35.2009.70
Caduta da impalcatura, lesioni costali al fianco sinistro. Negato nesso causale tra disturbi alla spalla sinistra e l'infortunio. Un'artroscopia ha dimostrato errati gli accertamenti, compiuti dall'as
15 febbraio 2010Italiano34 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
35.2009.70
Data decisione, Autorità:
15.02.2010, TCA
Titolo:
Caduta da impalcatura, lesioni costali al fianco sinistro. Negato nesso causale tra disturbi alla spalla sinistra e l'infortunio. Un'artroscopia ha dimostrato errati gli accertamenti, compiuti dall'assicuratore, alla base della chiusura del caso. Rinvio atti per nuovi accertamenti
ATTO MEDICO
CAPACITÀ LAVORATIVA
CAUSALITÀ ADEGUATA
CAUSALITÀ NATURALE
VALUTAZIONE DELLE PROVE
art. 6 cpv. 1 LAINF
art. 43 cpv. 1 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
35.2009.70
CI/DC/sc
Lugano
15 febbraio
2010
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Carlo Iazeolla, vicecancelliere
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 19 giugno 2009 di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 12 maggio
2009 emanata da
CO 1
rappr. da: RA 2
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. L’11 giugno
2007 RI 1 - alle dipendenze della __________ di __________ in qualità di
gessatore e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1 -
è scivolato da un’impalcatura, cadendo e rimanendo incastrato tra due strutture
edili con il fianco sinistro.
Egli ha
riportato lesioni costali VIII, IX e X (cfr. doc. 1, 6, 12, 24).
L’assicuratore
LAINF ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.2. Dopo aver
sottoposto l’assicurato ad un controllo radiografico, il Dr. med. __________ ha
fissato la capacità lavorativa del 50% dal 10 settembre e del 100% dal 24
settembre 2007, ritenendo che a partire da quella data l’assicurato non avrebbe
più necessitato di particolari cure e il rapporto di causalità naturale tra i
disturbi alla schiena e l’infortunio si sarebbe estinto (cfr. doc. 14).
1.3. Dopo aver
lavorato al 50% il 10 e l’11 settembre 2007, l’assicurato ha sospeso il lavoro,
lamentando continui dolori a livello delle coste a sinistra e all’addome (cfr. doc.
17, 18). Con decisione formale del 15 ottobre 2007, l’CO 1 ha ritenuto che tali
disturbi non erano più causati dall’infortunio dell’11 giugno ed ha chiuso il
caso, sospendendo il versamento di prestazioni assicurative a fare tempo dal 24
settembre 2007 (cfr. doc. 27).
A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurato, rappresentato dalla RA 1 (cfr. doc.
31, 35, 43), l’assicuratore infortuni, valutato il rapporto medico del 6 dicembre
2007 del Dr. med. __________, specialista FMH in neurologia (cfr. doc. 40) ed interpellato
il medico __________, Dr. med. __________, specialista FMH in chirurgia
ortopedica (cfr. doc. 50), il 12 febbraio 2008 ha revocato la propria
precedente presa di posizione assumendo il versamento di prestazioni
assicurative anche dopo il 24 settembre 2007 (cfr. doc. 52).
1.4. Dopo aver
fatto esperire diversi accertamenti medici (visita del Dr. med. __________ del
5 marzo 2008, cfr. doc. 59; visita del medico __________ Dr. med. __________
del 15 aprile 2008, cfr. doc. 65; visita del Dr. med. __________, specialista
FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia, del 22 aprile 2008, cfr. doc. 70; risonanza
magnetica presso l’Ospedale regionale di __________ dell’8 maggio 2008, cfr.
doc. 75; visita del Dr. med. __________ del 13 maggio 2008, cfr. doc. 73;
visita del medico __________ Dr. med. __________ del 5 giugno 2008, cfr. doc.
86; TAC torace e artro-RM sinistra presso l’__________ del 26 giugno 2008, cfr.
doc. 93; MR-colonna cervico-dorsale presso l’__________ del 30 giugno 2008,
cfr. doc. 95), l’assicurato è stato indirizzato alla __________ per una
valutazione peritale (cfr. doc. 101, 101a, 102), clinica presso la quale è
rimasto degente dal 18 agosto al 17 settembre 2008 (cfr. doc. 112). In base
alla relazione d’uscita di detta clinica riabilitativa, l’assicurato è stato
dichiarato abile al lavoro al 50% a partire dal 22 settembre 2008 ed abile al
100% dopo 4-6 settimane (cfr. doc. 117).
1.5. Dopo aver
lavorato al 50% dal 22 al 25 settembre 2008, il giorno successivo l’assicurato
ha nuovamente sospeso il lavoro, lamentando un aumento dei disturbi alla spalla
sinistra (cfr. doc. 116, 118).
A seguito
della presa di posizione in merito del medico __________ Dr. med. __________
dell’8 ottobre 2008 (cfr. doc. 123), con decisione formale del 17 ottobre 2008
l’assicuratore infortuni ha chiuso il caso, ritenendo l’assicurato abile al
lavoro al 50% fino al 2 novembre e completamente abile a partire dal 3 novembre
2008, ed evidenziando come la diagnosticata sindrome da attrito alla spalla
sinistra non sia da mettere in relazione causale almeno probabile con
l’infortunio dell’11 giugno 2007 (cfr. doc. 125).
1.6. A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurato tramite il proprio patrocinatore
(cfr. doc. 135, 138, 140, 151) e corredata di vari atti medici del Dr. med. __________
della clinica __________ di __________, dove l’assicurato è stato nel frattempo
operato alla spalla sinistra (cfr. doc. 145, 149, 150), l’assicuratore, dopo
aver nuovamente interpellato il medico __________ (cfr. doc. 159), con
decisione su opposizione del 12 maggio 2009 ha confermato il contenuto della sua
precedente decisione (cfr. doc. A10).
1.7. Con
tempestivo atto ricorsuale del 19 giugno 2009 (cfr. doc. I), completato su
richiesta di questa Corte (cfr. doc. II) con scritto del 28 luglio 2009 (cfr.
doc. III), l’assicurato, sempre tramite il proprio patrocinatore, ha chiesto il
riconoscimento della problematica alla spalla sinistra quale conseguenza
diretta del sinistro del giugno 2007.
A
sostegno delle proprie pretese ricorsuali l’assicurato ha addotto in
particolare che, vista la dinamica dell’infortunio, non si può escludere
categoricamente qualsivoglia lesione alla spalla sinistra.
Egli ha inoltre
asserito che la lacerazione di tendini, se non attribuibile a malattia o a
fenomeni degenerativi, va equiparata ai postumi di infortunio anche se non è
dovuta ad un fattore esterno straordinario.
A mente
del ricorrente va pure considerato che, secondo giurisprudenza, anche uno stato
patologico preesistente all’infortunio non andrebbe comunque a suo discapito,
non escludendo, tale stato, la presenza di una lesione parificabile ai postumi
di un infortunio, se il fattore esterno ha peggiorato questo stato degenerativo
o lo ha reso manifesto (cfr. doc. III).
L’insorgente
ha allegato un atto medico del Dr. med. __________, specialista in ortopedia e
traumatologia presso l’__________ di __________ (cfr. doc. III all. F).
1.8. In risposta
l’assicuratore infortuni CO 1, patrocinato dall’avv. RA 2, ha postulato
un’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per
quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. VI).
1.9. Chiamato ad
esprimersi in merito alla risposta di causa, il patrocinatore dell’assicurato
ha dichiarato di non avere ulteriori osservazioni da fare (cfr. doc. VIII).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria
(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio
2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;
STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;
STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel
merito
2.2. Il TCA è
chiamato a stabilire se i disturbi alla spalla sinistra costituiscono una
conseguenza, naturale e adeguata, dell’infortunio dell’11 giugno 2007 oppure
no.
Presupposto
essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro
gli infortuni è però l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra
l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).
Questo
presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza
l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare
o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.
È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità
preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità -
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali (cfr. RDAT II-2001 N. 91 p. 378; SVR 2001 KV Nr. 50 p.
145; DTF 126 V 360 consid. 5b; DTF 125 V 195; STFA del 4 luglio 2003 nella
causa M., U 133/02; STFA del 29 gennaio 2001 nella causa P., U 162/02; DTF 121
V 6; STFA del 28 novembre 2000 nella causa P. S., H 407/99; STFA del 22 agosto
2000 nella causa K. B., C 116/00; STFA del 23 dicembre 1999 in re A. F., C
341/98, consid. 3, p., 6; STFA 6 aprile 1994 nella causa E. P.; SZS 1993 p. 106
consid. 3a; RCC 1986 p. 202 consid. 2c, RCC 1984 p. 468
consid. 3b, RCC 1983 p. 250 consid. 2b; DTF 115 V 142 consid. 8b, DTF 113 V 323
consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V 188 consid. 2b; Meyer, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung,
in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989, p. 31-32; G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans
le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea 1991, p. 63). Al riguardo essi si attengono,
di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a
giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53;
DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46).
Ne
discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia
possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni
derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 181 consid.
3.1 e 406 consid. 4.3.1, DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).
L'assicuratore
contro gli infortuni è tenuto a corrispondere le proprie prestazioni fino a che
le sequele dell'infortunio giocano un ruolo causale. Pertanto, la cessazione
delle prestazioni entra in considerazione soltanto in due casi:
- quando
lo stato di salute dell'interessato è simile a quello che esisteva
immediatamente prima dell'infortunio (status quo ante);
- quando
lo stato di salute dell'interessato è quello che, secondo l'evoluzione ordinaria,
sarebbe prima o poi subentrato anche senza
l'infortunio (status quo sine)
(cfr.
RAMI 1992 U 142, p. 75 s. consid. 4b; A. Maurer,
Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, p. 469; U. Meyer-Blaser, Die
Zusammenarbeit von Richter und Arzt in der Sozialversicherung, in Bollettino dei medici svizzeri 71/1990, p.
1093).
Secondo la giurisprudenza, qualora il nesso di causalità con
l'infortunio sia dimostrato con un sufficiente grado di verosimiglianza,
l'assicuratore è liberato dal proprio obbligo prestativo soltanto se
l'infortunio non costituisce più la causa naturale ed adeguata del danno alla
salute. Analogamente alla determinazione del nesso di causalità naturale che
fonda il diritto alle prestazioni, l'estinzione del carattere causale
dell'infortunio deve essere provata secondo l'abituale grado della
verosimiglianza preponderante. La semplice possibilità che l'infortunio non
giochi più un effetto causale non è sufficiente. Trattandosi della soppressione
del diritto alle prestazioni, l'onere della prova incombe, non già
all'assicurato, ma all'assicuratore (cfr. RAMI 2000 U 363, p. 46 consid. 2 e
riferimenti ivi citati).
2.3. Occorre
inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure
l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi
summenzionati.
Un evento
è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso
ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a
provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi
appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 129 V 181
consid. 3.2 e 405 consid. 2.2, 125 V 461 consid. 5a, DTF 117 V 361 consid. 5a e
382 consid. 4a e sentenze ivi citate).
Comunque,
qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può
rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della
causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste
questioni vedi pure: Ghélew/Ramelet/Ritter, Commentaire de
la loi sur l’assurance-accidents, Losanna 1992, p.
51-53).
La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore
restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni
allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza
di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che
l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che
solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 127 V 102
consid. 5 b/bb, 118 V 286 e 117 V 365 in fine;
cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des
Sozialversicherungsrechts, in SZS 2/1994, p. 104s. e M. Frésard,
L'assurance-accidents obligatoire, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR], n. 39).
2.4. Dagli
atti dell’incarto emerge che l’11 giugno 2007 il datore di lavoro dell’assicurato,
la __________, ha annunciato all’CO 1 l’infortunio occorso al proprio
dipendente il medesimo giorno, e meglio ha indicato che quest’ultimo era scivolato
da un’impalcatura (cfr. doc. 1). Le RX eseguite hanno
evidenziato fratture costali (cfr. doc. 6, 12)
Nella
valutazione medica del 6 agosto 2007, il Dr. med. __________ ha riferito che
l’assicurato, il quale in quel periodo non seguiva alcuna particolare terapia,
lamentava dolori al fianco sinistro e tensione dei tendini posteriori alla
gamba e al ginocchio sinistro. Il fianco sinistro risultava dolente alla
pressione latero-laterale ma non alla pressione antero-posteriore del torace. Il
dolore era prevalentemente localizzato nella loggia lombare sinistra (cfr. doc.
12).
Il 4
settembre 2007 il Dr. __________ ha nuovamente visitato l’assicurato che, in
questa occasione, lamentava dolori prevalentemente all’emitorace sinistro
soprattutto nella zona all’incrocio della V e VI costa sulla linea ascellare
anteriore. Dolori che si manifestavano soprattutto nella elevazione del braccio
(cfr. doc. 14).
Dopo aver
lavorato il 10 e l’11 settembre ed avere, il giorno successivo, interrotto il
lavoro, il 20 settembre 2007 l’assicurato è stato visitato una terza volta dal
Dr. __________, lamentando dolori a livello delle coste a sinistra e anche a
livello addominale. L’insorgente ha inoltre riferito di una probabile ernia a
livello addominale e di difficoltà ad urinare (cfr. doc. 21).
Nella sua valutazione del
6 dicembre 2007, il Dr. med. __________ si è così espresso:
"
[…] Allo stato clinico riscontro unicamente una
contrattura del muscolo grande pettorale sinistro con dolore alla palpazione
dello stesso, alla trazione o attivazione del muscolo. Al restante stato
neurologico il paziente riferisce una ipoestesia diffusa di tutto l’emitronco
sinistro incluso l’arto superiore sinistro, senza distribuzione dermatogena e
alla quale è difficile attribuire un significato patologico. Non ho nessun
riscontro di una nevralgia di un nervo intercostale o segni di una
radicolopatia cervicale o dorsale. A mio avviso comunque la contrattura del
muscolo pettorale riscontrata spiega i dolori riferiti dal paziente in questa
sede, secondo la descrizione da parte del paziente dell’accaduto è possibile
che vi sia stata effettivamente anche una contusione del muscolo pettorale
sinistro con consecutiva contrattura dello stesso, eventualmente anche uno
stiramento oppure uno strappo. […]” (cfr. doc. 40)
Nel corso
della visita medica circondariale del 30 gennaio 2008, il Dr. __________ si è
così espresso:
"
[…] ha ancora dei dolori se alza il braccio
sinistro al di sopra dell’orizzontale. I dolori si manifestano a livello del
grande pettorale a sinistra e in parte anche a livello del serratus-anterior.
Non assume più medicamenti contro i dolori. […] lievi dolori anche alla
palpazione dell’articolazione sterno-clavicolare a sinistra. La mobilità delle
braccia è buona però, a sinistra al disopra dell’orizzontale sente tirare
sempre in zona del pettorale maggiore. […] L’assicurato continua con le terapie
effettuate sinora che stanno portando a un netto miglioramento della
situazione. […] Tra gli attuali disturbi all’emitorace sinistro e l’infortunio
avvenuto, la causalità è data […]” (cfr. doc. 50)
Nel corso
della seconda visita medica circondariale, svoltasi il 15 aprile 2008, il Dr. __________
si è così espresso:
"
[…] Dichiarazioni dell’assicurato
Fatti
I dolori sono sempre gli
stessi in più sente un formicolio al braccio. Ora sente dolori anche
anteriormente alla spalla in più dolori sterno-costali. Non assume nessun
medicamento contro i dolori in quanto questi sarebbero sopportabili, questi si
manifestano però anche in parte a riposo senza che faccia alcun movimento
particolare. […]
Stato locale
[…] Le radiografie
eseguite inizialmente non hanno evidenziato con sicurezza fratture costali, in
particolare il controllo radiologico del 30.8.2007 non ha evidenziato
formazione di callo osseo per cui penso che non si possa parlare di stato da
fratture costali a sinistra. L’esame TAC del torace del 18.10.2007 non ha
permesso di evidenziare lesioni di tipo post-traumatico.
Valutazione
Se si considerano poi i
certificati medici iniziali all’ospedale di __________ si mette in evidenza un
problema alla griglia costale bassa verso l’ipocondrio sinistro e non a livello
del muscolo pettorale. Considerata tutta la situazione si può sostenere che si
è in presenza di un importante allargamento dei sintomi, anche la situazione
clinica valutata il 30.1.2008 è ben diversa da quella valutata in data odierna,
rispetto al 30.1.2008 vi è un chiaro allargamento delle zone sintomatiche con
aggiunta di nuovi sintomi e quindi si può parlare di allargamento dei sintomi.
[…]” (cfr. doc. 65)
La RM
della parete toracica effettuata l’8 maggio 2008 presso l’Ospedale regionale di
__________ ha portato il radiologo PD Dr. med. __________ alle seguenti
conclusioni:
"
Non evidenti alterazioni del segnale a livello
del muscolo pettoralis major sinistro o in corrispondenza dell’inserzione a
livello dell’omero. Non evidenti masse o collezioni liquide. Non
linfadenomegalie ascellari. Presenza di un edema del midollo osseo a livello
del tubercolo maggiore, segni di borsite sub-acromio/sub-deltoide e di
tendinopatia del sovraspinato." (cfr. doc. 75)
Così come
confermato dal Dr. med. __________ nel corso della visita medica del 13 maggio
2008:
"
[…] La risonanza magnetica effettuata
l’8.05.2008 non mette in evidenza alterazioni a livello del pettoralis major,
nessun segno per lesione della cuffia dei rotatori del bicipite o del deltoide.
[…]" (cfr. doc. 73)
Il 4
giugno 2008 ha avuto luogo una terza visita medica circondariale. In questa
occasione, oltre ai dolori già lamentati in precedenza, l’assicurato ha
riferito di dolori in fossa sovra-spinata, al bordo dell’acromion, alla capsula
articolare anteriore della spalla e alla clavicola, ed inoltre
un’iposensibilità diffusa a tutto l’emitorace sinistro sia anteriormente che
lateralmente e anche posteriormente (cfr. doc. 86).
L’esame
TAC torace e artro-RM sinistra effettuato il 26 giugno 2008 presso l’__________
di __________ ha portato la Dr. med. __________ ad esprimersi come segue:
"
[…]
REFERTO
[…] Spalla sinistra: la
cuffia dei rotatori presenta nel tendine del sovraspinato un disturbo di
segnale con un leggero edema esternamente e un leggero edema della superficie
del muscolo e della borsa nell’ambito di un attrito. Si trova un piccolo
sperone sottoacromiale e il legamento acromio-coracoideo ispessito. Non vi è
rottura del tendine del sovraspinato e non vi è fuoriuscita di mezzo di
contrasto extrarticolare. […] Modesta dissezione di mezzo di contrasto nel
muscolo sottoscapolare durante l’iniezione.
CONCLUSIONI
Reperto normale per la gabbia toracica. […] Segni di attrito subacromiale con
iniziale degenerazione del tendine sovraspinato ma senza rottura della cuffia.
Non vi sono lesioni del labbro."
(cfr. doc. 93)
Sulla
scorta di dette valutazioni mediche l’CO 1, tramite il Dr. __________, ha indirizzato
l’assicurato alla clinica riabilitativa di __________ allo scopo di valutare in
via peritale se ci fossero ancora postumi infortunistici oggettivabili (cfr.
doc. 101a). RI 1 è stato degente presso detta clinica dal 18 agosto al 17
settembre 2009.
Il
rapporto d’uscita della clinica di __________, redatto il 23 settembre 2008 dal
primario Dr. med. __________, specializzato in riabilitazione orientata al
lavoro, e dal medico assistente Dr. med. __________, evidenzia come non sia
stato possibile oggettivare alcuna patologia di natura infortunistica. In particolare, i due medici si sono così
espressi:
"
[…] Arbeitsfähigkeit/Zumutbarkeit und
Eingliederungsperspektive
Infolge Symptomausweitung,
mässiger Selbstlimitierung und Inkonsistenz sind die Resultate der physischen
Leistungstests für die Beurteilung der zumutbaren Belastbarkeit nur teilweise
verwertbar. Es ist davon auszugehen, dass bei gutem Effort eine bessere
Leistung erbracht werden könnte, als bei den Leistungstests und im
Behandlungsprogramm gezeigt wurde. Das Ausmass der demonstrierten physischen
Einschränkungen lässt sich mit den objektivierbaren pathologischen Befunden der
klinischen Untersuchung und bildgebenden Abklärung sowie den Diagnosen aus
somatischer Sicht nur ungenügend erklären. Die Beurteilung der Zumutbarkeit
stützt sich deshalb wesentlich auf medizinisch-theoretische Ueberlegungen,
unter Berücksichtigung der Beobachtungen bei den Leistungstests und im
Behandlungsprogramm. Eine weitergehende Einschränkung der Belastbarkeit lässt
sich medizinisch-theoretisch nicht begründen. […]
Diagnostische
Beurteilung
[…] In der aktuell
durchgeführten radiologischen Kontrolle der Schultergelenke konnten keine
degenerativen oder posttraumatischen Veränderungen festgestellt werden. […] Der
Patient ist nach wie vor überzeugt, an einem strukturellen Problem zu leiden.
Der Patient nimmt keine Medikamente mehr ein. Insgesamt kann die
Beschwerdesymptomatik des Patienten aus somatischer Sicht nicht erklärt werden.
[…]
Therapeutische
Massnahmen und Verlauf
[…] Im Austrittstest
konnte der Patient infolge verbesserter Motivation deutlich mehr belastet
werden als bei Eintritt. Funktionelle Limite waren dabei nicht ersichtlich.
Ebenso zeigten sich Inkonsistenzen in den Handkoordinationstests, wobei
verminderter Effort ersichtlich war. […]" (cfr. doc. 117)
A seguito della chiusura
del casbelgrado da parte dell’assicuratore, l’insorgente è stato visitato il 4
novembre 2008 dal Dr. med. __________ dell’Istituto __________
di __________, il quale ha rilevato una lesione del sovraspinato sinistro e
dell’intervallo rotativo anteriore. Secondo il medico __________, sarebbe
indispensabile una cura operativa della spalla sinistra (cfr. doc. III all. F).
L’assicurato
è stato poi visitato il 12 gennaio 2009 dal primario Dr. med. __________ della
clinica __________ di __________. Anche questo specialista ha ritenuto
indispensabile un intervento chirurgico alla spalla sinistra (cfr. doc. 138,
142). Questo parere è stato confermato un mese dopo, in occasione di una
seconda visita presso la clinica __________, stavolta ad opera del primario Dr.
med. __________ (cfr. doc. 145). I due sanitari della __________ hanno operato RI
1 alla spalla sinistra il 5 marzo 2009 (cfr. doc. 149, 150) ed hanno rilevato:
"
[…] Der Pat. Erlitt am 11.6.07 einen Autounfall
[…] Seither ebenfalls Schmerzen in der linken Schulter. Vorgängig nie
Schulterschmerzen. […]"
(cfr. doc. 142)
"
[…] Diagnose
Rotatorenmanschettenpartialläsion
(Supraspinatus, evt. Subscapularis-Oberrand), subacromiales Impingement und
Bicepstendinopathie Schulter links bei St. n. Autounfall am 11.6.07 […]" (cfr. doc. 145)
"
[…] Indikation:
Autounfall am 11.6.07 mit
verschiedenen Prellungen und seither persistierenden Schulterschmerzen links. Vor
dem Unfall schmerzfreie linke Schulter. […]" (cfr. doc. 149)
Peraltro, nemmeno
l’intervento chirurgico del 5 marzo 2009 sembra aver portato ad un
miglioramento dello stato di salute dell’assicurato, il quale, nel corso della
visita medica eseguita dal Dr. __________ il 7 maggio 2009 sempre presso la
clinica __________, lamentava persistenti dolori in tutta la zona della spalla
sinistra. Tali dolori persisterebbero sia a riposo che di notte e si
intensificherebbero col movimento. Sulla valutazione il Dr. __________ si è
così espresso:
"
[…] Beurteilung und Procedere
Bei starker
Bewegungseinschränkung sowie persistierenden Schmerzen scheint der Patient eine
postoperative Schultersteife zu entwickeln. Aufgrund der Anschlagszuckung im
Bereich des Musculus deltoideus ist eine Plexusüberdehnung sowie eine Nervus
axillaris-Läsion nicht auszuschliessen. […]" (cfr. doc. 161)
In sede ricorsuale, il Dr.
__________ ha preso parzialmente posizione in merito ai precedenti
apprezzamenti medici riguardanti l’assicurato, prendendo spunto dalla
valutazione del Dr. __________ del 21 aprile 2009. Inoltre, il Dr. __________ si è così espresso:
"
[…] ein Autounfall hat meines Wissens nie
stattgefunden, es handelt sich um einen Arbeitsunfall. […]
[…] Schliesslich möchte ich
noch auf Ihre Frage eingehen, ob die mit der Schulterläsion in Zusammenhang
Considerandi
bestehenden Beschwerden auch zu einem späteren Zeitpunkt auftreten können. Ich
bin der Meinung, dass diese Schmerzen schon direkt nach dem Trauma vorhanden
waren, sie werden ja […] in der ventralen Axillarlinie lokalisiert, womöglich
aber durch die Schmerzen von den Rippenfrakturen ausgehend kaschiert waren. […]" (cfr. doc.
III all. E)
2.5
Secondo la
giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare oggettivamente
tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, e a decidere se
la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio corretto
sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero contradditori fra
loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza valutare l'insieme delle
prove e senza indicare le ragioni per le quali si fonda su un parere piuttosto
che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è, del resto, che il rapporto sia
completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami approfonditi, che tenga
conto delle censure sollevate dalla persona esaminata, che sia stato redatto in
piena conoscenza dell'anamnesi, che sia chiaro nella presentazione del contesto
medico e che le conclusioni dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352;
RAMI 1991 U 133, p. 311 consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss,
consid. 1c e riferimenti).
L'elemento
rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo
di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma
semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).
Nella DTF
125.
V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la
nostra Corte federale ha stabilito che ai rapporti allestiti da medici alle
dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore
probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente
motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere
degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che
il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore,
non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono
piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere
come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Per quel
che riguarda le perizie allestite da specialisti esterni all'amministrazione,
il TFA ha pure loro riconosciuto pieno valore probante, fintantoché non vi sono
degli indizi concreti che facciano dubitare della loro attendibilità (cfr. STFA
U 168/02 del 10 luglio 2003; DTF 125 V 353, consid. 3b/bb).
In una
recente sentenza 8C_216/2009 del 28 ottobre 2009, pubblicata in SVR 2010 UV
Nr. 6, il Tribunale federale ha precisato che il giudice delle assicurazioni
sociali può fondare la propria sentenza su rapporti allestiti da medici che si
trovano alle dipendenze dell’amministrazione, a condizione che non sussista
dubbio alcuno, neppure il più lieve, a proposito della correttezza delle
conclusioni contenute in tali rapporti. Sempre secondo l’Alta Corte, dal
principio della parità delle armi che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha
dedotto dall’art. 6 cpv. 1 CEDU, discende che gli assicurati sono legittimati a
mettere in dubbio l’affidabilità dei rapporti dei medici interni
all’amministrazione mediante dei mezzi di prova propri. Fra questi mezzi di
prova entrano in linea di conto, in particolare, anche le certificazioni dei
medici curanti:
"
[…]
4.4
Auch wenn die Rechtsprechung den Berichten
versicherungsinterner medizinischer Fachpersonen stets Beweiswert zuerkannt
hat, so ist doch zu betonen, dass ihnen praxisgemäss nicht dieselbe Beweiskraft
wie einem gerichtlichen oder einem im Verfahren nach Art. 44 ATSG vom
Versicherungsträger in Auftrag gegebenen Gutachten zukommt (BGE 125 V 351 E. 3a S. 352 ff.; 122 V 157 E. 1c S. 160 ff.). So hat die
Rechtsprechung bezüglich Gerichtsgutachten ausgeführt, das Gericht weiche
"nicht ohne zwingende Gründe" von den Einschätzungen des
medizinischen Experten ab (BGE 125 V 351 E. 3b/aa S. 352 f.). Auch
der EGMR hat diesbezüglich erwogen, der Meinung eines von einem Gericht
ernannten Experten komme bei der Beweiswürdigung vermutungsweise hohes Gewicht
zu (Urteile Sara Lind Eggertsdóttir gegen Island vom 5. Juli 2007, 31930/04, §
44.
und Shulepova gegen Russland vom 11. März 2009, 34449/03, § 62).
Hinsichtlich von Versicherungsträgern im Verfahren nach Art. 44 ATSG
eingeholten, den Anforderungen der Rechtsprechung entsprechenden, Gutachten
externer Spezialärzte wurde festgehalten, das Gericht dürfe diesen Gutachten
vollen Beweiswert zuerkennen, solange "nicht konkrete Indizien gegen die
Zuverlässigkeit" der Expertise sprechen (BGE 125 V 351 E. 3b/bb S. 353 mit
weiteren Hinweisen). Zur Frage der Berichte und Gutachten versicherungsinterner
Fachpersonen wurde der Grundsatz betont, wonach ein Anstellungsverhältnis
dieser Person zum Versicherungsträger alleine nicht schon auf mangelnde
Objektivität und Befangenheit schliessen lässt (BGE 125 V 351 E. 3b/ee S. 353 ff.).
Auch aus Art. 6 Abs. 1 EMRK folgt nicht, dass solche Stellungnahmen in jedem
Fall unbeachtlich wären (erwähntes Urteil des EGMR Sara Lind Eggertsdóttir
gegen Island vom 5. Juli 2007, 31930/04, § 51). Soll ein Versicherungsfall
jedoch ohne Einholung eines externen Gutachtens entschieden werden, so sind an
die Beweiswürdigung strenge Anforderungen zu stellen. Bestehen auch nur geringe
Zweifel an der Zuverlässigkeit und Schlüssigkeit der versicherungsinternen
ärztlichen Feststellungen, so sind ergänzende Abklärungen vorzunehmen (BGE 122 V 157 E. 1d S. 162 f.).
4.5
Aus dem Grundsatz der Waffengleichheit folgt das
Recht der versicherten Person, mittels eigener Beweismittel die Zuverlässigkeit
und Schlüssigkeit der ärztlichen Feststellungen der versicherungsinternen
Fachpersonen in Zweifel zu ziehen. Diese von der versicherten Person
eingereichten Beweismittel stammen regelmässig von behandelnden Ärztinnen und
Ärzten oder von anderen medizinischen Fachpersonen, die in einem
auftragsrechtlichen Verhältnis zur versicherten Person stehen. Da sich die
behandelnden Ärztinnen und Ärzte zudem in erster Linie auf die Behandlung zu
konzentrieren haben, verfolgen deren Berichte nicht den Zweck einer den
abschliessenden Entscheid über die Versicherungsansprüche erlaubenden objektiven
Beurteilung des Gesundheitszustandes und erfüllen deshalb kaum je die
materiellen Anforderungen an ein Gutachten gemäss BGE 125 V 351 E. 3a S. 352. Aus diesen
Gründen und aufgrund der Erfahrungstatsache, dass Hausärzte mitunter im
Hinblick auf ihre auftragsrechtliche Vertrauensstellung im Zweifelsfall eher zu
Gunsten ihrer Patienten aussagen (BGE 125 V 351 E. 3a/cc S. 353 mit
weiteren Hinweisen), wird im Streitfall eine direkte Leistungszusprache einzig
gestützt auf die Angaben der behandelnden Ärztinnen und Ärzte denn auch kaum je
in Frage kommen.
4.6
Diese Erfahrungstatsache befreit das Gericht
indessen nicht von seiner Pflicht zu einer korrekten Beweiswürdigung, bei der
auch die von der versicherten Person aufgelegten Berichte mitzuberücksichtigen
sind. Diese sind daraufhin zu prüfen, ob sie auch nur geringe Zweifel an der
Zuverlässigkeit und Schlüssigkeit der Feststellungen versicherungsinterner
Ärztinnen und Ärzte wecken. Es würde einen Verstoss gegen die Waffengleichheit
und somit eine Verletzung von Art. 6 Abs. 1 EMRK bedeuten, die Eignung der
Berichte der behandelnden Ärztinnen und Ärzte zur Weckung derartiger Zweifel
von letztlich unerfüllbaren Anforderungen abhängig zu machen. Wird die
Schlüssigkeit der Feststellungen der versicherungsinternen Fachpersonen durch
einen nachvollziehbaren Bericht eines behandelnden Arztes in Zweifel gezogen,
so genügt deshalb der pauschale Hinweis auf dessen auftragsrechtliche Stellung
nicht, um solche Zweifel auszuräumen. Ebenfalls kann nicht bloss darauf
verwiesen werden, diese Berichte erfüllten die Anforderungen an Gutachten
gemäss BGE 125 V 351 E. 3a S. 352 nicht oder nur
unvollständig. Damit die versicherte Person eine vernünftige Chance hat, ihre
Sache dem Gericht zu unterbreiten, ohne gegenüber dem Versicherungsträger klar
benachteiligt zu sein (E. 4.3.1 in fine), darf bei Bestand solcher Zweifel
nicht aufgrund der von der versicherten Person aufgelegten Berichte einerseits
und den versicherungsinternen medizinischen Berichten andererseits eine
abschliessende Beweiswürdigung vorgenommen werden. Um solche Zweifel
auszuräumen, wird das Gericht vielmehr entweder ein Gerichtsgutachten
anzuordnen oder die Sache an den Versicherungsträger zurückzuweisen haben,
damit dieser im Verfahren nach Art. 44 ATSG eine Begutachtung veranlasst (E.
4.4
in fine)."
(si
veda pure la STF 8C_859/2009 dell’11 novembre 2009, consid. 4).
2.6
Nella
presente fattispecie la decisione su opposizione dell’assicuratore LAINF si
basa sostanzialmente sull’apprezzamento medico redatto il 21 aprile 2009 dal
Dr. __________. Secondo il medico __________ è inequivocabile che all’ospedale
di __________, dunque alla prima visita, l’assicurato ha lamentato dolori a
livello costale basso con abrasioni cutanee e siano state diagnosticate
fratture delle ultime costole. I dolori all’emitorace sinistro lungo la linea
ascellare anteriore lamentati, soprattutto durante l’elevazione del braccio, da
RI 1 durante la visita del 4 settembre 2007 ad opera del Dr. __________,
andrebbero considerati come il primo cambiamento dei sintomi. Secondo il medico
__________ sarebbe inoltre indubbio che, citiamo, “la prima manifestazione di
una possibile patologia della spalla è documentata in modo chiaro in occasione
della visita del 4.6.2008, forse largheggiando si potrebbe già valutare
qualcosa di simile in occasione della visita del 15.4.2008”, ovvero a dieci
mesi di distanza dall’evento infortunistico in questione (cfr. doc. 159). Il
comportamento dell’assicurato volto ad un allargamento dei sintomi è inoltre
confermato dai sanitari della clinica riabilitativa di __________.
Nel suo rapporto del 13 maggio 2008 il Dr. __________ ha attestato di non avere
una chiara spiegazione ai dolori all’emicostato sinistro dell’assicurato, ma di
ritenere possibile il persistere di fenomeni di ipersensibilità della parete
toracica dopo un’importante contusione come quella di cui l’assicurato è stato
vittima nel giugno 2007 (cfr. doc. 73).
Nel referto medico del Dr. __________ dell’8 maggio 2008 è descritta, tra
l’altro, “l’assenza di un osso acromiale e la presenza di discrete alterazioni
dell’articolatio acromio-claveare con presenza di liquido nella borsa
sub-acromiale e sub-deltoidea. Segni di tendinopatia del sovraspinato in quanto
valutabile senza chiari segni per una rottura transmurale” (cfr. doc. 75).
Dette anomalie alla spalla sinistra trovano riscontro anche nel rapporto della
Dr. __________ del 26 giugno 2008 (cfr. doc. 93).
La problematica alla spalla sinistra non è stata ulteriormente approfondita
durante il soggiorno a __________. I sanitari della clinica riabilitativa si sono
limitati a riportare “dolori alla spalla sinistra a dipendenza del movimento”
(cfr. doc. 117).
Nel suo rapporto del 12 gennaio 2009, il Dr. __________ pone la diagnosi di
rottura della cuffia dei rotatori a sinistra (rottura parziale del
sovraspinato, impingement subacromiale) (cfr. doc. 142).
La diagnosi posta il 12
febbraio 2009 dal Dr. __________ contempla invece l’eventualità di una lesione
al sottoscapolare (cfr. doc. 145). Diagnosi poi confermata nel rapporto
operatorio del 5 marzo 2009:
"
Diagnose: Rotatorenmanschetten-Ruptur (kraniales
1/3 Subscapularissehne), […]
Technisches Vorgehen:
[…] Intraartikuläre
Inspektion: […] Komplette Ruptur des kranialen 1/3 der Subscapularissehne. Die
Supraspinatus- sowie die Infraspinatussehne ist intakt. […]" (cfr. doc.
149)
Nel suo scritto del 23 giugno 2009 il Dr. __________ ha affermato che:
"
[…] In der Erstkonsultation vom 4.9.2007 durch
Dr. __________ werden Schmerzen in der anterioren Axillarlinie beschrieben.
Schmerzen, die durch eine Subscapularisruptur verursacht sind, können sich
effektiv auf das ventrale Schulterrelief projizieren. Wie bereits im
Sprechstundenbericht vom 3.6.2009 erwähnt sind Subscapularisläsionen meist
dramatisch bedingt. Die erwähnte Schulterläsion ist mit dem vom Patienten
geschilderten Unfallhergang kompatibel.
Weiter erwähnte Dr. __________
das Arthro-MRI vom 4.2.2009, wo nicht direkt von einer
Subscapularissehnenruptur sondern von einer Tendinopathie der
Subscapularissehne gesprochen wird. Hierzu ist anzufügen, dass Oberrandläsionen
im Arthro-MRI oft schwer zu diagnostizieren sind. Die Arthroskopie vom 5.3.2009
zeigt aber eine eindeutige Ablösung der Subscapularissehne und zwar im Bereich
des kranialen Drittels. […]" (cfr. doc. III all. E)
Dall’insieme
dei documenti medici agli atti emerge quindi che i sintomi di dolore lamentati
dall’assicurato nel sollevare il braccio sinistro oltre la spalla sono stati in
un primo tempo sottovalutati, mentre che poi, sulla scorta degli esami
radiologici (cfr. doc. 75, 93), detti sintomi hanno portato a diagnosi che, a
seguito dell’intervento di artroscopia del 5 marzo 2009, si sono rivelate
errate. Infatti il problema alla spalla sinistra dell’assicurato è stato infine
localizzato al tendine del sottoscapolare, invece che al sovraspinato
rivelatosi intatto. Inoltre, il Dr. __________ ha sottolineato che le lesioni
al sottoscapolare sono spesso dovute ad infortunio e la lesione riportata
dall’assicurato è compatibile con l’infortunio del giugno 2007. Ora questo
aspetto non è stato verificato e approfondito dall’CO 1.
Dispositivo
Per questi motivi, gli argomenti addotti alla decisione su opposizione del 12
maggio 2009 non appaiono sufficientemente convincenti, anche che alla luce
della sentenza federale citata al consid. 2.5 in fine.
Senza delle ulteriori indagini specialistiche non è infatti possibile né escludere,
né ammettere che la patologia alla spalla sinistra sia ancora in relazione di
causalità naturale e adeguata con il sinistro del giugno 2007.
2.7. Secondo la
giurisprudenza federale, il giudice cantonale che considera che i fatti non
sono stati sufficientemente chiariti ha, di principio, la scelta fra due
soluzioni: o rinviare la causa all'assicuratore per un complemento istruttorio
o procedere personalmente a tale complemento.
Un rinvio
all'assicuratore non viola né il principio della semplicità e della rapidità
della procedura né il principio inquisitorio.
In una
sentenza pubblicata in RAMI 1993 U 170, p. 136ss., il TFA ha comunque stabilito
che un simile rinvio può costituire un diniego di giustizia, in particolare
quando una semplice perizia giudiziaria o una misura di istruzione puntuale
basterebbe a chiarire un fatto.
In
proposito cfr. pure STF I 327/06 del 17 aprile 2007 consid. 5.
Tale
giurisprudenza è stata criticata dalla dottrina.
In
particolare, da G. Aubert, nella nota pubblicata in SJ 1993,
p. 560.
L'autore
ha centrato la sua critica sull’art. 47 LAINF che pone il principio secondo cui
è compito dell'assicuratore accertare d'ufficio i fatti, se necessario
disponendo delle perizie mediche (Ghélew/Ramelet/Ritter, op. cit., p. 176).
Il
risultato della giurisprudenza citata è - secondo l'autore - quello di
ribaltare tale onere sui tribunali e, visto il principio della gratuità della
procedura, di porre a carico dello Stato - a meno che una parte abbia agito
temerariamente o per leggerezza - costi che, invece, incombono agli
assicuratori.
Nemmeno
l'argomento fondato sulla rapidità della procedura convince G. Aubert: da una
parte, non occorre più tempo all'assicuratore che al giudice per ordinare una
perizia e, d'altra parte, la stessa giurisprudenza federale rischia di
diventare fonte di ritardi poiché, grazie ad essa, l'assicuratore può essere
tentato di rifiutare di ordinare delle perizie lasciando tale onere ai
Tribunali (e, quindi, allo Stato).
Lo
scrivente TCA non può che condividere tali critiche.
In una
sentenza del 17 novembre 2000 nella causa C., C 206/00, pubblicata in DLA 2001,
p. 196s., la nostra Corte federale ha ricordato - facendo riferimento ad una
sua pronunzia apparsa in RAMI 1986 K 665, p. 87 - che il rinvio
all'amministrazione appare generalmente giustificato se essa ha constatato i
fatti in maniera sommaria, ritenendo che, in caso di ricorso, il tribunale li
avrebbe comunque puntualmente accertati.
Nell’evenienza
concreta ci si trova confrontati ad un accertamento sommario dei fatti. L’assicuratore
LAINF, nell’ambito della presente procedura, pur avendo a disposizione un
rapporto di artroscopia che sconfessava le precedenti diagnosi inerenti alla
spalla sinistra dell’assicurato, ha infatti interpellato unicamente il Dr. __________.
L’Istituto assicuratore resistente, perlomeno dopo la lettura del rapporto del
Dr. __________, doveva sapere che, senza perlomeno un complemento istruttorio,
quanto affermato dal medico __________, il quale aveva fornito delle
conclusioni senza disporre dei referti afferenti agli esami per l’accertamento
di lesioni alla spalla, non era sufficiente quale prova dell'estinzione del
carattere causale.
L’CO 1
ha, quindi, violato il disposto di cui all’art. 43 cpv. 1 LPGA (cfr. STF
8C_704/2007 del 9 aprile 2008).
Si giustifica, di conseguenza,
l’annullamento della decisione su opposizione impugnata e il rinvio degli atti
all’assicuratore LAINF resistente perché disponga accertamenti specialistici
più approfonditi riguardo alla natura e all’eziologia dei disturbi alla spalla sinistra
ancora lamentati dall’assicurato posteriormente al 2 novembre 2008 e, sulla
scorta delle relative risultanze, si pronunci nuovamente circa l’estinzione o
meno di una relazione di casualità naturale tra detta problematica e l’infortunio
del 2007.
2.8. L'assicurato,
vincente in causa, rappresentato da un avvocato della RA 1, ha diritto
all'importo di
fr. 1’500.--
a titolo di ripetibili (cfr. art. 61 lett. g LPGA; 30 Lptca).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è accolto ai sensi dei
considerandi.
§ La
decisione su opposizione del 12 maggio 2009 è annullata.
§§ Gli
atti sono rinviati all’CO 1 per nuovi accertamenti ai sensi del consid. 2.6.
2. Non si percepisce
tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’CO 1
verserà, inoltre, all’assicurato l’importo di fr. 1’500.-- (IVA inclusa) a
titolo di ripetibili.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Gianluca
Menghetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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