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Decisione

35.2005.51

Ricorso al TCA per denegata giustizia divenuto privo di oggetto: l'assicuratore LAINF pendente causa ha emesso la decisione su opposizione. Siccome il ricorso sarebbe stato accolto(emanare la decision

10 ottobre 2005Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

1.3. Il 12

settembre 2005 la CO 1 ha trasmesso al TCA copia di uno scritto datato 12

settembre 2005 inviato al patrocinatore dell'assicurato con il quale il

ricorrente viene informato del fatto che si prospetta una reformatio in peius e

viene invitato formulare osservazioni o a ritirare il reclamo (recte:

l'opposizione, cfr. Doc. Vbis).

Il 14

settembre 2004 il patrocinatore dell'assicurato ha fatto pervenire al TCA copia

di uno scritto inviato all'CO 1, del seguente tenore:

"

Ich beziehe mich auf Ihr

Schreiben vom 12. September 2005, wo Sie Herrn RI 1

sogar noch eine Reformatio in peius bezüglich der angeblich zuviel bezahlten Taggelder androhen. Namens von Herrn RI 1

teile ich Ihnen mit, dass er dazu keine Bemerkungen hat, auf der anderen Seite

aber auch die Ein­sprache nicht zurückzieht.

Die beim Versicherungsgericht des Kantons Tessin erhobene Rechtsverzögerungsbeschwerde

wird nicht zurückgezogen."

(Doc. VIIbis)

1.4. Il 15

settembre 2005 il TCA ha in particolare chiesto all'CO 1 se è già stata emessa

la decisione su opposizione (cfr. Doc. VIII).

Il 26 settembre 2005

l'assicuratore contro gli infortuni ha inviato una copia della decisione su

opposizione con la quale è stata respinta l'opposizione dell'assicurato (cfr.

Doc. IX e IX bis).

1.5. Il 3 ottobre 2005 il

patrocinatore dell'assicurato, che era stato invitato dal TCA a formulare

osservazioni scritte in merito al suo ricorso, si è così espresso:

" Ich

beziehe mich auf Ihre Verfügung vom 26. September 2005. Nachdem die Verfügung

der CO 1 erst nach der Einreichung der Beschwerde eingegan­gen ist und jeder Bürger unabhängig von der

Nachholung der verzögerten Amtshandlung von der Bundesverfassung her

Anspruch auf Feststellung des ungesetzlichen

Zustandes hat, wird die Feststellung dieser Rechtsverzöge­rung beantragt. Nachdem eine angemessene Frist zur

Bearbeitung dieser Einsprache maximal

zwei Monate beträgt und die Einsprachebearbeitung vom 20. Dezember 2004 bis 26

September 2005 und damit mehr eine Schwangerschaftsperiode dauerte, ist die Rechtsverzögerung offensichtlich ausgewiesen;

dies umso mehr, als in dieser Zeit keine zusätzlichen zeitraubenden Ab­klärungen wie z.B. medizinische Gutachten etc.

notwendig waren.

Sollte auf Gegenstandslosigkeit erkannt werden, wäre

die Beschwerdegegne­rin in jedem Fall dazu zu verpflichten, dem Beschwerdeführer

eine Entschädi­gung für seine Bemühungen in der Höhe von Fr. 2'000.--, eventuell

nach Ermessen des Gerichts zu bezahlen." (Doc. XI)

Considerandi

In

ordine

2.1

La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e

penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al

Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I

707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio

2002.

nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H

220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT

I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA

del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

Nel

merito

2.2

L'emanazione

della decisione su opposizione da parte della CO 1 ha reso priva di oggetto,

per mancanza d'interesse degno di protezione, il ricorso per denegata giustizia

(cfr. DTF 125 V 374; SVR 1998 UV Nr. 11.

2.3

L'assicurato

postula l'attribuzione di ripetibili (cfr. consid. 1.1 e 1.5).

Per

decidere circa il diritto alle ripetibili si deve preliminarmente rispondere

alla questione a sapere se erano dati i presupposti per presentare un ricorso

per ritardata giustizia.

Secondo

l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,

nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione

su opposizione.

Riguardo

ai tempi entro i quali l'assicuratore contro gli infortuni deve emettere la decisione

su opposizione Kieser (in ATSG Kommentar ad art. 52 n. 20 pag. 525) si è così

espresso:

"

b) Der Einspracheentscheid ist innert angemessener

Frist zu erlassen. Das Ge­setz nennt keine dafür zulässige Zeitspanne, weshalb die

von der Rechtsprechung im Zusammenhang mit ungerechtfertigten Verfahrensverzögerungen

entwickelten Grundsätze massgebend sind (vgl. BGE 125 V 191). Es ist auf die Umstände

des jeweiligen Einzelfalles abzustellen, wobei die Schwierigkeit und der Umfang

der abzuklärenden Fragen sowie das Verhalten der versicherten Person ins Gewicht

fallen; massgebend wird etwa sein, ob erst im Einspracheverfahren das rechtliche

Gehör gewährt wird (vgl. dazu Art. 42 ATSG; näheres zur Rechtsverzögerung im ATSG-Kommentar,

Art. 56 Kz. 10 ff.). Ohne besondere Umstände ist davon aus­zugehen, dass der Einspracheentscheid

innert einer Zeitspanne von längstens

etwa zwei Monaten zu fällen ist (vgl. dazu MAESCHI, Kommentar, Rz. 12 zu Art. 99 MVG, wonach der Einspracheentscheid

in der Regel innert 30 Tagen ergeht; ebenso EUGSTER, Krankenversicherung, Fn.

1046)."

Secondo

il TFA vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od

amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é

competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).

Sempre

secondo la giurisprudenza, l'art. 29 Cost. fed. è pure violato nel caso in cui

l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò

non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura

dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (cfr. DTF 107 Ib 164

consid. 3b e riferimenti ivi citati). Irrilevanti sono le ragioni che hanno

determinato il diniego di giustizia.

In

particolare, secondo la giurisprudenza del TFA, non si può giustificare la

lunghezza delle procedure invocando il sovraccarico di lavoro (cfr. SVR 1999

ALV Nr. 15).

Decisivo

per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito,

rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (cfr. DTF 108 V 20

consid. 4c; DTF 103 V 195 consid. 3c).

Nel

giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una

valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia

quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura,

non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine).

Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà

della materia ed il comportamento dell'interessato (cfr. DTF 129 V 411; DTF 125

V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).

Il

principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle

assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA

e art. 108 cpv. 1 lett. a vLAINF), è espressione di un principio generale del

diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della

procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr.,

pure, U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999,

p. 243 n. 509);

Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata

giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità

protrae più del dovuto la trattazione di un affare.

Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei

provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di

una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della costituzione può

essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente

(cfr. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi Berna 1985, p.

78.

e riferimenti alla giurisprudenza federale).

In una

sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129 V

pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a

carico dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di

AVS/AI, trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal

momento in cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è

stata resa la sentenza impugnata).

Nella DTF

125.

V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,

trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal

momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora

proceduto ad emanare la decisione di sua competenza.

In RAMI

1997.

U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia

a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei

riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da

27.

mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa).

In questa

stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era stato

chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:

"

Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in

ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,

Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994,

C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I

421/89) als Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete

es eine Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine

unrechtmässige Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits

hiess es eine Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40

Monate gut (unveröffentliches Urteil P. vom 10. März

1993, M 1/92)." (RAMI succitata)

In

dottrina viene menzionata la sentenza del 20 settembre 1995 nella causa A.L.

del Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nella quale è stata

riconosciuta una ritardata giustizia, trattandosi di un'autorità che aveva

atteso più di 9 mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia (cfr. U.

Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri,

Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.) oppure

quella datata 22 giugno 1998 del Tribunale amministrativo del Canton Nidwaldo,

in cui l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver lasciato

trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo ricezione di

una perizia (cfr. Plädoyer 6/1998, p. 67).

Infine, il TFA ha stabilito, in

una sentenza pubblicata in SVR 2001

UV 38, p. 109s., che l'oggetto di un ricorso presentato in base all'art. 106

cpv. 2 LAINF, é soltanto la verifica del preteso diniego o del preteso ritardo:

il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle prestazioni. Le

prestazioni assicurative materiali, in effetti, non costituiscono l'oggetto

litigioso di questa procedura.

2.4

Nella presente fattispecie

l'assicurato ha inoltrato il 20 dicembre 2004 un'opposizione contro la

decisione del 17 dicembre 2004.

Il suo patrocinatore ha

chiesto l'attribuzione di una rendita di invalidità sulla base di un grado di

incapacità di guadagno dell80% dal 1° febbraio 2000 e una indennità per menomazione

dell'integrità del 50% (cfr. Doc. A1).

In precedenza, con

decisione del 12 maggio 2000 l'AI aveva posto l'assicurato al beneficio di una

rendita intera basata su un tasso d'invalidità dell'80%, con effetto al 1°

marzo 1999. Questo documento non è stato trasmesso all'assicuratore contro gli

infortuni (cfr. Doc. IXbis punto 19).

Nell'ambito della

revisione della rendita d'invalidità l'UAI ha fatto allestire una perizia

pluridisciplinare presso la __________ di __________, che è stata consegnata il

12.

novembre 2004 (cfr. Doc. IXbis punto 30).

Preso atto dei risultati

di questa perizia l'assicuratore contro gli infortuni ha emesso la decisione

formale del 17 dicembre 2004 con la quale ha posto un termine alle sue

prestazioni, in mancanza di un nesso di causalità adeguato tra l'incidente e i

problemi manifestati dall'assicurato, a partire dal 1° febbraio 2000, data

corrispondente alla stabilizzazione dello stato di salute dell'assicurato (cfr.

Doc. 1).

L'UAI con decisione del 3

marzo 2005 (cfr. Doc. 3) ha successivamente ridotto la rendita d'invalidità

concessa all'assicurato a partire dal 1° maggio 2005.

L'assicurato ha interposto

un opposizione il 25 marzo 2005 e anche l'assicuratore contro gli infortuni è

stato chiamato a prendere posizione su questa revisione di rendita (ciò che ha

fatto il 23 agosto 2005, cfr. Doc. 3 e Doc. IXbis punto 31).

Nella risposta di causa

del 10 agosto __________ ha sostenuto di non avere (a quel momento) ancora

potuto emettere la decisione su opposizione in quanto ha dovuto esaminare gli

atti AI (cfr. Doc. 4) in relazione ad una domanda di rendita AI presentata

dall'assicurato (cfr. Doc. IIbis punto 6) ed in particolare "pronunciarsi

sulla concessine al signor RI 1 di questa rendita AI" (cfr. Doc. IIbis

punto 7).

In realtà l'assicurato era

già al beneficio di una rendita AI dal 1° marzo 1999 ciò che l'assicuratore

infortuni sapeva, visto che ha esplicitamente atteso la perizia della __________

di __________ per emettere la decisione formale (cfr. Doc. IXbis punto 29).

In simili condizioni,

secondo questo Tribunale, l'esame dell'incarto dell'AI, al fine di

eventualmente contestare la riduzione della rendita di invalidità a partire dal

1° maggio 2005 era del tutto irrilevante per esaminare il contenuto

dell'opposizione del 20 dicembre 2004.

Questa argomentazione non

può dunque essere validamente invocata per giustificare un ritardo nell'esame

dell'opposizione.

Inoltre, come ben

sottolinea CO 1 nella sua decisione su opposizione, l'amministrazione doveva

semplicemente esaminare una nozione di diritto (l'adeguatezza, cfr. Doc. A e

Doc. IXbis punti 7-10) e non appurare dei fatti.

Non a caso, prima di

emettere la decisione su opposizione, non sono stati compiuti ulteriori

accertamenti, in particolare non è stato richiesto nessun parere medico.

In simili circostanze il

TCA ritiene che la CO 1 emettendo la decisione su apposizione quasi nove

mesi dopo il momento dell'opposizione ha nel caso concreto commesso un

diniego di giustizia.

A nulla di diverso può

portare la circostanza che nei mesi scorsi vi è stato il trasferimento del

portafoglio di assicurazioni contro gli infortuni di __________ a CO 1 (cfr.

Doc. 6 e consid. 1.2: "Le operazioni di trasferimento sono in corso

attualmente e mobilizzano molte risorse umane"). Di questa situazione non

devono infatti sopportarne le conseguenze gli assicurati. Il TFA ha stabilito

che il sovraccarico di lavoro non può giustificare un ritardo nelle procedure

(cfr. SVR 199 ALV Nr. 15).

In conclusione, siccome il

ricorso per denegata giustizia sarebbe stato accolto se l'amministrazione non

avesse nel frattempo emesso la decisione su opposizione, l'assicurato ha

diritto alle ripetibili.

2.5

Secondo

l'art. 61 lett. g LPGA il ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso

delle ripetibili secondo quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni.

L'importo è determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo

l'importanza della lite e la complessità del procedimento.

La

disposizione transitoria dell'art. 82 cpv. 2 LPGA stabilisce poi che i Cantoni

devono adeguare la loro legislazione alla presente legge entro cinque anni a

partire dalla sua entrata in vigore. Fino a quel momento sono valide le

prescrizioni cantonali in vigore precedentemente (cfr. DTF 129 V 115).

Al

riguardo l'Alta Corte, in una decisione del 20 agosto 2003 nella causa B., C

56/03, ha, in particolare, sviluppato le seguenti considerazioni:

"

(…)

1.2

Neu verankert Art. 61 lit. g Satz 1 ATSG für

sämtliche von diesem Gesetz erfassten Regelungsgebiete, einschliesslich die

Arbeitslosenversicherung (Art. 2 ATSG in Verbindung mit Art. 1 AVIG in der seit

1.

Januar 2003 geltenden Fassung), einen Anspruch der obsiegenden Beschwerde

führenden Person auf Ersatz der Parteikosten. Nach der Rechtsprechung ist diese

geänderte prozessrechtliche Norm des Bundesrechts - im Unterschied zu den mit

dem ATSG geänderten materiellrechtlichen Vorschriften - ab dem Tag dessen

Inkrafttretens am 1. Januar 2003 sofort anwendbar geworden; vorbehalten bleiben

anders lautende Übergangsbestimmungen (BGE 129 V 115 Erw. 2.2, 117 V 93 Erw.

6b, 112 V 360 Erw. 4a; RKUV 1998 Nr. KV 37 S. 316 Erw. 3b; Urteil E. vom 20.

März 2003 [I 238/02] Erw. 1.2). Von den im ATSG enthaltenen Übergangsregelungen

ist allein Art. 82 Abs. 2 ATSG verfahrensrechtlicher Natur. Danach haben die

Kantone ihre Bestimmungen über die Rechtspflege diesem Gesetz innerhalb von

fünf Jahren nach seinem Inkrafttreten anzupassen; bis dahin gelten die

bisherigen kantonalen Vorschriften.

§ 28 Abs. 2 des Zuger Gesetzes über den

Rechtsschutz in Verwaltungssachen vom 1. April 1976

(Verwaltungsrechtspflegegesetz; Bereinigte Gesetzessammlung 162.1) sieht vor,

dass im Rechtsmittelverfahren der ganz oder teilweise obsiegenden Partei eine

Parteientschädigung nach Massgabe ihres Obsiegens zuzusprechen ist, ohne

einzelne Gebiete des Verwaltungs-, insbesondere des Sozialversicherungsrechts

hievon auszunehmen. Materiellrechtlich genügt die kantonale Regelung damit den

bundesrechtlichen Vorgaben des Art. 61 lit. g Satz 1 ATSG. Hinsichtlich des

grundsätzlichen Anspruchs der obsiegenden Partei auf Parteientschädigung (auch)

im Arbeitslosenversicherungsprozess ist der zugerische Gesetzgeber mithin zu

keiner Anpassung des Verwaltungsrechtspflegegesetzes innert fünf Jahren

gehalten, womit der übergangsrechtliche Art. 82 Abs. 2 ATSG hier - wovon im

vorliegenden Fall auch die Vorinstanz ausgegangen ist - keine eigenständige

Rechtswirkung entfaltet, die

der sofortigen Anwendbarkeit des Art. 61 lit. g

Satz 1 ATSG entgegenstünde. (…)"

(cfr. STFA del 20 agosto 2003 nella causa B., C 56/03, consid. 1)

Secondo

l'art. 22 della legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale

delle assicurazioni (LPTCA), il ricorrente che vince la causa ha diritto nella

misura stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi

e delle spese di patrocinio (cpv. 1). L'importo delle ripetibili è determinato

in relazione alla fattispecie ed alla difficoltà del processo, senza tener

conto del valore litigioso (cpv. 2).

Ora,

visto il tenore dell'art. 22 LPTCA suenunciato e alla luce della giurisprudenza

federale appena illustrata, anche nel nostro Cantone, la regolamentazione

cantonale non deve essere adeguata all'art. 61 lett. g LPGA, in quanto conforme

a quest'ultimo (cfr. DTF 130 V 320 consid. 2.1.; STFA del 26 agosto 2005 nella

causa S. I 723/04).

In simili condizioni,

visto l'esito della procedura, CO 1 verserà all'assicurato, rappresentato

dall'avv. RA 1, fr.

1000.

-- a titolo di ripetibili.

viste le disposizioni della Legge di

procedura del 6 aprile 1961;

decreta

1.

- la causa è stralciata

dai ruoli;

2.

- l'CO 1

verserà fr. 1'000.-- al sig. RI 1 a titolo di ripetibili (IVA inclusa);

3.

- non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato;

4.

- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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