Lexipedia

Decisione

35.2008.97

Calcolo del sovraindennizzo (concorso indennità giornaliere LAINF/rendita AI). Rinvio atti all'amministrazione per nuovo calcolo ai sensi dei considerandi

5 febbraio 2009Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

35.2008.97

mm/td

Lugano

5 febbraio

2009

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il presidente del Tribunale cantonale

delle assicurazioni

Giudice Daniele Cattaneo

con redattore:

Maurizio Macchi, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 3 novembre 2008

di

RI 1

rappr. da: RA 1

contro

la decisione su opposizione del 31

ottobre 2008 emanata da

CO 1 cerna

rappr. da: RA 2

in materia di assicurazione contro gli

infortuni

ritenuto, in

fatto

1.1. In data 15

dicembre 1994, RI 1 - dipendente della ditta __________ di __________ in

qualità di falegname e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso

l’CO 1 -, è rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale che gli

ha causato una frattura multiframmentaria aperta a livello del gomito sinistro.

L’Istituto

assicuratore ha assunto il caso ed ha corrisposto regolarmente le prestazioni

di legge.

L’assicurato

ha ritrovato una piena capacità lavorativa a contare dal 18 marzo 1996.

1.2. L’amministrazione

ha preso a carico una prima ricaduta nell’autunno del 1997, con riconoscimento

di indennità giornaliere corrispondenti ad una inabilità lavorativa totale per

il periodo 11 dicembre 1997-6 gennaio 1998.

1.3. Una seconda

ricaduta del sinistro del dicembre 1994, è stata annunciata all’assicuratore in

data 25 gennaio 2001.

Con

decisione formale dell’8 novembre 2004, l’CO 1 ha riconosciuto all’assicurato

una rendita di invalidità del 70% a contare dal 1° dicembre 2003, nonché

un’indennità per menomazione all’integrità del 50% (doc. 353).

1.4. A far tempo

dal 1° gennaio 2002, RI 1 è stato posto al beneficio di una rendita intera da parte

dell’assicurazione per l’invalidità (doc. 412).

In data 9

ottobre 2008, l’amministrazione ha emanato una decisione formale mediante la

quale ha calcolato l’ammontare della propria rendita quale rendita

complementare ex art. 20 cpv. 2 LAINF e, d’altra parte, ha comunicato che, per

il periodo 21 gennaio 2001-30 novembre 2003, le prestazioni globali delle

assicurazioni sociali avevano superato di fr. 3'332.85 la perdita di guadagno.

L’CO 1 ha infine preannunciato che le prestazioni percepite in troppo, pari ad

un importo di fr. 55'571.15 (fr. 3'332.85 per le indennità giornaliere e fr.

52'238.30 per la rendita), sarebbero state compensate con gli arretrati

dell’assicurazione per l’invalidità (doc. 409).

A seguito

dell’opposizione interposta dall’avv. RA 1 per conto dell’assicurato (doc.

410), l’assicuratore LAINF, in data 31 ottobre 2008, ha confermato il contenuto

della sua prima decisione (doc. 413).

1.5. Con

tempestivo ricorso del 3 novembre 2008, RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1,

ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata nella misura in cui è stata

accertata l’esistenza di un sovrindennizzo di fr. 3'332.85.

A

sostegno della propria pretesa ricorsuale, l’insorgente ha in particolare fatto

valere quanto segue:

"

Già in occasione dell'opposizione si era fatto

presente che non soltanto il periodo relativo alla seconda ricaduta dev'essere

valutato nel contesto del calcolo del sovrindennizzo, bensì i periodi

riferentesi al caso principale (dal 15.12.1994 al 17.3.1996), alla prima ricaduta

(dal 1.12.1997 al 6.1.1998) e quindi della seconda, che è effettivamente stata

presa in conto ma in maniera a sé stante.

Ciò fino al riconoscimento della rendita Lainf,

dacché torna applicabile (ex lege) la regola di coordinamento di cui all'art.

21 Lainf.

L'art. 69 LPGA è chiaro nell'affermare che per il

calcolo del sovrindennizzo sono prese in conto soltanto le prestazioni di medesima

natura e destinazione fornite all'avente diritto in base

all'evento dannoso.

A meno che la lingua non sia un'opinione, ci

sembra chiaro che oggetto del calcolo del sovrindennizzo sono tutte le

prestazioni che:

- discendono da un medesimo infortunio (occorso

il 15.12.1994);

- che non siano oggetto di altre regole di coordinazione (cfr.

dacché sussistono due rendite: Lainf ed AI, cfr. art. 21 Lainf);

- sono di medesima natura (sono entrambi

prestazioni in contanti);

- hanno lo stesso scopo (entrambe sovvengono alla perdita di

capacità lucrativa dell'assicurato).

Dati questi presupposti tutti i periodi durante i

quali sono state corrisposte dette prestazioni (singolarmente o

cumulativamente) per il medesimo evento assicurato sono ritenute per il calcolo

del sovrindennizzo.

Non ci sembra dover scomodare soverchie

applicazioni giurisprudenziali o analogetiche per giungere ad una constatazione

oltremodo semplice.

La CO 1, nella propria decisione su opposizione,

ritiene che ciò non sia possibile, poiché i relativi diritti delle parti sono

perenti (a tale proposito richiama gli articoli 24 LPGA e 52 Lainf).

Avantutto va detto che se fossero effettivamente

perenti lo sarebbero anche quelli relativi al periodo per il quale è stato

svolto il calcolo del sovrindennizzo.

In secondo luogo la perenzione fatta valere si

riferisce ad un diritto che nasce soltanto dacché viene riconosciuto il periodo

di computo al quale deve riferirsi. Prima è improponibile.

In terzo luogo semmai si perime soltanto il

diritto della CO 1 ad ottenere il sovrindennizzo. In effetti dal calcolo onde

verificare l'eventuale sovrindennizzo all'assicurato non può discendere alcun

diritto ulteriore.

(…).”

(doc. I)

1.6. L’CO 1, in

risposta, ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di

cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. III).

1.7. Il 9

dicembre 2008, l’insorgente ha comunicato di non avere ulteriori mezzi di prova

da produrre (doc. V).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1

della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni

(cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio

2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002;

STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001,

pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000;

STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Giusta

l’art. 40 LAINF - nella versione in vigore sino al 31 dicembre 2002 -, se non é

applicabile alcuna regola di coordinamento prevista dalla presente legge, le

prestazioni in contanti, esclusi gli assegni per grandi invalidi, concorrenti

con quelle di altre assicurazioni sociali sono ridotte di quanto, sommate a

quest’altre, superano il guadagno di cui l’assicurato é presumibilmente privato.

È riservato l’articolo 34 capoverso 2 della legge federale del 25 giugno 1982

sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.

2.3. L’art. 40

LAINF è stato abrogato il 1° gennaio 2003, con l’entrata in vigore della legge

sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA).

Giusta

l’art. 68 LPGA, le indennità giornaliere sono cumulabili con le rendite di

altre assicurazioni sociali, salvo sovraindennizzo.

La

riserva relativa al sovraindennizzo, contemplata all’art. 68 LPGA, si riferisce

all’ordinamento ancorato all’art. 69 LPGA (U. Kieser, ATSG Kommentar,

Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, ad art. 68, n. 17).

Considerandi

A norma

dell’art. 69 cpv. 1 LPGA, il concorso di prestazioni delle varie

assicurazioni sociali non deve provocare un sovraindennizzo dell’avente

diritto. Per il calcolo del sovraindennizzo sono considerate soltanto le

prestazioni di medesima natura e destinazione fornite all’avente diritto in

base all’evento dannoso.

Vi è sovraindennizzo se le

prestazioni sociali legalmente dovute superano il guadagno di cui l’assicurato

è stato presumibilmente privato in seguito all’evento assicurato, incluse le

spese supplementari provocate dallo stesso evento ed eventuali diminuzioni di

reddito subite da congiunti (cpv. 2).

Le prestazioni pecuniarie

sono ridotte dell’importo del sovraindennizzo. Sono esenti da riduzioni le

rendite dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e

dell’assicurazione per l’invalidità nonché gli assegni per grandi invalidi e

per menomazione dell’integrità. Per le prestazioni in capitale è tenuto conto

del valore della corrispondente rendita (cpv. 3).

L’art. 69

LPGA, come già era del resto il caso per l’art. 40 vLAINF, persegue lo scopo di

impedire il sovraindennizzo (cfr. U. Kieser, op. cit., ad art. 69, n. 4; DTF

121.

V 132).

Si é in

presenza di un sovraindennizzo quando le prestazioni corrisposte

all’interessato da parte d’assicuratori sociali diversi, lo pongono in una

situazione economica migliore rispetto a quella che sarebbe stata la sua se non

fosse sopraggiunto l’evento assicurato (A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über

Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 236s.).

In questo

ordine di idee, l’art. 51 cpv. 3 OAINF precisa che il guadagno di cui

l’assicurato é presumibilmente privato corrisponde a quello da lui conseguibile

se non avesse subito il danno (determinante é, peraltro, il reddito lordo,

ovverosia il reddito esistente prima della deduzione dei premi e contributi

afferenti ad assicurazioni sociali - cfr. A. Maurer, op. cit., p. 538; Ghélew,

Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l’assurance-accidents (LAA), Losanna

1992, p. 157).

Per

stabilire il guadagno a cui fa riferimento l’art. 51 cpv. 3 OAINF, é necessario

partire da una completa capacità lucrativa e dal corrispondente guadagno. Da

ciò, si devono, tuttavia, ancora detrarre gli introiti effettivamente realizzati

mettendo a frutto la parziale capacità lavorativa, rispettivamente, lucrativa.

Non vanno, invece, dedotti quegli introiti che l’assicurato potrebbe realizzare

valorizzando la sua residua capacità lavorativa, così come si deduce dal tenore

dell’art. 51 cpv. 3 seconda frase OAINF (“Si prende in considerazione il

reddito effettivamente realizzato”).

In

particolare, così come si evince dall’art. 68 LPGA, il divieto di

sovraindennizzo si applica se esiste concorso fra indennità giornaliere e una

rendita (per quanto attiene al diritto previgente, cfr. DTF 121 V 132 consid.

2b, 117 V 395 consid. 2b, 115 V 279 consid. 1c e riferimenti; A. Maurer, op.

cit., p. 537; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 156; cfr., pure, Messaggio

18.

agosto 1976 del Consiglio federale per una legge federale sull’assicurazione

contro gli infortuni, cifra 403.34 ad art. 40 del disegno di legge).

Conformemente

alla giurisprudenza federale elaborata in relazione all’art. 40 vLAINF (cfr.

DTF 117 V 394) – valida comunque anche dopo l’entrata in vigore della LPGA

(cfr. U. Kieser, op. cit., ad art. 69, n. 9: “Deshalb ist bei diesem

Zusammenfallen von Leistungen [concorso fra indennità giornaliere e rendite, n.d.r.]

an der bisherigen Rechtsprechung, welche bezüglich der zeitlichen Kongruenz

eine Globalrechnung vornahm, festzuhalten” e n. 38) –, per la determinazione

del sovraindennizzo, si deve operare un calcolo globale.

Al

sistema del calcolo globale è attribuita la priorità rispetto al principio

della congruenza temporale.

Sapere se

le indennità giornaliere vanno ridotte (art. 69 cpv. 3 prima frase

LPGA), rispettivamente, se quelle versate di troppo possono essere richieste in

restituzione (art. 25 LPGA), va stabilito in base ad un conto globale per tutta

la durata di percezione delle indennità giornaliere (DTF 117 V 394 consid. 3b).

Secondo

la RAMI 2000 U 376, p. 182, il calcolo globale deve essere operato unicamente

dopo la fine della corresponsione delle indennità giornaliere.

Il

periodo di computo determinante per il calcolo globale ha inizio con la nascita

del diritto all'indennità giornaliera (STFA U 367/01 del 21 marzo 2003 consid.

6.

e U 15/91 dell'8 novembre 1991).

2.4

In concreto,

essendo confrontati ad un concorso fra le indennità giornaliere

dell’assicurazione contro gli infortuni e la rendita di invalidità assegnata

dall’AI, prestazioni entrambe riconosciute a dipendenza delle conseguenze del

danno alla salute riportato in occasione dell’incidente della circolazione del

15.

dicembre 1994, tornano applicabili le norme di coordinamento di cui all’art.

40.

vLAINF, rispettivamente, 68 e 69 LPGA (cfr. S.

Kübler, Erfahrungsbericht aus der Unfallversicherung, in: Schaffhauser/Kieser (ed.),

Sozialversicherungsrechtliche Leistungskoordination, Grundlagen, aktuelle

Entwicklungen, Perspektiven, San Gallo 2006, p. 117; U.

Kieser, op. cit., ad art. 68, n. 10 e ad art. 69, n. 8; G.

Frésard-Fellay, Le recours subrogatoire de l'assurance-accidents sociale contre

le tiers responsable ou son assureur, tesi Friborgo 2007, n. 1373 p. 454 e n.

1377ss. p. 455s.).

Dalla

decisione impugnata emerge che l’Istituto assicuratore ha calcolato il

sovrindennizzo prendendo in considerazione unicamente il periodo dal 25

gennaio 2001(data d'inizio della seconda ricaduta) al 30 novembre

2003, dato che l’assicurato non aveva ricevuto, citiamo: “… alcuna prestazione

dell’AI né per il caso iniziale né per la prima ricaduta, …” (e in effetti la

rendita AI riconosciuta a RI 1 ha avuto inizio il 1° gennaio 2002).

D’altro

canto, sempre secondo l’amministrazione, i periodi per i quali l’insorgente ha

ricevuto le indennità giornaliere LAINF oltre i 5 anni, non potrebbero comunque

venir computati, visti i termini di perenzione di cui all’art. 24 cpv. 1 LPGA,

rispettivamente, 52 cpv. 2 vLAINF (doc. 413, p. 3).

Chiamata

ora a pronunciarsi, questa Corte non può approvare l'operato dell’assicuratore

infortuni convenuto.

Come già

indicato al considerando 2.3. di questa pronunzia, il periodo di computo

determinante per il calcolo globale ha inizio con la nascita del diritto

all'indennità.

Giusta

l'art. 16 cpv. 2 prima frase LAINF, il diritto all'indennità giornaliera

nasce il terzo giorno successivo a quello dell'infortunio.

Se ne

deduce che, in casu, il periodo determinante va dal 18 dicembre

1994.

al 30 novembre 2003, data dopo la quale è cessato il diritto alle

indennità giornaliere (cfr. doc. 353).

Del

resto, in una sentenza U 33/05 del 20 novembre 2006 - riguardante il caso di un

assicurato, vittima di un infortunio in data 1° luglio 1996, il quale era stato

posto al beneficio di indennità giornaliere d’infortunio durante il periodo 17

luglio 1996-29 febbraio 2000 (fatti salvi i periodi 20-26 agosto 1996 e 12

agosto 1997-4 ottobre 1998, in cui non gli sono state corrisposte indennità

poiché completamente abile al lavoro) e di una rendita di invalidità AI a

contare dal 1° dicembre 1998 -, il TFA è pervenuto a questa medesima

conclusione:

"

(…).

Die Globalberechnungsmethode verlangt, dass bei

der Überentschädigungsberechnung nach Art. 40 UVG der gesamte Zeitraum ab

Beginn des Taggeldanspruchs (hier: 17. Juli 1996) bis

zu dessen Erlöschen (hier: 29. Februar 2000) berücksichtigt wird. Innerhalb

dieser Gesamtperiode sind bestimmte Zeitabschnitte, in welchen keine

Unfalltaggelder (oder anderweitige Geldleistungen der Unfallversicherung,

ausgenommen Hilflosenentschädigungen; vgl. Erw. 2.1 hievor) bezogen wurden,

überentschädigungsrechtlich von vornherein unbeachtlich, da insoweit überhaupt

kein Koordinationsbedarf im Sinne von Art. 40 UVG besteht. Es interessieren

mithin einzig tatsächlich geflossene Taggelder des Unfallversicherers und in

der "gesamten Abrechnungsperiode" (BGE 117 V 395 Erw. 3

und 105 V 315 Erw. I/4; vgl. auch RKUV 2000 Nr. U 376 S. 182 Erw. 2b:

"gesamte Bezugsdauer des Taggelds") kumulativ dazu erbrachte

Sozialversicherungsleistungen, ungeachtet dessen, ob sie auf zeitidentischer

Grundlage ausgerichtet wurden oder nicht. Demnach hat die SUVA für die

Ermittlung des mutmasslich entgangenen Verdienstes zu Recht die gesamte

Bezugsdauer der Taggelder ab 17. Juli 1996 bis 29. Februar 2000 als massgebend

erachtet, innerhalb dieses Zeitraums jedoch Tage ohne UV-Taggeldbezug - konkret

20.

bis 26. August 1996; 12. August 1997 bis 4. Oktober 1998 - richtigerweise

ausser Acht gelassen. Wie von der Beschwerdegegnerin zutreffend festgestellt,

beläuft sich die Gesamtzahl der zwischen 17. Juli 1996 und 29. Februar 2000

überentschädigungsrechtlich relevanten Tage damit auf 897.“

(STFA

succitata, consid. 3.2.2)

Il TCA

non può seguire l’amministrazione nemmeno quando pretende che i periodi precedenti

il 25 gennaio 2001 non sarebbero computabili, in considerazione della perenzione

di cui all’art. 24 cpv. 1 LPGA, rispettivamente, 52 cpv. 2 vLAINF.

Nella già

citata sentenza U 33/05 del 20 novembre 2006, l’Alta Corte federale ha infatti

stabilito che, nell’ambito del calcolo del sovrindennizzo, occorre prendere in

considerazione l’intero periodo di riscossione delle indennità giornaliere, sebbene

singoli pagamenti di indennità risalgono a più di cinque anni dal momento della

valutazione:

"

(…).

Soweit in der Verwaltungsgerichtsbeschwerde der

Einwand erneuert wird, die Rückforderung zu viel bezahlter Taggelder sei,

soweit Taggeldzahlungen vor dem 1. Oktober 1997 betreffend, absolut verwirkt

(Art. 52 Abs. 2 UVG), ist auf die unter Erw. 2.3.3 hievor dargelegte

Rechtsprechung zu verweisen, welche analog auf - überentschädigungsrechtliche -

Rückforderungen nach dem bis 31. Dezember 2002 in Kraft gestandenen Art. 40 UVG

anwendbar ist. Anlass zur Änderung der erwähnten Rechtsprechung besteht

entgegen den Vorbringen in der Verwaltungsgerichtsbeschwerde nicht. Die in BGE

127.

V 484 ff. dargelegten Grundsätze über den Beginn der fünfjährigen

(absoluten) Verjährungsfrist tragen der besonderen Situation der

(intersystemischen) Leistungskoordination Rechnung, bei welcher die

Unrechtmässigkeit der Leistungsausrichtung des einen Versicherers

notwendigerweise vom Entscheid eines anderen Versicherers abhängt. Würde die

unter Erw. 2.3.2 dargelegte generelle Regel zum Beginn der fünfjährigen

(absoluten) Verjährungsfrist auch für die Rückforderung zu Unrecht

ausgerichteter Leistungen gemäss Art. 40 in Verbindung mit Art. 52 Abs. 2 UVG

gelten, hätte dies zur Folge, dass der Umfang des Rückforderungsrechts des

Unfallversicherers von der Dauer des iv-rechtlichen Verfahrens und damit von

Zufälligkeiten abhängig gemacht wird, die sich mit einer rechtsgleichen und

willkürfreien Handhabung des intersystemischen Koordinationsrechts kaum

vereinbaren liesse. Dies gilt namentlich auch mit Bezug auf die Anwendung

der im Rahmen von Art. 40 UVG massgebenden Globalberechnungsmethode, derzufolge

bei der Bemessung der Überentschädigung der gesamte Zeitraum des Taggeldbezugs

zu berücksichtigen ist, ungeachtet dessen, ob einzelne Taggeldzahlungen im

Beurteilungszeitpunkt bereits mehr als fünf Jahre zurückliegen.“

(STFA

succitata, consid. 3.1 - il corsivo é del redattore)

2.5

In esito a quanto precede,

occorre concludere che la decisione su opposizione impugnata è contraria alla

giurisprudenza federale e che, come tale, deve essere annullata.

Gli atti vanno quindi

retrocessi all’amministrazione affinché proceda ad un nuovo calcolo del

sovrindennizzo, tenendo conto che il periodo determinante va dal 18 dicembre 1994 al 30 novembre 2003, così come stabilito al

considerando 2.4..

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è accolto ai sensi dei considerandi.

§ La

decisione su opposizione impugnata è annullata.

§§ Gli

atti sono ritornati all’CO 1 affinché proceda ad un nuovo calcolo

del sovrindennizzo.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

L’CO 1

verserà all’assicurato l’importo di fr. 1'500 (IVA inclusa) a titolo di

ripetibili.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster