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Decisione

35.2004.49

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

1 dicembre 2004Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

I due

redditi da porre a raffronto sono necessariamente ipote­ti­ci. L'ipotesi deve

però poggiare su solide basi, avere un fondamento oggettivo.

La

giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella

determinazione dell'invalidità, non c'è la possibilità di fondarsi su una

valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che

occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno.

Il TFA ha

avuto modo di confermare che alla perdita di guadagno effettiva in un rapporto

di lavoro stabile si può far capo solo eccezionalmente, se l'assicurato può

esaurire pienamente presso la ditta in cui da lungo tempo lavora tutta la sua

residua capacità lavorativa (STFA del 30 giugno 1994 nella causa P., U 25/94).

La

perdita di guadagno effettiva può corrispondere alla perdita di guadagno

computabile soltanto se - le condizioni sono cumulative - ogni riferimento al

mercato del lavoro in generale, tenuto conto dei rapporti di lavoro

particolarmente stabili, si avvera praticamente inutile, se l'assicurato

esercita un'attività ragionevolmente esigibile nella quale si deve considerare

che sfrutti al massimo la sua capacità di lavoro residua e se il reddito

corrisponde ad una prestazione di lavoro e non ad un salario sociale (RAMI 1991

U 130, p. 270ss. consid. 4a; conferma di giurisprudenza).

Le

ragioni, inerenti l'azienda, che rendono impossibile l'utilizzazione ottimale

della rimanente capacità di produzione, devono essere considerate soltanto se,

sul mercato del lavoro generale, non esiste una possibilità d'impiego,

esigibile dall'assicurato, che gli permetterebbe di valorizzare meglio la

propria residua capacità di lavoro (RAMI 1991 succitata, consid. 4d).

I.

Termine: reddito da invalido

La misura

dell'attività che si può ragionevolmente esigere dall'invalido va valutata in

funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze personali come

l'e­tà, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione professionale.

Secondo

la giurisprudenza, per la fissazione dei redditi ipotetici, non vanno

considerate circostanze che non riguardano l'invalidità vera e propria.

Particolarità quali formazione professionale o conoscenza linguistiche carenti

hanno, in quest'ambito, rilevanza se sono causa di un reddito inferiore alla

media. In tal caso, esse vanno o considerate nella determinazione dei due

redditi da porre a confronto o non considerati affatto (RAMI 1993 U 168, p.

97ss., consid. 5a, b).

Nel

valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa e tradurla

in capacità di guadagno non si terrà conto di difficoltà contingenti del

mercato del lavoro ma ci si collocherà nell'ipotesi di un mercato equilibrato,

nella situazione, cioè, in cui offerta e domanda sostanzialmente si

controbilancino (cfr. RAMI 1994 U 187, p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA

del 30 giugno 1994 succitata).

Specifica

dell'assicurazione obbligatoria contro gli infor­tuni è la norma di cui

all'art. 28 cpv. 4 OAINF:

" Se a

causa della sua età l'assicurato non riprende più un'attività lucrativa dopo

l'infortunio o se la diminuzione della capacità di guadagno è essenzialmente

dovuta alla sua età avanzata, sono deter­minan­ti per valutare il grado d'in­validità

i redditi che potrebbe eseguire un assicurato di mezza età vittima di una danno

alla salute della stessa gravità".

Considerandi

II.

Termine: reddito conseguibile senza invalidità:

Nel

determinare il reddito conseguibile senza invali­di­tà ci si baserà per quanto

possibile sulla situazione an­tecedente l'infortunio. Se ne ipotizzerà

l'evoluzione futura partendo dall'assunto che senza di esso la situazio­ne si

sarebbe mantenuta sostan­zialmente stabile (cfr. STFA del 15 dicembre 1992

nella causa G.I.M.). Ci si discosterà da que­sta proiezione solo se le premes­se

per modifiche di qualche rilievo sono già da­te al momento del­l'infortunio o

se partico­lari circostanze ne rendono il ve­ri­ficar­si alta­mente proba­bile

(cfr. RAMI 1993 U 168, p. 97ss., consid. 5b; 4a, b).

Il

grado d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il

reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico,

conseguibile da invalido.

2.4.3

Dalle tavole

processuali emerge che, dopo essere stato riqualificato con successo nella

professione di tecnico ortopedico, RI 1 ha iniziato a lavorare alle dipendenze

della ditta «__________ » di __________ di __________, divenendo responsabile

della succursale di __________ a far tempo dal 1° novembre 2002 (cfr. il

contratto di lavoro accluso al doc. 10 e doc. 37).

Risulta

pure che, a dipendenza della nota patologia alla mano sinistra, il ricorrente

presenta alcuni impedimenti nello svolgimento dell'attività di tecnico ortopedico

(cfr., ad esempio, il doc. 10: "Il dr. __________ mi ha ordinato di non

fare nessun carico per i prossimi 4 anni. In particolare devo assolutamente

evitare di prendere dei colpi o dei contraccolpi alla base del pollice

sinistro. Tali situazioni si presentano regolarmente durante lo svolgimento del

proprio lavoro di tecnico ortopedico, e più precisamente durante la sagomatura

di forme per plantari speciali in acciaio o alluminio collegati a delle ortesi,

per il modellamento delle parti metalliche che collegano le ortesi

("Treibarbeiten"), prendere i calchi in gesso per le protesi

transtibiali", il doc. 19: "Il signor __________ mi contattava

telefonicamente nel pomeriggio e mi confermava che effettivamente il suo

dipendente accusa gli impedimenti descritti nel rapporto 9.12.2002 del collega __________

", nonché il rapporto 8.1.2004 del dott. __________

[doc. 34]: "Für die aktuelle Tätigkeit kann Herr RI 1 damit als geeignet

angesehen werden. Wegen des Hypothenar-Hammersyndroms darf er weiterhin keine

Trinarbeiten ausüben, keine Gipsmodelle erstellen und zudem sollten keine

Expositionen gegenüber Vibrationen im Bereich der linken Hand vorhanden sein. Damit

besteht für die Tätigkeit als Orthopädie-Techniker zwar nur noch eine

eingeschränkte Arbeitsmöglichkeit" - la sottolineatura è del

redattore).

Interpellato dal TCA a proposito del salario che l'assicurato

avrebbe potuto realizzare nel 2004 senza il danno alla salute, rispettivamente,

riguardo a quello da lui invece effettivamente percepito (sempre nel 2004), il

titolare della ditta «__________ » ha indicato quanto segue, citiamo:

"

(…).

Come richiestomi Le trasmetto le informazioni

riguardanti il Signor RI 1, mio dipendente:

domanda a) senza il danno alla

salute, il signor RI 1 nel 2004 avrebbe percepito un salario mensile di Fr.

6'825.--.

domanda b) il signor RI 1

percepisce nel 2004 un salario lordo mensile di Fr. 6'000.--, comprese

eventuali ore straordinarie.

(…)"

(X).

I dati

forniti a questa Corte da __________ coincidono peraltro con quelli da lui

stesso comunicati all'assicuratore LAINF convenuto in data 22 giugno 2004 (cfr.

doc. 45).

Posto che

sul mercato generale del lavoro il ricorrente non potrebbe maggiormente

valorizzare la sua capacità lavorativa residua e ricordato che, secondo la

giurisprudenza federale, determinanti sono i redditi esistenti al momento

dell'inizio del diritto alla rendita (quindi, nel 2004; cfr. DTF 128 V 174 =

RAMI 2002 U 467, p. 511ss.), il grado di invalidità dell'insorgente -

determinato confrontando i fr. 6'000.-- al reddito che egli avrebbe potuto

conseguire se non fosse intervenuto il danno alla salute, e cioè fr. 6'825.--

(cfr., per un caso analogo, la STFA del 28 maggio 2004 nella causa C., U

240/02) - risulta essere del 12.08%, arrotondato al 12% (cfr., a questo

proposito, DTF 130 V 121, consid. 3.2. = SVR 2004 UV 11, p. 41), così come

proposto dall'CO 1 in sede di risposta di causa (cfr. III, p. 2).

Pertanto,

nella misura in cui l'assicuratore infortuni, con la decisione su opposizione

impugnata, ha negato all'assicurato il diritto ad una rendita di invalidità, il

ricorso di RI 1 merita accoglimento.

Lo

scrivente Tribunale prende atto che, per il periodo antecedente la nascita

della rendita di invalidità, l'CO 1 procederà ad emanare una nuova decisione,

nel cui ambito verrà regolato il diritto all'indennità giornaliera, che

l'assicurato avrà facoltà di contestare.

2.5

Indennità

per menomazione all'integrità

2.5.1

Se al momento

dell'estinzione del diritto alle cure mediche l'assicurato è ai sensi dell'art.

24.

LAINF portatore di una menomazione importante e durevole all'integrità

fisica o mentale, egli ha diritto a un'indennità per menomazione all'integrità

(cfr. STFA del 28 giugno 2002 nella causa C., U 14/02).

Tale

indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

Essa non

deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca

dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

Il

Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo

dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

2.5.2

L'art. 36

cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta

l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se vero­similmente

sussisterà tutta la vita al­meno con identica gravità ed importante se

l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.

In questa

valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche

dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza,

infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di

accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto

morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato

(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.

438).

La parte

della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è,

dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium

doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet,

Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p.

121).

2.5.3

Giusta l'art.

36.

cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nel­l'Allegato

3.

dell'OAINF.

Una

tabella elenca una serie di le­sioni indicando per cia­scuna il tasso normale

di indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del

guadagno assicu­rato.

Questa

tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco

esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;

RAMI 1988 U 48 p. 235 consid. 2a e sentenze ivi cita­te). Deve essere intesa

come una norma valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1

dell'allegato).

Le

menomazioni extra-tabellari sono indennizzate se­condo i tas­si previsti

tabellarmente per menoma­zioni di ana­loga gra­vità (cifra 1 cpv. 2

dell'allegato).

La

perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo

stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente

ridotta; tuttavia nes­suna indennità verrà versata se la menomazione

dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

Se più

menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono

concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art.

36.

cpv. 3 1a frase OAINF).

Si prende

in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della

menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi

eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile

(art. 36 cpv. 4 OAINF).

Peggioramenti

non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.

Nel caso

in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi

originaria, la revisione dell'indennità per

menomazione

è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,

quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto

pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi

menzionata).

2.5.4

L'INSAI ha

allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano

quella dell'ordinanza.

Semplici

direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non

vincolano il giudice (cfr. STFA del 22 agosto 2000 nella causa C., I 102/00;

DTF 125 V 377 consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U

71, p. 221ss.).

Tuttavia,

nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire

la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con

l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF

116.

V 157, consid. 3a).

2.5.5

Nel caso di

specie, l'assicuratore LAINF convenuto ha assegnato all'assicurato un'indennità

per menomazione all'integrità del 5%, facendo riferimento all'apprezzamento

enunciato l'8 gennaio 2004 dal dott. __________, spec. FMH in medicina del

lavoro, medicina interna e cardiologia, attivo presso la Divisione di medicina

del lavoro dell'CO 1, il quale, a sua volta, ha fatto capo alle risultanze

della valutazione angiologica eseguita dal dott. __________, consulente in

angiologia presso l'Ospedale regionale di __________:

" Bei Herrn

RI 1 wurde ein

Hypothenar-Hammersyndrom links mit Raynaud-Symptomatik festge­stellt. Aufgrund

der MRI-Arterographie der Hand links besteht ein Verschluss des ulnaren Hohl­handbogens

sowie der distalen Arteria ulnaris.

Die Arteria radialis ist offen. Symptome

treten im Bereich der Finger I und II links bei Kälteexposition auf, mit Kältegefühl und Weissverfärbung. An­lässlich

der angiologischen Verlaufsbeurteilung im Spital __________ im Herbst 2003 war

unter Ru­hebedingungen der klinische Befund der Finger unauffällig; die

Doppler-Untersuchung, das Oszil­logramm sowie die Duplex-Sonographie ergab

keinen pathologischen Befund. Die Durchblutungssi­tuation im Bereich der linken

Hand ist damit gut kompensiert, abgesehen vom Auftreten des Ray­naud-Phänomens

bei Kälte.

In der Verordnung über die Unfallversicherung sowie

in den Tabellen der Suva „Integritätsentschä­digung

gemäss UVG" ist das Hypothenar-Hammersyndrom sowie ein Raynaud-Syndrom

nicht auf­geführt. Da die Beschwerden des Raynaud-Phänomens bei Hypothenar-Hammersyndrom

im Be­reich der Finger I und II auftreten,

kann der Integritätsschaden bei Fingerverlusten, deren Auswir­kung sowohl

funktionell wie auch kosmetisch eindeutig stärker sind als die Auswirkung eines

in­termittierend bei Kälte auftretenden Raynaud-Phänomens, herangezogen werden.

Ein Verlust des distalen Daumens führt zu einem Integritätsschaden von 5 %, ein

Verlust des distalen Fingers II (distale 2 Endglieder) ebenfalls zu einem Integritätsschaden von 5 %.

Zusammengezählt ergäbe ein entsprechender völliger Verlust der Finger im

Bereich, in dem Herr RI 1 unter einem

Raynaud­Syndrom leidet, einen Integritätsschaden von 10 %. Das Auftreten eines Raynaud-Phänomens

im Bereich dieser intakten Finger unter Kältebedingungen kann gegenüber dem

Verlust dieser Partien höchstens der Hälfte des entsprechenden

Integritätsschadens gleichgesetzt werden. Der Integri­tätsschaden als Folge des

Hypothenar-Hammersyndroms mit Raynaud-Phänomen kann damit auf­grund der angiologischen

Untersuchungen vom Herbst 2003 auf 5 % beziffert werden.

Sollte wider Erwarten zu einem späteren Zeitpunkt

eine Zunahme des Gefässschadens resp. der Symptomatik auftreten, wäre der

Integritätsschaden neu zu schätzen; aufgrund der Beurteilung der Angiologie des Spitals __________ vom 10.12.03

ist nicht voraussichtlich von einer Verschlim­merung des Zustandes in Zukunft

auszugehen"

(doc.

33).

Occorre

inoltre sottolineare che lo stesso dott. __________, presa conoscenza della

nuova valutazione angiologica 2 febbraio 2004 del dott. __________ (doc. 35),

ha precisato che quest'ultima non comporta alcun cambiamento nell'apprezzamento

della menomazione all'integrità (cfr. doc. 38).

Attentamente

vagliata la documentazione presente all'inserto, il TCA, chiamato a

pronunciarsi su una questione di carattere medico, non ha valide ragioni per

scostarsi dalle conclusioni, motivate e convincenti, a cui è pervenuto il dott.

__________ (cfr. doc. 33 e 38), il quale ha paragonato i disturbi localizzati

al pollice e all'indice alla perdita della falange distale delle medesime dita

(cfr. Tabella 3.2: 5% + 5% = 10%), precisato però che le ripercussioni di

un'amputazione sono, sia da un profilo funzionale che da un profilo estetico,

decisamente più gravose rispetto a quelle di una malattia di Raynaud, che

interessa, peraltro in maniera intermittente, delle dita anatomicamente intatte

(donde l'assegnazione di un'IMI del 5%, anziché del 10%).

In tale

contesto, va ricordato che, per costante giurisprudenza, in un procedimento

assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della

controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa

è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr.

RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; STFA dell'8 luglio 2003 nella causa B.,

U 259/02, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die

Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989, p. 30ss.).

Il TFA, nella DTF 122 V 157ss., ha ancora precisato che, nell'ambito

del libero apprezzamento delle prove, è, in linea di principio, consentito che

l'amministrazione ed il giudice delle assicurazioni sociali fondino la loro

decisione esclusivamente su basi di giudizio interne dell'istituto

assicuratore: in questo caso, devono, però, essere poste esigenze severe per

quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove.

Nella DTF

125.

V 351 seg. (= SVR 2000 UV 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la

nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle

dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante,

a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati,

di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli

indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il

medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non

permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono

piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come

oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

Il TFA ha

inoltre precisato che i pareri redatti dai medici dell'INSAI hanno pieno valore

probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente in base agli atti,

dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr. STFA del 10 settembre

1998.

nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996 nella causa A., U

49/95).

Concludendo,

nella misura in cui l'assicurato è stato posto al beneficio di un'IMI del 5%,

la querelata decisione emanata dall'assicuratore LAINF convenuto non presta il

fianco ad alcuna censura.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

é parzialmente accolto.

§ La

decisione su opposizione impugnata è annullata nella misura in cui

all'assicurato è stato rifiutato il riconoscimento di una rendita di

invalidità.

§§ L'CO 1 è condannato a

riconoscere all'assicurato una rendita di invalidità del 12% a far tempo dal 1°

gennaio 2004.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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