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Decisione

35.2009.31

Assenza del nesso causale tra dist.cerv.e inf.2002 decisa dal TCA e confermata dal TF. Inoltre relativam.ai dist.all'anca, con dec.su opp.10/06 ritenuta abil.lavor.al 100%.Non contestata da ass. Avend

14 maggio 2009Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

di controparte fa manifestamente astra­zione del considerando n. 1 della

decisione su opposizione del 12 ottobre 2006 (doc. 194: ".... fermo restando

che per quanto riguarda l'anca destra l'assicurata dopo il 29 luglio 2005 è

abile al lavoro al 100% e non necessita di cure specifiche"), del

conside­rando n 2.2. della sentenza cantonale del 28 novembre 2007 di cui

all'incarto n. 35.2007.10 ("Il TCA constata che non è oggetto di

contestazione il fatto che, tenuto conto della sola situazione a livello

dell'anca, l'assicurata presenta una capacità lavo­rativa completa e non

necessita più di cure mediche") ed infine del considerando n. 4 della

sentenza del TF del 14 gennaio 2009 di cui all'incarto n. 8C_41/2008 ("..dopo

aver correttamente constatato non essere contestato il fatto che, tenuto conto

della sola situazione a livello dell'anca, l'assicurata presenta una capacità

lavorativa com­pleta e non necessita più di cure mediche").

Non soccorre di certo la ricorrente l'asseverare

che il testo della decisione formale del 28 giugno 2005 (doc. 133) sarebbe chiaro

e non comprenderebbe le affezioni all'anca.

In effetti, oggetto della decisione del 28 giugno

2005 (doc. 133) era il diritto a presta­zioni legali per le affezioni lamentate

in quel momento dalla ricorrente, in casu i di­sturbi alla colonna cervicale e

le cefalee notificate. Con tale pronuncia la convenuta aveva negato la propria

responsabilità non essendovi un nesso di causalità delle affe­zioni notificate

con l'infortunio del 24 giugno 2006. Non va però dimenticato che lo stesso

giorno, ossia il 28 giugno 2006 (recte: 28 giugno 2005), è stato asportato

materiale di osteosintesi dal femore (doc. 134), il cui esito e decorso sono

stati favorevoli; la ricorrente è stata di­chiarata abile al lavoro quo

all'anca dal 30 luglio 2005 (doc. 135 e 155). Nell'ambito del trattamento

dell'opposizione interposta in data 30 agosto 2005 contro tale pronun­cia (doc.

141), la signora RI 1 ha fatto menzione di altre affezioni nel contesto della

sua motivazione del 10 ottobre 2005. Ne è seguita la decisione su op­posizione

del 12 ottobre 2006 (doc. 194) avente per oggetto l'analisi del diritto ad e­ventuali

prestazioni per tutte le affezioni lamentate. Come visto sopra, parimenti in

relazione all'anca, la convenuta si è espressamente determinata, ribadiamolo

ancora una volta, nel senso che "per quanto riguarda l'anca destra

l'assicurata dopo il 29 lu­glio 2005 è abile al lavoro al 100% e non necessita

di cure specifiche" (considerando 1 del doc. 194) e per il resto è

stato confermato il rifiuto di prestazioni legali. Nella stes­so senso, per

quanto è qui di rilievo, il Tribunale Cantonale ha espressamente consta­tato che

non era oggetto di contestazione il fatto che quo all'anca vi era una capacità

lavorativa completa e non erano più necessarie cure mediche. Ed infine, anche

la Cor­te federale ha evidenziato che il Tribunale cantonale aveva

correttamente constatato non essere oggetto di litigio il fatto che, tenuto

conto della sola situazione all'anca la capacità lavorativa era completa e non

vi era più la necessità di cure." (Doc. III)

1.7. Il 21 aprile

2009 il patrocinatore dell'assicurata si è riconfermato nel suo ricorso,

rilevando in particolare che "è la prima decisione emessa dalla CO 1 che

determina l'oggetto del contendere" e che "di tale oggetto non faceva

parte l'affezione all'anca" (cfr. Doc. V).

Il 30

aprile 2009 l'CO 1 ha comunicato al TCA di non avere ulteriori osservazioni

(cfr. Doc. VIII)

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF

9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;

STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;

STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U

347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H

304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Secondo

l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,

nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione

su opposizione.

Riguardo

ai tempi entro i quali l'assicuratore contro gli infortuni deve emettere la

decisione su opposizione Kieser (in ATSG - Kommentar, Ed. Schultess Juristische

Medien, Zurigo - Basilea - Ginevra 2009 ad art. 52 n. 32 pag. 661-662) si è

così espresso:

"

b) Der Einspracheentscheid ist innert angemessener

Frist zu erlassen. Das Ge­setz nennt keine dafür zulässige Zeitspanne, weshalb

die von der Rechtsprechung im Zusammenhang mit ungerechtfertigten

Verfahrensverzögerungen entwickelten Grundsätze massgebend sind (vgl. BGE 125 V

191). Es ist auf die Umstände des jeweiligen Einzelfalles abzustellen, wobei

die Schwierigkeit und der Umfang der abzuklärenden Fragen sowie das Verhalten

der versicherten Person ins Gewicht fallen; massgebend wird etwa sein, ob erst

im Einspracheverfahren das rechtliche Gehör gewährt wird (vgl. dazu Art. 42

ATSG; näheres zur Rechtsverzögerung im ATSG-Kommentar, Art. 56 Kz. 10 ff.).

Ohne besondere Umstände ist davon aus­zugehen, dass der Einspracheentscheid

innert einer Zeitspanne von

längstens etwa zwei Monaten zu fällen ist (vgl. dazu MAESCHI, Kommentar, Rz. 12 zu Art. 99 MVG, wonach

der Einspracheentscheid in der Regel innert 30 Tagen ergeht; Die Rechtsprechung

hat bislang offengelassen, ob an die Entscheidfällung im Einspracheverfahren

strengere Anforderungen als an diejenige im (kantonalen) Gerichtsverfahren zu

stellen sind (vgl. SVR 2007 IV Nr. 2, I 760/05; das kantonale Gericht nahm bei

einer Zeitspanne von sieben Monaten noch keine Rechtsverzögerung an).)."

Secondo il TFA vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria

od amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é

competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).

Sempre

secondo la giurisprudenza, l'art. 29 Cost. fed. è pure violato nel caso in cui

l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò

non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura

dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (cfr. DTF 107 Ib 164

consid. 3b e riferimenti ivi citati). Irrilevanti sono le ragioni che hanno

determinato il diniego di giustizia.

In

particolare, secondo la giurisprudenza del TFA, non si può giustificare la

lunghezza delle procedure invocando il sovraccarico di lavoro (cfr. SVR 1999

ALV Nr. 15).

Decisivo

per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito,

rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (cfr. DTF 108 V 20

consid. 4c; DTF 103 V 195 consid. 3c).

Nel

giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una

valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia

quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura,

non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine).

Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà

della materia ed il comportamento delle parti e l'importanza della vertenza per

l'interessato (cfr. STF 9C_841/2008 del 28 novembre 2008; STF 9C_624/2008 del

10 settembre 2008; DTF 130 I 332; DTF 129 V 411, DTF 125 V 188, DTF 1999 Ib

325; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).

Il

principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle

assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA

e art. 108 cpv. 1 lett. a vLAINF), è espressione di un principio generale del

Considerandi

diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della

procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr.,

pure, U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo

1999, p. 243 n. 509);

Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata

giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità

protrae più del dovuto la trattazione di un affare.

Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei

provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di

una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può

essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi

abusivamente (cfr. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi

Berna 1985, p. 78 e riferimenti alla giurisprudenza federale).

In una

sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129 V pag.

411.

e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico

dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI,

trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in

cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa

la sentenza impugnata).

Nella DTF

125.

V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,

trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento

in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad

emanare la decisione di sua competenza.

In RAMI

1997.

U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia

a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei

riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da

27.

mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa).

In questa

stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era stato

chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:

"

Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in

ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,

Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994,

C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I

421/89) als Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete

es eine Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine unrechtmässige

Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits hiess es eine

Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40 Monate gut

(unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M

1/92)." (RAMI succitata)

In una

sentenza 35.2005.68 del 21 novembre 2005 il TCA ha ammesso il diniego di

giustizia in un caso in cui un assicuratore contro gli infortuni ha emesso la

propria decisione formale soltanto più di cinque anni dopo essere stato

sollecitato dall'assicurato.

Questo

Tribunale è giunto allo stesso risultato in una sentenza 35.2006.17 del 31

luglio 2006 nel quale fra il momento in cui un assicurato aveva sollecitato la

presa di posizione dell'assicuratore contro gli infortuni e l'inoltro del

ricorso per denegata giustizia erano trascorsi circa 10 mesi senza che

l'amministrazione, per poter decidere, abbia dovuto compiere degli atti

istruttori.

In una

sentenza 9C_841/2008 l'Alta Corte ha lasciato aperto la questione di sapere se

un ufficio AI aveva commesso un diniego di giustizia versando ancora le

indennità giornaliere ad un assicurato che stava seguendo uno stage già da 8

mesi sulla base di decisioni positive emesse già da 20 mesi. L'Alta Corte ha

comunque riconosciuto al patrocinatore dell'assicurato il diritto a ripetibili,

argomentando:

"

4.2.3

Es kann offenbleiben, ob das Verhalten der

IV-Stelle den Tatbestand der Rechtsverzögerung erfüllt. Auf Grund des in E.

4.2.2

Gesagten können aber die mutmasslichen Erfolgsaussichten der

Rechtsverzögerungsbeschwerde im Hinblick auf die generell zögerliche Behandlung

der Sache durch die Invalidenversicherung jedenfalls nicht ohne weiteres

verneint werden. Ebenfalls gab die IV-Stelle durch ihr Verhalten begründeten

Anlass zur Beschwerde. Der Versicherte hat daher Anspruch auf eine Parteientschädigung

für das gegenstandslos gewordene Verfahren (E. 4.1; vgl. auch Urteil

9C_624/2008 vom 10. September 2008 E. 5.2.3). Insoweit

ist die Beschwerde begründet.

Al

consid. 4.1 della sentenza l'Alta Corte aveva ricordato che il diritto o no a ripetibili

dipende dal prevedibile esito del processo divenuto privo di oggetto (vedi pure

SVR 2004 ALV Nr. 8; DTF 108 V 271).

In

un'altra sentenza 9C_831/2008 del 12 dicembre 2008, il Tribunale federale ha

invece rilevato:

"

L'autorité de recours de première instance était

appelée à se prononcer sur une décision sur opposition par laquelle

l'administration a nié le droit à une rente de l'assurance-invalidité (et à des

mesures professionnelles). Compte tenu des motifs du recours cantonal, il

s'agissait en particulier d'examiner les revenus avant et après invalidité

déterminés par l'administration pour évaluer l'invalidité au sens de l'art. 16

LPGA, voire les conditions d'assurance au regard du statut de réfugié que le

recourant a obtenu à son arrivée en Suisse en 1993. Il s'agit dans une large

mesure de questions qui ne sauraient nécessiter de très longues analyses.

L'instruction y relative, qui s'est limitée à un échange d'écritures, était par

ailleurs terminée depuis deux ans au moment du recours en instance fédérale, de

sorte que la cause se trouvait apparemment en état d'être jugée à la fin du

mois d'octobre 2006. Si on ne saurait reprocher à une autorité quelques temps

morts, lesquels sont inévitables dans une procédure, la surcharge de travail

liée à une augmentation du contentieux en matière d'assurance-invalidité

invoquée par la juridiction cantonale dans sa détermination en instance

fédérale ne constitue pas une circonstance en rapport avec le litige qui lui

était soumis et ne saurait justifier qu'elle ait tardé à statuer (ATF 125 V 188 consid. 2a p. 191). De son côté, conformément à l'obligation du

justiciable - dans le contexte d'un éventuel déni de justice - d'entreprendre

ce qui est en son pouvoir pour que l'autorité fasse diligence (ATF 125 V 373 consid. 2b/aa et bb p. 375 s.), le recourant a interpellé à plusieurs

reprises la juridiction cantonale sur l'avancement de la procédure, avant de

l'inviter à statuer dans un certain délai.

Au regard de l'ensemble de ces circonstances -

auxquelles s'ajoute l'importance particulière que le législateur accorde à une

liquidation rapide des procès en matière d'assurances sociales (art. 61 let. a

LPGA; ATF 126 V 249 consid. 4a) -, la durée de la procédure, respectivement le temps

nécessité par la juridiction cantonale pour statuer ne peuvent plus être

considérés comme raisonnables, même si un délai de 24 mois représente une

situation-limite (comp. arrêts [du Tribunal fédéral des assurances] I 473/04 du

29.

novembre 2005 et I 314/99 du 16 juillet 1999; arrêt [du Tribunal fédéral]

5A.8/2000 du 6 novembre 2000). Le recourant aurait dès lors été fondé à se

plaindre d'un retard inadmissible à statuer."

2.3

Nella

presente fattispecie è vero che nella decisione formale del 28 giugno 2005 l'CO

1.

si è riferito esplicitamente "ai disturbi alla colonna cervicale e le

cafalee che l'assicurata ritiene siano conseguenza diretta dell'infortunio

accaduto il 24 giugno 2002" (cfr. Doc. 133, inc. 35.2007.10) e che nella

motivazione dell'opposizione del 10 ottobre 2005 il patrocinatore

dell'assicurata ha contestato il fatto che secondo l'CO 1 le conseguenze

dell'infortunio "siano da fare risalire solo ed esclusivamente allo stato

di osteosintesi del femore e agli esiti di frattura all'anca" (cfr. Doc.

150, inc. 35.2007.10) è altrettanto vero però, che vista l'evoluzione dal

profilo medico della situazione a livello dell'anca destra nel frattempo

intervenuta (cfr. consid. 1.6), nella decisione su opposizione del 12 ottobre

2006.

l'amministrazione al punto 1 ha esplicitamente sottolineato che per quell'affezione,

"dopo il 27 luglio 2005 l'assicurata è abile al lavoro al 100% e non

necessita di cure specifiche" (cfr. Doc. 194, inc. 35.2007.10).

L'amministrazione ha agito

in questo modo, verosimilmente, per ragioni di economia di procedura e per

poter procedere a una valutazione del caso che tenesse conto di tutte le

affezioni in relazione causale con l'infortunio.

Ora, il patrocinatore

dell'assicurata nel precedente ricorso davanti al TCA ha postulato il riconoscimento

di una rendita di invalidità del 25%, ciò che presuppone, da una parte,

l'esistenza di uno stato di salute ormai stabilizzato (cfr. art. 19 cpv. 1

LAINF) e, d'altra parte, la presa in considerazione di tutte le affezioni

invalidanti che si trovano in un nesso di causalità naturale e adeguato con

l'infortunio (cfr. art. 18 LAINF e 8 LPGA).

In quell'occasione egli

non ha tuttavia contestato la presa di posizione dell'CO 1, riguardo alla

situazione dell'anca, ciò che è stato sottolineato da questo Tribunale al

consid. 2.2 della precedente sentenza (cfr. consid. 1.3).

Il Tribunale federale ha

confermato l'operato del TCA anche su questo punto (cfr. consid. 1.4).

In simili condizioni,

avendo l'CO 1 già preso posizione nella decisione su opposizione del 12

ottobre 2006 sulle conseguenze del danno alla salute all'anca, ciò che è stato

rilevato sia dal TCA che dal Tribunale federale (il quale ha anche indicato

alla ricorrente la possibilità di annunciare eventualmente una ricaduta o delle

conseguenze tardive, cfr. consid. 1.4) non ci troviamo in presenza di un

diniego di giustizia.

Di conseguenza il ricorso

deve essere respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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