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Decisione

34.2017.36

Divisione degli averi previdenziali a seguito di divorzio. Applicazione del diritto in vigore sino al 31 dicembre 2016 in quanto il 1. gennaio 2017 il conguaglio della previdenza professionale non era

8 marzo 2018Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

2.1

La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione

monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF 9C_699/2014

del 31 agosto 2015,9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011,9C_792/2007 del 7 novembre

2008).

2.2 Competente

ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente

Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell’art. 73

LPP (art. 25a cpv. 1 seconda frase LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2

LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche

gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance

professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41,

2000, p. 253; Geiser/Senti,

in Schneider/

Geiser/Gächter (ed.) Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad

art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP).

2.3 Le

disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5 e 22-25a LFLP e 280-281 CPC

menzionati nel presente giudizio sono quelle in vigore sino al 31 dicembre

2016, le nuove disposizioni entrate in vigore il 1. gennaio 2017 a seguito

Considerandi

della modifica del Codice civile svizzero del 19 giugno 2015 concernenti il

conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio applicandosi

unicamente ai procedimenti di divorzio pendenti dinanzi ad una autorità cantonale

al momento dell’entrata in vigore della modifica (art. 7d cpv. 2 Tit. fin. CC;

cfr. STCA 34.2016.3 del 24 aprile 2017). Come lo scrivente Tribunale ha già

avuto modo di stabilire, decisivo per la questione della litispendenza ai sensi

di detta norma è sapere se il conguaglio della previdenza è pendente

dinanzi ad un giudice civile cantonale (STCA 34.2017.10 del 21 agosto

2017.

consid. 2.2; Frankhauser, Ein dritter Stichtag zwischen altem

und neuem Vorsorgeausgleich? Ein Kurzbeitrag zu einer übergangsrechtlichen

Kontroverse, in FamPra.ch 1/2017, pp. 158ss), ciò che non corrisponde al caso

in esame. Non è per il resto

dato di intravedere – né risulta che gli ex coniugi abbiano al riguardo fatto

valere alcunché – una stretta connessione materiale ai sensi dell’art. 407c

cpv. 2 CPC tra il conguaglio della previdenziale professionale e le questioni

rimaste litigiose in sede d’appello (segnatamente le modalità di scioglimento

della comproprietà sull’abitazione, la liquidazione del regime matrimoniale e

il contributo alimentare; in argomento cfr. Oberson/Wälti, Nouvelles règles de partage de la prévoyance

professionnelle: enjeux judiciaire, in FamPra.ch 1/2017, pp. 106s).

Momento

determinante per il riparto nel caso concreto non è quindi – contrariamente a

quanto sostenuto nelle more della presente procedura dall’ex marito (cfr. X) –

il promovimento della procedura di divorzio giusta l’art. 122 CC in vigore dal

1.

gennaio 2017, bensì la crescita in giudicato (formale) del divorzio ai sensi

della giurisprudenza relativa

all’art. 122 CC in vigore sino al 31 di-cembre 2016 (DTF 132 V 236).

La

chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio – in casu quella decisa al

Dispositivo

dispositivo n. 3 (non impugnato e cresciuto in giudicato l’8 giugno 2015) della

sentenza pretorile del 6 maggio 2015 – è vincolante (e non sindacabile) per il giudice di cui agli artt. 25a

LFLP e 73 LPP (DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo

2007), ritenuto che di principio (riservate diverse pattuizioni omologate dal

giudice del divorzio), dies ad quem per il riparto deciso in

applicazione dell’art. 122 CC (disposto cui il Pretore nel caso in esame ha per

altro fatto esplicito riferimento nel dispositivo) è, come accennato, il

momento della crescita in giudicato del divorzio.

2.4 In caso di divorzio le prestazioni d'uscita sono divise

conformemente agli artt. 122, 123 CC e agli artt. 280 e 281 CPC (art. 22 cpv. 1

LFLP).

Per

l’art. 22 cpv. 2 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per

ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli

averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione

d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della

celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero

passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi

dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il

matrimonio non sono computati.

L’art.

22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita

esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1.

gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza

di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è

prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante

il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der

Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

A

norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione

d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio

competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla

divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del

divorzio (la chiave di ripartizione decisa

dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP

e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007),

non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno

qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine

adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il

giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15

novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).

2.5 Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai

sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un

rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di

libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di

prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro 2A) e

della previdenza più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel

campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che

del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25

luglio 2006; Schneider/Bruchez, La

prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).

Oggetto di divisione ex

art. 122 CC e 22 e segg. LFLP possono essere unicamente capitali previdenziali

accumulati in Svizzera (STCA 34.2008.19 del 9 giugno 2008 con riferimenti).

2.6

2.6.1

Dalla documentazione acquisita agli atti non è dato di stabilire l’esatto

ammontare dell’avere previdenziale di spettanza di AT 1 al momento del

matrimonio (25 settembre 1993). Dal fascicolo emerge

tuttavia che in data 1. gennaio 1993 la sua prestazione di libero passaggio era

stata stimata in CHF 8'819 dalla __________ (cfr. scritto 12 marzo 2010 di __________

a datore di lavoro, sub VIII). Ora, atteso che il suddetto importo corrisponde

al capitale accumulato a far tempo dal 1. luglio 1991 (data di entrata di AT 1 nella

__________; cfr. conteggio d’uscita __________ del 6 gennaio 2010, sub VIII),

vale a dire in un periodo contributivo di 18 mesi, appare e-quo e ragionevole

considerare ai fini del presente giudizio, in as-senza di altri elementi di

valutazione, un avere presente al momento del matrimonio (settembre 1993) di

CHF 13'200.

Dalle tavole processuali

risulta inoltre che all’uscita dalla __________ (dicembre 2009) il capitale ivi

accumulato di CHF 112'179,95 è stato trasferito alla AT 2 (nuovo istituto di

previdenza della __________ a partire dal 2010), dove alla crescita in giudicato

del divorzio (8 giugno 2015) AT 1 disponeva di una prestazione d’uscita

divisibile di CHF 171'187,10 (cfr. X-B, XV).

Stante un capitale

previdenziale di CHF 171'187,10 al momento del divorzio e considerati gli

interessi ex art. 22a cpv. 1 seconda frase LFLP – calcolati applicando il tasso

minimo stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1

OLP e art. 12 OPP2) indipendentemente

da quello effettivamente praticato dall’istituto previdenziale (Schneider/ Bruchez,

cit., p. 224; Brunner,

Vorsorge-ausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in: ZBJV 2004, pp. 136s) – maturati sull’avere (CHF

13'200) presente all’epoca del matrimonio e cifrabili in CHF 11'665,50 (per il

calcolo cfr. www.gerichte-zh.ch), l’avere previdenziale di AT 1 soggetto a divisione

viene stabilito in CHF 146'321,60 (171'187,10 - 13'200 - 11'665,50).

2.6.2 Dagli atti non risulta che al

momento del matrimonio (25 settembre 1993) CV 1 disponesse di averi

previdenziali o di libero passaggio. L’istruttoria di causa ha per contro permesso

di stabilire che da febbraio 2010 a giugno 2014 essa, quale dipendente dello __________,

è stata assicurata all’istituto di previdenza di __________, con trasferimento,

all’uscita, della prestazione ivi accumulata di CHF 1’707,30 su un conto aperto

a suo nome presso la __________ (cfr. XIII, XIII/2-3). Al momento determinate

per il riparto (8 giugno 2015) l’avere previdenziale depositato su questo conto

ammontava a CHF 1'715.25 (cfr. XIV). Nel dicembre 2015 il suddetto conto è

stato chiuso e il capitale (CHF 1'718) è stato trasferito all’CV 2 (cfr. IX/1),

dove CV 1 è assicurata da ottobre 2015.

Dagli accertamenti esperiti a

completazione delle informazioni non complete fornite dall’ex moglie al

Tribunale con gli scritti 23 ottobre e 28 dicembre 2017 (cfr. IX, XVIII), è

pure emerso che da gennaio 1994 a febbraio 1996 CV 1 è stata assicurata alla __________

con trasferimento, all’uscita (febbraio 1996), dell’avere ivi accumulato di CHF

4'888,20 su un conto di libero passaggio di __________ (ora __________; cfr.

XXI/1) dove l’8 giugno 2015 vi era un capitale di libero passaggio di CHF 6'946,97.

Riassumendo, l’avere

previdenziale accumulato da Monica Cereghetti durante il matrimonio e soggetto

a divisione assomma a complessivi CHF 8'662.20 (6'946,97 + 1'715,25)

2.6.3 Stante

quanto precede, richiamata la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore

(cfr. supra consid. 1.1), a favore di CV 1 spetta a saldo (DTF 129 V 254) un

importo di CHF 68'829,70 ([146'321,60 - 8'662,20] : 2).

2.7

Per applicazione analogica degli artt. 3

a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma

vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato

in contanti (art. 22 LFLP; Schneider/Bruchez, in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve

essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di

libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6 dicembre 2010).

Ne consegue che l’importo

di CHF 68'829,70, unitamente agli interessi

compensativi – al tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria;

cfr. STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a

cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello

praticato dall'istituto debitore – maturati su tale importo a far tempo dall’8 giugno 2015 e

sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B

73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio

2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del 16 marzo 2015), dovrà essere

trasferito a favore di CV 1 presso l’CV 2.

In

caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato

del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale

federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti,

sull'ammontare della prestazio-ne d'uscita e relativi interessi compensativi,

interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257;

STFA B 105/02 del 4 settembre 2003).

2.8 La

procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si

assegnano ripetibili.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- L’avere

di previdenza acquisito da AT 1 duran- te il matrimonio e soggetto a divisione

ammonta a CHF 146'321,60.

2.- L’avere

di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione

ammonta a CHF 8'662,20.

3.- È

fatto ordine ad AT 2 (contratto n. __________, assicurato n. __________)

di versare a favore di AT 1 presso l’CV 2 l’importo di CHF 68'829,70 oltre

interessi compensativi dall’8 giugno 2015.

4.- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato. Non si assegnano ripetibili.

5.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario

giudice Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti