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Decisione

35.2017.62

Tamponamento in ottobre 2015. Nel giugno 2016 dolori alla spalla (mai lamentati prima). "Post hoc, ergo propter hoc". Descrizioni retrospettive. Aktengutachten. No sintomatologia a ponte. Eziologia ro

2 ottobre 2017Italiano45 min

Source ti.ch

Fatti

i sanitari in questione non ne abbiano atto menzione in una o l'altra delle loro

tante certificazioni. Quindi, anche per questa ragione, non può essere

riconosciuta sufficiente forza probatoria ai rapporti del dr. med. __________,

il quale ha acriticamente ripreso le dichiarazioni del suo paziente.

Giova qui ricordare un principio ripetutamente riconosciuto dalla nostra

Massima Istanza, quello secondo il quale le certificazioni del medico curante -

anche se specialista (cfr. STFA U 202/01 del 7 dicembre 2001, consid. 2b/bb) -

hanno un valore di prova ridotto, ciò in ragione del rapporto di fiducia che lo

lega al suo paziente (cfr. STF 8C_828/2007

del 23 aprile 2008; RAMI 2001 U 422, p. 113ss. (= AJP 1/2002, p. 83); DTF 125 V 353 consid.

3b/cc; DTF 124 I 175 consid. 4; DTF 122 V 161; RCC 1988 p. 504; R. Spira, La preuve en droit des

assurances sociales, in Mélanges en l'honneur de Henri-Robert Schüpbach,

Basilea 2000, p. 269s.).

Per quanto concerne invece la

critica mossa all'operato del medico fiduciario per aver formulato le

proprie considerazioni solo basandosi sulla lettura degli atti, senza aver preso

conoscenza della concreta situazione, giova qui ricordare che, di norma, una

valutazione sulla base dei soli atti medici (“Aktegutachten”) è

possibile se il medico dispone, come in concreto, di sufficienti elementi

risultanti da altri accertamenti personali (STCA 32.2017.27 dell'11 settembre

2017, consid. 2.71 e rinvii giurisprudenziali ivi citati). In concreto il dr.

med. __________, medico fiduciario, ha potuto stabilire, sulla base degli atti

dell’incarto, che i dolori alla spalla destra di cui soffre l'assicurato non

costituiscono una conseguenza naturale dell'infortunio occorso nel mese di

ottobre 2015 (doc. 33, pag 1; doc. 4, pag. 1-4 e doc. 51).

Conformemente alla giurisprudenza federale, una ricaduta viene assunta da un assicuratore

infortuni, allorché la sintomatologia a ponte fra l’infortunio e i disturbi

accusati è evidente. Disturbi occasionali non sono sufficienti, ad

esempio quando gli stessi non sono così rilevanti da richiedere un trattamento

(cfr. STFA U 344/03 del 9 dicembre 2004 consid. 3.2.2; 3.3).

Nella concreta evenienza,

anche volendo prestare fede a quanto fatto valere dall’assicurato, rimane

sempre il fatto (di per sé incontestato) che egli si è visto costretto a far

capo alle cure di un medico in relazione alla spalla destra, la prima volta,

soltanto nel mese di giugno 2016 (cfr. doc. 7, pag. 34). Non può quindi

essere ammesso che vi sia stata una chiara sintomatologia a ponte ai sensi

della giurisprudenza appena citata.

L’Alta Corte ha ad esempio

deciso in questo stesso senso in una sentenza U 458/00 del 24 ottobre 2001, in

cui l’assicuratore LAINF non è stato giudicato responsabile della ricaduta

fatta valere nel 1995 da un assicurato che nel 1991, in occasione di un

incidente della circolazione, aveva subito una contusione di un ginocchio,

poiché, benché durante i quattro anni intercorsi tra il sinistro e la nuova

problematica, egli avesse avuto dei disturbi, essi non potevano valere quali

sintomi ponte per il riconoscimento di una relazione di causalità naturale. Infatti

tali disturbi non avevano mai necessitato di cure, né condotto a un’inabilità

lavorativa (cfr. anche la STFA U 296/03 del 24 maggio 2004 consid. 2.1.1).

Del resto, a proposito dell’eziologia delle rotture della cuffia rotatoria, è

utile segnalare che il TCA, nell’ambito della causa sfociata nella sentenza

35.2001.1 del 30 ottobre 2002, ha ordinato una perizia medico-giudiziaria

affidandola al dott. __________, Capo-clinica aggiunto presso la Clinica di

ortopedia e di chirurgia dell'apparato locomotore dell'Ospedale __________ di __________,

il quale ha espresso le seguenti considerazioni, sottolineando in particolare

che il naturale processo degenerativo della cuffia ha inizio già prima dei

trent’anni di età e che, tra i cinquanta e i sessant’anni, l’incidenza

di rotture parziali o totali cresce sino al 30%, anche in soggetti

asintomatici:

" (…).

La réponse à la question de savoir si et sous

quelle forme existe des ruptures accidentelles de la coiffe des rotateurs qui

satisfont aux conditions requises à leur prise en charge est basée sur des

Considerandi

connaissances ayant trait à l'étiologie, la pathogenèse et l'histoire naturelle

des différentes formes de lésions ou pertes de substances de la coiffe des

rotateurs. La genèse de pertes de substances de la coiffe des rotateurs est

multifactorielle. Elle inclut des mécanismes extrinsèques (macrotraumatisme,

microtraumatisme répétitif, conflit sous-acromial) et des mécanismes

intrinsèques tel que l'hypovascularité et la dégénération primaire due au vieillissement

naturel du tendon. La coiffe des rotateurs est soumise au fil du phénomène

naturel du vieillissement à un processus dégénératif. Quoique le vieillissement

biologique ne soit pas dépendant de l'âge chronologique, il est néanmoins admis

de façon unanime que les pertes de substances de la coiffe s'accroissent avec

l'âge en ce qui concerne leur fréquence, leur épaisseur et leur étendue. Sur le

plan microscopique, ce processus de dégénération débute déjà avant l'âge de 30

ans. Cependant, les lésions sont rares avant l'âge de 35 à 40 ans mais leur

nombre s'accroît dans la 5ème décennie pour aboutir après 50 ans aux pertes de

substances totales transfixantes. Entre 50 et 60 ans, même chez des sujets

asymptomatiques, il est possible de démontrer jusqu'à 30% des cas de pertes de

substances partielles ou complètes de la coiffe des rotateurs. Cette solution

de continuité de la coiffe des rotateurs n'est pas subite mais s'installe de

façon graduelle et progressive au fil des mois et des années. Cette dégénération

est due à une diminution de la perfusion provoquant une atrophie continuelle du

tissu tendineux. Cette diminution de perfusion peut être accentuée par des

facteurs extrinsèques comme par des protusions osseuses (ostéophytes au niveau

acromio-claviculaire, acromion en forme de crochet de type III).

Chez des sujets au-dessus de 40 ans, la coiffe

des rotateurs n'a très probablement aucune possibilité de régénération. Par la

suite, les fibres tendineuses perdent de force et avec les années le tendon

s'élargit et s'amincit. A ce stade là, dans la majorité des cas, les premiers

symptômes apparaissent en général sous forme de douleurs nocturnes et ensuite

par la diminution de la force du membre intéressé et pseudoparalyse.”

In

esito a tutto quanto precede, il TCA non ritiene dimostrato, perlomeno secondo

il criterio della verosimiglianza preponderante, caratteristico del settore

della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e riferimenti; cfr., pure, Ghélèw, Ramelet, Ritter, op.

cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo,

Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz

über die Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343), che il danno alla spalla

destra costituisca una conseguenza naturale dell’infortunio occorso in data 29

ottobre 2015, di modo che l’assicuratore resistente era legittimato a negare le

relative sue prestazioni.

Va infine

segnalato che l’Alta Corte ha precisato che l’assicuratore infortuni non è

tenuto a dimostrare l’esistenza di una causa extra-infortunistica a cui

imputare i disturbi accusati dall’interessato (cfr. STFA U 152/03 del 21

aprile 2005 e riferimenti ivi menzionati).

2.10

L’insorgente,

tra i mezzi di prova richiesti, oltre ai documenti prodotti come pure alla

perizia giudiziaria (di cui si è già detto al consid. 2.9) ed al richiamo

del proprio incarto dalla CO 1 (prodotto da quest'ultima il 30 giugno 2017 con

l'allegato di risposta di cui al doc. V), ha citato il teste dr. med. __________,

suo specialista curante.

Il TCA intravvede

ragioni per assumere ulteriori prove e segnatamente sentire il dr. med. __________.

Infatti la documentazione agli atti (che include, in particolare, i rapporti

medici del 21 luglio, del 13 ottobre, del 4 novembre 2016 e del 24 maggio 2017

dello specialista in questione) è completa ed esaustiva e non necessita di

complementi (cfr. sentenza 9C_394/2016 del 21 novembre 2016, consid. 6.2; STCA

36.2017.31

dell'8 giugno 2017, consid. 2.12 in fine).

Va qui rammentato che conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechts-pflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no.

320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA

dell'11 gennaio 2002, H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid.

3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di

procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

2.11

Sulla scorta delle

considerazioni che precedono il gravame deve dunque essere respinto e la

decisione su opposizione avversata confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti