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Decisione

35.2006.52

Assicurato croupier presso casa da gioco. Asma bronchiale. Negata malattia professionale: la frequenza di affezioni asmatiche nella cerchia di popolazione esposta professionalmente al fumo passivo, no

28 febbraio 2007Italiano21 min

Source ti.ch

Fatti

i presupposti per applicare l’art. 9 LAINF, possa validamente costituire da

supporto probatorio al presente giudizio.

In

proposito, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria

da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un

apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di

determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri

provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione

anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA

dell'11 dicembre 2003 nella causa R., U 239/02; STFA del 31 gennaio 2003 nella

causa V., H 5/02; STFA del 5 marzo 2003 nella causa G., H 411/01; SVR 2003 IV

Nr. 1 p. 1; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D.

SA, H 299/99; STFA del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15

novembre 2001 nella causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G.,

I 11/01; RCC 1986 p. 202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.;

STFA del 13 febbraio 1992 in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.;

STCA del 25 novembre 1991 nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,

2a ed., p. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung,

Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò

costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito dall'art. 29 cpv.

2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

Occorre

inoltre considerare che, per costante giurisprudenza, in un procedimento

assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della

controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa

è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr.

RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; STFA dell'8 luglio 2003 nella causa B.,

U 259/02, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die

Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989, p. 30ss.).

Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999

U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha confermato

che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve

essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino

essere concludenti, compiutamente motivati, di per

sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che

facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico

Considerandi

consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non

permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto

esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come

oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

Per quel

che riguarda le perizie allestite da specialisti esterni all'amministrazione,

il TFA ha pure loro riconosciuto pieno valore probante, fintantoché non vi sono

degli indizi concreti che facciano dubitare della loro attendibilità (cfr. STFA

del 10 luglio 2003 nella causa C., U 168/02; DTF 125 V 353, consid. 3b/bb).

Infine,

l’Alta Corte ha precisato che i pareri redatti dai medici

dell'amministrazione hanno pieno valore probatorio, anche quando essi si sono

espressi unicamente in base agli atti, dunque senza visitare personalmente

l'assicurato (cfr. STFA del 10 settembre 1998 nella causa R., U 143/98 e STFA

del 2 luglio 1996 nella causa A., U 49/95).

Inoltre, questo Tribunale

constata che, in considerazione della circostanza che, alla luce degli odierni

studi epidemiologici, la frequenza di patologie asmatiche nella cerchia di

popolazione esposta professionalmente al fumo passivo, non raggiunge il doppio

rispetto alla restante popolazione - aspetto che è peraltro rimasto

incontestato -, sarebbe superfluo affrontare la questione

riguardante la presenza di un nesso di causalità qualificato nel caso di

specie (cfr. la giurisprudenza citata al consid. 2.4.).

Nondimeno,

a quest’ultimo proposito, il TCA non può ignorare che l’apprezzamento

della specialista in medicina del lavoro dell’__________, trova conforto nel

contenuto del referto 26 settembre 2005 del dott. __________, spec. FMH in

medicina interna e pneumologia, medico aggiunto presso gli Ospedali regionali

di __________ e __________.

In effetti, il medico

specialista curante ha evidenziato la natura mista dell’asma bronchiale

di cui soffre l’insorgente ed ha, soprattutto, dichiarato che, citiamo: “in

questo caso la componente intrinseco-irritativa sembra giocare il ruolo più

importante per cui è consigliabile di evitare ingestione di prodotti

contenenti Aspirina e gli anti-infiammatori non steroidali in genere” (doc. 7,

p. 2 – il corsivo è del redattore).

Naturalmente, così come ha

fatto la dott.ssa __________ (consid. 2.6.), il dott. __________

ha riconosciuto il ruolo sfavorevole giocato dal fumo di sigaretta nella

riacutizzazione dell’asma (doc. 7, p. 2: “È chiaro che la forte irritazione

dovuta all’intenso fumo di sigarette durante l’attività professionale

rappresenti un fattore sfavorevole sull’irritazione bronchiale del paziente.

Premessa quindi per un definitivo miglioramento della situazione è quello di un

definitivo allontanamento dall’attuale posto di lavoro, sicuramente non idoneo

per i problemi del paziente.”).

2.8

In esito ai

considerandi che precedono, l'impugnata decisione su opposizione de CO 1 non

presta il fianco a censure di sorta.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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