35.2006.77
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2 agosto 2007Italiano19 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
35.2006.77
Data decisione, Autorità:
02.08.2007, TCA
Titolo:
Ricorso presentato dagli eredi (domiciliati in Ticino) della defunta assicurata (domiciliata nel Cantone di S. Gallo). Determinante per stabilire competenza ratione loci del Tribunale é il luogo di domicilio della persona assicurata (foro unitario). Ricorso irricevibile
COMPETENZA TERRITORIALE
IRRICEVIBILITÀ
TRASMISSIONE ATTI
art. 56 cpv. 1 LPGA
art. 57 LPGA
art. 58 cpv. 1+2 LPGA
art. 58 cpv. 3 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
35.2006.77
mm/DC
Lugano
2 agosto 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
composto dei
giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 7 novembre 2006
di
1. RI
1
2. RI
2
entrambi rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 4 luglio
2006 emanata da
CO 1
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 10
luglio 2004, __________, di professione segretaria di studio medico e assicurata
contro gli infortuni presso la CO 1, è deceduta a causa del dissanguamento
provocato da una ferita da coltello all’addome.
1.2. Esperiti gli
accertamenti del caso, tenuto conto segnatamente degli esiti dell’inchiesta
penale che era stata nel frattempo avviata nei confronti di tale __________, amico
della defunta, l’assicuratore infortuni, con decisione formale del 22 marzo
2005, ha negato il proprio obbligo a prestazioni in relazione al decesso
dell’assicurata, ritenendo che quest’ultima si fosse procurata intenzionalmente
il danno alla salute.
A seguito
dell’opposizione interposta dall’avv. RA 1 per conto degli eredi della defunta
assicurata (doc. A 4), l’amministrazione, in data 4 luglio 2006, ha confermato
il contenuto della sua prima decisione (doc. A 2).
1.3. Con
tempestivo ricorso del 7 novembre 2006 – redatto in tedesco e tradotto in
lingua italiana a seguito del decreto 9 novembre 2006 di questa Corte (doc. II)
-, RI 1 e RI 2, rispettivamente, marito e figlio dell’assicurata, sempre
patrocinati dall’avv. RA 1, hanno chiesto, in particolare, che la CO 1 venga
condannata a riconoscere loro delle rendite per superstiti (doc. V, p. 2).
1.4. La CO 1, in
risposta, ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. VII).
1.5. Nel corso
del mese di febbraio 2007, questa Corte ha interpellato l’assicuratore
infortuni convenuto, il quale è stato invitato a spiegare le ragioni per cui
nei rimedi di diritto della decisione su opposizione impugnata è stata indicata
la competenza del tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, quindi del
Cantone di domicilio degli eredi (doc. IX).
La sua
risposta è pervenuta il 21 febbraio 2007 (doc. X).
Fatti
I
ricorrenti hanno preso posizione in merito il 2 marzo 2007 (doc. XII).
1.6. L’8 marzo
2007 il TCA ha preso contatto con l’Ufficio federale della sanità pubblica
(UFSP), al quale è stato chiesto un parere riguardo all’applicabilità dell’art.
58 cpv. 1 LPGA, alla luce della giurisprudenza elaborata dal TFA in relazione
all’art. 107 cpv. 2 vLAINF (doc. XIII).
La
risposta dell’UFSP è datata 11 maggio 2007 (doc. XIV).
Le parti hanno
potuto prendere posizione in merito (doc. XV).
in
diritto
In
ordine
2.1. Questa Corte
deve preliminarmente esaminare la propria competenza ratione loci.
La
competenza territoriale, così come quella materiale, è un presupposto
processuale che deve essere verificato d’ufficio (DTF 119 V 68 consid. 2a).
Nel caso
in cui il tribunale delle assicurazioni sociali constati la propria
incompetenza, trasmette d’ufficio il ricorso all’autorità competente (cfr. art.
58 cpv. 3 LPGA).
2.2. Secondo
l’art. 56 cpv. 1 LPGA, le decisioni su opposizione e quelle contro cui
un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.
L’art. 57
LPGA recita che ogni Cantone istituisce un tribunale delle assicurazioni per
giudicare come istanza unica i ricorsi in materia di assicurazioni sociali.
Giusta
l’art. 58 cpv. 1 LPGA, é competente il tribunale delle assicurazioni del Cantone
dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso.
Il
capoverso 2 prevede che se l’assicurato o il terzo è domiciliato all’estero, è
competente il tribunale delle assicurazioni del Cantone dell’ultimo domicilio o
in cui il suo ultimo datore di lavoro aveva domicilio; se non è possibile
determinare alcuna di queste località, la competenza spetta al tribunale delle
assicurazioni del Cantone in cui ha sede l’organo d’esecuzione.
2.3. Nella
concreta evenienza, dagli atti di causa emerge che l’assicurata defunta era
domiciliata a __________, quindi nel Cantone di __________ (cfr., ad esempio,
il doc. A 12/1), mentre che i superstiti, al momento dell’inoltro del ricorso,
avevano già trasferito il loro domicilio nel Cantone Ticino.
Si pone pertanto
la questione di sapere se lo scrivente Tribunale delle assicurazioni è
competente in ragione del territorio. In particolare, si tratta di decidere se RI
1 e RI 2, superstiti della defunta assicurata, possono essere considerati quali
“assicurati”, rispettivamente, quali “terzi” ai sensi dell’art. 58 cpv. 1 LPGA,
oppure no.
2.4. Nonostante
che il coniuge superstite e il figlio beneficino di un diritto autonomo alle
rendite per i superstiti (cfr., in proposito, gli artt. 29 cpv. 1 e 30 cpv. 1 LAINF),
tale diritto trae la propria origine dal rapporto assicurativo che legava la fu
__________ all’assicuratore infortuni convenuto (cfr. art. 28 LAINF: “Il
coniuge superstite ed i figli hanno diritto a rendite per i superstiti se
l’assicurato muore in seguito ad infortunio.”).
Pertanto,
i superstiti non hanno la qualità di assicurati ai sensi del Titolo primo della
LAINF.
L’Alta
Corte federale ha, del resto, deciso in questo senso in una sentenza del 3
dicembre 1999, pubblicata in SVR 2001 UV n. 18, p. 67s. consid. 4b.
2.5. Non rimane quindi
che da chiarire se gli insorgenti possono essere ritenuti “terzi” ai sensi
dell’art. 58 cpv. 1 LPGA.
Questo
Tribunale osserva che, allorquando era ancora in vigore l’art. 107 cpv. 2 vLAINF,
disposizione - abrogata con l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2003, della LPGA
-, che attribuiva la competenza al tribunale delle assicurazioni del Cantone di
domicilio dell’interessato, il TFA (TF, a far tempo dal 1°
gennaio 2007) ha avuto occasione di pronunciarsi in merito al foro competente in
materia di ricorso contro una decisione su opposizione.
Nella
DTF 124 V 310 (= SVR 2001 UV n. 10, p. 37ss.) - concernente il ricorso interposto
da un assicuratore contro le malattie con sede nel Canton Zurigo contro la
decisione su opposizione emanata dall’INSAI in relazione al caso d’infortunio
di un assicurato domiciliato nel Canton Turgovia -, la nostra Corte federale, tenuto
conto della genesi dell’art. 107 cpv. 2 vLAINF e non da
ultimo in ragione del rischio di avere pendenti una pluralità di processi (con
il conseguente pericolo che vengano emanati dei giudizi contradditori), si era
espressa a favore di un foro unitario con punto di connessione al domicilio
della persona assicurata.
Pertanto, in base alla
giurisprudenza qui in questione, per “interessato” ai sensi dell’art. 107 cpv.
2 vLAINF si doveva intendere unicamente la persona il cui diritto a prestazioni
assicurative o la cui qualità di assicurato sono litigiosi:
"
bb) Bei näherem Hinsehen führt bereits die
Verwendung der weiteren Begriffe "Wohnsitz" und "sein letzter
schweizerischer Arbeitgeber" in Art. 107 Abs. 2 Satz 2 UVG zum
Ergebnis, dass eine Ausweitung des Anknüpfungstatbestandes auf andere
Beteiligte nicht der Absicht des Gesetzgebers entsprach. Diese Wortwahl ist
nämlich klar auf die natürliche Person zugeschnitten, um deren
Versicherungsleistungen es geht oder deren Versicherteneigenschaft streitig
ist. Dies bedeutet, dass der Gesetzgeber einen einheitlichen Gerichtsstand mit
dem Anknüpfungspunkt des Wohnsitzes der versicherten Person schaffen wollte.
Damit wird auch dem Gedanken Rechnung getragen, dass sich sinnvollerweise
diejenigen Gerichte mit einer Streitigkeit befassen sollen, die dem zu
beurteilenden Sachverhalt räumlich am nächsten stehen (BGE 123 III 91 Erw. 3b
mit Hinweisen). Im Bereiche der Unfallversicherung ist dies das Gericht am
Wohnsitz der versicherten Person. Das gleiche muss gelten, wenn diese nicht
Beschwerde erhebt, sondern allein ein anderer Versicherer. Dies um so mehr, als
derart gefällte Entscheide auch für die versicherte Person Rechtswirkung
entfalten (Art. 129 Abs. 2
Satz 3 UVV).
c) Zum gleichen Ergebnis führt die Berücksichtigung
der Entstehungsgeschichte der fraglichen Gerichtsstandsbestimmung. Dem Bericht
der Expertenkommission für die Revision der Unfallversicherung vom 14.
September 1973 kann entnommen werden, dass die Kommission für Versicherte mit
Wohnsitz in der Schweiz in erster Instanz die Zuständigkeit des
Versicherungsgerichts jenes Kantons vorschlug, in dem der Beschwerdeführer bei
Erlass der angefochtenen Verfügung seinen Wohnsitz hat (S. 159 und 216 des
Expertenberichts). Es wird damit unmissverständlich Bezug auf die natürliche
Person genommen, um deren Versicherungsleistungen es geht oder deren Versicherteneigenschaft
streitig ist. Im Vordergrund stand damit der in Erw. 6b/bb erwähnte Gedanke der
räumlichen Nähe. Es sollte zudem ein einheitlicher Gerichtsstand geschaffen
werden, was sich insbesondere auch daraus ergibt, dass der bisherige Wahlgerichtsstand
(Wohnsitz des Klägers oder Sitz der Anstalt [SUVA]; Art. 120 Abs. 2 KUVG) fallengelassen
werden sollte. Dies einerseits wegen Überlastung des Versicherungsgerichts des
Kantons Luzern (Sitz der SUVA) und andererseits wegen des Nachteils für den
Versicherten, die örtlichen Verhältnisse nicht zu kennen und die Verhandlungen
in einer Sprache führen zu müssen, welche er nicht versteht (S. 158 des
Expertenberichts). In der Botschaft zum Bundesgesetz über die
Unfallversicherung vom 18. August 1976 (BBl 1976 III 141; Separatausgabe S. 38
f. und 86) werden zur Neuordnung der Zuständigkeit im wesentlichen die
Argumentation und die Vorschläge der Expertenkommission übernommen. Art. 107
Abs. 2 des Entwurfs deckt sich denn auch inhaltlich mit dem Vorschlag der Expertenkommission.
Der in der Botschaft vorgeschlagene Gesetzestext zu Art. 107 UVG fand in der
parlamentarischen Beratung oppositionslos Zustimmung und wurde nur insoweit
redaktionell abgeändert, als in Abs. 2 Satz 2 das Wort
"Versicherungsträger" durch "Versicherer" ersetzt wurde.
Ein ausdrücklicher gesetzgeberischer Wille, die
örtliche Zuständigkeit für Beschwerden von anderen Sozialversicherungen auf das
Versicherungsgericht ihres Sitzes auszudehnen, lässt sich den Materialien
jedenfalls nicht entnehmen. Vielmehr ergibt sich aus der Entstehungsgeschichte
des Art. 107 UVG,
dass ein einheitlicher Gerichtsstand mit dem Anknüpfungspunkt des Wohnsitzes
der versicherten Person geschaffen werden sollte. Dass in der Bestimmung vom
"Betroffenen" und nicht vom "Versicherten" die Rede ist,
lässt sich ohne weiteres daraus erklären, dass bereits die
Versicherteneigenschaft umstritten sein kann.
d) aa) Würde der Ansicht der SUVA gefolgt, auch das
kantonale Gericht am Sitz der beschwerdeführenden anderen Sozialversicherung
als örtlich zuständig zu erklären, wären die gesetzgeberischen Absichten
(Beurteilung durch ein Gericht, das in einer räumlichen Nähe zum Versicherten
steht; einheitlicher Gerichtsstand) wieder in Frage gestellt. Weiter bestünde
durch Mehrfachprozesse auch die Gefahr sich widersprechender Urteile (BGE 113
Considerandi
II 355 f. Erw. 2a). Wie die Vorinstanz nämlich zu Recht darauf hinweist, ist es
keineswegs ausgeschlossen, dass sowohl eine versicherte Person als auch eine
andere Sozialversicherung unabhängig voneinander bei je einem anderen
kantonalen Gericht Beschwerde gegen den nämlichen Einspracheentscheid erheben.
Welches Gericht in einem solchen Fall örtlich zuständig sein soll, ist nicht
geregelt. Wohl enthält Art.
129.
Abs. 2 UVV eine koordinationsrechtliche Bestimmung (vgl. dazu
RKUV 1997 Nr. U 276 S. 195), wonach der versicherten Person die Beschwerde
einer anderen Sozialversicherung zur Vernehmlassung zuzustellen ist. Allein, es
besteht weder eine Pflicht des Versicherten zur Antwort noch zur Mitteilung,
dass er bereits anderswo selbst eine Beschwerde eingereicht habe. Der Fall,
dass zwei kantonale Gerichte voneinander unabhängig denselben Sachverhalt zu
beurteilen haben, könnte somit durchaus eintreten. Im übrigen kann nebst dem
Krankenversicherer auch anderen Sozialversicherungsträgern wie Pensionskassen (BGE
120.
V 352) sowie auch dem Arbeitgeber (BGE 106 V 219; RKUV 1989 Nr. U 73 S.
239) die Beschwerdelegitimation zukommen. Auch diese wären als
"Betroffene" zu betrachten, womit sich die Gefahr von Mehrfachprozessen
noch erhöht.“
(DTF
succitata)
Successivamente,
nella già citata sentenza pubblicata in SVR 2001 UV n.
18, la I. Camera del TFA ha stabilito che nemmeno i superstiti della
persona assicurata cadevano sotto il concetto di “interessato” ai sensi dell’art.
107.
cpv. 2 vLAINF.
In quel
giudizio, l’Alta Corte federale ha nuovamente posto l’accento sulla
preoccupazione di evitare il rischio di avere una pluralità di processi contemporaneamente
pendenti, ritenuto che il domicilio dei coniugi superstiti e dei figli non è
necessariamente il medesimo:
"
c) Nicht zu überzeugen vermag die Ansicht des
kantonalen Gerichts, wonach mi “Betroffener” nicht nur der Versicherte selbst
gemeint ist, sondern auch allfällige Dritte, die aus dem
Unfallversicherungsgesetz eigene Rechte oder Leistungen ableiten können. Dies
ist umso weniger anzunehmen, als das Eidgenössiche Versicherungsgericht in BGE
124.
V 314 E. 6c in fine darauf hinwies, dass bereits die
Versicherteneigenschaft umstritten sein kann und sich die Verwendung des
Begriffes „Betroffene“ statt „Versicherte“ damit ohne weiteres erklären lässt.
Auch hat das Eidgenössiche Versicherungsgericht in E. 6d/aa in nicht
abschliessender Weise Pensionskassen und Arbeitgeber insbesondere wegen der
Gefahr von Mehrfachprozessen als nicht unter den Begriff „Betroffener“ fallend
erklärt. Wie das BSV zu Recht darauf aufmerksam macht, müssen die Wohnsitze des
hinterlassenen Ehegatten und der Kinder (sowie der Pflegekinder, vgl. Art. 30
Abs. 2 UVG in Verbindung mit Art. 40 UVV) nicht identisch sein. Zu ergänzen
ist, dass der geschiedene Ehegatte der Witwe oder dem Witwer gleichgestellt
ist, sofern der Verunfallte ihm gegenüber zu Unterhaltsbeiträgen verflichtet
war (Art. 29 Abs. 4 UVG), wobei es durchaus vorkommen kann, dass der Unfallversicherer
an mehrere geschiedene Ehegatten eine Hinterlassenenrente zu entrichten hat
(MAURER, a.a.O., S. 384). Bei derart vielen potentiellen Leistungsanprechern
würde sich das Risiko von Mehrfachprozessen erheblich erhöhen, wenn der
Auffassung der Vorinstanz gefolgt würde.
Soll am einheitlichen Gerichtsstand mit dem
Anknüpfungspunkt am Wohnsitz der versicherten Person festgehalten werden, folgt
daraus zwingend, dass auch Hinterlassene nicht als Betroffene im Sinne des Art.
107.
Abs. 2 UVG gelten können. Anders entscheiden hiesse, wie das BSV zutreffend
bemerkt, die durch die Rechtsprechung geschaffene klare Zuständigkeitsregelung
wiederum aufzugeben.„
(SVR
succitata)
2.6
Così
come già indicato al considerando precedente, a far tempo dal 1° gennaio 2003,
l’art. 107 cpv. 2 vLAINF è stato abrogato e sostituito dall’art. 58 cpv. 1
LPGA.
Si pone ora la questione
di sapere se la giurisprudenza che il TFA ha elaborato in relazione all’art.
107.
cpv. 2 vLAINF, torna applicabile anche all’art. 58 cpv. 1 LPGA, nonostante
la sua diversa formulazione.
Secondo U. Kieser, con
l’art. 58 cpv. 1 LPGA, il legislatore non ha inteso scostarsi dalla situazione
giuridica così come era stata definita dalla previgente giurisprudenza federale
(foro unitario a livello cantonale):
"
Der Wortlaut von Art. 58 Abs. 1 ATSG lässt die
Ordnung der örtlichen Zuständigkeit eine Parallelität der Anknüpfung an
die Wohnsitze der versicherten Person oder der Drittperson erkennen. Mit der
Bestimmung, welche die Regelung von altArt. 86 Abs. 3 KVG übernahm, soll am
bestehenden Rechtszustand nichts geändert werden (vgl. Protokoll der
nationalrätlichen Subkommission ATSG vom 3./4. September 1998, 17; BBl
1999.
4621). Nach der bisherigen (auf altArt. 107 Abs. 2 UVG
bezogenen und somit Unfallversicherungsrechtlichen) Rechtsprechung strebte der
Gesetzgeber nicht eine Ausweitung der Anknüpfungstatbestände auf andere
Beteiligte an, sondern wollte – bei Leistungsstreitigkeiten – eine einheitliche
Anknüpfung am Wohnsitz der versicherten Person schaffen; damit wird dem Gedanken Rechnung getragen, dass sich sinnvollerweise diejenigen
Gerichte mit einer Streitigkeit befassen sollen, die dem zu beurteilenden
Sachverhalt räumlich am nächsten stehen (vgl. BGE 124 V 310 ff.; SVR 1998 UV
Nr. 9, 2001 UV Nr. 10; vgl. dazu auch ZÜND, Kommentar zum Gesetz über das
Sozialversicherungsgericht des Kantons Zürich, 25).
Dass der Gesetzgeber von dieser, einen
einheitlichen Gerichtsstand auf kantonaler Ebene festlegenden Rechtsprechung
nicht abweichen wollte, wird daran erkennbar, dass er in Art. 58 Abs. 1 ATSG
auf „Wohnsitz“ (und nicht etwa auf den Sitz einer Amtsstelle) Bezug nahm. Er
wollte offensichtlich festlegen, dass jedenfalls dasjenige Gericht örtlich
zuständig ist, das einen besonderen Bezug zur Beschwerde führenden Person hat.
Dies wird dadurch betont, dass der Gesetzgeber auf die zunächst in Aussicht
genommene Einführung eines Wahlgerichtsstandes verzichtete (dazu Rz. 1).“
(U.
Kieser, ATSG-Kommentar, Schulthess 2003, n. 10 ad art. 58, p. 577s.)
L’autore
appena menzionato afferma poi che il domicilio del terzo ricorrente é
determinante per stabilire la competenza territoriale del tribunale delle
assicurazione, unicamente quando quello della persona assicurata non esiste.
Pertanto, nel caso in cui
in gioco vi sia il diritto alle prestazioni per i superstiti, la competenza ratione
loci si determina in funzione del domicilio del terzo insorgente:
"
Damit ergibt sich, dass – jedenfalls bei
Leistungsstreitigkeiten (zu den Beitragsstreitigkeiten vgl. Rz. 12) – zur
Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit der Wohnsitz der Beschwerde führenden
Drittperson nur dann von Belang ist, wenn ein solcher der versicherten Person nicht
besteht. Dies verhält sich etwa so, wenn der Anspruch auf
Versicherungsleistungen der Hinterlassenen strittig ist (anders – zum
bisherigen Recht – SVR 2001 UV Nr. 18); hier ist der Wohnsitz der Beschwerde
führenden Drittperson zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit massgebend. Im
übrigen aber ist – auch etwa bei einer Beschwerdeerhebung durch einen anderen
Versicherungsträger – die örtliche Zuständigkeit immer nach dem Wohnsitz der
versicherten Person zu bestimmen.“
(U. Kieser, op. cit., n. 11 ad art. 58, p. 578)
2.7
Chiamata
a pronunciarsi, questa Corte ritiene che gli argomenti che avevano indotto
l’Alta Corte federale, in relazione all’art. 107 cpv. 2 vLAINF, a pronunciarsi in
favore di un foro unitario con punto di connessione al domicilio della persona
assicurata (in primo luogo, il pericolo di una pluralità di processi contemporaneamente
pendenti e, perciò, il rischio che vengano emanate delle sentenze tra di loro contradditorie,
nonché, in secondo luogo, l’interesse a che la vertenza venga trattata dal tribunale
più prossimo, da un punto di vista territoriale, alla fattispecie da giudicare),
hanno mantenuto tutta la loro validità anche dopo l’entrata in vigore dell’art.
58.
cpv. 1 LPGA.
Dal “parere” fornito dall’Ufficio federale della sanità pubblica (doc. XIV) non si deduce
nulla che sia atto a giustificare una diversa conclusione.
U. Kieser propone di introdurre
un’eccezione al principio del foro unitario, limitatamente al caso in cui litigioso
è il diritto alle prestazioni per i superstiti.
Questa tesi non convince, in
quanto non è supportata da una valida motivazione.
Tale non può essere la
circostanza che, morta la persona assicurata, il domicilio di quest’ultima non
esiste di fatto più.
In proposito, occorre in
effetti ricordare che l’argomento invocato da Kieser non era stato ritenuto
degno di considerazione dal TFA, allorquando, con la sentenza di cui alla SVR 2001 UV n. 18, l'Alta Corte aveva negato che il domicilio dei
superstiti dell’assicurato deceduto potesse determinare la competenza
territoriale del tribunale delle assicurazioni in caso di lite riguardante le
prestazioni.
Va inoltre segnalato che,
in relazione all’art. 86 cpv. 3 vLAMal - il cui disposto è stato ripreso
dall’art. 58 cpv. 1 LPGA (“È competente il tribunale delle assicurazioni del
Cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone
ricorso, oppure …”) -, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone di Lucerna,
con sentenza del 26 ottobre 1998 nella causa S 98 122, pubblicata in
LGVE 1998 II Nr. 47, aveva negato che l’erede della persona assicurata (in
concreto, si trattava del figlio) potesse essere considerato quale “terzo” ai
sensi della disposizione legale appena menzionata.
I giudici lucernesi avevano
ritenuto determinante la circostanza che il ricorrente traeva la propria
legittimazione dal rapporto assicurativo che vincolava la defunta madre
all’assicuratore contro le malattie:
"
d) Somit bleibt abzuklären, ob der
Beschwerdeführer als Dritter im Sinne von Art. 86 Abs. 3 Satz 1 KVG gelten
kann. Maurer weist darauf hin, dass unter den Dritten nicht etwa die Leistungserbringer
zu verstehen sind, sondern z.B. ein Arbeitgeber, welcher für seine Arbeitnehmer
eine Kolletivtaggeldversicherung abgeschlossen hat. Diesem steht für
Streitigkeiten aus diesen Kollektivverträgen als Drittem ein eigener
Gerichtsstand zur Verfügung (Maurer, a.a.O., S. 170). Bereits zu Art. 30bis
Abs. 2 KUVG, welcher den Gerichtsstand des Dritten in analoger Weise zu Art. 86
Abs. 3 Satz 1 KVG definierte, führte Maurer aus, dass es sich beim Dritten um
einen Aufnahmebewerber oder einen aus der Kasse ausgeschiedenen Versicherten
(hinsichtlich der Rechte und Pflichten aus der Zeit, als er der Kasse noch
angehörte) handeln könne (Maurer, Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, Bd.
II, Bern 1981, S. 414). Streitigkeiten der Krankenkassen mit Dritten können
auch gemäss Boner/Holzherr Personen betreffen, die entweder noch nicht
(Aufnahmebewerber) oder nicht mehr Versicherte der Kasse sind (Ausgeschlossene,
Ausgetretene). Ferner wird auch hier die Kollektivversicherung als Beispiel
angeführt (Boner/Holzherr, Die Krankenversicherung, Bern 1969, S. 111 f., zum
alten Art. 30bis KUVG).
Der Dritte im Sinne von Art. 86 Abs. 3 KVG leitet
seine Legitimation also gleich wie der Versicherte ebenfalls aus seinem
originären Verhältnis zum Versicherer ab – sei es als Vertragspartner, sei es
als noch nicht oder nicht mehr Versicherter. Soweit aber ein aus einem
Versicherungsverhältnis abgeleitetes (nicht originäres) Verhältnis zum
Versicherer besteht, richtet sich auch der Gerichtsstand nach dem
ursprünglichen Versicherungsverhältnis, denn der Ansprecher ist dann nicht
Dritter im Sinne von Art. 86 Abs. 3 KVG.“
Pertanto,
in esito alle considerazioni che precedono, occorre concludere che i superstiti
della fu __________, qui ricorrenti, non vanno considerati
“terzi” ai sensi dell’art. 58 cpv. 1 LPGA.
Determinante per stabilire
la competenza territoriale del tribunale delle assicurazioni, è dunque il luogo
di domicilio della persona assicurata.
La defunta assicurata
aveva il proprio domicilio nel Cantone di __________ (cfr. consid. 2.3.), di modo che competente a trattare la causa che vede RI 1 e RI
2.
opposti alla CO 1, è il tribunale delle assicurazioni di quel Cantone, al
quale gli atti sono trasmessi per competenza.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso é irricevibile.
2. Gli atti sono trasmessi,
per competenza, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone di __________, __________,
.
3. Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
4. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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