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Decisione

34.2017.25

Divisione degli averi previdenziali a seguito di divorzio. Nuovo diritto in vigore dal 1. gennaio 2017. Interessi sul capitale al matroimonio sino al divorzio

9 febbraio 2018Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

2.1

La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione

monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF 9C_699/2014

del 31 agosto 2015,9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011,9C_792/2007 del 7 novembre

2008).

2.2 Competente

ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente

Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73

LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre

agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli

istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La pré-voyance

professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du di-vorce, CEDIDAC 41, 2000,

p. 253; Geiser/Senti,

in Schneider/

Geiser/Gächter (ed.) Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad

art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP).

2.3 Le

disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5 e 22-25a LFLP e 280-281 CPC

menzionati nel presente giudizio sono quelle in vigore dal 1. gennaio 2017 a

seguito della modifica del Codice civile svizzero del 19 giugno 2015

concernenti il conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio,

tali disposizioni applicandosi ai procedimenti di divorzio

pendenti dinanzi ad una autorità cantonale al momento dell’entrata in vigore

della modifica (art. 7d cpv. 2 Tit. fin. CC; cfr. STCA 34.2016.3 del 24 aprile

2017).

2.4 Per

l’art. 22a cpv. 1 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per

ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli

averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione

d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della

celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero

passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi

dovuti al momento del promovimento della procedura di divorzio. I pagamenti in

contanti e le liquidazioni in capitale effettuati durante il matrimonio non

sono computati.

Per la

ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio, giusta il nuovo art.

122 CC determinante è il momento del promovimento della procedura di divorzio. Tuttavia

nel caso in esa-me al punto n. 2 del dispositivo della sentenza di divorzio,

cre-sciuto in giudicato e quindi vincolante per lo scrivente Tribunale, il

Pretore ha stabilito il 31 dicembre 2016 quale dies ad quem per il

riparto.

L’art.

22b LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita

esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1.

gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza

di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è

prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante

il matrimonio (Vetterli/Keel,

Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623;

STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

A

norma dell'art. 25a cpv. 1 LFLP se nella procedura di divorzio è impossibile

prendere una decisione sul conguaglio della previdenza professionale giusta gli

artt. 280 o 281 CPC, il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi

dell’art. 73 cpv. 1 LPP procede d’ufficio alla divisione sulla base della

chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio (la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante

per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341,

128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007) non appena gli sia stata rimessa

la causa. Sia i coniugi che gli istituti

di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura (art.

25a cpv. 2 LFLP). Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare

le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base

agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre 1995, FF 1996 I

122, 233.46).

2.5 Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede sono le

pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così

come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425).

Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro

2A) e della previdenza più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece

nel campo d’applicazione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS)

che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del

25 luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).

2.6

2.6.1 Dalla documentazione acquisita

agli atti non è dato di stabilire l’esatto ammontare dell’avere previdenziale

di spettanza di CV 1 al momento del matrimonio (4 settembre 1987). Dal fascicolo emerge tuttavia che a quel momento egli era impiegato

presso la ditta __________ con un salario ammontante nel 1987 a fr. 49'010

(cfr. estratto conto AVS, doc. XXI/2). CV 1 è nato il __________ 1958 e non vi

Considerandi

sono elementi o allegazioni di parte che consentono di ritenere che egli fosse

assicurato ai fini previdenziali prima dell’entrata in vigore della LPP (1.

gennaio 1985); è quindi giustificato ritenere che l’ex marito è stato

obbligatoriamente assicurato per la vecchiaia (con accumulo quindi di capitale

di risparmio) a far tempo dal 1. gennaio 1985 (art. 7 LPP). In assenza di dati

precisi appare equo e ragionevole considerare ai fini del presente giudizio –

stanti le retribuzioni negli anni 1985 (fr 46'930), 1986 (fr. 48'100) e

1987.

(49'010) nonchè i salari coordinati LPP negli anni 1985 (fr. 16'560), 1986

e 1987 (fr. 17'280) (cfr. Stauffer, op. cit., n. 413 p.

153) e richiamato l’art. 16 LPP relativo agli accrediti di vecchiaia – un

avere presente al momento del matrimonio (settembre 1987) di fr. 5'000.

Dal fascicolo emerge inoltre

che egli è stato assicurato alla CV 2, dapprima da agosto 1989 ad aprile 1991

ed in seguito da luglio 2000 a maggio 2014, quale dipendente della ditta __________

rispettivamente della __________ (cfr. XVIII). Sempre presso la CV 2 (per il 2°

pilastro) – dove l’avere di fr. 301'274.35 presente al 31 maggio 2014 è rimasto

nel frattempo depositato (cfr. XVIII) – l’ex marito è nuovamente stato

assicurato a far tempo dal 1. luglio 2017 per il tramite del suo nuovo datore

di lavoro, la __________ (cfr. XVIII) e ciò dopo essere stato assicurato quale

dipendente della __________ alla __________ (dove risultano pure essere stati

accreditati averi previdenziali da precedenti istituti per complessivi fr.

6'336.10; cfr. XXV/5 [non può che trattarsi degli istituti cui l’interessato è

stato assicurato o deteneva averi di libero passaggio in relazione ai periodi

di attività svolti alle dipendenze dei datori di lavoro indicati nel citato

estratto conto AVS per gli anni 1991 a 1999]).

Essendo da ritenere che al

momento determinante stabilito dal Pretore (31 dicembre 2016) l’ex marito

disponeva presso la CV 2 di un capitale previdenziale di fr. 301'274.35

(capitale, come visto, rimasto depositato, senza interessi, presso questa

fondazione dal 31 maggio 2014) e considerati gli interessi ex art. 22a cpv. 1

seconda frase LFLP – calcolati applicando il tasso minimo stabilito dal Consiglio federale

(art. 8a cpv. 1 OLP e art. 12 OPP2) indipendentemente da quello effettivamente praticato

dall’istituto previdenziale (Schneider/ Bruchez, cit., p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich und

BVG-Mindestzinssatz, in: ZBJV 2004, pp. 136s) –

maturati sull’avere (fr. 5’000) presente all’epoca del matrimonio

e cifrabili in fr. 7'213.15 (per il calcolo cfr. www.gerichte-zh.ch), l’avere

previdenziale di CV 1 soggetto a divisione ammonta a fr. 289'061.20 (301’274.35

- 5'000 - 7'213.15).

2.6.2

Per quanto riguarda AT 1, dagli

atti emerge che a far tempo da gennaio 1985 è stata assicurata alla __________,

dove nel febbraio 1994 ha beneficato di un versamento di fr. 19'989.20 (cfr. X/F)

che l’interessata asserisce es-sere stato utilizzato per l’ammortamento del

debito ipotecario relativo all’abitazione coniugale (cfr. X). Ora, gli artt.

30a e segg. LPP relativi alla promozione della proprietà d’abitazione sono in

vigore solo dal 1. gennaio 1995 e non si può quindi ritenere che – contrariamente a quel che succede con i

prelievi (non in contanti) giusta l’art. 30c cpv. 6 LPP che devono essere considerati come una prestazione da

dividersi conformemente agli artt. 122 e segg. CC e 22 LFLP – il prelievo operato in concreto dall’ex moglie sia rimasto vincolato

alla previdenza (cfr. art. 30c cpv. 6 LPP; sul punto cfr. DTF 133 V 29, 132 V 332, 128 V 230; in argomento

vedi Bäder Federspiel, Wohneigentumsförderung und Scheidung, 2008, pp. 261ss, nn. 531ss; Brunner, Die Berücksichtigung von Vorbezügen für Wohneigentum

bei der Teilung der Austrittleistung nach Art. 122 ZGB, in ZBJV 2000 pp. 536ss). In quanto uscito dal circuito previdenziale (trattasi infatti di

versamento su un conto privato, quindi in contanti), l’importo di fr.

19'989.20, accumulato a far tempo dal gennaio 1985 e comprensivo quindi dell’avere

presente al momento del matrimonio (settembre 1987), non è suscettibile di essere

considerato nell’odierno giudizio (prima del 1. gennaio 1995, per il finanziamento

della proprietà d’abitazione la LPP prevedeva unicamente la possibilità, al raggiungimento

dell’età di pensionamento, del versamento in capitale di metà della prestazione

di spettanza dell’assicurato; art. 37 cpv. 4 vLPP; in argomento Stauffer, op. cit., n. 954 p. 354s).

AT 1 risulta in seguito essere

stata assicurata, sempre quale impiegata della __________ e sino al 31 dicembre

2004, alla __________ (cfr. XIX). Successivamente è stata assicurata alla __________

quale dipendente della __________ sino al 31 agosto 2008 (cfr. XXIV). E’ stata

quindi affiliata alla __________ dapprima tramite il datore di lavoro __________

(sino a febbraio 2010) ed in seguito tramite l’__________ (sino a gennaio 2014)

(cfr. XXIV, X/A). Dopo l’uscita da __________ (31 dicembre 2013) è stata

assicurata, da settembre 2014, all’AT 2 dove il 31 dicembre 2016 disponeva di

una prestazione divisibile di fr. 166'642 (cfr. X/B-C, XVII, XXIV), importo che

risulta essere comprensivo degli averi accumulati in precedenza presso gli

istituti di previdenza sopra menzionati (cfr. XIX, XXIV/1-2).

2.6.3

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, richiamata la chiave di ripartizione

stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1), a favore di AT 1 spetta un

importo di CHF 61'209.60 ([289'061.20 - 166'642] : 2).

2.7

Per applicazione analogica degli artt. 3

a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma

vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato

in contanti (art. 22 LFLP; Schneider/Bruchez, in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve

essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di

libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6 dicembre 2010).

Ne consegue che, nel

rispetto di quanto previsto dal nuovo art. 22c LFLP quo alla ripartizione tra

parte obbligatoria e sovraobbligatoria, l’importo di CHF 61'209.60, unitamente agli interessi compensativi – al

tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009

del 25 settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2,

rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto

debitore – maturati su tale

importo a far tempo dal 31 dicembre 2016 e sino al momento

dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B 73/02 dell’8 aprile

2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP

UFAS n. 138 del 16 marzo 2015), dovrà essere trasferito a favore di

AT 1 presso l’AT 2.

In

caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato

del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale

federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,

sull'ammontare della prestazio-ne d'uscita e relativi interessi compensativi,

interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257;

STFA B 105/02 del 4 settembre 2003).

2.8

La

procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si

assegnano ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- L’avere

di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione

ammonta a CHF 289'061.20.

2.- L’avere

di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione

ammonta a CHF 166'642.

3.- È

fatto ordine alla CV 2 (contratto __________; n. d’assicurato __________) di

versare, conformemente ai considerandi, a favore di AT 1 presso l’AT 2

l’importo di fr. 61'209.60 oltre interessi compensativi dal 31 dicembre 2016.

4.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato. Non si assegnano ripetibili.

5.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella

impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o

del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

giudice Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti