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Decisione

35.2009.8

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

29 aprile 2009Italiano26 min

Source ti.ch

Fatti

1.8. Il 10 marzo

2009 l’avv. RA 1, per conto del suo assistito, ha confermato il ricorso,

segnatamente in punto all’IMI, specificando che, per quanto attiene all’aspetto

oculistico, importante è la valutazione del possibile peggioramento quantunque

non possa essere ritenuto previsibile. Inoltre egli ha corretto la data a

partire dalla quale sono stati chiesti gli interessi moratori, ossia dal 1°

ottobre 1992, e non 1999, in quanto l’ultimo atto relativo al caso principale è

datato settembre 1990 (cfr. doc. VII + bis).

1.9. Il doc. VII

+ bis è stato trasmesso per conoscenza alla parte resistente (cfr. doc. VIII).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF

9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;

STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;

STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U

347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H

304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

2.2. Questa Corte, nell’ambito

della presente procedura, può pronunciarsi unicamente sull’oggetto della lite determinata

dal provvedimento su opposizione 15 dicembre 2008, vale a dire sulla questione

della quantificazione dell’indennità per menomazione dell’integrità.

Ogni ulteriore richiesta formulata

dall’assicurato, e meglio, in primo luogo, di assegnargli indennità giornaliere

e una rendita, come pure di accertare la necessità di terapie

per migliorare la capacità di guadagno, rispettivamente mantenerla e di

ulteriori spese mediche (cfr. doc. I), in secondo luogo, di riconoscergli sull’indennità per la menomazione un

interesse di mora al 5% a far tempo dal 1° ottobre 1992 (cfr. doc. I, VIIbis.),

è improponibile in questa sede.

In effetti su tali domande

l’assicuratore LAINF non ha ancora avuto modo di pronunciarsi mediante una

decisione vincolante.

Al riguardo è utile

ricordare che la giurisprudenza del Tribunale federale delle

assicurazioni (TFA) ha stabilito che è la decisione impugnata che

costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta

all'esame giudiziale (cfr. STFA C 344/05 dell’11 dicembre 2006 consid. 1.1.; SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a,

DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata;

SVR 1997 UV 81, p. 294).

In particolare

in una sentenza pubblicata in DTF 125 V 413 (n. 19) il TFA ha ricordato che:

"

2.- a) Nach der Rechtsprechung (BGE 110 V 48 und

seitherige Urteile) bilden Anfechtungsgegenstand im verwaltungsgerichtlichen

Beschwerdeverfahren, formell betrachtet, Verfügungen im Sinne von Art. 5 VwVG

(vgl. BGE 124 V 20 Erw. 1,25 Erw. 2a, je mit Hinweisen) und -materiell - die in

den Verfügungen geregelten Rechtsverhältnisse."

Il ricorso relativamente a

questi aspetti specifici risulta, quindi, irricevibile.

In ogni

caso, per quanto attiene alle richieste formulate dal ricorrente di indennità

giornaliere, di una rendita, di un accertamento di terapie per migliorare la

capacità di guadagno, rispettivamente di mantenerla, di un accertamento della

necessità di assunzione di ulteriori spese mediche (cfr. doc. I; 69), sulle

quali l’assicuratore resistente non ha ancora deciso - fatta eccezione per la

presa a carico del costo di lubrificanti oculari (cfr. doc. 65) -, il TCA

prende atto che RA 1 ha indicato di aver trasmesso i relativi atti alla propria

amministrazione perché, previo esperimento dei necessari accertamenti, si

pronunci formalmente in merito (cfr. doc. V, A1).

Nel merito

2.3. Secondo

l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in

seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole

all'integrità fisica, mentale o psichica.

Tale

indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

Essa non

deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca

dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

Il

Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo

dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

2.4. L'art. 36

cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta

l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se

verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed

importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla

capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.

In questa

valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche

dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza,

infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di

accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto

morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato

(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.

438).

La parte

della riparazione del torto morale contemplata dagli

artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del

danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne

sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 121).

Questi

concetti sono stati ribaditi in un sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nel

quale il Tribunale federale ha rilevato:

"

Occorre poi ricordare al ricorrente, come già

spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione

dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo

profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del

diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del danno

avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla valutazione del

torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI può prendere a

base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami comparativi di

postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle specifiche limitazioni

che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato assicurato. In

altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle circostanze del caso concreto,

ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica o psichica,

prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF

115 V 147 consid. 1; cfr. DTF

133 V 224). In quest'ordine di idee, la Corte cantonale ha rettamente

rilevato che la circostanza che l'insorgente, a causa delle conseguenze

dell'infortunio, possa essere stato costretto a modificare le proprie abitudini

di vita, non può essere presa in considerazione nella valutazione della menomazione

all'integrità di cui è portatore."

2.5. Secondo

l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive

contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.

Una

tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di indennizzo,

corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del guadagno assicurato.

Questa

tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco

esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;

RAMI 1988 U 48

p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma

valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).

Le

menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti

tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2

dell'allegato).

La

perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo

stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente

ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione

dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

Se più

menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più

infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio

complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).

Si prende

in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della

menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi

eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile

(art. 36 cpv. 4 OAINF).

Peggioramenti

non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.

Nel caso

in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi

originaria, la revisione dell'indennità per

menomazione

è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,

quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto

pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi

menzionata).

2.6. L’INSAI ha

allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano

quella dell'ordinanza.

Semplici

direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non

vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377

consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,

p. 221ss.).

Tuttavia,

nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire

la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con

l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF

116 V 157, consid. 3a).

Al

riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha

rilevato:

"

3.4 La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne

l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule

bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés

au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à l'horizontale.

En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E.________ - qui se

fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de remettre

en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite jusqu'à

l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la flexion

active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15 pour cent

retenu par la CNA et les premiers juges correspond dès lors bien au handicap du

recourant."

2.7. Nell’evenienza

concreta dalla documentazione agli atti emerge, come già indicato nei fatti,

che l’assicurato il 29 marzo 1985, a seguito di una rovinosa caduta dalla

propria moto, ha riportato un grave trauma cranico, diverse

fratture, lesione dell’occhio destro, lesione del nervus occulo motorius,

abduzens, trochlearis (cfr. consid. 1.1.).

Il 23 novembre e il 4

dicembre 1987 l’insorgente__________.

Dal relativo referto del 7

aprile 1988 si evince che:

" (…)

Neurologische Befunde

Rechtshändigkeit. Neuropsychologische

Definite (im Substraktionstest 3 Fehler, im 10-Worttest werden im 3. Anlauf 9,

im Spätabruf 9 Wörter erinnert, fehlerhaftes Rechnen bei schwierigen Aufgaben,

keine Prosopagnosie). Hyposmie beidseits, leichte Ptose rechts. Visus rechts

0,4, links 1,25 s.c. Hornhauttrübung rechts, Cornealsensibilität aufgehoben.

Pupille in mydriatischer Mittelstellung ohne Lichtreaktion. Fundus soweit

einsehbar ohne Opticusatrophie oder Fundusanomalie. Strabismus convergens,

Doppelbilder in allen Blickrichtungen, vor allem bei Blick nach rechts oben und

unten. Keine pathologischen Nystagmen, optokinetischer Nystagmus nach rechts

und vertikal abgeschwächt. Nervus facialis: schwache Innervation des

Stirnastes, kräftiger Mundast mit Synkinesien beim forcierten Lidschluss.

Abgeschwächtes Geschmacksempinden rechts, Hyakusis rechts, Weber nach rechts

lateralisiert. Symmetriscer, lebhafter Reflexbefund, Babinski beidseits

negativ. Motorik, Koordination sowie Sensibilität intakt.

(…)

Beurteilung

Nach schwerem

Schädelhirntrauma mit Läsion des III bis VII, eventuell VIII. Hirnnerven, kam

es zu einer Defektheilung mit Fehlinnervationen des N. facialis und

Augenmotilitätsstörungen mit Diplopie in allen Blickrichtungen. Wegen der

gravierenden Konsequenzen bezügl. Aktueller Berufsaussichten haben wir den

Patienten nochmals den Ophtalmologen vorgestellt, deren Beurteilung wir uns nur

anschliessen können:

1. Wegen

der Diplopie bereits in Primärposition sowie des wahrscheinlich

cornealbedingten, auch unter optimaler Korrektur ungenügenden Visus unter 0,6

rechts, ist der Patient als Lastwagenfahrer fahruntauglich.

Considerandi

2.

Mit

abgedecktem rechtem Auge kann der Patient als PW-Fahrer zugelassen werden,

jedoch muss ein spezielles Gesuch und eine Prüfung vorgelegt werden. Laut

Angabe des Patienten habe er diese Prüfung bereits abgelegt und die

Fahrerlaubnis für Personenwagen vom Strassenverkehrsamt erhalten.

3.

Individuell

kann dem Patienten mit einer Schieloperation geholfen werden, womit im besten

Falle unter leichter Korrektur mit einer Prismenbrille wenigsten in

Primärposition die Doppelbilder behoben werden könnten. Die Doppelbilder bei

Blickwendungen sind damit nicht zu beheben. Zur Frage nach einer eventuellen

Schieloperation wird Prof. __________ nochmals Stellung nehmen. (…)“ (Doc. 50)

Il

ricorrente, il 13 luglio 1989, è stato operato all’occhio destro dal Prof. Dr.

med. __________, FMH in oftalmologia, al fine di correggere lo strabismo e la

diplopia postinfortunistici (cfr. doc. 55, 53, 56).

Nel maggio 2005 il Dr.

med. __________, spec. FMH in malattie degli occhi, ha certificato che:

" Il

paziente soffre per un lagoftalmo destro dopo incidente della circolazione che

ha provocato cheratiti recidivanti, fotofobia, perenne, calo del visus, calo

del visus e cilia intrichiasi. L’occhio inoltre non supera il visus di 0,2 con

la migliore correzione. Per poter sostenere una vita il più normale possibile

in collaborazione con l’ottico, ho fornito il paziente di due paia di occhiali

specifici che alleviano la sintomatologia soggettiva.” (Doc. 59)

Il 3 ottobre 2007

l’assicurato è stato esaminato dal Dr. med. __________, spec. FMH in

oftalmologia e oftalmochirurgia.

Lo specialista ha

diagnosticato all’occhio destro paresi del nervo facciale, astigmatismo elevato

e distrofia epiteliale da lagoftalmo.

Inoltre egli ha precisato

che:

" (…)

Il visus è all’OD di 0,3 con miglior

correzione ottica e all’OS di 1,0 con miglior correzione ottica.

Segmento anteriore: OD: epiteliopatia

secondaria a lagoftalmo

OS:

nella norma.

Oftalmotono: nella norma bilateralmente.

Nulla di particolare da segnalare a carico

del fondo oculare.

E’ stata instaurata una terapia topica con

lubrificanti oculari per migliorare la situazione dell’epitelio corneale.”

(Doc. 61)

Il Dr. med. __________, il

18.

aprile 2008, ha poi affermato che:

" (…)

-

Il signor __________ è stato visitato in data 03.10.07 e in seguito in

controllo in data 07.11.07, 14.11.07. Non sono stati riscontrati fattori

estranei all’infortunio del 1985 in relazione all’OD.

-

Lo stato di salute è piuttosto stabile, salvo la presenza di

un’epiteliopatia superficiale diffusa, secondaria all’acinedia palpebrale.

-

Necessita pertanto di cure continue con lubrificanti oculari.

-

L’acuità visiva all’OD era di 0,4 parziale con correzione +2,50sf -3cl /

160° e all’OS di 1,0 con correzione + 1sf -0,50cl / 145°. Un esame ortottica ha

messo in evidenza una diplopia nello sguardo laterale, in alto e in basso. Vi è

un’assenza di convergenza e di stereopsi. E’ presente all’OD un’oftalmoplegia

post-traumatica interessante VI, IV e III nervo cranico. Assenza di visione

binoculare in posizione primaria.” (Doc. 63)

Il Dr. med. __________,

FMH in medicina interna, ha valutato gli atti medici riguardanti l’insorgente e

il 16 maggio 2008 ha risposto ai quesiti postigli da CO 1 come segue:

" Lo

stato di salute (problema all’OD) è stabilizzato?

Sì, lo stato di salute è stabilizzato.

Necessita di ulteriori cure per

mantenere lo stato di salute raggiunto?

Sì per ora continuare con lubrificanti

oculari.

L’assicurato ha diritto a un’IMI? Se sì,

in quale percentuale?

IMI = 20%

Presenta un visus residuale OD di 0,4,

corrisponde a un’IMI del 14% secondo la tabella SUVA del 1998 11.2

Inoltre presenta:

-

una diplopia nello sguardo laterale in alto e in basso;

-

un’oftalmoplegia post-traumatica che interessa il VI, IV e III nervo

cranico.

Per le ulteriori diagnosi

sopra citate, secondo la tabella SUVA del 1998 11.4, l’IMI corrisponde a un 5%.

In totale abbiamo un’IMI

del 19% arrotondato a un 20%.

Il caso può essere

chiuso?

Sì.

Eventuali osservazioni?

Nessuna.” (Doc. 64)

2.8

Secondo la

giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare

oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, e

a decidere se la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio

corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero

contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza

valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si

fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è,

del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su

esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona

esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia

chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni

dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311

consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).

L'elemento

rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo

di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma

semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).

In tale

contesto va ricordato che, per costante giurisprudenza, in un procedimento

assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della

controversia giudiziale mentre, invece, nella fase che precede la decisione

essa è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo

(cfr. STF U 349/06 dell’11 luglio 2007 consid. 6; RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF

104.

V 209; STFA dell'8 luglio 2003 nella causa B., U 259/02, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in

BJM 1989, p. 30ss.).

Il TFA ha

stabilito che quando, nell'ambito della procedura amministrativa, una perizia

ordinata ad un medico indipendente è eseguita da uno specialista riconosciuto,

sulla base di investigazioni approfondite e complete, nonché in piena

conoscenza dell'incarto, e che l'esperto perviene a delle conclusioni

convincenti, il Tribunale non deve scostarsene se non vi è alcun indizio

concreto che consenta di dubitare della loro fondatezza (cfr., pure, STFA del

10.

luglio 2003 nella causa C., U 168/02, consid. 3.2.2 e del 19 aprile 2000

nella causa S., U 264/99, consid. 3b).

In una

sentenza dell'8 luglio 2003 nella causa B., U 259/02, l'Alta Corte ha inoltre

deciso che il fatto che un medico venga interpellato con regolarità da un

istituto assicuratore per esprimere valutazioni specialistiche non è di per sé

sufficiente per dubitare della sua obiettività e imparzialità.

Il TFA ha

infine deciso che la circostanza che il medico di fiducia si sia pronunciato

dopo che l'affare è divenuto contenzioso, non è, di per sé, sufficiente a

suscitare dei dubbi circa la sua imparzialità (cfr. STFA dell'8 settembre 2000

nella causa C., U 291/99).

2.9

Le

condizioni di salute di un assicurato vanno considerate stabili, ciò che

implica l’estinzione del diritto alle cure, quando dalla continuazione della

cura non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute dello

stesso.

Al riguardo va osservato

che nemmeno persistenti dolori bastano a conferire il diritto

alla continuazione del trattamento se da questo non si può sperare un

miglioramento sensibile dello stato di salute (cfr. DTF 134 V 109 consid. 4.1.; 133 V 57 consid. 6.6.2.; 128 V 169 consid. 1b e riferimenti, 116 V

41.

consid. 2c;; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents

(LAA), Losanna 1992, p. 41ss.).

Il

Tribunale federale ha precisato che la questione del “sensibile miglioramento”

va valutata in funzione dell’entità del previsto aumento oppure del ripristino

della capacità lavorativa, nella misura in cui quest’ultima è pregiudicata

dalle sequele infortunistiche (DTF 134 V 109 succitata, consid. 4.3 e

riferimenti).

Se, al

momento dell'estinzione del diritto alle cure mediche, sussiste un'incapacità

lucrativa, viene corrisposta una rendita d'invalidità o un'indennità unica in

capitale: l'erogazione di indennità giornaliere cessa con il diritto alle

prestazioni sanitarie.

D'altro

canto, nella misura in cui l'assicurato è portatore di una menomazione

importante e durevole all'integrità fisica o mentale, egli ha diritto ad

un'indennità per menomazione all'integrità giusta gli artt. 24s. LAINF.

In concreto questa Corte, dopo un attento esame della documentazione medica agli

atti, ritiene che al momento in cui l’assicuratore LAINF resistente ha deciso

di assegnare al ricorrente un’IMI il suo stato di salute era stabilizzato.

Più precisamente, riguardo ai disturbi all’occhio destro dell’assicurato

(visivi, di diplopia e oftlamoplegia), i quali come postumi dell’evento

traumatico del marzo 1985 risultano gli unici - ad eccezione di una grande cicatrice

sotto il mento poi escissa e suturata dal Dr. med. __________ già nel dicembre

1986.

(cfr. doc. 39, 40, 44) - ad avere dato luogo a cure, non sono stati

proposti ulteriori interventi atti a sensibilmente migliorare le condizioni di

tale occhio.

Del resto l’insorgente non

ha sollevato alcuna obiezione in merito alla stabilizzazione della situazione fatta

valere espressamente da CO 1 nella decisione su opposizione (cfr. doc. A1 pag.

4).

Ne discende che a ragione

l’assicuratore LAINF resistente ha proceduto a valutare l’IMI di spettanza

dell’insorgente.

2.10

Il TCA è, tuttavia,

dell’avviso che l’apprezzamento dell’IMI espresso dal Dr. med. __________ non

possa essere avallato senza procedere a ulteriori approfondimenti

specialistici.

Innazitutto, il medico

fiduciario della CO 1 è specializzato in medicina interna e, in quanto tale,

non risulta particolarmente qualificato quando - come è il caso nella presente

fattispecie -, si pongono delle questioni rilevanti dalla specialità medica

dell’oftalmologia.

Va, inoltre, evidenziato

che, nonostante il Dr. med. __________ nel 2005 abbia riscontrato una

“fotofobia perenne” (cfr. doc. 59), non ve n’è traccia nella valutazione

dell’IMI effettuata dal Dr. med. __________.

E’ vero che il Dr. med. __________

nel 2007 e nel 2008 non menziona la fotofobia (cfr. doc. 61, 63).

E’ altrettanto vero,

tuttavia, che, essendo il Dr. med. __________ uno specialista FMH in malattie

degli occhi, analogamente al Dr. med. __________, ed emergendo dalle carte

processuali che l’assicurato presentava effettivamente una lacrimazione

continua con il cambiamento della luce (cfr. doc. 25), la questione della

fotofobia perenne, ai fini della quantificazione dell’IMI, andava perlomeno affrontata.

Il Dr. med. __________

nemmeno ha fatto riferimento ai deficit neuropsicologici atte__________

(cfr. doc. 50)

In assenza di

certificazioni mediche indicanti la scomparsa di tale problematica, non si può

escludere con la necessaria tranquillità che gli stessi non siano più presenti.

Ciò a più forte ragione

considerando che nel caso in esame le attestazioni mediche di data successiva

concernono prettamente l’aspetto oculistico.

Al riguardo è utile

segnalare che in una sentenza 8C_660/2007 del 14 agosto 2008 la nostra Massima

Istanza ha indicato che:

"

(…)

3.2

Zudem gilt zu beachten, dass die Beurteilung

der einzelne Integritätseinbussen den ärztlichen Sachverständigen obliegt. Dem Gericht ist es nicht möglich, die Beurteilung aufgrund der

aktenkundigen Diagnosen selber vorzunehmen, da die Ausschöpfung des in den

Tabellen offengelassenen Bemessungsspielraums entsprechende Fachkenntnisse

voraussetzt (RKUV 1998 Nr. U 296 S. 239 E. 2d, U 245/96; vgl. auch Urteil des

Eidgenössischen Versicherungsgerichts U 191/00 vom 13. Januar

2002, E. 2c, wonach es sich bei der Bestimmung des Schweregrades einer

gesundheitlichen Beeinträchtigung um eine Tatfrage handelt, für deren

Beantwortung Verwaltung und Gerichte auf fachärztliche Mithilfe angewiesen sind,

da von einem medizinischen Laien eine zuverlässige Zuordnung nicht erwartet

werden kann)."

Tutto

ben considerato, si giustifica, pertanto, di rinviare la causa alla CO 1

affinché, in base ad accertamenti medici specialistici (oftalmici e neurologici/neuropsicologici)

volti a verificare di quali menomazioni all’integrità specifiche soffre

l’assicurato a dipendenza delle sequele dell’infortunio occorsogli nel marzo

1985.

e la relativa entità, si pronunci nuovamente a proposito dell’entità della

menomazione all’integrità di cui è portatore RI 1.

2.11

Vincente in

causa, l’assicurato, patrocinato da un avvocato, ha diritto ad un'indennità per

ripetibili da mettere a carico dell’assicuratore LAINF resistente (cfr. art. 61

cpv. 1 lett. g LPGA).

Di conseguenza

la domanda di ammissione all’assistenza giudiziaria formulata il 16 gennaio

2009.

(cfr. doc. II) diventa priva di oggetto (cfr. DTF 124 V 303; STFA del 9

aprile 2003 nella causa C., U 164/02 e del 18 agosto 1999 nella causa T., U

59/99).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso,

in quanto ricevibile, è accolto.

§ La decisione su opposizione del 15 dicembre 2008 è annullata.

§§ Gli

atti sono rinviati a CO 1 perché proceda come indicato al consid. 2.10.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

CO 1

verserà al ricorrente l’importo di fr. 1’500.-- a titolo di ripetibili (IVA

compresa).

3. La domanda

di assistenza giudiziaria è divenuta priva di oggetto.

4. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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