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Decisione

35.2010.14

Caduta da motocicletta, varie lesioni al ginocchio. Indennità per menomazione dell'integrità, di cui l'assicurato a torto contesta la percentuale

5 luglio 2010Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

i lacci di una scarpa erano finiti nel poggiapiede. Egli ha riportato una

frattura pluriframmentaria scomposta della tuberosità e del piatto tibiale

laterale del ginocchio sinistro, con avulsione del tendine rotuleo e rottura

del crociato anteriore (cfr. doc. 1, 9/74, 13, A).

L’assicuratore

LAINF ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.

1.2. In seguito

ad un intervento chirurgico di osteosintesi dell’apofisi tibiale con viti

cumulate, cerchiaggio rotuleo-tibiale e ricostruzione del tendine rotuleo,

svoltosi il 31 dicembre 2007 presso l’ospedale di __________ (cfr. doc. 9/74),

l’assicurato ha ripreso la propria attività lavorativa nella misura del 50% a partire

dall’8 settembre 2008 (cfr. doc. 45, 47), al 75% dal 23 marzo 2009 (cfr. doc.

65) e al 100% dal 1° settembre 2009 (cfr. doc. 77).

1.3. Esperiti gli

accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione del 7 agosto 2009 l’CO

1, tenendo conto dei postumi infortunistici residuanti, ha riconosciuto

all’assicurato un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 7,5% del

suo guadagno assicurato, rilevato per l’anno 2007 in fr. 106'800.- (cfr. doc. 79).

1.4. Con

opposizione del 2 settembre 2009 (cfr. doc. 80), completata con un rapporto

medico del 14 gennaio 2010 redatto dal Dr. med. __________, specialista FMH in

chirurgia ortopedica (cfr. doc. 88), il rappresentante dell’assicurato ha postulato

il riconoscimento di un’IMI del 30% (cfr. doc. 89).

1.5. Sentito il

parere del Dr. med. __________, specialista FMH in ortopedia e chirurgia

ortopedica (cfr. doc. 91), con decisione su opposizione dell’11 febbraio 2010

l’assicuratore LAINF ha confermato il contenuto della propria precedente

decisione (cfr. doc. A).

1.6. Con ricorso

del 15 marzo 2010 l’assicurato, sempre tramite il proprio rappresentante, ha

postulato l’annullamento della decisione su opposizione impugnata ed il

riconoscimento di un’IMI del 30%.

A

sostegno della propria pretesa ricorsuale l’assicurato ha addotto che i

rapporti medici su cui l’assicuratore ha fondato la decisione su opposizione

sarebbero incompleti: quello del Dr. med. __________, specialista FMH in chirurgia,

perché non conterrebbe la valutazione del possibile peggioramento; quello del

Dr. __________ perché a sua volta non entrerebbe nel merito del caso concreto e

circa l’attendibilità del possibile peggioramento. Al contrario, il rapporto

del Dr. __________ sarebbe chiaro, coerente, completo e pertinente al caso in

esame (cfr. doc. I).

1.7. Con scritto

del 18 marzo 2010 l’avv. RA 1 ha prodotto un ulteriore rapporto medico redatto

il 17 marzo 2010 dal Dr. __________ (cfr. doc. III).

1.8. In risposta,

l’CO 1 ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa fondandosi sui

medesimi argomenti espressi nella decisione su opposizione (cfr. doc. V).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria

(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21

dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio

2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;

STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;

STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Il TCA è

chiamato a verificare l’entità dell’IMI spettante all’assicurato.

2.3. Secondo

l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in

seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole

all'integrità fisica, mentale o psichica.

Tale

indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

Essa non

deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca

dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

Il

Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo

dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

2.4. L'art. 36

cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta

l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se

verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed

importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla

capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.

In questa

valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche

dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza,

infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di

accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto

morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato

(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.

438).

La parte

della riparazione del torto morale contemplata dagli

artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del

danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne

sono esclusi (cfr. Ghélew/Ramelet/ Ritter, Commentaire de la

loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p.

121).

Questi

concetti sono stati ribaditi in un sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nel

quale il Tribunale federale ha rilevato:

"

Occorre poi ricordare al ricorrente, come già

spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione

dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo

profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del

diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del

danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla

valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI

può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami comparativi

di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle specifiche

limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato

assicurato. In altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle circostanze

del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica

o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147

consid. 1; cfr. DTF 133 V 224). In quest'ordine di idee, la Corte cantonale ha

rettamente rilevato che la circostanza che l'insorgente, a causa delle

conseguenze dell'infortunio, possa essere stato costretto a modificare le

proprie abitudini di vita, non può essere presa in considerazione nella

valutazione della menomazione all'integrità di cui è portatore."

2.5. Secondo

l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive

contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.

Una

tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di

indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del

guadagno assicurato.

Questa

tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco

esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;

RAMI 1988 U 48

p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma

valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).

Le

menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti

tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2

dell'allegato).

La perdita

totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo stesso. In

caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta; tuttavia

nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità risulta

inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

Se più

menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più

infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio

complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).

Si prende

in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della

menomazione dell'integrità. È possibile effettuare revisioni solo in casi

eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile

(art. 36 cpv. 4 OAINF).

Peggioramenti

non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.

Nel caso

in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi

originaria, la revisione dell'indennità per

menomazione

è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,

quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto

pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi

menzionata).

2.6. L’CO 1 ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano quella

dell'ordinanza.

Semplici

direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non

vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377

consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,

p. 221ss.).

Tuttavia,

nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire

la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con

l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF

116 V 157, consid. 3a).

Al

riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha

rilevato:

"

3.4 La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne

l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule

bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés

au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à

l'horizontale. En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E.________

- qui se fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de

remettre en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite

jusqu'à l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la

flexion active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15

pour cent retenu par la CNA et les premiers juges correspond dès lors bien au

handicap du recourant."

2.7. In una

sentenza U 362/00 dell’11 novembre 2003, inerente ad un assicurato coinvolto in

un incidente della circolazione stradale a seguito del quale egli aveva

riportato varie lesioni, tra cui una frattura patellare esposta al ginocchio

sinistro, il TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha statuito che per

poter riconoscere ad un assicurato un’IMI di grado più elevato rispetto allo

stato di salute al momento della decisione di assegnazione dell’IMI, il

peggioramento della menomazione dell’integrità dev’essere valutato come

probabile e deve poter essere stimato. L’Alta Corte non ha invece ritenuto

sufficiente la semplice possibilità di un peggioramento. In particolare il TFA

ha rilevato quanto segue:

"

Als unbegründet erweist sich die

Verwaltungsgerichtsbeschwerde auch, soweit damit eine zusätzliche Entschädigung

wegen einer voraussehbaren Verschlimmerung des Integritätsschadens beansprucht

wird. Nach der bis Ende 1997 gültig gewesenen und auf den vorliegenden Fall

anwendbaren Ziff. 3 des Anhanges 3 zur UVV (vgl. auch Art. 36 Abs. 4 UVV,

eingefügt durch Verordnungsänderung vom 15. Dezember 1997; AS 1998 151) sind

voraussehbare Verschlimmerungen des Integritätsschadens angemessen zu

berücksichtigen. Dies setzt voraus, dass die Verschlimmerung im Zeitpunkt der

Festsetzung der Integritätsentschädigung als wahrscheinlich prognostiziert und

damit auch geschätzt werden kann (vgl. RKUV 1991 Nr. U 132 S. 308 f.). Die blosse Möglichkeit einer Verschlimmerung des Integritätsschadens genügt nicht. Im

vorliegenden Fall besteht nach ärztlicher Auffassung zwar die Möglichkeit von

weiteren Gelenkproblemen seitens der linken Hüfte und des linken Knies. Es wird

jedoch ausdrücklich festgestellt, dass eine prognostische Beurteilung zurzeit

nicht möglich sei. Dass sich hieran nach der kreisärztlichen Untersuchung und

bis zu dem für die Beurteilung massgebenden Zeitpunkt des Erlasses des

Einspracheentscheids vom 12. September 1997 (BGE 121 V 366 Erw. 1b mit

Hinweisen) etwas geändert hätte, ist nicht anzunehmen, weshalb im Sinne einer

antizipierten Beweiswürdigung von weiteren Abklärungen abzusehen ist (BGE 124 V

94 Erw. 4b, 122 V 162 Erw. 1d je mit Hinweisen). Sollte in der Zwischenzeit

effektiv eine erhebliche (unfallbedingte) Verschlimmerung eingetreten sein,

bleibt es dem Beschwerdeführer unbenommen, bei der CO 1 ein Begehren um

Revision der Integritätsentschädigung einzureichen (Art. 36 Abs. 4 Satz 2

UVV)." (cfr. consid. 4.2.)

In

una sentenza UV.2005.00165 del 22 novembre 2005, relativa ad un assicurato

coinvolto in un incidente della circolazione stradale con conseguenti lesioni, il

Tribunale cantonale delle assicurazioni di Zurigo ha rilevato che, in assenza

Considerandi

di apprezzamenti medici inerenti alla gravità del danno alla salute derivante

dall’infortunio ed alle tabelle CO 1 applicabili in considerazione dei valori

di riferimento di legge, non è possibile una valutazione definitiva della

menomazione dell’integrità. In particolare il Tribunale cantonale si è così

espresso:

"

(…) Tatsache ist zum Beispiel, dass nach Angaben

der G.____ bereits eine schwere Arthrose im Lisfrancgelenk besteht (Urk.

6/8/22). Daneben bestehen mittelbare Deformationsschäden, die auch nicht mehr

reversibel sind. Neben dem Umstand, dass die Gutachter die Einreihung des

Fussschadens innerhalb der möglichen Werte, die von 0% bis 30% reichen, nicht

begründeten, blieben sie auch eine Erklärung schuldig für die Aussage, dass

hinsichtlich der Coxarthrose, der Armbeschwerden und der

Halswirbelsäulenbeschwerden kein Integritätsschaden resultiere (Urk. 6/3 S. 20 f.). Zumindest was die Coxarthrose anbelangt, leuchtet dies nicht ohne Weiteres ein, ist doch

unklar, wie schwerwiegend die Arthrose ist. Zudem ist zu berücksichtigen, dass

voraussehbare Verschlechterungen des Zustandes zu berücksichtigen sind, ist

doch eine Revision der Integritätsentschädigung bei einer Verschlechterung in

der Regel nicht möglich (vgl. Art. 36 Abs. 4 UVV). Gerade Arthrosen verlaufen

in der Regel progredient. Damit fehlen jedoch die von ärztlicher Seite zu

liefernden Informationen hinsichtlich der Schwere der Unfallkausalen

Schädigungen wie auch hinsichtlich der angewandten Tabellen der CO 1 unter

Berücksichtigung der gesetzlichen Referenzwerte, so dass eine abschliessende

Stellungnahme zum orthopädischen Integritätsschaden nicht möglich ist." (cfr. consid 3.3.2.)

In

una sentenza U 11/07 del 27 febbraio 2008, riguardante un assicurato che,

cadendo dal tetto di una stazione di rifornimento aveva riportato diverse

fratture, il TFA ha stabilito che, nel caso in cui un apprezzamento medico

indichi un decorso sfavorevole ed un’artrosi incipiente, è necessaria anche una

presa di posizione in merito ad un prevedibile peggioramento. In particolare

l’Alta Corte ha formulato le seguenti considerazioni:

"

Weder die Klinik S.________ im Gutachten vom 19.

Dezember 2003 noch die Uniklinik Y.________ im Gutachten vom 1. November 2004

äusserten sich zur Frage des Integritätsschadens aus somatischer Sicht. Der

Kreisarzt Dr. med. C.________ wies im Rahmen der Aktenbeurteilung vom 9.

Dezember 2004 darauf hin, dass die Uniklinik Y.________ im Gutachten vom 1.

November 2004 lediglich eine beidseitige leichte posttraumatische

Lisfranc-Arthrose objektiviert habe, und führte unter Hinweis auf die

Feinrastertabelle 5 in einem Satz aus, leichte Arthrosen ergäben keine

Integritätsentschädigung. Keine Position bezog er zur Frage der von der Klinik

S.________ festgestellten Dystrophie des linken Fusses. Angesichts des

Umstandes, dass diese Klinik hinsichtlich der Fussbeschwerden aus somatischer

Sicht von einer schlechten Prognose ausging und die Uniklinik Y.________ eine

beginnende Arthrose feststellte, ist auch eine Stellungnahme zur Frage nach

einer voraussehbaren Verschlimmerung (Art. 36 Abs. 4 UVV) erforderlich. Nicht

überzeugend ist die pauschale Eventualbegründung der Vorinstanz, ein Anspruch

auf Integritätsentschädigung müsste sowohl wegen fehlender natürlicher als auch

adäquater Kausalität abgewiesen werden (E. 10.1 hievor). Die Sache ist demnach

zur Prüfung des Anspruchs auf eine Integritätsentschädigung aus somatischer

Ursache an die CO 1 zurückzuweisen, womit den Parteien alle Rechte, insbesondere

der doppelte Instanzenzug, gewahrt bleiben (vgl. auch BGE 125 V 413 E. 2c S.

417; Urteil U 459/05 vom 16. Oktober 2006, E. 4.4)." (cfr. consid 11.3.)

In una sentenza 8C_459/2008

del 4 febbraio 2009 relativa ad un’assicurata vittima di due fratture a seguito

di due distinti eventi infortunistici, il TF ha ribadito che, tanto quanto la

valutazione iniziale della menomazione all’integrità, anche la rilevanza

prevedibile della menomazione deve essere determinata in base ad apprezzamenti

medici. In particolare l’Alta Corte si è così espressa:

"

(…) Dans son rapport d'expertise, le docteur

L.________ a indiqué une aggravation prévisible de l'atteinte "en raison

de l'évolution toujours défavorable de l'arthrose". C'est pourquoi, même

si l'expert envisageait une péjoration en vue d'expliquer la mise en place

probable d'une prothèse du genou, on doit admettre, au degré de la

vraisemblance prépondérante, qu'une aggravation de l'atteinte à l'intégrité

était prévisible au sens de l'art. 36 al. 4, première phrase, OLAA, quand bien

même une endoprothèse n'apparaîtrait pas nécessaire. D'ailleurs, la recourante

ne soutient pas le contraire mais fait valoir que l'importance de l'aggravation

n'est pas établie dans le cas concret.

Cela étant, il n'en demeure pas moins que le taux d'une atteinte à l'intégrité

doit être évalué exclusivement sur la base de constatations médicales (ATF 115

V 147 consid. 1; 113 V 218 consid. 4b p. 221; RAMA 2004

no U 514 p. 415, U 134/03 consid. 5.2; Alfred Maurer,

Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, p. 417; Ulrich Meyer-Blaser,

Sozialversicherungsrecht und Medizin, in: Das ärtzliche Gutachten, 4e éd.,

Berne 2003, p. 30). Comme elle doit être prise en compte

lors de l'évaluation initiale de l'atteinte à l'intégrité (Thomas Frei, Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes

über die Unfallversicherung, thèse Fribourg, 1998, p. 50),

l'importance prévisible de l'atteinte doit être également fixée sur la base des

constatations du médecin." (cfr. consid 2.3.)

Infine,

in una sentenza 8C_620/2009 del 26 ottobre 2009, riguardante un assicurato

sessantacinquenne vittima, tra l’altro, di una lesione al ginocchio sinistro

con conseguente artrosi femoro-tibiale di grado da leggero a medio, motivo per

cui gli era stata assegnata un’IMI del 5% in base alla tabella 5.2 dell’CO 1,

il TF ha rilevato che l’IMI del 5% tiene già conto di un prevedibile

peggioramento verso il grado medio di artrosi, e che è necessario differenziare

l’entità dell’IMI dal caso in cui, già alla prima valutazione, si è confrontati

con un’artrosi di grado medio con probabile tendenza al peggioramento. A tal

proposito la nostra massima Istanza ha così argomentato:

"

Entgegen den Vorbringen des Versicherten trägt

die kreisärztliche Einschätzung, wonach die aktuell leichte bis mässige Form

der Femorotibialarthrose auf Grund ihrer wahrscheinlichen Progression einer

Integritätseinbusse von 5 % entspreche, den konkreten, unfallkausalen

gesundheitlichen Verhältnissen vollumfänglich Rechnung (vgl. insbesondere

Tabelle 5.2 der von der CO 1 herausgegebenen Richtlinien betreffend

Integritätsschaden [Integritätsschaden bei Arthrosen]; zur Bedeutung dieser

sogenannten Feinraster: BGE 124 V 29 E. 1c S. 32, 209 E. 4a/cc S. 211 und

Urteil [des Eidg. Versicherungsgerichts] U 134/03 vom 12. Januar 2004 E. 5.1,

in: RKUV 2004 Nr. U 514 S. 415). Wie bereits im kantonalen Entscheid zutreffend

ausgeführt wurde, lag im Zeitpunkt der Einschätzung des Integritätsschadens mit

einer diagnostizierten leichten bis mässigen Arthrose noch kein zu entschädigender

Schweregrad der Einbusse vor. Die voraussehbare Verschlimmerung des

Beschwerdebildes in Richtung einer mässigen Femorotibialarthrose

berücksichtigte Dr. med. B.________ gemäss Art. 36 Abs. 4 UVV indessen bereits

im damaligen Zeitpunkt angemessen, indem er den Integritätsschaden bei 5 %

ansiedelte. Eine Festsetzung auf 10 % erscheint demgegenüber sachgerecht in

Fällen, in welchen bereits bei erstmaliger Beurteilung eine mässige

Femorotibialarthrose mit wahrscheinlich verschlechternder Tendenz festgestellt

wird, ohne dass sich die Voraussehbarkeit bereits auf die schwere, nach

Massgabe der einschlägigen CO 1-Tabelle mit einer Einbusse von 15-30 %

bezifferten Form bezieht. Würde dem Antrag des Beschwerdeführers gefolgt, sähen

sich die beigezogenen Ärzte ausserstande, bei der Beurteilung derartiger

Verhältnisse entsprechend zu differenzieren. Die Beschwerde erweist sich somit

auch in diesem Punkt als unbegründet." (cfr. consid 5.2.)

2.8

Nel

caso di specie, con rapporto medico del 24 giugno 2009 il Dr. __________ ha

formulato la seguente valutazione della menomazione all’integrità:

"

REFERTO MEDICO

L’assicurato è portatore dei seguenti postumi infortunistici importanti e

durevoli: frattura della testa tibiale (tuberosità tibiale e emipiatto tibiale

e laterale) del ginocchio sinistro con avulsione del legamento rotuleo e

rottura del legamento crociato anteriore, lesioni trattate cruentamente (tranne

il LCA).

Buon risultato funzionale con segni di residuale condropatia femoro-tibiale

laterale e moderata instabilità antero-mediale, compensata maggiormente dal

trofismo muscolare.

VALUTAZIONE

7,5%

ARGOMENTAZIONE

Tabella 5.2/6.2 del Volume indennità alla menomazione dell’integrità della CO 1,

edizione 2000/1990: gonartrosi femoro-tibiale e laterale di media entità: 5-15%.

Lesione di 1 o 2 legamenti crociati di un ginocchio con residuale instabilità

di media entità: 0%.

Nel caso presente abbiamo a che fare con un ottimo risultato funzionale per

quanto riguarda il reinserimento del legamento rotuleo, ma residuale

condropatia femoro-tibiale laterale, senza maggior incongruenza, per cui è

giustificato un tasso non più del 7,5%." (cfr. doc. 73)

Sulla scorta del parere

del Dr. __________, l’assicuratore LAINF resistente ha assegnato all’assicurato

un’IMI del 7,5% (cfr. doc. 79).

Dal canto suo il Dr. __________,

dopo aver valutato l’incarto, ma - apparentemente - senza aver visitato

l’assicurato, si è così espresso in merito alla valutazione del Dr. __________:

"

La quantificazione della IMI ritenuta dal Dr. __________

può anche risultare giustificata in considerazione del quadro clinico attuale,

così come descritto nel rapporto del 24.6.2009.

Essa non tiene tuttavia per nulla conto dell’ulteriore decorso attualmente già

prevedibile con sufficiente attendibilità.

L’associazione di una pregressa frattura pluri-frammentaria del condilo tibiale

laterale, di un assottigliamento già evidente dello strato cartilagineo

femorale e tibiale con un’instabilità su rottura del legamento crociato

anteriore presso un paziente 45enne, è in effetti suscettibile di condurre

praticamente con certezza allo sviluppo di una gonartrosi.

Con riferimento alla tabella 5 estratto LAINF edizione CO 1 2000 ritengo quindi

giustificato il riconoscimento di una IMI almeno del 30% in equivalenza a una

gonartrosi di media entità, rispettivamente di uno stato in presenza di una

protesi con risultato alquanto soddisfacente." (cfr. doc. 88)

Su incarico dell’CO 1 il

Dr. __________, valutando l’incarto e confrontandosi con l’apprezzamento del

Dr. __________, con il proprio apprezzamento medico del 4 febbraio 2010 si è

così espresso:

"

In base alla mia esperienza di chirurgo

ortopedico che si interessa prevalentemente di problematiche del ginocchio,

ritengo estremamente difficile fare una prognosi attendibile per quanto

riguarda l’evoluzione di un’artrosi. Del resto, la progressione dell’artrosi,

secondo la mia esperienza, è proprio data dalla sensazione d’instabilità e di

cedimenti accusati dal paziente, cioè da quanto il paziente riesca a stabilizzare

il proprio ginocchio come la muscolatura.

E’ ben possibile che vi siano dei pazienti che

riescano propriocettivamente a stabilizzare il ginocchio attivamente e che non

evolvono assolutamente verso un’artrosi, mentre altri con un’instabilità oggettiva

anche modesta, che non riescono tuttavia ad attivare la propria muscolatura in

modo corretto e che evolvono quindi successivamente in un’artrosi.

Una prognosi in tal senso quindi è estremamente

difficile da fare e nessuno quindi può con una sicurezza probabile, stabilire

l’evoluzione del caso.

In base a questa valutazione ritengo quindi che

un’IMI del 7,5 % sia sicuramente giustificata. E’ evidente che se il paziente

in futuro dovesse accusare peggioramento della situazione e si dovesse

evidentemente verificare quanto preventivato dal dott. __________, sicuramente

la CO 1 dovrà rientrare in merito della situazione e fare una rivalutazione

della IMI." (cfr. doc. 91)

Nel proprio rapporto

medico del 17 marzo 2010 il Dr. __________, sulla scorta dell’apprezzamento del

Dr. __________, ha osservato quanto segue:

"

(…)

Nell’apprezzamento medico del 4.2.2010 il dr. __________ fa riferimento alla

presenza di una relazione tra la progressione di una gonartrosi e la stabilità

del ginocchio. Esso ritiene in particolare essere “ben possibile che vi siano

dei pazienti che riescano propriocettivamente a stabilizzare il ginocchio

attivamente e che non evolvono assolutamente verso un’artrosi…”.

Nel caso specifico bisogna tuttavia notare che oltre un anno e mezzo dall’evento

in parola il signor RI 1 segnala la persistenza di gonfiori serali e di

difficoltà negli spostamenti in discesa.

Non viene per contro fatto nessun riferimento, né positivo, né negativo, alla

stabilità del ginocchio.

Clinicamente il dr. __________ fa tuttavia riferimento alla positività del

segno di Lachmann (instabilità sagittale) con persistenza di una ipotrofia del

quadricipite già 15 cm al di sopra dell’emirima articolare mediale.

Tenuto conto delle considerazioni espresse ritengo sussistere degli elementi

che lascino prevedere con sufficiente attendibilità un decorso a medio lungo

termine non favorevole." (cfr. doc. B)

Chiamato a esprimersi su

una questione di carattere medico questo Tribunale, tutto ben considerato,

ritiene di non avere valide ragioni per distanziarsi dagli apprezzamenti

espressi dal Dr. __________ e dal Dr. __________.

Infatti, il Dr. __________

ha fissato la percentuale al 7,5% basandosi sulle tabelle 5.2 e 6.2 dell’CO 1

(cfr. doc. 73).

Il Dr. __________ non ha

messo in dubbio l’applicazione delle due tabelle appena menzionate. Egli ha

però concluso per un’IMI di percentuale più elevata, e meglio del 30% almeno, per

via del probabile decorso non favorevole a medio lungo termine, con sviluppo praticamente

certo di una gonartrosi (cfr. doc. 88). Nella sua seconda valutazione lo

specialista in chirurgia ortopedica ha nuovamente ritenuto sussistere degli

elementi che lascino prevedere con sufficiente attendibilità un decorso a medio

lungo termine non favorevole, pur non esprimendosi più sulla percentuale di IMI

(cfr. doc. B).

Nei rispettivi

apprezzamenti i due sanitari appaiono però concordi nel rilevare che,

attualmente, l’assicurato non presenta ancora una gonartrosi. Nel valutare la

percentuale di IMI al 7,5%, il Dr. __________ ha già tenuto conto di un

possibile decorso sfavorevole e di un’eventuale gonartrosi. In questo senso il

TCA, facendo propri anche gli argomenti del Dr. __________, secondo il quale è estremamente

difficile fare una prognosi attendibile per quanto riguarda l’evoluzione di

un’artrosi, e considerando inoltre la giurisprudenza federale e cantonale

riprodotta al consid. 2.7., ritiene adeguata la percentuale di IMI accordata dall’CO

1.

all’assicurato.

Del resto, proprio per

l’estrema difficoltà di una prognosi attendibile riguardo all’evoluzione di una

gonartrosi e come evidenziato sia dai medici dell’CO 1 che dal Dr. __________, in

caso di futuro peggioramento l’CO 1 potrà, in applicazione dell’art. 36 cpv. 4

OAINF, valutare la possibilità di una revisione della percentuale di IMI.

La

Tabella 5.2 allestita dall'CO 1, afferente alla menomazione all’integrità

risultante da artrosi, non prevede alcuna IMI in caso di artrosi di grado

leggero, mentre giustifica l’attribuzione di un’indennità del 5-15% nel caso di

un’artrosi femoro-tibiale di grado medio.

La

Tabella 6.2 allestita dall'CO 1, afferente alla menomazione all’integrità

risultante da instabilità degli arti, non prevede alcuna IMI in caso di instabilità

di grado leggero, mentre giustifica l’attribuzione di un’indennità dello 0-5% in

caso di lesione di uno o due legamenti crociati di un ginocchio con residuale

instabilità di media entità.

In

concreto, ritenuto che si è instaurato un danno durevole, in quanto definitivo,

e meglio una residuale condropatia femoro-tibiale laterale, senza maggior

incongruenza, la valutazione di un’IMI del 7,5% può essere fatta propria dal

TCA.

Giova,

infine, ribadire che l'indennità per menomazione dell'integrità si valuta sulla

base di constatazioni mediche. Ciò significa che per tutti quegli assicurati

che presentano uno stesso status medico, la menomazione all'integrità

sarà la medesima; essa è, in effetti, stabilita in maniera astratta, uguale per

tutti. In altri termini, l'ammontare dell'IMI non dipende dalle circostanze

particolari del caso concreto, ma bensì da un apprezzamento medico-teorico

della menomazione fisica o psichica, a prescindere da fattori soggettivi

(DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121 consid. 4b e riferimenti ivi menzionati;

RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure, STCA del 12 dicembre 2001 nella causa C.,

inc. n. 35.2001.71, confermata dal TFA con pronunzia del 28 giugno 2002, U

14/02; cfr., altresì, Th. Frei, Die

Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die

Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 40s.).

Ai

fini della determinazione dell’IMI, occorre perciò fare astrazione dai disturbi

soggettivamente accusati dall’assicurato che non trovano correlazione sul piano

oggettivo. In effetti, se si tenesse conto di disturbi (soltanto)

soggettivamente risentiti, non si giungerebbe più ad una valutazione astratta e

egualitaria di una menomazione all’integrità.

Alla luce

di quanto esposto, la decisione dell'CO 1 di assegnare al ricorrente un’IMI del

7,5% è corretta.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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