35.2017.50
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18 settembre 2017Italiano25 min
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
35.2017.50
dc/sc
Lugano
18 settembre 2017
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Sarah Socchi (in sostituzione di Ivano
Ranzanici, astenuto)
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso dell’11 maggio 2017 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 19 aprile 2017 emanata da
CO 1
rappr. da: RA 1
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, cittadino __________,
nato nel 1955, è stato attivo professionalmente in Svizzera presso diverse
ditte dal 1982 al 2001.
Il 16 giugno 2015 il
Dipartimento di prestazione contro i rischi professionali di __________ (cfr.
doc. 1) ha informato l’CO 1 che l’assicurato ha chiesto di esaminare il diritto
alle prestazioni assicurative a titolo di malattia professionale (silicosi).
1.2. Esperiti gli accertamenti
medico-amministrativi del caso, con decisione formale del 17 novembre 2016, l’CO
1 ha negato l’esistenza di un danno alla salute in relazione con l’attività
professionale assicurata (cfr. doc. 54).
A seguito dell’opposizione
interposta dal sindacato __________ per conto dell’assicurato (cfr. doc. 55),
in data 19 aprile 2017, l’amministrazione ha confermato il contenuto della sua
prima decisione, argomentando in particolare:
" (…)
La dott.ssa __________, dopo avere preso conoscenza dei rapporti
medici prodotti dall’assicurato e delle lastre, in data 9.11.2016 è giunta alla
conclusione che l’esistenza di una silicosi è solo possibile ma non probabile.
Questo significa che l’esistenza di una malattia professionale non può essere
ammessa.
4.
Su un quesito prettamente medico fermo restando che l’assicurato a
sostegno dell’opposizione non ha fatto valere alcun argomento la CO 1 ritiene
di potere fare proprie le conclusioni rilasciate con piena conoscenza di causa
dalla specialista in medicina del lavoro, la quale ha in particolare
evidenziato che, tenuto conto dell’anamnesi professionale globale
dell’assicurato, non sussiste alcun indizio per ammettere che egli è entrato in
contatto in misura straordinaria con la polvere da quarzo. Questo significa che
non può essere ammesso secondo il criterio della probabilità preponderante la
presenza di una silicosi. I reperti radiologici corrispondono a quanto si
riscontra in caso di artrite reumatoide, diagnosi che peraltro figura sui
rapporti medici prodotti dall’assicurato.” (Doc. II/1)
1.3. Contro la decisione su
opposizione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale
sottolinea che la sua malattia con conseguente incapacità lavorativa deriva
dalla sua attività professionale esercitata in Svizzera, come risulterebbe dai
certificati inviati all’CO 1 (cfr. doc. I).
1.4. L’CO 1, in risposta, ha
chiesto che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per
quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. IV).
Fatti
1.5. Il 10 luglio 2017 è pervenuto
al TCA uno scritto dell’assicurato con allegato un attestato del 29 giugno 2017
della dottoressa __________, la quale fra le diverse diagnosi, pone pure quella
di silicosi (cfr. doc. A).
Il 3 agosto 2017 la
patrocinatrice dell’CO 1 ha comunicato che tale documento presenta un elenco di
diagnosi note che non apportano alcun nuovo elemento atto a modificare la
propria posizione (cfr. doc. VIII).
Considerandi
2.1
Oggetto litigioso è la
questione di sapere se l’CO 1 era legittimato a negare l’esistenza di una
malattia professionale secondo l’art. 9 LAINF e, più concretamente, a ritenere
non sufficientemente dimostrata la presenza di una pneumoconiosi (silicosi).
2.2
Giusta l'art. 9 cpv. 1 LAINF,
sono malattie professionali quelle causate esclusivamente o prevalentemente da
sostanze nocive o da determinati lavori nell'esercizio dell'attività
professionale.
Fondandosi sulla delega di
competenza contenuta in detto disposto, nonché sull'art. 14 OAINF, il Consiglio
federale ha allestito, nell'allegato 1 all'OAINF, l'elenco esaustivo delle
sostanze nocive da un canto, quello delle malattie provocate da determinati
lavori dall'altro.
Fra le malattie
professionali provocate da determinati lavori figura al titolo b dell’allegato (“altre
malattie”) la pneucomoniosi provocata da lavori nella polvere di alluminio, di
silicati, di grafite e di silice (quarzo), di metalli duri.
Il rapporto di causalità
fra l'attività professionale e la malattia, oltre a essere adeguato, deve essere
qualificato, cioè almeno preponderante: il fattore professionale deve essere
più importante degli eventuali altri elementi che hanno concorso a causare
l'affezione.
Secondo la giurisprudenza,
l'esigenza di un nesso preponderante è data quando la malattia è determinata
per oltre il 50% dall'azione di una sostanza nociva menzionata nel primo elenco
oppure, qualora figura tra le affezioni annoverate nel secondo, essa sia stata
causata in ragione di più del 50% dai lavori indicati in tale sede (DTF 119 V 200
consid. 2a; RAMI 2000 U 398, p. 333 ss. consid. 3, RAMI 1988
p. 447ss. consid. 1b; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur
l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 67ss.).
2.3
Il
cpv. 2 dell'art. 9 LAINF recita che le altre malattie di cui è provato siano
state causate esclusivamente o in modo affatto preponderante dall'esercizio
dell'attività professionale sono, pure, considerate malattie professionali.
La legge prevede, dunque,
che, affinché nasca l'obbligo dell'assicuratore LAINF a prestazioni, fra le
altre malattie e l'esercizio di un'attività professionale vi sia un rapporto
esclusivo o almeno nettamente preponderante: la giurisprudenza ritiene
soddisfatta tale condizione quando l'affezione è stata causata dall'attività
professionale almeno nella misura del 75% (DTF 126 V 186 consid. 2b, DTF 119 V 201 consid. 2b, DTF 117 V 355 consid. 2a, DTF 114 V
109.
consid. 3; RAMI 1991 p. 318ss., consid. 5a; Ghélew, Ramelet, Ritter,
op. cit., p. 68).
Il TFA ha, poi, ancora
stabilito che ciò presume che, epidermiologicamente, la frequenza
dell'affezione in questione sia almeno 4 volte più alta per una categoria
professionale determinata che per la popolazione in generale (DTF 126 V 183
consid. 4c e riferimenti ivi menzionati, DTF 116 V 136, consid. 5c; RAMI 2000 U
408, p. 407, RAMI 1999 U 326, p. 109 consid. 3 RAMI 1997 U 273, p. 179 consid.
3a; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 68).
Nella sentenza di cui alla
DTF 126 V 183, l’Alta Corte ha inoltre precisato che sapere se un'affezione
configura una malattia professionale ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAINF è in primo
luogo una questione di prove in un caso concreto. Tuttavia, qualora in base ai
dati forniti dalla scienza medica emerga non poter a dipendenza della
particolare natura di una determinata affezione essere provato che la medesima
sia riconducibile all'esercizio di un'attività professionale, non è consentito
fornire la prova di una causalità qualificata in un'evenienza concreta giusta l'art. 9 cpv. 2 LAINF
(in questo stesso senso, si veda pure la STFA U 35/02 del 26 febbraio 2004).
2.4
Analogamente a quanto
stabilito dalla giurisprudenza relativa alla nozione di infortunio, colui che
chiede il riconoscimento di prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni
deve rendere plausibile la sussistenza dei singoli elementi costitutivi della
definizione della malattia professionale. Qualora non adempia questi requisiti,
l'assicurazione non è tenuta ad assumere il caso. Se vi è controversia, spetta
al giudice decidere se i presupposti della malattia professionale sono dati. Il
giudice stabilisce d'ufficio i fatti di causa; a tal fine può richiedere la
collaborazione delle parti. Se la procedura non consente di concludere almeno
per la verosimiglianza dell'esistenza di una malattia professionale - la
semplice possibilità non essendo sufficiente - il giudice constaterà l'assenza
di prove o di indizi pertinenti e, pertanto, l'inesistenza del diritto a
prestazioni ai sensi della LAINF (DTF 116 V 140 consid. 4b e 142 consid. 5a,
114.
V 305 consid. 5b, 111 V 201 consid. 6b; RAMI 1990 U 86, p. 50).
2.5
Nella presente fattispecie
l’Istituto assicuratore sostiene che non sarebbe dimostrato, con un sufficiente
grado di verosimiglianza, che RI 1 è portatore di una silicosi (cfr. consid.
1.
).
Da parte sua, il
ricorrente ritiene invece di soffrire di una silicosi, provocata dall’attività
professionale in Svizzera.
In particolare nel
certificato del 20 maggio 2014 della dott. __________ figura la diagnosi di
silicosi, con l’indicazione che l’assicurato ha lavorato per 20 anni nel
settore dell’edilizia con esposizione a molte polveri (“com exposição a
múltiplas poeiras”, cfr. doc. 1 pag. 9).
Dopo avere preso atto
della documentazione medica inviata dal __________ la dott. __________,
responsabile del settore __________ della __________ dell’CO 1, il 27 novembre
2015.
ha ordinato all’CO 1 di __________ di effettuare alcuni accertamenti sulla
base delle seguenti indicazioni:
" Aus __________, dem dipartimento di protezione contro i rischi professionale,
wird uns oben genannter Versicherter wegen einer Silikose neu angemeldet. Den
übersetzten Akten kann ich entnehmen, dass der Patient zweimal hospitalisiert
war in seinem Heimatland, und zwar das erste Mal vom 17.03.2014 bis 20.03.2014
auf der Pneumologie und vom 28.04.2013 bis 02.05.2014 auf der
Herz-Thorax-Chirurgie. Der Grund für diese Hospitalisationen war ein seit drei
Wochen dauernder inferiorer retrosternaler Brustschmerz, ausstrahlend in die
rechte Lungenbasis, bei diesem damals 58-jährigen Patienten. Das in der Folge
durchgeführte Computertomogramm der Lunge soll einen Rundherd im linken
Unterlappen peripher von zirka 2,2 cm Grösse und mit Verbindung zur Pleura
gezeigt haben. Nebst diesem Befund wurden im oberen Lappen beidseits multiple
kleine Knoten von 5-6 mm Grösse, die meisten im subpleuralen Bereich,
dargestellt. Weiter fanden sich kleine paratracheale Adenopathien rechts und
ein 2 cm grosser Knoten in der Milz sowie beidseits kleine Pleuraergüsse (CT
vom 11.03.2014). Das PET-CT vom 19.03.2014 zeigte im Bereich des 22 mm
messenden Knotens eine intensive Anreicherung, es kamen wiederum die
beidseitigen Lungenknoten, die meisten davon subpleural, zur Darstellung. Eine
vermehrte Anreicherung ergab sich auch in der Pleura des rechten unteren Lungenlappens.
Eine Anreicherung fand sich auch in den Lymphknoten paratracheal rechts, im
Trachealraum, im aortopulmonalen Fenster, prä- und subkarinal und beidseits im
Hilus sowie im Bereich der knotenartigen Läsion in der Milz. Dies ergab
ursprünglich die Diagnose einer “malignen neoplastischen Läsion in der linken
Lunge sowie beidseitige Lungenmetastasen und eine Milzläsion".
Die Lungenfunktion, die uns nicht vorliegt,
zeigte gemäss Bericht vom 02.05.2014 normale Lungenfunktionswerte. Die
CT-gesteuerte Biopsie vom 29.04.2014 ergab gemäss histologischem Bericht vom
30.04
, respektive 06.05.2014, Fragmente aus konzentrisch angeordnetem,
lamellärem hyalinem Gewebe mit pigmentierten Makrophagen sowie anthrakotischem
Pigment und doppelbrechenden Partikeln. Der Befund wurde als Silikose
beurteilt. In dieser Histologie mit der Nummer H14-06103 werden keine Befunde
beschrieben, die mit einer Silikose vereinbar wären. Im Operationsbefund
wird das 2,2 cm grosse Knötchen als sehr hart beschrieben und an der Pleura
parietalis anhaftend, was dazu geführt habe, dass sich die Pleura visceralis in
einem gewissen Grad zurückgezogen hat. Es wird beschrieben, dass die Lunge über
ihre ganze Länge an der Thoraxwand anhaftet, was den Eintritt in die
Pleurahöhle erschwere. Die Lunge wird als mit anthrakotischem Pigment verfärbt
beschrieben. Im Rahmen der Video-Bronchoskopie vom 20.03.2015 wurde keine
endobronchiale Läsion nachgewiesen. Es wurde eine Bürstenbiopsie entnommen und
das Bronchial-aspirat auf Bakterien und Mycobakterien untersucht. Es konnten
keine Bakterien nachgewiesen werden, und im Direktpräparat ergab sich kein
Nachweis von säureresistenten Stäbchen. Die Zytologie des
Bronchialaspirates und der Bürstenbiopsie war in Bezug auf neoplastische Zellen
negativ.
Der bisher vorliegenden Arbeitsanamnese kann ich
entnehmen, dass Herr RI 1 vom ____________.1982 bis 02.01.2001 in der Schweiz
bei der Firma __________, __________, tätig war. Er soll als Handlanger
angestellt gewesen sein und dabei Verputzarbeiten, Setzungen und auch
Abrissarbeiten ausgeführt haben. Als mögliche Kontakte werden Zementstaub,
Ziegelstaub und andere genannt.
Im PACS finde ich keine Röntgenbilder des
Patienten.
Aus der übrigen Anamnese wissen wir, dass der
Patient seit 2007 wegen einer rheumatoiden Arthritis in Behandlung steht und
offenbar auch aktuell Medikamente deshalb einnimmt. Gemäss Bericht des
pneumologischen Dienstes vom 20.04.2014 nimmt der Patient Methotrexat 50 mg/1
ml als Injektion einmal pro Woche sowie Salazopyrin 500 2+2 und Plaquenil 400
einmal pro Tag ein.
Aufgrund der bisher vorliegenden Akten ist eine
Stellungnahme in Bezug auf das Vorliegen einer Berufskrankheit noch nicht
möglich.
Antrag
1.
Ad ALB:
Aus dem AHV-Auszug ist
zu erkennen, dass der Versicherte von 1982 bis zum März 1990 bei __________ in __________
tätig war und vom April bis Dezember 1990 bei __________. Dort blieb er
bis Dezember 1992. Vom Juni bis September 1993 arbeitete er ebenfalls dort, und
in diesem gleichen Jahr arbeitete er sowohl bei __________ als auch bei __________,
aufgrund des AHV-Auszuges wohl überlappend. Seit 1994 arbeitete er nur noch bei
__________, __________, bis 2001.
Ich bitte unsere
Abteilung ALB abzuklären, welcher Branche diese Betriebe zuzuordnen sind und
anzugeben, ob der Versicherte dort hätte gegenüber Quarzstaub exponiert gewesen
sein (beispielsweise im Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung).
2.
Wir
benötigen die in den Berichten erwähnten Radiographien, Computertomographien
der Lunge und PET-CTs der Lunge. Diese wurden im März durchgeführt, und zwar am
11.03.2014
wurde das CT des Thorax durchgeführt. Eine PET-CT wurde durchgeführt
mit Datum vom 19.03.2014. Wir brauchen konventionelle Thorax-Röntgenbilder, und
wir brauchen das Original-Lungenfunktionsprotokoll vom 18.03.2015, das im
Bericht vom 20.04.2015 des pneumologischen Dienstes erwähnt wird.
3.
In
den Akten ist erwähnt, dass der Versicherte an einer rheumatoiden Arthritis
leidet seit 2007, und seit diesem Jahr auch das Rauchen aufgegeben hat. Aus den
Akten geht ebenfalls hervor, dass der Versicherte wegen der rheumatoiden
Arthritis immer noch behandelt wird. Eine rheumatoide Arthritis kann ein
ähnliches radiologisches Bild ergeben, wie das in den Akten beschriebene.
Insbesondere fällt auf, dass die Noduli pleuranah beschrieben werden, was zu
einer rheumatoiden Arthritis passen könnte. Ebenso passend zu einer
rheumatoiden Arthritis mit Befall der Lunge, respektive der Pleura, spricht
auch der in den Akten erwähnte Erguss. Nun gibt es sicher eine medizinische Dokumentation
dieser rheumatoiden Arthritis, und insbesondere gehe ich davon aus, dass wegen
der Arthritis selbst wie auch wegen der eingesetzten Therapie regelmässig
Thorax-Röntgenbilder gemacht worden sind.
Ich bitte deshalb
darum, den Versicherten anzufragen, bei welchen Ärzten er sich wegen der
rheumatoiden Arthritis behandeln lässt und von diesen die entsprechenden
Berichte seit Di-agnosestellung einzufordern, inklusive der radiologischen
Dokumentation. Wir weisen Sie darauf hin, dass wir in Bezug auf die
radiologische Dokumentation nur die Thorax-Röntgen-Bilder benötigen, und nicht
etwa die Bilder von den Extremitäten und Gelenken.
Bitte lesen Sie
sämtliche Röntgen-Dokumentationen ins PACS ein.” (Doc. 14)
Il
19.
gennaio 2016 l’CO 1 ha chiesto all’assicurato di inviare ulteriore
documentazione medica (cfr. doc. 16), la quale è stata prontamente trasmessa
l’11 febbraio 2016 (cfr. doc. 17 pag. 1-29).
Questa documentazione è
stata fatta tradurre in tedesco dalla dott. __________, specialista in pneumologia,
medicina interna e medicina del lavoro presso la __________ dell’CO 1, la quale
il 12 aprile 2016, ha stilato il seguente rapporto medico:
" Die relevanten medizinischen Akten aus den uns zugegangenen
Unterlagen aus __________ sind nun aus dem __________ übersetzt vorliegend.
Dem Ergebnis einer Bürstenzytologie vom 31.03.2014 kann entnommen
werden, dass sich in der zytologischen Untersuchung Epithelzellen der Luftwege
ohne Atypie und Mukosa gefunden haben, keine Hinweise auf neoplastische Zellen.
Dem Befund des Chest-CT vom 03.03.2015 kann entnommen werden, dass sich
hinsichtlich des Lungenparenchyms viele parenchymatöse Knotenbildungen erkennen
lassen, vorwiegend in den oberen Lappen und dort vor allem in der subpleuralen
Region, bis zu 9 mm Durchmesser. Eine Volumenreduktion des unteren linken
Lungenlappens ist zu erkennen. Dort sind multiple fibrotische Strukturen. Keine
weiteren Aspekte einer interstitiellen Fibrose oder mikronoduläre Bilder. Das
Mediastinum, mit erhaltener Topografie, weist multiple Ganglien und
Adenopathien in allen Bereichen auf, bei Grössen unter einem Zentimeter und
etwa einem Zentimeter. Diskrete basale Verdickung der Pleura links. Keine
weiteren Läsionen, namentlich auf Ebene der Thoraxwand, zu erkennen. Dem
Bericht des CT-Thorax vom 11.03.2014 kann entnommen werden, dass sich im
Unterlappen links eine periphere Knotenbildung mit unregelmässigen Konturen
zeigt, die mit fibrotischen Strukturen ist. Der Durchmesser beträgt 2,2 cm und
zeigt bei der endovenösen Verabreichung eines Kontrastmittels eine diskrete
Betonung, ätiologisch unspezifisch. Es wurde eine gesteuerte Biopsie empfohlen.
Des Weiteren werden in beiden Lungenflügeln, insbesondere in den oberen Lappen,
multiple kleine parenchymatöse Knoten beschrieben, differenzialdiagnostisch
sekundäre Läsionen (?), residuale Läsionen (?). Im Mediastinum werden
verschiedene kleine Adenopathien im paratrachealen Raum rechts beschrieben.
Im Relatorio Clinico vom 02.06.2015 ist festgehalten, dass der
Versicherte seit 2010 durch die dortigen Ärzte infolge einer seropositiven
rheumatoiden Arthritis, leicht erosiv, 2007 einsetzend, behandelt wird. Seit
2010.
besteht eine Behandlung mit Methotrexat, verbunden mit Salazopyrin und
Plaquenil seit 2012 infolge einer Verschlimmerung der Erkrankung. Dem Bericht
kann weiter entnommen werden, dass der Versicherte gelegentliche "Zuspitzungen"
hat, häufiger in den Knien, die mit lokaler Infiltration überwunden werden.
Weiter wird ein Verlust des Gelenkraums im linken Handgelenk beschrieben, ohne
weitere Evidenz einer Erosion. Die Vorderfüsse zeigen Deformierungen. Weiter
wird auch eine wiederkehrende Lumbalgie, die in Zusammenhang mit einer
Ligamentitis interspinosa L4-L5 gebracht wird, beschrieben. In dem Bericht ist
als zweite Diagnose auch eine Silikose aufgeführt. Des Weiteren noch eine
depressive Tendenz sowie ein kürzlicher Gewichtsverlust. Der Bericht hält
weiter noch fest, dass der Versicherte “die Zuweisung der definitiven
Berufsunfähigkeit seitens der Schweizer Sozialdienste abwartet".
Einer bioptischen Untersuchung vom 31.03.2014 kann entnommen
werden, dass das Lungenparechym in der histologischen Untersuchung eine
diskrete fibröse Verdickung der Interalveolarsepten und ein peribronchiales
lymphoplasmozytäres entzündliches Infiltrat zeigt. Es deutet sich ein
Epitheloidzellgranulom an. Keine Anzeichen für Malignität. Unter der Diagnose
wird festgehalten: Lungenparenchym mit diskreten entzündlichen Läsionen. Keine
Hinweise für TBC anlässlich der Ziehl-Neelsen-Färbung.
Es liegt noch ein weiterer CT-Thorax/Abdomen-Befund bei, welcher
Bezug nimmt auf die vorgängige Untersuchung aus dem März 2015. Es werden hier
weiterhin mehrere Knoten beschrieben, die vorwiegend in der subpleuralen
Region, in den oberen Ebenen aufzufinden sind. Des Weiteren wird eine
Volumenreduktion des linken Lungenflügels beschrieben, sowie im unteren linken
Lungenlappen ein ausgedehnter peripherer Bereich mit Densität des Parenchyms,
nicht-noduläre Morphologie, mit identischem Aspekt wie in der vorhergehenden
CT.
Die PET-Untersuchung vom 19.03.2014, durchgeführt infolge eines
Lungenknotens mit 22 mm Durchmesser im Unterlappen links, verbunden mit
Adenopathien im Mediastinum und pulmonalen Mikronoduli, zeigt eine anormale
intensive Anreicherung im 22 mm grossen Lungenknoten links im Unterlappen.
Unter der Schlussfolgerung werden eine maligne neoplastische Läsion im linken
Lungenflügel verbunden mit mediastinalen und hilären ganglionären Metastasen und
mit einer splenischen Läsion beschrieben. Des Weiteren wird der Verdacht auf eine
Beteilung der Pleura rechts geäussert. Trotz der nicht charakterisierbaren
pulmonalen Mikronoduli könnten diese sekundären Läsionen entsprechen.
Auch die übersetzen Dokumente lassen noch keine Stellungnahme
hinsichtlich des Vorliegens einer Berufskrankheit zu. Wir benötigen zwingend
die Einsichtnahme in sämtliche Thoraxbilder (konventionell und CT).” (Doc. 30)
La dott. __________ ha poi
chiesto all’CO 1 di verificare a quale settori professionali appartengono le
ditte presso le quali l’assicurato ha lavorato in Ticino e in particolare se il
ricorrente può essere stato esposto alla polvere di quarzo (“beispielsweise im
Tunnelbau oder im Rahmen der Quarzsteinbearbeitung”, cfr. doc. 32).
La dott. __________ ha
pure fatto richiedere ulteriore documentazione medica all’assicurato (cfr. doc.
36.
e doc. 38).
Il rapporto relativo al
datore di lavoro ha dato il seguente esito:
" (…)
3.
Sachverhalt
Ehemalige Arbeitgeber gemäss 1K-Auszug:
• __________
• __________
• __________ (CO 1 Kunden-Nr. __________)
Von der __________ in __________ wird als einzige
der oben genannten Unternehmung ein elektronisches Dossier bei der CO 1
geführt. Die Unternehmung dürfte, gestützt auf den Zusatz in der Adresse, als
Generalunternehmung im Baugewerbe tätig (gewesen) sein (Impresa generale di
costruzioni). Weiter Informationen sind aus dem elektronischen Dossier
nicht ersichtlich.
Ein physisches Dossier ist von keiner der
obengenannten Unternehmungen vorhanden.
4.
Stellungnahme
Aufgrund der fehlenden Informationen zu den oben
aufgeführten Unternehmungen kann keine abschliessende Aussage über deren die
Zugehörigkeit zu einer Branche gemacht werden. Folglich kann auch keine
Einschätzung über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarz
gemacht werden.” (doc. 41)
Preso atto
dell’impossibilità di stabilire, interpellando gli ex datori di lavoro, se
l’assicurato è stato o no esposto alla polvere di quarzo, la dott. __________
il 16 agosto 2016 ha deciso di far porre delle domande direttamente all’assicurato
invitandolo a compilare il formulario 1406:
" Besten Dank für die Vorlage des Dossiers des oben genannten
Versicherten mit den nun im PACS vorliegenden Röntgenbilder.
Dem Dossier liegt auch eine Beurteilung des
Arbeitsplatzes seitens ALB bezüglich Quarzexposition vor; insbesondere sollte
in Erfahrung gebracht werden, um was für Betriebe es sich bei der Firma __________
in __________, der Firma __________ sowie der Firma __________ in __________ (CO
1.
Kundennummer __________) gehandelt hat.
Leider war es dem Bereich Bau nicht möglich
aufgrund von fehlenden Informationen zu den gerade genannten Unternehmungen
eine abschliessende Aussage über deren Zugehörigkeit zu einer Branche zu
machen.
Folglich kann gemäss ALB auch keine Einschätzung
über eine allfällige Exposition des Versicherten gegenüber Quarzstaub gemacht
werden.
Anhand der vorliegenden Bildgebung ist eine
Silikose allenfalls möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend
wahrscheinlich.
Wenn ich das Dossier durchsehe, ist bis jetzt
keine Versichertenbefragung erfolgt.
Vor einer Ablehnung sollte dies der
Vollständigkeit halber und insbesondere auch, weil wir von ALB keine Angaben zu
den Branchen erhalten haben, anhand des Formulars 1406 noch nachgeholt werden.
In der Hoffnung, auf diesem Wege, Angaben zu den
Firmen zu erhalten, in denen der Versicherte tätig war.
Antrag
Bitte veranlassen Sie noch eine
Versichertenbefragung anhand des Formulars 1406.” (Doc. 45)
L’assicurato
ha risposto attraverso il formulario datato 6 ottobre 2016 e pervenuto all’CO 1
il 14 ottobre 2016 (cfr. doc. 48), così tradotto il 4 novembre 2016:
1.
Erwerbslos.
2.
Silikose im Linken Lungenflügel, die [AdÜ: teilweise unleserlich] Atembeschwerden.
Rheumatoide
Arthritis, die starke Schmerzen hervorruft und Probleme in den oberen und
unteren Extremitäten.
Spital von Viseu 2007
Fortbewegungsprobleme und Beschwerden in
den Extremitäten
2005.
3.
Arrhythmie: Coxarthrose [AdÜ: teilweise unleserlich] in der rechten Hüfte
4.
In __________. Ergebnisse bereits per Post
Zugesandt.
5.
Nein
Nein
Ja. 15 täglich
6.
Nein
7.
Nein
8.
-
____________, 6 Oktober 2016 RI1
1972.
bis 1976
46.
Monate
Verschiedene
Baugewerbe
Mit
Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit
1976.
bis 1978
16.
Monate
__________
Militär
[AdÜ unleserlich]
1979.
bis 1982
30.
Monate
Verschieden
Baugewerbe
Mit
Staub und dem Anheben von Lasten verbundene Tätigkeit
1982.
bis 1989
62.
Monate
__________
Arbeiter
in der Landwirtschaft
Landwirtschaft
- [AdÜ: teilweise unleserlich] mit Staub und widrigen
1989.
bis 1993
48.
Monate
__________
Baugewerbe
Jede
Art von Tätigkeiten die im Baugewerbe vorkommen
1993.
bis 2001
62.
Monate
__________
[AdÜ: teilweise
unleserlich]
Baugewerbe
/ Arbeiter
Jede
Art von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen; Staub und Transport von
Lasten; widrige klimatische Bedingungen
(…)” (Doc. 51)
Sulla base della
documentazione raccolta, la dott. __________ il 9 novembre 2016 ha allestito la
sua valutazione medica.
Ella ha innanzitutto sottolineato
che l’assicurato quasi sempre attivo nel settore edilizio (una volta lo è stato
nel settore agricolo), non è stato sottoposto ad un’esposizione straordinaria
alla polvere di quarzo:
" (…)
Dem übersetzten Formular 1406 kann ich entnehmen,
dass der Versicherte von 1972 bis 1976 bei verschiedenen Arbeitgebern, immer im
Baugewerbe, tätig war. Von 1976 bis 1978 leistete der Versicherte
Militärdienst. Von 1979 bis 1982 war er wiederum bei verschiedenen
Arbeitgebern, wiederum im Baugewerbe, tätig. Von 1982 bis 1989 wurde eine
Tätigkeit bei der Firma __________ ausgeführt. Hier beschrieb der Versicherte,
dass er als Arbeiter in der Landwirtschaft tätig war. Der Versicherte hält
fest, dass es Staub und widrige atmosphärische Bedingungen hatte. Von 1989 bis
1993.
war der Versicherte bei der Firma __________, ebenfalls im Baugewerbe,
tätig. Er führte hier jede Art von Tätigkeiten aus, die im Baugewerbe
vorkommen. Von 1993 bis 2001 war der Versicherte bei der Firma __________ (mehr
ist nicht leserlich) tätig. Diese Tätigkeit wird wiederum als
„Baugewerbe/Arbeiter" angegeben. Der Versicherte führte auch hier jede Art
von Tätigkeiten, die im Baugewerbe vorkommen, aus. Er weist auf Staub und
Transport von Lasten sowie widrige klimatische Bedingungen hin.
Anhand der nun vorliegenden Arbeitsanamnese war
der Versicherte praktisch immer im Baugewerbe tätig resp. auch einmal in der
Landwirtschaft. Aus der nun vorliegenden Arbeitsanamnese aus Formular 1406
ergeben sich keine Hinweise auf eine ausserordentliche Quarzstaubbelastung. (…)”
(Doc. 52 pag. 1)
La dottoressa ha poi
concluso che dall’anamnesi professionale e dalla documentazione radiologica a
disposizione una silicosi è solo possibile ma non dimostrata con il grado della
probabilità preponderante:
" (…)
Anhand der Arbeitsanamnese und der vorliegenden
Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose weiterhin allenfalls möglich, aber
nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich.
Somit liegt nicht mit der gesetzlich geforderten
Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor und somit ist es uns nicht möglich,
die Beschwerden des Versicherten als Berufskrankheit zu übernehmen. Die
radiologischen Veränderungen passen zu der rheumatoiden Arthritis, an welcher
der Versicherte leidet.
Wie bereits erwähnt, liegt nicht mit der
gesetzlich geforderten Wahrscheinlichkeit eine Berufskrankheit vor (anhand der
Arbeitsanamnese und der Bildgebung ist das Vorliegen einer Silikose lediglich
möglich, aber nicht wahrscheinlich oder gar überwiegend wahrscheinlich). (…)”
(Doc. 52 pag. 1-2)
2.6
Secondo
la giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare
oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, e
a decidere se la documentazione a disposizione permette di rendere un giudizio
corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero
contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza
valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si
fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è,
del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su
esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona
esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia
chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni
dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311
consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).
L'elemento rilevante per
decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo di prova né la
sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma semplicemente il suo
contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).
Nella
DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la Corte federale ha stabilito che ai rapporti
allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere
riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere
concludenti, compiutamente motivati, di per sé
scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che
facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico
consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette
già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto
esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come
oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Per quel che riguarda le perizie
allestite da specialisti esterni all'amministrazione, il TFA ha pure
loro riconosciuto pieno valore probante, fintantoché non vi sono degli indizi
concreti che facciano dubitare della loro attendibilità (cfr. STFA U 168/02 del
10.
luglio 2003; DTF 125 V 353, consid. 3b/bb).
In
una sentenza 8C_216/2009 del 28 ottobre 2009, pubblicata in DTF 135 V 465, il
Tribunale federale ha precisato che il giudice delle assicurazioni sociali può
fondare la propria sentenza su rapporti allestiti da medici che si trovano alle
dipendenze dell’amministrazione, a condizione che non sussista alcun dubbio a
proposito della correttezza delle conclusioni contenute in tali rapporti.
Sempre secondo l’Alta Corte, dal principio della parità delle armi che la Corte
europea dei diritti dell’uomo ha dedotto dall’art. 6 cpv. 1 CEDU, discende che
gli assicurati sono legittimati a mettere in dubbio l’affidabilità dei rapporti
dei medici interni all’amministrazione mediante dei mezzi di prova propri. Fra
questi mezzi di prova entrano in linea di conto, in particolare, anche le
certificazioni dei medici curanti.
2.7
Chiamato a
pronunciarsi nella concreta evenienza, tutto ben
considerato, il TCA ritiene di poter confermare la decisione su opposizione
impugnata, mediante la quale l’Istituto resistente ha negato che l’esistenza di
una silicosi fosse stata dimostrata con un sufficiente grado di verosimiglianza,
senza che si riveli necessario procedere a ulteriori atti istruttori.
In tale
contesto il TCA ricorda che per riconoscere la diagnosi di silicosi devono
essere adempiute quattro condizioni, ossia un’esposizione sufficiente
alle polveri di quarzo, la presenza di alterazioni radiologiche tipiche dei
polmoni, l’esclusione di altre pneumopatie che causano un quadro radiologico
simile e la dimostrazione istologica dei tipici granulomi (cfr. il rapporto
della dott. __________, medico fiduciario dell’CO 1 nell’ambito della
vertenza sfociata nella STCA 35.2015.39 del 5 novembre 2015).
Ora, nella
presente fattispecie e a differenza del caso appena citato dove non era
contestata la circostanza che quell’assicurato era stato a lungo esposto alle
polveri di quarzo, già la prima condizione non è soddisfatta.
L’assicurato
ha infatti lavorato per quasi vent’anni nel nostro paese, sempre per ditte
attive nel settore edile e una volta per un’azienda agricola, svolgendo però
lavori di carattere generale e non attività che prevedono un’esposizione
particolare alle polveri di quarzo (come ad esempio sarebbe quella di minatore
oppure di scalpellino).
D’altra
parte per quel concerne le altre condizioni, ed in particolare la terza, le
dottoresse __________, nel rapporto del 25 novembre 2015, e __________, nel
rapporto del 9 novembre 2016, hanno sottolineato che i reperti radiologici
corrispondono a quanto si riscontra in caso di artrite reumatoide, pure
diagnosticata al ricorrente.
Alla luce di quanto appena
esposto, questa Corte non ritiene quindi dimostrato, perlomeno con il grado
della verosimiglianza preponderante, caratteristico del settore della sicurezza
sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e riferimenti; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des
Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die
Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343), che RI 1 soffra di una pneumoconiosi (silicosi).
La decisione su
opposizione del 19 aprile 2017 deve pertanto essere confermata.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Gianluca
Menghetti