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Decisione

35.2018.63

Caduto su pista di downhill. Persistenti dolori a livello dell’articolazione sterno-claveare e sterno costale e poi pure disturbi psichici. Rinvio per perizia ex 44 LPGA. Esame disturbi psi è prematur

23 maggio 2019Italiano41 min

Source ti.ch

Fatti

S. 341 f.) ist jedoch praxisgemäss unfallmedizinisch nicht haltbar und

beweisrechtlich nicht zulässig, …”; STF 8C_355/2018 del 29 giugno 2018; STF

8C_245/2017 dell’8 agosto 2017; STF 8C_230/2017 del 22 giugno 2017; sul tema

vedi pure Th. Frei, Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des

Bundesgesetzes über die Unfallversicherung, Friborgo 1998, p. 30, nota 96; A.

Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht,

Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo 1995, p. 41; STCA 35.2017.60

del 25 settembre 2017, consid. 2.5; STCA 35.2018.33 del 18 luglio 2018, consid.

2.6; STCA 35.2018.24 del 18 ottobre 2018, consid. 2.8; STCA 35.2018.85 del 29

novembre 2018, consid. 2.7).

2.8. Chiamato a pronunciarsi,

questo Tribunale non può, senza che prima vengano svolti ulteriori

approfondimenti peritali specia-listici, concordare con le conclusioni

dell’amministrazione che ha negato la propria responsabilità relativamente ai “persistenti

dolori a livello dell’articolazione sterno-claveare e sterno-costale I destra”,

considerati non correlati con un danno alla salute oggettivabile, in assenza di

una causalità adeguata, per le ragioni qui di seguito esposte.

2.9. Dalle tavole processuali

emerge che i medici di fiducia dell’CO 1 (prima il medico __________ dr. med. __________,

specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell’apparato

locomotore e poi il medico di fiducia dr. med. __________, specialista FMH in

chirurgia generale e traumatologia), in tutte le valutazioni mediche riportate

in narrativa, hanno ritenuto che i “persistenti dolori a livello

dell’articolazione sterno-claveare e sterno-costale I destra” lamentati dal

ricorrente non fossero oggettivabili.

Dal canto suo il PD dr. med. __________, specialista FMH in chirurgia della

mano e chirurgia ortopedica e traumatologia, dell’__________ di __________, in

particolare nel rapporto medico del 18 ottobre 2018 (doc. Q) - dopo aver posto

la diagnosi di “dolore cronico in regione sterno-claveare destra e

costo-sternale destra in esiti di caduta dalla bicicletta del 09.08.2015 con

frattura della costa dell’articolazione costo-sternale e sub-lussazione

claveare; sospetta compressione plesso brachiale e allo stretto toracico di

tipo dinamico” - ha osservato che l’angio-RMN che aveva eseguito non aveva

messo in evidenza una stenosi dell’arteria subclaea mentre la TAC eseguita

evidenziava una “deformità della componente condrale a livello della

giunzione costo-sterno claveare. In questo punto viene refertata una deformità

della cartilagena che tende verso l’interno e la parte toracica”.

Lo specialista ha, quindi,

rilevato di essere dell’avviso che il problema principale dell’assicurato possa

effettivamente essere costituito dagli esiti della frattura costale occorsagli

il 9 agosto 2015 a livello dell’articolazione tra sterno e prima costa. Per

essere sicuro di ciò l’ha quindi invitato a sottoporsi ad una Spect-CT presso

l’Ospedale __________ di __________. Il referto del precitato esame

specialistico, eseguito il 19 novembre 2018 a __________, ha messo in evidenza

“Partiell konsolidierte Fraktur im costosternalen Uebergang der 1. Rippe

direkt am Sternum rechts mit erhörter Aktivität im überbrückten Anteil, i.e. L

ossäres Remodeling; Normales Sternoklavikulargelenkbeidseits” (doc. T).

Preso atto di tale referto specialistico il PD dr. med. __________, nel

rapporto medico del 6 dicembre 2018 (doc. U) - dopo aver posto la diagnosi di “Pseudoartrosi

dolorosa prima articolazione costo sternale destra in esiti di caduta dalla

bicicletta del 9.08.2015 (…); Irritazione plesso brachiale destro” -

ha osservato quanto segue: “Il paziente ha eseguito la spect-CT all’ospedale

__________ di __________. Il referto così come le immagini sono a mio parere

chiarissime nell’indicare la causa principale del dolore nella pseudoartrosi

della articolazione costo sternale della prima costa. Oggi ho rivisitato il

paziente e confermo che tutta la sintomatologia dolorosa è a mio parere

derivante da questa pseudoartrosi. Ritengo che l’irritazione del plesso

brachiale e la sintomatologia satellite a livello del cingolo scapolare destro

siano secondarie come anche riportate in letteratura. (…). Considerando l’esame

clinico congiuntamente cn i ritroati della spect-CT congiuntamente anche con

gli esami radiografici precedenti mi sembra chiaro che un’artroplastica di

resezione della I articolazione costo-sternale potrebbe migliorare la sintomatologia

dolorosa. Alla luce proprio della spect-CT di __________ e anche del nuovo

esame clinico di oggi sono adesso più dell’idea che un intervento di

artroplastica di resezione potrebbe già portare abbastanza miglioramenti da non

richiedere una più vasta resezione chirurgica con decompressione del plesso

brachiale. In sostanza la resezione della pseudoartrosi potrebbe già portare

abbastanza giovamenti al paziente da non richiedere anche un intervento a

carico dello stretto toracico e del plesso brachiale. (…)”.

Nel motivato e dettagliato rapporto del 14 gennaio 2019 il dr. med. __________

ha osservato, tra l’altro, quanto segue:

" (…) Dunque

possiamo concludere, che la causa principale dei dolori (…) è stata derivata da

un distacco osseo non dislocato del manubrio sternale dell’articolazione

sterno-costale I con instabilità parziale anteriore dell’articolazione sterno

clavicolare a destra. Queste lesioni sono inverosimilmente state causate

dall’infortunio del 9 agosto 2015. (…). Gli esami radiologici più recenti,

ovvero quelli effettuati il 19 novembre 2018 all’Ospedale __________ di __________,

mostrano una frattura parzialmente saldata nella parte sternale

dell’articolazione costo-sternale I a destra. La parte inferiore del frammento

osseo è consolidata mentre nel lato superiore si trovano indizi per un

rimodellamento osseo. Anche se la frattura riportata rimonta ormai a 3 anni e

mezzo dall’infortunio, dobbiamo ancora rilevare un processo attivo di

guarigione dell’osso fratturato. Dalle radiografie, non sembrerebbe, che questo

frammento fosse ancora mobile da conseguirne ancora ad una situazione algica

importante. Dalla letteratura scientifica possiamo però trovare altri disturbi

di tipo muscolare e legamentose, che possono influire sulla sintomatologia

algica del paziente (1).

Anche se il decorso di questa insolita lesione sembra molto lungo

ed insoddisfacente per l’assicurato, troviamo tutti i presupposti, che con il

regime conservativo sinora adottato, ci si possa aspettare una guarigione

completa senza limitazioni funzionali e anche senza effettuare interventi chirurgici

delicati e rischiosi.

Sia la dott.ssa __________, specialista in neurologia FMH, come

anche il PD __________ sospettano una sindrome dell’apertura toracica (o dello

stretto toracico) destra(o) di tipo dinamico-funzionale e di origine

post-traumatica(o). Dobbiamo innanzitutto precisare, che si tratta di una

diagnosi molto rara e difficile da provare e che viene posta normalmente in

assenza di altri indizi oggettivabili. (…). (…) dai dati a mia disposizione non

è possibile confermare del tutto una patologia a livello dell’apertura

toracica, trovando sicuramente degli aspetti in favore ma soprattutto anche dei

referti che non sono specifici nel quadro diagnostico della sindrome

dell’apertura toracica post-traumatica.

Lo specialista __________ consiglia nel suo rapporto del 18

ottobre 2018, la rimozione della prima costola ed una decompressione del plesso

brachiale (…). Riguardando ancor auna volta la letteratura scientifica a

proposito (2) dobbiamo accettare la proposta del dott. __________ come una

possibile terapia da effettuare in futuro, anche se con esiti non del tutto

prevedibili. Ricordiamo pertanto, che il frammento osseo del manubrio sternale

è già parzialmente guarito e che radiologicamente sembrerebbe perciò stabile

(imm. 8 e 9). Togliendo la prima costola compresa l’articolazione

sterno-costale, dove si trova la lesione ossea praticamente guarita, si

rischierebbe un cedimento dell’articolazione sterno-costale inferiore, che a

sua volta dovrebbe essere stabilizzata anch’essa chirurgicamente.

(…).

Dai dati e le affermazioni che abbiamo finora esposto, possiamo

quindi confermare, che dal punto di vista medico-assicurativo la situazione

medica del signor RI 1 può dunque essere ritenuta stabilizzata nonché

migliorata, trovando dei netti progressi di guarigione ossea nei referti

radiologici recenti e che potrebbero portare l’assicurato ad un netto

miglioramento clinico in futuro. Il signor RI 1 risente sicuramente ancora il

lungo decorso di guarigione, che come anche descritto dalla dott.ssa __________,

avrebbe indebolito le prestazioni muscolari della spalla destra. Si prospetta

dunque una lunga riabilitazione muscolare, che però vale la pena portare a

termine e che migliorerà sicuramente la situazione del signor RI 1, che a 32

anni ha tutti i requisiti per ottenere una guarigione completa e senza

limitazioni funzionali.

Concludiamo dunque questo apprezzamento dal punto di vista

ortopedico/traumatologico ritenendo la valutazione dell’IMI del dott. __________

corretta, anche per il decorso favorevole delle strutture infortunate, che nel tempo

sono migliorate vistosamente e che lasciano sperare in una guarigione completa.

Dalle affermazioni esposte precedentemente non sembra essere lecito attribuire

all’assicurato una rendita di invalidità.

Proponiamo inoltre di valutare con la massima cautela le future

proposte terapeutiche di tipo chirurgico, che potrebbero causare rilevanti

problemi in una ragione del corpo in fase di guarigione.”

(doc. XIX-1)

Il PD dr. med. __________,

in una successiva valutazione del 27 marzo 2019 (doc. Z) - dopo aver posto la

diagnosi di “Pseudoartrosi dolorosa prima articolazione costo sternale

destra in esiti di caduta dalla bicicletta del 9.08.2015 (…); Compressione del

plesso brachiale destro al passaggio allo stretto toracico”- e dopo aver eseguito

l’esame clinico, ha osservato quanto segue: “(…). Le immagini radiologiche

effettuate a __________, in particolare la spect-CT non lasciano, a mio parere,

dubbio sull’origine del dolore del paziente. Non solo vi è una parziale

pseudoartrosi della prima articolazione costo-sternale, ma in quest’area v’è

anche una decisa captazione. (…). Sono convinto che questo sia il primo

problema del paziente e da qui la mia indicazione alla resezione della parte

anteriore della costa. Sono anche convinto che la compressione del plesso

brachiale a livello dello stretto toracico è dinamica e molto probabilmente

dovuta alla costante postura del paziente con la spalla anteposta addotta.

L’ipotrofia, anche se lieve, della muscolatura intrinseca della mano, rilevata

anche dal medico della CO 1, è, a mio parere, un segno inconfutabile di una

problematica a carico dei nervi. Ho concluso pertanto che, con la visita di

oggi, come già detto in precedenza, vi è indicazione, a mio parere per una

resezione della prima costa a destra, scalenectomia e decompressione del plesso

brachiale. Non penso che il paziente possa trovare giovamento definitivo

solamente dalla terapia medica. (…)”.

Il 9 maggio 2019 il dr. med. __________ ha osservato quanto segue:

" (…) La specialista

neurologa, dott.ssa __________, ha valutato l'assicurato il 23 maggio 2018 e

non ha individuato delle lesioni del plesso brachiale evidenti né dal lato

clinico né dagli esami neurofisiologici strumentali. La specialista ha

unicamente rilevato dei disturbi sensitivi nel territorio del nervo ulnare

destro. Il quadro clinico complesso dell'assicurato induceva poi la dott.ssa __________

a richiedere un'ulteriore visita specialistica dal PD Dr. __________. FMH

Chirurgia della mano e Chirurgia Ortopedica e Traumatologia, il quale poneva la

diagnosi di una pseudoartrosi dolorosa della 1° articolazione costo-sternale a

destra con susseguente compressione del plesso brachiale destro al passaggio

dello stretto toracico. Il Dr. Giesen proponeva quindi la resezione della 10

costola con ulteriore scalenectomia a destra. (…). Il mio compito è ora di

valutare se ci fossero i presupposti per attribuire i sintomi e le lesioni

riportate all'infortunio subito il 9 agosto 2015. Nel mio apprezzamento del 14

gennaio 2019 avevo valutato già ampiamente esaminando la lesione riportata

dall'assicurato, ribadendo che nell'esame SPECT/CT ef-fettuato il 19 novembre

2018 all'ospedale __________ di __________, si notavano segni di un

rimodella-mento osseo della frattura all'articolazione costo-sternale 10 a

Considerandi

destra. Anche se in tale esame si evidenziava una frattura non ancora del tutto

guarita o saldata, avevo indicato che si poteva intra-vedere in modo molto

limpido una situazione stabile dell'articolazione. Inoltre, mi pare opportuno

sottolineare, che lo "schiacciamento" del plesso brachiale postulato

dal Dr. __________ non si evidenzia né nello SPECT/CT come neanche dall'esame

neurologico eseguito dalla dott.ssa __________. Nel suo ultimo rapporto di

visita del 27 marzo 2019, il Dr. __________ valuta le immagini dello SPECT/CT

nel modo seguente: "[...] Le immagini radiologiche effettuate a Zurigo, in

particolare lo spect-CT non lasciano, a mio parere, dubbio sull'origine del

dolore del paziente. Non solo vi è una parziale pseudoartrosi della prima

articolazione costo-sternale, ma in quest'area v'è anche una decisa captazione.

[...] ". Il PD Dr. __________ parla di una pseudoartrosi parziale e quindi

in altre parole di una frattura non ancora pienamente saldata. Si tratta

sicuramente di un'interpretazione soggettiva caratterizzata anche dal dolore

lamentato dall'assicurato. Il PD Dr __________ "sorvola" però sul

referto specialistico dei dottori __________ e __________ dell'ospedale __________

di __________. L'interpretazione dei colleghi radiologhi definisce una frattura

praticamente saldata e quindi stabile. Inoltre, viene anche definito un

accumulo della radio-traccia nella parte già saldata della frattura, definendo

questo effetto ad un "rimodella-mento" osseo, che senz'altro si può

valutare come un buon segno della guarigione. Se vi fosse veramente

un'instabilità, come presunta dal Dr. __________, dovrebbero essere presenti

dei segni evidenti anche all'articolazione sterno-costale 10, ma gli

specialisti di __________ non hanno trovato segni di un aumento della radio-

traccia nell'articolazione sterno-costale 10. Per quanto riguarda la

valutazione della muscolatura intrinseca della mano destra del PD Dr. __________,

espressa nello stesso rapporto del 27 marzo 2019, non troviamo delle lesioni

strutturali ben definite o delle spiegazioni valide da poter consolidare la

descrizione dello specialista. La dott.ssa __________ accennava il 23 maggio

20018.

a dei disturbi clinici di tipo sensitivo nel territorio del nervo ulnare

destro. Come avevo già riferito, l'esame neurologico completo non poteva

evidenziare altre lesioni e pertanto neanche delle lesioni di tipo motorio.

Quindi dobbiamo riscontrare che l'ipotrofia della muscolatura intrinseca della

mano destra non può essere stata causata da una lesione del nervo ulnare.

Conclusioni.

Nel suo rapporto del 27 marzo del 2019 il PD Dr. __________ non

fornisce degli elementi validi a sostegno delle sue tesi. Benché una pseudoartrosi

totale dell'osso possa risultare anche in un'instabilità tra i due frammenti

non consolidati, una saldatura della frattura in modo parziale può essere già

abbastanza stabile da potere sostenere dei movimenti con un carico adeguato.

Nelle immagini dello SPECT/CT e nelle susseguenti valutazioni dei radiologhi di

__________ troviamo tutti i presupposti per potere affermare la stabilità della

1°articolazione sterno-costale a destra. Il PD Dr. __________ non può' neanche

provare in modo oggettivo la patologia neurologica da lui posta. Né

clinicamente né dagli esami neurologici di tipo strumentale si possono

riscontrare delle lesioni causate dall'infortunio del 9 agosto 2015.

(…).

Il PD Dr. __________ del resto non fornisce delle spiegazioni

suffragate da reperti oggettivabili. Egli si limita a riproporre

apoditticamente le sue tesi senza tuttavia poterle provare con gli esami a sua

disposizione. (…)” (doc. XXXIV-1)

2.10

Chiamato a pronunciarsi,

questo Tribunale non può, senza che prima vengano svolti ulteriori

approfondimenti peritali specialistici, concordare con le conclusioni

dell’amministrazione, dato che nel caso di specie, come appena riassunto al

consid. 2.9, si è in presenza di opinioni specialistiche contrastanti a

proposito dello stato valetudinario dell'assicurato, in particolare della

presenza (come segnatamente sostenuto dal medico specialistico consultato

privatamente dall'assicurato) o meno (secondo il parere del dr. med. __________)

di una pseudoartrosi dolorosa della prima articolazione e di una compressione

del plesso brachiale destro al passaggio allo stretto toracico, ambedue

oggettivate (come segnatamente sostenuto dal medico specialistico consultato

privatamente dall'assicurato) o meno (secondo il parere del dr. med. Fabio

Sorrentino), in particolare dalla TAC del 18 ottobre 2018 e dalla spect-CT del

19.

novembre 2018.

Il TCA ritiene che ai

pareri espressi dagli specialisti dell’CO 1 (prima il medico __________ dr.

med. __________, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia

dell’apparato locomotore e poi il medico di fiducia dr. med. __________,

specialista FMH in chirurgia generale e traumatologia), in tutte le valutazioni

mediche riportate in narrativa (inclusa quella del 14 gennaio 2019: doc. XIX-1

e del 9 maggio 2019: doc. XXXIV-1 del dr. med. __________), giusta i quali i “persistenti

dolori a livello dell’articolazione sterno-claveare e sterno-costale I destra”

lamentati dal ricorrente non sono oggettivabili, non possa essere attribuito un

valore probante sufficiente per dirimere la presente vertenza.

In particolare, i motivati e dettagliati rapporti agli atti del 18 ottobre 2018

(doc. Q), del 6 dicembre 2018 (doc. U) e del 27 marzo 2019 (doc. Z) del PD dr.

med. __________, specialista FMH in chirurgia della mano e chirurgia ortopedica

e traumatologia, dell’__________ di __________, e, quindi specialista nella

materia che qui ci occupa, che vanta pure un’ampia esperienza in materia di

medicina assicurativa e infortunistica, tenuto conto delle precisazioni,

puntuali e motivate ivi contenute, sono suscettibili di generare dei dubbi, per

lo meno lievi, circa le valutazioni dei medici fiduciari ed, in particolare,

quelle effettuate in questa sede dal dr. med. __________.

Del resto la valutazione del PD dr. med. __________ (in particolare, per quanto

concerne l’oggettività dei dolori lamentati dall’assicurato) è pure suffragata,

per quanto concerne l'aspetto strumentale diagnostico, dalla TAC del 18 ottobre

2018.

(che ha evidenziato una “deformità della componente condrale a livello della

giunzione costo-sterno claveare. In questo punto viene refertata una deformità

della cartilagena che tende verso l’interno e la parte toracica”; doc. Q e

CD agli atti) e dalla spect-CT del 19 novembre 2018 eseguita presso l’Ospedale __________

di __________ (che ha messo in evidenza “Partiell konsolidierte Fraktur

im costosternalen Uebergang der 1. Rippe direkt am Sternum rechts mit erhörter

Aktivität im überbrückten Anteil, i.e. L ossäres Remodeling; Normales

Sternoklavikular-gelenkbeidseits” (doc. T e CD agli atti; n.d.r.: la

sottolineatura è della redattrice). Il referto dei medici di __________,

specialisti nella materia che qui ci occupa che vantano pure un’ampia

esperienza nel settore di loro competenza, non è stato neppure smentito da una

certificazione medica specialistica di un radiologo in questa sede. Tale non

potendo essere considerata la valutazione del medico di fiducia dell’CO 1, dr.

med. __________, che è specialista FMH in chirurgia generale e traumatologia.

In siffatte circostanze il TCA non condivide neppure la critica mossa dal

medico fiduciario allo specialista in questione, giusta la quale quest’ultimo

avrebbe “sorvolato” su tale referto che definirebbe una frattura praticamente

saldata e, quindi, stabile.

Le considerazioni espresse dai medici privatamente consultati dal ricorrente (in

particolare, dal P.D. dr. med. __________ e dai medici di __________,

specialisti - val qui la pena di ribadire - nella materia che qui ci occupa,

che vantano pure un’ampia esperienza professionale) - sono quindi atte a

generare dubbi, almeno lievi, circa la fondatezza delle valutazioni enunciate

dai medici fiduciari (dr. med. __________ e dr. med. __________) dell’CO 1, in

particolare, di quelle effettuate in questa sede dal dr. med. __________.

Alla luce delle divergenti valutazioni medico-specialistiche agli atti, questo

Tribunale non può concludere, con la necessaria tranquillità, che i persistenti

dolori a livello dell’articolazione sterno-claveare e sterno-costale I destra

di cui soffre l’assicurato non correlano con un danno alla salute oggettivabile,

così come ritenuto dall'assicuratore LAINF

nella decisione su opposizione avversata.

In conclusione, stante quanto appena esposto, non potendo ritenere

convincenti e pienamente probanti le considerazioni dei medici di fiducia dell’CO

1.

(in particolare, quelle del dr. med. __________), questo Tribunale non può,

con la necessaria tranquillità, escludere che, come sostenuto dal ricorrente, i

persistenti dolori a livello dell’articolazione sterno-claveare e

sterno-costale I destra di cui soffre - correlano con un danno alla salute

oggettivabile e l'esistenza di un nesso di causalità naturale, dovendo quindi

parimenti ammettere il carattere adeguato del medesimo - andrebbero presi in

considerazione ai fini della stabilizzazione del suo stato di salute rispettivamente

della determinazione delle prestazioni di lunga durata LAINF alle quali ha

diritto.

Pertanto, per le ragioni che precedono, questa Corte,

tutto ben considerato, ritiene che vi siano elementi sufficienti per sollevare

quantomeno lievi dubbi circa la fondatezza delle valutazioni espresse dai medici

di fiducia dell’CO 1 (in particolare, quelle del dr. med. __________), poste

alla base della decisione su opposizione impugnata (cfr. DTF 139 V 225 consid.

5.2

e DTF 135 V 465) e rendere imprescindibile la messa in atto di

un approfondimento peritale specialistico volto ad accertare se i

disturbi a livello dell’articolazione sterno-claveare e sterno-costale I destra

di cui soffre l'assicurato correlano con un danno alla salute oggettivabile e,

nell'affermativa, se quest'ultimo costituisce una conseguenza naturale del

sinistro del 9 agosto 2015. Stante quanto precede la presente fattispecie

necessita, quindi, di un complemento d'istruttoria.

In simili casi, la giurisprudenza federale prevede che la vertenza non possa

essere decisa basandosi sull’uno o sull’altro dei pareri a disposizione ma che

occorre ordinare una perizia ad opera di un medico indipendente secondo la

procedura di cui all’art. 44 LPGA oppure una perizia giudiziaria (cfr. STF

8C_456/2010 del 19 aprile 2011 consid. 3; in questo stesso si veda pure la STF

8C_943/2010 del 9 novembre 2011 consid. 3.2).

In una sentenza 8C_59/2011 del 10 agosto 2011, emanata in materia di

assicurazione contro gli infortuni, il Tribunale federale ha ribadito i principi

sviluppati nella DTF 135 V 465, in particolare che, in presenza di dubbi circa

l’affidabilità di rapporti allestiti da medici di fiducia, il giudice

(cantonale) è libero di scegliere se ordinare direttamente una perizia

giudiziaria oppure rinviare gli atti all’amministrazione affinché disponga essa

stessa una perizia seguendo la procedura di cui all’art. 44 LPGA:

" Um solche Zweifel auszuräumen, wird das Gericht entweder ein

Gerichtsgutachten anzuordnen oder die Sache an den Versicherungsträger zurückzuweisen

haben, damit dieser im Verfahren nach Art. 44 ATSG eine Begutachtung veranlasst

(BGE 135 V 465 E. 4.6 S. 471).” (STF 8C_59/2011 consid. 5.2)

Nella presente

fattispecie, il TCA ritiene che siano soddisfatti i presupposti per un rinvio

degli atti all’amministrazione (cfr. STF 8C_59/2011 del 10 agosto 2011 e DTF

135.

V 465), già per il fatto che essa ha fondato la decisione impugnata sul

parere dei propri medici fiduciari (per un caso analogo, si veda

la STF 8C_757/2014 del 16 gennaio 2015 consid. 3.2).

Per le ragioni appena esposte, si giustifica pertanto l’annullamento della

decisione su opposizione impugnata e il rinvio degli atti all’CO 1 per

ulteriori accertamenti, in particolare per la messa in atto di una perizia (se,

del caso, bidisciplinare) ai sensi dell’art. 44 LPGA (cfr. STF 8C_370/2017

del 15 gennaio 2018;8C_586/2017 del 20 dicembre 2017). Sulla

base delle relative risultanze peritali, l’assicuratore LAINF sarà poi chiamato

a definire nuovamente l’eventuale stabilizzazione dello stato di salute

dell’assicurato in relazione all’infortunio del 9 agosto 2015 ed il diritto

alle prestazioni dell’assicurato, dal profilo materiale e temporale, a contare

dal 1° febbraio 2018.

Da ultimo, il TCA osserva che

risulta prematuro esaminare in questa sede la fattispecie con riferimento ai

disturbi psicogeni sviluppati dal ricorrente, visto che il precitato

approfondimento peritale è volto a dirimere una questione (oggettività e nesso

di causalità naturale dei persistenti disturbi a livello dell’artico-lazione

sterno-claveare e sterno-costale I destra di cui soffre l'assicurato) che

risulta essere pure determinante per stabilire se (e, in caso di risposta

affermativa, quando) lo stato di salute somatico si è stabilizzato. Solo al

momento della stabilizzazione dello stato di salute dell’assicurato dal profilo

organico si può difatti procedere ad un esame del nesso di causalità adeguato

(che è stato negato nella decisione avversato) dei problemi psichici di cui

soffre (cfr. STF 8C_691/2013 del 19 marzo 2014 consid. 7.1: “Die Prüfung der Adäquanz eines Kausalzusammenhangs ist bei

Anwendung der Praxis zu den psychischen Unfallfolgen (BGE 115 V 133) in jenem

Zeitpunkt vorzunehmen, in dem von der Fortsetzung der auf die somatischen

Leiden gerichteten ärztlichen Behandlung keine namhafte Besserung des

unfallbedingten Gesundheitszustandes mehr erwartet werden kann (BGE 134 V 109 E.

6.1

S. 116; Urteil 8C_295/2013 vom 25. September 2013 E. 3.1).” - il

corsivo è della redattrice).

2.11

Alla luce di quanto appena

esposto (cfr. consid. 2.9 e 2.10), il Tribunale rinuncia all'assunzione di

ulteriori prove (in particolare, all'esperimento di una perizia giudiziaria e

all’audizione testimoniale dei medici curanti dell’assicurato richieste dal suo

patrocinatore).

Va qui

ricordato che, quando l'istruttoria

da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un

apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di

determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri

provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato, si

rinuncerà ad assumere altre prove (valutazione anticipata delle prove cfr.

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag.

47.

n. 63, Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., pag. 274, si veda pure

DTF 122 II consid. 469 consid. 41; 122 III 223 consid. 3; 119 V 344 consid. 3c

con riferimenti). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere

sentito conformemente all'art. 29 cpv.2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344

consid. 3c con riferimenti).

2.12

In concreto, visto l’esito del

ricorso (il rinvio con esito aperto equivale a piena vittoria: da

ultimo STF 8C_859/2018 del 26 novembre 2018 consid. 5 con rinvio a DTF 137 V 210 consid. 7.1

pag. 271 con riferimento), il ricorrente, patrocinato in causa dall’avv.

RA 1, ha diritto all’importo di fr. 1'800.- a titolo di ripetibili da mettere a

carico dell’CO 1 (cfr. art. 61 lett. g LPGA; 22 LPTCA; cfr. STCA 35.2017.59 del

19.

ottobre 2017, consid. 2.7).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è accolto ai sensi dei considerandi.

§ La decisione su opposizione impugnata è annullata.

§§ Gli

atti sono retrocessi all’CO 1 per complemento istruttorio e nuova decisione.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

L’CO 1 verserà

all’assicurato l’importo di fr. 1'800.- (IVA inclusa) a titolo d’indennità per

ripetibili.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti