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Decisione

35.2010.7

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

29 aprile 2010Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

1.10. Con scritto

dell’8 marzo 2010 l’avv. __________ ha notificato, quale mezzo di prova, la

richiesta di nuovi accertamenti medici ai fini del corretto calcolo dell’IMI

spettante all’assicurata (cfr. doc. V).

1.11. Con lettera

del 16 marzo 2010 CO 1 ha postulato la reiezione della richiesta di ulteriori

accertamenti (cfr. doc. VII).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria

(cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre

2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;

STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U

347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H

304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Il TCA è

chiamato a stabilire se CO 1 è legittimata ha negare all’assicurata la presa a

carico dei due cicli di fisioterapia annui prescritti vita natural durante dal

Dr. __________. Va inoltre verificata, nella sua percentuale, l’IMI assegnata a

RI 1.

2.3. Presa a

carico dei due cicli annui di fisioterapia

2.3.1. Giusta l'art.

10 LAINF, l'assicurato ha diritto alla cura appropriata dei postumi

d'infortunio (cfr. DTF 109 V 43 consid. 2a; art. 54 LAINF) e, in applicazione

dell'art. 16 LAINF, l'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare

(cfr. art. 6 LPGA) a seguito d'infortunio, ha diritto all'indennità

giornaliera.

Il

diritto all'indennità giornaliera nasce il terzo giorno successivo a quello

dell'infortunio. Esso si estingue con il ripristino della piena capacità

lavorativa, con l'assegnazione di una rendita o con la morte dell'assicurato.

Parimenti,

il diritto alle cure cessa qualora dalla loro continuazione non sia da attendersi

un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato (cfr. art. 19 cpv. 1

LAINF): nemmeno persistenti dolori bastano a conferire il diritto alla

continuazione del trattamento se da questo non si può sperare un miglioramento

sensibile dello stato di salute (cfr. Ghélew/ Ramelet/Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents

(LAA), Losanna 1992, p. 41ss.).

L’Alta

Corte federale ha inoltre precisato che la questione del “sensibile

miglioramento” di cui all’art. 19 cpv. 1 LAINF va valutata in funzione

dell’entità del previsto aumento oppure del ripristino della capacità

lavorativa, nella misura in cui quest’ultima è pregiudicata dalle sequele

infortunistiche (DTF 134 V 109 consid. 4.3 e riferimenti).

In una

recente sentenza 8C_211/2009 del 10 luglio 2009 consid. 4, il TF si è al

riguardo espresso nei termini seguenti:

"

Poiché l'assicurazione sociale contro gli infortuni si riferisce

a persone che svolgono attività lavorativa (si confronti l'art. 1 [dal 1°

gennaio 2003 art. 1a, con testo invariato] e l'art. 4 LAINF), per interpretare

il concetto di "sensibile miglioramento" ("namhafte

Besserung" e "sensible amélioration"

nella versione tedesca e francese dell'art. 19 cpv. 1 LAINF) si farà

riferimento ad un incremento rispettivamente ad un recupero dell'abilità

lavorativa, nella misura in cui si è deteriorata in seguito all'infortunio.

L'aggettivo "sensibile" illustra inoltre che il miglioramento

dev'essere importante. Progressi trascurabili non bastano, così come neppure la

mera possibilità di un risultato positivo (DTF 134 V 109

consid. 4.3 pag. 115; v. pure sentenze del Tribunale federale delle

assicurazioni U 244/04 del 20 maggio 2005, in RAMI 2005 no. U 557 pag. 388,

consid. 2, non pubblicato, e U 412/00 del 5 luglio 2001, consid. 2a;

cfr. inoltre Maurer,

Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, 2a ed., Berna 1989, pag. 274). Lo

stesso vale per provvedimenti terapeutici che contribuiscono a lenire i sintomi

di un danno alla salute stazionario per un periodo limitato nel tempo (v. ancora

STFA U 244/04 del 20 maggio 2005, in RAMI 2005 no. U 557 pag.

388 consid. 1, non pubblicato, e 3;)."

2.3.2. A proposito

della copertura delle sedute di fisioterapia da parte di un istituto

assicuratore LAINF, in una sentenza U 378/99 del 23 marzo 2000 il TFA (dal 1°

gennaio 2007: Tribunale federale) ha deciso che l'assicuratore LAINF non era

tenuto a sopportare i costi di ulteriori cure, visto che l'assicurata non aveva

voluto sottoporsi a un intervento di impianto di protesi al ginocchio destro,

unico trattamento che avrebbe potuto migliorare la situazione del ginocchio.

Una terapia conservativa, nel caso di specie sotto forma di sedute di

fisioterapia, secondo i medici interpellati, infatti non era per sua natura

atta a migliorare lo stato di salute dell'assicurata. L'Alta Corte, in

particolare, ha rilevato:

"

[…]

b) De l'avis unanime des médecins consultés, un

traitement conservateur (en particulier sous la forme de séances de

physiothérapie) n'est pas de nature à améliorer l'état de santé de la recourante.

Un tel objectif ne peut en effet être atteint que par l'implantation d'une

prothèse totale du genou droit (cf. les rapports des docteurs S.________,

R.________, C.________ et Y.________ cités sous les lettres A et B de l'état de

fait). Contrairement à ce que soutient la recourante, il n'y a donc pas lieu

d'attendre du traitement physiothérapique dont elle sollicite la prise en

charge une quelconque amélioration de son état de santé. Tout au plus celui-ci

peut-il soulager temporairement ses douleurs, ce qui ne lui confère toutefois

pas le droit à la poursuite d'un traitement médical à charge de son

assureur-accidents (cf. Ghélew/Ramelet/Ritter op. cité p. 72). Par conséquent,

l'intimée pouvait, comme elle l'a fait, limiter son intervention à trois ou quatre

séries de six séances de physiothérapie par année, en cas de périodes

douloureuses." (STFA U 378/99 del 23 marzo 2000,

consid. 3b)

In

un'altra sentenza U 212/02 del 19 aprile 2004, concernente un’assicurata

vittima di un incidente della circolazione stradale in cui ha riportato vari

traumi, tra cui una frattura multiframmentaria del femore destro, a seguito dei

quali le è stata assegnata una rendita d’invalidità, il TFA ha rilevato che

dalla continuazione dei trattamenti medici non vi era più da attendersi un

sensibile miglioramento dello stato di salute dell’assicurata, e che pertanto

la questione della presa a carico delle cure mediche si poneva unicamente dal

profilo dell’art. 21 LAINF (cfr. consid. 4.3).

Nella

sentenza U 111/05 del 20 giugno 2006, afferente ad un assicurato che aveva

subito, a distanza di dieci mesi, due lussazioni alla spalla sinistra, il TFA

ha rilevato che i cicli di fisioterapia già svolti dall’assicurato non avevano

portato ad un considerevole miglioramento dal profilo medico, e che pertanto la

conduzione di ulteriori cicli di fisioterapia non era in contrasto con la

chiusura del caso da parte dell’assicuratore LAINF (cfr. consid. 2.2):

"

Das Gleiche gilt in Bezug auf eine allfällige

Weiterführung physiotherapeutischer Massnahmen. Diese

können von der Unfallversicherung auch nach Festsetzung der Rente übernommen

werden, wenn sie zur Erhaltung der verbleibenden Erwerbsfähigkeit erforderlich

sind (Art. 21 Abs. 1 lit. c UVG)."

Nella sentenza U 34/07 del 4 marzo 2008 la nostra Massima Istanza,

in merito al caso di un assicurato vittima di un incidente della circolazione

stradale, si è così espressa:

"

[…]

Va poi aggiunto che la giurisprudenza ha già

avuto modo di affermare che se non è verosimile, da un punto di vista della

prognosi, che una cura medica esplichi effetti durevoli, non si può parlare di

un miglioramento della stato di salute così come lo presuppone il diritto alla

cura medica (sentenza precitata U 244/04 del 20 maggio 2005, consid. 3.2). In

concreto, come già accennato, oltre a non aver richiesto l'esecuzione di cure,

il medico curante ha addirittura attestato che la fisioterapia non era stata di

alcun aiuto. In simili circostanze, anche se si fosse in presenza di un

peggioramento dello stato di salute dell'interessato, non vi sarebbe quindi

alcun diritto all'esecuzione di nuove cure." (STFA U 34/07 del 4 marzo

2008, consid. 8.1)

Nella

sentenza 35.2001.65 del 2 agosto 2002 il TCA ha ritenuto estremamente generosa

la decisione di un Istituto assicuratore LAINF di assumere i costi di 48 sedute

di fisiochinesiterapia per anno per i successivi due anni, di 36 sedute per

anno per altri quattro anni, nonché di 24 sedute per anno per ulteriori 4 anni,

alla luce di quanto dichiarato dal medico fiduciario dell'assicuratore che ha

prescritto i provvedimenti terapeutici citati, e meglio che questi avevano lo

scopo di mantenere lo stato di salute dell'assicurato che comunque sarebbe

mutato per le conseguenze derivanti dalle alterazioni degenerative, a

prescindere dalle conseguenze infortunistiche.

Nella

sentenza 35.2003.51 del 24 marzo 2004 il TCA ha ribadito che un provvedimento

medico è da ritenere adeguato soltanto qualora possa contribuire ad un

miglioramento dei disturbi secondo un grado sufficiente di verosimiglianza.

2.3.3. Dalle tavole

processuali emerge che RI 1, in seguito all’intervento chirurgico del 6

febbraio 2007, si è sottoposta a regolari visite di controllo ad opera del Dr. __________

presso la clinica __________ di __________. Lo specialista in chirurgia ortopedica

ha dichiarato l’assicurata abile al lavoro al 50% a partire dal 1° giugno 2007

(cfr. doc. 31) e al 100% a partire dal 6 agosto 2007 (cfr. doc. 32).

La

completa funzionalità della spalla destra dell’insorgente - e, di conseguenza,

la sua completa capacità lavorativa - è stata in seguito confermata in

occasione delle ulteriori visite di controllo da parte del Dr. __________ (24

ottobre 2007, cfr. doc. 34; 21 febbraio 2008, doc. 35), del Dr. __________ (3

marzo 2008, cfr. doc. 36), del Dr. __________ (16 giugno 2008, cfr. doc. 38) e

del Dr. __________ (cfr. doc. A3 p. 4).

2.3.4. Chiamata ora

a pronunciarsi, questa Corte constata che, a partire dal mese di agosto 2007

(cfr. doc. 32) l’assicurata è stata dichiarata pienamente abile nella propria

attività lavorativa di impiegata d’ufficio.

Peraltro,

anche in sede di ricorso, l’insorgente non pretende di avere diritto a

ulteriori indennità giornaliere, rispettivamente, a una rendita di invalidità

(cfr. doc. I).

In queste

condizioni, vista la giurisprudenza federale riprodotta ai considerandi 2.3.1.

e 2.3.2. di questa pronunzia, occorre concludere che l’Istituto assicuratore

era legittimato a ritenere stabilizzato lo stato di salute, visto che mediante

le cure mediche proposte non si trattava di incrementare,

rispettivamente, di recuperare l'abilità lavorativa dell’insorgente,

ma tutt’al più di evitarne il deterioramento (cfr., del resto, il doc. I, p. 4:

“[…] essendo evidente che qualora la qui ricorrente non dovesse sottoporsi ai

Considerandi

cicli di fisioterapia il di lei quadro clinico sarà destinato a peggiorare […]”).

Nella

misura in cui pretende di avere diritto ad ulteriori prestazioni di cura medica

con l’obiettivo di conservare la sua capacità lavorativa (e, quindi,

lucrativa), la ricorrente sembra postulare l’applicazione dell’art. 21 cpv. 1

lett. c LAINF, disposizione che prevede che, determinata la rendita, le

prestazioni sanitarie e il rimborso delle spese (art. 10 a 13) sono accordati

se il beneficiario abbisogna durevolmente di trattamento e cure per mantenere

la capacità residua di guadagno.

La

richiesta dell’assicurata non può essere accolta.

La

disposizione legale appena citata torna in effetti applicabile soltanto a

quell'assicurato che si trova già al beneficio di una rendita d'invalidità

ai sensi dell'art. 18 LAINF (cfr. A. Maurer, Schweizerisches

Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 382ss.;

Ghélew/Ramelet/Ritter, op. cit., p. 112s.; Messaggio del Consiglio federale per

una legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni del 18.8.1976, p.

55). Ciò non è il caso dell'insorgente, per la quale il diritto ad una rendita

d'invalidità non è mai stato in discussione. RI 1 ha nel frattempo ritrovato

una piena capacità lavorativa nella sua precedente professione, circostanza

quest'ultima non contestata.

Resta

inteso che, qualora lo stato di salute della ricorrente dovesse in futuro

peggiorare, sarà suo diritto annunciare la ricaduta o le conseguenze tardive

alla CO 1.

In virtù

dell'art. 11 OAINF, l'assicuratore LAINF convenuto sarà allora tenuto a

riprendere l'erogazione delle prestazioni assicurative (cfr. Ghélèw/Ramelet/Ritter,

op. cit., p. 71; Maurer, op. cit., p. 277). Né la LAINF né l’OAINF prevedono,

al riguardo, un limite temporale. Pertanto, la pretesa potrà essere fatta valere

anche qualora la ricaduta o le conseguenze tardive appaiano, per la prima

volta, dieci o vent'anni dopo l'infortunio assicurato, e ciò indipendentemente

dal fatto che, a quel momento, l'interessata sia o meno ancora assicurata.

Rilevante è soltanto l'esistenza di un nesso di causalità.

In esito

alle considerazioni che precedono, questo Tribunale non può che confermare la

decisione mediante la quale l’assicuratore LAINF resistente ha rifiutato la

presa a carico di ulteriori cicli di fisioterapia.

2.4

Indennità

per menomazione dell’integrità

2.4.1

Secondo

l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in

seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole

all'integrità fisica, mentale o psichica.

Tale

indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.

Essa non

deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca

dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.

Il

Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo

dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).

2.4.2

L'art. 36

cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta

l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se

verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed

importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla

capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.

In questa

valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche

dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza,

infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di

accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto

morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato

(cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p.

438).

La parte

della riparazione del torto morale contemplata dagli

artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del

danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne

sono esclusi (cfr. Ghélew/Ramelet/Ritter, op. cit., p. 121).

Questi

concetti sono stati ribaditi in una sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nella

quale il Tribunale federale ha rilevato:

"

Occorre poi ricordare al ricorrente, come già

spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione

dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo

profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del

diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del

danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla

valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI

può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami

comparativi di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle

specifiche limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato

assicurato. In altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle circostanze

del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica

o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147

consid. 1; cfr. DTF 133 V 224). In quest'ordine di idee, la Corte cantonale ha

rettamente rilevato che la circostanza che l'insorgente, a causa delle

conseguenze dell'infortunio, possa essere stato costretto a modificare le

proprie abitudini di vita, non può essere presa in considerazione nella

valutazione della menomazione all'integrità di cui è portatore."

2.4.3

Secondo

l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive

contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.

Una

tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di

indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del

guadagno assicurato.

Questa

tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco

esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a;

RAMI 1988 U 48

p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma

valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).

Le

menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti

tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2

dell'allegato).

La

perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo

stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta;

tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità

risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).

Se più

menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più

infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio

complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).

Si prende

in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della

menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi

eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile

(art. 36 cpv. 4 OAINF).

Peggioramenti

non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.

Nel caso

in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi

originaria, la revisione dell'indennità per

menomazione

è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata,

quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto

pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi

menzionata).

2.4.4

L’__________

ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che

integrano quella dell'ordinanza.

Semplici

direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non

vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377

consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,

p. 221ss.).

Tuttavia,

nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire

la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con

l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF

116.

V 157, consid. 3a).

Al

riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha

rilevato:

"

3.4

La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne

l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule

bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés

au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à

l'horizontale. En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E.________

- qui se fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de

remettre en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite

jusqu'à l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la

flexion active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15

pour cent retenu par la __________ et les premiers juges correspond dès lors

bien au handicap du recourant."

2.4.5

Nel caso

di specie l’assicuratore LAINF resistente, sentito il parere del Dr. __________,

ha assegnato all’assicurata un’IMI del 5% (cfr. doc. A3).

Chiamato a pronunciarsi su

una questione di carattere medico, questo Tribunale, considerata anche

l'assenza di pareri specialistici divergenti, ritiene che l’apprezzamento

espresso dal medico dell’assicuratore resistente possa validamente costituire

da supporto probatorio al presente giudizio, senza che si riveli necessario

esperire ulteriori accertamenti medici richiesti dal rappresentante della ricorrente

(cfr. doc. I; sul valore probatorio delle valutazioni del

medico dell’__________, cfr. sentenza del Tribunale federale U 350/06 del 20

luglio 2007 in cui l'Alta Corte ha ricordato che "nell'ambito del libero

apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito che

l'amministrazione e il giudice delle assicurazioni sociali si fondino

esclusivamente su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore.").

Al riguardo va ricordato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora

l’istruttoria da effettuare d'ufficio conduca l'amministrazione o il

giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione

che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e

che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato

(valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove

(cfr. STF I 1018/06 del 16 gennaio 2008 consid. 5.3.; SVR 2003 IV Nr. 1; STFA H

102/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 103/01 dell'11 gennaio 2002; STFA H 299/99

dell'11 gennaio 2002; STFA U 257/01 del 26 novembre 2001; STFA U 82/01 del 15

novembre 2001; STFA I 11/01 del 28 giugno 2001; RCC 1986 p. 202 consid. 2d;

STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio 1992 in re O.;

STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre 1991 nella causa

M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed.,

pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren

und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p. 117), senza

che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito dall'art.

29.

cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi

citata).

La

tabella n. 1 edita dalla Divisione medica dell’__________ (“Atteinte à l’intégrité résultant de

troubles fonctionnels des membres supérieurs”), per

quanto concerne la spalla, stabilisce il tasso di menomazione all’integrità in funzione

del grado di mobilità della stessa. Tale tabella prevede un’IMI dello 0% nel

caso di una periartropatia omero-scapolare di grado lieve, e del 10% se di

grado medio.

La

tabella n. 5 (“Atteinte à l’intégrité

résultant d’arthroses”), per quanto concerne

l’omero, stabilisce il tasso di menomazione all’integrità in funzione della

gravità dell’artrosi. Tale tabella prevede un’IMI dello 0% nel caso di

un’omartrosi di grado lieve, e del 5-10% se di grado medio.

Giova inoltre ribadire che

l'indennità per menomazione dell'integrità si valuta sulla base di

constatazioni mediche. Ciò significa che per tutti quegli

assicurati che presentano uno stesso status medico, la menomazione

all'integrità sarà la medesima; essa è, in effetti, stabilita in maniera

astratta, uguale per tutti. In altri termini, l'ammontare dell'IMI non dipende

dalle circostanze particolari del caso concreto, ma bensì da un apprezzamento

medico-teorico della menomazione fisica o psichica, a prescindere da fattori

soggettivi (cfr. DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121 consid. 4b e

riferimenti ivi menzionati; RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure, STCA 35.2001.71

del 12 dicembre 2001, confermata dal TFA con pronunzia U 14/02 del 28 giugno

2002; cfr., altresì, Th. Frei, Die

Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die

Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 40s.).

In questo senso, le sofferenze soggettive patite dall'assicurata non

possono essere prese in considerazione nella valutazione dell'indennità per

menomazione all'integrità.

La

pretesa ricorsuale si rivela, conseguentemente, infondata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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