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Decisione

35.2008.98

Con STCA35.07.2 confermato che l'ass.LAINFnon doveva prest.per la ricaduta alla spalla del 12/05.Ass.LAINF rettam.ha rifiutato l'assunz.di un'ult.ricaduta del6/08 (impingem.,les.labbro).Non nesso caus

20 aprile 2009Italiano36 min

Source ti.ch

Fatti

i forti dubbi emessi da parte del Prof. __________, trovo perlomeno audace

considerare che la riparazione del labbro glenoideo della spalla destra del

signor RI 1 possa influire in modo decisivo sui problemi attuali. Ritengo

finalmente che l’affermazione del dottor __________ secondo la quale

l’instabilità antero-inferiore è all’origine del conflitto sotto-acromiale sia

più che discutibile. In effetti se tutte due le circostanze possono portare a

un’artrosi della spalla, il tipo di artrosi secondaria a una lesione della

cuffia è diverso da quello conseguente a un’instabilità e non esiste quindi dal

punto di vista scientifico una correlazione causale chiara tra le due

affezioni.

Conclusioni

E’ indubbio che il signor RI

1 abbia presentato il 19 aprile 1970 una lussazione ascellare della spalla

destra con probabile lesione labbrale antero-inferiore, senza sviluppare in

seguito un’instabilità clinicamente rilevante.

E’ alquanto chiaro che il

signor RI 1 presenti turbe degenerative progressive della spalla destra,

compatibili con la sintomatologia costatata. Non esistono nella spalla destra

del signor RI 1 lesioni traumatiche richiedendo una cura chirurgica specifica.”

(Doc. VIIbis)

Il 6

febbraio 2009 il Dr. med. __________, riguardo al rapporto appena citato, ha

affermato che:

"

(…) Ritengo corretta l’affermazione effettuata

riguardo le indagini eseguite concernenti la diagnostica del labbro glenoideo,

dove quindi si conferma la presenza della lesione generata nel 2005.

La problematica che fa

scaturire la decisione finale enunciata dai due colleghi, riguarda il dubbio di

un eventuale intervento sul labbro glenoideo.

La constatazione finale

porta alla conclusione che se vi è un’instabilità non risulta la causa

preponderante della sofferenza attuale del paziente, che viene maggiormente

attribuita alla presenza del conflitto sottoacromiale doloroso.

Questo è risultato un

punto controverso e sempre messo in dubbio nelle mie valutazioni precedenti,

chiarito comunque già nella valutazione del Dr. __________ nella lettera al

medico curante in data 23.05.2008 (diagnosi: instabilità ventrale spalla

destra, impingment sotto-acromiale spalla destra, stato dopo traumatizzazione

gomito destro, con sospetto di lesione muscolare degli estensori).

Quindi non ho necessità di

difendere il mio parere in quanto anche i colleghi hanno riconosciuto la natura

post-traumatica dl distacco del labbro, ma non ritengono che questa sia la

causa principale della sofferenza della spalla del signor RI 1.

Da parte mia ho già

spiegato al paziente che nel caso di un intervento verrebbe fissato sia il

labbro anteriore ma, durante l’artroscopia, verrebbe eseguita anche la

decompressione ed acromioplastica per la problematica del conflitto

sottoacromiale.

Quindi la problematica

della spalla del Sig. RI 1 risulta a mio modo di vedere multifattoriale, si

tratta ora di capire se veramente il fattore predominante quindi clinicamente

più rilevante risulta l’instabilità o il processo degenerativo sottoacromiale;

per questo motivo consiglierei una perizia finale e definitiva da parte di uno

specialista in chirurgia ortopedica neutro.” (Doc. C)

Dall’ulteriore

apprezzamento medico del 2 marzo 2009 del Dr. med. __________ si evince,

infine, che:

"

(…) se ho considerato la possibilità di una

lesione labbrale d’origine traumatica dal signor RI 1, sono stato chiaro sul

fatto che essa non poteva essere che conseguenza del traumatismo lussativo del

19 aprile 1970 e che, allo stesso tempo, tale lesione non era mai stata

correlata con una clinica d’instabilità per oltre 30 anni, ciò nonostante

valutazioni mediche specialistiche ripetute.

Nello stesso senso, ho

ricordato che i traumi successivi non avevano, secondo i reperti medici a

disposizione, modificato in modo durevole e specifico la sintomatologia

lentamente ingravescente alla spalla destra del signor RI 1, in un contesto di

chiare lesioni degenerative evolutive.

Al di là della

controversia attuale sulla presenza di un’instabilità anteriore della spalla

destra del signor RI 1, rammento quindi che non si può stabilire un nesso di

causalità naturale tra la sintomatologia presentata ora dal paziente e i suoi

antecedenti traumatici. Che il signor RI 1 presenti o meno un’instabilità o che

l’intervento proposto sia indicato o no, non influisce su questo fatto e

quindi, qualsiasi la clinica considerata o l’intervento proposto, la

responsabilità della CO 1 non può essere ingaggiata.

Rimango dunque fermo sulle

mie conclusioni, dichiarando che non esistono nella spalla destra del signor RI

1 lesioni traumatiche o post-traumatiche necessitose di cura chirurgica

specifica.

Dal punto di vista

assicurativo, ritengo che la problematica sia stata chiarita in modo definitivo

e conclusivo da parte nostra, e non vedo quindi l’indicazione a una perizia

neutra.

Siccome però il dottor __________

considera che il nostro disaccordo stia soprattutto sulla ripercussione clinica

della lesione labbrale (d’origine post-traumatica e degenerativa), vorrei

ricordare che, con le stesse identiche lesioni del labbro nel 2005 e nel 2008,

ma con interpretazione diversa da parte del radiologo (per motivi tecnici che

ho chiaramente esposto nella mi prima presi di posizione), il dottor __________

(n.d.r.: con rapporto del febbraio 2007; cfr. STCA 35.2007.2 del 24 maggio

2007 consid. 2.7., 2.9.), si è prima schierato con l’avviso del professor __________

(n.d.r.: del 9 maggio 2006 cfr. Fascicolo atti 6 doc. 58) che non

trovava un’instabilità per poi considerare in primo piano l’instabilità come

origine dei disturbi del signor RI 1. Nel contesto si deve pensare sia che

l’instabilità della spalla è sfuggita all’attenzione del professor __________

durante la sua valutazione, sia che il dottor __________ è stato influenzato

dall’esito della seconda IRM nella sua interpretazione clinica del caso. Poiché

il professor __________ ha specificamente ricercato e non evidenziato

un’instabilità, avrei tendenza a considerare come probabile la seconda

soluzione.” (Doc. 95)

2.8. Secondo la

giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare

oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, ed

a decidere se la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio

corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero

contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza

valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si

fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è,

del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su

esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona

esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia

chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni

dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311

consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).

L'elemento

rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo

di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma

semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).

Agli atti

figurano, da un canto, i referti del dott. __________, medico-specialista che

ha avuto in sua cura RI 1 e, d'altro canto, i rapporti del medico __________,

Dr. med. __________, e dei sanitari della Divisione __________ dell’’CO 1, e

meglio dei Dr. med. __________ e __________.

Di principio,

le loro certificazioni possono essere prese in considerazione nell'ambito di

una valutazione globale delle prove. Infatti, come visto, secondo la

giurisprudenza federale, per decidere a proposito del valore probante di un

mezzo di prova, determinante è il suo contenuto, piuttosto che la sua

provenienza.

In tale

contesto va ricordato che, per costante giurisprudenza, in un procedimento

assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della

controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa è

un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr. STF U

349/06 dell’11 luglio 2007 consid. 6; RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209;

STFA dell'8 luglio 2003 nella causa B., U 259/02, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in

BJM 1989, p. 30ss.).

Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999

U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha

ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di

Considerandi

un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione

che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente

motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere

degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che

il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore,

non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono

piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere

come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

L’Alta Corte ha, peraltro,

precisato che i pareri redatti dai medici dell'CO 1 hanno pieno valore

probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente in base agli atti,

dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr. STFA del 10 settembre

1998.

nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996 nella causa A., U

49/95).

2.9

Chiamato a

pronunciarsi, il TCA ritiene che l’opinione espressa dai Dr. med. __________ e __________

risulti più convincente rispetto a quella sostenuta dal Dr. med. __________.

Dapprima

è utile rilevare che i Dr. med. __________, __________ e __________ sono

concordi nel ritenere che la spalla destra dell’insorgente sia affetta da due

problematiche distinte: da un lato, impingement sotto-acromiale, dall’altro,

lesioni del labbro glenoideo (cfr. consid. 2.7.).

Con

sentenza 35.2007.2 del 24 maggio 2007 cresciuta in giudicato incontestata, questa

Corte ha stabilito che l’impingement sotto-acromiale è di origine degenerativa

e non post-traumatica.

Ne

discende che la progressione dell’attrito sotto-acromiale posto in luce

dall’artro-RM del giugno 2008 è anch’esso di origine degenerativa e non

post-infortunistica.

La causa

degenerativa di questa affezione è stata del resto riconosciuta anche dal Dr.

med. __________ (cfr. doc. B).

In

relazione alle lesioni del labbro va osservato che la valutazione dei medici

della Divisione __________ dell’CO 1 di __________ - secondo cui, da una parte,

la lesione labbrale antero-inferiore, pur essendo causata da un sinistro, e

meglio da una lussazione riportata in occasione dell’infortunio dell’aprile

1970.

che ha comportato anche la lesione Hill Sachs, non è la causa dei disturbi

vista l’assenza di clinica per anni, dall’altra, la lesione labbrale

antero-superiore per l’aspetto, la localizzazione, e l’assenza di anamnesi

traumatica corrispondente risulta di origine degenerativa (cfr. doc. VIIbis, 95)

- non contiene contraddizioni e presenta tutti i requisiti posti dalla

giurisprudenza affinché possa essere riconosciuto, ad un apprezzamento medico,

piena forza probante: in particolare, i sanitari hanno espresso il loro parere

in modo chiaro, motivato e convincente, dopo aver proceduto allo studio

approfondito del dossier dell’assicurato.

L’apprezzamento

espresso dai Dr. med. __________ e __________ è stato, del resto, confortato da

riferimenti a letteratura medica specialistica (cfr. doc. VII bis), che non

sono comunque stati contestati dal medico specialista curante del ricorrente.

In merito

va, altresì, precisato che la valutazione formulata dai medici della Divisione __________

a __________, i quali hanno considerato che la lesione labbrale

antero-inferiore e la lesione labbrale antero-superiore erano già presenti nel

2005.

(cfr. doc. VII bis), è in ogni caso più favorevole al ricorrente, rispetto

a quella espressa in prima battuta dal Dr. med. __________, secondo cui le

lesioni del labbro non risultavano nel 2005 (cfr. Fascicolo atti 6 doc. 86).

Relativamente all’opinione dei Dr. med. __________ e __________

secondo cui la lesione labbrale antero-superiore (SLAP lesion) è di origine

degenerativa (cfr. doc. VIIbis), questa Corte evidenzia che le lussazioni

riguardano il bordo inferiore della glena e non quello superiore (cfr. www.orthopedie.com). Pertanto la lesione

SLAP presentata dall’insorgente non è stata certamente provocata dalla

lussazione traumatica subita nel passato.

Del resto

le instabilità e le SLAP sono condizioni rare. Le rotture sono frequenti negli

anziani e non è raro riscontrarle in associazione con una rottura della cuffia

dei rotatori (cfr. www.laspalla.org).

In casu,

giova ribadirlo, l’affezione alla cuffia dei rotatori è di natura

extra-traumatica.

Questa

Corte non ignora che il Dr. med. __________ ritiene che l’instabilità connessa

alla rottura del labbro anteriore glenoideo sia la causa determinante dei disturbi

e il motivo dell’indicazione di un intervento (cfr.doc. B; C).

Il suo

parere, però, non è suscettibile di scalfire il valore probatorio delle

valutazioni dei medici della Divisione __________ dell’CO 1 a __________.

Il Dr. __________,

che peraltro segue l’insorgente dal 2004 (cfr. Fascicolo atti 6 doc. 2), non ha,

infatti, fornito alcuna motivazione scientifica a sostegno della sua tesi.

Egli

nemmeno ha preso posizione circa la distinzione puntualizzata dagli specialisti

della Divisione __________ dell’CO 1 a __________ tra la lesione nel labbro

glenoideo in sede superiore e la lesione nel labbro glenoideo in sede inferiore.

Lo

specialista curante, al riguardo, ha indicato che l’intervento proposto sarebbe

volto alla reinserzione del labbro glenoide anteriore (cfr. doc. B, C), considerando

quindi il labbro soltanto nel suo complesso.

Il Dr.

med. __________, inoltre, dopo le chiare spiegazioni espresse dai Dr. med. __________

e __________, si è limitato a consigliare di esperire una perizia finale da

parte di uno specialista in chirurgia ortopedica neutro (cfr. doc. C).

A tale

proposito va ricordato che ai sensi della giurisprudenza il solo fatto che il

medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non

permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono

piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere

come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento

(cfr. consid. 2.8.).

E’ vero

che il Dr. med. __________, nel maggio 2008, ha diagnosticato instabilità

ventrale della spalla destra (cfr. Fascicolo atti 6 doc. 75).

E’

altrettanto vero, tuttavia, che egli ha semplicemente menzionato “segni d’instabilità

ventrale” senza indicarne l’entità, ma al contrario associando comunque

un’insufficienza del sottoscapolare, oltre a segni di impingement del

sovraspinato sotto-acromialmente (cfr. Fascicolo atti 6 doc. 75).

In

proposito giova rilevare che il Dr. med. __________ aveva in ogni caso attestato

segni di instabilità già nel dicembre 2005, benché allora specificò che gli

stessi erano “pochi” (cfr. Fascicolo atti 6 doc. 41).

Anche

dalla STCA 35.2007.2 del 24 maggio 2007 consid. 2.9. risulta che lo stato dopo

lussazione della spalla destra non presentava instabilità clinicamente

rilevante.

Secondo un'affermata giurisprudenza federale, poi, più il tempo trascorso fra l'infortunio e la

manifestazione dell'affezione è lungo e più le esigenze riguardanti la prova

del legame di causalità naturale devono essere severe (cfr. RAMI 1997 U 275, p.

188ss.; RJJ 1994, p. 46 consid. 1b; STFA U 154/03 del 15 ottobre 2003, consid.

2.3

e U 298/99 del 30 novembre 2000).

In

concreto , in primo luogo, dalla lussazione dell’aprile 1970 menzionata dai

medici della Divisione __________ dell’CO 1 sono trascorsi più di trent’anni.

In secondo luogo, dall’ultimo sinistro occorso all’assicurato nel novembre 2004

sono comunque trascorsi, al momento dell’annuncio della ricaduta del giugno

2008, più di tre anni e mezzo.

Contestualmente alle

asserzioni dei Dr. med. __________ e __________ è, infine, utile ricordare che

la nostra Massima Istanza ha ripetutamente deciso che le

certificazioni del medico curante - anche se specialista (cfr. STFA U 202/01

del 7 dicembre 2001, consid. 2b/bb) - hanno un valore di prova ridotto, ciò in

ragione del rapporto di fiducia che lo lega al suo paziente (cfr. RAMI 2001 U 422, p. 113ss. [= AJP 1/2002, p. 83]; DTF

125.

V 353 consid. 3b/cc; DTF 124 I 175 consid. 4; DTF 122 V 161; STFA del 10 ottobre 2003 nella causa

C., U 278/02, consid. 2.2; R. Spira, La preuve en droit des assurances sociales, in

Mélanges en l'honneur de Henri-Robert Schüpbach, Basilea 2000, p. 269s.).

2.10

In

esito alle considerazioni che precedono, il TCA, senza che si riveli necessario

dare seguito a ulteriori provvedimenti probatori, e meglio alla perizia medica

giudiziaria richiesta dall’insorgente (cfr. doc. I, XII), non ritiene

dimostrato, secondo il grado della verosimiglianza preponderante caratteristico

del settore della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e

riferimenti; cfr., pure,

Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts

zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo

2003, p. 343), un legame causale tra i problemi alla spalla destra

annunciati all’CO 1 nel mese di giugno 2008 e uno degli infortuni occorsi

all’assicurato nel corso degli anni e assunti dall’assicuratore LAINF

resistente.

Al

riguardo giova osservare che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria

da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un

apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di

determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri

provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione

anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STF U

349/06 dell’11 luglio 2007 consid. 6; STFA dell'11 dicembre 2003 nella causa R.,

U 239/02; STFA del 31 gennaio 2003 nella causa V., H 5/02; STFA del 5 marzo

2003.

nella causa G., H 411/01; SVR 2003 IV Nr. 1 pag. 1; STFA dell'11 gennaio

2002.

nella causa C., H 102/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H

103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D.SA, H 299/99; STFA del 26

novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15 novembre 2001 nella causa

P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; RCC 1986 p. 202

consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio

1992.

in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre

1991.

nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274;

U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p.

212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,

2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di

essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122

V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).

A

ragione, pertanto, l’CO 1 non ha assunto i disturbi lamentati dall’insorgente e

notificatigli nel giugno 2008.

Ne

discende che la decisione su opposizione impugnata deve essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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