35.2008.96
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18 marzo 2009Italiano20 min
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Numero d'incarto:
35.2008.96
Data decisione, Autorità:
18.03.2009, TCA
Titolo:
Disturbi uditivi riconosciuti dall'assic.LAINF quale malattia prof. Assunto costi protesi e assegnato IMI. Entità IMI del 20% corretta:15% per diminuz.della capac.uditiva - tabella 12.4 (non prodotto attest.mediche in senso contrario a valutaz.medico assic.LAINF) + 5% per tinnitus - tabella 13
APPREZZAMENTO ANTICIPATO DELLE PROVE
INDENNITÀ PER MENOMAZIONE DELL'INTEGRITÀ
MALATTIA PROFESSIONALE
art. 24 LAINF
art. 36 OAINF
Raccomandata
Incarto n.
35.2008.96
rs
Lugano
18 marzo 2009
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattrice:
Raffaella Sartoris
Vacchini, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 29 ottobre 2008
di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 30
settembre 2008 emanata da
CO 1
rappr. da: RA 2
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. Il 13 giugno
2007 il Dr. med. __________, spec. FMH in otorinolaringoiatria e chirurgia
cervico-facciale, ha chiesto all’CO 1 di esaminare la propria responsabilità
per i disturbi uditivi presentati da RI 1 nato nel __________ e professionalmente
esposto al rumore da molto anni (cfr. doc. 1).
1.2. L’assicuratore
LAINF ha ammesso il proprio obbligo di indennizzo a titolo di malattia
professionale e ha assunto i costi di una protesi acustica “aperta” variante 2
bilaterale (cfr. doc. 14, 10, 17).
1.3. Inoltre, esperiti
gli accertamenti medico-amministrativi del caso, l’CO 1, con decisione formale
del 15 luglio 2008, ha riconosciuto all’assicurato il diritto a un’indennità
per menomazione dell’integrità del 15% (cfr. doc. 18).
1.4. RI 1 ha
personalmente interposto tempestiva opposizione contro il provvedimento citato,
asserendo in buona sostanza che l’entità dell’IMI assegnatagli è troppo esigua
(cfr. doc. 21, 22).
Il 12
agosto 2008 il RA 1, per conto dell’assicurato, ha poi chiesto, a complemento
dell’opposizione, di tenere conto nella determinazione del tasso complessivo
dell’IMI del fatto che l’insorgente, oltre a presentare una perdita uditiva
corrispondente a un‘IMI del 20%, lamenta un fischio continuo di entità grave e
delle vertigini (cfr. doc. 26).
1.5. L’CO 1,
fondandosi sulla valutazione del Dr. med. __________, FMH ORL, chirurgia
cervico-facciale, allergologia e immunologia clinica della __________ __________
a __________ (cfr. doc 33), con decisione su opposizione del 30 settembre 2008
ha parzialmente accolto l’opposizione dell’assicurato, riconoscendogli il
diritto a un’IMI del 20%, di cui 15% per la diminuzione della capacità uditiva
e 5% per il tinnitus (cfr. doc. A1).
1.6. Con
tempestivo ricorso del 29 ottobre 2008 RI 1, sempre rappresentato dal RA 1, ha
nuovamente postulato, per la sola perdita uditiva, un’IMI del 20%, non ritenendosi
d’accordo con la commisurazione effettuata dall’CO 1 del 15%. Egli ha, inoltre,
richiesto che l’IMI complessiva consideri pure una percentuale adeguata per le
vertigini.
A
motivazione della propria pretesa ricorsuale egli ha, segnatamente, addotto, per
quanto è della perdita uditiva, che se una diminuzione della capacità uditiva
del 50% d’un lato e del 40% dall’altro secondo la Tabella 12 dà diritto a
un’indennità del 15%, per i valori riscontrati nei più recenti esami, ossia
perdita del 55.55% a destra e del 43.1% a sinistra - percentuali dunque
intermedie alle soglie 50-60%, rispettivamente 40-50% -, dovrebbe essere
assegnata un’indennità intermedia al prossimo valore di 25% (valore tabellare
per esempio per una perdita del 60% d’una parte, 50% dall’altra, oppure del 50%
da ambedue i lati). Egli ritiene che, di conseguenza, debba essergli
riconosciuta, per la sola perdita uditiva, un’IMI del 20%.
Il ricorrente
rivendica, altresì, un nuovo esame del suo diritto a un’IMI per le vertigini di
cui soffre a causa dell’esposizione ai rumori, riservandosi il diritto di
produrre documentazione medico-specialistica in merito (cfr. doc. I).
1.7. In risposta
l’assicuratore LAINF resistente, allegando un’ulteriore valutazione del 25
novembre 2008 allestita dal Dr. med. __________ (cfr. doc. V), ha postulato la
reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra,
nei considerandi di diritto.
1.8. La parte
ricorrente, dopo aver beneficiato di alcune proroghe al fine di attendere
l’esito di indagini supplementari (cfr. doc. VII, VIII, IX, X, XI, XII), il 24
febbraio 2009, da un lato, si è riconfermata nella propria richiesta di un’IMI
maggiorata per la perdita della capacità uditiva. Dall’altro, per quanto
concerne gli episodi vertiginosi, dando atto, a seguito di accertamenti specialistici,
che nessuna patologia certa e di origine indubbia si è potuta rilevare, ha
rinunciato alla sua relativa richiesta di IMI (cfr. doc. XIII).
1.9. Il doc. XIII
è stato trasmesso per conoscenza all’CO 1 (cfr. doc. XIV).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel
merito
2.2. Oggetto del
contendere è l’entità dell’indennità per menomazione dell’integrità
riconosciuta a RI 1 in relazione ai suoi disturbi d’udito.
Questa
Corte prende atto del fatto che il ricorrente, con scritto del 24 febbraio
2009, ha invece rinunciato a chiedere un’IMI in relazione alle vertigini da lui
lamentate, in quanto anche da accertamenti specialistici supplementari non si è
potuta rilevare alcuna patologia certa e di origine indubbia (cfr. doc. XIII).
2.3. Secondo
l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in
seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole
all'integrità fisica, mentale o psichica.
Tale
indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non
deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca dell'infortunio
ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il
Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo
dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.4. L'art. 36
cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta
l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se
verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed
importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla
capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.
In questa
valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche
dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza,
infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di
accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto
morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato
(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.
438).
La parte
della riparazione del torto morale contemplata dagli
artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del
danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne
sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 121).
Questi
concetti sono stati ribaditi in un sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nel
quale il Tribunale federale ha rilevato:
"
Occorre poi ricordare al ricorrente, come già
spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione
dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo
profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del
diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del
danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla
valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI
può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami
comparativi di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle
specifiche limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un
determinato assicurato. In altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle
circostanze del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla
salute fisica o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147 consid. 1; cfr. DTF 133 V 224). In quest'ordine di
idee, la Corte cantonale ha rettamente rilevato che la circostanza che
l'insorgente, a causa delle conseguenze dell'infortunio, possa essere stato
costretto a modificare le proprie abitudini di vita, non può essere presa in
considerazione nella valutazione della menomazione all'integrità di cui è
portatore."
2.5. Secondo
l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive
contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.
Una
tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di
indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del
guadagno assicurato.
Questa
tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco
esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;
RAMI 1988 U 48
p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma
valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le
menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti
tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2
dell'allegato).
La
perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo
stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente
ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità
risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più
menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più
infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio
complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).
Si prende
in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della
menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi
eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile
(art. 36 cpv. 4 OAINF).
Peggioramenti
non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.
Nel caso
in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi
originaria, la revisione dell'indennità per
menomazione
è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,
quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto
pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi
menzionata).
2.6. L’CO 1 ha
allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano
quella dell'ordinanza.
Semplici
direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non
vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377
consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,
p. 221ss.).
Tuttavia,
nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire
la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con
l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF
116 V 157, consid. 3a).
Al
riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha
rilevato:
"
3.4 La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne
l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule
bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés
au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à
l'horizontale. En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E.________
- qui se fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de
remettre en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite
jusqu'à l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la
flexion active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15
pour cent retenu par la CNA et les premiers juges correspond dès lors bien au
handicap du recourant."
2.7. Nel caso
in esame Il Dr. med. __________, FMH ORL, il 17 ottobre 2007, compilando il
“Certificato medico LAINF”, ha indicato che RI 1 presentava una riduzione
dell’udito con difficoltà di comunicazione e tinnito. Quale reperto locale lo
specialista ha menzionato “otoscopia con condotti liberi e timpani intatti.
Audiogramma con ipoacusia percettiva bilaterale”.
Il Dr. med. __________ ha
diagnosticato un’ipoacusia percettiva bilaterale e ha prescritto due protesi
acustiche (cfr. doc. 7)
Il Dr. med. __________, FMH ORL, chirurgia cervico-facciale, allergologia e immunologia
clinica della __________ dell’CO 1 a __________, il 21 novembre 2007 ha così
valutato la menomazione dell’integrità presentata dall’assicurato in relazione
ai suoi disturbi uditivi:
"
Oben genannter Versicherter leidet an einer
sensorineuralen Hochtoninnenohrschwerhörigkeit beidseits, die seit dem 1.1.1984
erheblich geworden ist und einem Entschädigungspflichtigen Integritätsschaden
von 15% entspricht. Diese Beurteilung stützt sich auf die Tab. 12 der
Integritätsentschädigungen.“ (Doc. 9)
Il 4
settembre 2008 il dr. med. __________ ha poi rilevato:
"
Oben genannter Versicherter leidet an einer
rechtsbetonten sensorineuralen Hochtoninnenohrschwerhörigkeit beidseits, vom
pancochleären Typ, erheblichen Grades. Das Reintonaudiogramm vom 28.08.2007
widerspiegelt auf der rechten Seite einen Hörverlust von 55.5%, auf der linken
Seite von 43.1%, was einem binauralen Hörverlust von 92.4% entspricht. Gemäss
Tabelle 12 der Integritätsentschädigungen ergibt dies einen Integritätsschaden
von 15%. Dies entspricht meiner medizinischen Beurteilung vom 21.11.2007.“
(Doc. 31)
Da un
ulteriore rapporto del 26 settembre 2008 del medico della __________ dell’CO 1
a __________, emerge inoltre che:
"
(…)
Oben genannter
Versicherter leidet an einer gut dokumentiert Berufslärmschwerhörigkeit,
erhebliches Grades, welche einem berufslärmbedingten, entschädigungspflichtigen
Integritätsschaden von 15% entspricht. Aufgrund des überschaubaren Verlaufes
klagt der Versicherte um Zusammenhang mit dieser Berufslärmschwerhörigkeit über
einen schweren Tinnitus, der mit Wahrscheinlichkeit in kausalem Zusammenhang
mit der anerkannten Berufslärmschwerhörigkeit steht und einem weiteren, entschädigungspflichtiger
Integritätsschaden von 5% entspricht. Insgesamt ergibt sich aus ORL-ärztlicher
Sicht ein entschädigungspflichtiger Integritätsschaden von 20%. Diese
Beurteilung stützen sich auf die Tabellen 12 und 13 der
Integritätsentschädigungen.“ (Doc. 33)
Infine
il 25 novembre 2008 il Dr. med. __________ ha puntualizzato che:
"
Bei oben genannten Versicherten hatte die CO 1
am 21.01.2008 eine erhebliche Hochtoninnenohrschwerhörigkeit als
Berufslärmschwerhörigkeit. Die binaurale Schädigung des Gehörs ergibt einen
berufslärmbedingten, entschädigungspflichtigen Integritätsschaden von 15%.
Zusätzlich klagt des Versicherte über eien subjektiven Tinnitus, der mit
Wahrscheinlichkeit in kausalem Zusammenhang mit der anerkannten
Berufslärmschwerhörigkeit steht. Gemäss tabelle 13 der
Integritätsentschädigungen entspricht dieser subjektive Tinnitus einem schweren
Tinnitus, was einem weiteren entschädigungspflichtigen Integritätsschaden von
5% entspricht. Ausserdem hat die CO 1 Kostengutsprache für eine binauralen
apparative Hörgeräteversorgung erteilt, wobei die entsprechende Schlussexpertise
von Dr. __________ vom 25.05.2008 eine optimale apparative Versorgung
widerspiegelt. Mit dieser apparativen Hörgeräteversorgung können wir davon
ausgehen, dass der Versicherte über ein sozial integriertes Gehör beidseits
verfügt. (…)“ (Doc. 35)
2.8. Questo
Tribunale ricorda innanzitutto che, per costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo
l'instaurazione della controversia giudiziale mentre invece nella fase che
precede la decisione essa è un organo amministrativo incaricato di attuare il
diritto oggettivo (cfr. RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; STFA U 259/02
dell'8 luglio 2003, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die
Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989, p. 30ss.).
Pertanto
Fatti
i referti ordinati ed eseguiti in adempimento di questo compito non possono
essere considerati di parte (cfr. STF U 350/06 del 20 luglio 2007).
Nella DTF
125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), l'Alta Corte ha ribadito che ai rapporti allestiti
da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno
valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di
contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano
dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si
trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di
metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere
delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente
fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
L’Alta
Corte ha, peraltro, precisato che i pareri redatti dai medici dell'__________
hanno pieno valore probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente
in base agli atti, dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr.
STFA del 10 settembre 1998 nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996
nella causa A., U 49/95).
Per
quel che concerne il valore probante di un rapporto medico, determinante
è che esso sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami
approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona esaminata,
che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia chiaro nella
presentazione del contesto medico e che le conclusioni dell'esperto siano
motivate (cfr. SVR 2002 IV Nr. 21 p. 63; DTF 125 V 352;
RAMI 1991 U 133, p. 311 consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss,
consid. 1c e riferimenti).
L'elemento
rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo
di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma
semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).
E’
infine utile osservare che se vi sono dei rapporti medici contraddittori, il
giudice non può evadere la vertenza senza valutare l’intero materiale e
indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un
altro. Al riguardo va, tuttavia, precisato che non si può pretendere dal
giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga correttamente
da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si
evidenziano delle carenze e qual è l’opinione più adeguata (cfr. STFA del 31
gennaio 2005 nella causa M., I 811/03, consid. 5 in fine; STFA dell’8 ottobre
2002 nella causa C., I 673/00; SVR 2000 UV n. 10 pag. 35 consid. 4b).
2.9. In concreto,
chiamata a pronunciarsi su una questione di carattere medico, approfonditamente
esaminati gli atti di causa e tutto ben considerato, questa Corte ritiene che
la valutazione espressa dal Dr. med. __________ (cfr. consid. 2.7.), secondo
cui l’assicurato presenta una menomazione dell’integrità complessiva del 20%
(15% per la diminuzione della capacità uditiva + 5% per il tinnitus), possa
validamente costituire da supporto probatorio al presente giudizio, senza che
si riveli necessario esperire ulteriori accertamenti (sul
valore probatorio delle valutazioni del medico dell’CO 1, cfr. sentenza del
Tribunale federale U 350/06 del 20 luglio 2007 in cui l'Alta Corte ha ricordato
che "nell'ambito del libero apprezzamento delle prove è in linea di
principio consentito che l'amministrazione e il giudice delle assicurazioni
sociali si fondino esclusivamente su basi di giudizio interne all'istituto
assicuratore.").
Al riguardo va ricordato
che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora
l’istruttoria da effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il
giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione
che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e
che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato
(valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove
(cfr. STF I 1018/06 del 16 gennaio 2008 consid. 5.3.; SVR 2003 IV Nr. 1; STFA H
Considerandi
102/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 103/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 299/99 dell'11
gennaio 2002; STFA U 257/01 del 26 novembre 2001; STFA U 82/01 del 15 novembre
2001; STFA I 11/01 del 28 giugno 2001; RCC 1986 p. 202 consid. 2d; STFA del 27
ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio 1992 in re O.; STFA del 13
maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre 1991 nella causa M.; F. Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; U. Kieser, Das
Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212;
Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a
ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di
essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122
V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).
I rapporti del Dr. med. __________
non contengono, infatti, contraddizioni e presentano tutti i
requisiti posti dalla giurisprudenza affinché possa essere riconosciuto, ad un
apprezzamento medico, piena forza probante: in particolare, il sanitario ha
espresso la sua valutazione in modo chiaro, motivato e convincente, dopo aver
proceduto allo studio approfondito del dossier dell’assicurato, comprensivo dei
referti degli esami acustici effettuati allo stesso.
Per
quanto concerne la diminuzione della capacità uditiva di cui è affetto
l’insorgente, occorre inoltre osservare che, dalla Tabella 12.4 relativa ai
danni dell’udito, emerge che una perdita dell’udito a destra del 60% e a
sinistra del 40% dà diritto a un’IMI del 15%.
L’assicurato
presenta una diminuzione della capacità uditiva a destra del 55.5% e a sinistra
del 43.1% (cfr. doc. 12; consid. 2.7.).
Questi
due singoli tassi, peraltro non contestati dall’assicurato (cfr. doc. I), vanno
arrotondati al 60%, rispettivamente 40% (cfr. per analogia DTF 130 V 121
consid. 3.2. = SVR 2004 UV Nr. 11 pag. 41).
Una
perdita dell’udito bilaterale di tale entità comporta, come appena visto, un’IMI
del 15%.
Un’indennità per
menomazione del 20% per la diminuzione uditiva - come richiesta dall’assicurato
- viene per contro assegnata, allorché un orecchio presenta una perdita
dell’udito del 70% e l’altro del 40%, ciò che non corrisponde al caso del
ricorrente.
Agli atti non risulta, del
resto, alcun parere specialistico divergente dall’apprezzamento espresso dal
Dr. med. __________.
Al riguardo è utile
evidenziare che, nonostante il ricorrente, specificando di attendere l’esito di
accertamenti specialistici supplementari, abbia chiesto al TCA e ottenuto a più
riprese la concessione di proroghe del termine assegnatogli per presentare
nuove prove (cfr. doc. VI, VIII, IX; X, XI, XII), nessuna attestazione medica è
stata prodotta pendente causa.
La pretesa ricorsuale di
un’IMI del 20% per la sola diminuzione della capacità uditiva, invece del 15%
riconosciutogli dall’assicuratore LAINF resistente, si rivela pertanto infondata.
Relativamente
al tinnitus lamentato dall’assicurato, l’CO 1 gli ha attribuito un’IMI del 5%
considerando grave la problematica di cui è il ricorrente affetto (cfr. doc.
A1; 33; 35).
L’insorgente,
presentante un tinnitus fastidioso (cfr. doc. 1) sia all’orecchio destro
che a quello sinistro (cfr. doc. 6), a ragione non ha
contestato tale tasso (cfr. doc. I).
In
effetti la Tabella 13 afferente a menomazioni all’integrità a causa di tinnitus,
la quale prevede che nei casi di tinnitus grave venga attribuita un’IMI del 5%,
per definire un tinnitus grave indica quanto segue:
"
Richtlinie: Ueberwiegend dauernd bestehendes
ein- oder doppelseitiges Ohrgeraüsch mit deutlicher subjektiver lautheit, durch
Umgebungsschall des Alltags häufig verdeckt, in Ruhe störend und belästigend
empfunden, öfters am Einschlafen hindernd, Verrichtungen (Lesen, Schreiben,
Zuhören usw.) sowie Konzentration erfordernde Arbeiten in ruhiger Umgebung dauernd
mässig oder zeitweise stark beeinträchtigend – also mittelgradig kompensiert
und von mittelgradigem Persönlichkeitswert.“
2.10
Alla
luce di tutto quanto esposto, la decisione su opposizione impugnata mediante la
quale al ricorrente è stata assegnata un’IMI del 20% merita, dunque, conferma
in questa sede.
All’insorgente va
rammentato, comunque, che, in caso di peggioramento non prevedibile della
menomazione all’integrità, l’art. 36 cpv. 4 OAINF contempla la possibilità di
chiedere la revisione dell’indennità.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è respinto.
2. Non si percepisce
tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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