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Decisione

35.2008.96

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

18 marzo 2009Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

i referti ordinati ed eseguiti in adempimento di questo compito non possono

essere considerati di parte (cfr. STF U 350/06 del 20 luglio 2007).

Nella DTF

125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), l'Alta Corte ha ribadito che ai rapporti allestiti

da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno

valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di

contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano

dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si

trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di

metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere

delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente

fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

L’Alta

Corte ha, peraltro, precisato che i pareri redatti dai medici dell'__________

hanno pieno valore probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente

in base agli atti, dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr.

STFA del 10 settembre 1998 nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996

nella causa A., U 49/95).

Per

quel che concerne il valore probante di un rapporto medico, determinante

è che esso sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami

approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona esaminata,

che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia chiaro nella

presentazione del contesto medico e che le conclusioni dell'esperto siano

motivate (cfr. SVR 2002 IV Nr. 21 p. 63; DTF 125 V 352;

RAMI 1991 U 133, p. 311 consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss,

consid. 1c e riferimenti).

L'elemento

rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo

di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma

semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).

E’

infine utile osservare che se vi sono dei rapporti medici contraddittori, il

giudice non può evadere la vertenza senza valutare l’intero materiale e

indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un

altro. Al riguardo va, tuttavia, precisato che non si può pretendere dal

giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga correttamente

da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si

evidenziano delle carenze e qual è l’opinione più adeguata (cfr. STFA del 31

gennaio 2005 nella causa M., I 811/03, consid. 5 in fine; STFA dell’8 ottobre

2002 nella causa C., I 673/00; SVR 2000 UV n. 10 pag. 35 consid. 4b).

2.9. In concreto,

chiamata a pronunciarsi su una questione di carattere medico, approfonditamente

esaminati gli atti di causa e tutto ben considerato, questa Corte ritiene che

la valutazione espressa dal Dr. med. __________ (cfr. consid. 2.7.), secondo

cui l’assicurato presenta una menomazione dell’integrità complessiva del 20%

(15% per la diminuzione della capacità uditiva + 5% per il tinnitus), possa

validamente costituire da supporto probatorio al presente giudizio, senza che

si riveli necessario esperire ulteriori accertamenti (sul

valore probatorio delle valutazioni del medico dell’CO 1, cfr. sentenza del

Tribunale federale U 350/06 del 20 luglio 2007 in cui l'Alta Corte ha ricordato

che "nell'ambito del libero apprezzamento delle prove è in linea di

principio consentito che l'amministrazione e il giudice delle assicurazioni

sociali si fondino esclusivamente su basi di giudizio interne all'istituto

assicuratore.").

Al riguardo va ricordato

che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora

l’istruttoria da effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il

giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione

che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e

che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato

(valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove

(cfr. STF I 1018/06 del 16 gennaio 2008 consid. 5.3.; SVR 2003 IV Nr. 1; STFA H

Considerandi

102/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 103/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 299/99 dell'11

gennaio 2002; STFA U 257/01 del 26 novembre 2001; STFA U 82/01 del 15 novembre

2001; STFA I 11/01 del 28 giugno 2001; RCC 1986 p. 202 consid. 2d; STFA del 27

ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio 1992 in re O.; STFA del 13

maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre 1991 nella causa M.; F. Gygi,

Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; U. Kieser, Das

Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212;

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a

ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di

essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122

V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

I rapporti del Dr. med. __________

non contengono, infatti, contraddizioni e presentano tutti i

requisiti posti dalla giurisprudenza affinché possa essere riconosciuto, ad un

apprezzamento medico, piena forza probante: in particolare, il sanitario ha

espresso la sua valutazione in modo chiaro, motivato e convincente, dopo aver

proceduto allo studio approfondito del dossier dell’assicurato, comprensivo dei

referti degli esami acustici effettuati allo stesso.

Per

quanto concerne la diminuzione della capacità uditiva di cui è affetto

l’insorgente, occorre inoltre osservare che, dalla Tabella 12.4 relativa ai

danni dell’udito, emerge che una perdita dell’udito a destra del 60% e a

sinistra del 40% dà diritto a un’IMI del 15%.

L’assicurato

presenta una diminuzione della capacità uditiva a destra del 55.5% e a sinistra

del 43.1% (cfr. doc. 12; consid. 2.7.).

Questi

due singoli tassi, peraltro non contestati dall’assicurato (cfr. doc. I), vanno

arrotondati al 60%, rispettivamente 40% (cfr. per analogia DTF 130 V 121

consid. 3.2. = SVR 2004 UV Nr. 11 pag. 41).

Una

perdita dell’udito bilaterale di tale entità comporta, come appena visto, un’IMI

del 15%.

Un’indennità per

menomazione del 20% per la diminuzione uditiva - come richiesta dall’assicurato

- viene per contro assegnata, allorché un orecchio presenta una perdita

dell’udito del 70% e l’altro del 40%, ciò che non corrisponde al caso del

ricorrente.

Agli atti non risulta, del

resto, alcun parere specialistico divergente dall’apprezzamento espresso dal

Dr. med. __________.

Al riguardo è utile

evidenziare che, nonostante il ricorrente, specificando di attendere l’esito di

accertamenti specialistici supplementari, abbia chiesto al TCA e ottenuto a più

riprese la concessione di proroghe del termine assegnatogli per presentare

nuove prove (cfr. doc. VI, VIII, IX; X, XI, XII), nessuna attestazione medica è

stata prodotta pendente causa.

La pretesa ricorsuale di

un’IMI del 20% per la sola diminuzione della capacità uditiva, invece del 15%

riconosciutogli dall’assicuratore LAINF resistente, si rivela pertanto infondata.

Relativamente

al tinnitus lamentato dall’assicurato, l’CO 1 gli ha attribuito un’IMI del 5%

considerando grave la problematica di cui è il ricorrente affetto (cfr. doc.

A1; 33; 35).

L’insorgente,

presentante un tinnitus fastidioso (cfr. doc. 1) sia all’orecchio destro

che a quello sinistro (cfr. doc. 6), a ragione non ha

contestato tale tasso (cfr. doc. I).

In

effetti la Tabella 13 afferente a menomazioni all’integrità a causa di tinnitus,

la quale prevede che nei casi di tinnitus grave venga attribuita un’IMI del 5%,

per definire un tinnitus grave indica quanto segue:

"

Richtlinie: Ueberwiegend dauernd bestehendes

ein- oder doppelseitiges Ohrgeraüsch mit deutlicher subjektiver lautheit, durch

Umgebungsschall des Alltags häufig verdeckt, in Ruhe störend und belästigend

empfunden, öfters am Einschlafen hindernd, Verrichtungen (Lesen, Schreiben,

Zuhören usw.) sowie Konzentration erfordernde Arbeiten in ruhiger Umgebung dauernd

mässig oder zeitweise stark beeinträchtigend – also mittelgradig kompensiert

und von mittelgradigem Persönlichkeitswert.“

2.10

Alla

luce di tutto quanto esposto, la decisione su opposizione impugnata mediante la

quale al ricorrente è stata assegnata un’IMI del 20% merita, dunque, conferma

in questa sede.

All’insorgente va

rammentato, comunque, che, in caso di peggioramento non prevedibile della

menomazione all’integrità, l’art. 36 cpv. 4 OAINF contempla la possibilità di

chiedere la revisione dell’indennità.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si percepisce

tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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