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Decisione

35.2014.34

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

12 maggio 2014Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

1.5. In data 8

maggio 2014, l’assicurata si é riconfermata nelle proprie allegazioni e

conclusioni (cfr. doc. V + allegato).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria

(cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011;

STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF

H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;

STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H

220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in

RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98

del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Il TCA è

chiamato a stabilire se la CO 1 si è resa colpevole oppure no di un diniego di

giustizia nei confronti di RI 1.

2.3. Giusta

l'art. 56 cpv. 2 LPGA, il ricorso può essere interposto anche se

l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione

o una decisione su opposizione.

Secondo

l’Alta Corte, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria o

amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é

competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).

Il

ritardo ingiustificato a statuire é una forma particolare di diniego di

giustizia vietato dall’art. 29 cpv. 1 Cost e dall’art. 6 § 1 CEDU. Si é in

presenza di un ritardo ingiustificato a statuire quando l’autorità amministrativa

o giudiziaria competente non emana la decisione che le compete entro il termine

previsto dalla legge oppure entro un termine che la natura dell'affare nonché

l'insieme delle altre circostanze fanno apparire come ragionevole (DTF 131 V

407 consid. 1.1 p. 409 e riferimenti ivi menzionati). Sono determinanti,

segnatamente, il grado di complessità dell’affare, la posta in gioco per

l’interessato, come pure il comportamento di quest’ultimo e delle autorità

competenti (DTF 130 I 312 consid. 5.2; 125 V 188 consid. 2a). A questo

proposito, spetta, da una parte, all’interessato intraprendere determinati

passi per invitare l’autorità a decidere, in particolare sollecitandola ad

accelerare la procedura oppure ricorrendo per ritardo ingiustificato. D’altra parte,

sebbene all’autorità non possano essere rimproverati alcuni “tempi morti”,

inevitabili in una procedura, essa non é legittimata a invocare una carente

organizzazione oppure un sovraccarico strutturale per giustificare l’eccessiva

lentezza della procedura; spetta in effetti allo Stato organizzare le proprie

giurisdizioni in modo tale da garantire ai cittadini un’amministrazione della

giustizia conforme alle regole (DTF 130 I 312 consid. 5.2 e i riferimenti ivi

menzionati).

Il

principio secondo cui la procedura davanti al Tribunale cantonale delle

assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 lett. a LPGA), è

espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e

vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 54

consid. 4b; cfr., pure, U. Kieser, Das

Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509).

Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata

giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità

protrae più del dovuto la trattazione di un affare.

Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei

provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di

una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può

essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi

abusivamente (cfr. L. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi

Berna 1985, p. 78 e riferimenti alla giurisprudenza federale).

Nell’ambito

di una procedura ricorsuale per denegata giustizia, non si deve procedere a una

valutazione approfondita della situazione fattuale e giuridica. L’intervento

del giudice in relazione all’ordine di misure istruttorie, si giustifica

soltanto qualora l’amministrazione abbia manifestamente oltrepassato il

Considerandi

proprio potere discrezionale. In una tale procedura, ci si deve accontentare di

un esame sommario dell’incarto, con l’obbiettivo di stabilire se l’aver

ordinato un determinato provvedimento probatorio era manifestamente

superfluo (cfr. STFA U 18/92 del 3 luglio 1992 consid. 5b, parzialmente

pubblicata in RAMI 1992 U 151, p. 194s. e U 268/01 dell’8 maggio 2003

consid. 4.1).

2.4

In una

sentenza I 841/02 del 25 giugno 2003, pubblicata in DTF 129 V p. 411 e seg., il

TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico dell'Ufficio

AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI, trattandosi di

una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in cui è stata presentata

la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa la sentenza impugnata).

Nella DTF

125.

V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,

trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento

in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad

emanare la decisione di sua competenza.

Nella

RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata

giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente

inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere

giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa).

In quella

stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era stato

chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:

"

Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in

ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,

Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994, C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I 421/89) als

Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete es eine

Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine unrechtmässige

Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits hiess es eine

Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40 Monate gut

(unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M 1/92)." (RAMI

succitata)

Più di

recente, l’Alta Corte ha riconosciuto l’esistenza di un ritardo inammissibile

trattandosi di un tribunale cantonale che aveva lasciato trascorrere 25 mesi

tra la fine dello scambio degli allegati e l’inoltro del ricorso per denegata

giustizia dinanzi al Tribunale federale, rispettivamente più di tre anni

dall’inoltro del ricorso cantonale, in una causa senza difficoltà eccessive in

materia di assicurazione contro gli infortuni (STF 8C_176/2011 del 20 aprile

2011) oppure quando é trascorso un termine di 24 mesi tra la fine dello scambio

degli allegati e l’inoltro del ricorso per denegata giustizia dinanzi al

Tribunale federale, in una causa il cui oggetto era unicamente il grado

d’invalidità del ricorrente e in cui quest’ultimo aveva circoscritto le sue

censure a due aspetti che non presentavano difficoltà particolari (STF 8C_613/2009 del 22 febbraio 2010). Per contro, un periodo di 18 mesi

trascorso tra la fine dello scambio degli allegati

davanti alla giurisdizione cantonale e il ricorso per denegata giustizia inoltrato

al Tribunale federale, non é stato qualificato quale ritardo ingiustificato,

tenuto conto della necessità di procedere a un minuzioso apprezzamento di

numerosi rapporti medici o perizie (STF 8C_615/2009 del

28.

settembre 2009).

2.5

Nella

concreta evenienza, questa Corte constata che, facendo capo alle risultanze

della visita medica di controllo del 19 febbraio 2014, con scritto del 25

febbraio 2014, l’Istituto resistente ha dichiarato la ricorrente abile al

lavoro al 50% dal 3 marzo 2014 e in misura completa dal 17 marzo 2014 (cfr.

doc. A 19).

Il 4

marzo 2014 l’avv. RA 1 ha chiesto alla CO 1 di riesaminare la posizione assunta

con lo scritto appena citato, subordinatamente di emanare una decisione formale

(cfr. doc. A 23).

Ora, tra

la domanda di rilascio di una decisione formale da parte dell’assicurata (4 marzo

2014) e l’inoltro del ricorso per denegata giustizia (14 aprile 2014), é trascorso

poco più di un mese, durante il quale l’amministrazione ha peraltro

ritenuto necessario compiere ulteriori atti istruttori, specificatamente

disporre l’esecuzione di un’artro-RMN della spalla sinistra, allo scopo di

escludere la presenza di una rottura della cuffia dei rotatori (cfr. doc. QM 4

e doc. A 34).

In simili

circostanze, alla luce dei precedenti giurisprudenziali evocati al considerando

2.4

, questa Corte ritiene che l'autorità amministrativa convenuta non si sia

resa colpevole di un ritardo ingiustificato nei confronti dell’assicurata.

Questo

Tribunale raccomanda comunque all’assicuratore di procedere celermente

agli accertamenti necessari per la definizione della vertenza, così da emanare,

al più presto, la decisione formale richiesta dall’insorgente.

Infine, con riferimento

al tenore del petitum (cfr. doc. I, p. 4), va sottolineato che, in

questa sede, il TCA è chiamato soltanto a stabilire se l'amministrazione si sia

o meno resa colpevole di una denegata giustizia e non a statuire nel merito

della lite.

In una

sentenza pubblicata in SVR 2001 UV

38, p. 109s., l’Alta Corte ha in effetti stabilito che l'oggetto di un ricorso

presentato in base all'art. 56 cpv. 2 LPGA, é soltanto la verifica del preteso diniego o del preteso ritardo: il

tribunale non può, quindi, decidere in merito alle prestazioni. Le prestazioni

assicurative materiali, in effetti, non costituiscono l'oggetto litigioso di

tale procedura.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

per denegata/ritardata giustizia è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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