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Decisione

35.2014.1

Assicurata, punta da insetto, contrae una malattia infettiva (Dengue classica). Negato che ella sia rimasta vittima di un infortunio ai sensi di legge

1 ottobre 2014Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

1.5. In corso di causa, le parti

hanno informato il TCA di non avere ulteriori mezzi di prova da produrre (cfr.

doc. IX e doc. XI).

Considerandi

2.1

L’oggetto della lite è

circoscritto alla questione di sapere se l’assicuratore convenuto era

legittimato a negare il diritto a prestazioni relativamente all’evento occorso

alla ricorrente il 10 luglio 2010, oppure no.

Questa Corte constata che

l’insorgente (correttamente) non pretende che l’amministrazione debba assumersi

il sinistro in questione a titolo di malattia professionale ex art. 9 LAINF

oppure di lesione corporale parificata a infortunio giusta l’art. 9 cpv. 2

OAINF (si veda d’altronde il punto 2 del petito - doc. I, p. 7: “Alla signora RI

1.

sono riconosciute le prestazioni di cui ai considerandi a titolo di

infortunio a carico della LAINF.” - il corsivo è del redattore).

D’altro canto, il TCA

prende atto che l’assicuratore non contesta la dinamica dell’evento in esame

(cfr. doc. VII, p. 3: “La Convenuta non contesta la fattispecie riportata,

ovvero che la Ricorrente sia stata punta da una zanzara e che, a causa di tale

morso, abbia contratto la Dengue classica.”).

2.2

L'art. 4 LPGA così definisce

l'infortunio:

" È

considerato infortunio qualsiasi influsso dannoso, improvviso e involontario,

apportato al corpo umano da un fattore esterno straordinario che comprometta la

salute fisica o psichica o che provochi la morte."

Questa definizione

riprende, nella sostanza, quella che era prevista all'art. 9 cpv. 1 vOAINF -

disposizione abrogata dall'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni

dell'11 settembre 2002 (RU 2002 3914), in vigore dal 1° gennaio 2003 -, di modo

che la relativa giurisprudenza continua ad essere applicabile.

Cinque sono dunque gli elementi

costitutivi essenziali dell'infortunio:

" - l'involontarietà

- la repentinità

- il danno alla salute (fisica o psichica)

- un fattore causale esterno

- la straordinarietà di tale fattore"

(cfr. Ghèlew,

Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna

1992, p. 44-51)

Scopo

della definizione è di tracciare un chiaro confine tra infortunio e malattia.

2.3

Si evince dalla nozione

stessa di infortunio che il carattere straordinario non concerne gli effetti del

fattore esterno ma unicamente il fattore esterno in quanto tale (cfr.

RAMI 2000 U 374, p. 176).

Pertanto, è irrilevante il

fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni gravi o inabituali.

Il fattore esterno è

considerato come straordinario quando eccede, nel caso concreto, il quadro

degli avvenimenti e delle situazioni che si possono, obiettivamente, definire

quotidiane o abituali (DTF 122 V 233 consid. 1, 121 V 38 consid. 1a, 118 V 61

consid. 2b, 118 V 283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid. 2a).

2.4

Il Tribunale

federale (sino al 31 dicembre 2006: Tribunale federale delle assicurazioni) ha

già avuto modo di confrontarsi con la questione di sapere a quali condizioni

un’infezione trasmessa dalla puntura di un insetto, è costitutiva di un

infortunio ai sensi di legge.

In

particolare, nella DTF 122 V 230 consid. 5 (= SVR 1997 UV Nr. 73 p. 249ss.),

l’Alta Corte ha stabilito che il morso di una zecca appartenente alla famiglia

degli Ixodidi soddisfa tutti i requisiti per essere riconosciuto come

infortunio, ragione per la quale l’assicuratore contro gli infortuni deve

prendere a suo carico i casi di malattie infettive provocate da tale morso,

come pure le loro conseguenze.

In quella

pronunzia, la Corte federale ha preliminarmente fatto il punto sulla dottrina

relativa alla questione del fattore esterno e del carattere straordinario in

caso di puntura d’insetti.

A questo

proposito, in particolare Maurer ha sostenuto che il fatto di essere contagiati

da malattie normalmente contratte in modo endemico o epidemico soltanto in

paesi lontani, ma eccezionalmente anche in Svizzera, non può essere qualificato

d’infortunio, ma ciò alla condizione che il contagio abbia avuto luogo per la

via usuale, ovvero secondo un modo usuale. Si pensa qui alla malaria, trasmessa

dall’anofele femmina. Sempre secondo l’opinione dell’autore succitato, si è in

presenza di malattie sia quando il luogo di trasmissione si trova per caso in

Svizzera, sia quando esso si situa da qualche parte all’estero.

Occorre

quindi partire dal principio che le malattie infettive trasmesse secondo un

modo usuale, non hanno il carattere di un infortunio.

Bühler, da

parte sua, ha rilevato che ammettere l’intervento di un infortunio unicamente

nei casi in cui degli insetti o dei rettili inoculano nell’organismo il loro

proprio veleno, negandolo invece qualora gli agenti patogeni siano trasmessi

all’uomo da zecche o zanzare, non é una soluzione. In effetti, non soltanto

tale delimitazione non risulta dalla nozione di fattore esterno, ma essa non

corrisponde nemmeno al senso e allo scopo dell’esigenza del carattere

straordinario della lesione (cfr. DTF 122 V 230 consid. 4).

Il TF ha

quindi constatato che, in base all’opinione degli autori presi in esame

(Zollinger/Mooser, Piccard, Maurer, Galliker e Bühler), “… une piqûre

d’insecte, à l’instar d’une morsure d’animal, est en principe un accident, à

l’exception p. ex. de la piqûre de l’anophèle femelle en ce qui concerne la

malaria (à propos de la piqûre d’insecte en droit allemand, voir

ERLENKÄMPER/FICHTE, Sozialrecht, Allgemeiner Teil, Anspruchsvoraussetzungen und

Rechtsgrundlagen des Besonderen Sozialrechts, Verfahrensrecht, 3e éd., p. 34,

et note 2 BSG SGb 1991, 186).”

Riguardo al

carattere straordinario della lesione, l’Alta Corte ha osservato che esso “… ne

saurait non plus dépendre d'une comparaison entre les infections précitées et

la malaria transmise par l'anophèle femelle. En effet, la

plupart des tiques ne véhiculent aucune maladie. Or, le fait que la tique du

genre Ixodes a pu être localisée dans certaines régions de Suisse - mais aussi

notamment d'Allemagne; sur les foyers naturels existant à l'heure actuelle,

voir p. ex. N. SATZ, Zecken-Krankheiten, p. 60 sv. - n'exclut, semble-t-il, ni

une cohabitation avec des tiques inoffensives ni la présence de la tique du

genre Ixodes hors des régions signalées. On ne saurait, faute de documents

établissant le contraire, qualifier la maladie de Lyme et l'encéphalite

transmises par cet acarien de phénomène épidémique ou endémique dans notre

pays.“ (DTF 122 V 230 consid. 5b).

Il TF ha infine

precisato che, qualora esista una determinata lesione dovuta al morso di una

zecca e che si manifesti un’infezione imputabile ai germi veicolati da

quest’ultima, la trasmissione dei germi è presunta secondo il grado della

verosimiglianza preponderante (cfr. DTF 122 V 230 consid. 5c).

Secondo la

raccomandazione n. 2/90 della Commissione ad hoc sinistri LAINF, nella versione

entrata in vigore il 1° gennaio 2003, la nozione d’infortunio va negata in caso

di malaria provocata dalla zanzara anofele, in quanto tale affezione è

trasmessa unicamente in questa maniera. Si tratta pertanto del modo usuale in

cui si trasmette la malaria. Per contro, le encefaliti possono essere provocate

da differenti virus e penetrare nel corpo in maniere diverse. Ciò giustifica di

trattare differentemente l’encefalite trasmessa dal morso di zecca e la

malaria.

2.5

Nella concreta

evenienza, RI 1 è stata punta da una zanzara del

genere Aedes, la quale le ha trasmesso una malattia infettiva, la dengue

classica.

Per il TCA si tratta quindi

di stabilire se il morso in questione e la conseguente penetrazione del virus

nell’organismo, costituisce o meno un fattore esterno straordinario ai

sensi dell’art. 4 LPGA.

La febbre dengue è una

malattia virale trasmessa dalle punture di zanzare infette del genere Aedes

(principalmente Aedes aegypti, ma anche Aedes albopictus). Questi insetti

diurni si adattano molto bene alle zone abitate, dove possono riprodursi in

piccoli ristagni d'acqua (recipienti, pneumatici, pozzanghere). Di conseguenza,

durante i periodi piovosi aumentano i casi di trasmissione del virus dengue

nelle zone colpite dalla febbre dengue (zone endemiche). La malattia non è

trasmissibile da uomo a uomo (sito web dell’Ufficio federale della sanità

pubblica, www.bag.admin.ch/themen/medizin/00682/00684/01066/index.html?lang=it

- il corsivo è del redattore).

Da quanto precede risulta che,

analogamente alla malaria, la dengue viene trasmessa esclusivamente attraverso

le punture di zanzare (del genere Aedes). La puntura di zanzara rappresenta pertanto

la via ordinaria di contagio dalla malattia, aspetto che la ricorrente a

ragione non contesta.

Inoltre, dalla mappa mondiale

di distribuzione della dengue, pubblicata sul sito web del Centro per il

controllo delle malattie e la prevenzione degli Stati Uniti d’America (Centers

for Disease Control and Prevention - CDC), si evince che tale malattia è

presente endemicamente in tutta la parte centro-settentrionale del

Sud-America, segnatamente in __________, proprio laddove l’ha contratta RI 1.

Richiamata la severa

giurisprudenza federale qui sopra riprodotta (cfr. consid. 2.4.), perché nel

caso concreto fa difetto il carattere straordinario del fattore esterno, non

può essere ammesso che l’assicurata sia stata colpita da un’infezione

“infortunistica” ai sensi della giurisprudenza citata al precedente

considerando.

La circostanza che il

contagio sarebbe avvenuto in zona urbana e non “in un sito periferico, in una

palude o in ogni caso in un luogo pernicioso” (doc. I, p. 5), non è di per sè suscettibile

di rendere straordinario il morso della zanzara, e ciò già per il solo fatto

che, sempre in base alla mappa pubblicata dal CDC, anche la zona in cui è

situata la città di __________ è considerata a rischio.

In esito a tutto quanto

precede, la decisione su opposizione mediante la quale la CO 1 ha negato il

diritto a prestazioni per l’evento occorso all’assicurata in data 10 luglio

2010, deve dunque essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti