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Decisione

35.2017.50

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

18 settembre 2017Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

1.5. Il 10 luglio 2017 è pervenuto

al TCA uno scritto dell’assicurato con allegato un attestato del 29 giugno 2017

della dottoressa __________, la quale fra le diverse diagnosi, pone pure quella

di silicosi (cfr. doc. A).

Il 3 agosto 2017 la

patrocinatrice dell’CO 1 ha comunicato che tale documento presenta un elenco di

diagnosi note che non apportano alcun nuovo elemento atto a modificare la

propria posizione (cfr. doc. VIII).

Considerandi

2.1

Oggetto litigioso è la

questione di sapere se l’CO 1 era legittimato a negare l’esistenza di una

malattia professionale secondo l’art. 9 LAINF e, più concretamente, a ritenere

non sufficientemente dimostrata la presenza di una pneumoconiosi (silicosi).

2.2

Giusta l'art. 9 cpv. 1 LAINF,

sono malattie professionali quelle causate esclusivamente o prevalentemente da

sostanze nocive o da determinati lavori nell'esercizio dell'attività

professionale.

Fondandosi sulla delega di

competenza contenuta in detto disposto, nonché sull'art. 14 OAINF, il Consiglio

federale ha allestito, nell'allegato 1 all'OAINF, l'elenco esaustivo delle

sostanze nocive da un canto, quello delle malattie provocate da determinati

lavori dall'altro.

Fra le malattie

professionali provocate da determinati lavori figura al titolo b dell’allegato (“altre

malattie”) la pneucomoniosi provocata da lavori nella polvere di alluminio, di

silicati, di grafite e di silice (quarzo), di metalli duri.

Il rapporto di causalità

fra l'attività professionale e la malattia, oltre a essere adeguato, deve essere

qualificato, cioè almeno preponderante: il fattore professionale deve essere

più importante degli eventuali altri elementi che hanno concorso a causare

l'affezione.

Secondo la giurisprudenza,

l'esigenza di un nesso preponderante è data quando la malattia è determinata

per oltre il 50% dall'azione di una sostanza nociva menzionata nel primo elenco

oppure, qualora figura tra le affezioni annoverate nel secondo, essa sia stata

causata in ragione di più del 50% dai lavori indicati in tale sede (DTF 119 V 200

consid. 2a; RAMI 2000 U 398, p. 333 ss. consid. 3, RAMI 1988

p. 447ss. consid. 1b; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur

l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 67ss.).

2.3

Il

cpv. 2 dell'art. 9 LAINF recita che le altre malattie di cui è provato siano

state causate esclusivamente o in modo affatto preponderante dall'esercizio

dell'attività professionale sono, pure, considerate malattie professionali.

La legge prevede, dunque,

che, affinché nasca l'obbligo dell'assicuratore LAINF a prestazioni, fra le

altre malattie e l'esercizio di un'attività professionale vi sia un rapporto

esclusivo o almeno nettamente preponderante: la giurisprudenza ritiene

soddisfatta tale condizione quando l'affezione è stata causata dall'attività

professionale almeno nella misura del 75% (DTF 126 V 186 consid. 2b, DTF 119 V 201 consid. 2b, DTF 117 V 355 consid. 2a, DTF 114 V

109.

consid. 3; RAMI 1991 p. 318ss., consid. 5a; Ghélew, Ramelet, Ritter,

op. cit., p. 68).

Il TFA ha, poi, ancora

stabilito che ciò presume che, epidermiologicamente, la frequenza

dell'affezione in questione sia almeno 4 volte più alta per una categoria

professionale determinata che per la popolazione in generale (DTF 126 V 183

consid. 4c e riferimenti ivi menzionati, DTF 116 V 136, consid. 5c; RAMI 2000 U

408, p. 407, RAMI 1999 U 326, p. 109 consid. 3 RAMI 1997 U 273, p. 179 consid.

3a; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 68).

Nella sentenza di cui alla

DTF 126 V 183, l’Alta Corte ha inoltre precisato che sapere se un'affezione

configura una malattia professionale ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAINF è in primo

luogo una questione di prove in un caso concreto. Tuttavia, qualora in base ai

dati forniti dalla scienza medica emerga non poter a dipendenza della

particolare natura di una determinata affezione essere provato che la medesima

sia riconducibile all'esercizio di un'attività professionale, non è consentito

fornire la prova di una causalità qualificata in un'evenienza concreta giusta l'art. 9 cpv. 2 LAINF

(in questo stesso senso, si veda pure la STFA U 35/02 del 26 febbraio 2004).

2.4

Analogamente a quanto

stabilito dalla giurisprudenza relativa alla nozione di infortunio, colui che

chiede il riconoscimento di prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni

deve rendere plausibile la sussistenza dei singoli elementi costitutivi della

definizione della malattia professionale. Qualora non adempia questi requisiti,

l'assicurazione non è tenuta ad assumere il caso. Se vi è controversia, spetta

al giudice decidere se i presupposti della malattia professionale sono dati. Il

giudice stabilisce d'ufficio i fatti di causa; a tal fine può richiedere la

collaborazione delle parti. Se la procedura non consente di concludere almeno

per la verosimiglianza dell'esistenza di una malattia professionale - la

semplice possibilità non essendo sufficiente - il giudice constaterà l'assenza

di prove o di indizi pertinenti e, pertanto, l'inesistenza del diritto a

prestazioni ai sensi della LAINF (DTF 116 V 140 consid. 4b e 142 consid. 5a,

114.

V 305 consid. 5b, 111 V 201 consid. 6b; RAMI 1990 U 86, p. 50).

2.5

Nella presente fattispecie

l’Istituto assicuratore sostiene che non sarebbe dimostrato, con un sufficiente

grado di verosimiglianza, che RI 1 è portatore di una silicosi (cfr. consid.

1.

).

Da parte sua, il

ricorrente ritiene invece di soffrire di una silicosi, provocata dall’attività

professionale in Svizzera.

In particolare nel

certificato del 20 maggio 2014 della dott. __________ figura la diagnosi di

silicosi, con l’indicazione che l’assicurato ha lavorato per 20 anni nel

settore dell’edilizia con esposizione a molte polveri (“com exposição a

múltiplas poeiras”, cfr. doc. 1 pag. 9).

Dopo avere preso atto

della documentazione medica inviata dal __________ la dott. __________,

responsabile del settore __________ della __________ dell’CO 1, il 27 novembre

2015.

ha ordinato all’CO 1 di __________ di effettuare alcuni accertamenti sulla

base delle seguenti indicazioni:

" Aus __________, dem dipartimento di protezione contro i rischi professionale,

wird uns oben genannter Versicherter wegen einer Silikose neu angemeldet. Den

übersetzten Akten kann ich entnehmen, dass der Patient zweimal hospitalisiert

war in seinem Heimatland, und zwar das erste Mal vom 17.03.2014 bis 20.03.2014

auf der Pneumologie und vom 28.04.2013 bis 02.05.2014 auf der

Herz-Thorax-Chirurgie. Der Grund für diese Hospitalisationen war ein seit drei

Wochen dauernder inferiorer retrosternaler Brustschmerz, ausstrahlend in die

rechte Lungenbasis, bei diesem damals 58-jährigen Patienten. Das in der Folge

durchgeführte Computertomogramm der Lunge soll einen Rundherd im linken

Unterlappen peripher von zirka 2,2 cm Grösse und mit Verbindung zur Pleura

gezeigt haben. Nebst diesem Befund wurden im oberen Lappen beidseits multiple

kleine Knoten von 5-6 mm Grösse, die meisten im subpleuralen Bereich,

dargestellt. Weiter fanden sich kleine paratracheale Adenopathien rechts und

ein 2 cm grosser Knoten in der Milz sowie beidseits kleine Pleuraergüsse (CT

vom 11.03.2014). Das PET-CT vom 19.03.2014 zeigte im Bereich des 22 mm

messenden Knotens eine intensive Anreicherung, es kamen wiederum die

beidseitigen Lungenknoten, die meisten davon subpleural, zur Darstellung. Eine

vermehrte Anreicherung ergab sich auch in der Pleura des rechten unteren Lungenlappens.

Eine Anreicherung fand sich auch in den Lymphknoten paratracheal rechts, im

Trachealraum, im aortopulmonalen Fenster, prä- und subkarinal und beidseits im

Hilus sowie im Bereich der knotenartigen Läsion in der Milz. Dies ergab

ursprünglich die Diagnose einer “malignen neoplastischen Läsion in der linken

Lunge sowie beidseitige Lungenmetastasen und eine Milzläsion".

Die Lungenfunktion, die uns nicht vorliegt,

zeigte gemäss Bericht vom 02.05.2014 normale Lungenfunktionswerte. Die

CT-gesteuerte Biopsie vom 29.04.2014 ergab gemäss histologischem Bericht vom

30.04

, respektive 06.05.2014, Fragmente aus konzentrisch angeordnetem,

lamellärem hyalinem Gewebe mit pigmentierten Makrophagen sowie anthrakotischem

Pigment und doppelbrechenden Partikeln. Der Befund wurde als Silikose

beurteilt. In dieser Histologie mit der Nummer H14-06103 werden keine Befunde

beschrieben, die mit einer Silikose vereinbar wären. Im Operationsbefund

wird das 2,2 cm grosse Knötchen als sehr hart beschrieben und an der Pleura

parietalis anhaftend, was dazu geführt habe, dass sich die Pleura visceralis in

einem gewissen Grad zurückgezogen hat. Es wird beschrieben, dass die Lunge über

ihre ganze Länge an der Thoraxwand anhaftet, was den Eintritt in die

Pleurahöhle erschwere. Die Lunge wird als mit anthrakotischem Pigment verfärbt

beschrieben. Im Rahmen der Video-Bronchoskopie vom 20.03.2015 wurde keine

endobronchiale Läsion nachgewiesen. Es wurde eine Bürstenbiopsie entnommen und

das Bronchial-aspirat auf Bakterien und Mycobakterien untersucht. Es konnten

keine Bakterien nachgewiesen werden, und im Direktpräparat ergab sich kein

Nachweis von säureresistenten Stäbchen. Die Zytologie des

Bronchialaspirates und der Bürstenbiopsie war in Bezug auf neoplastische Zellen

negativ.

Der bisher vorliegenden Arbeitsanamnese kann ich

entnehmen, dass Herr RI 1 vom ____________.1982 bis 02.01.2001 in der Schweiz

bei der Firma __________, __________, tätig war. Er soll als Handlanger

angestellt gewesen sein und dabei Verputzarbeiten, Setzungen und auch

Abrissarbeiten ausgeführt haben. Als mögliche Kontakte werden Zementstaub,

Ziegelstaub und andere genannt.

Im PACS finde ich keine Röntgenbilder des

Patienten.

Aus der übrigen Anamnese wissen wir, dass der

Patient seit 2007 wegen einer rheumatoiden Arthritis in Behandlung steht und

offenbar auch aktuell Medikamente deshalb einnimmt. Gemäss Bericht des

pneumologischen Dienstes vom 20.04.2014 nimmt der Patient Methotrexat 50 mg/1

ml als Injektion einmal pro Woche sowie Salazopyrin 500 2+2 und Plaquenil 400

einmal pro Tag ein.

Aufgrund der bisher vorliegenden Akten ist eine

Stellungnahme in Bezug auf das Vorliegen einer Berufskrankheit noch nicht

möglich.

Antrag

1.

Ad ALB:

Aus dem AHV-Auszug ist

zu erkennen, dass der Versicherte von 1982 bis zum März 1990 bei __________ in __________

tätig war und vom April bis Dezember 1990 bei __________. Dort blieb er

bis Dezember 1992. Vom Juni bis September 1993 arbeitete er ebenfalls dort, und

in diesem gleichen Jahr arbeitete er sowohl bei __________ als auch bei __________,

aufgrund des AHV-Auszuges wohl überlappend. Seit 1994 arbeitete er nur noch bei

__________, __________, bis 2001.

Ich bitte unsere

Abteilung ALB abzuklären, welcher Branche diese Betriebe zuzuordnen sind und

anzugeben, ob der Versicherte dort hätte gegenüber Quarzstaub exponiert gewesen

sein (beispielsweise im Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung).

2.

Wir

benötigen die in den Berichten erwähnten Radiographien, Computertomographien

der Lunge und PET-CTs der Lunge. Diese wurden im März durchgeführt, und zwar am

11.03.2014

wurde das CT des Thorax durchgeführt. Eine PET-CT wurde durchgeführt

mit Datum vom 19.03.2014. Wir brauchen konventionelle Thorax-Röntgenbilder, und

wir brauchen das Original-Lungenfunktionsprotokoll vom 18.03.2015, das im

Bericht vom 20.04.2015 des pneumologischen Dienstes erwähnt wird.

3.

In

den Akten ist erwähnt, dass der Versicherte an einer rheumatoiden Arthritis

leidet seit 2007, und seit diesem Jahr auch das Rauchen aufgegeben hat. Aus den

Akten geht ebenfalls hervor, dass der Versicherte wegen der rheumatoiden

Arthritis immer noch behandelt wird. Eine rheumatoide Arthritis kann ein

ähnliches radiologisches Bild ergeben, wie das in den Akten beschriebene.

Insbesondere fällt auf, dass die Noduli pleuranah beschrieben werden, was zu

einer rheumatoiden Arthritis passen könnte. Ebenso passend zu einer

rheumatoiden Arthritis mit Befall der Lunge, respektive der Pleura, spricht

auch der in den Akten erwähnte Erguss. Nun gibt es sicher eine medizinische Dokumentation

dieser rheumatoiden Arthritis, und insbesondere gehe ich davon aus, dass wegen

der Arthritis selbst wie auch wegen der eingesetzten Therapie regelmässig

Thorax-Röntgenbilder gemacht worden sind.

Ich bitte deshalb

darum, den Versicherten anzufragen, bei welchen Ärzten er sich wegen der

rheumatoiden Arthritis behandeln lässt und von diesen die entsprechenden

Berichte seit Di-agnosestellung einzufordern, inklusive der radiologischen

Dokumentation. Wir weisen Sie darauf hin, dass wir in Bezug auf die

radiologische Dokumentation nur die Thorax-Röntgen-Bilder benötigen, und nicht

etwa die Bilder von den Extremitäten und Gelenken.

Bitte lesen Sie

sämtliche Röntgen-Dokumentationen ins PACS ein.” (Doc. 14)

Il

19.

gennaio 2016 l’CO 1 ha chiesto all’assicurato di inviare ulteriore

documentazione medica (cfr. doc. 16), la quale è stata prontamente trasmessa

l’11 febbraio 2016 (cfr. doc. 17 pag. 1-29).

Questa documentazione è

stata fatta tradurre in tedesco dalla dott. __________, specialista in pneumologia,

medicina interna e medicina del lavoro presso la __________ dell’CO 1, la quale

il 12 aprile 2016, ha stilato il seguente rapporto medico:

" Die relevanten medizinischen Akten aus den uns zugegangenen

Unterlagen aus __________ sind nun aus dem __________ übersetzt vorliegend.

Dem Ergebnis einer Bürstenzytologie vom 31.03.2014 kann entnommen

werden, dass sich in der zytologischen Untersuchung Epithelzellen der Luftwege

ohne Atypie und Mukosa gefunden haben, keine Hinweise auf neoplastische Zellen.

Dem Befund des Chest-CT vom 03.03.2015 kann entnommen werden, dass sich

hinsichtlich des Lungenparenchyms viele parenchymatöse Knotenbildungen erkennen

lassen, vorwiegend in den oberen Lappen und dort vor allem in der subpleuralen

Region, bis zu 9 mm Durchmesser. Eine Volumenreduktion des unteren linken

Lungenlappens ist zu erkennen. Dort sind multiple fibrotische Strukturen. Keine

weiteren Aspekte einer interstitiellen Fibrose oder mikronoduläre Bilder. Das

Mediastinum, mit erhaltener Topografie, weist multiple Ganglien und

Adenopathien in allen Bereichen auf, bei Grössen unter einem Zentimeter und

etwa einem Zentimeter. Diskrete basale Verdickung der Pleura links. Keine

weiteren Läsionen, namentlich auf Ebene der Thoraxwand, zu erkennen. Dem

Bericht des CT-Thorax vom 11.03.2014 kann entnommen werden, dass sich im

Unterlappen links eine periphere Knotenbildung mit unregelmässigen Konturen

zeigt, die mit fibrotischen Strukturen ist. Der Durchmesser beträgt 2,2 cm und

zeigt bei der endovenösen Verabreichung eines Kontrastmittels eine diskrete

Betonung, ätiologisch unspezifisch. Es wurde eine gesteuerte Biopsie empfohlen.

Des Weiteren werden in beiden Lungenflügeln, insbesondere in den oberen Lappen,

multiple kleine parenchymatöse Knoten beschrieben, differenzialdiagnostisch

sekundäre Läsionen (?), residuale Läsionen (?). Im Mediastinum werden

verschiedene kleine Adenopathien im paratrachealen Raum rechts beschrieben.

Im Relatorio Clinico vom 02.06.2015 ist festgehalten, dass der

Versicherte seit 2010 durch die dortigen Ärzte infolge einer seropositiven

rheumatoiden Arthritis, leicht erosiv, 2007 einsetzend, behandelt wird. Seit

2010.

besteht eine Behandlung mit Methotrexat, verbunden mit Salazopyrin und

Plaquenil seit 2012 infolge einer Verschlimmerung der Erkrankung. Dem Bericht

kann weiter entnommen werden, dass der Versicherte gelegentliche "Zuspitzungen"

hat, häufiger in den Knien, die mit lokaler Infiltration überwunden werden.

Weiter wird ein Verlust des Gelenkraums im linken Handgelenk beschrieben, ohne

weitere Evidenz einer Erosion. Die Vorderfüsse zeigen Deformierungen. Weiter

wird auch eine wiederkehrende Lumbalgie, die in Zusammenhang mit einer

Ligamentitis interspinosa L4-L5 gebracht wird, beschrieben. In dem Bericht ist

als zweite Diagnose auch eine Silikose aufgeführt. Des Weiteren noch eine

depressive Tendenz sowie ein kürzlicher Gewichtsverlust. Der Bericht hält

weiter noch fest, dass der Versicherte “die Zuweisung der definitiven

Berufsunfähigkeit seitens der Schweizer Sozialdienste abwartet".

Einer bioptischen Untersuchung vom 31.03.2014 kann entnommen

werden, dass das Lungenparechym in der histologischen Untersuchung eine

diskrete fibröse Verdickung der Interalveolarsepten und ein peribronchiales

lymphoplasmozytäres entzündliches Infiltrat zeigt. Es deutet sich ein

Epitheloidzellgranulom an. Keine Anzeichen für Malignität. Unter der Diagnose

wird festgehalten: Lungenparenchym mit diskreten entzündlichen Läsionen. Keine

Hinweise für TBC anlässlich der Ziehl-Neelsen-Färbung.

Es liegt noch ein weiterer CT-Thorax/Abdomen-Befund bei, welcher

Bezug nimmt auf die vorgängige Untersuchung aus dem März 2015. Es werden hier

weiterhin mehrere Knoten beschrieben, die vorwiegend in der subpleuralen

Region, in den oberen Ebenen aufzufinden sind. Des Weiteren wird eine

Volumenreduktion des linken Lungenflügels beschrieben, sowie im unteren linken

Lungenlappen ein ausgedehnter peripherer Bereich mit Densität des Parenchyms,

nicht-noduläre Morphologie, mit identischem Aspekt wie in der vorhergehenden

CT.

Die PET-Untersuchung vom 19.03.2014, durchgeführt infolge eines

Lungenknotens mit 22 mm Durchmesser im Unterlappen links, verbunden mit

Adenopathien im Mediastinum und pulmonalen Mikronoduli, zeigt eine anormale

intensive Anreicherung im 22 mm grossen Lungenknoten links im Unterlappen.

Unter der Schlussfolgerung werden eine maligne neoplastische Läsion im linken

Lungenflügel verbunden mit mediastinalen und hilären ganglionären Metastasen und

mit einer splenischen Läsion beschrieben. Des Weiteren wird der Verdacht auf eine

Beteilung der Pleura rechts geäussert. Trotz der nicht charakterisierbaren

pulmonalen Mikronoduli könnten diese sekundären Läsionen entsprechen.

Auch die übersetzen Dokumente lassen noch keine Stellungnahme

hinsichtlich des Vorliegens einer Berufskrankheit zu. Wir benötigen zwingend

die Einsichtnahme in sämtliche Thoraxbilder (konventionell und CT).” (Doc. 30)

La dott. __________ ha poi

chiesto all’CO 1 di verificare a quale settori professionali appartengono le

ditte presso le quali l’assicurato ha lavorato in Ticino e in particolare se il

ricorrente può essere stato esposto alla polvere di quarzo (“beispielsweise im

Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung”, cfr. doc. 32).

La dott. __________ ha

pure fatto richiedere ulteriore documentazione medica all’assicurato (cfr. doc.

36.

e doc. 38).

Il rapporto relativo al

datore di lavoro ha dato il seguente esito:

" (…)

3.

Sachverhalt

Ehemalige Arbeitgeber gemäss 1K-Auszug:

• __________

• __________

• __________ (CO 1 Kunden-Nr. __________)

Von der __________ in __________ wird als einzige

der oben genannten Unternehmung ein elektronisches Dossier bei der CO 1

geführt. Die Unternehmung dürfte, gestützt auf den Zusatz in der Adresse, als

Generalunternehmung im Baugewerbe tätig (gewesen) sein (Impresa generale di

costruzioni). Weiter Informationen sind aus dem elektronischen Dossier

nicht ersichtlich.

Ein physisches Dossier ist von keiner der

obengenannten Unternehmungen vorhanden.

4.

Stellungnahme

Aufgrund der fehlenden Informationen zu den oben

aufgeführten Unternehmungen kann keine abschliessende Aussage über deren die

Zugehörigkeit zu einer Branche gemacht werden. Folglich kann auch keine

Einschätzung über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarz

gemacht werden.” (doc. 41)

Preso atto

dell’impossibilità di stabilire, interpellando gli ex datori di lavoro, se

l’assicurato è stato o no esposto alla polvere di quarzo, la dott. __________

il 16 agosto 2016 ha deciso di far porre delle domande direttamente all’assicurato

invitandolo a compilare il formulario 1406:

" Besten Dank für die Vorlage des Dossiers des oben genannten

Versicherten mit den nun im PACS vorliegenden Röntgenbilder.

Dem Dossier liegt auch eine Beurteilung des

Arbeitsplatzes seitens ALB bezüglich Quarzexposition vor; insbesondere sollte

in Erfahrung gebracht werden, um was für Betriebe es sich bei der Firma __________

in __________, der Firma __________ sowie der Firma __________ in __________ (CO

1.

Kundennummer __________) gehandelt hat.

Leider war es dem Bereich Bau nicht möglich

aufgrund von fehlenden Informationen zu den gerade genannten Unternehmungen

eine abschliessende Aussage über deren Zugehörigkeit zu einer Branche zu

machen.

Folglich kann gemäss ALB auch keine Einschätzung

über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarzstaub gemacht

werden.

Anhand der vorliegenden Bildgebung ist eine

Silikose allenfalls möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend

wahrscheinlich.

Wenn ich das Dossier durchsehe, ist bis jetzt

keine Versichertenbefragung erfolgt.

Vor einer Ablehnung sollte dies der

Vollständigkeit halber und insbesondere auch, weil wir von ALB keine Angaben zu

den Branchen erhalten haben, anhand des Formulars 1406 noch nachgeholt werden.

In der Hoffnung, auf diesem Wege, Angaben zu den

Firmen zu erhalten, in denen der Versicherte tätig war.

Antrag

Bitte veranlassen Sie noch eine

Versichertenbefragung anhand des Formulars 1406.” (Doc. 45)

L’assicurato

ha risposto attraverso il formulario datato 6 ottobre 2016 e pervenuto all’CO 1

il 14 ottobre 2016 (cfr. doc. 48), così tradotto il 4 novembre 2016:

1.

Erwerbslos.

2.

Silikose im Linken Lungenflügel, die [AdÜ: teilweise unleserlich] Atembeschwerden.

Rheumatoide

Arthritis, die starke Schmerzen hervorruft und Probleme in den oberen und

unteren Extremitäten.

Spital von Viseu 2007

Fortbewegungsprobleme und Beschwerden in

den Extremitäten

2005.

3.

Arrhythmie: Coxarthrose [AdÜ: teilweise unleserlich] in der rechten Hüfte

4.

In __________. Ergebnisse bereits per Post

Zugesandt.

5.

Nein

Nein

Ja. 15 täglich

6.

Nein

7.

Nein

8.

-

____________, 6 Oktober 2016 RI1

1972.

bis 1976

46.

Monate

Verschiedene

Baugewerbe

Mit

Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit

1976.

bis 1978

16.

Monate

__________

Militär

[AdÜ unleserlich]

1979.

bis 1982

30.

Monate

Verschieden

Baugewerbe

Mit

Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit

1982.

bis 1989

62.

Monate

__________

Arbeiter

in der Landwirtschaft

Landwirtschaft

- [AdÜ: teilweise unleserlich] mit Staub und widrigen

1989.

bis 1993

48.

Monate

__________

Baugewerbe

Jede

Art von Tätigkeiten die im Baugewerbe vorkommen

1993.

bis 2001

62.

Monate

__________

[AdÜ: teilweise

unleserlich]

Baugewerbe

/ Arbeiter

Jede

Art von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen; Staub und Transport von

Lasten; widrige klimatische Bedingungen

(…)” (Doc. 51)

Sulla base della

documentazione raccolta, la dott. __________ il 9 novembre 2016 ha allestito la

sua valutazione medica.

Ella ha innanzitutto sottolineato

che l’assicurato quasi sempre attivo nel settore edilizio (una volta lo è stato

nel settore agricolo), non è stato sottoposto ad un’esposizione straordinaria

alla polvere di quarzo:

" (…)

Dem übersetzten Formular 1406 kann ich entnehmen,

dass der Versicherte von 1972 bis 1976 bei verschiedenen Arbeitgebern, immer im

Baugewerbe, tätig war. Von 1976 bis 1978 leistete der Versicherte

Militärdienst. Von 1979 bis 1982 war er wiederum bei verschiedenen

Arbeitgebern, wiederum im Baugewerbe, tätig. Von 1982 bis 1989 wurde eine

Tätigkeit bei der Firma __________ ausgeführt. Hier beschrieb der Versicherte,

dass er als Arbeiter in der Landwirtschaft tätig war. Der Versicherte hält

fest, dass es Staub und widrige atmosphärische Bedingungen hatte. Von 1989 bis

1993.

war der Versicherte bei der Firma __________, ebenfalls im Baugewerbe,

tätig. Er führte hier jede Art von Tätigkeiten aus, die im Baugewerbe

vorkommen. Von 1993 bis 2001 war der Versicherte bei der Firma __________ (mehr

ist nicht leserlich) tätig. Diese Tätigkeit wird wiederum als

„Baugewerbe/Arbeiter" angegeben. Der Versicherte führte auch hier jede Art

von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen, aus. Er weist auf Staub und

Transport von Lasten sowie widrige klimatische Bedingungen hin.

Anhand der nun vorliegenden Arbeitsanamnese war

der Versicherte praktisch immer im Baugewerbe tätig resp. auch einmal in der

Landwirtschaft. Aus der nun vorliegenden Arbeitsanamnese aus Formular 1406

ergeben sich keine Hinweise auf eine ausserordentliche Quarzstaubbelastung. (…)”

(Doc. 52 pag. 1)

La dottoressa ha poi

concluso che dall’anamnesi professionale e dalla documentazione radiologica a

disposizione una silicosi è solo possibile ma non dimostrata con il grado della

probabilità preponderante:

" (…)

Anhand der Arbeitsanamnese und der vorliegenden

Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose weiterhin allenfalls möglich, aber

nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich.

Somit liegt nicht mit der gesetzlich geforderten

Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor und somit ist es uns nicht möglich,

die Beschwerden des Versicherten als Berufskrankheit zu übernehmen. Die

radiologischen Veränderungen passen zu der rheumatoiden Arthritis, an welcher

der Versicherte leidet.

Wie bereits erwähnt, liegt nicht mit der

gesetzlich geforderten Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor (anhand der

Arbeitsanamnese und der Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose lediglich

möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich). (…)”

(Doc. 52 pag. 1-2)

2.6

Secondo

la giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare

oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, e

a decidere se la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio

corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero

contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza

valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si

fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è,

del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su

esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona

esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia

chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni

dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311

consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).

L'elemento rilevante per

decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo di prova né la

sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma semplicemente il suo

contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).

Nella

DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la Corte federale ha stabilito che ai rapporti

allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere

riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere

concludenti, compiutamente motivati, di per sé

scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che

facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico

consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette

già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto

esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come

oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.

Per quel che riguarda le perizie

allestite da specialisti esterni all'amministrazione, il TFA ha pure

loro riconosciuto pieno valore probante, fintantoché non vi sono degli indizi

concreti che facciano dubitare della loro attendibilità (cfr. STFA U 168/02 del

10.

luglio 2003; DTF 125 V 353, consid. 3b/bb).

In

una sentenza 8C_216/2009 del 28 ottobre 2009, pubblicata in DTF 135 V 465, il

Tribunale federale ha precisato che il giudice delle assicurazioni sociali può

fondare la propria sentenza su rapporti allestiti da medici che si trovano alle

dipendenze dell’amministrazione, a condizione che non sussista alcun dubbio a

proposito della correttezza delle conclusioni contenute in tali rapporti.

Sempre secondo l’Alta Corte, dal principio della parità delle armi che la Corte

europea dei diritti dell’uomo ha dedotto dall’art. 6 cpv. 1 CEDU, discende che

gli assicurati sono legittimati a mettere in dubbio l’affidabilità dei rapporti

dei medici interni all’amministrazione mediante dei mezzi di prova propri. Fra

questi mezzi di prova entrano in linea di conto, in particolare, anche le

certificazioni dei medici curanti.

2.7

Chiamato a

pronunciarsi nella concreta evenienza, tutto ben

considerato, il TCA ritiene di poter confermare la decisione su opposizione

impugnata, mediante la quale l’Istituto resistente ha negato che l’esistenza di

una silicosi fosse stata dimostrata con un sufficiente grado di verosimiglianza,

senza che si riveli necessario procedere a ulteriori atti istruttori.

In tale

contesto il TCA ricorda che per riconoscere la diagnosi di silicosi devono

essere adempiute quattro condizioni, ossia un’esposizione sufficiente

alle polveri di quarzo, la presenza di alterazioni radiologiche tipiche dei

polmoni, l’esclusione di altre pneumopatie che causano un quadro radiologico

simile e la dimostrazione istologica dei tipici granulomi (cfr. il rapporto

della dott. __________, medico fiduciario dell’CO 1 nell’ambito della

vertenza sfociata nella STCA 35.2015.39 del 5 novembre 2015).

Ora, nella

presente fattispecie e a differenza del caso appena citato dove non era

contestata la circostanza che quell’assicurato era stato a lungo esposto alle

polveri di quarzo, già la prima condizione non è soddisfatta.

L’assicurato

ha infatti lavorato per quasi vent’anni nel nostro paese, sempre per ditte

attive nel settore edile e una volta per un’azienda agricola, svolgendo però

lavori di carattere generale e non attività che prevedono un’esposizione

particolare alle polveri di quarzo (come ad esempio sarebbe quella di minatore

oppure di scalpellino).

D’altra

parte per quel concerne le altre condizioni, ed in particolare la terza, le

dottoresse __________, nel rapporto del 25 novembre 2015, e __________, nel

rapporto del 9 novembre 2016, hanno sottolineato che i reperti radiologici

corrispondono a quanto si riscontra in caso di artrite reumatoide, pure

diagnosticata al ricorrente.

Alla luce di quanto appena

esposto, questa Corte non ritiene quindi dimostrato, perlomeno con il grado

della verosimiglianza preponderante, caratteristico del settore della sicurezza

sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e riferimenti; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die

Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343), che RI 1 soffra di una pneumoconiosi (silicosi).

La decisione su

opposizione del 19 aprile 2017 deve pertanto essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti