Lexipedia

Decisione

35.2020.71

Ricorso dichiarato irricevibile in mancanza di competenza ratione materiae del TCA (assicurazione complementare alla LAINF). Determinazione del foro competente in applicazione del CPC

12 ottobre 2020Italiano7 min

di un’assicurazione infortuni a complemento della LAINF, retta dalla LCA (__________);

Source ti.ch

Raccomandata

Incarto

n.

Fatti

35.2020.71

mm

Lugano

12 ottobre 2020

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il presidente del Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Giudice Daniele Cattaneo

con redattore:

Maurizio Macchi, vicecancelliere

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul “ricorso” del 21 agosto 2020 di

AT 1

contro

CV 1

rappr. da: RA 1

in materia di assicurazione contro gli infortuni

ritenuto, - che in data 30 agosto 2018, AT 1,

all’epoca dipendente dell’CV 1 in qualità di consulente assicurativo e, perciò,

assicurato d’obbligo contro gli infortuni e le malattie professionali presso la

stessa CV 1, è inciampato ed è caduto battendo a terra la spalla sinistra.

Esami radiologici effettuati nel prosieguo hanno evidenziato la rottura del

tendine del muscolo sovraspinato, conseguente posizione alta della testa

omerale nell’articolazione glenomerale con neo-articolazione omero-acromiale,

come pure una deformazione della glena con difetto di sostanza sul versante

posteriore e assenza del labbro glenoideo posteriore e sub-lussazione

posteriore della testa omerale nell’articolazione glenomerale;

- che dalle carte

processuali risulta che, presso il medesimo assicuratore, AT 1 beneficia pure

di un’assicurazione infortuni a complemento della LAINF, retta dalla LCA (__________);

- che, con decisione formale

del 14 ottobre 2019, l’assicuratore LAINF ha negato il proprio obbligo a

prestazioni in relazione ai disturbi interessanti la spalla sinistra, ritenuti

non costituire una conseguenza naturale dell’evento traumatico occorso

nell’agosto 2018 (doc. C);

- che, a seguito

dell’opposizione interposta dall’avv. __________ per conto dell’assicurato, in

data 24 giugno 2020, l’CV 1 ha confermato in sostanza il contenuto della sua

prima decisione (cfr. doc. A);

- che, con atto del 21

agosto 2020, denominato “ricorso”, AT 1 ha chiesto che la decisione su

opposizione impugnata venga annullata “… esclusivamente per quanto attiene al

rifiuto di elargire i contributi complementari LAINF (…) in relazione al

sinistro 30 agosto 2018.” (doc. I, p. 5 – il corsivo è del redattore);

- che, in risposta, l’CV 1 ha

postulato che il “ricorso” interposto dall’assicurato venga dichiarato

irricevibile “per incompetenza per materia del giudice adito”. In effetti, “per

esplicita precisazione dell’assicurato, le sue contestazioni concernono

esclusivamente la decisione di non elargire prestazioni complementari

dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.” (doc. III);

- che, in data 14 settembre

2020, AT 1 ha in particolare dichiarato di rimettersi al giudizio di questa

Corte per quanto attiene alla contestata competenza in ragione della materia

(doc. V);

considerato, - che la presente vertenza non pone

questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio

per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può

dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo

49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del

31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12

marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18

febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e

Considerandi

H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00

del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29

gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag.

190.

seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre

1999.

Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8

settembre 2015);

- che, con l’atto in esame, AT 1 ha chiesto al

TCA di annullare la decisione impugnata “… laddove rifiuta il pagamento delle

prestazioni complementari LAINF come contrattualmente pattuito.” (doc. I, p. 4);

- che, secondo l'art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge

sull’organizzazione giudiziaria (LOG), il Tribunale cantonale delle

assicurazioni, composto di 3 membri, giudica come istanza unica le

contestazioni in materia di assicurazioni sociali, come pure le altre

contestazioni che gli sono attribuite dalla legge;

- che, giusta l’art. 1 cpv.

1.

della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle

assicurazioni (Lptca), il Tribunale cantonale delle assicurazioni giudica come

istanza unica i ricorsi in materia di assicurazioni sociali federali ai sensi

dell’art. 57 della legge federale sulla parte generale del diritto delle

assicurazioni sociali e le azioni in materia di previdenza professionale. Esso

giudica inoltre le altre contestazioni fondate sul diritto federale e sul

diritto cantonale, che gli sono attribuite dalle singole leggi (cpv. 2);

- che, nella presente fattispecie, quelle fatte

valere da AT 1 sono pretese che rilevano da un'assicurazione complementare

all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, retta dalla legge federale

sul contratto di assicurazione (LCA), quindi delle pretese estranee alle

assicurazioni sociali;

- che l'atto in esame si rivela, quindi, irricevibile

per mancanza di competenza ratione

materiae (in questo senso, si veda in particolare la STCA 36.2017.19 del 27

febbraio 2017 consid. 7);

- che competente per il contenzioso sui diritti

invocati da AT 1 è, invece, la giurisdizione civile ordinaria (cfr. la STCA

36.2017.19

succitata);

- che, giusta l’art. 6 cpv. 1 LPAmm, applicabile in concreto per

il rinvio di cui all’art. 31 Lptca, l’autorità incompetente trasmette d’ufficio

gli atti a quella competente, sia essa cantonale o federale, e ne dà

comunicazione all’istante o ricorrente;

- che, secondo l'art. A10.2

delle CGA relative all’assicurazione infortuni a complemento della LAINF (LAIC),

“in caso di controversie derivanti dal contratto di assicurazione sono

competenti i tribunali ordinari svizzeri e, nel caso di stipulanti con

domicilio o sede nel Principato del Liechtenstein, i tribunali ordinari di tale

Paese”;

- che l’art. 46a seconda

frase LCA prescrive che il foro è determinato dalla legge del 24 marzo 2000

sul foro (LForo) che è stata abrogata il 1° gennaio 2011 con l’entrata in

vigore del CPC, al quale ci si deve dunque riferire;

- che, secondo l’art. 10

cpv. 1 CPC, salvo disposizione contraria della legge, per le azioni dirette

contro le persone giuridiche, il foro è quello della loro sede (lett. b).

L’art. 17 cpv. 1 CPC prevede la possibilità di una proroga di foro, sempre che

la legge non disponga altrimenti;

- che, secondo l’art. 32

cpv. 1 lett. a CPC, in caso di controversia derivante da contratti conclusi con

consumatori, è competente per le azioni del consumatore, il giudice del

domicilio o della sede di una delle parti. Il capoverso 2 precisa che sono

contratti conclusi con consumatori quelli su prestazioni di consumo corrente

destinate al fabbisogno personale o familiare del consumatore e offerte

dall’altra parte nell’ambito della sua attività professionale o commerciale;

- che la giurisprudenza ha

già avuto modo di precisare che le assicurazioni complementari

all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, così come del resto

l’assicurazione d’indennità giornaliera di malattia stipulata dal datore di

lavoro, adempiono il criterio del “consumo corrente” (cfr. Th.

Sutter-Somm/F. Hasenböhler/Chr. Leuenberger (ed.), Kommentar zur Schweizerischen

Zivilprozessordnung (ZPO), 3a edizione., ad art. 32 n. 46 e riferimenti

giurisprudenziali ivi menzionati);

- che, pertanto, anche

un’assicurazione complementare all’assicurazione obbligatoria contro gli

infortuni, quale quella offerta dalla CV 1 nel caso concreto, ricade nel campo

di applicazione dell’art. 32 CPC (“contratti conclusi con consumatori”);

- che, per quanto concerne l’azione

del consumatore nei confronti del fornitore, l’art. 32 cpv. 1 lett. a CPC prevede

un foro alternativo al domicilio o alla sede di una delle parti;

- che dalle tavole

processuali emerge che AT 1, il “consumatore” ai sensi dell’art. 32 cpv. 1

lett. a CPC, è domiciliato nel Comune di __________;

- che, di conseguenza, gli

atti sono trasmessi, per competenza, alla Pretura del Distretto di __________;

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il “ricorso” è irricevibile.

2. Gli atti vengono trasmessi per competenza alla Pretura

del Distretto di __________.

3. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti