanno sostanziati in maniera sufficiente e meglio vanno

indicati in modo completo al fine di poter assumere le prove necessarie (SZS 2003

p. 500, 2001 p. 562).

5.1. Nel

caso di specie la pretesa attorea appare sufficientemente sostanziata e documentata,

nessuna contestazione, anche precedentemente all’inoltro della petizione in

oggetto, essendo del resto stata sollevata da parte della società convenuta.

Giusta

l'art. 3.3 del contratto d'adesione, il datore di lavoro si impegna a versare direttamente

i contributi alla Fondazione. L’obbligo contributivo – non contestato e

previsto dalla legge e dalle disposizioni contrattuali – deve essere quindi

ammesso, atteso che le modalità di calcolo e versamento dei contributi previste

nel contratto d'adesione e nel regolamento (doc. A, C), risultano in concreto

essere state correttamente applicate. Tenuto conto di questi elementi e di

quelli in precedenza ricordati, considerati gli accrediti a favore del datore

di lavoro (cfr. estratti sub doc. D, E), il credito per contributi non soluti

(compresi interessi passivi, spese di diffida e per scioglimento del contratto)

fatto valere in petizione, deve essere riconosciuto.

5.2. Disatteso

deve per contro essere il postulato rimborso di spese di mora per fr. 400.--.

Secondo

l’art. 106 CO il debitore è tenuto a risarcire anche il danno patito dal creditore

eccedente gli interessi moratori, in quanto non provi che non gli incombe alcuna

colpa. Affinché possano essere riconosciute tali spese – come lo scrivente Tribunale

ha più volte avuto modo di ricordare alla Fondazione attrice (cfr. STCA 13

maggio 2008 nella causa L.F., 30 giugno 2006 nella causa N. LCC, 30 giugno 2006

nella causa T.G.I. SA, 7 giugno 2006 nella causa L. D.; 11 aprile 2006 nella

causa F.G.I.C. SA, 3 aprile 2006 nella causa T.B. SA) – devono essere

dimostrate (DTF 117 II 258). In concreto l’attrice non ha prodotto i

giustificativi atti a sostanziare e quantificare i costi addebitati, che di

conseguenza non possono essere riconosciuti, né possono per i medesimi motivi

essere riconosciuti i costi (fr. 600.--) addebitati al datore di lavoro nel

giugno 2007 (cfr. estratto conto sub doc. E) e compresi nell’importo di fr. 70'527.95.

5.3. Dall’estratto

conto 1. gennaio-19 novembre 2007 (doc. E), risulta che con valuta 18 giugno

2007 la Fondazione ha addebitato al datore di lavoro la somma di fr. 100.-- a

titolo di anticipo delle spese di un precedente precetto spiccato il 29 maggio

2007 (doc. M).

Al

riguardo va osservato che tali spese seguono le sorti dell’e-secuzione in

quanto costituiscono un accessorio del credito che deve essere sopportato dal

debitore se non riesce ad opporsi con successo all’esecuzione, in caso

contrario dal creditore. Esse sono aggiunte alla somma oggetto di esecuzione

per la quale è stato concesso il rigetto (DTF 71 III 144; Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition, § 164, p. 414; Ammon, Grundriss des

Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, 1983, p. 106), senza che sia necessaria

un’esplicita pronuncia nel merito (STCA 21 settembre 1993 nella causa R.B; STCA

30 giugno 2006 nella causa N. LCC, 30 giugno 2006 nella causa T.G.I. SA, 7

giugno 2006 nella causa L. D; 11 aprile 2006 nella causa F.G.I.C. SA, 3 aprile

2006 nella causa T.B. SA, 24 gennaio 2007 nella causa T.D SA.).

5.4 Ne

consegue che il credito complessivo di spettanza della Fondazione nei confronti

della convenuta deve essere cifrato in fr. 69'857.95 (70'527.95 – 600 –

70).

6. La

Fondazione chiede anche il versamento di interessi di mora al 5 % dall’11 settembre

2007.

Secondo

l’art. 66 cpv. 2 LPP, sui contributi non pagati alla scadenza l'istituto di previdenza

può pretendere interessi di mora (Brühwiler, op. cit., p. 46; SZS 1990 p. 89;

cfr. contratto d'adesione). In concreto, poiché la convenuta è palesemente in mora

con il pagamento dei contributi e il tasso del 5% richiesto corrisponde a

quello legale (art. 104 CO), la domanda dev'essere accolta.

7.

Chiesta è altresì la pronuncia del rigetto definitivo dell'opposizione

interposta al PE n. __________ dell’UE __________.

Il

creditore che a seguito dell'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti

conformemente all'art. 79 LEF, può chiedere direttamente la continuazione

dell'esecuzione senza dover esperire la procedura speciale di rigetto

dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione

pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da un'autorità o da un

Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone del foro dell'esecuzione

(DTF 107 III 60ss). Il principio é che qualora il creditore segua la procedura

dell'art. 79 e quindi intenti un'azione in riconoscimento del credito non

debba, vistosi riconoscere definitivamente il credito, adire successivamente la

procedura dell'art. 80 LEF (Adler, in: Droit privé

et assurances sociales, 1990, pp. 241ss, 251s). La

condizione aggiuntiva introdotta dalla citata giurisprudenza é che il giudice

dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del credito il

giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in casu, il

Tribunale cantonale delle assicurazioni) faccia preciso riferimento, nel dispositivo

che accoglie in tutto o in parte il petitum, all'esecuzione in corso e rigetti

formalmente l'opposizione per la parte del credito ricono­sciuto. La presente

sentenza varrà pertanto quale titolo per la prosecuzione dell'esecuzione, senza

che il creditore debba previamente chiedere il rigetto definitivo

dell'opposizione al giudice dell'ese­cuzione.

8. Giusta

l’art. 20 cpv. 1 LPTCA, applicabile in virtù dell’art. 8 LALPP, la procedura è

di principio gratuita. Di regola non si prelevano pertanto tasse di giustizia e

le spese sono poste carico dello Stato. Il TFA ha tuttavia stabilito che l'esclusione

della gratuità della procedura in caso di introduzione di procedimenti temerari

o per leggerezza costituisce un principio processuale generale del diritto

federale della assicurazioni sociali (DTF 124 V 285; SZS 1998 p. 64; DTF

118 V 319; STFA 17 luglio 1998 nella causa T.). Secondo la giurisprudenza un

processo è temerario o sconsiderato se la parte fonda la propria richiesta su

fatti di cui conosce o dovrebbe conoscere l'inesattezza. La temerarietà è tra

l'altro data nel caso in cui una parte si attiene ad un opinione palesemente

illegale e anche nel caso in cui un cui questa violi un obbligo che le compete

(ad esempio l'obbligo di collaborare o di astenersi dal compiere un determinato

atto; DTF 124 V 288s, 112 V 335). Nell'ambito dell'azione in materia di

contributi LPP, il solo fatto di non intervenire in causa non è sufficiente per

ritenere temerario il comportamento del convenuto. Tuttavia, in tale contesto

il comportamento della controparte dev'essere valutato tenendo conto anche

dell'agire che l'interessato ha tenuto precedentemente al processo. Se, quindi,

il datore di lavoro o l'assicurato non rispetta fatture e solleciti, provoca

l'avvio di procedure esecutive e obbliga l'istituto di previdenza, malgrado una

situazione palesemente infondata, a inoltrare un'azione, tramite la

presentazione dell'opposizione al precetto esecutivo, e non interviene in

causa, agisce in modo temerario. In simili condizioni si può infatti ritenere

che egli abbia messo in atto manovre dilatorie passibili d’essere sanzionate

tramite il pagamento di spese di giustizia (DTF 124 V 288, 290; STCA 28 gennaio

1998 nella causa FICLPP).

Nel

caso in esame la società convenuta non ha dato seguito alle richieste di pagamento

inviatele dalla Fondazione, ha interposto opposizione al precetto esecutivo e

non è intervenuta in causa. In tali circostanze, alla luce della suesposta

giurisprudenza, ad essa vanno accollate tasse e spese di procedura per fr. 400.--;

9.

L'assicuratore che vince la causa, ancorché rappresentato da un legale, non

ha, di regola, diritto a ripetibili (DTF 128 V 133, 126 V 150, 112 V 361; SZS

2001 p. 174; STCA 9 marzo 1992 nella causa F.P. c. S. SA).). Tuttavia, se il

comportamento processuale della controparte si dimostra temerario o quest’ultima

abbia agito con leggerezza, gli assicuratori sociali, vincenti in causa e

patrocinati da un avvocato o da una persona qualificata hanno diritto alle

ripetibili. In assenza di una tale rappresentanza, devono, in aggiunta alla

temerarietà e alla leggerezza, essere realizzate le ulteriori condizioni

(cumulative) richieste per l’assegna-zione di ripetibili ad una parte non

patrocinata (la causa deve cioè essere complessa, avere valore litigioso elevato

e richiedere un notevole impiego di tempo, e gli sforzi profusi devono essere ragionevolmente

proporzionati ai risultati ottenuti) (DTF 128 V 133, 323, 127 V

207, 126 V 150, 110 V 135; AHI Praxis 2000 p. 337; RCC 1984 p. 278).

Nel

caso concreto, stante il suevidenziato comportamento della convenuta, si giustifica

l'assegnazione alla Fondazione attrice, patrocinata da un avvocato, di fr.

500.-- per ripetibili.

Per

questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- La

petizione è parzialmente accolta.

§ La CV 1 è condannata a

versare alla AT 1 fr. 69'857.95 oltre interessi al 5% dall’11 settembre 2007.

§§ E’ rigettata in via

definitiva l’opposizione al PE n. __________ del 5 novembre 2007 dell’UE di __________

limitatamente all’importo di fr. 69'857.95 oltre interessi al 5% dall’11 settembre

2007.

Considerandi

2.

- La

tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 400.-- sono poste a carico

della convenuta, con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 500.-- di

ripetibili (IVA inclusa).

3.

- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il

vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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