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Decisione

35.2007.124

Assicurato affetto da ipoacusia percettiva bilaterale. Negata la realizzazione dei presupposti per ammettere esistenza di una malattia professionale ai sensi di legge

31 marzo 2008Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

i presupposti della malattia professionale sono dati. Il giudice stabilisce

d'ufficio i fatti di causa; a tal fine può richiedere la collaborazione delle

parti. Se la procedura non consente di concludere almeno per la verosimiglianza

dell'esistenza di una malattia professionale - la semplice possibilità non

essendo sufficiente - il giudice constaterà l'assenza di prove o di indizi

pertinenti e, pertanto, l'inesistenza del diritto a prestazioni ai sensi della

LAINF (DTF 116 V 140 consid. 4b e 142 consid. 5a, 114 V 305 consid. 5b, 111 V

201 consid. 6b; RAMI 1990 U 86, p. 50).

2.6. Dagli

atti di causa emerge che la decisione dell’assicuratore

convenuto di negare all’affezione di cui soffre l’assicurato il

carattere di malattia professionale ai sensi di legge, è stata

presa sulla base del rapporto 24 settembre 2007 del dott. __________, spec. FMH

in otorinolaringoiatria, chirurgia cervico-facciale e medicina del lavoro,

attivo presso il Dipartimento di medicina del lavoro dell’CO 1, il quale, a sua

volta, ha fatto capo ai dati rilevanti dall’anamnesi professionale raccolti nel

frattempo (allegato al doc. 6 e doc. 7).

In

effetti, il medico fiduciario dell’CO 1 ha negato che la diminuzione dell’udito

in questione abbia un’origine professionale (doc. 11, p. 2: “Es handelt sich

also nicht um einen Berufslärmschwerhörigkeit.”), e ciò in considerazione

dell’anamnesi lavorativa dell’insorgente (“… gilt es festzustellen, dass Herr RI

1 nur gerade drei Jahre beruflich gehörgefährdend lärmexponiert war und

anschliessend zwei Jahren noch im Grenzbereich. Diese

kurz dauernde berufliche Lärmbelastung war sicher nicht geeignet die heute

bestehende Hörstörung in überwiegendem Masse zu verursachen.“ - il corsivo é del redattore), dell’andamento della curva

risultante dall’audiogramma tonale („Im Übrigen ist auch der

reintonaudiometrische Kurvenverlauf für eine überwiegende Brufslärmbedigtheit

als atypisch zu bezeichnen.“), nonché della rilevante componente di conduzione acustica

(„Dies nicht zuletzt auch, da bei der nicht unbedeutenden Schallleitungskomponente

eine direkte lärmtraumatische Schädigung absolut unwahrscheinlich ist.“).

In

corso di causa, l’assicurato ha prodotto una perizia di parte allestita il 13

dicembre 2007 dal dott. __________, spec. FMH in ORL e chirurgia cervico-facciale.

Lo specialista appena

citato ha dapprima sottolineato il fatto che gli esami a cui è stato sottoposto

RI 1, non hanno consentito di accertare la sua reale capacità

uditiva. Al riguardo, egli ha sospettato un’aggravazione dei disturbi da parte

dell’assicurato (doc. I: “i reperti oggettivi e soggettivi riguardanti il

paziente non permettono una diagnosi sicura e chiara sulla reale capacità

uditiva. Appare strano che con una sordità al 100% si possa parlare al

paziente e ottenere delle risposte coerenti, anche in assenza di apparecchio

acustico a dx. L’esame audiometrico tonale da noi eseguito, se confrontato

con quello del 20 marzo 2006 effettuato presso l’Otoacustica __________

nell’ambito della perizia finale, mostra un notevole peggioramento a dx della

capacità uditiva e un miglioramento della capacità uditiva a sx. Proprio in

considerazione di queste incongruenze, ho ritenuto opportuno eseguire un esame

oggettivo della capacità uditiva, con misurazione dei potenziali acustici

evocati. Purtroppo anche questo esame è risultato poco decifrabile in virtù

dell’assenza di risposta a dx (orecchio apparecchiato e con il quale il

paziente afferma di sentire) e valori per contro nella norma a sx. L’impressione

è quella di un’aggravazione dei disturbi.” - il corsivo è del redattore).

Il dott. __________

ha quindi definito improbabile l’esistenza di una relazione causale tra

la perdita uditiva e un’esposizione professionale al rumore:

"

Indipendentemente dalla capacità reale di udito

del paziente, risulta improbabile la relazione tra la perdita uditiva e

un’esposizione professionale al rumore. Il tipo di perdita uditiva, se le

indicazioni del paziente sono corrette, si riferiscono ad una possibile sordità

brusca a sx avvenuta quattro anni fa, che a mio modo di vedere non è

assimilabile ad una malattia professionale, rispettivamente conseguenza di

un’esposizione al rumore e di una sordità progressiva a dx di eziologia non

chiara, ma la cui natura lascia pensare ad una forte componente

eredodegenerativa e preesistente da tempo.”

(doc. I)

Il dott. __________ è

stato chiamato dall’amministrazione a commentare il contenuto del referto 13

dicembre 2007 del dott. __________.

Per quanto qui di

interesse, il medico fiduciario dell’CO 1 ha ribadito che (segnatamente)

l’anamnesi professionale del ricorrente non consente di riconoscere, con il

grado di verosimiglianza richiesto da legge e giurisprudenza, un’origine

professionale alla nota riduzione dell’udito (doc. 17, p. 1: “Bei der

Beurteilung der Frage, ob es sich bei der Hörstörung - in welcher Ausprägung

auch immer - um eine Berufslärmschwerhörigkeit handeln könnte, gilt es primär

Considerandi

einmal festzuhalten, dass Herr RI 1 gemäss ausführlicher technischer

Beurteilung vom 18.07.2007 nur gerade von 1988 bis 1993 in wechselnd ausgeprägt

gehörgefährdendem Lärm tätig war. Dabei war die berufliche

Lärmbelastung nur während drei Jahren effektiv gehörgefärdend, die

anschliessenden beiden Jahre bis 1994 dann nur noch im Grenzbereich. Eine

solche berufliche Lärmbelastung war sicher nicht geeignet, eine relevante

lärmbedingte Hörschädigung zu verursachen. Im Weiteren erfahren wir auch in der

Anamnese, wie sie im Bericht von Dr. __________ vom 13.12.2007 festgehalten

ist, dass die linksseitige Hörstörung seit ca. vier Jahren aufgetreten sei und

seit etwa drei Jahren beruflich in keiner Art und Weise mehr gehörgefährdend

ein kausaler Zusammenhang zwischen der wie auch immer ausgeprägten Hörstörumg

unde der minimalen beruflichen Lärmbelastung als praktisch unwahrscheinlich zu

bezeichnen.“).

D’altro

canto, egli ha ritenuto inutile procedere a degli ulteriori accertamenti, posto

che già gli esami elettrofisiologici „oggettivi“ (misurazione dei potenziali acustici evocati) eseguiti dal dott. __________, non

avevano permesso di chiarire la reale situazione uditiva dell’assicurato (doc.

17, p. 2).

2.7

Chiamata a pronunciarsi, questa Corte, tutto ben considerato, ritiene che i referti del dott.

__________ (doc. 11 e 17), secondo cui non sono adempiuti i presupposti per

applicare l’art. 9 LAINF, possano validamente costituire da supporto probatorio

al presente giudizio, senza che si riveli necessario procedere all’atto

istruttorio richiesto dal ricorrente (perizia specialistica).

In

proposito, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria

da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base a un

apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di

determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti

probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione anticipata

delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA dell'11 dicembre

2003.

nella causa R., U 239/02; STFA del 31 gennaio 2003 nella causa V., H 5/02;

STFA del 5 marzo 2003 nella causa G., H 411/01; SVR 2003 IV Nr. 1 p. 1; STFA

dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella

causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D. SA, H 299/99; STFA

del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15 novembre 2001 nella

causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; RCC 1986 p.

202.

consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio

1992.

in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre

1991.

nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungs-rechtspflege, 2a ed., p. 274;

U. Kieser, Das Verwaltungs-verfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p.

212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,

2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di

essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122

V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

Occorre inoltre

considerare che, per costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo

sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della controversia

giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa è un organo

amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr. RAMI 1997 U

281, p. 282; DTF 104 V 209; STFA U 259/02 dell'8 luglio 2003, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in

BJM 1989, p. 30ss.).

Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999

U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha

confermato che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di

un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione

che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente

motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere

degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che

il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore,

non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono

piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere

come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

Infine,

l’Alta Corte ha precisato che i pareri redatti dai medici

dell'amministrazione hanno pieno valore probatorio, anche quando essi si sono

espressi unicamente in base agli atti, dunque senza visitare personalmente

l'assicurato (cfr. STFA U 143/98 del 10 settembre 1998 e STFA U 49/95 del 2

luglio 1996).

Questo

Tribunale osserva in particolare che le conclusioni a cui è pervenuto lo

specialista interpellato dall’amministrazione, trovano sostanziale conferma

nella perizia di parte elaborata dal dott. __________, per il quale, citiamo:

“… risulta improbabile la relazione tra la perdita

uditiva e un’esposizione professionale al rumore.” (doc. I - il corsivo è del

redattore).

Il TCA

non ignora che quest’ultimo sanitario ha definito, citiamo: “… utile

un’ulteriore valutazione della capacità uditiva e la ripetizione di un esame

oggettivo, in particolare di misurazione di potenziali evocati rispettivamente

di emissioni otoacustiche, …” (doc. I, p. 2).

Tuttavia,

non può neppure sfuggire che tali accertamenti sono stati suggeriti con lo

scopo di chiarire l’effettiva riduzione dell’udito, dato il sospetto di

un’aggravazione dei disturbi da parte del ricorrente. Essi non avrebbero invece

alcuna rilevanza in relazione all’oggetto della presente vertenza, ovvero

l’eziologia professionale o meno della nota problematica uditiva.

Non a

caso il dott. __________, con il rapporto peritale del 13 dicembre 2007, si è pronunciato

in proposito, “indipendentemente dalla capacità reale di udito del

paziente, …” (doc. I, p. 1 - il corsivo è del redattore).

In esito alle

considerazioni che precedono, visto che l’assicuratore infortuni convenuto ha

negato che l’ipoacusia bilaterale di cui soffre l’assicurato costituisce una

malattia professionale ai sensi di legge, la decisione su opposizione impugnata

deve essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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