Lexipedia

Decisione

34.2022.9

Conguaglio della previdenza professionale a seguito di divorzio. Prelievo per il finanziamento dell'abitazione (rimborsato dopo la data determinante per il riparto). Addebito proporzionale - di capitale e interessi- sul capitale acquisito prima e dopo il matrimonio (tabella UFAS)

10 giugno 2022Italiano10 min

fattispecie in esame (il rimborso essendo avvenuto solamente nel febbraio 2022),

Source ti.ch

Raccomandata

Incarto

n.

34.2022.9

RG/sc

Lugano

10

giugno 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il vicepresidente

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo nella causa rimessagli

il 21/22 febbraio 2022 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che

oppone

AT 1

rappr. da: RA 1

a

1. CV

1

rappr. da: RA 2

2. CV

2

in materia di conguaglio della previdenza professionale

considerato in fatto e in diritto

1.1 Per sentenza 15 ottobre 2021, passata in

giudicato, il Pretore del Distretto di __________ ha pronunziato il divorzio

tra AT 1 e CV 1, unitisi in matrimonio il 13 novembre 1993. Al punto 2

del dispositivo il Pretore ha stabilito che “La previdenza professionale è

divisa a metà come di legge (art. 122 seg. CC), valuta 21 giugno 2018”,

ordinando la trasmissione dell’incarto, dopo crescita in giudicato del

divorzio, al Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) (cfr. I).

1.2 Il 21/22 febbraio 2022 il Pretore ha quindi rimesso la causa

allo scrivente Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi

degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP (art. 281 cpv. 3 CPC; cfr. II).

1.3 Il TCA ha chiesto agli ex coniugi ed agli istituti

di previdenza interessati di determinarsi al proposito, rispettivamente di

fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP).

Delle singole risultanze istruttorie e delle relative prese di posizione delle

parti (cfr. IV-XV), si dirà più diffusamente, per quanto occorra, nei

considerandi a seguire.

2.1 La presente vertenza non pone

questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio

per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può

dunque decidere nella composizione monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG

(cfr. pro multis STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18

febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).

Competente ratione loci a statuire

nel merito della presente causa è lo scrivente Tribunale quale giudice del

luogo del divorzio competente secondo l’art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 prima

frase LFLP).

2.2 Le disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5 e

22-25a LFLP e 280-281 CPC menzionati nel presente giudizio sono quelle in

vigore dal 1. gennaio 2017 a seguito della modifica del Codice civile svizzero

del 19 giugno 2015 concernente il conguaglio della previdenza professionale in

caso di divorzio.

Per l’art. 22a cpv. 1 LFLP la prestazione d'uscita da dividere

corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita

aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e

la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al

momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere

di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli

interessi dovuti al momento del promovimento della procedura di divorzio. I

pagamenti in contanti e le liquidazioni in capitale effettuati durante il

matrimonio non sono computati.

Giusta

l’art. 122 CC dies ad quem per il riparto è – come per altro precisato dal

Pretore – il momento del promovimento della procedura di divorzio, in casu il

21 giugno 2018.

L’art. 22b LFLP disciplina le

modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita esistente al momento del

matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato

disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali

al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto

l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio

(Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in

AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).

A norma dell'art. 25a cpv. 1 LFLP

se nella procedura di divorzio è impossibile prendere una decisione sul

conguaglio della previdenza professionale giusta gli artt. 280 o 281 CPC, il

giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell’art. 73 cpv. 1 LPP

procede d’ufficio alla divisione sulla base della chiave di riparto stabilita

dal giudice del divorzio (la chiave di

ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui

agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007) non appena gli sia stata rimessa la causa. Sia

Fatti

i coniugi che gli istituti di previdenza

professionale hanno qualità di parte in questa procedura (art. 25a cpv. 2

LFLP). Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le

rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base

agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre 1995, FF 1996 I

122, 233.46).

2.3 Le prestazioni

suscettibili di essere divise nella presente sede sono le pretese che derivano

da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le

polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi

di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria

(pilastro 2A)

e della previdenza

più estesa (pilastro 2B).

Non rientrano invece

nel campo d’applicazione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS)

che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del

25 luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce,

cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).

2.4

2.4.1 Dalle dichiarazioni di

parte e dalla documentazione acquisita agli atti risulta che CV 1

da

gennaio 1985 è assicurato alla CV 2 dove disponeva di una prestazione d’uscita

di fr. 15'585.65 alla data del matrimonio, rispettivamente di una prestazione

d’uscita divisibile di fr. 97'821.45 al momento dell’introduzione della causa

di divorzio (cfr. XI).

Dal fascicolo emerge

inoltre che il 30 aprile 2009 egli ha effettuato un prelievo per il

finanziamento dell’abitazione primaria di fr. 110’000 (cfr. XI, VII-1). Detto

importo è stato rimborsato all’istituto di previdenza in data 25 febbraio 2022

(cfr. V-2), ossia successivamente alla data determinate per il riparto (21

giugno 2018).

2.4.2 Se i coniugi divorziano

prima del sopraggiungere di un caso di previdenza, il prelievo anticipato per

il finanziamento dell’abita-zione ad uso proprio è considerato una prestazione

di libero passaggio ed è diviso secondo gli artt. 123 CC, 280 e 281 CPC e

22-22b LFLP (art. 30c cpv. 1 e 6 LPP).

Capitali

previdenziali prelevati per il finanziamento dell’abitazione primaria – e per i

quali sussiste ancora, come nella

fattispecie in esame (il rimborso essendo avvenuto solamente nel febbraio 2022),

l’obbligo di rimborso (art. 30d LPP) al momento del divorzio (DTF 128 V 235

consid. 3b) – non perdono infatti la loro natura previdenziale ma mantengono il

proprio valore nominale sino al divorzio e devono quindi essere contabilizzati

nella prestazione esistente a tale momento ed essere considerati come una

prestazione da dividersi conformemente agli artt. 122 e segg. CC e 22 e segg. LFLP (art. 30c cpv. 1

e 6 LPP, art. 331e cpv. 6 CO; DTF 133 V 29, 132 V 332, 128 V 230; in argo-mento

vedi Bäder Federspiel, Wohneigentumsförderung und Scheidung, 2008, pp. 261ss,

n. 531ss; Brunner, Die Berücksichtigung von Vorbezügen für Wohneigentum bei der

Considerandi

Teilung der Austrittleistung nach Art. 122 ZGB, in ZBJV 2000 pp. 536ss).

L’art. 22a cpv. 3 LFLP prevede che,

in caso di prelievi anticipati secondo gli artt. 30c LPP e 331e CO effettuati

durante il matrimonio, il deflusso di capitali e gli interessi persi vengono

addebitati proporzionalmente all’avere acquisito prima del matrimonio e a

quello accumulato successivamente sino al momento del prelievo.

Conformemente al summenzionato art.

22a cpv. 3 LFLP ed applicando la tabella di calcolo riportata nel Bollettino

LPP UFAS

n. 143 del 16 novembre 2016 p. 6, posto un avere al momento del

matrimonio di fr. 15'585.65 rispettivamente

di fr. 26’224.89 (tenendo cioè in considerazione gli interessi ex artt. 8a

OLP e 12 OPP2 maturati sino alla data del prelievo; per il

calcolo cfr. www.gerichte-zh.ch), considerato il prelievo di fr. 110’000

operato il 30 aprile 2009 di cui fr. 83'775.11

(110'000 –

26’224.89)

acquisiti durante il matrimonio e tenuto conto di un capitale previdenziale di fr.

97'821.45 al momento del divorzio, l’importo accumulato da

CV 1 in costanza di matrimonio e suscettibile di essere diviso va cifrato in fr.

181'596.56 (83'775.11

+ 97'821.45).

2.5

Dal fascicolo non

risulta che AT 1 nel periodo qui determinante abbia accumulato averi

previdenziali suscettibili di essere divisi, circostanza, questa, emersa

d’altronde già nell’ambito della procedura di divorzio (cfr. sentenza

pretorile) e rimasta incontestata nelle more della presente procedura.

2.6

Sulla scorta delle considerazioni che

precedono e richiamata la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore (cfr.

supra consid. 1.1), a AT 1 spetta a saldo un accredito di fr. 90'798.28

(181'596.56 : 2).

2.7

Per applicazione analogica degli

artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito

nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e

non versato in contanti (art. 22 LFLP;

Schneider/Bruchez, in SVZ 2000,

p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di previdenza o su

un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6 dicembre 2010).

Pertanto,

l’importo di fr. 90'798.28 dovrà essere

trasferito da parte della CV 2 a favore di AT 1 su un conto da aprirsi

presso la Fondazione Istituto collettore LPP (artt. 4 cpv. 2 e 22 cpv. 1 LFLP e

art. 60 cpv. 5 LPP), l’asserita apertura di altro conto di libero passaggio

(segnatamente presso “la spettabile __________”, cfr. VIII) non essendo stata

comprovata dall’interessata. Dovranno altresì essere corrisposti

gli interessi compensativi – al

tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009

del 25 settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2,

rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato

dall'istituto debitore – maturati su suddetto importo a far tempo dal 21 giugno 2018

e sino al momento

dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP UFAS n.

138.

del 16 marzo 2015).

In caso di mancato versamento nel

termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato del presente giudizio,

rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia

della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della

prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi, interessi di mora

giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257; STF B 105/02 del 4

settembre 2003).

2.8

La procedura è gratuita (art. 73 cpv.

2.

LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si assegnano ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- L’avere di previdenza acquisito da CV

1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 181'596.56.

2.- È fatto ordine alla CV 2 di versare a favore di AT 1, su un conto di

libero passaggio da aprirsi presso la Fondazione Istituto collettore LPP, l’importo di fr. 90'798.28 oltre interessi compensativi dal 21

giugno 2018.

3.- Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano

ripetibili.

4.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al

ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario di Camera

giudice Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti