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Decisione

34.2015.40

Sovrassicurazione in ambito di rendita LPP. Calcolo della sovrassicurazione. Guadagno presumibilmente perso

15 dicembre 2016Italiano42 min

Source ti.ch

Fatti

i figli accordate in virtù dell’art. 35 cpv. 1 LAI, considerato come esse sono

assegnate esclusivamente in ragione dell’invalidità e perseguono uno scopo

simile alle prestazioni della LPP versate per lo stesso evento assicurato

(l’invalidità) (DTF 126 V 478 consid. 8). Le rendite per figli di invalido

vanno quindi prese in conto nel calcolo del sovrindennizzo (B 31/01 del 25

settembre 2002).

2.5. Come accennato (cfr. consid.

2.3) nell’ambito della previdenza professionale più estesa, gli istituti di

previdenza sono liberi di adottare, per quanto concerne la sovrassicurazione,

una soluzione differente da quella prevista all’art. 24 OPP 2, ma devono

rispettare i principi costituzionali basilari. Se le norme

regolamentari sono più severe delle disposizioni legali, la sovrassicurazione

si applica solo alla prestazione più estesa ed in quel caso è necessario

procedere ad un calcolo separato e comparativo del sovrindennizzo. Qualora la

prestazione ridotta calcolata secondo il regolamento dovesse risultare

inferiore a quella determinata secondo le disposizioni di legge, l’assicurato

ha comunque diritto a quella della previdenza obbligatoria, in caso contrario

gli viene versata la prestazione regolamentare (SVR 2000 BVG Nr. 6 pag. 31;

cfr. anche STFA B 74/03 del 29 marzo 2003, consid. 3.3.3 in fine, dove è stato

applicato tale principio non solo alle rendite ma anche in caso di versamento

in capitale in luogo della rendita).

La LPP prevede infatti

delle disposizioni minime (art. 6 LPP) con cui il legislatore ha voluto

assicurare un ordinamento sociale minimo (cfr. art. 49 LPP). Accordi più sfavorevoli

pattuiti tra aventi diritto e Istituto di previdenza sono nulli (art. 20 CO) e

vengono sostituiti dalle disposizioni della LPP. Norme a

favore dell’assicurato sono per contro valide (cosiddetto “Günstigkeitsprinzip”,

cfr. Brühwiler, Die betriebliche Personalvorsorge in der Schweiz, 1989 pag.

247; Riemer, Verhältnis des BVG zu anderen Sozialversicherungszweigen und zum

Haftpflichtrecht, in SZS 1987, pagg. 123/124). Con l’introduzione di

questo principio il legislatore ha inteso tutelare la libertà contrattuale

individuale nella previdenza professionale, per quanto ciò risulti compatibile

con il mantenimento di un livello di vita adeguato.

Nel caso in esame, l’art.

92 del Regolamento di previdenza della CV 1 (di seguito Regolamento), sia nel

tenore valido dal 1° gennaio 2010 che quello dal 1° agosto 2013, concernente il

coordinamento delle prestazioni di previdenza prevede:

" 1 Se

vi è concorso fra le prestazioni previste nel presente regolamento e nei piani

di previdenza e prestazioni analoghe di altre assicurazioni sociali, è

applicabile l'art. 66 cpv. 2 LPGA. L'obbligo di versare prestazioni anticipate

è retto dagli art. 70 e 71 LPGA. Se la CV 1 è tenuta a versare prestazioni

anticipate, le stesse sono limitate a quelle secondo la LPP.

2 Le prestazioni previste nel presente regolamento e

nei piani di previdenza vengono ridotte se, aggiunte ad altri redditi

conteggiabili, superano il 90% o, in caso d'infortuni e malattie professionali,

il 100% dell'ultimo salario determinante prima del verificarsi dell'evento

assicurato. Nel quadro delle prestazioni minime secondo la LPP queste soglie

corrispondono al 90% del guadagno presumibilmente perso.

3 Sono considerati redditi conteggiabili le

prestazioni:

a. dell'AVS o dell'Al,

b. dell'assicurazione infortuni obbligatoria,

c. dell'assicurazione militare,

d. delle assicurazioni sociali svizzere ed estere,

e. di

un'assicurazione contro i danni (assicurazione contro malattie o gli infortuni)

a cui il datore di lavoro ha versato almeno il 50% dei premi,

f. di altri istituti di previdenza, e

g. di

istituzioni di libero passaggio (polizze e conti di libero passaggio).

4 È computato il reddito da attività lucrativa o

sostitutivo che le persone invalide riescono ancora a conseguire o potrebbero

presumibilmente conseguire. Il reddito da attività lucrativa è stabilito in

base al reddito d'invalidità ai sensi della decisione Al. Le eventuali

prestazioni in capitale sono convertite in rendite equivalenti mediante un

calcolo attuariale.

5 Le rendite AVS e Al per figli e orfani sono computate

interamente. Gli assegni per grandi invalidi e le indennità per menomazione

dell'integrità, le prestazioni di riparazione morale e altre prestazioni simili

non sono computate.

6 Le prestazioni di previdenza sono coordinate a

partire dal momento del decesso o da quando inizia il diritto alle prestazioni

d'invalidità. l successivi aumenti per rincaro delle rendite degli assicuratori

sociali non determinano una riduzione delle rendite in corso. In caso di

riduzione o di soppressione di una rendita dell'assicurazione sociale, le

prestazioni regolamentari vengono ricalcolate.

7 Se l'assicurazione AVS o Al riduce, sospende o

rifiuta di versare le prestazioni perché l'avente diritto ha causato il decesso

o l'invalidità per colpa grave o perché si oppone alle misure d'integrazione dell'Al,

la CV 1 può ridurre le prestazioni nella stessa misura. Se l'assicurazione

contro gli infortuni o l'assicurazione militare riduce le prestazioni

corrisposte, la CV 1 può parimenti ridurre le prestazioni sovraobbligatorie."

Dal canto suo l’art. 14

del Regolamento, che concerne il salario assicurato, stabilisce che:

" 1 Il

salario assicurato corrisponde al salario annuo determinante, detratto

l'importo di coordinamento. L'importo di coordinamento è ricalcolato il 1°

gennaio di ogni anno. Il salario annuo determinante e l'importo di

coordinamento sono definiti nel piano di previdenza.

2 Il salario annuo determinante corrisponde al salario

annuo AVS presumibile. Le componenti variabili del salario sono definite nel

piano di previdenza.

3 L’importo massimo del salario annuo determinante è

definito nel piano di previdenza.

4 Il datore di lavoro comunica alla CV 1 tutti i dati

rilevanti per l'attuazione della previdenza professionale, in particolare gli

importi del salario annuo determinante e i gradi di occupazione delle persone

da assicurare. Le variazioni dei salari annui determinanti occorse durante

l'anno civile sono prese in considerazione soltanto se uguali o superiori al 10%.

5 Al verificarsi di un evento assicurato, qualsiasi

adeguamento del salario annuo determinante eseguito indebitamente è annullato.

6 Per le persone impiegate a tempo parziale o

parzialmente invalide l'importo massimo e l'importo di coordinamento sono

ridotti proporzionalmente al grado di occupazione e alla capacità di guadagno.

7 Se la persona assicurata è parzialmente invalida ai

sensi del presente regolamento o del piano di previdenza, la previdenza è

ripartita:

a. in una

parte passiva, corrispondente al grado d'invalidità e non soggetta agli

adeguamenti di salario, e

b. in una

parte attiva, corrispondente alla capacità di guadagno e soggetta agli

adeguamenti di salario secondo le disposizioni del presente articolo."

Per quanto concerne la

versione del Regolamento applicabile, determinante è il momento in cui si pone

la questione della sovrassicurazione (STCA 34.2010.55 consid. 2.7 con

riferimenti). Sia come sia, come detto, tanto la regolamentazione sulla

sovrassicurazione che quella concernete il salario assicurato prevista dal

Regolamento 2010 è rimasta invariata nel successivo Regolamento 2013.

2.6. Questo Tribunale rileva che

in sede di replica l’attore ha riconosciuto che per il 2011 nulla gli è dovuto

(cfr. consid. 1.5).

Inoltre – visti i conteggi della Cassa per i

periodi in cui vi sono stati dei cambiamenti comportanti una nuova definizione

del calcolo di sovrassicurazione (cfr. consid. 1.7 e i docc. XII/1-2 e XIII/1-4)

e ritenuto che gli stessi non sono stati contestati dall’attore, ancorché

invitato espressamente a pronunciarsi sui medesimi visto che i periodi

temporali non coincidevano con quelli indicati in petizione nelle tabelle di

cui ai punti A-I (cfr. consid. 1.8) –

il TCA procederà al calcolo del sovrindennizzo per i seguenti periodi: dal 1.

luglio 2011 (cfr. doc. XIII/4 e QQ/5), dal 1. aprile 2012 (cfr. doc. XIII/3 e

QQ/4), dal 1. agosto 2012 (cfr. doc. XIII/2 e QQ/3), dal 1. giugno 2015 (cfr.

doc. XIII/1 e QQ/2) e dal 1. agosto 2015 (cfr. doc. XII/1-2 e QQ/1).

In effetti, come accennato

(cfr. consid. 1.3), già con la petizione l’attore ha precisato che “(…) con

la presente istanza si richiede che vengano conteggiate le prestazioni dovute

dalla CV 1 a far tempo dal 1.7.2011, tralasciando per motivi di opportunità,

quanto occorso in epoca precedente. (…)” (doc. I, punto 3, pag. 2). Inoltre

– ammesso che la soppressione e il ripristino della rendita AI dei figli

abbia comportato una modifica importante ai sensi dell’art. 24 cpv. 5 OPP 2 giustificante

un nuovo calcolo della sovrassicurazione (cfr. consid. 2.3) – dai

conteggi della Cassa, lo si ribadisce non contestati dall’attore, risulta che

la stessa ha proceduto ad un nuovo calcolo della sovrassicurazione dal 1.

luglio 2011 vista la “Soppressione rendita figli __________” (cfr. XIII/4),

dal 1. aprile 2012 per la “Ripresa rendita figli per __________”

(XIII/3), dal 1. agosto 2012 per la “Soppressione rendita figli __________”

(cfr. XIII/2), dal 1 giugno 2015 per la “Soppressione rendita figli __________”

(cfr. XIII/2) e dal 1. agosto 2015 per la “Soppressione rendita figli (__________)”

(cfr. XII/1).

L’attore, come accennato (cfr.

consid. 1.2), è stato vittima di un infortunio nel gennaio 2005 e (visto il

grado d’invalidità del 50% e in quanto incapace al lavoro nella medesima

misura) è stato messo al beneficio di prestazioni dell’assicurazione invalidità

dal 1. gennaio 2006 e dell’assicurazione infortuni dal 1. dicembre 2007 (doc. A

e B).

L’avv. RA 1 – ritenuto il grado d’invalidità del 50% e fondandosi

sugli articoli del Regolamento 92 cpv. 2 secondo cui “le prestazioni

previste nel presente regolamento e nei piani di previdenza vengono ridotte se,

aggiunte ad altri redditi conteggiabili, superano il 90% o, in caso d'infortuni

e malattie professionali, il 100% dell'ultimo salario determinante prima del

verificarsi dell'evento assicurato. Nel quadro delle prestazioni minime secondo

la LPP queste soglie corrispondono al 90% del guadagno presumibilmente perso”,

14 capoversi 1 e 2 dai quali si desumerebbe che “il salario determinante è

il salario assicurato AVS” (cfr. punto No. 6 dei docc. QQ/1-5) e 14 cpv. 7

che stabilisce che “se la persona assicurata è parzialmente invalida ai

sensi del presente regolamento o del piano di previdenza, la previdenza è

ripartita: a. in una parte passiva, corrispondente al grado d'invalidità e non

soggetta agli adeguamenti di salario, e b. in una parte attiva, corrispondente

alla capacità di guadagno e soggetta agli adeguamenti di salario secondo le

disposizioni del presente articolo” –

sostiene, in particolare, che per il calcolo della quota attiva del salario

determinante bisogna considerare il salario nel 2005 (momento dell’evento

assicurato) e meglio l’importo di fr. 111'982.-- (di cui al “Certificato di

previdenza al 01.04.2005” sub doc. AA) aumentarlo della “Quota parte premio

fedeltà/vari” di fr. 1'000.-- dividerlo per 2 e adeguarlo agli aumenti

salariali di cui alla tabella “Misure salariali 2005 - 2015” sub doc. R

(cfr. punto No. 6 dei docc. QQ/1-5).

Al riguardo, come visto sopra

(cfr. consid. 1.1), va osservato che l’attore ha sottoscritto la “Convenzione”

con la quale il contratto di lavoro (con effetto dal 1. maggio 2011) è stato

Considerandi

modificato e, in particolare, il salario sostanzialmente diminuito: “(…)

L'attività di nuova definizione svolta dal collaboratore è classificata al

livello di funzione 8, che si sostituisce di conseguenza al livello di funzione

9.

precedente. Il nuovo salario di base lordo annuo è pari a CHF 99'967.-. II

salario di base annuo per la precedente funzione era di CHF 123'762.-. La

differenza ammonta quindi a CHF 23'795.-. (…)” (doc. L).

Detta riduzione salariale,

riconducibile alla nuova attività svolta (classificata in un diverso livello di

funzione), non è dunque dovuta alla parziale invalidità.

In questo senso lo stesso

attore rileva che “(…) a far tempo dal 1.1.2011 [ndr. recte: 1.5.2011] è

stato imposto un nuovo contratto di lavoro a tempo parziale, che comporta una

riduzione del proprio salario, come può essere appreso dal doc. M, concluso a

seguito della richiesta della __________, ma formalmente “consensuale”,

cessazione del rapporto di lavoro precedente (doc. L). (…)” (doc. I, pag.

3).

Ricordato che l’art. 34a LPP

configura una norma generale di coordinamento che intende evitare la

sovrassicurazione (cfr. consid. 2.3) e ritenuto che un indebito profitto è

possibile se quale salario ipotetico non fosse ritenuto quello che l’assicurato

avrebbe effettivamente potuto realizzare senza l’invalidità nell’istante in cui

si pone la questione del sovrindennizzo (circa la nozione di “guadagno presumibilmente

perso” cfr. consid. 2.4), a mente di questo Tribunale, il calcolo della

quota attiva del salario determinante non può essere effettuato come proposto

dall’attore.

Infatti, procedendo come

indicato dall’attore anche dopo la modifica contrattuale (ossia dal maggio

2011; cfr. consid. 1.1), si considererebbe, per la parte attiva, un salario che

in realtà anche senza l’invalidità non sarebbe mai stato percepito dall’attore

e che non corrisponde a quello effettivo di cui alle distinte di paga (cfr.

doc. U e VI con allegati i docc. da CC a PP).

Ciò è dimostrato anche dal

fatto che per gli anni 2011, 2012 e 2015 l’attore giunge ad un salario per la

parte attiva di fr. 62'626.85, fr. 63'243.-- e 63'620.-- (cfr. punto No. 6 dei

docc. QQ/1-5) allorquando dalle distinte di paga e dal riassunto sinottico sub

doc. V risulta che le mensilità versate effettivamente in quegli anni sono

state invece nel 2011 di fr. 53'949.55 ([4'760.10 x 4] + [3'844.90 x 8] +

4'149.95, cfr. VI e allegati docc. da CC a PP), nel 2012 di fr. 50'284.-- (3'868

x 13, cfr. doc. U e V) e nel 2015 di fr. 50'887.85 (3'914.45 x 13, cfr. doc. U

e V).

Inoltre, volendo seguire

la tesi dell’avv. RA 1, questo implicherebbe che se a un assicurato, nella

stessa posizione dell’attore fosse riconosciuta una promozione con relativo

aumento di salario, questo fatto non potrebbe essere considerato per stabilire la

parte attiva del salario determinante e quindi nemmeno per il calcolo della

prestazione.

Ricordato che di regola (a

differenza di quanto occorso all’attore) il salario aumenta durante gli anni di

servizio (promozioni e/o adeguamenti salariali) e richiamato inoltre il

principio della buona fede valido per interpretare le norme regolamentari (in

argomento cfr. la STF 9C-37/2012,9C_106/2012, del 16 gennaio 2013, consid.

6.

), questo Tribunale ritiene che lo scopo del regolamento non possa essere

quello di svantaggiare assicurati che dopo essere divenuti parzialmente

invalidi continuano la loro attività a tempo parziale presso il medesimo datore

di lavoro.

Per un corretto calcolo

della sovrassicurazione occorre dunque considerare, per la parte attiva del

salario determinante, gli importi di 53'949.55 per il 2011, di fr. 50'284.--

per il 2012 e di 50'887.85 per il 2015.

Procedendo in questo senso

– ovvero, per i succitati periodi

dal 1. luglio 2011, dal 1. aprile 2012, dal 1. agosto 2012, dal 1. giugno 2015

e dal 1. agosto 2015 (cfr. doc. XII/1-2 e XIII/1-4), considerando gli importi

corretti della parte attiva del salario determinante –, anche volendo ritenere per buoni tutti gli altri dati

corretti dall’attore nei conteggi di cui ai docc. da QQ/1 a QQ/5, vi è sempre

una sovrassicurazione.

Periodo dal 1.

luglio 2011 (doc. QQ/5)

Il totale del salario

determinante prima del verificarsi dell’evento assicurato ammonta a fr.

116'873.55 (quota attiva fr. 53'949.55 + quota passiva fr. 56'492.-- + fr.

6'432 assegni di custodia).

L’importo totale dei

redditi da conteggiare ammonta a fr. 123'603.50 (fr. 13'260.-- rendita AI + fr.

10'608.-- rendita AI per figli + fr. 42'720.-- rendita __________ + fr.

50.083.50

reddito da lavoro + fr. 6'432.-- assegni di custodia + fr. 500.--

vari).

Essendo l’importo totale

dei redditi da conteggiare superiore al salario determinante vi è

sovrassicurazione.

Va qui precisato che vista

l’eccedenza di fr. 6'729.95 (123'603.50 – 116'873.55) superiore all’importo di

fr. 3'107.40 (pari alla potenziale rendita d’invalidità più la rendita

d’invalidità per figlio della “CV 1” dal luglio 2011; fr. 2'219.50 + fr. 887.90

così come risultano dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/5), nemmeno vi è diritto

ad una rendita parziale.

Periodo dal 1.

aprile 2012 (doc. QQ/4)

Il totale del salario

determinante prima del verificarsi dell’evento assicurato ammonta a fr.

116'208.-- (quota attiva fr. 50'284 + quota passiva fr. 56'492.-- + fr. 9'432

assegni di custodia).

L’importo totale dei

redditi da conteggiare ammonta a fr. 132'107.50 (fr. 13'260.-- rendita AI + fr.

15'912.-- rendita AI per figli + fr. 42'720.-- rendita __________ + fr.

50’283.50 reddito da lavoro + fr. 9'432.-- assegni di custodia + fr. 500.--

vari).

Essendo l’importo totale

dei redditi da conteggiare superiore al salario determinante vi è

sovrassicurazione.

Va qui precisato che vista

l’eccedenza di fr. 15'899.50 (132'107.50 –116'208) superiore all’importo di fr.

3'551.35 (pari alla potenziale rendita d’invalidità più la rendita d’invalidità

per figlio della “CV 1” dall’aprile 2012; fr. 2'219.50 + fr. 1’331.85 così come

risultano dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/4), nemmeno vi è diritto ad una

rendita parziale.

Periodo dal 1. agosto

2012.

(doc. QQ/3)

Il totale del salario

determinante prima del verificarsi dell’evento assicurato ammonta a fr. 113'208.--

(quota attiva fr. 50'284 + quota passiva fr. 56'492.-- + fr. 6'432 assegni di

custodia).

L’importo totale dei

redditi da conteggiare ammonta a fr. 123'803.-- (fr. 13'260.-- rendita AI + fr.

10'608.-- rendita AI per figli + fr. 42'720.-- rendita __________ + fr.

50’283.50 reddito da lavoro + fr. 6'432.-- assegni di custodia + fr. 500.--

vari).

Essendo l’importo totale

dei redditi da conteggiare superiore al salario determinante vi è

sovrassicurazione.

Va qui precisato che vista

l’eccedenza di fr. 10'595.-- (123'803 – 113'208) superiore all’importo di fr. 3'107.40

(pari alla potenziale rendita d’invalidità più la rendita d’invalidità per figlio

della “CV 1” dall’agosto 2012; fr. 2'219.50 + fr. 887.90 così come risultano

dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/3), nemmeno vi è diritto ad una rendita

parziale.

Periodo dal 1.

giugno 2015 (doc. QQ/2)

Il totale del salario

determinante prima del verificarsi dell’evento assicurato ammonta a fr. 114'339.85

(quota attiva fr. 50'887.85 + quota passiva fr. 56'492.-- + fr. 6’960 assegni

di custodia).

L’importo totale dei

redditi da conteggiare ammonta a fr. 124'935.50 (fr. 13'260.-- rendita AI + fr.

10'608.-- rendita AI per figli + fr. 42'720.-- rendita __________ + fr. 50’887.50

reddito da lavoro + fr. 6'960.-- assegni di custodia + fr. 500.-- vari).

Essendo l’importo totale

dei redditi da conteggiare superiore al salario determinante vi è

sovrassicurazione.

Va qui precisato che vista

l’eccedenza di fr. 10'595.65 (124'935.50 – 114'339.85) superiore all’importo di

fr. 2'663.45 (pari alla potenziale rendita d’invalidità più la rendita

d’invalidità per figlio della “CV 1” dal giugno 2015; fr. 2'219.50 + fr. 443.95

così come risultano dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/2), nemmeno vi è diritto

ad una rendita parziale.

Periodo dal 1.

agosto 2015 (doc. QQ/1)

Il totale del salario

determinante prima del verificarsi dell’evento assicurato ammonta a fr. 111'339.85

(quota attiva fr. 50'887.85 + quota passiva fr. 56'492.-- + fr. 3’960 assegni

di custodia).

L’importo totale dei

redditi da conteggiare ammonta a fr. 116'631.50 (fr. 13'260.-- rendita AI + fr.

5'304.-- rendita AI per figli + fr. 42'720.-- rendita __________ + fr.

50’887.50 reddito da lavoro + fr. 3'960.-- assegni di custodia + fr. 500.--

vari).

Essendo l’importo totale

dei redditi da conteggiare superiore al salario determinante vi è

sovrassicurazione.

Va qui precisato che vista

l’eccedenza di fr. 5'291.65 (116'631.50 – 111'339.85) superiore all’importo di

fr. 2'663.45 (pari alla potenziale rendita d’invalidità più la rendita

d’invalidità per figlio della “CV 1” dall’agosto 2015; fr. 2'219.50 + fr.

443.95

così come risultano dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/1), nemmeno vi è

diritto ad una rendita parziale.

Anche avuto riguardo agli

attestati fiscali di tutte le rendite percepite dall’attore fino al 31 dicembre

2015.

prodotti il 14 dicembre 2016 (cfr. consid. 1.11) la situazione non cambia.

Infatti, per il periodo

dal 1. luglio 2011, considerata l’attestazione fiscale per quell’anno di fr.

27'840.-- (doc. XXI/6) contro l’importo di fr. 23'868.-- (13'260.-- rendita AI

+ fr. 10'608.-- rendita AI per figli di cui al conteggio sub doc. QQ/5), vi

sarebbe un’eccedenza superiore pari a fr. 10'701.95 (127'575.50 – 116'873.55).

Per il periodo dal 1.

aprile 2012, considerata l’attestazione fiscale per quell’anno di fr. 28'768.--

(doc. XXI/7) contro l’importo di fr. 29'172.-- (13'260.-- rendita AI + fr.

15'912.-- rendita AI per figli di cui al conteggio sub doc. QQ/4), l’eccedenza

sarebbe minore e pari a fr. 15'495.50 (131'703.50 – 116'208), ma comunque superiore

all’importo di fr. 3'551.35 (pari alla potenziale rendita d’invalidità più la

rendita d’invalidità per figlio della “CV 1” dall’aprile 2012; fr. 2'219.50 +

fr. 1’331.85 così come risultano dai punti 9, 10 e 18 del doc. QQ/4), ciò che

esclude il diritto ad una rendita.

Per gli altri periodi, viste

le attestazioni fiscali e gli importi considerati nei relativi conteggi per i

rispettivi anni – dal 1. agosto

2012: fr. 28'768.-- (doc. XXI/7) contro fr. 23'868.-- (doc. QQ/3); dal 1.

giugno 2015: fr. 25'380.-- (doc. XXI/10) contro fr. 23'868.-- (doc. QQ/2) e dal

1.

agosto 2015: fr. 25'380.-- (doc. XXI/10) contro fr. 18'564.-- (doc. QQ/1) – l’eccedenza sarebbe maggiore e più

precisamente si attesterebbe per il periodo dal 1. agosto 2012 a fr. 15'495.--

e per i periodi dal 1. giugno e dal 1. agosto 2015 a fr. 12'107.65.--.

2.7

In simili circostanze, visto

tutto quanto precede, la petizione va respinta.

Quanto alla richiesta di

svolgere un’udienza: “(…) al riguardo mi chiedo se non sia opportuno la

convocazione di un’udienza nella quale lei possa sottoporre alle parti in

contraddittorio le rispettive posizioni sui punti che lei avrà ritenuti non

chiariti, cercando l’eventuale assenso su aspetti fattuali e ponendo in luce le

contraddizioni da risolvere in sede di Sentenza (…)” (XVII, punto 3, pag.

2), questo Tribunale ritiene che alla luce delle risultanze sopra esposte la

situazione sia sufficientemente stata chiarita e rinuncia pertanto ad assumere

la chiesta prova.

Sono infatti ammesse

soltanto le prove giuridicamente determinanti ai fini del giudizio; possono

inoltre essere respinti i mezzi di prova atti a provare una circostanza già

chiara, i mezzi di prova che non porterebbero alcun chiarimento alla

fattispecie o, ancora, che sono noti all’autorità per sua conoscenza diretta o

indiretta (DTF 120 V 360). Quindi, se gli accertamenti svolti d'ufficio

permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un

apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi

fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure

probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere

altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Dieterle/ Kieser, op. cit.,

pag. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des

Bundes, 1998, pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; DTF 122 II 469, 122 III 223).

In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito

conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV N. 10 pag. 28; DTF 124 V

94).

Alla Cassa, che nemmeno è

rappresentata da un avvocato, seppur vincente in causa, non sono assegnate

ripetibili. Infatti, conformemente alla giurisprudenza, nessuna indennità per

ripetibili è di regola assegnata alle autorità vincenti o agli organismi con

compiti di diritto pubblico. Ciò vale anche per gli istituti di previdenza (DTF

126.

V 149 consid. 4, 118 V 169 consid. 7).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. La petizione è respinta.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata

la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti