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Decisione

34.2015.14

Aventi diritto al versamento di capitale previdenziale dopo il decesso dell'assicurato (capitale di decesso)

2 novembre 2015Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

i lavoratori ai quali, a seguito del pensionamento anticipato assicurato dalla __________,

non è dato di rimanere assicurati sino all’età ordinaria di pensionamento

presso il proprio istituto di previdenza – la possibilità di assicurarsi alla CV

1 (artt. 1.2 e 1.3 Convenzione e art. 20 CCL PEAN; in

argomento cfr. Keller, Der flexible Altersrücktritt im

Bauhauptgewerbe – Ein Beitrag zur überwindung

der Suche nach dem “richtigen” Rentenalter in der Schweiz, 2008, pp. 289ss,

629ss; Pétremand, La fixation de l’âge de la retraite en droit international,

européen et suisse de la sécurité sociale, 2013, pp. 420s). La Convenzione

stabilisce inoltre che nella continuazione della previdenza la __________

assume il ruolo di datore di lavoro in particolare per quanto concerne

l’obbligo di annuncio ed il pagamento dei contributi previdenziali (cfr. anche

art. 20 Regolamento __________ consultabile in __________) e che le

persone vengono assicurate secondo il Piano di previdenza WO (art. 2.3). La Convenzione

disciplina in seguito anche, ma non solo, il trasferimento della prestazione

d’uscita dal precedente istituto nonché il pagamento delle rendite di vecchiaia

al momento del pensionamento rispettivamente l’opzione del versamento in

capitale (artt. 2.5 e 2.6). Precisa anche che l’obbligo d’informare le aziende

e gli assicurati per quanto riguarda il pensionamento anticipato incombe alla __________,

mentre che l’informazione agli assicurati circa le prestazioni della CV 1

spetta a quest’ultima (art. 2.7 Convenzione; cfr. anche art. 22 Regolamento

__________).

La __________ ha quindi

allestito un prospetto informativo destinato agli assicurati (doc. XII/2) il

quale, oltre a contenere le indicazioni e la procedura da seguire in caso di

pensionamento anticipato, illustra nel dettaglio le possibilità di mantenimento

dell’assicurazione LPP, segnatamente la continuazione presso l’originario

istituto di previdenza oppure la possibilità per l’assicurato di scegliere una

delle 3 varianti nel caso in cui la permanenza presso quest’ultimo sia

esclusa. La prima opzione prevede il trasferimento, da parte del precedente

istituto di previdenza, della parte obbligatoria del capitale previdenziale

alla CV 1, secondo il Piano di previdenza WO, mentre la componente

sovraobbligatoria può essere anch’essa trasferita alla CV 1 per ottimizzare la

rendita ordinaria a partire da 65 anni, oppure versata all’assicurato

oppure ancora trasferita su un conto/polizza di libero passaggio (su tale

ultimo punto cfr. la più chiara e completa versione tedesca del prospetto

informativo, in __________). La seconda opzione consiste invece nel versamento

del capitale LPP su un conto o polizza di libero passaggio. La terza infine,

prevede la liquidazione in capitale.

2.2.3 Nel caso in esame, risulta che

a seguito del pensionamento anticipato la continuazione della previdenza di AT

1 è stata garantita conformemente alla prima summenzionata opzione che prevede

segnatamente il versamento della parte obbligatoria della prestazione d’uscita

(proveniente in casu dalla __________) alla CV 1 con mantenimento quindi

dell’assicurazione LPP e il versamento all’assicurato (in casu su un conto

corrente postale), invece, della parte sovraobbligatoria (cfr. supra consid.

1.3). In tale evenienza, oltre alle Disposizioni generali (DG) del Regolamento che

disciplina la previdenza professionale per le persone assicurate all’Istituto

collettore quale istituto di previdenza ai sensi dell’art. 60 LPP (cfr. art. 1

Regolamento), torna applicabile – giusta l’art. 2.2 Convenzione, nel caso in

cui si sia optato (ciò che corrisponde incontestatamente al caso in esame) per

la continuazione della previdenza presso la CV 1 – il suddetto Piano di

previdenza WO. Quest’ultimo ha per oggetto la continuazione (unicamente) della

previdenza per la vecchiaia senza prestazioni di rischio (doc. 20) e, giusta il

suo articolo 1, consente ai lavoratori dipendenti non più soggetti al regime

obbligatorio – come è stato il caso per AT 1 – di proseguire il rapporto di

previdenza ai sensi dell’art. 47 LPP, a tenore del quale l’assicurato che cessa

di essere assoggettato all’assicurazione obbligatoria può continuare l’intera

previdenza o la sola previdenza per la vecchiaia nella stessa estensione presso

il medesimo istituto di previdenza, se il regolamento interno lo consente, o

presso l’istituto collettore (sull’applicazione dell’art. 47 LPP per quanto

riguarda la continuazione della previdenza presso la CV 1 a seguito di

pensionamento anticipato __________ cfr. Schneider, Le rôle actuel des conventions

collectives dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et

invalidité, in: RSAS 2015 p. 181, 219; Keller, op. cit., pp. 630, 633).

2.2.4 Per quanto riguarda il

capitale di decesso (ossia l’avere disponibile sul conto vecchiaia al

giorno del decesso; art. 10 Piano di previdenza WO) conformemente all’art. 21

cpv. 4 Regolamento DG, in caso di morte di una persona assicurata, in mancanza

degli aventi diritto di cui al cpv. 2 – segnatamente il coniuge superstite

(lett. a), in sua mancanza i figli che hanno diritto a una rendita per orfani

ai sensi del regolamento (lett. b), in loro mancanza le persone al cui

sostentamento l’assicurato ha provveduto in misura preponderante oppure la

persona che ha convissuto per almeno 5 anni ininterrottamente prima del decesso

e che deve provvedere al sostentamento di uno o più figli in comune (lett. c),

in loro mancanza i figli della persona defunta che non hanno diritto a una

rendita per orfani ai sensi del regolamento (lett. d) – il capitale

viene trasferito alla Fondazione.

E’ solo nel caso di

assicurati che dispongano di un conto supplementare – ossia di un conto

sul quale viene accreditata la parte della prestazione di libero passaggio

apportata (all’entrata nell’istituto) ed eccedente l’ammontare massimo

possibile dell’avere disponibile sul conto di vecchiaia per il finanziamento

delle prestazioni regolamentari complete fissate nel piano di previdenza (cfr.

artt. 40 cpv. 2 e 41 del Regolamento DG; ciò che non risulta essere stato il

caso nella fattispecie che ci occupa [per il calcolo, che nulla agli atti

permette di considerare non corretto, cfr. artt. 3 e 4 dell’Appendice al piano

di previdenza WO sub doc. 20]) – che il capitale di decesso, in

applicazione dell’art. 11 cpv. 1 lett. e Piano di previdenza WO, alla chiusura

del conto viene versato ai fratelli e le sorelle della persona assicurata

defunta (cpv. 1 lett. e) e ciò in mancanza del coniuge superstite, dei figli

aventi diritto a una rendita per orfani, nonché del coniuge divorziato (lett.

a), delle persone al cui sostentamento l’assicurato ha provveduto o di quelle

con cui ha convissuto a determinate condizioni (lett. b), del figli non aventi

diritto a prestazioni per orfani (lett. c) e dei genitori (lett. d).

Nei certificati personali

agli atti (doc. 3 e 7.1) non è del resto – rettamente – indicata l’esistenza di

un conto supplementare intestato a AT 1.

Non sono quindi nella

specie applicabili, come visto, gli articoli 10 e 11 Regolamento DG, come non è

all’evidenza pure applicabile – contrariamente alla tesi sostenuta dagli attori

nell’ambito dello scambio epistolare precedente l’inoltro della presente

petizione (cfr. scritto 18 settembre RA 2 a CV 1, doc. 15) – il Regolamento

sulla tenuta dei conti di libero passaggio della CV 1 (agli atti), in

particolare laddove al suo art. 10 cpv. 1 lett. e stabilisce che in assenza di

altri aventi diritto (segnatamente quelli elencati alle cifre a, b, c, d,

corrispondenti per altro a quelli elencati al suevocato art. 11 Piano di

previdenza WO) il versamento della prestazione di libero passaggio in caso di

decesso spetta ai fratelli e alle sorelle. Nel caso in esame, infatti, a

seguito del pensionamento anticipato il capitale previdenziale accumulato da AT

1 presso la __________ non è stato versato, contrariamente a quanto in un primo

momento sembrava volessero sostenere gli eredi (doc. 15), su un conto di libero

passaggio – ciò che sarebbe stato il caso, invece, se l’interessato avesse

all’epoca optato per la 2a summenzionata variante (cfr. supra consid.

2.2.2) – bensì è stato trasferito alla fondazione qui convenuta quale istituto

di previdenza per la continuazione dell’assicurazione LPP (al riguardo l’art. 1

Piano di previdenza WO fa esplicito riferimento all’art. 47 LPP) con

affiliazione (giusta l’art. 2.1 Convenzione, cfr. doc. 7.1 e 8.1) della __________

quale datore di lavoro (neppure, evidentemente, può nel caso in esame entrare

in considerazione l’ipotesi di un conto di libero passaggio aperto a seguito

dell’uscita, in vita, dell’assicurato dall’istituto di previdenza, atteso che AT

1 è rimasto assicurato presso l’Istituto collettore sino al decesso).

2.3 Sulla scorta di quanto

precede e rilevato inoltre come l’esistenza, al momento del decesso, di un

debito nei confronti di un istituto bancario che nell’ottobre 2008 aveva

concesso a AT 1 un mutuo per l’acquisto di un appartamento (cfr. supra consid.

1.6), sia circostanza irrilevante ai fini del presente giudizio, si deve

concludere che a ragione la fondazione convenuta, in corretta applicazione

dell’art. 21 cpv. 4 Regolamento DG, ha rifiutato il versamento a favore degli

attori del capitale di decesso di fr. 111'158.75.

Giova al proposito ricordare

che nello stabilire all’art. 21 cpv. 2 Regolamento DG chi sono gli aventi diritto

al capitale di decesso, la fondazione convenuta ha fatto uso della facoltà

concessale dall’art. 20a LPP (concernente le prestazioni per superstiti come

pure il capitale di decesso, cfr. Bollettino LPP UFAS nr. 79 del 27 gennaio

2005, cifra 472; cfr. anche Stauffer,

op. cit., Nr. 854 p. 310) quale norma di natura potestativa (“Kann-Vorschrift”;

DTF 138 V 86 consid. 4.2; Stauffer,

op. cit., Nr. 840 p. 305) in vigore dal 1. gennaio 2005 e appartenente alla

previdenza sovraobbligatoria (DTF 138 V 86 consid. 4.2, 137 V 105 consid. 8.2,

136 V 49, 127, 135 V 80 consid. 3.3; STF 9C_568/2012 del 28 febbraio 2013

consid. 2.2).

Secondo l’art. 20a cpv. 1 LPP

l'istituto di previdenza può segnatamente prevedere nel suo

regolamento, oltre agli aventi diritto secondo gli articoli 19 e 20, i seguenti

beneficiari di prestazioni per superstiti: a) le persone

fisiche che erano assistite in misura considerevole dall'assicurato, o la

persona che ha ininterrottamente convissuto con lui negli ultimi cinque anni

prima del decesso o che deve provvedere al sostentamento di uno o più figli

comuni; b) in assenza dei beneficiari di cui alla lettera a, i figli del

defunto che non adempiono le condizioni di cui all'articolo 20, i genitori o i

fratelli e le sorelle; c) in assenza dei beneficiari di cui alle lettere a e b,

gli altri eredi legittimi, ad esclusione degli enti pubblici, nella proporzione

dei contributi pagati dall'assicurato, oppure del 50% del capitale di

previdenza.

Nel far uso di tale facoltà l’istituto di previdenza non può

tuttavia estendere la cerchia dei beneficiari né modificare l’ordine a cascata

stabilito dall’art. 20a cpv. 1 LPP, ma può invece limitare la cerchia delle

persone beneficiarie all’interno di una cascata [come nel presente caso dove,

in particolare e per quanto qui interessa, rispetto a quanto previsto all’art.

20a cpv. 1 lett. b LPP non vengono menzionati i fratelli e le sorelle] oppure

anche di porre ulteriori condizioni limitative trattandosi, appunto, di

previdenza sovraobbligatoria (Stauffer,

op. cit., Nr. 841-843 p. 306, N. 846 p. 308 con riferimento alla DTF 135 V 80

consid. 3.4 e a Moser, Lebenspartnerschaft in

der beruflichen Vorsorge nach geltendem und künftigem Recht, in: AJP 2004 p.

1510; Riemer/Riemer-Kafka,

Das Recht der beruflichen Vorsorge in der Schweiz,

2006, §7 Nr. 62s, p. 120; Gächter/Amstutz in: Leistungsverpflichtungen

von Pensionskassen: “Hinterlassenleistungen”/Die Begünstigtenordung nache Art.

20a BVG, GEWOS – Schriftenreihe Stiftung Grundlagen und Praxis, Band Nr. 4,

2011, pp. 70ss; STF 9C_550/2008 del 12 dicembre 2008 consid. 3.4; Riemer-Kafka, “BGE 137 V 383 ff. sowie 9C_73/2011 vom 17. Januar 2012

(BGE-Publikation vorgesehen): einschränkende Leistungsvoraussetzungen im Falle

von Art. 20a Abs. 1 lit. a BVG”, in: SZS 2012 p. 189; Amstutz, Möglichkeiten und Grenzen von Todesfallleistungen/Gestaltungspotenzial

bei der Umsetzung von Art. 20a BVG, in: SPV 2014, p. 46; Hürzeler, Todesfallleistungen nach Art. 20a BVG, Eine übersicht, in: SPV 2014 p. 29; DTF 138

V 98 consid. 4, 137 V 127).

2.4 Per quanto riguarda, infine,

la censurata mancata indicazione, nei certificati di previdenza, della cerchia

dei beneficiari del capitale di decesso (cfr. supra consid. 1.6)

rispettivamente l’assenza di un rimando, in proposito, alle disposizioni del

regolamento, è bene sottolineare come nessuna norma legale (cfr. art. 86b LPP

disciplinante l’obbligo d‘informazione degli istituti di previdenza nei confronti

degli assicurati; sul punto v. Pärli,

in: Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad art. 86b LPP, Nr. 5ss) o regolamentare (cfr.

Regolamento DG e Piano di previdenza WO) imponga un siffatto obbligo all’istituto

di previdenza convenuto.

2.5 In conclusione, visto quanto

sopra, la petizione deve essere respinta.

La procedura è gratuita

(art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lpcta).

Per questi

motivi

dichiara e pronuncia

1.- La petizione è respinta.

Considerandi

2.

- Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.

- Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti