34.2013.40
Prestazione d'uscita; salario alla base del calcolo dei contributidi di risparmio e quindi dell'avere di vecchiaia
29 gennaio 2014Italiano15 min
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
Fatti
34.2013.40
rg/sc
Lugano
29 gennaio 2014
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sulla petizione del 12 agosto 2013 di
AT 1
rappr. da: RA 1
contro
CV 1
in materia di previdenza professionale
considerato in
fatto ed in diritto
1.1 AT
1 ha svolto attività lavorativa dal 1. settembre 2006 al 31 luglio 2009 alle
dipendenze di __________ (cfr. estratto AVS sub IV; cfr. X, XI/3, 7).
In
suddetto periodo egli è stato assicurato (con salario soggetto ad assicurazione
solo da gennaio 2007) ai fini previden-ziali dapprima alla Fondazione
collettiva LPP __________ (cfr. doc. A, F) ed in seguito, dal 1. aprile 2008
sino al 31 luglio 2009 (cfr. doc. E, I, doc. 17), alla CV 1 con trasferimento
dal vecchio al nuovo istituto di previdenza di u-na prestazione d’uscita di fr.
3'874 (cfr. doc. C, N, doc. 14).
1.2 Consecutivamente
allo scioglimento del rapporto di lavoro con la __________ per licenziamento con
effetto al 31 luglio 2009, con conteggio 10 dicembre 2009 la CV 1 ha quantificato
in complessivi fr. 8'112. 80 l’ammontare della prestazione d’uscita di
spettanza di AT 1 (cfr. doc. i, doc. 2). Suddetto importo è dipoi stato
trasferito, come da indicazioni dell’interessato, alla __________ (cfr. doc. 1).
1.3 In
seguito, l’ex assicurato ha a più riprese – da ultimo con scritto 28 maggio
2013 – contestato l’ammontare della presta-zione stabilito dalla fondazione,
criticando segnatamente la quantificazione dell’avere di vecchiaia accumulato
nel 2008 ed in particolare l’ammontare del salario annuo – che egli ritiene
essere (come per il 2009) di fr. 50'400 – posto alla base del calcolo dei
relativi contributi di risparmio (cfr. doc. L, M, O).
Da
parte sua la CV 1, da ultimo con scritto 15 maggio 2013, ha confermato la correttezza del calcolo effettuato sulla base di un salario annuo (2008) di
fr. 33'007 notificatole dal datore di lavoro (cfr. doc. 2).
1.4 Con
la presente petizione AT 1 postula il riconosci-mento di una prestazione
d’uscita d’entità superiore a quella stabilita dalla CV 1 in complessivi fr.
8'112.80. Censura segnatamente l’errata quantificazione dell’avere di vecchiaia
accumulato nel 2008 rimproverando, come accennato, alla fondazione convenuta di
avere preso in considerazione, ai fini del calcolo, il salario annuo di fr.
33'007 e non quello di fr. 50'400 notificato dal datore di lavoro all’isti-tuto
di previdenza all’inizio dell’assicurazione, ossia nell’aprile 2008. Quantificando
la prestazione d’uscita dovutagli in complessivi fr. 10'364.60 egli chiede
quindi la condanna dell’isti-tuto di previdenza al versamento della differenza
di fr. 2'251. 80, oltre interessi di mora dal 1. agosto 2009.
1.5 Con
la risposta di causa la fondazione convenuta si oppone alla petizione facendo
presente che la prestazione d’uscita è stata calcolata in maniera corretta in applicazione
delle norme legali e regolamentari, tenendo conto del salario determinante
notificato dal datore di lavoro nonché della prestazione di libero passaggio
apportata all’entrata nell’istituto, e precisando che parte al contratto
d’adesione è il datore di lavoro e co-me a questi incomba l’obbligo di notifica
dei salari determinanti. Si è infine dichiarata disponibile a rivedere il conteggio
sulla base di un’eventuale modifica del salario da parte del datore di lavoro.
1.6
Pendente lite il TCA ha interpellato l’ex datore di lavoro chiedendo in
particolare la produzione della documentazione relativa ai salari versati
all’attore (buste paga, distinte salariali ecc.) (cfr. XI). E’ pure stata
richiamata dalla __________ l’intera documentazione riguardante le notifiche di
salario presentate dalla __________ (cfr. IX) come pure l’estratto conto
individuale AVS riguardante AT 1 (cfr. IV).
Con
scritto 5 settembre 2013 parte attrice ha prodotto nuova documentazione, in
particolare alcuni conteggi di salario (cfr. X).
Prendendo
posizione sulla documentazione acquisita agli atti, l’attore si è riconfermato
nella propria domanda di giudizio contestando inoltre “il documento XI
(lettera di __________ del 11.09.2013) in quanto la firma non corrisponde a
quella legale del signor __________” (XIV), mentre che con scritto 7
ottobre 2013 parte convenuta ha ribadito la correttez-za del calcolo effettuato
producendo altresì il contratto d’ade-sione e i regolamenti applicabili (Regolamento
2005 Piano di previdenza AN [in seguito Piano AN] e Regolamento 2005 Disposizioni
generali [in seguito: Regolamento DG], cfr. doc. 22).
2.1 La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico
ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_792/2007 del 7 novem-bre 2008; STF H
180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).
La
controversia è di natura previdenziale, avendo ad oggetto l’ammontare della
prestazione d’uscita di spettanza dell’atto-re, e rientra quindi nel campo di
applicazione materiale del-l’art. 73 LPP (pro multis cfr. DTF 130 V 105).
2.2 In
lite è l’entità della prestazione di spettanza di AT 1 a seguito dell’uscita dalla
fondazione convenuta causa lo scioglimento del rapporto di lavoro con la __________
con effetto al 31 luglio 2009. Contestato è in particolare – e u-nicamente – il
salario posto alla base del calcolo dei contributi di risparmio e quindi della
quantificazione dell’avere di vecchiaia accumulato nel 2008.
2.2.1 AI
sensi dell’art. 2 cpv. 1 LPP sono sottoposti all’assicurazio-ne obbligatoria i
lavoratori che hanno più di 17 anni e riscuotono da un datore di lavoro un salario
annuo superiore al limite fissato dall’art. 7 LPP. Il cpv. 1 di questo articolo
prescrive che lavoratori che riscuotono da un datore di lavoro un salario annuo
di oltre 18’990 franchi (stato al 1. gennaio 2005; RU 2004 1678) sottostanno
all’assicurazione obbligatoria per i rischi morte e invalidità dal 1. gennaio
dopo che hanno compiuto il 17° anno di età, e per la vecchiaia dal 1. gennaio dopo
che hanno compiuto il 24° anno di età.
A
norma dell’art. 8 cpv. 1 LPP dev’essere assicurata la parte del salario annuo
da 22'155 sino a 75'960 franchi (stato al 1. gennaio 2005). Tale parte è detta salario
coordinato. Se ammonta a meno di 3’165 franchi all’anno (2005), il salario coordinato
dev’essere arrotondato a tale importo (art. 8 cpv. 2 LPP). Dal 1. gennaio 2007
il salario minimo giusta gli artt. 2 e 7 LPP è stato aumentato a fr. 19'890,
dal 1. gennaio 2009 a fr. 20'520 e dal 1. gennaio 2011 a fr. 20'880; gli importi massimi e minimi del salario coordinato giusta l’art. 8 cpv. 1 LPP
corrispondono a fr. 23'205/fr. 79'560 (dal 1. gennaio 2007), fr. 23'040/fr.
82'080 (dal 1. gennaio 2009), fr. 24'360/fr. 83'520 (dal 1. gennaio 2011); l’importo
ex art. 8 cpv. 2 LPP è di fr. 3'315 dal 1. gennaio 2007, fr. 3'420 dal 1.
gennaio 2009 e fr. 3'480 dal 1. gennaio 2011 (art. 5 OPP 2 nel testo delle modifiche
del 22 settembre 2006 [RU 2006 4159], del 26 settembre 2008 [RU 2008 4725] e
del 24 settembre 2010 [RU 2010 4587]).
Il
salario annuo corrisponde di principio al salario determinante AVS (art. 7 cpv.
Considerandi
2.
LPP e 3a OPP2). Il salario coordinato è alla base del sistema della previdenza
obbligatoria. In particolare – e per quanto qui interessa – gli accrediti di
vecchiaia (art. 16 LPP) che alimentano l’avere di vecchiaia di un assicurato giusta
l’art. 15 LPP e per il quale è tenuto un conto indivi-duale di vecchiaia (art.
11.
OPP2) sono calcolati annualmente in percento del salario coordinato.
2.2.2
L'assicurato
che lascia l'istituto di previdenza prima che insor-ga un caso di previdenza
(caso di libero passaggio) ha diritto a una prestazione d’uscita (art. 2 cpv. 1 LFLP). Se l'assicurato entra in un nuovo
istituto di previdenza, il precedente isti-tuto deve versare la prestazione
d’uscita al nuovo istituto (art. 3 cpv. 1 LFLP). Assicurati che non entrano in
un nuovo istituto di previdenza devono, a norma dell'art. 4
cpv. 1 LFLP, notificare al loro istituto di previdenza sotto quale forma
ammissibile intendano mantenere la previdenza.
Nel
sistema del primato dei contributi, conformemente all’art. 15 cpv. 1 prima
frase e cpv. 2 LFLP i diritti dell’assicurato che lascia l‘istituto di
previdenza corrispondono, per i fondi di risparmio, all’avere di risparmio
ossia alla somma, con gli interessi, dei contributi del datore di lavoro e del
lavoratore accreditati in vista della concessione di prestazioni di vecchiaia e
degli altri versamenti. La prestazione d’uscita corrisponde quindi all’avere di
vecchiaia accumulato che si compone degli accrediti di vecchiaia durante il
periodo assicurativo e dell’avere versato da precedenti istituti (art. 15 cpv.
1.
LPP; Riemer/Riemer-Kafka,
Das Recht der beruflichen Vorsorge in der Schweiz, 2006, § 7 n. 25, 26 e 110; Moser, Die betriebliche
Personalvorsorge als Führungsaufgabe, in SZS 2002 pp.1ss, p. 9). Giusta gli
art. 15 cpv. 1 seconda frase e cpv. 3 LFLP per gli istituti d’assicurazione
gestiti secondo il primato dei contributi la prestazione d’uscita corrisponde
invece alla riserva matematica, mentre che a norma dell’art. 16 cpv. 1 LFLP negli
istituti di previdenza gestiti secondo il sistema del primato delle prestazioni
la prestazione d’uscita corrisponde al valore attuale delle prestazioni
acquisite.
L’istituto
di previdenza deve stabilire nel suo regolamento se calcola la prestazione
d’uscita secondo l’art. 15 LFLP (primato dei contributi) o l’articolo 16 LFLP
(primato delle prestazioni) (art. 5 OLP).
2.3
2.3.1
Nella fattispecie l’istituto di previdenza convenuto è gestito secondo il
sistema del primato dei contributi – le prestazioni basandosi sull’avere di
risparmio (cfr. artt. 10ss Piano AN) – e la prestazione d’uscita dei propri
assicurati corrisponde all’avere di risparmio disponibile sul conto di
vecchiaia e sul conto di riscatto il giorno dell’uscita (art. 24 Piano AN; art.
37.
Regolamento DG; cfr. art. 15 cpv. 1 e 2 LFLP).
Analogamente
a quanto previsto dalla LPP (cfr. supra consid. 2.2), l’art. 8 Piano AN prevede
che l’avere di risparmio sul conto vecchiaia si compone degli accrediti di
risparmio, delle prestazioni d’uscita apportate, di eventuali versamenti e
degli interessi accreditati.
Il
contributo di risparmio per il finanziamento delle prestazioni è definito in
percentuale del salario assicurato (art. 7 Piano AN; per le singole aliquote di
contribuzione cfr. Tavole per il Piano di previdenza sub. doc. 22). Il salario
assicurato corrisponde al salario coordinato giusta l’art. 8 LPP (art. 4 Piano
AN). Per quanto riguarda infine il salario determinante AVS (cfr. supra consid.
2.2
) – da cui va dedotto l’importo di coordinamento – l’art. 7 Regolamento DG
precisa che il salario annuo AVS determinante corrisponde al salario conseguito
durante un anno intero con il medesimo grado di occupazione.
2.3.2
Quale dipendente di __________, AT 1, co-me visto (cfr. supra consid. 1.1 e
1.
), è stato assicurato all’i-stituto di previdenza convenuto a far tempo dal
1.
aprile 2008, con trasferimento a quest’ultimo da parte della precedente istituto
di una prestazione di libero passaggio di fr. 3'874, interessi
inclusi; consecutivamente allo scioglimento del rapporto di lavoro con la __________
a seguito di licenziamento, egli è uscito dalla fondazione il 31 luglio 2009 e
in tale occasione la prestazione d’uscita spettantegli è stata quantificata in fr.
8'112.80 e versata il 17 dicembre 2009 alla __________.
Per
la quantificazione di detto importo la fondazione convenuta ha tenuto conto della
surriferita prestazione apportata di fr. 3'874, di un
avere di vecchia di fr. 1'323.-- per il 2008 e di fr. 2'778 per il 2009, oltre
interessi per fr. 137.80.
Per
quanto attiene al calcolo dei contributi complessivi versati dal 1. aprile al
31.
dicembre 2008, l’attore rimprovera alla fondazione – e ciò costituisce
l’unico punto litigioso – di aver considerato l’importo di fr. 33'007 e non il
salario annuo di fr. 50'400 notificato all’entrata, nell’aprile 2008, dal
datore di lavoro e figurante nel certificato di previdenza allestito dalla
fondazione medesima nel giugno 2008.
In
effetti dagli atti risulta che all’entrata nella fondazione per AT 1 è stato notificato
da parte del datore di lavoro un salario lordo annuo (“previsto”) AVS di fr.
50'400 (cfr. notifica di affiliazione sub doc. 17). E’ anche vero che nel primo
certificato di previdenza emesso nel giugno 2008 è stato indicato un salario
annuo AVS di fr. 50'400 rispettivamente un salario assicurato (dopo deduzione
della quota di coordinamento) di fr. 27'195 (cfr. doc. E). Sulla base di tali cifre,
stante, per il 2008, un periodo assicurativo di 9 mesi e un’aliquota di contribuzione
pari al 18% trattandosi di assicurato ultra 55enne (cfr. Tavole per il Piano di
previdenza) e stante un im-porto di coordinamento di fr. 23'205, i contributi
di risparmio e quindi l’avere di vecchiaia accumulato ammonterebbero, secondo
il calcolo operato dall’attore, a fr. 3'671.35.
Sennonché
l’attore omette di considerare – e sembra insistere nel non volerne dar atto – che,
contrariamente al salario “previsto” in suddetta notifica d’affiliazione, il
suo salario annuo nel 2008 non è stato di fr. 50'400 bensì di fr. 33'007. Tale
è infatti lo stipendio annuo AVS che egli ha conseguito nel 2008 (XI/2) e che
il datore di lavoro ha notificato sia alla __________ (cfr. distinta salari AVS
sub IX/1) sia alla fondazione convenuta a inizio febbraio 2009 (cfr.
dichiarazione salari 2008 sub doc. 2). Sulla scorta di que-sta modifica salariale
– la cui tempestiva comunicazione all’i-stituto di previdenza costituisce
peraltro un obbligo legale e regolamentare del datore di lavoro (art. 10 OPP2,
art. 4 convenzione d’adesione, art. 55 Regolamento DG) – la fondazione
ha di conseguenza provveduto a rettificare il conteggio dei contributi in base
ai quali è stato poi calcolato l’avere di vecchiaia accumulato da AT 1 nel periodo
aprile-di-cembre 2008.
Suddetta
rettifica risulta corretta, non trattandosi nel caso di specie di fissazione praenumerando
del salario coordinato ai sensi degli artt. 3 cpv. 1 let. b OPP2 e 7 cpv. 2 2a
frase LPP (cfr. art. 7 e 55 Regolamento DG e art. 4 convenzione d’ade-sione),
ciò che non avrebbe segnatamente permesso all’isti-tuto di previdenza di
considerare ai fini contributivi modifiche salariali intervenute nel corso
dell’anno (sul punto cfr. STF B 20/02, STFA B 85/01 del 24 luglio 2003; Vetter-Schreiber, BVG-FZG Kommentar, 2013, ad art. 3 BVV2 n. 3; Brechbühl,
in Schneider/Geiser/Gächter (éd.), Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad art. 8 n.
12ss).
Il
calcolo dei contributi di risparmio relativi al 2008 operato dalla fondazione
va quindi confermato. Stante, infatti, un salario annuo di fr. 33’007, considerato
un salario assicurato – dopo deduzione dell’importo di coordinamento di
fr. 23’205 per il 2008 (cfr. supra consid. 2.2.1; cfr. Cifre di riferimento
della previdenza professionale 1985-2014 edite dall’UFAS, consultabili sul sito
www.bsv. admin.ch) – di fr. 9'802, un peri-odo assicurativo di 9 mesi ed
un’aliquota applicabile del 18%, i contributi complessivi (datore di lavoro e lavoratore)
per il 2008 ammontano a fr. 1'323 (cfr. conteggio sub doc. 2 e scheda di
calcolo sub doc. 3). Considerati inoltre gli ulteriori non contestati
importi – di cui occorre tener conto nel computo della prestazione d’uscita
(cfr. supra consid. 2.2) – di fr. 3'874 quale prestazione (con interessi)
apportata al momento dell’affiliazione e proveniente dalla Fondazione
collettiva LPP della __________ (cfr. doc. 15, doc. G), fr. 2'778 di avere accumulato
da gennaio a luglio 2009 e fr. 137.80 di interessi, la quantificazione
complessiva della prestazione in fr. 8'112.80 (cfr. doc. 2) effettuata in
ossequio ai summenzionati disposti legali e regolamentari merita adesione.
Eventuali
pretese dell’attore nei confronti dell’ex datore di lavoro a dipendenza di
trattenute salariali LPP calcolate sulla base di un salario annuo in seguito
modificatosi esulano dal-l’oggetto della presente lite.
2.4
Ininfluente
ai fini del presente giudizio s’appalesa, infine, la censura attorea, formulata
nelle osservazioni del 30 settembre 2013 (cfr. XI), relativa alla presunta non
corrispondenza della firma apposta sullo scritto 11 settembre 2013 (cfr. XIV) –
con cui la __________ ha risposto, trasmettendo la pertinente documentazione,
alla richiesta di informazioni del TCA (cfr. VII) – con quella “del
signor __________”. Non è infatti da un lato dato di sapere, e l’attore al
riguardo non fornisce il benché minimo elemento di valutazione, quale sarebbe
la vera firma di __________, dall’altro non è dato a divedere per quali motivi,
che l’attore neppure invoca, tale scritto accompagnatorio – con cui sono
stati in particolare trasmessi i dati salariali relativi al 2008 e 2009, corrispondenti
per altro a quelli a suo tempo comunicati da __________ alla __________ compensazione
AVS e all’istituto di previdenza convenuto (cfr. supra consid. 2.4.2) ed in
relazione ai quali l’attore nulla ha eccepito – avrebbe dovuto essere necessariamente
firmato da __________ (quale amministratore unico della società; cfr. doc. B).
2.5
Sulla scorta delle considerazioni che precedono, la petizione deve essere respinta.
La
procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP; art. 29 cpv. 1 Lptca).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. La
petizione è respinta.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente
l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il vicepresidente Il
segretario
giudice Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti