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Decisione

34.2024.8

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

10 giugno 2024Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

di decesso, incontestato nel suo ammontare (cfr. supra consid. 2.3.), andava

diviso in ragione di un mezzo a ciascun genitore (cfr. supra consid. 2.4.),

ossia fr. 13'107.75 ad AT 1 e fr. 13'107.75 ad ___________, come rettamente

concluso dall’Ipct (cfr. supra consid. 1.3. e 1.6.).

2.6. L’attrice

non condivide la posizione dell’istituto di previdenza e sostiene, da una

parte, che il padre non abbia mai riconosciuto il figlio (cfr. supra consid. 1.6.)

e, dall’altra, che conformemente al certificato ereditario menzionato in

narrativa (cfr. supra consid. 1.3.-1.5.) essa è stata dichiarata unica erede

del defunto figlio, circostanze che a suo modo di vedere giustificano il

versamento a suo favore di tutto il capitale di decesso.

Ora,

si rileva innanzitutto che l’asserzione dell’attrice secondo cui __________ non

avrebbe mai legalmente riconosciuto il figlio contraddice quanto riportato nei

certificati relativi allo stato di famiglia registrato rilasciati il 25 gennaio

2019 (VI/12) e l’11 marzo 2020 (VI/11) dal Servizio circondariale dello stato

civile di __________ e che indicano proprio __________ quale padre

dell’assicurato. Non si può inoltre ignorare la manifesta contraddizione in cui

l’attrice è incorsa, avendo definito nel ricorso __________ come “padre

biologico” dell’assicurato (cfr. supra consid. 1.4. e 1.7.).

L’attrice

medesima afferma che il padre è ancora in vita e residente a __________ (cfr.

supra consid. 1.4. e 1.7.), confermando quanto asserito anche dalla di lei

“curatrice” (cfr. supra consid. 1.3.).

Ne

consegue che __________ è da considerare padre di †__________ ed ancora in vita

al momento del decesso del figlio.

A ben

vedere, considerato il tenore degli scritti dell’attrice di cui all’inserto,

questo Giudice deve concludere che con ogni verosimiglianza ella intendeva dire

Considerandi

che il padre dell’assicurato, benché figuri come tale sul piano legale, di

fatto non si era mai occupato del figlio. Tuttavia, tale asserita incresciosa

situazione nulla muta al fatto che, come poc’anzi accertato, __________ è da

considerare il padre di †__________ ed era ancora in vita (almeno) al momento

del decesso del figlio.

Per

quanto concerne il certificato ereditario rilasciato il 15 ottobre 2019

attestante AT 1 quale unica erede della successione relitta del figlio, vale

quanto segue.

Per la

giurisprudenza e la dottrina, la pretesa dei beneficiari di prestazioni per superstiti

ex artt. 19-20a LPP costituisce un diritto proprio (iure proprio) che

non deriva dal diritto successorio (iure hereditatis), bensì – nella

previdenza sovraobbligatoria – da un contratto a favore di terzi ex art. 112

cpv. 2 CO, ragione per cui tali prestazioni non ricadono nella massa

successoria, non sono assoggettate all’azione di riduzione, non sono toccate da

un rifiuto dell’eredità e, di principio, neppure da un’indegnità ex art. 540 CC

(DTF 142 V 233 consid. 2.3, 140 V 50 consid. 3.1, 131 V 27 consid. 3.1. e 129

III 305 consid. 2.1 e seg.; Amstutz, op. cit., n. 49 e 84 ad art. 20a LPP; Amstutz,

Die Begünstigtenordnung der beruflichen Vorsorge, in: ZStöR Band/Nr. 215, 2014,

pag. 23 e seg.; Hürzeler, Erbrecht – Schnittstellen mit der beruflichen Vorsorge,

in: Schweizer Personalvorsorge 11-14, pag. 100 e seg.; Hürzeler/Scartazzini,

op. cit., n. 3 ad art. 18 LPP; Moser, op. cit., pag. 2 e seg.; Riemer-Kafka,

op. cit., pag. 151 e seg.).

Ne

consegue che, in applicazione della surriferita giurisprudenza e dottrina al

caso in disamina, si deve concludere che quanto attestato dal certificato

ereditario del 15 ottobre 2019, ossia che dal profilo del diritto successorio AT

1.

è unica erede di †__________, è in concreto irrilevante, giacché la quota

parte del capitale di decesso spettante ad __________, quale padre

dell’assicurato, non deriva dal diritto successorio ma è un diritto proprio

derivante dalla previdenza professionale, in applicazione dei combinati artt.

20a cpv. 1 lett. b LPP e 44 cpv. 1 lett. c) Ripct.

2.7

Visto

tutto quanto precede la richiesta attorea deve essere respinta.

2.8

La

procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. La

petizione è respinta.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il vicepresidente Il

segretario di Camera

giudice Raffaele Guffi Gianluca

Menghetti